Il cinema del week end, Woody Allen traina tutti

In sala anche Corpus Christi di Jan Komasa e Due di Meneghetti

 Tra incertezze e speranze, la stagione del cinema in sala è ripartita e i cinque film disponibili non sono questa volta semplici recuperi di titoli già ampiamente usurati dalle piattaforme.
    - RIFKIN'S FESTIVAL di Woody Allen con Gina Gershon, Wallace Shawn, Louis Garrel, Christoph Waltz, Elena Anaya, Steve Guttenberg, Richard Kind, Damian Chapa, Enrique Arce, Georgina Amorós, Sergi López, Nathalie Poza, Manu Fullola. Da diversi anni la scena europea si addice al regista di "Manhattan" che, a intervalli regolari, cerca finanziatori e spunti proprio nell'amata Europa. Questo è il caso del Festival di San Sebastian che ha messo a disposizione del regista il suo colorito mondo di passioni cinefile e il fascino arcano della terra basca lasciandolo poi libero di ricamare a piacimento sui grandi temi (il senso della vita, il valore della memoria e della cultura, l'effimero piacere che costituisce il valore quotidiano delle esistenze) sullo sfondo di una kermesse cinematografica tra le più antiche del mondo. Allen allora esegue con puntiglio il suo numero tradizionale mettendo in scena una coppia di infedeltà sentimentali. Sbarcati in Spagna e da anni in crisi, Sue Mort sono una coppia fin troppo collaudata: lei fa l'addetto stampa (e per questo è venuta al festival al seguito del pensoso regista Louis Garrel); lui è un professore in pensione che vive il blocco dello scrittore.
    Quando copre che sua moglie ha una relazione col ben più giovane regista, Mort cerca conforto nella dottoressa Jo, in crisi col marito e attratta dalle passioni letterarie del suo ipocondriaco paziente. Le coppie scoppiano, ma nella crisi il maturo professore ritroverà la voglia di vivere. Tra giochi cinefili raffinati (Mort sogna i grandi film del passato che Allen rivisita e riscrive a modo suo) e una ronde sentimentale, il regista nasconde un velo di mestizia che forse prelude al suo addio alle scene.
    - CORPUS CHRISTI di Jan Komasa con Bartosz Bielenia, Aleksandra Konieczna, Eliza Rycembel, Tomasz Zietek, Barbara Kurzaj, Leszek Lichota, Zdzislaw Wardejn, Lukasz Simlat. Grande rivelazione alle Giornate degli Autori di Venezia, finalista all'Oscar, al centro di un gran dibattito politico e morale in patria, è la storia di Daniel, ventenne e reduce dal carcere per un crimine giovanile. Trasformato nell'animo decide di proporsi come sacerdote, anche se si infiltra sotto mentite spoglie in una piccola parrocchia, attratto allo stesso tempo dalla possibilità di mettere le mani sul denaro delle offerte. In realtà, chiamato a sostituire il parroco, si sentirà investito di una missione superiore, dovrà allontanare i poco affidabili amici del riformatorio e compirà scelte che mettono a soqquadro il perbenismo dei suoi fedeli. Alla fine però, troverà la sua vera vocazione.
    - DUE di Filippo Meneghetti con Barbara Sukowa, Martine Chevallier, Léa Drucker, Jérôme Varanfrain, Daniel Trubert, Hervé Sogne, Tara Klassen, Eugénie Anselin, Véronique Fauconnet.
    E' la storia del difficile amore e dell'orgoglio femminile di due signore in età che vivono in due appartamenti contigui. Col passare del tempo da amiche, Nina e Madeleine sono diventate amanti e poi una vera coppia. Finché un giorno Le, la figlia di Madeleine arriva a casa per soccorrere la madre e scopre che Nina ha un ruolo cui non vuole rinunciare. La storia diventa pubblica, crea disagio e scandalo e toccherà alle due signore rivendicare il diritto di vivere l'amore, senza pudori e senza età. Una bella storia impreziosita da due grandi interpretazioni.
    - ALL MY LIFE di Marc Meyers con Jessica Rothe, Harry Shum Jr., Marielle Scott, Chrissie Fit, Jay Pharoah, Kyle Allen, Jon Rudnitsky, Ever Carradine, Molly Hagan, Josh Brener. Storia d'amore strappalacrime alla "Love Story" ma senza un finale già scritto. Jenn è una studentessa universitaria col fuoco addosso; Sol è un analista di marketing con la passione per la cucina.
    L'amore scoppia per caso ma è travolgente e contagia tutti, amici e parenti su una strada che porta dritta al matrimonio.
    Quando Sol scopre di avere un tumore terminale al fegato e di essere quindi condannato, scatta una gara di solidarietà per dare speranza e affetto ai due giovani che non accettano l'ineluttabile e continuano a programmare il loro matrimonio come se avessero tutta la vita davanti… - PIECES OF A WOMAN di Kornel Mundruczo con Vanessa Kirby, Shia LaBeouf, Sarah Snook, Molly Parker, Iliza Shlesinger, Ellen Burstyn, Benny Safdie, Jimmie Fails, Vanessa Smythe, Sean Tucker, Noel Burton, Domenic Di Rosa, Tyrone Benskin, Dusan Dukic. E' già in sala il film premiato a Venezia con cui si è rivelato il fresco talento di Vanessa Kirby, nel ruolo di Martha privata della sua prima figlia a poche ore dal parto. Mentre la sua felicità va in pezzi e il marito (Sean) la tradisce con sua cugina, Martha chiede spiegazioni al medico legale e questi insinua la supposizione che responsabile della morte sia l'ostetrica che ha curato il parto. Quando si arriverà in tribunale però, Martha invece di accusare un'altra donna, cercherà dentro di sé e nella sua infelicità la vera causa di quel dolore incancellabile. Il film è costruito come un vero puzzle della personalità e per questo risulta spiazzante, ma conferma il talento di un cineasta che, per la prima volta, varca l'Oceano con quest'opera, presentandosi al pubblico mainstream dopo una luminosa carriera nel cinema indipendente.
    (ANSA).
   

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