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Rischio natura: al via il piano di Schroders

Nel corso della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2022, conosciuta anche come COP27, che si è tenuta a Sharm el-Sheikh dal 6 al 18 novembreSchroders ha lanciato un “piano per la natura” a conferma della volontà da parte della società di gestione di convogliare gli investimenti in settori chiave e di sostenere la transizione verso un futuro positivo per la natura.

 

Uno degli obiettivi della Conferenza è quello di raggiungere un primo accordo sui finanziamenti specifici per aiutare le nazioni più vulnerabili a far fronte ai danni inevitabili causati dal riscaldamento globale. Il tema del cosiddetto 'loss and damage' è uno dei punti chiave della nuova edizione. I Paesi poveri chiedono infatti la creazione di un sistema di finanziamento specifico per far fronte ai disastri climatici che si stanno moltiplicando in tutto il mondo, con danni che ammontano già a decine di miliardi di dollari.

 

Secondo il report dell'Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo) "Stato del clima globale nel 2022", presentato in apertura dei lavori di COP27, gli ultimi 8 anni sono stati i più caldi fra quelli registrati finora, alimentati da concentrazioni sempre crescenti di gas serra e dal calore accumulato nel mare.

 

Nigel Topping, climate change high-level champion per la COP26 dell’ONU ha dichiarato: “Abbiamo urgentemente bisogno di mettere il mondo sulla buona strada e porre fine alla deforestazione entro il 2025, invertendo la perdita di natura entro questo decennio. In breve, non si tratta di un'opzione ma di una necessità strategica per realizzare i piani di "net zero". Gli investitori possono svolgere un ruolo di leadership e, allo stesso tempo, proteggersi dal rischio nei loro portafogli e sbloccare nuove opportunità di rendimento. Iniziative come il Piano per la Natura di Schroders intendono inviare un segnale importante a imprese e governi affinché intensifichino l'azione e adottino politiche ambiziose a sostegno del ripristino e della conservazione della natura."

 

In tale ottica si inserisce il Piano per la Natura di Schroders.
Nello specifico il Piano ha definito tre aree di intervento per minimizzare il rischio legato alla natura nei portafogli di investimento e rendere più investibili le soluzioni basate sulla natura. Tre le parole chiave: analisi; influenza e innovazione. Schroders sta approfondendo la sua capacità di comprensione e analisi di questo tipo di rischio, attraverso strumenti proprietari per misurare il valore della natura e individuare l'esposizione complessiva al rischio natura. Inoltre in qualità di leader nella gestione attiva, la società di gestione è impegnato nell’attività di engagement con le aziende in cui investe e ne influenza i comportamenti affinché riducano la loro esposizione al rischio natura e generino un impatto positivo. Infine sul fronte dell’innovazione Schroders sta sviluppando nuove soluzioni, nei mercati sia pubblici che privati, che incanalino il capitale per proteggere e risanare la natura e generare rendimenti a lungo termine.

 

 

Peter Harrison, group chief executive di Schroders, ha commentato: "La realtà è cruda: il rischio legato alla natura sta rapidamente diventando un fattore integrante del profilo rischio/rendimento degli investimenti. In qualità di leader nella gestione attiva, Schroders ha un ruolo importante da svolgere. Facilitare un futuro positivo per la natura fa parte della responsabilità fiduciaria che abbiamo nei confronti dei clienti. Per continuare a garantire rendimenti solidi nel lungo termine, è fondamentale mitigare il rischio natura insito nei portafogli. Ecco perché stiamo definendo le nostre ambizioni in questo ambito: vogliamo sfruttare il potere degli investimenti per facilitare un futuro positivo per la natura, creando un reale potenziale di investimento per i nostri clienti."

 

Per maggiori informazioni sulla sostenibilità negli investimenti

 

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