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>>>ANSA/Raddoppia ad aprile l'import da Mosca, vola energia

Istat, il caro-prezzi porta a un balzo del 119%. Export a -48%

(ANSA) - ROMA, 27 MAG - L'invasione dell'Ucraina non frena le importazioni della Russia in Italia che, anzi, raddoppiano in valore ad aprile 2022, sulla spinta dei prezzi del gas. L'Istat, nei dati sul commercio estero con i Paesi extra Ue, registra un aumento degli acquisti italiani da Mosca del 118,8%, rispetto ad aprile 2021.
    È una crescita dovuta al comparto energetico, che vede i prezzi in volata ed è rimasto a margine delle sanzioni contro la guerra di Putin mentre l'Europa è alle prese con il lungo processo per smarcarsi dalla dipendenza russa in questo campo.
    L'Italia, secondo le previsioni del ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, raggiungerà l'obiettivo nella seconda metà del 2024. Nel frattempo, deve continuare a comprare da Mosca.
    Complessivamente, le importazioni italiane di prodotti energetici triplicano il loro valore nell'arco di 12 mesi, con un aumento del 193,8% da aprile 2021. A loro sono dovuti più di due terzi della crescita complessiva degli acquisti italiani dai paesi extra-europei che segna +59% e anche il risultato negativo della bilancia commerciale tricolore. L'Italia finisce così con un deficit di 2,29 miliardi di euro, ad aprile, dopo che l'anno precedente aveva registrato un avanzo di 4,85 miliardi.
    Nell'insieme primi quattro mesi dell'anno, il deficit energetico supera i 30 miliardi mentre quello commerciale è di 8,5 miliardi, a fronte di un avanzo di 15,59 miliardi nei primi quattro mesi del 2021.
    Dall'inizio dell'anno, del resto, i prezzi dell'energia elettrica all'ingrosso hanno registrato valori record e il prezzo unico nazionale che ha toccato a marzo il livello più elevato mai registrati, per poi ridursi del 20% ad aprile fino a 245,97 euro a Megawatt-ora, secondo i dati del Gestore dei mercati energetici Gme. Questo valore resta comunque tra i più alti mai registrati ed è salito del 256% dal 2021, sempre secondo Gme. A guidarlo è l'aumento del prezzo del gas naturale che è salito di quasi cinque volte, in Italia, dall'inizio dello scorso anno al Punto di scambio virtuale Psv.
    Mosca risulta così il primo partner per crescita delle importazioni italiane. Ed è, al tempo stesso, quello con il calo più deciso delle esportazioni, in flessione del 48,4%, per effetto delle sanzioni.
    Complessivamente l'export italiano extra Ue sale dell'1,9% ad aprile rispetto a marzo, continuando "una crescita ininterrotta dall'inizio dell'anno", come sottolinea l'Istat, mentre su base annua c'è un "netto rallentamento" fino a +11,8%, dopo il +22,2% di marzo. (ANSA).
   

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