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Alis, no a nuove tasse da 500 milioni sulle navi con l'Ets

Fitto, metterebbe in ginocchio settore. Salvini, scelta suicida

Roma ANSAcom
È allarme ipertassazione per il trasporto marittimo. Il presidente di Alis - Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile, Guido Grimaldi, indica il rischio di extra-costi per cittadini, famiglie e imprese dopo la decisione delle istituzioni europee di procedere con l'inserimento delle navi nel sistema Ets per lo scambio delle quote di emissione. L'aumento dei costi stimato dall'associazione è nell'ordine di 500 milioni di euro in due anni, alla luce degli ultimi dati disponibili.
L'accordo a Bruxelles arriva proprio mentre a Roma si svolge l'assemblea di Alis, due giorni di focus sulla logistica sostenibile alla presenza di una forte rappresentanza del governo. In particolare il ministro per gli Affari europei, Raffaele Fitto, si impegna a cercare una soluzione sul tema dell'Ets a difesa degli interessi del paese. "È chiaro - dichiara il ministro Fitto - che noi non possiamo partire prima con il trasporto marittimo e poi con la viabilità, sarebbe paradossale e metterebbe in ginocchio un settore fondamentale. Dobbiamo essere attenti a un approccio eccessivamente ideologico".
Anche la ministra del Turismo, Daniela Santanché, osserva che "bisogna stare molto attenti a non aumentare più le tasse, bisogna lavorare per ridurle perché siamo arrivati a livelli non più sostenibili". Mentre, già nella prima giornata dei lavori, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, aveva contestato "scelte economiche suicide" di Bruxelles come questa tassa sull’inquinamento "che porterebbe a inquinare di più".
È proprio questo il paradosso segnalato da Alis: "applicare l’Ets al solo trasporto marittimo - spiega il presidente Grimaldi - e in particolare alle Autostrade del Mare, potrebbe creare in Italia ed in Europa un’alterazione della concorrenza modale rispetto alle altre modalità di trasporto non soggette a tale tassa" con il ritorno dal mare alla strada di "milioni di mezzi pesanti con l’aumento di traffico, incidentalità e inquinamento". L'aumento delle emissioni di CO2 sarebbe del 70%.
Si penalizzerebbe così un settore, quello della logistica sostenibile, che, forte di 220 mila lavoratori, vale il 10% del Pil e ha raggiunto risultati importanti in termini di transizione energetica. L'intermodalità marittima e ferroviaria ha consentito, secondo l'analisi di Alis, nel 2022, di avere 5 milioni e mezzo di camion in meno sulle strade, di evitare oltre 5 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 e di realizzare aumenti di efficienza per 6,8 miliardi di euro, di cui oltre 5 miliardi di euro sotto forma di risparmi sui beni al consumo per le famiglie.
Le richieste dell'associazione vanno da un potenziamento dell'incentivo del Marebonus, da portare da 20 milioni a 100 milioni all'anno, a una rapida attuazione degli investimenti del Pnrr. Su questo fronte, interviene il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che rimarca come il piano nazionale di ripresa e resilienza "diventa fondamentale se ci aiuta a cambiare le regole con cui noi investiamo", velocizzare i tempi e assicurare la spesa dei fondi europei.
Un altro tema caldo per l'associazione è la grave carenza di figure professionali specializzate nel comparto tra cui autisti e marittimi. È un aspetto sul quale garantisce l'attenzione del governo il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon: "è nostro dover far sì che ci sia formazione, incentivi agli Its (gli istituti tecnici superiori) e orientamento verso questo mondo che ci salvato durante il Covid".
Il vicepresidente e direttore generale di Alis, Marcello Di Caterina, parla di un "risultato straordinario per la presenza autorevole di molte istituzione e rappresentanti del mondo della politica e di molte imprenditori". "Alis è soprattutto questo - dichiara Di Caterina - un'associazione che mette insieme tantissimi imprenditori, più di 2 mila per un fatturato aggregato di 62 miliardi". "La politica - aggiunge - attraverso le istanze che noi riportiamo deve prendere atto delle richieste del Paese reale, e mi sembra che la politica sia stata molto attenta ad ascoltarci in questi giorni".
Alla conclusione dell'assemblea, è stata annunciata la seconda edizione di Letexpo, la fiera dedicata al trasporto e la logistica sostenibile, che si terrà sempre alla fiera di Verona dall’8 all’11 marzo 2023.

In collaborazione con:
Alis

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