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Accordo Confindustria Venezia-Intesa,16 mld a imprese venete

(ANSA) - VENEZIA, 07 LUG - Da un accordo tra Confindustria Venezia - Area Metropolitana di Venezia e territorio di Rovigo e Intesa Sanpaolo, sono stati messi a disposizione 16 miliardi di euro per le imprese venete nell'ambito dei 150 mld del plafond nazionale, per promuovere l'evoluzione del sistema produttivo "L'accordo favorisce il sostegno alla liquidità e agli investimenti delle imprese che puntano alla sostenibilità e guardano al futuro - rileva Vincenzo Marinese, presidente Confindustria Venezia -. La salvaguardia del Pianeta deve essere una priorità per tutti. Il protocollo d'intesa premia le aziende che si impegnano in tal senso e nell'ambito della digitalizzazione". "Accompagniamo le imprese rodigine - ha spiegato Francesca Nieddu, direttore regionale Veneto Est e Friuli V.G. di Intesa - nella valorizzazione del capitale umano e nelle transizioni sostenibile e digitale affinchè mantengano la capacità di competere sul mercato anche grazie all'appartenenza a filiere produttive radicate a livello locale.
    In questa regione abbiamo attivato 113 filiere che coinvolgono circa 1.600 fornitori con un giro d'affari totale di quasi 11,5 mld di euro". Nel Veneto prevalgono le imprese di piccole dimensioni (dove lavora il 27,6% degli occupati) a cui si abbina una buona presenza di imprese di medie dimensioni (che assorbono il 19,6% degli occupati) a prevalente vocazione industriale. La fitta rete di prossimità di subfornitura facilita l'innovazione nelle imprese venete che tendono a investire in ricerca e sviluppo e a brevettare in misura maggiore rispetto alla media nazionale sia per numero di addetti alla R&S (7,3 ogni mille abitanti vs i 6 dell'Italia), sia per numero di brevetti (115,3 ogni mln di abitanti, vs Italia che si ferma al 74,6). Nel 2021 la ripresa dell'export ha contribuito al recupero delle imprese venete (+7,8% sul 2019): con 70,3 mld di export ha superato del +41% i livelli del 2008. Nel I trim. 2022 la variazione è balzata al +19,9% a prezzi correnti, per effetto anche del rialzo dei prezzi delle materie prime e dei prodotti energetici, ma che si mantiene su valori rilevanti anche a prezzi costanti (+10,6%). La provincia di Venezia ha superato 1,5 mld di export al I trim. 2022 (+32,1% sullo stesso periodo del 2019), la migliore performance tra le province venete da attribuire principalmente alla meccanica, alla metallurgia e alle calzature. Brillante la ripresa dell'export del I trim. 2022 sui valori pre-pandemici anche nella provincia di Rovigo (+23,5%) grazie alla produzione di fertilizzanti, composti azotati e chimica di base, gomma e plastica e metallurgia. Venezia ha buone prospettive di ripresa grazie al previsto contributo del settore turistico, che pesa per l'11% sul totale delle imprese attive (vs. il 7,7% nazionale) e che era stato fortemente penalizzato dalle limitazioni imposte durante la pandemia. Già nel 2021 gli esercizi ricettivi e la ristorazione della provincia avevano segnato un buon risultato con più di 27 mln di presenze. (ANSA).
   

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