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==Patuelli (Abi): esercizio provvisorio spaventerebbe i mercati

'I tassi di interesse nell'area Euro sono tuttora vantaggiosi'

(ANSA) - ROMA, 10 AGO - Si dice preoccupato che i tempi compressi per la presentazione alle Camere della legge di Bilancio portino all'esercizio provvisorio che "spaventerebbe i mercati", solleva perplessità anche sulla crescita, "ci sono grandi incognite", e cerca di tranquillizzare sull'ipotetico aumento dei tassi di interesse delle banche centrali in inverno.
    Così, in un'intervista sul Messaggero e in una lettera a La Stampa, il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, che proprio ieri ha inviato una lettera ai partiti in vista delle elezioni sottolineando che "siamo ancora in emergenza, occorre crescere".
    Secondo Patuelli, "c'è una concatenazione dei tempi: il 20 ottobre è la scadenza per la presentazione alle Camere della legge di Bilancio, ma già il 15 bisogna mandare i contenuti a Bruxelles", e poi "a metà ottobre ci sarà l'insediamento del nuovo Parlamento" ma "ci vorrà poi un altro po' di tempo per formare i gruppi parlamentari e quindi le consultazioni del presidente della Repubblica non inizieranno prima di fine mese".
    Secondo il presidente Abi, "a quel punto sarà inevitabile comprimere la sessione di Bilancio. Però il rischio dell'esercizio provvisorio lo vedo". In quel caso i mercati si spaventerebbero "perché è una novità e i mercati tendono a sopravvalutare le novità".
    Sulla crescita "ci sono fonti multiple di incertezza: la pandemia, la disponibilità o meno di nuovi vaccini, la guerra, i prezzi energetici". Parlando invece della preoccupazione dell'innalzamento dei tassi di interesse, spiega: "pur con la crescita decisa a fine luglio dalla Bce, i tassi nell'area dell'Euro sono tuttora molto vantaggiosi per gli investimenti che non è consigliabile rinviare", e aggiunge: "non sono le condizioni dei tassi d'interesse ad essere determinanti nelle preoccupazioni, ma soprattutto altri fattori economici, a cominciare dalla competitività delle imprese e dei prodotti italiani ed europei sui mercati internazionali". Per Patuelli "è, quindi, indispensabile realizzare scelte strategiche a sostegno dei fattori produttivi e non dei soli settori economici". (ANSA).
   

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