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Joshua e Benji, tra disabilità intellettiva e libertà

Ritratto due gemelli in La timidezza delle chiome di Bertani

(ANSA) - ROMA, 15 NOV - Due gemelli omozigoti, brillanti e irrefrenabili, con tanta voglia, tra energia e rabbia, di staccarsi dai genitori, diventare adulti e sentirsi indipendenti. Una strada da condividere, attraverso un rapporto simbiotico, avendo desideri come scoprire l'amore e vivere le prime esperienze sessuali (disavventure comprese) ma anche con il coraggio di affrontare scelte difficili e sorprendenti. E' il percorso dei poco più che teenager, affetti da una disabilità intellettiva, Joshua e Benji Israel, raccontati dai 19 ai 23 anni nel ritratto ibrido tra fiction e documentario La timidezza delle chiome di Valentina Bertani (già regista, fra gli altri, di vari videoclip, corti e del film non fiction Luciano Ligabue: Made in Italy), che dopo il debutto alla Mostra del Cinema di Venezia nelle Giornate degli Autori, è arrivato in sala con I Wonder Pictures in collaborazione con Unipol Biografilm Collection. L'autrice aveva visto un giorno lungo i Navigli a Milano Joshua e Benji mentre passeggiavano: "Mi hanno subito colpito, mi ricordavano i personaggi di registi come Todd Solondz, Larry Clark, Harmony Korine" spiega all'ANSA. Nei primi incontri la regista ha capito che i due gemelli avevano regole proprie "e ho capito che mi interessava raccontare sia quelle sia il loro mondo". Tra i due ragazzi e il gruppo del film si è instaurato "un grande rapporto d'amicizia che dura fino ad adesso".
    Valentina Bertani non voleva assolutamente "puntare l'attenzione in modo morboso sulla loro disabilità. E' una delle loro caratteristiche, in mezzo a tante altre - spiega la cineasta -.
    Hanno comunque una consapevolezza della loro condizione, ma la vivono in modo diverso. Benjamin, sempre pieno d'energia, sposta l'attenzione su altro, mentre Joshua è molto più introspettivo".
    Rispetto al primo incontro oltre cinque anni fa, "ora li trovo cresciuti e maturati. Benjamin dice di sentirsi 'liberato' dal film, nel senso di sentirsi libero di diventare adulto. Lui ora vorrebbe fare l'attore e spero di rilavorare con lui appena ce ne sarà la possibilità". Josh invece "sta riflettendo sulla possibilità di continuare il percorso nell'esercito israeliano". (ANSA).
   

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