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Cdp: 3 aree di focus per l'innovazione tecnologica

Dal sostegno allo sviluppo al supporto nell'adozione

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L’innovazione tecnologica rappresenta per cassa depositi e prestiti la chiave di volta sia per promuovere la produttività e competitività delle imprese, sia per accelerare le transizioni verde e digitale. Le linee guida strategiche settoriali di Cdp indicano che circa un terzo delle riduzioni di emissioni di CO2 necessarie a raggiungere gli obiettivo climatico net zero dovrà derivare dall’applicazione di tecnologie avanzate che non hanno ancora passato la fase di sperimentazione. Eppure l'Italia sconta un ritardo negli investimenti. Nel caso delle attività formali di ricerca e sviluppo (R&S) gli investimenti nel Paese sono pari all’1,6% del Pil nella media 2019- 2020, quasi la metà del valore tedesco (3,1%) e due terzi di quello francese (2,3%).

E a mancare è innanzitutto la componente privata della spesa. "Nel 2020 - si legge nel documento - dal mondo delle imprese italiane sono originati 15 miliardi di euro di spesa in R&S, contro i 35 miliardi di euro in Francia e i 71 miliardi di euro in Germania. Ma limitata è anche la componente pubblica proveniente dai centri di ricerca e dalle università: 9 i miliardi di euro investiti in Italia, contro i 17 miliardi di euro della Francia e i 35 miliardi di euro della Germania". In questo campo, Cdp ha individuato tre aree di focus: il supporto allo sviluppo dell’innovazione tecnologica, il sostegno al trasferimento tecnologico e al rafforzamento dell’ecosistema dell’innovazione e il supporto nell’adozione dell’innovazione tecnologica. Nella prima area rientra l'incentivazione di progetti da parte dei soggetti “innovatori”, con particolare attenzione all’ambito della cosiddetta “deep-technology” e a servizio della twin transition (ecologica e digitale), la creazione di strumenti per accompagnare l’innovazione dalla concezione alla scalabilità, il supporto a processi di consolidamento degli operatori nel mercato delle tecnologie più avanzate e la consulenza alle istituzioni pubbliche.

Nel secondo ambito rientra il potenziamento delle infrastrutture di ricerca nazionali per la creazione di nuovi Poli di trasferimento tecnologico “verticali” e investendo in attori di venture capital specializzati. Nell'ultima area rientra il sostegno alle imprese, incluse le Pmi, nell’acquisizione di tecnologie innovative e di competenze specialistiche e manageriali. Cdp interverrà, secondo criteri di addizionalità e complementarità, contribuendo a colmare i gap di investimento in settori e tecnologie innovative, in cui gli operatori di mercato non riescono a mobilitare risorse adeguate e che richiedono una capacità di impegno sul lungo periodo. La qualità e l’impatto degli interventi saranno misurati con un insieme di indicatori di monitoraggio e la valutazione.

In collaborazione con:
Cassa Depositi e Prestiti

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