Scuola: educazione sessuale ai bambini, genitori contrari

Ma anche studenti e insegnanti, sondaggio Tecnica della Scuola

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 31 MAG - Sette genitori su dieci non gradiscono le indicazioni nazionali del ministero dell'Istruzione sulla trattazione dei temi legati alla sessualità già con gli alunni della scuola primaria; anche da parte degli stessi ragazzi e, seppure in modo meno evidente, degli insegnanti vengono espressi dubbi e contrarietà. Lo si evince da un sondaggio nazionale realizzato della rivista specializzata La Tecnica della Scuola, al quale hanno partecipato 1.313, i cui risultati fanno emergere timori e remore verso la trattazione di temi trattati di norma a partire dalla scuola media.
    Tra coloro che hanno espresso perplessità sulle iniziative che alcune scuole primarie stanno portando avanti per introdurre conoscenze di base su sessualità e riproduzione in particolare al quinto anno della scuola primaria, con il coinvolgimento di esperti e psicologi, figurano diversi nonni, un sacerdote e una catechista.
    Rispetto all'educazione sessuale nella scuola primaria, si è detto contrario il 57,6% dei docenti che ha partecipato al sondaggio: solo il 40.2% ha espresso il proprio consenso alla trattazione di questo genere di contenuti, confermando i dubbi pure da parte di chi è esperto di pedagogia e didattica.
    Le perplessità di chi ha partecipato al sondaggio sono di vario genere, anche se c'è una ricorrente conditio sine qua non: di sessualità si può parlare a scuola "solo con informazione preventiva ai genitori su docenti e contenuti e consenso scritto dei genitori". C'è chi ha specificato che si può fare ma "al massimo al quinto anno" della primaria e comunque sarebbe "meglio trattarla nella secondaria di primo grado": chi ha chiesto di parlarne "solo in caso di necessità" e "sicuramente da concordare con la famiglia"," perché "altrimenti è pericoloso inculcare nei bambini il gender".
    La materia è ad oggi regolata dalle Indicazioni nazionali per il curricolo del 2012, in tema di traguardi per lo sviluppo delle competenze alla fine della scuola primaria, in ambito scientifico: l'alunno ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute. In particolare, alla fine della classe quinta l'alunno dovrà: acquisire le prime informazioni sulla riproduzione e la sessualità.
    Al sondaggio hanno partecipato in prevalenza docenti (46,3%) e genitori (37,8%), con un interesse proveniente in misura maggiore dal Nord Italia (53% di risposte). (ANSA).
   

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