Von der Leyen: 'L'unanimità in aree chiave Ue non ha senso'

Macron, creare una comunità politica europea con Ucraina

Redazione ANSA

STRASBURGO - Evento conclusivo della Conferenza sul futuro dell'Europa oggi 9 maggio, Giornata dell'Europa, al Parlamento europeo di Strasburgo. I tre copresidenti del comitato esecutivo della Conferenza presenteranno la relazione finale ai presidenti delle istituzioni dell'Unione europea: la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, il presidente francese Emmanuel Macron per il Consiglio e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Tutti e tre terranno discorsi, accanto ai contributi dei cittadini che rappresentano i gruppi europei e nazionali e dei copresidenti della Conferenza. La Conferenza, proposta nel 2019, è iniziata il 9 maggio 2021, con uno slittamento di un anno a causa della pandemia Covid. Negli ultimi mesi sono state formulate 49 proposte sulla base dei contributi dei cittadini. 

I cittadini, con le loro 49 proposte, hanno detto all'Ue dove vogliono che "questa Europa vada" e "ora sta a noi prendere la via più diretta. Utilizzando tutti i limiti di ciò che possiamo fare all'interno dei Trattati e, sì, modificando i Trattati dove è necessario". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, alla sessione finale della Conferenza sul futuro (Cofoe) dell'Europa a Strasburgo. "Sarò sempre dalla parte di coloro che vogliono riformare l'Ue per farla funzionare meglio", ha sottolineato la leader, indicando di voler lavorare in questa direzione "senza tabù e senza alcuna linea rossa ideologica".

"Ho sempre sostenuto che il voto all'unanimità in alcune aree chiave" della politica europea "semplicemente non ha più senso se vogliamo essere in grado di muoverci più velocemente", ha affermato la presidente della Commissione europea.

Con la Conferenza sul futuro dell'Europa i cittadini europei "ci hanno detto che vogliono costruire un futuro migliore rispettando le promesse più durature del passato. Promesse di pace e prosperità, equità e progresso. Di un'Europa sociale e sostenibile", ha continuato von der Leyen.

"'La democrazia non è passata di moda, ma deve aggiornarsi per continuare a migliorare la vita delle persone'. Queste sono le parole di David Sassoli - un grande europeo che un anno fa è stato qui per lanciare questa Conferenza. Manca moltissimo a tutti e oggi c'è un posto speciale per lui nel mio cuore", ha detto von der Leyen. "Sono orgogliosa che i cittadini da ogni angolo d'Europa abbiano dato vita alla sua visione di una democrazia europea moderna e vibrante", ha aggiunto.

"L'immagine di questo 9 maggio è molto più potente di qualsiasi parata militare nelle strade di Mosca, è un'immagine che ci ricorda di non dare mai per scontato cosa sia l'Europa e cosa significhi. L'Europa è un sogno. Un sogno nato dalla tragedia", ha concluso la presidente della Commissione Ue.

"Il futuro dell'Europa è strettamente legato al futuro dell'Ucraina. La minaccia che affrontiamo è reale. Quale sarà il giudizio della storia delle nostre azioni? Le generazioni future leggeranno del trionfo del multilateralismo sull'isolazionismo?". Lo ha detto la presidente dell'Europarlamento Roberta Metsola.

"Affinché questa guerra possa concludersi abbiamo adottato sanzioni senza precedenti e abbiamo mobilitato mezzi umanitari, finanziari e militari come mai prima d'ora. Non siamo in guerra contro la Russia, lavoriamo per la preservazione dell'integrità dell'Ucraina, per la pace nel nostro continente. Ma sta solo all'Ucraina definire i termini dei negoziati con la Russia", ha detto il presidente francese Emmanuel Macron parlando a Strasburgo. "La Francia ha ancora una volta scelto l'Europa dandomi nuovo mandato per costruire una Ue più forte e sovrana", ha aggiunto.

"Qual è il nostro obiettivo davanti alla decisione unilaterale della Russia di invadere l'Ucraina e attaccare il suo popolo? Porre fine a questa guerra il più rapidamente possibile, fare di tutto affinché alla fine l'Ucraina possa resistere e la Russia non vinca, preservare la pace nel resto del Continente europeo ed evitare qualsiasi escalation", ha continuato il presidente francese. "La libertà e la speranza per il futuro hanno il volto dell'Ue - ha detto -. È in nome di questa libertà e di questa speranza che continueremo a sostenere l'Ucraina". Ma "non dobbiamo cedere alla tentazione dei revanscismi - ha precisato Macron -. Domani avremo una pace da costruire" e "dovremo farlo con Ucraina e Russia attorno al tavolo. Ma questo non si farà né con l'esclusione reciproca, e nemmeno con l'umiliazione'.

"Le avanguardie, le opinioni diverse sono sempre state il volano della crescita dell' Europa ma negli ultimi anni penso che la necessità di decidere a 27 abbia rallentato questo impegno. I capi di Stato e e di governo non si riuniscono mai come eurozona, e questo è sbagliato. l'Europa a più velocità esiste già. Non dobbiamo escludere nessuno ma non dobbiamo neanche lasciare che pochi blocchino tutto", ha ribadito Macron, sottolineando che "occorre generalizzare il voto a maggioranza qualificata per le nostre principali politiche pubbliche". "Le crisi non devono distoglierci dalla nostra agenda - ha affermato il presidente francese -. Le vostre proposte ci ricordano la necessità di seguire l'agenda, la nostra".

"Dal punto di vista politico l'Europa è più ampia dell'Ue" e "la sfida storica che ci attende oggi" è quella di "creare una comunità politica europea, un'architettura europea nuova che consentirebbe alle nazioni democratiche europee che aderiscono ai nostri valori di trovare un nuovo spazio di cooperazione politica e di sicurezza in materia di energia, trasporti, investimenti, infrastrutture, libera circolazione e giovani", ha poi proposto il presidente francese. "Ciò non impedirebbe future adesioni all'Ue", ha aggiunto. L'ex presidente francese Francois "Mitterand aveva già aperto a questa riflessione, aprendo a una confederazione europea", ha spiegato Macron, citando il lavoro intrapreso nella stessa direzione dal Consiglio d'Europa. "Non dobbiamo fare quello che abbiamo sempre fatto" o "accettare qualsiasi adesione, ma rivedere l'architettura europea", ha aggiunto.

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