Oltretevere

Incontro su Chiesa armena alla San Tommaso di Napoli

In occasione della giornata della memoria del "Medz Yeghern"

(ANSA) - ROMA, 26 APR - "Quello della Chiesa d'Armenia è un volto splendido, ma sfigurato dalla tribolazione. Come Facoltà Teologica Napoletana, in spirito ecumenico, ci siamo sentiti in dovere di porgere l'orecchio al grido di dolore di questi nostri fratelli lontani. E questo grido non ci ha lasciati indifferenti". Con queste parole, il Decano della sezione San Tommaso d'Aquino della Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, don Francesco Asti, ha annunciato il seminario internazionale di studi dal titolo 'La Cristianità: il Volto di nostra sorella Armenia'. Il webinar si tiene oggi pomeriggio, in occasione della giornata della memoria del "Medz Yeghern" (24 aprile), "il genocidio del popolo armeno che causò circa un milione e mezzo di morti tra il 1915 e il 1916", sottolineano dalla Facoltà Pontificia.
    "Il legame tra Napoli e l'Armenia ha radici antichissime, risalenti al medioevo, quando un gruppo di monache basiliane, in fuga da Costantinopoli, si sarebbe stabilito in città portando con sé le reliquie di San Gregorio l'Illuminatore, patriarca della Chiesa Armena tra il III e il IV secolo, conosciuto appunto a Napoli come San Gregorio Armeno, cui sono intitolate la più celebre chiesa barocca della città e l'adiacente via, famosa in tutto il mondo per la produzione dei presepi", riferisce la Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale. (ANSA).
   

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