Press Release

COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Optimamente

Cercare lavoro: errori da evitare

Optimamente

Il tempo passato nella ricerca di un lavoro rischia di essere sprecato se si commettono degli errori che possono mettere a repentaglio l’efficacia di un buon curriculum. Ma in molti casi è soprattutto per colpa di un atteggiamento non consono che ci si trova in difficoltà nel riuscire a trovare un impiego in linea con le proprie aspettative e con i propri standard. D’altro canto solo nel nostro Paese ci sono più di 3 milioni di disoccupati, che a volte faticano a farsi assumere per colpa di errori semplici da evitare. Certo, è sempre una questione di impegno, e quindi anche di quantità di tempo che si è disponibili a dedicare alla ricerca del lavoro. Non si può pensare che sia sufficiente leggere delle inserzioni per pochi minuti al giorno per raggiungere gli obiettivi desiderati.

Essere disoccupati: bisogna farlo sapere?

Vergognarsi del proprio status di disoccupato è uno dei più grandi errori che si possano commettere: prima di tutto perché non c’è proprio niente di cui vergognarsi; in secondo luogo perché è solo parlando di tale condizione che si può far circolare la voce che si ha bisogno di un lavoro. Insomma, il passaparola è utile in tal senso, e non bisogna aver remore nel chiedere a parenti, amici e conoscenti se sappiano di posti di lavoro vacanti o aziende in cerca di personale. È vero che viviamo nell’epoca del digitale, ma il passaparola serve ancora molto. E poi in questo modo non si fa affidamento solo sulle proprie abilità: non c’è davvero nulla di male nel farsi aiutare dagli altri.

Come cercare lavoro

Come accennato, l’attitudine mentale svolge un ruolo fondamentale per la ricerca del lavoro e per il suo buon esito. Non si deve pensare che la ricerca del lavoro sia un passatempo, o comunque un’attività da trattare alla stregua di un hobby: al contrario, è essa stessa un lavoro, ed è per questo che richiede un bel po’ di impegno e soprattutto un sacco di pazienza. Inoltre non si può improvvisare, ma conviene studiare un accurato piano di azione, sulla base di una strategia ben precisa: è consigliabile documentarsi il più possibile sia sul lavoro che si ha in mente di svolgere, sia sulle aziende da contattare, anche con l’intento di stabilire dei contatti ad hoc.

La scelta degli obiettivi

Molti esperti del settore raccomandano di non focalizzarsi su un obiettivo unico, perché fissarsi su un solo traguardo può portare a trascurare occasioni importanti. Tenendo conto delle esperienze personali, delle attitudini individuali e delle capacità che si possono mettere sul piatto, vale la pena di riflettere per provare a trovare almeno quattro o cinque lavori differenti che si reputa di poter svolgere, anche in considerazione delle proprie competenze. Può essere vantaggioso concentrarsi su dei lavori di nicchia, poiché si presuppone che in questi casi la concorrenza di altri potenziali candidati sia inferiore e, di conseguenza, vi siano più chance di ottenere un lavoro.

Vietato lasciarsi abbattere dalle difficoltà

Il più grande errore di cui ci si possa rendere protagonisti – vale per la ricerca del lavoro, ma anche per le normali situazioni della vita di tutti i giorni – è quello di lasciarsi abbattere in presenza delle prime difficoltà e arrendersi di fronte agli ostacoli. Gettare la spugna dopo poche settimane di insuccessi e fallimenti – leggi: nessuna proposta di colloquio – non va per niente bene. Vuol dire che fino a quel momento si è lavorato per niente. E poi ogni singola azione compiuta in realtà è servita a costruire dei contatti. Se proprio si è sfiduciati, è meglio spegnere il computer e andare in prima persona dai datori di lavoro per proporsi: questo di sicuro desterà una buona impressione. Di certo, è importante rimanere sereni, ma questo è possibile solo se non si ha l’acqua alla gola dal punto di vista economico.

Impegnarsi nella ricerca del lavoro

Si può affermare con sicurezza che il tasso di successo nella ricerca del lavoro è sempre proporzionale alla quantità di tempo che viene riservata a questo compito. Per altro, se si è disoccupati il tempo a disposizione non manca di certo, e quindi sarebbe auspicabile impegnarsi in tal senso per almeno un paio di ore ogni giorno. Se poi ci si accorge che i risultati continuano ad arrivare, forse è il caso di fermarsi a riflettere anche per analizzare il metodo che si sta utilizzando, e che magari non funziona come ci si aspettava. Insomma, non bisogna aver paura di cambiare strategia, perché dagli errori si può sempre imparare. Una buona soluzione è quella di dedicarsi alla ricerca lavoro con Adecco, l’agenzia che con una intensa attività di intermediazione contribuisce all’incontro tra offerta e domanda di lavoro, un vero punto di riferimento in Italia per la valorizzazione del capitale umano.

COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Optimamente

Modifica consenso Cookie