Gas: Lega, montagna Bruxelles ha partorito ennesimo topolino

'taglio 15% gas avrebbe conseguenze gravi per il nostro Paese'

Redazione ANSA BRUXELLES
(ANSA) - BRUXELLES, 20 LUG - "L'atteso grande piano dell'Unione Europea per rispondere all'emergenza energetica, dopo mesi di annunci, sarebbe il razionamento? La montagna di Bruxelles ha partorito l'ennesimo topolino". Così in una nota gli europarlamentari della Lega Marco Campomenosi (capo delegazione), Marco Zanni (presidente gruppo Id) e Paolo Borchia (coordinatore Id in commissione Industria).

"Era lecito attendersi qualcosa di più per contrastare la crisi conseguente al taglio delle forniture, una situazione problematica che, come la Lega denuncia da sempre, è frutto di anni di scelte sbagliate di Bruxelles che hanno reso l'Europa non autosufficiente e dipendente da Mosca. La presidente Von der Leyen e la Commissione europea, tra gli applausi della sinistra italiana, promettevano il raggiungimento dell'indipendenza energetica in qualche mese, ma ancora una volta devono fare i conti con la realtà, con una soluzione sbagliata nel metodo e nel merito", prosegue la nota.

"Basta con la formula 'ce lo chiede l'Europa': il taglio del 15% di gas avrebbe conseguenze gravi per il nostro Paese e per la sua economia. È inaccettabile che imprese, lavoratori e famiglie italiane debbano pagare il prezzo dell'incapacità di questa Ue", concludono gli eurodeputati del Carroccio. (ANSA).

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