Commissario depurazione, 89 interventi in corso

Per mettere in regola Comuni senza depuratori e evitare multe Ue

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 11 MAG - Ottantanove interventi in corso di attuazione e sette cantieri terminati, per un totale di circa 5,2 milioni di abitanti serviti. E' il bilancio del primo anno di lavoro della nuova struttura del Commissario per la depurazione delle acque, istituita dal DPCM dell'11 maggio 2020, dopo tre anni di lavoro del precedente commissario Enrico Rolle.

La nuova Struttura Commissariale, guidata da Maurizio Giugni, prosegue l'attività di messa in regola degli agglomerati in infrazione comunitaria per il mancato trattamento delle acque reflue urbane. Un'azione che si potrà incrementare anche con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che destina oltre 600 milioni di euro al tema della depurazione.

Sono oggi aperti 19 cantieri per la realizzazione di sistemi fognari, di collettamento e depurazione. Quindici sono in Sicilia, uno in Calabria e tre nel Lazio. Sedici le gare di lavori in corso, la maggior parte (13) sempre in Sicilia, maggiore destinataria delle infrazioni. Sono complessivamente 54, invece, i progetti disponibili, tra quelli esecutivi e in corso di definizione.

Quasi cento i luoghi in cui la Struttura Commissariale sta operando contemporaneamente, per rimediare in particolare a un'infrazione - la 2004/2034 - che costa 165.000 euro al giorno di multe comunitarie.

La Sicilia, con sessantasei interventi in corso di attuazione per le sole due prime procedure d'infrazione, è la Regione su cui è maggiormente concentrata l'azione della Struttura, con grandi opere da realizzare in quasi tutte le province, ma in particolare per gli schemi idraulico-ambientali di Palermo e dell'area catanese, cui sono destinati ben 1,1 miliardi di euro sugli 1,8 complessivamente disponibili per l'isola. (ANSA).

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