Professioni

Pmi: Ungdcec (commercialisti), 'nodi' su moratoria prestiti

De Lise scrive all'Abi, far chiarezza su classificazione imprese

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 15 GIU - "Sulla classificazione delle imprese, in seguito alla richiesta di moratoria di finanziamento, come 'forborne', ovvero come oggetto di concessione che potrebbe determinare un rischio per il finanziatore, serve chiarezza.
    Abbiamo chiesto all'Abi (Associazione bancaria italiana), in una lettera indirizzata al direttore generale Giovanni Sabatini, di esprimersi, perché, ad oggi, non si conosce ancora l'atteggiamento che verrà tenuto riguardo all'automaticità della classificazione di "soggetto a rischio" per le imprese richiedenti". Lo rende noto il presidente dell'Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili (Ungdcec) Matteo De Lise, che sottolinea: "Purtroppo, da un riscontro con gli Istituti bancari, sta emergendo che la semplice attivazione della proroga provochi un processo automatico di degradazione della posizione dell'impresa nei confronti del sistema creditizio, con ovvie gravi conseguenze che si ripercuoteranno nei rapporti tra gli Istituti bancari e l'impresa stessa". Nel dettaglio, va avanti la nota del sindacato dei professionisti, "vorremmo sapere se la classificazione dell'azienda avverrà davvero automaticamente, o se l'Istituto potrà valutare di derogare a questa disposizione. Si tratterà, insomma, di 'forborne' "interno", o segnalato in centrale rischi? Queste informazioni, ad oggi ignote, sono cruciali per prendere una decisione coscienziosa da parte della nostra categoria e per una corretta pianificazione aziendale da parte di tutto il mondo imprenditoriale", conclude De Lise. (ANSA).
   

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