Tefaf New York, la fiera d'arte con i pezzi da museo

Anche Canova e Guercino tra i pezzi dei galleristi da tutto il mondo

  • Genio Rezzonico di Antonio Canova
  • Tefaf New York Fall
  • Tefaf New York Fall
  • Tefaf New York Fall

(di Alessandra Baldini)- L'arte del mondo torna in fiera a New York. La seconda edizione di Tefaf New York Fall, la grande fiera dell'arte gemella di Maastricht, è sbarcata nella Grande Mela con l'obiettivo di rafforzare un segmento di mercato in questi giorni apparentemente eclissato dai forti prezzi registrati dall'arte contemporanea. Tanti galleristi italiani tra i quasi 100 espositori provenenti da 13 paesi e tanti pezzi da museo: dal "Genio Rezzonico", un monumentale e rarissimo gesso di Antonio Canova offerto da Carlo Orsi per quattro milioni di dollari, a un San Gerolamo del Guercino che i fratelli Dino e Raffaele Tomasso italiani di origine ma basati tra Leeds e Londra, propongono per 950 mila dollari.



Per oltre trent'anni, Tefaf è stata ampiamente riconosciuta come l'organizzazione dedicata ad arti figurative, antiquariato e design più autorevole del mondo. Dalle statue dell'antico Egitto a marmi romani, arredi italiani rinascimentali, gioielli di Fabergé, paraventi giapponesi, e dipinti dei più grandi maestri antichi e moderni, l'esposizione autunnale a New York fotografa l'evoluzione culturale del mondo, dalle rive del Nilo all'antica Cina. Tra i greatest hits la "Blue Map", una "mappa del mondo" vista dal punto di vista di un imperatore cinese del Settecento, proposta da Daniel Crouch Rare Books e un pannello stratificato a colori accesi di Angelo Caroselli (1585-1653) esposto da Colnaghi: raro esempio di "Sacra Conversazione" del XVII secolo con un donatore, racchiude varie influenze pittoriche, dalle figure allineate dell'antichità fino a Poussin e Caravaggio.


Una galleria romana, Carlo Virgilio, ha portato una grande veduta di Costantinopoli di Ippolito Caffi, parte di un complesso decorativo che l'artista bellunese realizzò nell'ultimo decennio della sua vita che fino a qualche anno fa si riteneva perduto: due di queste vedute saranno esposte in una prossima mostra su Caffi il prossimo anno al Palazzo del Quirinale.

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