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Donnarumma Europei da n.1 e Pallone d'Oro, e ora Parigi

Coro elogi, ma 'Gigio' è già futuro Psg, 'un Maestro in Ligue 1'

Redazione ANSA ROMA

Archiviata l'indimenticabile avventura degli Europei, e messo in bacheca oltre al titolo anche il premio di miglior giocatore del torneo, per Gianluigi Donnarumma (nominato anche nel Top 11 uefa del torneo continentale con altri quattro azzurri, Bonucci Spinazzola Jorginho e Chiesa)) è il momento di cominciare un'altra tappa di una carriera che, ad appena 22 anni, sembra sempre più quella di un fuoriclasse.
    Domani 'Gigio' sarà a Parigi, dove firmerà un quinquennale e guadagnerà cifre multimilionarie che il Milan non era disposto a dargli, e giocherà in un team di autentiche 'All Stars' che però non ha ancora vinto il trofeo più ambito: la Champions. Proprio quello sarà il prossimo obiettivo di colui che, già ora, molti considerano il miglior portiere del mondo, al punto da essere messo in prima fila, con il solito Lionel Messi e con Jorginho, fra le candidature al prossimo Pallone d'Oro. Conquistasse anche quello, per il ragazzo di Castellamare di Stabia sarebbe un'altra impresa memorabile: finora un solo portiere, l'immenso Lev Jascin, ha portato a casa il premio di France Football. Ed essere messo accanto al 'Ragno Nero' dell'Unione Sovietica sarebbe il massimo riconoscimento per un n.1. Non ci è riuscito neppure il predecessore, e maestro in Nazionale, di Donnarumma, quel Gigi Buffon che nel 2006 nella classifica del Pallone d'Oro venne preceduto da Fabio Cannavaro ma forse avrebbe meritato di più.
    In Francia attendono con impazienza Donnarumma, già ribattezzato Maestro, come fosse un grande artista, e in fondo lo è, anche se del pallone. Se prima i sostenitori del Psg erano un po' scettici, adesso, secondo un sondaggio de 'L'Equipe', il 61% dei supporter parigini lo aspetta a braccia aperte e lo considera sicuramente il titolare, anche se fra i pali della squadra capitale c'è un altro che molto si è fatto valere, come Keylor Navas. Ma l'ex del Milan viene considerato, soprattutto dopo Euro 2020, di un'altra categoria.
    E infatti lui che dopo aver parato il rigore di Saka neppure si era accorto che l'Italia aveva vinto ("non lo avevo capito. Mi sono girato verso l'arbitro per accertarmi che fosse tutto ok, perché adesso con il Var controllano se ti sei mosso prima del tiro. Poi ho visto i compagni correre verso di me e da lì è cominciato tutto") adesso fa il pieno di elogi e complimenti.
    "Quelli di Mattarella e Draghi mi hanno imbarazzato", ha rivelato, ma è lunga la lista di coloro che lo indicano come il principale asso nella manica di Roberto Mancini. "Gigio ha qualità indiscutibili. È atletico, ha grandi riflessi, poi ha questa statura gigantesca. Di sicuro ha le qualità per diventare il numero uno al mondo", dice uno che se ne intende come Dino Zoff. Un altro ex portiere della Nazionale, Francesco Toldo dice invece che Donnarumma "sta per diventare il numero uno al mondo, e a livello europeo è il migliore. Ha una dimensione che copre metà porta e incute timore agli avversari. Il Pallone d'oro ci può stare". Fra chi lo ha già premiato c'è Fabio Capello: "Ai rigori vince sempre il più bravo - le parole dell'ex ct dell'Inghilterra -, e l'Italia ha vinto perché in porta ha il più bravo di tutti. Donnarumma MVP della manifestazione? Lo so bene, in quella giuria c'ero anche io. Ed è stato un voto facile, all'unanimità". Entusiasta di Gigio anche uno che il Pallone d'Oro lo ha vinto, Hristo Stoichkov: "Messì è lì e non si può ignorare. Una grande stagione nel Barcellona, con la Copa del Rey, e poi la Coppa America conquistata da trascinatore. Ma c'è anche Donnarumma, il miglior giocatore dell'Europeo". E tutto ciò fa capire che Donnarumma al Psg è una grossa perdita non solo per il Milan ma per tutto il campionato italiano.

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