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Il mondo della pietra naturale si incontra a Verona, ecco Marmomac 2022

Oltre 1.100 aziende presentano le novità per il settore lapideo 

VERONA ANSAcom
Tecnologie, accessori, componentistica, design. La 56/a edizione di Marmomac, la manifestazione internazionale leader al mondo per la filiera della pietra naturale, che si è aperta oggi alla Fiera di Verona è tutto questo. Ma anche cultura e una fortissima vocazione internazionale. Nei dieci padiglioni del quartiere fieristico che fino a venerdì 30 settembre ospitano la rassegna, sono presenti 1.168 aziende espositrici, di cui oltre il 60% straniere provenienti da 47 paesi, tra i quali anche l’Ucraina, e sono attesi operatori professionali da circa 130 nazioni, grazie alle attività congiunte di incoming dall’estero, in collaborazione con ICE-Agenzia e Confindustria Marmomacchine. “Marmomac - ha detto il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo - è un punto di riferimento, la prima fiera al mondo nel settore del marmo e della pietra naturale, organizzata da uno staff fantastico di Veronafiere, che si presenta sul mercato dopo due anni difficili”. “Nel 2020 - ha ricordato Bricolo - la chiusura al pubblico con manifestazioni solo on-line, l’anno scorso con le restrizioni covid, quest’anno siamo finalmente liberti con tantissime presenze da tutto il mondo. Sono attesi 50mila visita siamo soddisfatti. tori da oltre 120 Paesi diversi”. In esposizione le ultime innovazioni nel campo della lavorazione della pietra, insieme a tutte le varietà di materiali lapidei, dai blocchi grezzi, alle lastre fino ai prodotti finiti. Un padiglione è dedicato alla cultura e alla formazione professionale per architetti e designer grazie alle mostre, ai progetti e ai workshop del “The Plus Theatre”, dive si è tenuto il taglio ufficiale del nastro, alla presenza dei vertici della Spa fieristica e delle autorità. “Marmomac - ha osservato l’amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danese - rappresenta un settore d’eccellenza della manifattura made in Italy che conta oltre 3.200 aziende e 34mila addetti, con un fatturato complessivo nel 2021 che ha superato i 4,1 miliardi di euro e un saldo commerciale in attivo di 2,6 miliardi di euro”. Secondo i dati diffusi dal Centro Studi di Confindustria Marmomacchine, dopo aver chiuso il 2021 con un export in forte crescita sull’anno precedente (+19,9%), il primo semestre del 2022 ha fatto segnare una ulteriore crescita del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2021, raggiungendo 1,5 miliardi di euro di controvalore. "Il primo semestre è stato chiuso con un 9,4% in più rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso, che comunque aveva performato molto bene - ha sottolineato Flavio Marabelli,  presidente onorario di Confindustria Marmomacchine”. “Tuttavia - ha proseguito - ci preoccupa molto il secondo semestre e soprattutto il 2023, perché ci sono tua una serie di fattori che incidono: il rincaro delle materie prime, il rincaro dei noli, dei trasporti, la guerra, mercati che sono ancora chiusi, i costi energetici e anche un aumento gli oneri di lavoro non ci deve scoraggiare, ma ci preoccupa”. “I risultati del primo semestre difficilmente saranno confermati nel secondo e sarà un anno complicato non solo per il comparto lapideo, ma per tutto il manifatturiero, anche se cercheremmo di compensare sull’estero le problematiche legate al mercato italiano. Però la resilienza fa parte del nostro Dna ha concluso Marabelli.
   “Be to plus” è il nuovo claim dell'edizione 2022 della manifestazione: un invito a fare del proprio meglio, che chiama a raccolta ancora una volta una community globale, aperta nuove sfide e che si riconosce in Marmomac. La rassegna coniuga da sempre business a cultura del prodotto e formazione: sono oltre 40 gli appuntamenti tra talk, lectio e workshop, in calendario nel “The Plus Theatre”, per raccontare le incredibili potenzialità funzionali ed estetiche della pietra. Nella giornata inaugurale, l’archistar Craig Copeland è intervenuta alla presentazione della mostra fotografica Stoneland. Nella giornata conclusiva, invece, Vittorio Sgarbi, nella veste di presidente della Fondazione Canova, venerdì 30 settembre alle ore 10 presenterà il convegno dedicato al celebre scultore Antonio Canova in occasione dei duecento anni dalla sua morte, insieme a Moira Mascotto, direttrice del Museo Gypsotheca Antonio Canova. A seguire, alle ore 15, Giordano Bruno Guerri, storico, manager editoriale e presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, riceverà il premio dall’associazione nazionale Le Donne del Marmo.

In collaborazione con:
Fiera Verona

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