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Cagliari: seconda retrocessione nell'era Giulini

Squadra contestata a fine gara, in molti andranno via

DI STEFANO AMBU

Sarebbe stata rivoluzione, quasi certamente, anche in caso di salvezza, se fosse arrivata la vittoria a Venezia. Sarà sicuramente rivoluzione, in casa Cagliari, ora che bisogna ripartire dalla B. E' la seconda retrocessione del Cagliari nell'era Giulini: il presidente aveva cominciato la sua avventura alla guida del club nel 2014/15 con un 18/o posto. Stesso piazzamento e stesso numero di allenatori che si sono alternati in panchina, tre, in questa stagione. Squadra contestata dai 700 tifosi che hanno seguito Joao Pedro e soci anche a Venezia.

"Andate via da Cagliari" hanno gridato ai giocatori a testa china sotto la curva. E molti andranno davvero via. Per la B ci sarà un ringiovanimento, ha fatto capire Giulini a fine gara dopo essersi scusato in conferenza stampa con i tifosi. Il nome dell'allenatore sarà deciso dopo la conclusione dei playoff della Primavera: solo allora si conoscerà il destino di Agostini, che difficilmente, però, dovrebbe restare. Chi ha mercato e richieste andrà via: sarà difficile rivedere in rossoblù in B giocatori come Joao Pedro, Nandez e Cragno. Andranno via anche Keita, Strootman e Dalbert. Via per fine prestito pure Lovato, conferma molto improbabile per Baselli. Sarà riscattato Bellanova, ma poi l'esterno destro partirà: molti i club di A interessati.

Lontano dalla Sardegna anche Vicario. Ceppitelli e Lykogiannis sono a fine contratto: Cagliari sembra un capitolo già chiuso. Anche Walukiewicz e Pereiro potrebbero cambiare aria. In serie B si riparte da Carboni, Altare, Obert, Deiola. E forse anche da Grassi e Pavoletti. Promozione in vista dalla Primavera per Kourfalidis, Luvumbo e Palomba. Delicatissima la campagna acquisti in vista del prossimo campionato: proprio le lacune in organico, soprattutto a centrocampo (dall'infortunio di Rog al mancato arrivo di Nainggolan), sono considerate tra le cause principali delle difficoltà e dei risultati di questa stagione.

Dopo la prima retrocessione il club aveva ben operato nel mercato creando le basi per l'immediato ritorno in A e per l'undicesimo posto della stagione successiva, miglior piazzamento dell'era Giulini: il futuro del Cagliari si gioca già dalle scelte dei prossimi giorni. Molta delusione in città per la sesta retrocessione dalla serie A. Una scritta di contestazione contro Giulini era apparsa già nelle settimane scorse in centro. E anche la curva aveva attaccato il presidente rossoblù a più riprese durante le ultime gare in casa. "La sfortuna non c'entra, è una retrocessione meritata - tuona un tifoso su Facebook e la B del prossimo anno sarà molto difficile: ci sono Genoa, Parma, Venezia, Brescia, Benevento, Frosinone, Perugia". Qualcuno si sofferma anche sullo scontro televisivo Giulini-Caressa (con il presidente che ha smentito voci di cessione) e assegna la vittoria al giornalista: "è stato l'unico che gli ha detto la verità in faccia".

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