Oltretevere

Mozambico: parroco ad Acs, si temono nuovi attacchi Isis

Dalla diocesi di Pemba, 'panico diffuso, qui manca tutto'

(ANSA) - CITTA DEL VATICANO, 07 MAG - "Il panico è diffuso" fra la popolazione e vi è timore di nuovi attacchi da parte di gruppi terroristici, anche a Pemba, capoluogo della provincia mozambicana di Cabo Delgado, secondo quanto riferisce ad Aiuto alla Chiesa che Soffre don Kwiriwi Fonseca, componente del team della Comunicazione della diocesi di Pemba. "Ogni volta che sente uno sparo, o un qualsiasi scambio di colpi d'arma da fuoco", anche se provenienti "dai campi di addestramento dell'esercito, la gente entra immediatamente nel panico e corre fuori dalle case. Per questo il governo, le ong e la Chiesa dovranno parlare intensamente e costantemente di pace e sicurezza, perché c'è veramente molta paura", spiega il sacerdote.
    A quasi un mese dall'attacco verificatosi a Palma, nell'estremo nord, la città al centro del megaprogetto di sfruttamento del gas naturale offshore, la medesima città è stata ancora una volta teatro di una grave aggressione. "Il governo non si è ancora manifestato, anche se diverse persone hanno confermato che, sì, ci sono stati degli attacchi", racconta il sacerdote.
    "La guerra non dichiarata da parte di gruppi armati affiliati all'Isis - sottolinea la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre - ha sconvolto quest'area del nord Mozambico. Il conflitto, dall'ottobre 2017, ha causato circa 2.500 vittime e oltre 750.000 sfollati. La Chiesa è impegnata nel tentativo di aiutare la popolazione costretta alla fuga e ora totalmente dipendente dalla solidarietà e dal sostegno altrui". Don Kwiriwi Fonseca, nel descrivere gli attuali bisogni della popolazione, dice: "Qui manca tutto". (ANSA).
   

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