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Emma Summerton, nel mio TheCal le donne dicono chi sono

'Realismo magico' partendo dal dialogo con le Muse/modelle

(ANSA) - MILANO, 16 NOV - "Volevo offrire alle donne una piattaforma per rappresentare chi sono, che cosa effettivamente fanno". E' questa la piccola 'rivoluzione' nel Calendario Pirelli portata dalla fotografa australiana Emma Summerton che, a Milano per la presentazione della 49/a edizione di TheCal, spiega il suo lavoro.
    "Sono sempre stata un po' influenzata dal lavoro di Sarah Moon (la prima donna a firmare il Calendario nel 1972, che ha vestito le sue modelle con intimo vintage e le ha avvolte in una luce tenue e soffusa per creare immagini di una bellezza elegante, eterea, quasi inquietante, ndr). L'arte e la moda si intrecciavano e la linea tra l'una e l'altra nel suo lavoro era un po' sfocata" descrive e definisce così quella che è la cifra dei suoi scatti, il 'realismo magico'. "Il fatto di avere questa atmosfera surreale creativa e un po' onirica è qualche cosa di importante in questo preciso momento - risponde Emma Summerton a una domanda sulla decisione di tenersi fuori dal tempo e dalle tragedie, pandemia e guerra - perché anche se, o forse proprio perché la situazione attuale può risultare molto pesante, abbiamo bisogno di un po' di spazio per respirare". Ma il Calendario Pirelli "è sempre stato un modo per festeggiare le donne, quindi mi sono lasciata ispirare da quello che per me è una donna. Parto sempre da una conversazione, in questo caso per creare un personaggio" quello della musa che si riflette nelle 14 modelle scelte, non a caso, per la loro affinità con il talento che dovevano rappresentare.
    Il sogno di TheCal 49 è dunque basato su una "conversazione sulle donne (e con le donne, le sue modelle), sul ruolo delle donne su quello che sono le donne. Guardiamo quello che è successo negli Stati Uniti (#metoo), in Iran e le lotte per la libertà, il percorso che le donne stanno facendo può essere di ispirazione per tutte le donne e un'occasione per gli uomini per imparare qualcosa di più sulle donne". "Alla fine di questo percorso - conclude Emma Summerton - penso di essere diventata più coraggiosa, perché è stato un periodo molto intenso, ho messo insieme un bel gruppo di persone, abbiamo creato qualcosa di meraviglioso e di questo sono molto orgogliosa". (ANSA).
   

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