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Serie A: Milan-Verona 3-2, rossoneri in vetta

Ospiti avanti 2-0 al 45', poi Giroud, Kessié e autogol Gunter

 Un Milan che non molla mai, che si rialza, affronta le difficoltà stringendo i denti - come chiesto da Pioli -, ribalta una partita complicatissima dopo aver chiuso il primo tempo perdendo 2-0. Contro il Verona a San Siro finisce 3-2 e il Milan, almeno per una notte, è capolista. La cronaca

 

E' una partita dal doppio volto, con i rossoneri che sbagliano l'approccio e faticano incredibilmente nel primo tempo, per merito di un ottimo Verona, poi risorgono fisicamente ed emotivamente nella ripresa. Il Milan confuso, impalpabile e sotto tono dei primi 45', si riscatta dopo l'intervallo quando Pioli ridisegna la squadra. Avanti il Verona con i gol di Caprari e Barak - su rigore molto dubbio -, poi il Milan accorcia con Giroud, trova il pari con Kessié dal dischetto e due minuti più tardi chiude il sorpasso con un clamoroso autogol di Gunter. Un po' di fortuna per i rossoneri, in un periodo in cui sembra essere stato abbandonato dalla Dea bendata. Le assenze di Theo Hernandez e Brahim Diaz pesano come macigni ma il Milan ha un'anima e guai a darlo per vinto.

Pioli gioisce, rimane imbattuto in Serie A e supera il primo scoglio di questo tour de force complicato dai tanti infortuni, rincuorato dal 2-1 firmato Giroud (due gol in tre partite disputate), dalla buona prestazione di Tatarusanu e dall'ingresso in campo nell'ultimo quarto di Zlatan Ibrahimovic. Martedì c'è il Porto in Champions League, partita decisiva per il percorso europeo del Milan. L'approccio di questa sera dovrà però essere studiato da Pioli. Il Milan chiude il primo tempo con due gol di svantaggio e non accadeva dal novembre 2020, anche in quell'occasione per merito del Verona. La squadra di Tudor, volenterosa e aggressiva sfrutta prima la disattenzione difensiva di Calabria e Tomori in occasione della prima rete di Caprari dopo appena 7'.

Poi il rigore, molto dubbio ma confermato anche dalla Var, concesso per fallo di Romagnoli su Kalinic che affossa il morale dei rossoneri. Bravo Barak a concretizzare dal dischetto nonostante il disturbo dei puntatori laser. E a complicare ancora di più la rimonta del Milan c'è l'infortunio di Rebic al 36' costretto a lasciare il campo per Leao a causa di una distorsione alla caviglia. Deludono in tanti da Maldini a Ballo Touré. Nella ripresa il Milan si riscatta, cerca subito di accorciare le distanze. E ci riesce con Giroud di testa, al 13', sul cross di Leao. Poi Faraoni travolge in area Castillejo e l'arbitro indica il dischetto, la Var conferma, Kessié trasforma e San Siro è una bolgia. Un momento importante per Castillejo praticamente alla prima presenza in campionato, si riscatta da un periodo difficile culminato con l'uscita dai social a causa di insulti e minacce. E proprio su suo tiro a centro area, due minuti dopo il 2-2, svirgola Gunter che segna un clamoroso autogol. Tripudio a San Siro, il Milan esulta, dimostrandosi sempre più squadra e nonostante ko e contagi, primo in classifica.

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