Piano Ue su prezzi dell'energia slitta a dopo il vertice di Praga

Prima bozza del vertice Ue, 'la Commissione faccia proposte su price cap a gas'

Redazione ANSA

BRUXELLES - Slitta almeno a dopo il vertice dei leader informale di Praga il piano d'azione della Commissione Ue sull'energia. La presentazione del piano, nei giorni scorsi, era stata prevista per la giornata di domani, quando si riunirà il collegio dei commissari europei. "Il punto non è in agenda. Venerdì il dossier sarà al centro del Consiglio informale europeo, dopo il quale procedere rapidamente per continuare il nostro lavoro sui prezzi dell'energia", ha spiegato Dana Spinant, portavoce della Commissione Ue. "Ascolteremo i Paesi membri e agiremo nella maniera e nei tempi appropriati", ha aggiunto un altro portavoce Ue, Tim McPhie.

Il Consiglio europeo invita la Commissione a "proporre soluzioni praticabili per ridurre i prezzi attraverso un price cap al gas". E' quanto si legge nella bozza provvisoria della dichiarazione del vertice informale dei leader Ue di Praga. Il testo chiede di "accelerare i negoziati per partnership reciprocamente vantaggiose su sicurezza dell'approvvigionamento e riduzione dei prezzi". La dichiarazione, da qui a venerdì, potrà subire modifiche e non si esclude che al termine del vertice non ci sia neanche uno 'statement' se si riterrà che, sui temi del dossier energia, non ci siano passi avanti rispetto al vertice di giugno.

Nel testo, si invita inoltre l'esecutivo europeo a "sviluppare un benchmark più rappresentativo per il Gnl che rifletta in modo più accurato le condizioni di mercato" e ad "accelerare i lavori per garantire il buon funzionamento dei mercati finanziari e limitare l'eccessiva volatilità dei prezzi". "Oltre ad affrontare le sfide a breve termine, dobbiamo discutere nella nostra prossima riunione di ottobre i prossimi passi necessari per realizzare un'Unione dell'energia completa al servizio del nostro obiettivo di sovranità energetica europea e neutralità climatica", si legge ancora nella bozza della dichiarazione. "Far fronte ai prezzi elevati per le famiglie e le imprese, sostenere la crescita e l'occupazione, preservare l'integrità del mercato unico e proteggere i più vulnerabili - si legge ancora - resta la nostra principale preoccupazione".

"Siamo in contatto con con le autorità tedesche" sul piano da 200 miliardi di aiuti annunciato da Berlino. Lo ha spiegato una portavoce della Commissione Ue, Arianna Podestà in merito al pacchetto tedesco per calmierare i prezzi del gas." E' compito dello Stato membro valutare se una misura costituisca o meno un aiuto di Stato e notificarlo alla Commissione. Una volta arrivata la notifica valutiamo, verificando la sua compatibilità con il mercato unico"; ha aggiunto ribadendo l'importanza del "level playing field" - ovvero della parità di condizioni - per i Paesi membri. "Anche per questo è importante che presto avremo un nuovo quadro temporaneo di aiuti di Stato" legato alla crisi energetica, ha spiegato ancora la portavoce europea.

Inizialmente Palazzo Berlaymont aveva previsto di portare un non paper (documento non ufficiale) sul tavolo del Consiglio Affari Energia di venerdì scorso prima di avanzare la proposta di un Piano d'azione nella giornata di domani. La profonda frattura tra i Paesi Ue sul price cap ha tuttavia rallentato i tempi e la riunione dei ministri dell'Energia della settimana scorsa ha certitifcato che sul non paper della Commissione manca un'intesa. Nei prossimi giorni continuerà il lavoro della presidente Ursula von der Leyen per trovare una base di consenso al vertice dei leader Ue di Praga di venerdì. Domani la numero uno della Commissione sarà infatti a Parigi per un faccia a faccia con Emmanuel Macron che invece, questa sera, incontrerà il cancelliere Olaf Scholz. E la Germania è, al momento, tra i principali oppositori al price cap sul gas.

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