Al Mao Riposo!, 70 immagini della Cina degli anni 1981-84

Promossa dall'Istituto Confucio dell'Università di Torino

Redazione ANSA TORINO

TORINO - Settanta scatti in bianco e nero raccontano al Mao Museo d'Arte Orientale il clima della Cina all'inizio degli anni '80, quando il Paese era ancora povero, ma iniziava la rincorsa alla modernità. E' la mostra fotografica 'Riposo! Cina 1981-84. Fotografie di Andrea Cavazzuti", promossa dall'Istituto Confucio dell'Università di Torino, a cura di Davide Quadrio e Stefania Stafutti, dal 9 settembre al 2 ottobre.
    "Il progetto espositivo - spiega Quadrio, direttore del Mao - inaugura una nuova fase di collaborazione fra il Museo e l'Università di Torino, che coinvolgerà in particolare le discipline di studio sull'Asia, con un ampio ventaglio di proposte culturali: conferenze, incontri, performance, attività didattiche. Il 4 ottobre parte il corso di formazione di Cultura Materiale dell'Asia organizzato con Studium, il Dipartimento di Studi Umanistici dell'ateneo torinese. Abbiamo tante iniziative e abbiamo bisogno di nuovi spazi. Apriremo anche il terrazzo".
    Le immagini di Cavazzuti, fotografo che vive e lavora da più di trent'anni in Cina, dove approdò nel 1981, dialogano con alcune opere delle collezioni museali. L'occhio di Cavazzutti coglie bellezza, comicità, fascino e stranezze. La mostra è completata dalla proiezione di tre film. "La fotografia, meglio di altri strumenti, restituisce il clima della Cina di quegli anni, uno dei momenti più interessanti e, a mio avviso, più belli della storia recente di questo complesso paese", commenta Stefania Stafutti, direttrice di parte italiana dell'Istituto Confucio dell'Università di Torino e docente ordinaria di Lingua e Letteratura cinese del Dipartimento di Studi Umanistici.
   

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