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Dalla Torre Libeskind alle metro, mobilità ad alta tecnologia

Dg Schindler: ’Con ascensori high-rise superiamo ogni dislivello’

Milano ANSAcom

Dall’iconica ‘Torre PwC’ a CityLife dell’archistar Daniel Libeskind al ‘Corporate Center’ di Accenture in via Bonnet, entrambe a Milano, alle grandi opere pubbliche come la metropolitana di Roma, che sposta ogni giorno migliaia di passeggeri. E che sono ora dotati di ascensori all’avanguardia ed energeticamente efficienti.

Le soluzioni ad alta innovazione tecnologica sono state progettate da Schindler, il gruppo multinazionale tra i leader del settore a livello mondiale. “Siamo coscienti della responsabilità sociale che abbiamo nel muovere ogni giorno oltre 1,5 miliardi di persone in tutto il mondo - sono le parole del direttore generale di Schindler Italia Danilo Calabrò - permettendo a tutti, indipendentemente dall’età e dalle condizioni fisiche, di superare distanze e dislivelli in modo rapido, sicuro ed efficiente”. In particolare, la tecnologia ‘Port’, sfruttando avanzati algoritmi di AI e Machine Learning, migliora drasticamente la gestione dei flussi di passeggeri durante le fasi di picco nell’utilizzo degli ascensori con un risparmio di tempo fino al 40% e contribuendo anche ad un risparmio energetico complessivo. Proprio l’innovazione tecnologica, unita alle competenze tecniche e gestionali del suo personale, permettono a Schindler di occuparsi di progetti infrastrutturali complessi e di importanti appalti pubblici.

“Presso il cantiere della nuova linea metropolitana M4 di Milano stiamo installando attualmente 152 tra scale e tappeti mobili” spiega Calabrò. Non ci sono però solo le nuove realizzazioni. Il ciclo di vita medio di un ascensore o scala mobile è di circa 30 anni, se viene effettuata una manutenzione corretta. Successivamente gli impianti vanno sostituiti, per essere adeguati ai nuovi standard di sicurezza, tecnologici e normativi. “Abbiamo curato per un anno, fino al giugno 2020, il servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria dei 733 impianti – ascensori e scale mobili – dell’intera rete metropolitana di Roma – prendendo in carico una situazione molto deteriorata a livello tecnico –, riconsegnandoli a fine incarico, dopo un’intensa attività di revisione e riparazione, tutti funzionanti in piena efficienza e sicurezza al nuovo gestore a noi subentrato”.

Oltre a questo Schindler è attualmente impegnata nella sostituzione di 22 scale mobili, 22 ascensori e 4 tappeti mobili in dieci stazioni della Linea B . “Si tratta di un’opera mastodontica e articolata: si lavora in luoghi angusti, a decine di metri sotto la superficie, con scadenze stringenti e per diverse ore al giorno, ma sempre con i più elevati livelli di qualità e sicurezza”, conclude Calabrò.

In collaborazione con:
SCHINDLER

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