Moda

Harry Styles e Alessandro Michele, dall'amicizia al guardaroba Gucci

'Ha ha ha', abiti sartoriali e spirito giocoso

Gucci - Runway - Milan Men's Fashion Week S/S 23 © EPA
  • di Gioia Giudici
  • MILANO
  • 22 giugno 2022
  • 18:22

 "Lui con me è cresciuto, io con lui sono diventato adolescente": scherza così Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, presentando a Milano "il guardaroba dei sogni" Ha ha ha, nato dall'amicizia con il cantante e attore Harry Styles. Una proposta di 25 pezzi stilosi come l'ex One Direction e molto giocosa, tra orsetti arrabbiati, pecorelle e ciliegie: non a caso il nome non mette solo insieme le iniziali dei due amici, ma anche il modo in cui si salutano su whatsapp, dove si scambiano ispirazioni e immagini.
    "Passiamo tanto tempo insieme da anni - racconta Michele - e condividiamo la passione per i vestiti vintage", tanto che la collezione è ospitata nel negozio di riferimento per gli appassionati, la storica boutique Cavalli e Nastri, dove i nuovi abiti si mescolano con pezzi storici. "La nostra è una condivisione tra amici, spesso faccio cose solo per me che poi vuole anche lui e non vanno in vendita, così abbiamo pensato di fare una cosa insieme, il nostro - sottolinea - è un atto d'amore diventato etichetta".
    Ne è uscito "un piccolo guardaroba interessante e sofisticato" fatto di completi sartoriali con giacca doppiopetto e pantaloni flair, e di dettagli giocosi come il cuore sugli stivaletti, la spilletta con l'orsetto arrabbiato, la camicia con le pecorelle. Un look da "lord anni '70 che si trasforma in rockstar" costruito "in modo intimo e poetico". Di Harry, conosciuto anni fa, quando uno iniziava la carriera solista e l'altro debuttava come direttore creativo di Gucci, Michele apprezza l'essere "molto libero". "E' tipico di questa generazione, che tramite il web viene a contatto con realtà molto diverse, lui è molto coraggioso, si riconosce nel genere maschile ma ha dichiarato una libertà totale che altri non si permettono". E pensare che "all'inizio pensavo che fosse solo il ragazzo di una boy band e non avevo tempo...". Poi Harry si è presentato con "una pelliccia sintetica bellissima" ed è nata un'amicizia fatta non solo di moda, ma di scambi e condivisione di valori.
   Allo stadio Wembley di Londra, dove ha fatto tappa il suo 'Love on tour', Styles ha aiutato un fan italiano a fare coming out. Un aiuto ancora necessario perché "c'è una libertà sottratta che è diffusa a vari livelli" riflette Michele, per il quale anche la moda può aiutare a battere i pregiudizi, "perché ha aperto i battenti al suo significato primigenio che è quello di essere così collegata alla vita, nella moda si è scardinata la porta e sono tutti usciti, oggi è un canale molto diretto con il sociale perché lo è in sé". E anche perché viaggia veloce sui social: colpito dal caso di Cloe Bianco, Michele ha scritto un post su Instagram dedicato alla professoressa trans "uccisa dall'ignoranza, il pregiudizio e la transfobia di una società retrograda". 

  • di Gioia Giudici
  • MILANO
  • 22 giugno 2022
  • 18:22

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