Morto Patrick Tambay, vinse su Ferrari nel nome di Gilles

Chiamato al posto di Villeneuve, con la Rossa i suoi 2 successi

Redazione ANSA ROMA

Il mondo della Formula 1 lo ricorderà sempre come il 'pilota gentiluomo' per i modi signorili ed eleganti. A 73 anni e dopo una lunga lotta con il morbo di Parkinson, se n'è andato Patrick Tambay. Nei suoi dieci anni nel Circus ha guidato anche McLaren, Ligier e Renault, ma sono state le due stagioni al volante della Ferrari - che lo ingaggiò per sostituire lo scomparso Gilles Villeneuve - a dargli le maggiori soddisfazioni sportive: la prima pole position, il primo podio, le due vittorie, rimaste le uniche nonostante le 114 partenze in un Gran Premio. A maggio del 1982 Villeneuve era morto a Zolder e Maranello aveva bisogno di qualcuno che prendesse il suo posto.

Così a giugno, nonostante fosse ritenuto a fine carriera, Tambay salì sulla Rossa (la 126 C2). A bordo della vettura per lui sconosciuta colse il primo podio (terzo in Gran Bretagna) e la prima vittoria (in Francia). Successo che dedicò all'amico canadese, che gli aveva chiesto di fare da padrino al figlio Jacques, suscitando grande commozione in Enzo Ferrari. Erano gli anni dei francesi alla Scuderia. Prima ebbe come compagno di box Didier Pironi (che al Drake aveva fatto il suo nome, a sua volta vittima di un gravissimo incidente durante le prove di Hockenheim, mentre era lanciato verso il Mondiale, gara poi vinta da Tambay), l'anno dopo René Arnoux. Il secondo successo lo raggiunse sul circuito di Imola, al GP di San Marino. Sull'asfalto, accanto alla sua casella in griglia, era stata dipinta una bandiera canadese. Durante il giro d'onore finì la benzina alle Acque Minerali ed il pubblico, entusiasta, lo scortó in trionfo sino al traguardo. Alla fine sarà quarto, miglior risultato nella classifica mondiale piloti. Nato a Parigi il 25 giugno 1949, Tambay aveva esordito in F1 nel 1977 con il team Theodore, prima di approdare alla McLaren nel 1978.

    Dopo la Ferrari passò alla Renault, dove ottenne solo una pole position, chiudendo 11/o nel campionato del mondo 1984 e 12/o nel 1985. Nel suo curriculum anche due vittorie del CanAm North American Championship (1977 e 1980), quattro presenze alla 24 Ore di Le Mans - con il suo miglior risultato un quarto posto al volante di una Jaguar, nel 1989 - e due terzi posti (1988 e 1989) alla Parigi-Dakar. Chiusa la carriera, era diventato una delle voci della Formula 1 dai microfoni di Canal Plus, RMC, La Cinq o Motors TV, canale tematico fondato con l'amico Jean-Luc Roy. 

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