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A Milano Beauty Week la bellezza delle donne che sfidano il cancro

L’esperienza dei laboratori di trucco de ‘La Forza e il sorriso’

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Il trucco per rilassarsi, divertirsi, riaccendere i colori sul viso e tornare a sentirsi belli, anche in momenti di estremo malessere e difficoltà, come durante le terapie oncologiche. Il tutto grazie ai laboratori de ‘La forza e il sorriso’, tra i protagonisti della ‘Milano Beauty Week’, la settimana della bellezza e del benessere che si è conclusa oggi. La boutique benefica della onlus di ‘Cosmetica Italia’ a Palazzo Giureconsulti ha visto una partecipazione straordinaria da parte dei visitatori, raggiungendo, grazie alla loro generosità, un ricavato di oltre 17 mila euro. “E’ una bellezza forte e delicata quella delle donne che partecipano ai laboratori di bellezza gratuiti - ha sottolineato la presidente Anna Segatti durante il talk conclusivo della week - a favore della popolazione femminile colpita da tumore”. I laboratori hanno l’obiettivo di offrire informazioni, idee e consigli pratici per fare in modo che le partecipanti riscoprano in se stesse un senso di benessere, femminilità, spensieratezza e autostima. Per il futuro l’obiettivo, ha annunciato la presidente, è lanciare laboratori tra mamme e figlie adolescenti, così come anche estendere la partecipazione anche agli uomini. Florence Didier, psicologa e psicoterapeuta dello Ieo di Milano ha sottolineato che “i laboratori danno una iniezione di energia per affrontare i tanti aspetti della malattia, come il cambiamenti sul viso, la perdita dei capelli e delle sopracciglia, che hanno un impatto traumatico e depressogeno”.
La psicoterapeuta ha spiegato che le donne “arrivano da noi affaticate, tristi e con tante preoccupazioni. Nel giro di un paio d’ore si rilassano, si divertono, e i sorrisi e i colori iniziano a tornare sui visi”. La beauty coach Elisa Bonandini ha sottolineato: “Vogliamo dire alle pazienti di non vergognarsi. Soprattutto le mamme di bambini piccoli sono molto preoccupate di come i loro figli le vedono e spesso questo argomento durante i laboratori si discute e viene fuori. Molte sono lì anche per le loro famiglie, e per dimostrare che tengono a loro”.
A raccontare la propria esperienza di partecipante in prima persona è stata Jasmine Avitabile Leva: “Grazie a questa iniziativa - ha spiegato - sono entrata in contatto con altre donne, giovani e meno giovani. Mi sono accorta che non ero da sola, che la malattia non è più un tabù come lo era un volta”. Per Jasmin “è stato come catapultarsi dentro una fiaba, con sorrisi e lacrime. Ci siamo toccate con la mano, scambiate emozioni, ed è stato un momento in più per farsi coraggio. Cercavamo conforto da chi aveva un po’ di esperienza, e alla fine della giornata eravamo tutte amiche, anche se non c’eravamo mai viste prima”.

In collaborazione con:
Cosmetica Italia

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