Guide: Bar d'Italia, i migliori 45 per il Gambero Rosso

Tre Chicchi e Tre Tazzine festeggiano 20 anni. Lombardia al top

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Tra grandi conferme, balzi in avanti e interessanti novità, sono 45, tra Nord e Sud della Penisola, i locali premiati dalla guida Bar d'Italia del Gambero Rosso giunta alla sua 23/a edizione, con la storica partnership di illycaffè. Un panorama articolato, fatto di formule molto diverse tra loro che ben riflettono lo spaccato attuale del mondo bar. La Lombardia è sempre in prima fila con 12 indirizzi, seguita da Veneto ed Emilia-Romagna ciascuna con 5, ma c'è da registrare anche l'ingresso nell'Olimpo di tre insegne: Paolo Griffa al Caffè Nazionale (Aosta); Antico Caffè San Marco (Trieste); Ditta Artigianale (Firenze).

Grandi novità anche per le Stelle, ovvero i locali che hanno i Tre chicchi e le Tre tazzine da almeno 10 anni: sono 20 le insegne quest'anno presenti nella sezione. Ma l'ambita doppia stella, ovvero vent'anni ininterrotti di eccellenza, di storia ed evoluzione del bar moderno, va a due grandi nomi, Converso a Bra (Cuneo) e Antico Caffè Spinnato di Palermo. Premio illy Bar dell'anno è Marelet a Treviglio (Bergamo), locale della famiglia Colleoni che si definisce Locanda e Osteria Contemporanea: una struttura all'avanguardia, concepita nell'ottica della massima attenzione all'impatto ambientale che usa la geotermia e il fotovoltaico come principali fonti di energia.

In più, i Tre Chicchi e le Tre Tazzine, simbolo di eccellenza del bar italiano, festeggiano vent'anni. La guida Bar d'Italia del Gambero Rosso è nata infatti nel 2000 ma le valutazioni in Chicchi e Tazzine sono state introdotte tre anni dopo.

"Il percorso intrapreso con illycaffè grazie alla storica pubblicazione dedicata i migliori bar va da sempre in questa direzione, alla ricerca delle realtà più virtuose ed attente", sottolinea Paolo Cuccia, Presidente di Gambero Rosso.

"Gli ottimi risultati di quest'anno - aggiunge Cristina Scocchia, Amministratore Delegato di illycaffè - sono un traguardo importante dopo un periodo che ha scosso dalle fondamenta il mercato dei pubblici esercizi, ma non rappresentano un ritorno al passato". "Il bar è un punto fermo della nostra routine", conclude l'Amministratore Delegato Luigi Salerno "Una routine che ci aspettiamo sia all'insegna dell'eccellenza".

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Covid: l'Ema avvia la revisione del vaccino Pfizer per bimbi adattato

Tra i 5 e gli 11 anni contro le varianti Ba4 e Ba5

Salute & Benessere Sanità
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L'agenzia europea del farmaco (Ema) ha avviato la revisione del vaccino della Pfizer Comirnaty adattato anche contro le varianti Ba4 e 5 per i bambini tra i 5 e gli 11 anni. Lo annuncia l'Ema. 

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Look da cosplayer , consigli per rifare i più richiesti del 2022

Cristiano Russo, dalle trecce di Mercoledì Addams alle onde di Galandriel

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Romics a Roma (6-9 ottobre), Lucca Comics & Games (28 ottobre - 1 novembre), e poi Halloween e l’attesissima serie di Tim Burton, che vede protagonista Mercoledì Addams, su Netflix a novembre e il 31 ottobre con il regista in anteprima a Luca. Ottobre e novembre, è il periodo più atteso dagli amanti del cosplay. Migliaia di appassionati di fumetti, anime, cinema, serie, games e cultura pop in generale affollano gli eventi, moltissimi si vestono come i loro personaggi preferiti, riproducendone il look in ogni minimo dettaglio. Per abiti ed accessori, ci si può rivolgere a negozi specializzati o sarti, o divertirsi a fare da soli dei costumi, ma per i capelli spesso diventa più difficile. Cristiano Russo, hair stylist professionista a Roma, molto amato anche da volti noti del mondo dello spettacolo, suggerisce come replicare i look di alcuni personaggi. “I look dei cosplayers si sono perfezionati sempre di più negli anni, dimostrando una straordinaria attenzione ai dettagli. – commenta Cristiano Russo – Per gli abiti, in realtà, è più semplice, perché una volta realizzato ed indossato, resterà uguale per tutta la durata della manifestazione. Per trucco e capelli, invece, è più complesso, perché bisogna creare qualcosa in grado di resistere a lungo, restando perfetto e a prova di selfie tutto il giorno. In generale, consiglio di preparare i capelli nei giorni precedenti con maschere idratanti, perché un capello bello e sano avrà una resa migliore. Lavate i capelli il giorno prima e mai la mattina stessa. In questo modo saranno puliti, ma avranno il tempo di scaricare l’umidità in eccesso. Infine, largo a lacche e spume leggere, per mantenere la piega, e munitevi di forcine invisibili che vi aiuteranno a creare le pettinature”.
Di seguito alcuni consigli per ricreare i look per i cosplay tra i più richiesti del 2022
MERCOLEDI' di Tim Burton - "Possiamo ricreare il suo look capelli, per un cosplay, ma anche per la vita di tutti i giorni. Nella sua semplicità, infatti, è un’acconciatura che conferisce subito carattere al volto. Per avere un risultato ottimale, è bene che i capelli non siano pulitissimi, quindi lavateli la sera precedente. Spazzolate bene i capelli, togliendo con attenzione gli eventuali nodi, e dividete la chioma in due metà, facendo una riga netta esattamente al centro della testa, che vada dalla fronte alla nuca. Distribuite sulle lunghezze un po’ di cera, per evitare che sbuchino i capelli da tutte le parti, ottenendo un risultato pulito. Dividete i capelli in 3 sezioni e fate una treccia, che fermerete con dei piccoli elastici, possibilmente dello stesso colore dei vostri capelli. Nella serie di Tim Burton Mercoledì ha anche una frangia, ma sconsiglio di tagliarla da sole, se non siete pratiche. Meglio affidarsi a mani esperte, chiedendo una frangia piena, che arrivi a sfiorare gli occhi, che poi porterete leggermente a tendina.
GALANDRIEL – Il Signore degli Anelli/Gli Anelli del Potere Galadriel è una nobile elfa della Terra di Mezzo, che regnò sui reami di Eregion e Lórien. Già protagonista della saga de Il Signore degli Anelli, in questi giorni l’abbiamo ritrovata nella serie Il Signore degli Anelli - Gli Anelli del Potere, disponibile dal 1° settembre. Come ricreare il suo look: avrete bisogno di capelli di una lunghezza adeguata (naturali o ottenuti con extensions), e una piastra ad onde. Potete asciugare i capelli in modo naturale, ma se c’è un po’ di crespo dovrete lavorarli un po’. Fate la riga in mezzo, poi dividete i capelli in piccole ciocche, spruzzate un po’ di lacca, poi passate la piastra ad onde, lasciando un pezzo dalla radice, e continuando per tutta la lunghezza. La lacca vi aiuterà ad avere una maggiore tenuta. Ora dividete la parte di capelli vicino all’orecchio e metteteli davanti, mentre tutto il resto dei capelli andrà dietro. Un ultimo colpo di lacca per fissare il tutto ed è fatta.
RHAENYRA TARGARYEN – House of the Dragon/Game of Thrones Prima donna a sedere sul Trono di Spade come sovrana di Approdo del Re, un personaggio forte, spesso accostata alla sua discendente Daenerys Targaryen. Come ricreare il suo look: anche qui servono capelli molto lunghi, naturali o con l’aiuto di extensions. Anche qui, torniamo ad usare la nostra piastra ad onde, nello stesso modo descritto prima. Nel film lei gioca molto con i capelli, facendo largo uso di trecce e treccine, ma lasciando comunque sempre parte dei capelli sciolti. In generale a caratterizzare i suoi capelli è la lunghezza, movimentata da queste onde. Una delle sue pettinature che preferisco è quella che vede i capelli sciolti, con una leggera coroncina fatta da due treccine, una a destra e una a sinistra, poi appuntate dietro la testa, e spruzzare un po’ di lacca.
HARLEY QUINN – Harley Quinn/Batman Tra i personaggi femminili del mondo dei fumetti più amati, e sicuramente tra i cosplay che più vengono proposti. È una psichiatra con un’ossessione per Joker, che incontra in manicomio. Ha un look colorato, che non passa certo inosservato. Come ricreare il suo look: per prima cosa, dobbiamo munirci di un pettine a coda. Pettinate benissimo i capelli, poi fate una riga centrale fino a dietro la nuca. Appuntateli su entrambi i lati, poi prendete due elastici, spruzzate un po’ di lacca, e pettinate di nuovo e formate due codini, all’altezza della parte superiore del capo e fermateli con due piccoli elastici. A questo punto, prendete lo spray colorato blu e rosa, e colorate le punte (fate attenzione, lo spray può macchiare gli abiti o la pelle). Ora prendete 2 nastrini, sempre uno blu e uno rosa, con i quali coprirete gli elastici e chiudetele con una forcina. Ricordatevi di lasciare libere due piccole ciocche nella parte frontale, lavoratele con un po’ di gel o cera, facendole rimanere bene dritte e pulite. Mettete un po’ di brillantante su tutte le lunghezze, e l’acconciatura è pronta.
LA REGINA ELISABETTA II La sovrana se ne è andata da poco dopo 70 anni sul trono d’Inghilterra. Molto amata dal suo popolo e non solo, la Regina fu anche icona di stile, con look sempre impeccabili, senza mai neanche il minimo dettaglio fuori posto. Iconici non solo i suoi completi, sempre tutti coordinati e molto colorati, ma anche i capelli. Come ricreare il suo look: qui sarà necessario avere i capelli corti al punto giusto e piuttosto chiari. Potete ricreare la sua tonalità di grigio con uno spray colorante, o, se li avete naturali, utilizzate uno shampoo anti-giallo per ottenere un bianco più luminoso. A capelli bagnati, mettete una mousse abbastanza forte, così da far tenere di più la piega, ed applicate i bigodini su piccole ciocche, mettendo sopra una retina. L’ideale sarebbe asciugarli sotto al casco per 40-50 minuti (ne esistono anche di casalinghi, da collegare al phon). Una volta asciutti, togliete i bigodini e pettinate con una spazzola grande. Infine, cotonate per dare maggior volume e applicate della lacca.

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A New York la magnificenza dell'Inghilterra dei Tudor

Apre al Met The Tudors: Art and Majesty in Renaissance England

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Chiudi A NEW YORK IN MOSTRA LA MAGNIFICENZA ARTISTICA DEI TUDOR (ANSA) A NEW YORK IN MOSTRA LA MAGNIFICENZA ARTISTICA DEI TUDOR

NEW YORK - A New York va in mostra tutta la magnificenza artistica dell'Inghilterra dei Tudor. Per la prima volta negli Stati Uniti apre al Metropolitan Museum un'esposizione che con oltre cento oggetti si focalizza sull'arte creata durante il periodo in cui regnò la dinastia dei Tudor (1485 - 1603).
    Attraverso dipinti, arazzi, sculture e armature, 'The Tudors: Art and Majesty in Renaissance England' (10 ottobre - 8 gennaio 2023) riporta sotto i riflettori tutta la grandiosità e la storia anche drammatica di una dinastia che con le dovute differenza può essere paragonata, dal punto di vista artistico, a quella dei Medici.
    I Tudor dominarono per tre generazioni in un periodo che vide l'Inghilterra trasformarsi da paese della 'periferia' europea a potenza destinata a dominare gran parte del globo nei secoli successivi. Saliti al potere con Enrico VII dopo la Guerra delle due rose, consapevoli che il loro diritto al trono era basato su presupposti deboli e con lo spettro di una guerra civile perennemente incombente, i sovrani Tudor dedicarono vaste risorse a costruire la oro immagine pubblica come monarchi di diritto divino. E l'arte fu uno degli strumenti per stabilire il loro potere.
    La mostra al Met, co curata da Elizabeth Cleland, del Department of European Sculpture and Decorative Arts e Adam Eaker, del Department of European Paintings, è disposta in modo da evocare l'interno di un palazzo reale Tudor con lo splendore dell'arte dell'Inghilterra rinascimentale.
    "Questa mostra - hanno spiegato i due curatori all'ANSA - tra le altre cose rappresenta temi che sono attuali anche oggi, come il potere, le tematiche di genere e l'identità nazionale. Ad esempio Maria I ed Elisabetta I furono le prime due sovrane donne e riuscirono a tenere testa alle controparti maschili e a diffondere un senso di potere e fiducia appunto a livello femminile.
    The Tudors: Art and Majesty in Renaissance England è divisa in cinque sezioni. La prima, 'Inventing a Dynasty', rappresenta tutti e cinque i sovrani Tudor e, per la prima volta riuniti sotto lo stesso tetto dal 17/o secolo, un gruppo di sculture in bronzo italiane proveniente da una tomba mai completata di Enrico VIII. Tra le opere un ritratto di Elisabetta I di Quentin Metsys il Giovane dalla Pinacoteca Nazionale di Siena, 'Splendor' con principalmente arazzi e armature, 'Public and Private Faces', con un focus sulla ritrattistica, 'Languages of Ornament', sull'estetica rinascimentale inglese, 'Allegories and Icons' che presenta una serie di raffigurazioni di Elisabetta I, ultima sovrana dei Tudor.
    Le opere in mostra provengono sia dalla collezione del Met sia da prestiti internazionali.
   

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Premio Anna Fendi con una mostra di auto d'epoca

Madrina di Balcone in Fiore Maria Grazia Cucinotta

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 Il Premio Anna Fendi - "Fiori e Motori in Musica", evento che celebra l'arte, la bellezza e la passione per l'eccellenza, nella cornice dei balconi fioriti delle strade del borgo di Ronciglione, si è aperto con un'esposizione di auto storiche concesse da Orgoglio Motoristico Romano. L'associazione, presieduta da Stefano Pandolfi, promuove la conservazione e la valorizzazione del patrimonio sportivo e culturale dell'automobilismo romano e si è mostrata ai romani con il primo Grand Prix Storico tenutosi nella Città Eterna, ai Fori Imperiali e all'Eur, lo scorso giugno. Nell'ambito dello stesso evento è stato conferito il premio Anna Fendi Balcone in Fiore, concorso ideato da Anna Fendi per i più riusciti allestimenti floreali del comune di Ronciglione, giunto quest'anno alla XVII edizione. Il premio, presieduto negli anni passati da personalità del calibro di Gillo Pontecorvo e Ugo Gregoretti e nella precedente edizione dal maestro Andrea de Carlo, può contare sulla presidenza di Enrico Vanzina e per il secondo anno consecutivo, su Maria Grazia Cucinotta come madrina d'eccezione, presidente della giuria di nuovo la professoressa Nadia Mezzani.
    A chiusura della kermesse, il maestro Andrea de Carlo, ideatore e presidente del Festival Barocco Alessandro Stradella di Viterbo, ha eseguito una selezione di brani di musica barocca. Ospite d'onore della manifestazione, il maestro Michele dall'Ongaro, compositore e musicologo nonché presidente e sovrintendente dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. L'evento, ideato e fortemente voluto da Anna Fendi, è stato organizzato in collaborazione con il Comune di Ronciglione e con la sponsorizzazione dell'azienda Otofarma. (ANSA).
   

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The Next Big Things - Le prossime grandi rivoluzioni di internet in streaming su ANSA.it

Evento organizzato da IIT-CNR insieme con ANSA per raccontare lo stato dell’arte e il futuro di intelligenza artificiale, quantum computing e quantum internet 

Scienza & Tecnica Tecnologie
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“The Next Big Things - Le prossime grandi rivoluzioni di internet”, è l’evento organizzato da IIT, l’Istituto di Informatica e Telematica del CNR, insieme con ANSA per raccontare lo stato dell’arte e il futuro di due filoni di ricerca scientifica che si apprestano a cambiare il mondo come lo conosciamo: l’intelligenza artificiale e il Quantum internet.

L’appuntamento è per il prossimo sabato 8 ottobre, a partire dalle ore 16, presso l’Auditorium dell’Area della Ricerca CNR di Pisa. L’evento farà parte della programmazione dell’Internet Festival 2022, sarà aperto gratuitamente al pubblico e sarà trasmesso in diretta streaming sulla home del sito ANSA.it. Diviso concettualmente in due parti, “The Next Big Things” è un viaggio verso le frontiere dell’informatica dove la prima tappa è l’AI, ovvero il nuovo paradigma intorno a cui si costruiscono servizi e tecnologia affidabili e human-centered, tra sfide tecnologiche e implicazioni etiche, mentre la seconda è la ricerca di frontiera del quantum computing e quantum internet.

Partiamo dall’AI: aprirà l’evento Yoshua Bengio (University of Montreal), premio Turing 2018 e considerato il padre del deep learning, che condividerà la sua visione delle prospettive dell’intelligenza artificiale. A seguire, un panel su promesse e realtà dell’autonomous driving con i due pionieri italiani del settore Rita Cucchiara (Università di Modena e Reggio Emilia) e Alberto Broggi (Università di Parma); un keynote di Barbara Caputo (Politecnico di Torino), che ci racconterà come la robotica dà corpo all’intelligenza artificiale; e poi, ancora, un panel con Michela Milano (Università di Bologna) e Dino Pedreschi (Università di Pisa) che descriveranno alcune delle sfide che si affrontano nel creare una AI human-centered e trustable, così come nell’applicare soluzioni basate su algoritmi per risolvere i problemi di un sistema complesso come la società umana.

Nella seconda parte dell’evento si parlerà invece di quantum computing e quantum internet: a più di 50 anni dalla nascita di Internet i computer quantistici sono già realtà, rappresentano il futuro dell’informatica e pongono alla ricerca una nuova sfida, ovvero la realizzazione di una nuova Internet che possa connetterli tra loro.

Apre la narrazione la scrittrice, fisica e attrice Gabriella Greison, che sarà sul palco per introdurre il pubblico alla straordinaria storia della fisica quantistica. Dopo di lei, Anna Grassellino (Direttrice del SQMS DOE National Quantum Information Science Research Center al Fermilab Chicago) spiegherà perché stiamo costruendo i computer quantistici. Alessandro Curioni (Vice President, Europe & Africa and Director, IBM Research) e Sergio Boixo (Chief Scientist Quantum Computer Theory Google) spiegheranno come li due colossi del tech hanno raccolto e conducono la sfida quantistica. Infine Luciano Lenzini (Università di Pisa), il “papà” di Internet in Italia, e Claudio Cicconetti (IIT-CNR) ci diranno quanto è complesso e appassionante fare ricerca di frontiera, 40 anni fa come oggi. Apriranno l’evento Marco Conti, Direttore IIT-CNR e l’AD ANSA Stefano De Alessandri, mentre sarà Maria Chiara Carrozza, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, a chiudere l’evento tracciando le conclusioni.

 

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Stella McCartney sfila a Parigi la collezione più sostenibile di sempre

Green all'87%. Spunto da slogan dell'artista Nara

Lifestyle Moda
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La collezione più sostenibile mai presentata da Stella McCartney, quella per la Primavera/Estate 2023, green fino all'87% del totale dei capi, sfila nella piazza del Centre Pompidou durante la Paris Fashion Week. La sfilata vuole essere anche un evento democratico all'aperto, dove le modelle camminano su percorsi colorati, in omaggio ai poli culturali francesi. La collezione nasce partendo da uno spunto artistico, quello di uno slogan del leggendario artista giapponese Yoshitomo Nara: "Cambia la storia", posto anche sul maglione crema a caratteri rossi che sfila. Una frase che, applicata alla moda di Stella, è immediatamente riconducibile all'idea fissa della designer di cambiare la mentalità delle persone, orientandole ad acquisti sostenibili, per salvare il pianeta e i suoi abitanti. La collezione riafferma il dna e i codici della stilista britannica.
Il tipico minimalismo sensuale del marchio sottolinea le silhouette e pervade tutto il guardaroba. I capi sono leggeri, quasi eterei. Il taglio morbido si alterna a quello sbieco, nel genere casual come nel formale. Il taglio sartoriale perfetto di Savile Row si nota nella gonna con taglio sbieco, ma anche nei blazer con spalle importanti. Calze a rete a trama larga mostrano una sola gamba che spunta dall'orlo asimmetrico della gonna. Il pizzo della lingerie seduce come i gioielli per il corpo, catene e cristalli diamantati che spuntano da sotto le giacche. Cristalli argentati metallici punteggiano i classici abiti T-shirt, con manica a mantella scultorea. Le tute fasciano il corpo. Il denim è decostruito. Alcuni abiti hanno il corsetto morbido. Alternative vegane alla pelle vengono proposte su chaps e pantaloncini larghi, e rappresentano una dichiarazione audace della stilista, figlia di sir Paul McCartney, per i diritti degli animali. I capi iconici di Stella diventano una tela per l'arte di Yoshitomo Nara, di cui vengono riportate illustrazioni di ragazze dagli occhi grandi, bambini, animali e slogan attivisti. Una capsule unisex aggiuntive di Yoshitomo Nara x Stella McCartney uscirà anche a dicembre 2022. La sartoria è anche nei pantaloni cargo, nei gilet color limoncello e nei pantaloni da surf girl. Un outfit glamour, da sera, include ricami all-over di cristalli senza piombo, abiti cut-out e top fluidi portati su gonne asimmetriche.
Accessori. I cristalli impreziosiscono anche la nuova versione dell'iconica Falabella, pochette e borse da festa S-Wave. La borsa a tracolla S-Wave è realizzata utilizzando un'alternativa alla pelle animale, a base di uva, voilà. Mentre il Frayme Mylo️ è composto da micelio, la radice struttura dei funghi. Ci sono anche le borse Pillowy Frayme, mentre il sex appeal della bella stagione è intensificato dai vegan strappy Tacco Opanca con suola imbottita. La collezione include una speciale T-shirt, primo capo realizzato in cotone rigenerato. Per la sfilata le emissioni di carbonio sono state ridotte al minimo. Lo scorso mese Stella ha dato il via all'Sos Fund, fondo di sostenibilità lanciato assieme alla venture capital Collaborative Fund per supportare gli imprenditori nello sviluppo di politiche green. Con la sua moda Stella McCartney vuole cambiare il corso della storia, e i suoi nuovi vestiti dall'orlo obliquo sono una metafora di questo cambio di direzione.

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James Bond, asta di supercar dei record da Christie's

Vendute Aston Martin DB5 stunt car ma anche Land Rover Defender

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Un'asta per beneficienza e da record, dedicata ai sessant'anni dei film di James Bond. La vendita è quella organizzata da Christie's e EON Productions nei giorni scorsi, con un totale di 60 lotti e numerose supercar in arrivo dal mondo di 007. Tra queste, c'era anche una Aston Martin DB5 in versione stunt car, costruita per il film 'No Time to Die' del 2021, venticinquesimo capitolo della serie di film legata a 007, che ha visto per la quinta e ultima volta l'attore Daniel Craig nei panni dell'agente segreto James Bond. Il prezzo a cui Christiès ha chiuso la vendita è di 2.922.000 sterline (3.255.108 euro), più o meno il doppio della stima di partenza.
   

Dallo stesso film dello scorso anno, arrivavano anche le Land Rover Defender, anche loro messe all'asta per un totale di 352,800 sterline raccolte. La Defender 110, appositamente modificata e diventata famosa per le coinvolgenti evoluzioni fuoristradistiche in No Time To Die, è stata immediatamente venduta e battuta per la cifra di 189.000 sterline, che saranno devolute alla Croce Rossa Britannica per le sue opere umanitarie. Il lotto aveva il codice VIN (Vehicle Identification Number) 007 ed era una delle dieci Defender utilizzate durante le riprese.
    Una Defender 110 V8 Bond Edition, creata dalla divisione SV Bespoke e ispirata alle specifiche delle Defender presenti in No Time To Die, è stata invece venduta per 163.800 sterline.

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Attacco hacker a Ferrari, azienda smentisce violazione dei propri sistemi

'Nessuna evidenza e nessuna interruzione del business e dell'operatività'

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"Non c'è "alcuna evidenza di una violazione dei propri sistemi o di ransomware" e "non c'è stata alcuna interruzione del proprio business e dell'operatività". Lo precisa Ferrari, che in una nota si dice "consapevole del fatto che alcuni media hanno segnalato la possibile perdita di informazioni da parte di Ferrari e la presenza di alcuni documenti online".
    L'Azienda, prosegue ancora Ferrari, "sta lavorando per identificare la fonte dell'evento e metterà in atto tutte le azioni necessarie".  

Il presunto attacco hacker, prontamente smentito, è stato rivendicato da RansomEXX. Lo ha rivelato il sito Red Hot Cyber, secondo cui la cybergang avrebbe diffuso online ben 7GB di dati rubati all'azienda. L'attacco hacker, sempre secondo il sito internet specializzato in sicurezza informatica, cybercrimine e hack news, sarebbe avvenuto tramite ransomware.   

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Covid: 13.316 i positivi, 47 le vittime. Tasso al 15,5%

I tamponi molecolari e antigenici effettuati sono 85.693

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Gente in strada a Roma (archivio) (ANSA) Gente in strada a Roma (archivio)

Sono 13.316 i nuovi contagiati da Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 28.509) secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 47 (ieri erano state notificate 20). Il tasso di positività è al 15,5% (ieri al 19,3%). I tamponi molecolari e antigenici effettuati sono 85.693 rispetto ai 147.359 del giorno precedente. 


Il totale dei casi di Covid rilevati dall'inizio della pandemia in Italia è di 22.542.568, come emerge dal bollettino del ministero della Salute. Sono 140 i pazienti ricoverati in terapia intensiva nel bilancio tra entrate e uscite (ieri erano 133), mentre gli ingressi giornalieri sono 20. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 4.520 (ieri erano 4.292), cioè 228 in più. Gli attualmente positivi sono 466.949 . Dimessi e guariti sono 21.898.422 , mentre il totale dei decessi dall'inizio della pandemia è di 177.197. 

 

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Aci: successo oltre previsioni per "Ruote nella Storia" Atina

41 equipaggi e 90 persone per evento di Ac Frosinone.

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Sole, auto d'epoca, borghi e cultura: è il mix che ha garantito a "Ruote nella Storia Atina" di domenica 2 ottobre un successo oltre le previsioni. La macchina organizzativa, dopo l'esordio dello scorso anno a Boville Ernica, ha visto di nuovo collaborare l'Automobile Club Frosinone con il club affiliato Aci Storico 'MAC Valle del Liri', Augf, Asd Scuola Guida Sicura ed enti locali.
    La carovana di vetture si è ritrovata al mattino presso la Delegazione ACI di Sora e si poi è diretta ad Atina.
    All'arrivo in centro, le auto si sono disposte nelle piazze principali coordinate dagli ufficiali di gara Augf, mentre gli istruttori della SafetyDriveSchool hanno allestito lezioni di educazione stradale supportati dai colleghi di Ready2Go ACI e al loro innovativo simulatore di guida 3D.
    Le iscrizioni, gestite dal club 'Mac Valle del Liri', hanno visto la partecipazione di oltre 40 equipaggi e 90 persone.
    Presente anche il Club affiliato ACI Storico di Anzio "Canves", capitanato dal presidente Cimmino, con 10 equipaggi al seguito.
    In tarda mattinata, dopo le visite guidate al museo cittadino, nel salone delle cerimonie di Castello Ducale amministrazione e proloco hanno dato il benvenuto e scambiato alcuni presenti con gli organizzatori, tra cui il presidente A.C. Frosinone Maurizio Federico e la direttrice Celestina Arduini. A seguire, per celebrare il 60mo anniversario dell'uscita del celebre film 'Il Sorpasso', è stata organizzata la presentazione del libro "Il Sorpasso- viaggio nell'Italia del boom" a cura dell'autore Gerry Guida e del responsabile comunicazione dell'ente Andrea Tagliaferri. Il Trofeo per l'auto più rappresentativa è andato proprio ad una Lancia Aurelia B24 convertibile, come quella protagonista del film con Vittorio Gassman, e al suo giovane proprietario Gabriele Santucci.

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Scompenso cardiaco, campagna sensibilizzazione in 24 città

Camper-ambulatorio offrirà visite gratuite ai cittadini

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Chiudi Scompenso cardiaco, campagna sensibilizzazione in 24 città (ANSA) Scompenso cardiaco, campagna sensibilizzazione in 24 città

(ANSA) - ROMA, 03 OTT - È partito il 29 settembre dal Policlinico Tor Vergata di Roma il camper-ambulatorio dell'Associazione Italiana Scompensati Cardiaci (Aisc) che nelle prossime settimane attraverserà l'Italia per fornire informazioni sullo scompenso cardiaco e per offrire visite gratuite ai cittadini.
    "Le campagne di awareness che intercettano i cittadini sul territorio, nella loro quotidianità, nei luoghi di lavoro e di vita si sono rivelate molto gradite e hanno un ruolo fondamentale al fine non solo di migliorare la consapevolezza delle persone che ogni giorno si trovano a fronteggiare questa patologia, ma anche per promuovere una maggiore conoscenza nella popolazione generale allo scopo di intercettare la malattia nella sua fase iniziale e migliorarne la prognosi", ha detto Salvatore Di Somma, direttore del comitato scientifico Aisc.
    Il camper raggiungerà Firenze, Bologna, Brescia, Tradate, Pavia, Como, Chivasso, Treviso, Jesi, Bari, Matera, Vieste, Napoli, Reggio Calabria, Catania, Siracusa, Caltanissetta, Palermo, Telese Terme per tornare il 20 ottobre a Roma.
    "Purtroppo, le malattie cardiovascolari rappresentano ancora una della prima cause di decesso al mondo e anche in Italia. Ma, per fortuna, sappiamo anche che è possibile prevenire l'80% degli eventi cardiovascolari con un'adeguata azione di prevenzione e informazione", ha affermato Chiara Gnocchi, Head of Country Communications and Patient Engagement di Novartis Italia. (ANSA).
   

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Ha promosso criptovaluta, mega multa a Kim Kardashian

La star dei reality dovrà pagare 1,26 milioni dollari alla Sec

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Kim Kardashian si inchina alla Sec, la Consob americana. La regina dei reality ha accettato di pagare una multa da 1,26 milioni di dollari alla Securities and Exchange Commission che l'ha accusata di aver violato le leggi federali sul mercato per non aver denunciato quanto ha percepito per pubblicizzare, sul suo account Instagram da 330 milioni di follower, una societa' di criptovalute. "Vi piacciono le criptovalute????", aveva scritto l'ex di Kanye West in un post pubblicato a giugno del 2021. "Non si tratta di un consiglio finanziario, ma di condividere ciò che i miei amici mi hanno appena detto sul Ethereum Max!", proseguiva Kim, che è una delle dieci persone più seguite al mondo sui social media, promuovendo i token EMAX, un asset di criptovaluta di EthereumMax. Per la pubblicità la Kardashian è stata pagata 260.000 dollari, in linea con quanto percepisce di solito per ogni singolo post targato 'adv'. Una cifra impressionante che in alcuni casi è arrivata a mezzo milione di dollari, come rivelato tre anni fa dalla stessa star in una causa contro un brand americano di fast-fashion che aveva sfruttato la sua immagine gratis. Per la Sec tuttavia non si è trattato solo di non dichiarare il compenso ma del prodotto promosso. Il presidente della Consob Usa, Gary Gensler, ha sottolineato che il caso deve far riflettere sul fatto che "se celebrità o influencer accettano opportunità di investimento non significa che quei prodotti siano adatti a tutti gli investitori".
"Incoraggiamo gli investitori a considerare i potenziali rischi e le opportunità alla luce dei propri obiettivi finanziari", ha ammonito Gensler. Kardashian ha anche accettato di non promuovere il settore delle crypto currency per tre anni e di collaborare con l'indagine in corso. Non è la prima volta che la Sec multa una celebrity per aver pubblicizzato la criptovaluta, in passato sono stati sanzionati il pugile Floyd Mayweather, il rapper DJ Khaled e l'attore Steven Seagal. La 41enne madre di 4 figli, diventata famosa con la sua famiglia grazie al reality "Keeping Up With the Kardashians" (Al passo con i Kardashian), ha un patrimonio netto di 2,8 miliardi di dollari, secondo Forbes. In questi anni ha lanciato diversi progetti di successo, dalla linea di intimo Skims alla società di private equity SKKY Partners. E in questi giorni è sbarcata anche su Spotify con il podcast 'Kim Kardashian's The System: The Case of Kevin Keith'. Otto episodi dedicati al caso del ragazzo condannato per triplice omicidio nel 1994 in Ohio che, per quasi trent'anni, insieme alla sua famiglia, ha cercato di dimostrare la sua innocenza.

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Genova più green, Bucci vuole stop auto termiche in centro

Sindaco, lo faremo in modo graduale

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"L'idea di un centro di Genova chiuso alle auto termiche è nei piani dell' amministrazione, però non in modo immediato, perché va fatto con il consenso di tutti, pezzo per pezzo, in modo che si arrivi a una situazione da cui tutti traggano beneficio". Così il sindaco di Genova Marco Bucci a margine di una conferenza stampa commenta le limitazioni al traffico già introdotte e allo studio a Milano.
    La petizione lanciata due settimane fa da un gruppo di cittadini sulla piattaforma online Change.org per chiedere la completa pedonalizzazione del centro città e lo stop ai mezzi inquinanti ha superato le 600 firme. "La pedonalizzazione di via San Lorenzo sembrava un problema enorme, oggi nessuno tornerebbe indietro, però la cosa va fatta con criterio e gradualità" evidenzia il sindaco.
    "Noi vogliamo che Genova diventi la città più ecosostenibile.
    A fine 2025 avremo tutto il trasporto pubblico locale completamente de-carbonizzato, stiamo lavorando per de-carbonizzare il porto, il nostro obiettivo è avere la città di Genova completamente de-carbonizzata, le norme introdotte per limitare la carbonizzazione dell'aria in città sono importanti e le porteremo avanti", ribadisce. 

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Top Ten Best Engines & Propulsion Systems Jeep vince 2 volte

Wards premia 2.0 Grand Cherokee 4xe e 3.0 Turbo Grand Wagoneer.

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Per il secondo anno consecutivo i propulsori elettrici ed elettrificati hanno dominato l'elenco dei Top Ten Best Engines & Propulsion Systems stilato annualmente dall'autorevole gruppo editoriale statunitense Wards.
    E spicca il fatto che tra i 10 migliori motori e sistemi di propulsione scelti per l'edizione 2022 da Wards, il Gruppo con la maggiore presenza - due su dieci - sia stato giudicato Stellantis e in particolare la marca Jeep con il 2.0 Turbo DOHC 4 cilindri Phev del modello Grand Cherokee 4xe e il 3.0 Turbo DOHC 6 cilindri in linea del modello Grand Wagoneer.
    Tra i dieci vincitori - che saranno premiati il 27 ottobre durante una cerimonia a Detroit - ci sono anche il turbo benzina 4 cilindri1.5 DOHC dell'Acura Integra A-Spec; il sistema di propulsione elettrica del Ford F-150 Lightning; il sistema di propulsione elettrica del GMC Hummer EV; il sistema di propulsione elettrica della Hyundai Ioniq 5; il sistema di propulsione elettrica della Lucid Air; il sistema di propulsione elettrica della Mercedes-Benz AMG EQS e infine il 3 cilindri 1.5 DOHC turbo a compressione variabile della Nissan Rogue.
    Ai Top Ten Best Engines & Propulsion Systems di quest'anno i giornalisti e gli esperti di Wards sono arrivati dopo aver valutato 29 veicoli - con 17 modelli elettrificati nel mix -inclusi 11 elettrici puri (Bev), quattro ibridi plug-in e due ibridi. Dei 12 motori a combustione interna testati, sette erano a 4 cilindri, due a 6 cilindri due V8 e uno a 3 cilindri.
   

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Il mondo dei videogiochi in mano ai maschi, settore pieno di stereotipi macho

60% giocatrici si sente sottorappresentato, indagine di Women in Games

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I ragazzi giocano ai videogame e le ragazze assistono? Nonostante la grande varietà di tipologie, d’avventura, di ruolo, di simulazione, sportivi, educativi, rompicapo o visual, il mondo dei videogiochi pare essere cucito a misura di uomini. Il 60% delle ragazze ed il 62% delle donne infatti non si sente rappresentato nei videogiochi. Avatar lontani dal pubblico femminile, dinamiche e contenuti pieni di stereotipi superati da un pezzo, pregiudizi perfino nella loro progettazione. Era il 1996 quando nel mondo macho dei personaggi virtuali fece il suo ingresso Lara Croft , atletica e maggiorata archeologa di Tomb Raider. Fu di certo un punto di svolta ma, seppure dagli anni 2000 in poi siano spuntate eroine molto più libere dagli stereotipi e meno forzatamente sensuali della 'vecchia' Lara, da allora non sono di certo scomparsi sessismo e maschilismo dal mondo dei videogiochi che a detta di molti sono ancora terreno progettato soprattutto al maschile. Oltre 1.3 miliardi di donne e ragazze gioca ed il 60 % di loro ha iniziato a smanettare consolle e tastiere dei videogame a 13 anni venendo a contatto in modo diretto ed immersivo con immagini e dinamiche che, ad esempio, includono ancora modelli di bellezza basati su vecchi standard rigidi e che le nuove generazioni tenderebbero a superare.
“Accade in questo modo che il genere femminile non si senta rappresentato e l’autostima può calare soprattutto tra le adolescenti”. La sentenza, preoccupante, è il frutto di una corposa indagine svolta in Inghilterra dal brand Dove insieme a Women in Games, società UK di interesse comunitario per reclutare più donne nel settore dei videogiochi e proteggere così i loro interessi, ed al Centre for Appearance Research, esteso gruppo di ricerca dedicato alla body image.
“I videogiochi riflettono ancora modelli di bellezza basati su standard rigidi, tali da far sentire sottorappresentate molte donne e danneggiare, così, l'autostima delle ragazze” si legge nel report. Dalla ricerca risulta ancora che il 60% delle giocatrici si sente sottorappresentato e riconosce la mancanza di diversità come una questione chiave nei videogiochi, il 35% delle ragazze dichiara che la propria autostima è influenzata negativamente dal vedere una mancanza di diversità nei personaggi e negli avatar, il 60% delle giovani donne ammette che si sentirebbe più sicura di sé e del proprio aspetto se vedesse nei videogiochi personaggi che rispecchiano la vita reale. Più del 50% dei genitori, infine, teme che questi problemi possano influenzare negativamente le abitudini comportamentali dei figli durante la crescita.
Con il Centre for Appearance Research (CAR) il brand Dove, del gruppo Unilever, avvia ora il progetto ‘Real Beauty in Games Training’, un corso di formazione per incoraggiare designer e sviluppatori di giochi elettronici a rappresentare negli avatar la diversità e autenticità della vita di tutti i giorni e ad evitare di contribuire alla diffusione di stereotipi e pregiudizi nella progettazione. I lavori saranno pubblicati in una galleria online di personaggi "Real Virtual Beauty" (disponibile sulla Art Station di Epic Games) per contribuire ad elevare lo standard verso una rappresentazione autentica, diversificata e inclusiva di donne e ragazze nel mondo dei giochi. Con gli stessi intenti il progetto ‘Dove Autostima’ con il lancio di SuperU Story, la prima esperienza Roblox al mondo – in collaborazione con il pluripremiato game studio Toya fondato da donne - progettata per educare all’autostima.
“La rappresentazione delle donne nelle piattaforme, nei prodotti e nei servizi di gioco è da tempo un problema, - spiega Marie-Claire Isaaman, CEO di Women in Games. - Come attivisti sosteniamo le donne e le ragazze e, in generale, tutti coloro che giocano. Siamo quindi lieti di vedere affrontare questo problema con l’introduzione della Real Virtual Beauty Library e del Real Beauty in Games Training Programme, oltre che con il lancio di Super U Story. Ciò che conta davvero è che gli strumenti innovativi e la formazione raggiungano il pubblico di riferimento, dove c'è l'opportunità di avere un impatto reale. Women in Games sostiene con determinazione questo obiettivo per far sì che ciò accada”. “Siamo onorati di collaborare per creare il corso di formazione Real Beauty in Games e speriamo che insieme, come comunità, possiamo rendere labellezza autentica una realtà nei mondi digitali”, ha dichiarato Julie Lottering, Director, Unreal Engine Education di Epic Games. “Con il corso di formazione intendiamo far conoscere e informare gli sviluppatori di videogiochi della ricerca resa disponibile, in modo che gli artisti capiscano perché la rappresentazione nella progettazione dei giochi riveste un ruolo cruciale, e anche per insegnare agli artisti come utilizzare gli strumenti e le tecniche disponibili per creare personaggi più autentici in modo che tutti i giocatori si sentano più sicuri e liberi di essere sé stessi nel divertirsi con gli amici”.

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Honda Gold Wing, più sicurezza e nuovi colori per il 2023

Pressione pneumatici su schermo TFT e nuove livree in arrivo

Motori Due Ruote
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La Gold Wing di casa Honda si rifà il 'trucco' con nuove colorazioni disponibili. Fin dalla sua introduzione nel 1975, Honda Gold Wing ha sempre rappresentato uno dei punti di riferimento nel campo delle due ruote da viaggio, per comfort, stile, qualità e lusso dell'equipaggiamento. Riprogettata quasi completamente in occasione del modello 2018, con l'evoluzione del suo motore boxer a 6 cilindri (testate a 4 valvole, cambio DCT a 7 rapporti con Walking Mode) e della sospensione anteriore a doppio braccio oscillante, per il 2023 la GL1800 Gold Wing, nelle versioni base e 'Tour', riceve un importante aggiornamento per la sicurezza e nuove colorazioni. In termini di sicurezza, il sistema di monitoraggio pressione pneumatici TPMS (Tyre Pressure Monitoring System) che indica il valore numerico in Bar sul display LCD di sinistra del cruscotto, prevede ora anche la segnalazione chiara e immediata via schermo TFT della pressione non ottimale degli pneumatici. Questo stesso sistema equipaggia ora anche la versione 'base' che ne era precedentemente sprovvista. Quanto alle colorazioni, la gamma prevista per il 2023 prevede i colori Mat Iridium Gray Metallic e Mat Pearl Morion Black per la GL1800 Gold Wing DCT, il Graphite Black (con coperchi teste in 'brown') per la GL1800 Gold Wing Tour oltre alle tonalità Beta Silver Metallic, Iridium Gray Metallic, Graphite Black (con coperchi teste in 'brown') e Pearl Glare White per la GL1800 Gold Wing Tour DCT/Airbag.
   

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Morto Douglas Kirkland, sue le foto iconiche di Marilyn Monroe

88 anni, ha fotografato le star da Bb a Jacko

Lifestyle People
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Le foto di Douglas Kirkland sono entrate nella storia. Come quelle a Marilyn Monroe, ancora oggi tra le immagini più belle che siano mai state scattate all'attrice. Leggendario il suo servizio fotografico realizzato nel 1961 per la rivista Look Magazine, dove Kirkland, appena ventiquattrenne, assistente di Irving Penn, immortalò la divina a letto avvolta solo da lenzuola di seta bianche (e Chanel n. 5), trasformandola nell'icona del cinema più sexy di tutti i tempi. L'artista canadese è morto nella sua casa a Los Angeles, a 88 anni, dove viveva con la moglie Francoise, con cui lavorava insieme da decenni. Nato il 16 agosto del 1934 in Canada, Kirkland ha fotografato più di 600 grandi celebrità, è stato "special photographer" sul set di oltre 150 film (titoli del calibro di 2001: Odissea nello Spazio, La mia Africa, Moulin Rouge, Titanic. Il Grande Gatsby, Australia, I Fantastici 4). Nel 2014 era venuto in Italia per accompagnare A life in pictures, una mostra-evento dal titolo calzante, a Venezia nell'ambito della Mostra del cinema, prodotta da Vanity Fair in collaborazione con l'Istituto Luce Cinecittà.
Le domande cadevano sempre là, su Marilyn e quella notte storica. "Marilyn si presentò con tre ore di ritardo - aveva raccontato Kirkland - poi scomparve per un momento e tornò indossando solo un accappatoio. Non c'era luce stroboscopica, solo un semplice proiettore costante che ha contribuito a produrre le ombre laterali". Kirkland si arrampicò su una ringhiera sopra di lei e cominciò a scattare. Marilyn lo guardava, gli sorrideva seducente e con quegli scatti l'ha consegnata al mondo per sempre. "Sapeva esattamente cosa fare, i suoi movimenti, le mani, il suo corpo era semplicemente perfetto. Era la più sexy. Meglio di chiunque altro. Emotivamente, ha fatto bene ogni cosa. Ha espresso proprio quello che volevo", aveva detto. Kirkland è entrato a far parte di Look Magazine poco più che ventenne e successivamente di Life Magazine. Durante l'età d'oro del fotogiornalismo degli anni '60/'70 i suoi incarichi spaziavano dalla Trans Siberian Railway al Giappone, dalla moda al cinema. Ha fotografato la mitica Coco Chanel al lavoro e le star di centinaia di film con indimenticabili servizi dedicati al mondo della moda e dello spettacolo. Oltre a Marilyn, per lui hanno posato le più grandi celebrità internazionali del cinema, dell'arte e della musica, da Mick Jagger a Sophia Loren, da Coco Chanel a Elizabeth Taylor, a Marlene Dietrich e Andy Warhol, da Brigitte Bardot a Sofia Loren, a Michael Jackson, da John Lennon a Nicole Kidman, da Paul Newman a Peter Falk, Sharon Stone e decine di altri. Le sue foto sono state esposte in tutto il mondo, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti prestigiosi, a livello internazionale, tra cui il LUCIE Award for Outstanding Achievement in Entertainment Photography. Già nel 2008, Vanity Fair gli aveva dedicato una retrospettiva alla Triennale di Milano.
Fino a qualche tempo fa ha continuato a lavorare nella sua villa-studio sulle colline di Los Angeles, tenendo lezioni pubbliche allo Smithsonian Institute, all'Art Center College of Design di Pasadena e nei Kodak Center di Hong Kong, Singapore e Taiwan. A lui è stato dedicato un documentario, That Click: raccontava l'uomo che ha dato un volto alla cultura pop per 60 anni, ritraendone le star.

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'Dal vestito al ballo,in Iran non c'è nessuna libertà'

La testimonianza di Hasti,fermata più volte è fuggita a Istanbul

Legalità & Scuola Altre News
Chiudi 'Vesto come voglio, siamo libere' la testimonianza di Hasti (ANSA) 'Vesto come voglio, siamo libere' la testimonianza di Hasti

(ANSA) - ROMA, 03 OTT (di Valentina Roncati) 

"Ho dovuto lasciare l'Iran in fretta perché non avevo sicurezza, mi controllavano il telefono, WhatsApp, il profilo Instagram, mi hanno minacciato, arrestato e percosso. Non c'è libertà per nessuno, ogni voce contraria incontra l'arresto o la morte; ballare, cantare e vestirsi come si vuole sono cose proibite e considerate contro il sistema". A parlare all'ANSA è Hasti Diyè, 39 anni, ballerina e, oggi, insegnante di francese a Istanbul dove è fuggita.
"Hanno arrestato molti ballerini negli ultimi anni - racconta la giovane donna - la libertà di scegliere l'abbigliamento non esiste né per le donne né per gli uomini, soprattutto con l'arrivo del presidente Raisi queste repressioni sono aumentate molto e la polizia della moralità arresta, picchia e talvolta uccide le persone, soprattutto le donne. Hanno creato un crimine chiamato "essere contro il regime", quindi se ti considerano "contro" ti arrestano con una violenza che può persino ucciderti e nessun tribunale che giudichi il tuo operato. Le famiglie degli oppositori uccisi non possono vedere i corpi dei loro cari nè possono seppellirli". Hasti è stata fermata in diverse occasioni, spesso perchè accusata di non indossare abbigliamento consono o di non portare correttamente il velo "ogni volta mi hanno colpito, schiaffeggiato e preso a calci. Ma tutto questo non mi ha fatto piangere - spiega - mentre ho pianto quando hanno iniziato ad umiliarmi, a insultarmi e a farmi domande insolenti". La giovane attivista racconta che in Iran ci sono molte persone che sostengono la Repubblica islamica "perché hanno paura di un Iran non islamico o perché dipendono economicamente dal sistema ma, soprattutto negli ultimi anni, la maggioranza della società è contraria al regime che arresta e condanna giornalisti, attivisti per i diritti delle donne, degli omosessuali o è chi è contrario al velo obbligatorio".
In seguito all'uccisione di Mahsa Amini da parte delle pattuglie della cosiddetta polizia morale "la gente è scesa in piazza, arrabbiata e stanca, gradualmente queste proteste si sono diffuse nel Paese anche perchè siamo stanchi di quarantaquattro anni di repressione, non abbiamo libertà di vestirci e di parlare, siamo attanagliati da gravi problemi economici. Vogliamo liberarci da questo regime di carnefici, siamo nati liberi e vogliamo morire liberi", scandisce l'attivista in un post lanciato su Instagram.
"Ma stiamo combattendo a mani nude e loro sono armati e non hanno paura di uccidere. Abbiamo bisogno che le nostre voci siano ascoltate dalla comunità internazionale. Abbiamo bisogno del vostro aiuto reale, non di pesanti sanzioni contro l'Iran come è stato fatto in tutti questi anni, sanzioni che hanno reso la popolazione iraniana sempre più povera. Speriamo di liberarci di questo regime, ma con l'aiuto dell'intera comunità internazionale", conclude Hasti.
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Tumore al seno, a 6 pazienti su 10 non viene prescritto il test genomico

Oncologi, sottoutilizzato ma evita chemioterapie inutili

Salute & Benessere Sanità
Chiudi cellule tumorali 'camaleonte' (ANSA) cellule tumorali 'camaleonte'

I test genomici per il tumore del seno, per evitare alle donne eleggibili chemioterapie inutili, stentano a essere utilizzati in Italia. A 6 pazienti su 10 il test non viene infatti prescritto, nonostante in Italia siano oltre 10mila le donne che possono utilizzarli. Questo sta avvenendo nonostante siano stati resi rimborsabili da un decreto del Ministero della Salute nel luglio del 2021. L'allarme degli specialisti arriva in occasione dell'ultima giornata del Congresso Nazionale dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM).

 "Riscontriamo ancora - afferma il presidente Aiom Saverio Cinieri - ritardi burocratici, problemi organizzativi e una sottovalutazione delle potenzialità di test molecolari che aiutano a selezionare le cure e limitano il ricorso a chemioterapie inutili. Dopo 14 mesi, delle oltre 10mila donne candidabili solo 4.000 hanno eseguito l'esame molecolare. Il 60% delle malate quindi non ricorre a test semplici, poco invasivi e gratuiti che possono limitare fortemente il ricorso a trattamenti oncologici inutili".

A fine 2020, ricorda, "è stata approvata la legge che creava un fondo ad hoc per l'acquisti degli esami, a cui ha fatto seguito un decreto attuativo. Sugli esami genomici per il carcinoma mammario l'Aiom ha svolto un'indagine interna tra 212 giovani medici. Per sei oncologi su dieci i test andrebbero inseriti nei Livelli Essenziali d'Assistenza". "Quest'ultima può essere una possibile soluzione ad un problema che ci stiamo trascinando da troppo tempo", affermano Antonio Russo, Tesoriere Nazionale AIOM, e Michelino De Laurentiis, Direttore del Dipartimento di Oncologia Senologica e Toraco-Polmonare dell'Istituto nazionale tumori Pascale di Napoli. La genomica, applicata al carcinoma mammario, spiegano, "ci consente di meglio definire il tessuto tumorale. Possiamo prevedere la probabilità di recidiva di neoplasia in seguito all'intervento chirurgico e la risposta alle terapie. Non sempre è necessaria una chemioterapia dopo questi primi trattamenti e grazie ai test lo stabiliamo con precisione". I test vanno però utilizzati solo in casi specifici. "Dobbiamo fare maggiore cultura anche tra gli oncologi. Sono necessari - aggiunge Ugo De Giorgi, Consigliere Nazionale Aiom - webinar e campagne di sensibilizzazione per contrastare il sottoutilizzo. Come Aiom avvieremo nuove iniziative". 

In Italia il carcinoma della mammella è la neoplasia più diagnosticata nelle donne dove rappresenta il 30% di tutti i casi di tumore maligno. “L’oncologia di precisione e la multidisciplinarietà sono due tra le armi più efficaci per contrastare una malattia così diffusa – sostiene MarcelloTucci, Consigliere Nazionale AIOM -. Esistono, infatti, diverse tipologie di neoplasia mammaria ognuna delle quali possiede delle caratteristiche anatomo-patologiche e biologiche differenti. La prescrizione di un test genomico, per una migliore selezione delle terapie, deve essere stabilita da un team multidisciplinare. 

 “La chemioterapia è una cura che non deve essere demonizzata in quanto ci ha permesso di ottenere ottimi risultati in termini di sopravvivenza – conclude Cinieri -. Presenta però degli effetti collaterali non trascurabili e ancora fortemente temuti dalle donne, come la caduta dei capelli. I farmaci poi hanno dei costi economici non indifferenti che gravano sul sistema sanitario nazionale. Ora anche in Italia possiamo utilizzare degli esami che determinano benefici concreti e reali per il singolo paziente nonché l’intera collettività. Deve essere priorità per noi oncologi favorirne il più possibile l’utilizzo”.

Oncologi, in Italia 256 Brest Unit, via campagna tumore seno
Centri multidisciplinari per seguire donne in tutto il percorso
 

Informare le donne per aumentare le diagnosi precoci di tumore al seno e salvare vite. E' l'obiettivo della campagna 'Breast-carcinoma del seno' presentata oggi al congresso dell'Associazione italiana di oncologia clinica (Aiom). Sul portale www.breastunit.info, spiegano gli oncologi, sarà possibile trovare notizie sulla malattia e tutti i recapiti delle 256 strutture sanitarie Breast Unit che ne garantiscono la gestione multidisciplinare.


In Italia sono attive 256 Breast Unit per la gestione multidisciplinare del tumore del seno. Di queste 42, pari al 16%, gestiscono meno di 150 casi l'anno e presentano quindi volumi d'attività inferiori a quelli raccomandati dalle istituzioni sanitarie. Il 56% delle Unit sono coordinate da un chirurgo-senologo, il 24% da un medico oncologo e il 19% da altri professionisti sanitari. Sono questi alcuni dati che emergono da un censimento dell'Aiom, che lancia oggi la nuova campagna nazionale. Sul portale on line si potranno dunque reperire tutti i contatti delle singole Breast Unit operanti sul territorio nazionale. Sono inoltre previsti una forte attività social e un convegno nazionale per meglio delineare i percorsi delle pazienti e migliorare la loro qualità di vita.


"Vogliamo migliorare il livello d'informazione in Italia, aumentare il numero di diagnosi precoci e salvare così più vite - afferma Saverio Cinieri, presidente Nazionale Aiom -. La Breast Unit deve essere l'unico centro che segue una donna in tutto il suo percorso di cura. Solo così siamo in grado di offrire alle pazienti un'assistenza qualificata e multidisciplinare. È anche grazie al 'lavoro di squadra' che sono aumentati negli ultimi anni i tassi di sopravvivenza ed è migliorata la qualità di vita delle pazienti. La donna viene presa in carico da un team di professionisti che studiano il singolo caso, individuano la terapia più idonea, l'eventuale percorso chirurgico e poi le cure successive". Dal 2014, rileva, "un'intesa Stato-Regioni ha istituito i Centri di Senologia.
Dopo otto anni riscontriamo che queste strutture sono effettivamente presenti in modo capillare sull'intero territorio. Va però migliorata - conclude - l'organizzazione di alcune Unit e soprattutto è indispensabile che siano rispettati tutti i parametri previsti".

  

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Diabete, più complicanze se la diagnosi arriva a 50 anni

Insorgenza più precoce aumenta del 49% il rischio di morte

Salute & Benessere Diabete
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Ammalarsi di diabete di tipo 2 a 50 anni comporta un rischio più alto di andare incontro a complicanze e morte precoce rispetto a quanto accade se si riceve la diagnosi più in là negli anni. È quanto emerge da uno studio coordinato dalla NYU Grossman School of Medicine di New York e pubblicato su Jama Network Open, che ha messo a confronto i dati associati a tre classi di età in cui è avvenuta la diagnosi (50-59 anni, 60-69 e oltre 70 anni) scoprendo che il rischio in eccesso di morte è più alto tra i più giovani (49%) rispetto agli altri due gruppi: +10% per chi ha ricevuto una diagnosi tra 60 e 69 anni, +8% per gli over-70.

    Il team di ricercatori ha esaminato in totale i dati di oltre 7 mila persone con più di 50 anni di età che avevano ricevuto una diagnosi di diabete. L'analisi ha mostrato che non solo il rischio di mortalità in eccesso, ma anche quello di complicanze aumentava in modo significativo tanto prima avveniva la diagnosi. In particolare, chi aveva ricevuto una diagnosi di diabete tra i 50 e i 69 anni aveva un rischio di malattie cardiache del 66% più alto rispetto alla popolazione generale con la stessa età. Il rischio scendeva al 25% nel gruppo con diagnosi tra i 60 e i 69 anni e al 15% se la diagnosi era arrivata dopo gli 80.

    Il rischio in eccesso per il deterioramento cognitivo era rispettivamente del 30%, dell'8% e del 3%. Il rischio in eccesso di ictus del 64%, del 41% e del 5%. Per quanto riguarda la disabilità, il rischio del gruppo che aveva ricevuto la diagnosi tra i 50 e i 59 anni era addirittura doppio, per la fascia 60-69 anni era del 44% e per gli over-70 del 4%.
    Per i ricercatori queste differenze indicano la necessità di una più efficace gestione del diabete che tenga conto dell'età alla diagnosi. 
   

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Auto e moto d'epoca in vetrina, Salone a Bologna nel 2023

La kermesse si trasferisce da Padova alla Motor Valley

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Dal prossimo anno il salone classic Auto e Moto d'Epoca, rinomata mostra mercato europea del settore, si trasferirà da Padova a Bologna. Nel luglio scorso Padova Hall, la società che controlla Fiera di Padova, ha ceduto la manifestazione a BolognaFiere: così a ottobre 2023 la 40/ma edizione del salone si svolgerà sotto le Due Torri. "Siamo impegnati per realizzare al meglio, insieme a BolognaFiere e a tutto il territorio, un grande evento che ogni anno chiama a raccolta migliaia di appassionati da tutto il mondo. Qui può sicuramente trovare un contesto fortemente identitario, ricco di storia, cultura, genialità, intelligenza delle mani", ha commentato Vincenzo Colla, assessore emiliano-romagnolo allo Sviluppo economico e lavoro, che ha incontrato Mario Carlo Baccaglini, amministratore delegato di Intermeeting Srl e organizzatore da più di trent'anni dell'esposizione. "Questa è la terra della grande passione per i motori - prosegue Colla - dove la filiera dell'automotive rappresenta un'eccellenza assoluta grazie a competenze uniche al mondo e l'obiettivo è fare di questo salone la più grande fiera mondiale dell'auto di ieri-oggi-domani, consapevoli che non c'è innovazione senza storia".

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Viabilità: Toscana, stanziati 5,5 mln su manutenzione strade

Per 2,5 mln di euro per interventi sulla Firenze-Pisa-Livorno

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Con una delibera presentata dall'assessore regionale a mobilità e trasporti, Stefano Baccelli, la giunta regionale della Toscana ha stanziato oltre 5,5 milioni di euro per la manutenzione delle strade. Sono destinati per oltre 3 milioni di euro alle strade regionali e per 2,5 milioni di euro per interventi sulla Firenze-Pisa-Livorno. "Si tratta - spiega l'assessore Stefano Baccelli - di uno stanziamento rilevante, ma che da solo non può consentire di effettuare tutti gli interventi di cui ci sarebbe necessità. Siamo però di fronte ad una dotazione importante, attraverso la quale sarà possibile programmare interventi di rilievo e in grado di migliorare la percorribilità e la sicurezza di assi viari strategici, rispondendo ad esigenze molto sentite da cittadini e automobilisti". Il provvedimento richiama la convenzione, stipulata il 31 maggio 2018, tra Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze e Province di Livorno e Pisa per la delega delle funzioni di manutenzione ordinaria, straordinaria, di pronto intervento e delle funzioni amministrative concernenti la gestione della strada di grande comunicazione FI-PI-LI e che individua quale soggetto gestore la Città Metropolitana di Firenze. "Una parte dello stanziamento - precisa Stefano Baccelli - deriva dalle sanzioni comminate nel 2021 a chi ha violato il Codice della strada percorrendo la Firenze-Pisa-Livorno e che noi redistribuiamo per oltre la metà dell'importo a tutte e dieci le Province della Toscana, con una ripartizione proporzionale ai chilometri di strade regionali interessate provincia per provincia, riuscendo a programmare interventi su un totale di oltre 714 chilometri di viabilità di interesse regionale". In questo modo alla Città Metropolitana di Firenze andranno 932.968 euro, alla Provincia di Arezzo 539.226 euro, a quella di Siena 364.540 euro, a Lucca 292.399 euro, a Grosseto 263.929 euro, alle strade pistoiesi 156.301 euro, per quelle livornesi 155.170 euro, a quelle pratesi 148.124 euro euro, a Pisa 79.191 euro e infine a Massa Carrara 72.401 euro.
  

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Pnrr: Consip, in arrivo gara per 1000 bus elettrici

Saranno destinati al trasporto pubblico

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Consip avvia l'iter di una nuova gara per la fornitura di 1.000 autobus ad alimentazione elettrica con tecnologia di ricarica plug-in e pantografo, che sarà pubblicata il 27 ottobre 2022.
    L'iniziativa - spiega una nota Consip - consentirà alle PA di acquisire i veicoli, usufruendo delle risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 2 - "Rivoluzione verde e transizione ecologica". - Investimento 4.4 "Rinnovo flotte bus, treni verdi").
    Grazie a questa iniziativa, si amplierà l'offerta Consip per autobus ad alimentazione alternativa - che già comprende Autobus Extraurbani, Autobus Urbani e Autobus a Metano a disposizione delle PA regionali e locali e delle aziende di trasporto pubblico, per il rinnovo e la transizione ecologica del parco mezzi.
    Tale offerta fa parte di un più ampio catalogo di contratti "pronti all'uso" per l'acquisto di diverse tipologie di autobus urbani ed extraurbani, con differenti alimentazioni per complessivi 2.900 mezzi (di cui oltre il 60% ad alimentazione alternativa - elettrico, metano, ibrido).
    Su tali contratti le Amministrazioni hanno già effettuato acquisti per 1.700 veicoli (di cui più del 50% ad alimentazione alternativa), mentre il numero di mezzi ad oggi ordinabile ad oggi è di circa 1.200 (per consultare l'offerta completa www.acquistinretepa.it).

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Maserati GranTurismo, ideale equilibrio tra passato e futuro

Lusso del Tridente evolve con V6 Nettuno e l'elettrica Folgore

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di Andrea Silvuni

Dopo le anticipazioni che avevano animato l'interesse degli appassionati di tutto il mondo negli scorsi mesi estivi, Maserati ha svelato la nuova GranTurismo che, all'insegna dello sviluppo sostenibile e del rafforzamento globale del marchio, segna il ritorno di un'icona del Tridente nata 75 anni fa, la prima sportiva stradale A6 1500. La nuova generazione di GranTurismo - che debutterà commercialmente nel primo semestre del 2023 - coniuga con un equilibrio mai raggiunto prima le performance elevate, tipiche di una vettura sportiva, con un confort adatto alle lunghe percorrenze. Un carattere che permette di praticare bordo di un coupé di lusso il vero 'grande turismo' che incarnando il concetto 'The Other Just Travel' sia nella versione con potenti motori termici Nettuno, sia con le più innovative soluzioni 100% elettriche Folgore.


La versione Folgore della nuova GranTurismo è la prima vettura nella storia di Maserati ad adottare un sistema di propulsione 100% elettrico alimentato a batteria. Folgore è basato su una tecnologia ad 800 Volt ed è stato sviluppato con soluzioni tecniche d'avanguardia derivate dalla Formula E. Offre prestazioni di assoluto rilievo coniugate con il comfort e l'eleganza tipica del Tridente, grazie ai tre potenti motori a magneti permanenti da 300 kW.
Due invece le versioni con motore benzina: la Modena dotata del 3.0 litri V6 Nettuno Twin Turbo da 490 Cv e la performante Trofeo basata sul medesimo propulsore che arriva però ad una potenza massima di 550 Cv.
Altra caratteristica fortemente innovativa di GranTurismo è la nuova architettura elettrica-elettronica Atlantis High basata su messaggi canFD con velocità fino a 2 ms e dotata di funzioni avanzate di cyber-security livello 5 e flash-over-the-air. Al centro il master controller VDCM (Vehicle Domain Control Module), un progetto 100% Maserati che ospita il SW incaricato del controllo a 360 gradi di tutti i più importanti sistemi vettura al fine di produrre la miglior esperienza di guida in tutte le condizioni.
L'architettura tecnica della nuova GranTurismo è frutto di un innovativo progetto che fa ampio uso di materiali leggeri come l'alluminio e il magnesio, unitamente ad acciai alto performanti. L'approccio multimateriale ha richiesto la definizione di nuovi processi produttivi e ha permesso di raggiungere livelli di peso best in class per la categoria.
Caratterizzata da un design elegante che esprime il puro piacere di guida, nuova GranTurismo propone il miglior equilibrio tra approccio estetico e funzionalità senza eccessi.
Valori che fanno parte del Dna di Maserati e che creano una bellezza naturale e un design non influenzato dalle mode, sempre valido nel tempo.
Quella di GranTurismo è una forma pura per vestire una meccanica best in class, enfatizzando la purezza delle sue linee - che danno continuità al design della precedente generazione - e i suoi particolari raffinati. Sono state mantenute le proporzioni classiche delle vetture del Tidente, con il cofano lungo e il corpo centrale intersecato dai quattro parafanghi; proporzioni ancora più evidenziate in un modello dalla grande sportività come la nuova GranTurismo. La linea del tetto, invece, scende in modo dinamico a sottolineare la curva del montante sul quale è presente l'iconico logo del Tridente.
Tra degli elementi più distintivi e rappresentativi della GranTurismo c'è il 'cofango' - termine che deriva dall'unione delle parole cofano e parafango - e che si riferisce a un unico componente che integra queste parti. Realizzato da un partner leader di mercato su questa tecnologia, il cofango della GranTurismo ha una superficie di oltre 3 mq, ai vertici del mercato come dimensioni.
L'interior design della vettura - che verrà svelato al lancio - è caratterizzato da un segno grafico ispirato al territorio, e che reinterpreta l'architettura e l'artigianato italiano in chiave innovativa. S tratta di una ricerca volta ad esprimere le diverse anime di Maserati, attraverso la scelta di materiali, lavorazioni e cromie diverse. L'unicità dei materiali e delle lavorazioni presenti nella vettura sono l'espressione dell'engineered craftsmanship, ovvero la tradizione artigliale italiana in dialogo con le innovazioni tecnologiche. 

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Fermata in Iran: padre di Alessia, siamo molto preoccupati

'Sentita ieri dal carcere poi nessuna notizia di lei'

Legalità & Scuola Altre News
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(ANSA) - ROMA, 03 OTT - "Siamo molto preoccupati, la situazione purtroppo non va bene. Siamo contatto con Unità di Crisi della Farnesina che ha attivato tutte le procedure del caso". Così all'ANSA Alberto Piperno padre di Alessia la ragazza romana fermata a Teheran. "Dopo la telefonata dal carcere di ieri da parte di Alessia non abbiamo più avuto altre notizie, non l'abbiamo più sentita", aggiunge. In uno degli ultimi post sulla sua pagina Instagram, scritto proprio dall'Iran, Alessia Piperno faceva un lungo ragionamento sulla situazione nel Paese spiegando che la "decisione più saggia" sarebbe quella di lasciare il Paese ma - scrive - "non riesco ad andarmene da qui, ora più che mai". "E non lo faccio per sfidare la sorte - continua - ma perché anche io ora sono parte di tutto questo".
    Successivamente, cinque giorni fa nel giorno del suo trentesimo compleanno, annunciava di aver deciso di andare in Pakistan con il sogno di ricostruire un villaggio.
    "In questo momento non possiamo parlare, ci dispiace, è un momento delicato". Sono queste le parole di uno dei dipendenti della libreria della famiglia di Alessia Piperno, la ragazza romana che -secondo la denuncia del padre Alberto - è stata arrestata a Teheran nel giorno del suo compleanno. Nella libreria di famiglia, nel quartiere Tuscolano a Roma, si respira preoccupazione: è aperta come ogni giorno ma all'interno i titolari preferiscono non parlare con i giornalisti così come consigliato loro. All'interno del negozio c'è solo la mamma della ragazza. (ANSA).
   

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A cosa i ricchi non sanno dire di no, ecco i marchi del lusso più ambiti

Porsche e Ferrari irresistibili. La moda francese traina, poi cosmesi di alta gamma

Lifestyle Lusso
Chiudi Porsche: al debutto in Borsa in rialzo fino all'1,8% (ANSA) Porsche: al debutto in Borsa in rialzo fino all'1,8%

Si dice che i super ricchi non amino andare in giro griffati. I loghi si preferiscono possibilmente nascosti ma stemmi e marchi hanno un valore intrinseco e fluttuante agli occhi dei Paperoni di tutto il mondo e li influenzano eccome. A quali brand non sanno dire di no i Paperoni di tutto il mondo? Tra macchine potenti (e sempre più elettriche), abiti e accessori di lusso, oltre a creme beauty di altissima gamma Brand Finance, tra le più grandi imprese al mondo di brand valuation, sforna adesso il report completo dei ‘Luxury & Premium 50, edizione 2022’ che include la top ten dei loghi più lucenti agli occhi dei più facoltosi. Il lusso ha infatti raggiunto livelli pre-Covid e la ripresa era già iniziata e 2021, si legge nell’indagine. Mediamente i 50 brand più costosi aumentano il loro valore del 13% questo anno, grazie soprattutto alla moda che è cresciuta del 21%. Il logo più attraente di tutti questo anno, al primo posto della top ten di Brand Finance, è quello della Porsche, il cui cavallino di Stoccarda scalza lo scettro a Lamborghini e Ferrari, seppure l’altro cavallino (quello rampante) di Ferrari si conferma essere agli occhi dei più facoltosi il brand più forte della classifica, “ovvero quello più in grado di influenzare le scelte dei consumatori,- precisa all’ANSA Massimo Pizzo, Managing Director Italia di Brand Finance. - La nostra indagine si focalizza sul valore del trademark, che passa attraverso i loghi che caratterizzano da sempre i brand ma che include tutto ciò che viene conferito a quel marchio dal consumatore, in termini di immagine e reputazione, che concorrono a definire il livello di influenza e attrattività di una marca rispetto ad un’altra”. Il brand Porsche, nonostante una lieve perdita del 2 % rispetto al 2021, vale ora 33.7 miliardi di dollari ed è quindi il marchio di alta gamma di maggiore valore al mondo. Al secondo posto si piazza Louis Vuitton che, con una crescita record pari al 58% in un anno e un valore di 23.4 miliardi di dollari, supera Gucci che scende così al terzo posto nonostante un incremento del 16% e un valore del brand pari a 18,1 miliardi di dollari. Dal quarto al settimo posto i brand più ambiti dai ricchi includono altri marchi fashion molto rinomati come Chanel, Hermes, Cartier e Dior, tutti francesi.
E la moda italiana? “Frenati dalle automobili di lusso, i brand italiani crescono mediamente del 9% con un valore medio di 3.8 miliardi di dollari, diversamente dalle complessive 12 marche francesi, tutte d’abbigliamento, che crescono, anno su anno, del 22% e valgono 8.1 miliardi, quasi il doppio rispetto agli italiani - spiega Pizzo. All’ottavo posto c'è Rolex (che vale 8.4 miliardi) e al nono la Ferrari (8 miliardi di dollari). Al decimo posto ci sono i cosmetici di lusso dalla newyorkese Estee Lauder, rinomatissima casa beauty di alta gamma che sale a 7.9 miliardi di dollari. Fuori dalla top ten ma tra i 50 marchi a più alto tasso di appeal non mancano i brand italiani: con un valore pari a 1.4 miliardi di dollari e un incremento del 55%, Dolce & Gabbana è quello che cresce maggiormente. Anche Fendi, che rientra in lista al 49° posto grazie ad una forte crescita del 31,7%. In forte aumento anche il valore dei brand Moncler (+31,6%), Ray-Ban (+27%), Bottega Veneta (+25,2%). “Gucci, Armani, Maserati e Prada crescono invece un po’ meno della media, così perdono qualche posizione in questa classifica. Armani non guadagna posizioni mentre Gucci, Maserati e Prada scendono di qualche posto. Valentino, Bulgari, Lamborghini e Ferrari perdono valore e qualche posizione. Ferragamo quest’anno ha rischiato di uscire dalla top 50 per la scarsa crescita del valore dovuta in buona parte all’indebolimento dell’attrattività, sulla quale l’azienda sta lavorando con il recente rebranding” , si legge nel report. Ferrari, nonostante il calo, resta comunque il brand più forte del lusso italiano, cioè quello che influenza maggiormente le scelte e agli occhi di tutti ha un indice di appeal elevatissimo.
Spiega Massimo Pizzo, Managing director Italia di Brand Finance: “Nel 2025 Ferrari avrà il suo primo veicolo completamente elettrico e prevede di diventare carbon neutral entro il 2030. L’attenzione alla sostenibilità ambientale è per le auto di lusso un fattore importante, infatti, da una analisi precedente emerge che il fattore ambientale ha un peso nettamente più elevato che in altri settori nella considerazione di acquisto e in generale nel livello di influenza del brand.

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Hankook iON winter, sicurezza e aerodinamica anche d'inverno

E' primo pneumatico invernale Hankook pensato per elettriche

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Si chiama iON winter, il primo pneumatico invernale di Hankook progettato specificamente per i veicoli elettrici. Dopo iON evo, lo pneumatico estivo di Hankook, il nuovo iON winter è il secondo membro della nuova famiglia di pneumatici iON per i veicoli elettrici premium. Tra le specifiche del nuovo pneumatico, una ridotta resistenza al rotolamento, caratteristiche di rotolamento silenziose e un'elevata capacità di carico, per una maggiore autonomia con una singola ricarica della batteria e un'esperienza di guida migliore rispetto agli pneumatici tradizionali.
    I nuovi prodotti Hankook iON sono anche stati progettati per resistere alle coppie elevate prodotte dai veicoli elettrici performanti. iON winter di Hankook presenta anche una mescola del battistrada sviluppata specificatamente per garantire la minore resistenza al rotolamento possibile, senza però compromettere le prestazioni su strada bagnata e innevata.
    L'utilizzo di oli naturali permette di ottenere l'aderenza necessaria anche a basse temperature. La flessibilità, invece, permette allo pneumatico di adattarsi al manto stradale ma anche di minimizzarne il movimento.
    Se la rumorosità da rotolamento è poi una sfida impegnativa per gli pneumatici invernali a causa della presenza di spazi vuoti più ampi tra i tasselli del battistrada, la guida attiva e la riduzione delle onde sonore del nuovo design del battistrada, riduce notevolmente le emissioni di rumore. Il comfort di guida di Hankook iON winter trae anche vantaggio dalla modalità in cui i tasselli sono distribuiti lungo lo pneumatico. I prodotti iON presentano la tecnologia integrata Sound Absorber di Hankook che riduce notevolmente il livello di rumorosità all'interno del veicolo.
    Hankook ha compensato la massa maggiore dei veicoli elettrici, dovuta alla presenza del pacco batterie, con una capacità di carico superiore. Anche la nuova mescola del battistrada assicura una durata superiore e un'ottima resistenza all'usura. L'alto contenuto di silicio garantisce un'aderenza di micro livello sulle strade bagnate grazie alla capacità di contrastare la pericolosa formazione di uno strato di acqua tra il manto stradale e gli pneumatici.
    Altra caratteristica peculiare della famiglia di pneumatici iON è costituita dall'ottimizzazione aerodinamica, così da sfruttare il potenziale per una maggiore efficienza e autonomia.
    Il disegno dello pneumatico è progettato in modo tale da ridurre la resistenza aerodinamica, con impatto positivo anche su una sensibile riduzione della rumorosità. Al momento del suo lancio sul mercato, Hankook iON winter sarà disponibile nelle misure da 18 a 22 pollici.
   

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Negli Usa nuova generazione Mitsubishi Outlander Phev

Trazione S-AWD, 7 posti, 248 Cv e 61 km autonomia in elettrico

Motori Prove e Novità
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Mitsubishi si prepara a lanciare da novembre negli Stati Uniti la nuova generazione della Outlander con alimentazione ibrida plug-in.
    Allo stile completamente rivisto dell'ultimo modello, già in vendita in alcuni mercati mondiali con motore a combustione interna ma al momento non importato in Italia, la Suv Phev dei Tre diamanti abbina una power unit da 248 Cv di potenza massima e una batteria agli ioni di litio da 20 kWh.
    Il nuovo pacco da 350 Volt è in grado di garantire energia per percorrenze in modalità elettrica pura sino a 61 km. In totale, l'abbinamento del 2.4 ciclo Atkinson e dei due motori EV, assicurano alla vettura nipponica un range di percorrenza di 675 km per doppio pieno di benzina ed elettroni.
    Il sistema di trazione S-AWC di nuova generazione sfrutta la spinta assicurata dal quattro cilindri da 170 Cv e da due propulsori elettrici (uno per asse) per garantire la massima motricità in ogni condizione. Entrambe le unità EV sono state potenziate rispetto al passato: quella anteriore sino a 114 Cv, la posteriore sino a 134 Cv. Le batterie sono sistemate sotto il pianale, per garantire un baricentro basso: assicurano il 40% di autonomia in più rispetto a quelle del modello precedente.
    Possono essere ricaricate all'80% in 38 minuti, utilizzando colonnine rapide ad alto voltaggio. All'occorrenza, comunque, il motore a benzina 2.4 Mivec può funzionare da generatore per le pile, sia durante la guida sia a veicolo parcheggiato.
    Omologata per il trasporto di 7 persone, equipaggiata di serie appunto con trazione integrale, l'Oultander Phev 2023 viene proposta negli Usa con un prezzo che parte da 39.845 dollari, al cambio 40.654 euro.

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Covid: con quarta dose - 90% rischio di morte in anziani

Studio su case di riposo americane, forme gravi ridotte del 74%

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Vaccini ‘salvavita’ per anziani, evitano malattie croniche (ANSA) Vaccini ‘salvavita’ per anziani, evitano malattie croniche

(ANSA) - ROMA, 03 OTT - La somministrazione della quarta dose di vaccino contro Covid-19 negli anziani riduce del 74% il rischio di andare incontro a una forma severa di Covid e del 90% quella di morte rispetto a sole tre dosi di vaccino. È quanto emerge da uno studio coordinato dal Veterans Administration Medical Center di Providence, in Usa, pubblicato sul bollettino settimanale dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) americani.

    La ricerca ha analizzato i dati di quasi 200 strutture per anziani americane tra marzo e luglio scorsi, periodo in cui si le varianti BA.4 e BA.5 hanno sostituito BA.2, confrontando 1.902 persone che avevano ricevuto il doppio booster con altrettanti che avevano ottenuto un solo booster.

In questi gruppi si sono registrati nei 60 giorni successivi alla vaccinazione, rispettivamente, 75 e 101 casi di Covid, con una riduzione del rischio di contrarre l'infezione nei vaccinati del 25,8%. I ricoveri sono stati 3 e 9: in tal caso la dose addizionale di vaccino ha abbassato il rischio del 60,1%. I casi di Covid severi sono stati 4 e 16, con un livello di protezione del 73,9%. I decessi, infine, sono stati 1 e 8, con una riduzione del rischi dell'89,6%.

"I risultati confermano l'importanza di proseguire nello sforzo per garantire che la popolazione delle case di cura riceva le dosi di richiamo raccomandate del vaccino contro il Covid-19, incluso il vaccino bivalente recentemente autorizzato", scrivono i ricercatori.    

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Uragano Florida 'ruba' McLaren P1 e Rolls Phantom dal garage

Situazione disastrosa con decine di migliaia di auto alluvionate

Motori Attualità
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Ian, considerato il secondo uragano più disastroso nella storia degli Stati Uniti dopo Katrina del 2005, potrebbe aver messo fuori uso - se non fatto finire in mare - decine di migliaia di automobili, colpendo oltre ai normali utent aree della Florida dove sono numerosissime le grandi proprietà immobiliari con garage che contengono collezioni di supercar e auto d'epoca, ed anche decine e decine di grandi dealer.
 

   Prima fra tutte, Ford ha già attivato un programma di aiuti che prevede donazioni ad organizzazioni come American Red Cross, Team Rubicon, ToolBank USA e World Central Kitchen, assistenza ai propri dealer e lo spostamento di due mesi per l'incasso delle rate dei propri clienti. Non deve stupire dunue che il sito specializzato Globl Auto Auction, a pochi giorni dall'evento, abbia già attivato una specifica piattaforma (https://www.globalautoauctions.com/flood-damaged-cars-for-sale) in cui vengono proposte auto alluvionate di ogni categoria e tipo.
    Si parla di uno stock di 50mila unità proposte dopo Ian e altri eventi alluvionali che nei mesi scorsi avevano colpito il sud degli Stati Uniti vendere, in collaborazione con le compagnie assicurative, on line.
    Non sono mancati episodi 'limite' come il caso - di cui ha dato notizia il periodico Carscoop - di una fiammante McLaren P1 trascinata fuori dal garage (solo una settimana dopo l'acquisto) dal fiume d'acqua alluvionale assieme ad una Rolls-Royce Phantom. L'evento, testimoniato dal proprietario su Instagram e TikTok è subito diventato virale, facendo seguito ad un altro video che a giugno aveva riportato il disastroso allagamento a Miami di un garage zeppo di supercar del valore di diversi milioni di dollari.
 

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Bmw S1000 RR, 'supermoto' dell'Elica è ancora più dinamica

Innovazioni a motore e molto altro per la nuova edizione

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Si ripresenta in scena rinnovata e con caratteristiche ancora più dinamiche, la Bmw S1000 RR della casa dell'Elica che può contare su una serie di innovazioni a tutto tondo. Le novità introdotte della casa per S1000 RR riguardano in particolare il motore, ma anche le sospensioni, il telaio e l'aerodinamica, senza dimenticare il design e i sistemi di assistenza alla guida.
"Con un motore più potente, sospensioni e telaio avanzati, i nuovi sistemi di assistenza Brake Slide Assist e DTC Slide Control - ha spiegato Wolfgang Wallner, responsabile del progetto S 1000 RR - oltre ad un'aerodinamica ottimizzata con le winglet e un posteriore ridisegnato, siamo riusciti a portare le prestazioni della RR a un nuovo livello" La supersportiva tedesca monta un motore a 4 cilindri in linea basato sul propulsore dell'attuale S 1000 RR. La potenza massima è ora di 154 kW (210 CV) a 13.750 giri/min, ovvero 2 kW (3 CV) in più rispetto al modello precedente. La coppia massima di 113 Nm viene generata a 11.000 giri/min. Nonostante l'aumento della potenza di picco, il range di regimi utilizzabili del nuovo RR è ora significativamente più ampia e completa. Il regime massimo del motore è invece di 14.600 giri/min.
Tra le nuove caratteristiche introdotte, una delle più importanti riguarda il Dynamic Traction Control DTC, ora con la funzione Slide Control che consente al pilota di selezionare due angoli di deriva preimpostati per il sistema di controllo della trazione in fase di accelerazione in uscita dalle curve.
Tecnicamente, questo si ottiene utilizzando un sensore dell'angolo di sterzata. Fino al rispettivo angolo di inclinazione, il sistema di controllo della trazione consente lo slittamento della ruota posteriore quando si accelera in uscita di curva, permettendo così la deriva della ruota posteriore.
Quando si raggiunge il valore dell'angolo di sterzata preimpostato, il controllo di trazione interviene, riduce lo slittamento e stabilizza la moto. Bmw S1000 RR, 'supermoto' dell'Elica é ancora più dinamicaBmw S1000 RR, 'supermoto' dell'Elica é ancora più dinamica

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Zero Motorcycles, 107 milioni di dollari dagli investitori

Nell'operazione Polaris, Exor, Hero MotoCorp e Invus

Motori Due Ruote
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Zero Motorcycles, leader nel segmento delle moto e dei propulsori elettrici, ha annunciato il completamento di un nuovo round di finanziamenti da 107 milioni di dollari. L'operazione ha visto la partecipazione di alcuni investitori finanziari e partner strategici come Polaris, Exor, Hero MotoCorp e del finanziatore di lunga data Invus.
    "Sin dalla sua nascita in un garage di Santa Cruz, Zero Motorcycles ha contribuito a ridefinire il concetto in continua evoluzione di moto elettrica portandolo ai massimi livelli. Zero ha venduto oltre 20.000 veicoli che hanno accumulato più di 200 milioni di chilometri di esperienza su strada e fuoristrada e ha sviluppato la più avanzata tecnologia di propulsione elettrica guidata dal sistema operativo proprietario Cypher III. L'azienda ha saputo anche costruire un marchio innovativo e internazionale molto rispettato nel settore dell'e-mobility", ha dichiarato Sam Paschel, Chief Executive Officer di Zero Motorcycles.
    Questa operazione, ha spiegato il manager, servirà a finanziare lo sviluppo di future attività globali e di vendita e la realizzazione di nuovi modelli e consentirà una nuova spinta per la crescita. Con questo nuovo finanziamento, Zero Motorcycles è arrivata a raccogliere oltre 450 milioni di dollari di capitale e porterà l'investimento complessivo a oltre 500 milioni di dollari grazie a un'ulteriore operazione prevista entro fine anno.
    Grazie a questi ulteriori finanziamenti, Zero Motorcycles dispone oggi di tutte le risorse necessarie per continuare a spingersi oltre i confini guidando la trasformazione del settore motociclistico e degli sport motoristici attraverso l'elettrificazione.
    La strategia commerciale di Zero si basa su tre pilastri fondamentali: realizzare moto per i motociclisti e quindi sviluppare una gamma completa di modelli che comprenda moto stradali, adventure sport e dual sport; incentivare la vendita alle flotte, Zero è presente in oltre 200 dipartimenti di polizia e flotte di enti pubblici; contribuire a diffondere l'elettrificazione attraverso la vendita dei suoi powertrain e della tecnologia proprietaria a partner di spessore.

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Citroën Oli, futuro è elettrico ma anche attraente

Svelata a Parigi concept car, manifesto per obiettivi della casa

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E' un manifesto d'intenti verso i prossimi anni di mobilità, più che una semplice concept car, la Citroën Oli svelata in anteprima oggi a Parigi. Design che punta a distinguersi e materiali riciclati, pensati appositamente per ottimizzare un ciclo virtuoso di produzione e riutilizzo, sono tra gli ingredienti della formula che Citroën propone per il futuro. L'obiettivo dichiarato dalla casa francese per la nuova Oli, che apre una sorta di road map verso l'auto che verrà, quello di ottenere il miglior controllo possibile del ciclo di vita, riducendo il peso e la complessità della vettura, per ottenere un prodotto alla portata di tutti.
   

Se il percorso verso una mobilità diversa, anche nelle forme, per Citroën può dirsi iniziata con AMI, la 'sorella maggiore' Oli è destinata a proseguire la strada in quella direzione.
    "Abbiamo chiamato questo progetto Oli (ovvero all-ë) - ha dichiarato Vincent Cobée, CEO di Citroën - in omaggio ad AMI, ma anche perché incarna l'essenza stessa di questo veicolo: un'ulteriore prova che solo Citroën è in grado di offrire una mobilità elettrica intelligente a tutti, in modo inaspettato, responsabile e gratificante".
    Interpretato come una sorta di incubatole di idee, Oli contiene idee e innovazioni che si ritroveranno nei futuri veicoli elettrici di Citroën per la famiglia. Se con Ami Citroën ha fatto un passo avanti per cambiare la micro-mobilità, Oli può essere considerato un balzo in avanti verso la mobilità di domani delle famiglie, lontano però dall'idea 'palazzo su ruote', dal peso sproporzionato e pieno di schermi e gadget.
    Viceversa Oli vuole dimostrare che con il giusto numero di funzionalità, l'uso inventivo di materiali riciclabili e un processo di produzione sostenibile, è possibile soddisfare l'esigenza di una mobilità che sia al tempo stesso priva di emissioni e poco costosa, attraente e adatta a tutti gli stili di vita.
    "Oli è una piattaforma di lavoro - ha spiegato Laurence Hansen, Direttore Prodotto e Strategia di Citroën - che permette di esplorare idee ingegnose e pragmatiche per una produzione futura. Queste idee potrebbero non concretizzarsi tutte nello stesso momento, e non nella forma fisica che vedete in Oli, ma le vetture Citroën del futuro prenderanno ispirazione da questo elevato livello di innovazione e creatività".
    Sono parte della 'ricetta' Oli anche numerosi dettagli studiati per essere funzionali, oltre che di design. I sedili hanno una struttura molto semplice che utilizza l'80% di componenti in meno rispetto ai sedili tradizionali. Sono realizzati con materiali riciclati e riciclabili e il design a rete dello schienale aumenta la diffusione della luce naturale all'interno del veicolo. Inoltre, possono essere facilmente rinforzati o personalizzati per adattarsi alle preferenze dei singoli proprietari.
    Nonostante l'aspetto imponente, Oli non è né pesante né ingombrante: il suo peso target di circa 1.000 kg lo rende molto più leggero della maggior parte dei SUV compatti comparabili e il suo propulsore completamente elettrico necessita di una batteria da 40 kWh per garantire un'autonomia fino a 400 km.
    Limitando la velocità massima a 110 km/h per massimizzare l'efficienza, è realistico avere un consumo eccellente di 10 kWh/100 km. Inoltre, la ricarica dal 20% all'80% richiede circa 23 minuti.

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Il Nobel per la Medicina all'archeologo dell'evoluzione umana

Svante Pääbo, svedese, 67 anni, premiato per scoperte su genoma ominidi

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi La ricostruzione degli antenati dell'uomo resa possibile dalle ricerche di Pääbo (fonte: The Nobel Committee for Physiology or Medicine. Illustratore: Mattias Karlén (ANSA) La ricostruzione degli antenati dell'uomo resa possibile dalle ricerche di Pääbo (fonte: The Nobel Committee for Physiology or Medicine. Illustratore: Mattias Karlén

Il Nobel per la Medicina 2022 è stato assegnato esclusivamente allo svedese Svante Paabo, 67 anni, per le sue scoperte sul genoma degli ominidi. Nato il 20 aprile 1955 a Stoccolma, Paabo può essereconsiderato una sorta di archeologo del Dna. Ha, infatti, aperto un nuovo campo di ricerca, la paleogenomica.

 

A Pääbo viene riconosciuto il merito di avere affrontato con nuove armi una delle più grandi sfide scientifiche contempoeanee. E’ stato infatti il primo a portare la genetica in un campo come la paleontologia, che fino ad allora si era basata sullo studio di fossili o antichissimi manufatti. Grazie alle nuove tecnologie genetiche, Pääbo è stato fra i pionieri dell’estrazione del Dna dai fossili e della sua analisi. Le ricerche che ha coordinato hanno gettato una nuova luce sull’evoluzione umana, fino a rivoluzionarne completamente lo studio. 

A lui si deve per esempio l’analisi del Dna dei Neanderthal, che ha rivelato che l’Homo sapiens si è incrociato con i Neanderthal e che alcuni geni di quei cugini dell’uomo sono ancora presenti nel genoma di quasi tutte le popolazioni contemporanee. 

Sempre a sue ricerche si deve la scoperta di un’antica popolazione umana, i Denisovani, anch’essi incrociati con l’Homo sapiens circa 70.000 anni fa: il punto dipartenza per ricostruirne la storia è stato un frammento di un osso trovato in una grotta dei Monti Altai.

La carriera scientifica
Dopo aver studiato all’Università di Uppsala, Pääbo, si è trasferito prima nell'università di Zurigo, poi in quella americana di Berkeley e in seguito nell'Università tedesca di Monaco. Nel 1999 ha fondato l'Istituto Max Planck per l'Antropologia evoluzionistica a Lipsia, dove lavora attualmente.  E' inoltre docente in Giappone, nell'Istituto di Scienza e Tecnologia di Okinawa, è membro dell’Organizzazione Europea di Biologia Molecolare (Embo) e fa parte di accademie prestigiose, come la Royal Society, l'Accademia Nazionale della Scienze degli Stati Uniti, l'Accademie delle Scienze francese. quella Leopoldina e l'Accademia Nazionale dei Lincei.
Numerosi i riconoscimenti internazionali, fra i quali la medaglia Max Delbrück, la medaglia Theodor Bücher (Febs), il premio Louis-Jeantet (Ginevra), e il Japan Prize (Tokyo).

Un ritratto del premo Nobel per la Medicina, Svante Paabo, di Niklas Elmehed © Nobel Prize Outreach

Il Nobel 40 anni dopo quello al padre Bergstrom
Il neo vincitore del premio Nobel per la medicina, Svante Pääbo, è a sua volta figlio di un altro Nobel per la medicina: suo padre, il biochimico Sune Karl Bergstrom, è stato infatti insignito dello stesso riconoscimento esattamente 40 anni fa, nel 1982, per i suoi studi sulle prostaglandine (insieme a Bengt I. Samuelsson e John R. Vane). Svante Paabo non porta il cognome del padre, bensì quello della madre (la chimica estone Karin Paabo), perché frutto di una relazione extraconiugale.

Lincei, premio 'meritatissimo'
E' un premio "meritatissimo" Il Nobel per la Medicina  al fondatore della paleogenetica, lo svedese Svante Pääbo:  è il commento del presidente dell'Accademia dei Lincei, Roberto Antonelli, e del vicepresidente Giorgio Parisi al riconoscimento, che per due anni consecutivi viene assegnato a un socio dell'Accademia. Lo scorso anno, infatti, Parisi era stato premiato per la Fisica.

"Un premio Nobel meritatissimo a un grande scienziato che abbiamo l'onore di averlo come socio straniero dell'Accademia dei Lincei", dicono Antonelli e Parisi. "La ricostruzione dei genomi antichi - aggiungono - è stata un'avventura affascinante, che ci ha permesso di ricostruire la storia dell'umanità e dei rapporti con in nostri fratelli estinti, i Neandertaliani e i Denisovani".

Manzi, dagli studi di Pääbo luce su specie estinte 
Hanno portato alla luce specie estinte e contemporaneamente stanno permettendo di capire come l'uomo moderno è suscettibile o meno a contrarre malattie, come Covid-19: sono questi i due grandi meriti delle ricerche di Svante Pääbo premiate oggi con il Nobel per la Medicina, secondo il paleoantropologo Giorgio Manzi, dell'Università Sapienza di Roma e accademico dei Lincei.
Il Nobel "è stata una bella sorpresa per chi si occupa di biologia dell'evoluzione umana: è una comunità scientifica relativamente piccola, ma che interessa davvero tutti perché ha a che fare con la nostra natura biologica", ha detto Manzi al'ANSA. La paleogenetica è un campo relativamente recente: "la prima scoperta risale a 25 anni fa, da allora ci ha fatto fare progressi straordinari e ce ne farà ancora".
Nel 1997 le ricerche di Pääbo "ci hanno fatto conoscere il Dna dei Neanderthal nel 1997 e nemmeno 10 anni più tardi quasi l'intero genoma di questa specie estinta; in seguito, ci hanno portato a scoprire ibridazioni e incroci che hanno fatto sì che nel nostro genoma si conservino ancora brandelli di Dna neanderhaliani". Un altro passo in avanti, ha aggiunto Manzi, nel 2010, con la scoperta dell'uomo di Denisova a partire da un piccolo frammento di osso scoperto nei Monti Altai: "si è aperto un nuovo mondo quando si è scoperto che da quelle parti non c'erano solo Neanderthal e Sapiens, ma c'era una terza popolazione mai identificata nei fossili", i Denisovani. La scoperta è così recente che "questa specie estinta non ha ancora un nome in latino".
Per Manzi "la più formidabile di queste scoperte è anche una delle più recenti, quando nel laboratorio di Pääbo si è scoperto un ibrido fra Neanderthal e Denisovani". Secondo l'esperto, "al di là del settore di nicchia della biologia evoluzionistica ed evoluzione umana, le scoperte si estendono al campo della biologia e della medicina: conosciamo meglio chi siamo e attraverso tecniche avanzate riusciamo a guardare meglio nel nostro genoma e a capire le possibili conseguenze sulla salute, come è accaduto in piena pandemia di Covid-19. Si è scoperto che il Dna dei Neanderthal presente nel nostro genoma può avere effetti positivi e negativi sulla possibilità o meno di contrarre la malattia". Per questo, secondo Manzi, quello a Pääbo "è un premio alla biomedicina". E' una storia appena iniziata, ha concluso, e in futuro potrebbe portare sia "a saperne sempre di più sull'evoluzione umana, e magari a scoprire altre specie estinte", sia a nuove conseguenze su biologia e medicina.

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Viabilità: ordinanze comunali efficaci solo con cartelli

Consiglio di Stato: segnali elementi costitutivi divieto/obbligo

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Le ordinanze amministrative che limitano o vietano la circolazione su tratti di strada di pertinenza dei comuni hanno efficacia nei confronti degli automobilisti dal momento in cui vengono posizionati i relativi cartelli. Questo principio è stato sottolineato dalla sentenza numero 8118 della Quinta sezione del Consiglio di Stato, in relazione a un provvedimento emesso da un comune del Bolognese.
    Nel commentare gli effetti del pronunciamento, gli esperti del periodico online All-In Giuridica del Gruppo Seac chiariscono: "La segnaletica stradale, infatti, rappresenta un elemento costitutivo della fattispecie complessa da cui scaturisce l'obbligo o il divieto, e non una forma di pubblicità".
    Nel caso in oggetto, una società impegnata nella costruzione e nell'esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica, attraverso combustione di biogas da fermentazione anaerobica di biomasse agricole, aveva impugnato davanti al Tar dell'Emilia Romagna il divieto di transito per veicoli di massa superiore a 6,5 tonnellate previsto dal comune dove era in costruttore la struttura. Lo aveva fatto entro i termini di legge se contati dall'installazione della segnaletica, oltre tali termini se considerata la data dell'emanazione dell'ordinanza.
    Il Consiglio di Stato ha ricordato che "il principio di tipicità posto a fondamento della disciplina sulla segnaletica stradale comporta che un determinato obbligo (o divieto) di comportamento è legittimamente imposto all'utente della strada solo per effetto della visibile apposizione del corrispondente segnale specificamente previsto dalla legge".
    "Di conseguenza - chiariscono gli esperti giuridici del periodico Seac - la conoscenza del provvedimento amministrativo acquisita in altro modo dall'utente della strada non è idonea a far sorgere qualsiasi obbligo specifico nei suoi riguardi, tenuto conto appunto che la segnaletica stradale rappresenta un elemento costitutivo della fattispecie complessa da cui scaturisce l'obbligo, e non una forma di pubblicità". 

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Anziani dalla super memoria, hanno neuroni il 10% più grandi

Rispetto ai coetanei, e del 5% più grandi di 40enni normali

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - ROMA, 03 OTT - Gli anziani dalla memoria super, persone che superati gli 80 riescono ancora a sfoggiare performance mnemoniche pari a quelle di persone di 20-30 anni più giovani, hanno un segreto: neuroni il 10% più grandi dei loro coetanei normali in un'area del cervello cruciale per la memoria, la corteccia entorinale.
    Lo rivela uno studio pubblicato su The Journal of Neuroscience e condotto da Tamar Gefen, della Northwestern University Feinberg School of Medicine in Illinois.
    Il lavoro si è basato sulla comparazione tra il cervello di sei super anziani (con una memoria sopra la media), deceduti intorno ai 91 anni, con il cervello di altrettanti anziani normali deceduti mediamente dopo gli 80 anni, e con il cervello di un gruppo di 40enni sani.
    Ebbene è emerso che nella corteccia entorinale degli anziani dalla memoria super i neuroni sono il 10% più grandi di quelli degli anziani con la memoria tipica per la loro età ed il 5% più voluminosi di quelli dei 40enni.
    Inoltre nel cervello dei super anziani vi è un livello inferiore di accumulo di proteina tau, che è considerata un segno tipico dell'Alzheimer.
    Sicuramente, concludono gli esperti Usa, gli anziani dalla memoria super hanno diversi vantaggi a livello cerebrale e quello del volume maggiore delle cellule nervose è solo uno dei tasselli che spiega le loro doti mnemoniche sopra la media.
    (ANSA).
   

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706 Cv e 'scarpe grosse' per Rolls-Royce Black Badge Ghost

Ruote da 22" e stile 'sopra le righe' dai tedeschi della Spofec

Motori Prove e Novità
Chiudi 706 Cv e 'scarpe grosse' per la Rolls-Royce Black Badge Ghost (ANSA) 706 Cv e 'scarpe grosse' per la Rolls-Royce Black Badge Ghost

Destinata ai milionari che amano farsi notare e che all'utilizzo dello chaffeur preferiscono una guida personale molto sportiva, l'elaborazione presentata dai tedeschi della Spofec della Rolls-Royce Black Badge Ghost abbina un look 'sopra le righe' a performance da supercar.
    Vistose prese d'aria anteriori, numerose appendici aerodinamiche aggiuntive in carbonio e ruote da 22 pollici che calzano all'anteriore pneumatici 265/35 ZR 22 e al posteriore degli enormi 295/30 ZR 22, sono il biglietto da visita kitsch della nuova proposta del garage di Stetten. L'offerta Spofec prevede, inoltre, assetto abbassato di 40 mm e un vasto pacchetto di interventi per l'abitacolo.
    Grazie ad affinamenti tecnici e a una nuova centralina con mappature specifiche, il regale V12 biturbo di 6,75 litri firmato RR vede crescere potenza e coppia massime di 106 Cv e 102 Nm, sino a 706 Cv a 5.400 giri e 1.002 Nm a 2.400 giri.
    Valori esaltati da sonorità ristudiate, garantite dai nuovi scarichi. Il tutto per uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,3 secondi. La velocità massima di questa limousine di 2,5 tonnellate è stata, invece, mantenuta con limitazione elettronica a 250 km/h. 

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Bikkembergs, dagli archivi capi originali anni Novanta

Brand lancia progetto 'Archive', in vendita pezzi originali

Lifestyle Moda
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 Il marchio di abbigliamento Bikkembergs rende omaggio al suo fondatore, Dirk, con il progetto 'Archive - Viaggio ad Anversa': dal 4 ottobre saranno di nuovo in vendita, per un tempo limitato, una serie di capi originali degli anni Novanta-inizio Duemila. "Pezzi che - dice l'attuale direttore creativo del brand, Lee Wood - non hanno bisogno di essere attualizzati per piacere, ma solo di essere riscoperti e indossati nuovamente".
    Le 53 creazioni disegnate da Dirk Bikkembergs per un breve periodo di tempo torneranno quindi disponibili sul mercato, contrassegnate da una label personalizzata. Non si tratta di abiti 'ispirati' a quelli disegnati dallo stilista belga, fondatore nel 1986 del brand di abbigliamento e accessori, e neppure di repliche: sono esattamente i pezzi originali, protagonisti delle sfilate degli anni Novanta-inizio Duemila.
    Fanno parte della selezione, capi recuperati dagli archivi come la canottiera dedicata ai mondiali di calcio vinti dall'Italia nel 2006.
    "Per me - dice Lee Wood, dal 2016 direttore creativo di Bikkembergs -, il passato ha sempre avuto un valore incredibile, perché ogni cosa che impariamo proviene da lì. Quando si è trattato di selezionare i capi per il progetto Archive ho iniziato a rivedere tutte le sfilate, scegliendo i capi che meglio di altri facevano emergere la continuità che il brand ha avuto nel tempo, dalle origini, al presente, fino al futuro".
    (ANSA).
   

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Dalla sonda Juno il 'primo piano' di Europa, luna ghiacciata di Giove

E' l'immagine più ravvicinata ripresa in oltre 20 anni

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi La superficie di Europa ripresa da Juno nel sorvolo del 29 settembre (fonte: NASA/JPL-Caltech/SWRI/MSSS) (ANSA) La superficie di Europa ripresa da Juno nel sorvolo del 29 settembre (fonte: NASA/JPL-Caltech/SWRI/MSSS)

La prima immagine ravvicinata in oltre 20 anni di una delle lune più affascinanti di Giove, Europa, è stata inviata a terra dalla sonda Juno della Nasa, a poche ore dal sorvolo ravvicinato del 29 settembre che l'ha portata ad appena 352 chilometri di distanza dal corpo celeste.

La sonda Juno ha avuto appena due ore di tempo per raccogliere dati mentre sfrecciava vicino la superficie di Europa a una velocità relativa di circa 23,6 chilometri al secondo. "E' ancora presto per dirlo, ma tutti gli elementi ci indicano che il passaggio ravvicinato è stato un grande successo", afferma Scott Bolton, responsabile scientifico di Juno al Southwest Research Institute di San Antonio, Texas. "Questa immagine è solo un assaggio della straordinaria nuova scienza che verrà dall'intera suite di strumenti e sensori di Juno".

Durante il sorvolo, la sonda ha ripreso diverse immagini ad altissima risoluzione (1 chilometro per pixel) della luna di Giove, catturando i dettagli della sua rugosa 'pelle' ghiacciata oltre che preziose informazioni sulla sua composizione e sull'interazione con la magnetosfera di Giove. Le immagini saranno messe a confronto con quelle di precedenti missioni (Voyager 2 e Galileo) per verificare se la superficie di Europa è cambiata negli ultimi decenni. "Le immagini riprese con la JunoCam permetteranno di completare l'attuale mappa geologica, rimpiazzando le vecchie immagini a bassa risoluzione", precisa Candy Hansen del Planetary Science Institute di Tucson, in Arizona. Le immagini insieme ai dati raccolti con lo strumento Mwr (Microwave Radiometer) forniranno ulteriori dettagli sul modo in cui la struttura del ghiaccio di Europa cambia sotto la sua crosta: ciò aiuterà gli scienziati nella ricerca di 'tasche' che potrebbero contenere acqua liquida.

 Questi dati e quelli raccolti dalle missioni precedenti saranno particolarmente utili per Clipper, la prossima missione della Nasa destinata ad arrivare su Europa nel 2030 per studiarne l'atmosfera, la superficie, la struttura interna e l'abitabilità.

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Efsa-Ecdc,aviaria 2021-22 la più grande mai vista in Europa

Oltre 47mln di volatili abbattuti negli allevamenti

Salute & Benessere Sanità
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BRUXELLES - Quasi 2.500 focolai e 47,5 milioni di volatili abbattuti negli allevamenti, oltre 3.500 casi negli uccelli selvatici, dalla Norvegia al Portogallo. Sono i numeri della più grande epidemia di influenza aviaria 2021-22, mai vista in Europa secondo l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Il rischio di trasmissione all'uomo esiste, ma è classificato dalle agenzie Ue a livello basso, e da basso a medio per i soggetti esposti per motivi professionali. L'Italia è il secondo Paese per numero di focolai negli allevamenti (317) dopo la Francia (1.383). 

L'emergenza continuerà perché, a differenza degli anni scorsi, il numero di rilevamenti del virus dell'influenza aviaria ad alta patogenicità (Hpai) nel periodo estivo è stato "senza precedenti", osservano Efsa e Ecdc. Nelle annate passate il periodo estivo coincideva con un rallentamento nel propagarsi dell'infezione, senza casi positivi o quasi. Quest'anno il virus ha raggiunto invece le colonie riproduttive di uccelli marini sulla costa nord atlantica, causando un alto tasso di mortalità in Germania, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito.

Da giugno a settembre, sottolineano Efsa e Ecdc, il numero di focolai negli uccelli domestici è diminuito rispetto ai mesi precedenti, ma è stato più di cinque volte superiore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. "E' chiaro che l'attuale epidemia è tuttora in corso - dichiara Guilhem de Seze di Efsa - con l'inizio della migrazione autunnale e l'aumento del numero di volatili selvatici che svernano in Europa è probabile che un maggior numero di essi risulti a rischio di infezione da Hpai, a causa della persistenza del virus in Europa".

Nell'autunno del 2021 il virus ha varcato per la prima volta l'Oceano Atlantico, diffondendosi dall'Europa al Nord America. Nelle aree densamente popolate e nei sistemi di produzione avicola altamente esposti all'influenza aviaria, sottolinea Efsa in una nota, "andranno prese in considerazione strategie di prevenzione a medio e lungo termine".

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Vaccini bimbi fermi al 38,5%. Pediatri, 'rilanciarli'

'Immunizzazione anti-Covid bassa.Rivalutare mascherine a scuola'

Salute & Benessere Sanità
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(di Manuela Correra) (ANSA) - ROMA, 03 OTT - Il virus SarsCoV2 ha ricominciato a colpire i bambini e con la riaperture delle scuole i contagi hanno fatto segnare un'impennata, toccando il 14,9%, ma proprio questa fascia di età registra una copertura vaccinale anti-Covid tra le più basse: è vaccinato solo il 38,5% dei bimbi tra 5 e 11 anni, un dato che preoccupa fortemente i pediatri che chiedono un forte rilancio della campagna vaccinale e invitano anche a rivalutare la misura delle mascherine nelle scuole.
    Al 28 settembre, secondo gli ultimi dati della Fondazione Gimbe, sono 6,81 milioni gli italiani di età superiore a 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino. In particolare, nella fascia 5-11 anni, sempre al 28 settembre, sono state somministrate 2.601.475 dosi, con un tasso di copertura nazionale al 38,5%. Rispetto alla copertura vaccinale in questa fascia, Gimbe rileva "nette differenze regionali": si va infatti dal 21,1% di copertura registrato nella Provincia Autonoma di Bolzano al 53,9% della Puglia.
    Numeri giudicati insufficienti e rischiosi dalla presidente della Società italiana di pediatria (Sip), Annamaria Staiano.
    Bisogna "intensificare la campagna vaccinale per la fascia pediatrica perchè la copertura finora raggiunta resta molto bassa. Attualmente - spiega Staiano all'ANSA - sono autorizzati i booster, ovvero i richiami di terza dose, solo per i bambini dai 12 anni in su, ma anche fra i 5 e gli 11 anni la copertura vaccinale è molto bassa. Ci auguriamo quindi una ripresa della campagna vaccinale in attesa che ci sia al più presto anche l'approvazione dell'Agenzia europea dei medicinali per i vaccini per la fascia 6 mesi-5 anni". L'aumento dei contagi in età scolare di questi ultimi giorni "dimostra infatti, ancora una volta - avverte - come i bambini rappresentino un serbatoio per il virus e possano sviluppare l'infezione e anche trasmetterla".
    Al futuro ministro della Salute, ribadisce la presidente dei pediatri, "chiediamo una decisa intensificazione delle campagne vaccinali ed un essere vigili affinchè le immunizzazioni vengano rilanciate in tutte le fasce d'età. Nell'ultimo periodo, con il miglioramento dell'andamento della pandemia, c'è stata una disattenzione; al contrario, è necessario mantenere ancora alto il livello di allerta e puntare ad una vaccinazione massiva anche a livello pediatrico". Rispetto poi alle mascherine, "certamente giocano un ruolo importante nel limitare il contagio. Al di sotto dei 5 anni la mascherina non è mai stata prevista, ma con la ripresa delle infezioni nella fascia in età scolare - afferma Staiano - attendiamo delle indicazioni in merito all'utilizzo dei dispositivi di protezione e penso che la misura delle mascherine a scuola, ora abolita, dovrebbe essere rivalutata, anche se la vaccinazione resta l'arma più sicura per combattere la diffusione del virus". Intanto, l'ultimo monitoraggio Iss-ministero della Salute conferma che gli indici pandemici sono in crescita, dall'incidenza che ha ormai raggiunto i 325 casi per 100mila abitanti, all'Rt che ha toccato di nuovo la soglia epidemica dell'unità. Sostanzialmente in linea i numeri giornalieri della pandemia, pur con le consuete fluttuazioni del fine settimana legate al minor numero di tamponi effettuato: sono 28.509 i nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore (ieri 33.876 ), secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono invece in diminuzione: 20 rispetto alle 38 di ieri. Il tasso di positività è al 19,3% (ieri al 18,7%). I tamponi molecolari e antigenici effettuati sono 147.359 rispetto ai 180.241 del giorno precedente. Rispetto all'occupazione dei reparti ospedalieri, sono 133 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (ieri 138), mentre i ricoverati nei reparti ordinari sono 4.292 (ieri 4.181), ovvero 111 in più. In questo quadro, la Fondazione Gimbe ritiene "indispensabile che il nuovo Esecutivo ribadisca in in modo netto le raccomandazioni dell'Oms Europa: effettuare con priorità massima il secondo richiamo ad anziani e fragili; completare il ciclo vaccinale con la terza dose alla popolazione generale e utilizzare responsabilmente la mascherina nei luoghi al chiuso affollati e/o poco aerati". (ANSA).
   

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Milano: primo lunedì con divieti Area B, stop auto inquinanti

Zona traffico limitato si estende a quasi tutto il capoluogo

Motori Attualità
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Primo lunedì a Milano con le nuove regole per l'Area B, la zona a traffico limitato che copre in pratica tutto il territorio del capoluogo lombardo, che diventa off limits anche per le auto a benzina euro 2 e per quelle a diesel euro 4 ed euro 5. Per queste macchine il divieto di accesso e di circolazione è in vigore dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30, festivi esclusi. A monitorare le infrazioni 188 telecamere, che fotografano all'ingresso le targhe dei veicoli.
    Esistono alune deroghe. I diesel Euro 4 e 5 e le auto a benzina Euro 2 possono circolare in Area B aderendo al progetto integrato 'Move-In', una sorta di scatola nera che dà diritto a un tetto massimo di chilometri ogni anno fino a settembre del prossimo anno. Uno studio di Amat, l'Agenzia Mobilità Ambiente e territorio del Comune di Milano, sui flussi di ingresso in Area B, evidenzia che le telecamere rilevano in media ogni giorno 403 mila ingressi (20.150 moto, 36.270 furgoni e 346.580 automobili). Le nuove regole interessano 47.283 veicoli, pari a circa il 13% di quelli che entrano quotidianamente in Area B.
    Secondo una elaborazione del Centro Studi di AutoScout24 su dati Aci sono circa 165 mila le vetture di proprietà dei milanesi che non possono circolare nell'area (24,2% sul totale), che arrivano a 483 mila se si considera l'hinterland (26,7%).
    Non sono mancate le polemiche, con la Regione Lombardia che aveva chiesto al Comune di rinviare l'entrata in vigore dei divieti. Per il Comune erano invece annunciati da tempo.

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Valentino, a Parigi sfila il glamour essenziale

Piccioli conferma il monocolore e torna l'iconico rosso maison

Lifestyle Moda
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Il glamour essenziale di Valentino dedicato alla diversità, sfila a Parigi con la collezione pret à porter per la Primavera/Estate 2023. Infatti, Pierpaolo Piccioli, direttore creativo della maison, ha pensato alle nuove proposte, con l'idea di aprirsi a tutti gli individui, abbracciandone la diversità. In pedana dunque, sale una collezione che presenta sagome asciutte, leggerezza, fluidità, che concede anche a lui di portare gli shorts e la borsa modello shopping tutta logata. Nelle nuove proposte c'è uno studio specifico sulla sartoria, nelle costruzioni dei cappotti, pantaloni, smoking, giacche oversize. La sartoria destina lo stesso spazio a proporzioni diverse, ma è haute couture applicata al ready to wear.
Il romanticismo dei codici Valentino persiste manifestandosi in abiti di chiffon, rouches, fiocchi, tagli sensuali, paillettes e piume. La purezza delle linee è sintesi, carta bianca come moltitudine di possibilità. Sui capi i tagli di Lucio Fontana che cambiano le proporzioni dei look. A Piccioli piace la sua arte. Così il processo creativo mantiene traccia di ciò che è stato portato via. Un cambiamento simile traduce il linguaggio della couture nell'alfabeto del prêt-à-porter: i bustier si evolvono in canottiere, gli abiti in felpe. Una complessità risolta nella forma e nei volumi. Ma tutto all'insegna di un minimalismo concettuale che sembra dire: "Liberati della struttura e vedrai cosa c'è dentro".
Nella nuova collezione tagli e trasparenze rivelano le persone, ovvero un casting preso dalla strada, con volti nuovi e personalità diverse. "Il monocromatico - sostiene Piccioli - è la manifestazione subconscia dei sentimenti, che rendono più visibili altri livelli. Quando ottieni un'immagine di un colore, sei invitato a fare uno sforzo per catturare altri dettagli e livelli. Si superano le superfici per percepire i dettagli, la profondità dell'identità". Quindi la scelta del monocolore è funzionale allo scoprire altre particolarità. Infatti, il titolo della collezione è Unboxing, perché "Quando apri qualcosa - spiega lo stilista - hai una percezione personale di ciò che c'è dentro". Per Piccioli il colore è un tema essenziale del suo stile. Ecco allora che dopo lo choc del monoblock della collezione di alta moda dove tutto, dalle scarpe alle borse, era dello stesso punto inedito di fucsia, il Pink PP, creato con Pantone - che ancora colora a macchie estese il parterre della sfilata, tra cui siede la star Zendaya - è la volta dei blocchi monocromatici, giallo, verde, rosa nude, albicocca, e soprattutto, rosso Valentino, quella sfumatura di rosso, che non è carminio e nemmeno corallo, ma quel tipico colore che nessuna maison ha saputo caricare di tanti simboli, trasformandola in fil rouge di epoche diverse, unendo il passato al presente e al futuro. Un'eredità creativa che rende omaggio al suo padre fondatore che ha compiuto da pochi mesi 90 anni. Un colore indimenticabile che il giovane Valentino Garavani notò nell'abito di una spettatrice dell'opera di Barcellona, rimanendone abbagliato, fino a eleggerlo colore-simbolo della sua eleganza. Infine, anche il tema del VLogo è portatore di significati profondi. A questo proposito Pierpaolo Piccioli presenterà la mostra Toile Iconographe, una tela bianca, da dove tutto inizia a diventare una storia che si apre a infinite possibilità. 

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Asia Argento 'Bourdain stava male, vogliono darmi la colpa'

A Domenica in 'sono serena. Chi ha venduto sms è un avvoltoio'

Lifestyle People
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Una biografia non autorizzata, DOWN AND OUT IN PARADISE, in uscita questo mese in America (il New York Times ha pubblicato alcuni stralci la settimana scorsa) e in cui ci sarebbero anche gli ultimi sms tra lo chef Anthony Bourdain e la sua partner Asia Argento, la sera prima del suicidio di lui nel 2018 in Francia, sta facendo scalpore.



"Non mi rompere le palle" avrebbe scritto lei tra l'altro. "Eravamo una coppia aperta - ha spiegato l'attrice ospite oggi di Mara Venier a Domenica in - quelli che hanno reso pubblici i messaggi sono avvoltoi, e sono tanti intorno ad una persona famosa. Chi li ha venduti se la vedrà con il suo karma". Argento ha sottolineato in tv di essere serena ora: "la vita è meravigliosa, sono grata alla vita, pur con i dolori e gli ostacoli, tramutare il veleno in cura e sapersi ogni volta rialzare, ecco cosa ho imparato. E anche che è vero che domani è veramente un altro giorno, ecco questo avrei voluto dire ad Anthony". Asia Argento ha raccontato della relazione con Bourdain, di quanto i suoi figli Anna Lou e Nicola fossero legato a lui e avessero sofferto per quella morte. "Ha lasciato un bel vuoto, ho dovuto imparare a vivere come senza un braccio", ha detto. Quell'ultima sera "Anthony aveva bevuto, aveva il problema dell'alcol, che avevo anche io. Mi aveva telefonato, aveva parlato anche con Anna Lou, io ero contenta perché stavo per cominciare X Factor, non volevo stare giù".
    Erano uscite le foto di Asia con un'altra persona, "ma a lui lo avevo raccontato, eravamo una coppia aperta. In quella telefonata era strano, non era gelosia. Quando uno si toglie la vita, quando è depresso, il suicidio è un gesto estremo ma chi lo fa vuole fermare quel momento, non vuole più stare male". C'è una intenzione, facendo uscire questi sms, di dare la colpa ad Asia? "Io me la prendo ma è riduttivo: si toglie la vita perché l'ho tradito? Era un uomo grande e fragile, che stava molto male, era depresso. Sua figlia, io, i miei figli abbiamo sofferto, bisogna trasformare questo veleno, io lo sto trasformando nella mia cura. Ma è un pozzo senza fine. Ora basta piangere, abbiamo pianto abbastanza". "Sono sobria da un anno e mezzo. Con Anthony abbiamo diviso l'essere alcolisti, ci sostenevamo con un senso di humor dark, eravamo molto soli, ma due alcolisti insieme affogano". Durante il programma è stata ascoltata la voce di Morgan, il suo ex e padre di Anna Lou, che ha espresso vicinanza ad Asia, "Lei avrà sempre il mio rispetto e la mia complicità". "E' stata una carezza al cuore", ha commentato in diretta Asia Argento. L'attrice è tornata a recitare, "a rinascere" e ha annunciato pubblicamente la relazione con Michele Martignoni, campione di arti marziali ''sto con lui da un po' di tempo, devo tanto a lui per la mia serenità attuale, è una delle mie grandi felicità". Quanto al padre regista, Darione come lo ha chiamato lei, "è una parte di me e io di lui. Sono una estensione dei suoi peggiori incubi".
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A Lampedusa tornano i sopravvissuti dei naufragi del 2013, per non dimenticare

Donna ha tatuato su braccio nomi 4 figlie. Giornata della memoria e dell'accoglienza

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Lampedusa,i racconti di sopravvissuti a naufragi (ANSA) Lampedusa,i racconti di sopravvissuti a naufragi

Sherihan, Nurhan, Christina. Tatuati sull'avambraccio sinistro, con dei cuoricini all'inizio e alla fine, ha i nomi delle figlie, di 10, 8, 5 e mezzo e quasi 2 anni. Bambine i cui corpi, dopo il naufragio dell'11 ottobre 2013, non sono stati mai trovati. Ha lo sguardo fisso sull'ingresso dell'istituto Pirandello di Lampedusa - dove è un via vai di studenti europei e dove è stata portata la testimonianza dei sopravvissuti dei naufragi del 3 e 11 ottobre di 9 anni fa e dei familiari delle vittime - e non apre bocca, quasi fosse ancora sotto choc.
    "Ogni istante di quel viaggio è scolpito nella nostra memoria, per due anni ci siamo svegliati ogni notte chiamando il nome delle nostre figlie che sono disperse - ha raccontato il marito: Wahid Yussed, siriano sessantunenne, già direttore del reparto di Pneumologia in un ospedale della Libia -. La situazione è un po' migliorata grazie a Dio che ci ha donato altre due figlie, ma abbiamo avuto bisogno di grande supporto psicologico perché pensavamo che la vita fosse finita dopo quel giorno". La coppia vive a Dussemburg in Germania dove il medico studia il tedesco e spera di poter tornare in reparto. Dopo il naufragio sono stati, per 7 anni, come rifugiati politici, in Svizzera. Da 2 anni sono invece in Germania.
    "Mi sento in colpa. Perché io sono sopravvissuto e loro, le mie bambine, no. Perché?" - continua a chiedersi il medico siriano che, per la prima volta, dopo la tragedia, è tornato a Lampedusa e partecipa alla marcia della "Giornata della memoria e dell'accoglienza" che da piazza Castello arriva fino a Porta d'Europa.
    A raccontare la sua storia agli studenti anche Solom, eritreo, di 32 anni, sopravvissuto del naufragio del 3 ottobre, che da qualche tempo vive in Svezia: "Ogni anno torno a Lampedusa e vado anche al cimitero di Agrigento a portare dei fiori ai miei amici. Ero partito con loro, avevano tutti 22 e 23 anni. Sono l'unico che si è salvato". Solom, in Svezia, fa l'autista di camion, si è sposato con una connazionale e ha un bambino di un anno e due mesi. "Devo la mia vita a Vito Fiorino, 'My father', è lui che mi ha salvato - spiega - . Sono scappato dal mio Paese, l'Eritrea, e, con i miei amici, ho attraversato l'Etiopia, il Sudan, il deserto del Sahara fino in Libia. Siamo stati rapiti e mi hanno chiesto 5mila dollari per essere liberato. Grazie a Dio, mio fratello ha pagato il riscatto e sono partito dalla Libia. In Svezia, all'inizio, è stato difficile, ma poi ho capito il sistema e se ti impegni e trovi un lavoro, la vita è molto bella".
    Solom chiede a tutti gli africani in fuga dal paese di origine di non prendere i barconi e di provare ad arrivare in maniera legale: "Vivere in patria è difficile, si può morire. Ma si può morire anche sui barconi. Dopo quello che ho vissuto chiedo a tutti di non dare soldi per il viaggio con i barconi, andate in Sudan o in Etiopia e attendete che la situazione migliori".
    A Lampedusa c'è anche Fanus, aveva 16 anni il 3 ottobre del 2013 ed è stata l'unica a riconoscere lo scafista e a denunciarlo. E' rimasta 3 mesi, allora, all'interno dell'hotspot. Ancora adesso si chiede come ha fatto a sopravvivere al naufragio, visto che non sa nuotare. Adesso vive in Svezia e ha 3 figli.
    E poi c'è Adal: è stato il primo, il 3 ottobre del 2013, ad arrivare, da naufrago, a Lampedusa e a ricostruire tutti i nomi delle vittime. Ha perso suo fratello nella tragedia che determinò 368 vittime. Ma anche Abel che è ancora minorenne ed è timidissimo. Nel naufragio ha perso il padre e non riesce, ancora oggi, a superare il trauma.
    Gli studenti hanno ascoltato anche le testimonianze dei lampedusani che, in quella notte d'inferno, si mobilitarono. "Ho ancora davanti agli occhi quello scenario terrificante, almeno 200 persone che mi guardavano, urlavano e volevano essere aiutate - ha raccontato Vito Fiorino - . Ho pensato 4 o 5 li devo salvare. Ho iniziato a portare a bordo questi ragazzi, arrivavano nudi, erano sporchi di petrolio e mi scivolavano dalle mani. Mi dissero che erano circa 500 su quella barca e che verso mezzanotte, una grossa imbarcazione si era avvicinata, li aveva illuminati e se ne era andata. Per indifferenza quella notte, 368 persone, sono morte. Fra i giovani che ho soccorso con la 'Gamar' (il nome della barca di Fiorino, ndr) ce n'era uno completamente nudo che appena è stato issato a bordo mi ha chiesto dei pantaloni. Quel ragazzo era Solom che, quella notte mi ha insegnato la mia prima parola di inglese: 'My father'".
    A parlare anche Costantino Baratta, il pescatore che salvò 13 ragazzi: "Il mare, davanti alla barca, era pieno di cesti di capelli e di occhi fuori dalle orbite. Tutti urlavano: 'Help me, help me'. Casa mia, nei mesi successivi, si è trasformata in un internet-point perché tutti i ragazzi soccorsi facevano avanti e indietro per usare il pc e provare a rintracciare i propri familiari. Uno dei 'miei' ragazzi solo dopo 2 anni è riuscito a mettersi in contatto con il fratello in Inghilterra. Adesso, con tutti loro, siamo sempre in contatto. Siamo una famiglia allargata, una famiglia internazionale".
   

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Covid: 28.509 positivi, 20 le vittime. Tasso al 19,3%

I dati del ministero della Salute

Salute & Benessere Sanità
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Sono 28.509, in diminuzione rispetto a ieri, i nuovi contagi da Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 33.876 ), secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 20 (ieri ne erano state notificate 38). Il tasso di positività è al 19,3% (ieri al 18,7%). I tamponi molecolari e antigenici effettuati sono 147.359 rispetto ai 180.241 del giorno precedente. 

Il totale dei casi di Covid rilevati dall'inizio della pandemia in Italia è di 22.529.252, come emerge dal bollettino del ministero della Salute. Sono 133 i pazienti ricoverati in terapia intensiva nel bilancio tra entrate e uscite (ieri erano 138), ovvero 5 in meno, mentre gli ingressi giornalieri sono 10. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 4.292 (ieri erano 4.181), ovvero 111 in più. Gli attualmente positivi sono 467.949. Dimessi e guariti sono 21.884.153, mentre il totale dei decessi dall'inizio della pandemia è di 177.150.

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Tumori femminili, in 10 anni +34% donne vive dopo la diagnosi

Oncologi, ma servono più campagne mirate. Al via 'Neoplasiadonna'

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Mammografia spia problemi cuore in menopausa  (ANSA) Mammografia spia problemi cuore in menopausa

In Italia le donne vive dopo la diagnosi di tumore sono aumentate del 34% in 10 anni, da 1.433.058 nel 2010 a 1.922.086 nel 2020. Armi efficaci consentono di vivere sempre più a lungo, anche quando la malattia è scoperta in fase avanzata.
    Alle terapie si accompagnano i programmi di screening, che soprattutto nel carcinoma della mammella stanno evidenziando risultati importanti. In sei anni (2015-2021), fra le donne del nostro Paese, la mortalità per questa neoplasia è diminuita di quasi il 7%. I passi avanti dell'innovazione terapeutica sono evidenti nel cancro dell'ovaio, dove non vi sono programmi di prevenzione secondaria disponibili ma i decessi sono calati del 9%. Servono però campagne mirate per tumori che stanno diventando sempre più femminili perché strettamente legati al fumo di sigaretta, come quelli della vescica e del polmone, che hanno fatto registrare un netto incremento dei decessi (+5,6% e +5%). La fotografia delle neoplasie femminili è stata "scattata" oggi al Congresso Nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), in corso a Roma.

"Il numero sempre più alto di donne vive dopo la diagnosi di un tumore 'tipico' femminile ci dimostra quanto la ricerca abbia compiuto passi avanti importanti - afferma Saverio Cinieri, Presidente AIOM -. Oggi sono disponibili terapie a bersaglio molecolare efficaci per neoplasie come il carcinoma mammario, che in Italia, solo nel 2020, ha colpito circa 55mila donne.

Queste armi, efficaci anche nelle forme più aggressive come quelle triplo negative, hanno permesso una significativa diminuzione della mortalità. E la ricerca sta ridefinendo il trattamento per circa metà delle pazienti colpite da carcinoma mammario, cioè quelle con bassi livelli di espressione della proteina HER2". "Ora è fondamentale sensibilizzare le donne, portarle a conoscenza di queste patologie e degli screening, quando presenti - continua Cinieri -. Abbiamo lanciato la campagna di comunicazione 'Neoplasiadonna', proprio con l'intento di informare ed educare. Abbiamo realizzato una guida sulla prevenzione che è stata distribuita nelle maggiori città italiane, molte attività social, abbiamo in programma anche uno spot".

Oggi "abbiamo a disposizione nuove terapie mirate per il carcinoma ovarico, anche per donne con diagnosi in fase avanzata, in grado di migliorare significativamente l'aspettativa di vita, riducendo rischio di progressione della malattia o morte - spiega Domenica Lorusso, Professore Associato di Ostetricia e Ginecologia e Responsabile Programmazione Ricerca Clinica della Fondazione Policlinico Universitario A.Gemelli di Roma -. In Italia, oggi, quasi 50mila donne convivono con una diagnosi di tumore dell'ovaio e il 70% delle pazienti con malattia in stadio avanzato va incontro a recidiva entro due anni. Per loro abbiamo terapie di mantenimento in prima linea, in grado di ottenere remissioni a lungo termine. Resta evidente l'importanza della diagnosi precoce. Le donne devono mettere in agenda una visita annuale dal ginecologo, se presentano fattori di rischio anche più spesso".

"Oggi, grazie alla ricerca, un grande numero di neoplasie, caratterizzate un tempo da prognosi negative, può essere curato, come il tumore del polmone in fase avanzata - sottolinea Rossana Berardi, Ordinario di Oncologia all'Università Politecnica delle Marche -. Proprio il tumore del polmone sta diventando una neoplasia sempre più rosa per la diffusione dell'abitudine del fumo di sigaretta in questa fascia della popolazione. È importante indirizzare messaggi di prevenzione mirati per salvare più vite". 

 

Tumori,al via campagna oncologi per quelli gastrointestinali
In Italia 78000 nuovi casi l'anno,ancora troppe diagnosi tardive
 
 I principali tumori del tratto gastro-intestinale colpiscono ogni anno 78mila uomini e donne nel nostro Paese. Nello specifico si registrano 43.700 casi di tumore del colon-retto; 14.500 allo stomaco; 14.300 al pancreas e 5.400 colangiocarcinomi. Sono tutte malattie che ancora troppo spesso vengono diagnosticate tardivamente. L'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) ha perciò deciso di lanciare una nuova campagna nazionale: Qualità di vita nel Paziente con Neoplasia Avanzata nei Tumori Gastro-Intestinali. E' resa possibile da un educational grant del Gruppo Servier in Italia e prevede una campagna social specifica sugli account ufficiali della Società Scientifica che si svilupperà a partire dalle prossime settimane. Verranno poi organizzati quattro webinar a ridosso delle giornate mondiali dedicate alle neoplasie (novembre/pancreas e stomaco; febbraio/colangiocarcinoma e marzo/colon-retto). La nuova iniziativa viene presentata durante la seconda giornata del congresso nazionale dell'AIOM.
"Vogliamo lanciare un messaggio di speranza ai pazienti colpiti dalle forme più gravi di tumore gastro-intestinale - afferma Saverio Cinieri, Presidente Nazionale AIOM -. Sono un gruppo eterogeno di malattie che presentano tassi di sopravvivenza molto diversi tra di loro. Per il colon-retto a cinque anni dalla diagnosi è vivo il 65% dei malati, mentre per lo stomaco il dato scende al 30%. Per il colangiocarcinoma si attesta al 15% e per il pancreas è di poco superiore al 10%".
"Come sempre in oncologia bisogna puntare sulle diagnosi precoci e le terapie efficaci - prosegue Giordano Beretta, Presidente di Fondazione AIOM -. Solo per il tumore del colon-retto sono previsti programmi di screening nazionali per tutti gli uomini e le donne con più di 50 anni. Per le altre patologie invece non esistono esami di prevenzione secondaria su una popolazione target. Anzi sono malattie oncologiche silenti e che tendono a comparire con sintomi evidenti quando ormai è tardi. La ricerca scientifica ha messo a punto, nel corso degli ultimi anni, dei trattamenti chemioterapici innovativi che stanno migliorando progressivamente le opportunità di cura e aumentando l'aspettativa di vita". "Attraverso i social e il web illustreremo ai pazienti le principali novità diagnostico-terapeutiche - sottolinea Nicola Silvestris, Membro del Consiglio Direttivo AIOM -. Ribadiremo inoltre l'importanza di gestire le quattro neoplasie in stadio avanzato solo in centri di riferimento e che garantiscano un reale approccio multidisciplinare". I tumori del tratto gastro-intestinale risentono di stili di vita scorretti a partire dall'alimentazione. "Alla dieta sono riconducibili più del 30% di tutti i carcinomi solidi - ricorda Filippo Pietrantonio, Membro del Consiglio Direttivo AIOM -. Influisce pesantemente anche sulle neoplasie dell'apparato digerente insieme ad altri fattori di rischio come obesità o eccesso di peso, scarsa attività fisica, fumo di sigaretta e abuso di bevande alcoliche.
Possono giocare un ruolo nefasto pure alcune malattie croniche, infezioni o delle specifiche mutazioni genetiche". "La cattiva alimentazione è un problema molto serio nel nostro Paese e soprattutto viene ancora sottovalutato - sostiene Cinieri -. In ambito oncologico va ricordato che la dieta è l'unico fattore che può sia prevenire che favorire l'insorgenza di un tumore".


   

 

 

 
 
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Da Napoli all'Oriente, le sfide sulla via del corallo

Made in Italy De Simone tra sostenibilità e guerre commerciali

Lifestyle Lusso
Chiudi Bracciali in corallo, manifattura napoletana, XIX secolo. Collezione Antonino De Simone (ANSA) Bracciali in corallo, manifattura napoletana, XIX secolo. Collezione Antonino De Simone

Via della seta, via delle spezie, ma anche via del corallo. A globalizzare il mondo, quando la globalizzazione era ancora un concetto sconosciuto, è stata per secoli anche la gemma rossa del Mediterraneo, un unicum assoluto, utilizzato come merce di scambio nei rapporti tra Europa e Asia. Il corallium rubrum, citato da Marco Polo nei diari dei suoi viaggi verso l'Oriente, si ritrova ovunque dal Paleolitico all'Ottocento, fino ai nostri giorni: negli ornamenti indiani, negli amuleti del Nepal, negli strumenti tibetani, negli elmi mongoli, nei coltelli medievali, nei copricapi ottomani come in quelli ebraici. L'oreficeria, con orecchini, collane, bracciali e pendenti, è infatti solo una delle mille possibilità offerte dal colore e dalla forma uniche del materiale corallino. E la collezione raccolta nel Museo allestito dalla Antonino De Simone nella sua storica sede di Torre del Greco ne è la prova. L'azienda nata nel 1830, oggi guidata con determinazione da Gioia De Simone dopo quasi due secoli di storia, custodisce un vero e proprio tesoro. Nel Museo sono esposti gli oggetti antichi selezionati in tutto il mondo dal padre di Gioia, ma l'impresa napoletana è anche la depositaria di un mestiere e di un'arte che, nonostante i profondi mutamenti del mercato, continuano a dare i loro frutti. Le difficoltà non mancano, non solo per le recenti restrizioni dovute al Covid o per l'impatto, in questo settore non troppo sentito, della guerra tra Russia e Ucraina. A cambiare nel tempo sono state la mentalità e il gusto dei compratori, sono state le regole, sempre più ferree, imposte dal necessario rispetto dell'ambiente e della vita del corallo, ma sono stati soprattutto i rapporti commerciali tra Paesi. Proprio l'Asia, per secoli sbocco naturale della gemma, ha infatti chiuso le sue porte, spiega De Simone. La stretta cinese su Hong Kong ha paralizzato quella che fino a pochissimi anni fa era "una piazza eccezionale per i prodotti semilavorati e finiti, dove confluivano tutti i compratori internazionali, ma anche una testa di ponte per la Cina, altrimenti inaccessibile".
    Discorso simile per Taiwan, mercato non solo per il corallo del Mediterraneo ma soprattutto per quello autoctono, intorno al quale sono nati centri di lavorazione locale. La storia è curiosa. "Alla fine dell'Ottocento, - sottolinea l'imprenditrice - la scoperta del nuovo corallo del Pacifico ha attratto in Giappone e nella stessa Taiwan i torresi che hanno esportato lì la loro attività". Si sono create così una sorta di 'colonie' di abitanti di Torre del greco, chiamati non a caso anche 'corallini'. Oggi le fiere di Hong Kong e Taiwan sono state sostituite dalle quelle di Shanghai e Singapore, ma l'impatto di queste realtà è minimo rispetto alle precedenti. Le alternative però ci sono e si trovano in patria, a Vicenza, o in America, mercato con grandi potenzialità. Le spinte all'export però passano per la tutela della sostenibilità della risorsa. La recente legge Italiana del 2019 segue le raccomandazioni vincolanti della Fao che, spiega ancora De Simone, hanno finalmente regolamentato la pesca del Corallium rubrum in tutto il Mediterraneo, effettuabile solo in certi momenti dell'anno, imponendo la rotazione dei banchi di pesca, la dimensione minima della base dei rami, e definendo la profondità, non più bassa dei 50 metri. La strumentazione a disposizione del pescatore subacqueo consiste peraltro solo nell'utilizzo della piccozza. "La richiesta del prodotto c'è ed il cliente finale oggi può sentirsi sicuro di un acquisto consapevole di un prodotto tutelato in natura dalle leggi; al contrario le limitazioni al commercio del nostro prodotto - evidenzia quindi la titolare dell'azienda - a volte inconcepibili, barocche e frutto di guerre commerciali tra i Paesi coinvolti, non hanno niente a che vedere con la tutela della natura". La Antonino De Simone comunque va avanti, nella tradizione e nell'innovazione. Con il lavoro artigianale e con le macchine CNC che permettono ora di tagliare con altissima precisione il corallo per i grandi marchi della gioielleria internazionale '.
    A lavorare in azienda sono in 25, molti provengono dall'Istituto d'arte di Torre del Greco, con cui la Antonino De Simone porta avanti progetti di collaborazione e di alternanza scuola-lavoro.

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Westwood sfila a Parigi, Vivienne sciopera a Londra

La madre del punk, 81 anni, aderisce a protesta sociale in GB

Lifestyle Moda
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La collezione pret-à-porter di Vivienne Westwood primavera/estate disegnata da suo marito Andreas Kronthaler viene presentata a Parigi, ma lei, irriducibile ribelle di 81 anni, non a caso madre del punk, resta a Londra per aderire a una protesta sociale. "Quando i prezzi salgono più in fretta degli stipendi, il costo di cibo, alloggio e abiti può diventare devastante per molti- fa sapere la stilista politica per eccellenza -. C'è un numero crescente di persone non in grado di trovare case a prezzi accessibili, ci sono infermieri che integrano il loro sostentamento con i banchi alimentari, ambulanze abbandonate fuori dagli ospedali con i pazienti all'interno. I nostri giornali sono pieni di disperazione e paura che crescono nella società, famiglie normali spaventate dal futuro, che non riescono a permettersi una vita decente. In questo contesto i sindacati in tutto il Regno Unito stanno coordinando una giornata di scioperi, proprio nel giorno del nostro show l'1 ottobre, per manifestare per una giusta distribuzione della ricchezza. Ho deciso di rimanere a Londra per supportarli". Da Parigi invece suo marito chiosa: "Questa collezione è il mio sogno. Non sapevo come spiegarla a Vivienne - rivela - ho dovuto farla e basta. Sono uscito di casa e ho pensato di essere a Parigi e qualcosa nel cielo mi ha fatto realizzare quanto volessi essere lì. Super-Infinite - The Transformations of John Donne' di Katherine Rundell, una scrittrice meravigliosa, è il ritratto di un uomo eccezionale e dell'epoca di Giacomo I d'Inghilterra. John Donne capì che quando ci vestiamo chiediamo qualcosa al mondo. Tutti i vestiti parlano: dicono desiderami, oppure ignorami, oppure prendi le mie parole più seriamente di quanto non faresti se non stessi indossando questo cappello".
Fin dagli inizi di Andreas Kronthaler x Vivienne Westwood ho lavorato con scorte di tessuti dismessi. Ora gli scaffali sono quasi vuoti, ciò che è rimasto sono dei rotoli di maglia a rete (il materiale che si usa normalmente per la corsetteria). Gli unici tessuti utilizzati nella collezione sono i broccati di Stephen Walters, forse l'unico tessitore di seta rimasto in Inghilterra, e un jacquard di seta a stelle copiato da un abito di Worth. "Mi piace sempre combinare il nuovo con l'antico -avverte Andreas -. Per questo lavoriamo anche con pezzi di seconda mano riciclati dal mio guardaroba personale: vecchie magliette e felpe, canotte e slip. Giocando con i riferimenti storici, guardando al passato, come Vivienne ha sempre fatto, il risultato finale ricorda il Rinascimento". In pedana uno stile agender, tacchi e zeppe di altezze impensabili, corsetti e drappeggi anche per lui. pelle e vinile. Dopo un primo matrimonio con Derek Westwood, da cui prende il cognome, e da cui nasce Benjamin, il loro primo figlio, Vivienne s'innamora di Malcom McLaren, futuro manager dei Sex Pistols, dal quale, nel 1967, avrà il suo secondo figlio, Joseph. Con McLaren, nel 1971, apre il suo primo negozio, Let it Rock, al 430 di King's Road. Dagli anni Ottanta lo store si chiama Worlds End, contraddistinto, nell'insegna, da un orologio che gira all'indietro. Negli anni del Governo Thatcher (nell'aprile del 1989 Vivienne è apparsa sulla cover della rivista Tatler nelle vesti della Lady di Ferro, creando scalpore). La stilista ha tradotto in estetica il movimento sottoculturale più importante dell'Inghilterra e dei giovani dell'epoca: il punk, che per lei diventa una vera e propria decostruzione, un continuo accostamento di elementi inediti fatto per distruggere, ma anche ricreare in forme nuove.

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Moda, 22 aziende marchigiane in vetrina a Parigi

Alla Fashion week con fiere 'Tranoi Femme' e 'Premiere Classe'

Lifestyle Moda
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 Ventidue aziende marchigiane del distretto moda sono a Parigi, durante la Fashion week, per le fiere 'Tranoi Femme' e 'Premiere Classe', vetrine internazionali di rilievo che si svolgono in una delle maggiori capitali mondiali del fashion. La partecipazione, promossa dalla Regione Marche nell'ambito della convenzione con Ice Agenzia per la realizzazione del 'Progetto Moda Europa' e in collaborazione con la Camera di Commercio delle Marche, rientra nell'impegno di rafforzare la filiera marchigiana della moda in un quadro ampio di azioni che la Regione sta sviluppando con il coinvolgimento di soggetti istituzionali. "A fine ottobre, insieme alla Camera di Commercio, verrà realizzato un incoming di buyer e giornalisti specializzati del Nord Europa per generare duraturi matching con gli imprenditori marchigiani. Insieme alla Camera di Commercio, alla Svem, a ICE- Agenzia e alle associazioni imprenditoriali" annuncia la Regione oltre all'organizzazione di attività di scouting e di supporto alle imprese del settore moda per l'apertura di nuovi mercati, con particolare riferimento al mercato statunitense, attraverso il 'Progetto calzature USA', e al mercato dell'Asia Centrale, mediante la partecipazione all'edizione di ottobre 2022 de 'La Moda Italiana' ad Almaty.
    Ulteriori progetti dedicati alla ricerca industriale, allo sviluppo sperimentale, all'innovazione di prodotto e di processo e alla promozione all'estero delle imprese marchigiane saranno supportati da strumenti regionali di prossima uscita a valere sull'obiettivo strategico 1 del Por Fesr 2021-27, potendo contare su una dotazione di oltre 300 milioni di euro. (ANSA).
   

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