Al via in Francia la seconda Accademia europea delle batterie

Dopo il progetto spagnolo, l'obiettivo è riqualificare 150mila lavoratori in 4 anni

Redazione ANSA

Riqualificare e formare 160mila lavoratori l’anno. Per contribuire a questo obiettivo è nata l'Accademia delle Batterie EBA2050, che, dopo un primo progetto in via di sviluppo in Spagna, ha mosso i primi passi anche in Francia, con la firma a Parigi del protocollo di intesa tra EIT InnoEnergy e due ministri del governo francese (Elisabeth Borne, per il lavoro e Agnès Pannier-Runacher, per l’industria).

Il partenariato pubblico privato che darà linfa all’Accademia consentirà di formare circa 150mila persone in Francia entro il 2025, contribuendo così a far fronte a una previsione di carenza di competenze a livello europeo in tutta la filiera delle batterie e dello stoccaggio dell'energia. L'industria di settore stima che entro il 2025 potrebbe esserci una carenza di circa 800mila posti di lavoro lungo la catena del valore delle batterie.

"I programmi di riqualificazione e aggiornamento delle competenze come l'accademia EBA250 – ha detto il vicepresidente della Commissione europea Maros Sefcovic partecipando alla cerimonia di firma – contribuiranno ad allineare le competenze alle esigenze del mercato del lavoro e a rafforzare la dimensione sociale della ripresa in Europa". EIT InnoEnergy sta già sviluppando l'accademia EBA250 in Spagna, con cui il primo protocollo d'intesa è stato firmato il 20 maggio scorso, e prevede di implementare il programma delle Accademie in tutta Europa nel 2021.

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