Vaccini: Parisi, con le varianti necessaria una copertura all' 80% per l'immunità

Non più 60%, come si pensava all'inizio dell'epidemia

Redazione ANSA

Per raggiungere la cosiddetta immunità di gregge sarà necessario vaccinare l'80% della popolazione italiana. Lo ha detto il presidente dell'Accademia dei Lincei, Giorgio Parisi, nell'audizione davanti alla Commissione Igiene e Sanità del Senato.
"Le nuove varianti del virus SarsCoV2 sono più contagiose - ha osservato - e di conseguenza si può stimare che per raggiungere l'immunità di gregge non basta rendere immune il 60% della popolazione, come si stimava all'inizio dell'epidemia", ma "bisogna arrivare a rendere incapaci di trasmettere il contagio l'80% della popolazione".

L'obiettivo deve essere l'immunità di gregge globale
"Vaccinare tutto il mondo per arrivare ad una immunità di gregge planetaria": deve essere questa una delle priorità nella lotta contro la pandemia di Covid-19, ha detto ancora Parisi. "Non è sono un dovere morale bloccare l'epidemia nel terzo mondo: è una questione di pura autodifesa", ha ossrvato, perché "fino a quando l'epidemia continua su grande scala il virus continuerà a mutare, a diventare più contagioso".
"Sono stati firmati contratti per circa 5 miliardi di persone e 2 miliardi di persone sono scoperte. A seconda del vaccino, vaccinarli costa da 6 miliardi a 30 miliardi di dollari. Non vaccinarli è sia un crimine che un atto di miopia", ha detto ancora Parisi, rilevando come "nei Paesi del Sud America vicino all'equatore e nel Brasile del Nord l'epidemia ha raggiunto livelli altissimi. Le morti annuali in Perù sono raddoppiate: è come se da noi fossero morte 600.000 persone".

Il richiamo in autunno è un'assicurazione sul futuro
Cominciare fin da adesso a preparare la campagna d'autunno per il richiamo del vaccino anti Covid-19 "è un'assicurazione sul futuro", ha osservato Parisi. Bisogna anche considerare che l'arrivo di nuove varianti potrebbe rendere necessaria una nuova campagna vaccinale.
Il primo passo della campagna di vaccinazioni, ha aggiunto, deve essere "mettere in sicurezza velocemente la popolazione più fragile", ossia gli anziani con oltre 70 anni e le persone con patologie. Si dovrebbe poi arrivare "a una situazione ottimale a settembre, con tutta la popolazione vaccinata" e poi "partire con la campagna di richiamo dell'autunno prossimo".
Per Parisi "raggiungere questi due obiettivi è cruciale", mentre "l'ordine in cui vengono vaccinate le varie categorie è irrilevante": quello che conta " è solo che il vaccino venga dato". Bisogna poi considerare che "se venissero fuori nuove varianti verso le quali i vaccini attuali sono poco efficaci (e già ci sono dubbi in questa direzione) una campagna di rivaccinazioni sarebbe necessaria".

Per gli over 60 ideali i vaccini a Rna messaggero
I vaccini ideali per chi ha più di 60 anni sono quelli basati sull'Rna messaggero, come quelli di Pfizer e Moderna, mentre "anche se non ci sono dati certi, sembra estremamente probabile che i vaccini ad adenovirus, come quelli di AstraZeneca e Johnson&Johnson, non abbiamo un'efficacia del 90%", ha osservato Parisi.
Di conseguenza, ha proseguito, "almeno le persone vaccinate con i vaccini basati su adenovirus dovranno essere rivaccinate, non tanto per proteggere loro ma gli altri".
Nelle sperimentazioni cliniche condotte finora "vaccini differenti sono stati dati a categorie differenti, per esempio quasi solo sotto i 65 anni per Astrazeneca".
Sarebbero "cruciali", per Parisi studi clinici "in doppio ceco e bilanciati", nei quali venissero confrontati i due tipi di vaccini, ossia quelli a Rna messaggero e quelli basati su adenovirus: "dovrebbe farli la sanità pubblica", ha osservato. Il presidente dei Lincei ha detto inoltre che "se non si guardano i dati originali" sui vaccini si rischia una "confusione assoluta". A proposito dei dati ha osservato infine che "sono come le proiezioni elettorali. Hanno cioè un'incertezza intrinseca che viene bene espressa dalla forchetta, ossia dagli ossia gli intervalli di confidenza: bisogna dire quali sono, altrimenti non ci si capisce niente

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