Mobilità, dopo Francia (47%) Norvegia usa più diesel (40%)

Ricerca Continental, benzina fonte energetica preferita al mondo

Redazione ANSA ROMA

 Dopo la Francia, dove il 47% degli automobilisti utilizza un modello alimentato a gasolio, la nazione in cui il motore turbodiesel resta in vetta alle preferenze della popolazione (sulla base dell'uso reale) è la Norvegia, con il 40% delle vetture che si riforniscono ai distributori di gasolio.
    A questa incredibile conclusione è giunta l'edizione 2022 del Continental Mobility Study che ha 'fotografato' la situazione sulle strade e nei garage di tutto il mondo, Cina e Stati Uniti compresi.
    Tra i molti argomenti analizzati propio quello della reale composizione del circolante, che poco ha a che fare con le immatricolazioni. Si scopre così che in Francia, dalle dichiarazioni degli automobilisti (e non dunque da statistiche che possono allontanarsi dall'uso reale delle quattro ruote) il 47% delle vetture che circola è un diesel, seguito da un 45% di modelli benzina, da un 2% di ibridi e da un 1% circa di elettrici puri.
    In Norvegia la quota delle elettriche è molto alta (13%) ma non intacca il circolante alimentato a gasolio (40%) e quello a benzina (34%). Le ibride valgono ad Oslo e nella altre città il 12%. Anche in Germania, secondo il rilevamento di Continental, le auto diesel rivestono un ruolo importante nel circolante reale, il 21%, ma la parte preponderante degli automobilisti utilizza la benzina (72%). Nonostante i successi di vendita, le ibride non superano sulle strade la quota del 4% e le elettriche pure il 2%.
    Elettrico ancora marginale nella circolazione reale in Cina: arriva nonostante gli incentivi al 3%, con gli ibridi che si posizionano al 5%. Quasi inesistente (vista la produzione locale) la quota delle auto a gasolio, che sono al 2%, mentre la gran parte dei cinesi continua a viaggiare a benzina (90%).
    La situazione è molto simile negli Stati Uniti: le elettriche pure sulle strade sono il 4%, e le ibride - grazie al successo di alcuni brand giapponesi - valgono il 4%. Il diesel si ferma al 10% mentre il 74% delle auto si rifornisce di benzina.
    Infine il Giappone, che da sempre è considerato Paese guida per l'innovazione tecnologica e il rispetto ambientale. La ricerca fatta da Continental interrogando gli automobilisti - e non guardando alle tabelle delle immatricolazioni - evidenzia come a Tokyo e nella altre città del Paese del Sol Levante la mobilità sia essenzialmente legata alla benzina, con un 68% di vetture con solo motore Ice e un 26% (il valore più alto) di ibridi ICE-sezione elettrica. Quasi inesistente il parco a gasolio (3%) e - cosa sorprendente - ancora meno importante quello solo elettrico (1%).  
   

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