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COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale GO BUSINESS SRL

Ferie finite: tornerai alla postazione smart working che ti meriti?

Ormai le ferie stanno finendo ed è tempo di prepararsi al ritorno al proprio luogo di lavoro. L’evoluzione tecnologica e lo sviluppo della rete hanno permesso di fare della propria abitazione il proprio luogo di lavoro ideale: si tratta della pratica dello smart working.

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Ormai le ferie stanno finendo ed è tempo di prepararsi al ritorno al proprio luogo di lavoro. L’evoluzione tecnologica e lo sviluppo della rete hanno permesso di fare della propria abitazione il proprio luogo di lavoro ideale: si tratta della pratica dello smart working, ormai una realtà per gran parte degli italiani (oltre che per comodità, è stato complice di questa scelta l’adattamento all’emergenza sanitaria legata alla pandemia).

Certamente, si tratta di una soluzione che garantisce una certa flessibilità e una buona dose di comodità al lavoratore: ricreare il luogo di lavoro più confortevole possibile tra le mura domestiche non potrà che migliorare l’esperienza lavorativa e i risultati conseguiti.

Creare il giusto spazio di lavoro a casa: la scrivania

Poter personalizzare l’ambiente lavorativo ritagliato tra le mura di casa è certamente uno dei grandi vantaggi dello smartworking. Le case moderne difficilmente avranno a disposizione un ambiente pensato appositamente per il lavoro, dunque si dovrà riadattare un angolo in una stanza adibita ad altro scopo.

Ovviamente, ciò che più conta è avere un ripiano o una scrivania da lavoro su cui posare strumenti e computer. L’idea di scrivanie da ufficio in plastica e colori o materiali freddi andrebbe scartata in favore di un ripiano in legno, materiale più caldo e rilassante per la mente. L’ideale sarebbe un mobile completo di foro passacavi, per mantenere il piano sgombro dai fili del computer e di altri eventuali strumenti.

Il tavolo da lavoro andrà certamente illuminato a dovere, così da garantire che la vista non si sforzi troppo, causando mal di testa e stanchezza prima del dovuto. La soluzione migliore sarebbe quella di puntare, come nel caso della scrivania, sull’elemento naturale: dunque il ripiano andrebbe posizionato in maniera tale da godere di tutta la luce naturale possibile, per tenere a riposo la vista e mantenere un ambiente più rilassante possibile. Non sempre, tuttavia, questo è possibile, a causa degli orari di lavoro o della stanza scelta per svolgere le proprie mansioni: ragion per cui sarà sempre opportuno scegliere delle lampade orientabili da posizionare accanto al computer (magari per retro illuminare il monitor) e agli attrezzi da lavoro.

La lampada da scrivania dovrebbe essere capace di adattarsi all’arredamento selezionato per la scrivania o il resto della stanza: la luce a LED è certamente la più indicata, senza contare che si potrebbe optare per lampade ecosostenibili e smart che andrebbero a ridurre i consumi e l’impatto ambientale, come quelle proposte da luceled.com. In questo caso, le opzioni sono davvero notevoli, tutte realizzate con materiali ecocompatibili e capaci di garantire un notevole risparmio in termini di consumo di energia.

La giusta sedia per lo smartworking

Scelta e arredata la scrivania, non si potrà fare a meno di una sedia confortevole per lavorare al massimo della comodità (l’importante è non rilassarsi troppo e compromettere così la produttività). Si tratta di un elemento basilare, specie se si considerano quegli impieghi che richiedono una gran quantità di ore da passare alla propria postazione.

Per questa ragione, alle volte, la classica sedia dovrà lasciare il posto a una poltrona ergonomica, così da permettere al lavoratore di mantenere la giusta postura anche dopo ore di lavoro da casa. Una buona soluzione si rivela dunque la poltrona reclinabile, con tessuto imbottito per il massimo comfort, e con poggiapiedi estendibile.

Se la poltrona in sé nasce per favorire la comodità e la corretta postura dello smart worker, è bene tuttavia che questo elemento d’arredo sia in linea con lo stile del resto della casa (o almeno del resto della postazione). Questo vale tanto più quanto ridotto è il tempo che si passa al computer: se questo tempo è relativamente breve, si potrà sacrificare parte della comodità per un tocco estetico in più (magari tornando a preferire una sedia alla poltrona ergonomica).

Rendere più attraente la propria postazione

Quanto è vero che l’occhio vuole la sua parte, alcuni accorgimenti possono essere utili per rendere più rilassanti e allettanti le ore di lavoro da passare alla propria postazione. Tra questi, l’utilizzo di piante (naturali o artificiali) per abbellire la scrivania e alzare dunque il grado di concentrazione del lavoratore.  Aggiungere questi e altri elementi poco ingombranti per arricchire la propria scrivania si rivela una scelta ottimale per favorire la positività dell’esperienza lavorativa: tuttavia, bisogna preoccuparsi che la ricchezza non diventi caos, poiché il disordine è il peggior nemico del benessere psicofisico.

COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale GO BUSINESS SRL

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