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Sport e bellezza, le atlete alla Beauty Week

“Forza è consapevolezza, oltre i pregiudizi e le difficoltà”

Milano ANSAcom

Quattro storie non convenzionali, accumunate dalla forza, intesa come consapevolezza di “essere nel posto giusto”, sia questo posto la sedia di un’amministratrice delegata, la cucina di casa propria, il Consiglio dei ministri, un campo da rugby. Una presa di coscienza che ha spinto quattro donne a spingersi oltre, per raggiungere quel punto interiore ed esteriore in cui ci si sente belli, appagati, rilassati, nonostante i pregiudizi e le difficoltà. Per l’incontro ‘La bellezza della forza inside_outside’, oggi a Palazzo Giureconsulti alla ‘Milano Beauty Week’, hanno raccontato la loro esperienza di fioritura personale tre atlete, la ex campionessa di rugby Erika Morri, la ex olimpionica Silvia Salis e l’azzurra di Rugby Wheelchair Maria Caponio, insieme ad Angela Restelli, Pink ambassador di Fondazione Umberto Veronesi. Salis, oggi vicepresidente vicaria del Coni, ha parlato di disuguaglianze di genere (e non solo) nello sport, di ‘Ius Soli sportivo’, del professionismo per superare la dialettica maschi contro femmine. E ha raccontato la storia di Stella, protagonista del suo romanzo, in parte autobiografico, dal titolo ‘La bambina più forte del mondo’. “Spero che lo leggano tanti bambini che hanno una passione considerata ‘stramba’ dagli altri, e soprattutto mi auguro che lo leggano i tanti genitori che hanno ancora preconcetti sugli sport femminili e maschili”. Una storia che l’autrice ha deciso di scrivere un giorno di Carnevale, quando ha notato la maggior parte delle bambine era vestita da principessa. “Non c’è nulla di più statico dell’idea di qualcuno che aspetta che qualcuno la scelga. Vorrei invece che le bambine inizino a vedersi forti come i maschi”. Da Altamura in provincia di Bari, Maria Caponio ha fatto le valigie per Milano per inseguire il suo sogno. “Mi sono ritrovata di punto in bianco - ha raccontato - ad affrontare le difficoltà giornaliere che fino a quel momento avevano gestito i miei genitori. Ho iniziato a giocare a rugby in carrozzina e da quest’anno sono in nazionale. Lo sport mi ha permesso di fare quel famoso primo passo”. “Chi semina sport raccoglie il futuro” è il messaggio di Erika Morri di Wo*men’s Rugby Land of Freedom, un progetto internazionale basato su 4 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu. Al pubblico della Beauty Week ha raccontato una delle tante storie di “rugby di frontiera” raccolte in giro per il mondo: quella di una giocatrice indiana che, con un capovolgimento delle regole costituite, è stata invitata dagli anziani a raccontare la sua esperienza di scoperta di mondi, perché grazie allo sport era l’unica persona del suo villaggio ad essere salita su un aereo. E infine Angela Restelli, con alle spalle una storia decennale di lotta al cancro, e il sorriso sulle labbra e una luce interiore evidente, grazie alle corse al parco organizzate dalle ‘Pink’ runners di Fondazione Veronesi. “Al termine di ogni allenamento dove si condivide il percorso con quello di qualcun altro, si torna a casa un po’ più leggeri. Bellezza - è il suo messaggio - è prendersi cura di sé”.

In collaborazione con:
Cosmetica Italia

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