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Smart mobility: Wave, cruciali infrastrutture, veicoli e servizi

A Roma la due giorni dedicata alla mobilità del futuro

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Infrastrutture, veicoli, servizi. Sono queste le tre "verticali" che compongono la mobilità sostenibile e sulle quali occorre puntare per sviluppare la mobilità del futuro. È la richiesta che emerge dalla due giorni di evento per il lancio di Wave - Smart Mobility Magazine, occasione di confronto tra rappresentanti istituzionali, del mondo produttivo e associativo, sui temi della smart mobility. "La rete infrastrutturale italiana ha bisogno di investimenti importanti in tempi relativamente brevi", ha detto il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, ma "quanto alla viabilità ce ne sono ancora pochi su sensoristica, 5G e sulla creazione di infrastrutture smart, adatte anche al rifornimento dei veicoli di nuova generazione". "Trovo assurdo - ha sottolineato - che non ci sia la possibilità di finanziare gli aeroporti con i fondi Pnrr, perché c’è da considerare tutto il tema della generazione e cogenerazione di energia degli scali". Per Rixi visti i rincari su materie prime ed energia occorre "ricalibrare gli appalti" perché "rischiamo che molti vadano deserti o a rilento". "Prima di parlare di mobilità sostenibile però dobbiamo parlare di infrastrutture sostenibili, ferrovie e strade in questo Paese hanno problemi di adeguamento ad alcuni standard. Dobbiamo terminare i corridoi europei, rigenerare le opere stradali e autostradali, puntare sulla sensoristica", ha rimarcato. Il viceministro ha poi posto l'accento su "smart grid e produzione di energia pulita, oggi tema centrale, che non si supera con i rigassificatori, che servono nell'immediato ma non sono la soluzione del problema. Occorre pensare a centrali diffuse, smart grid e probabilmente anche al nucleare di quarta generazione se, come dice qualcuno, sarà pronto tra 7 o 10 anni". Di sostenibilità ha parlato anche l'amministratore delegato di Ita Airways, Fabio Lazzerini, spiegando che "il core dei nostri progetti è il rinnovo della flotta. Entro l’anno prossimo avremo metà flotta di nuova generazione ed entro il 2026 saliremo all'82%, il che consentirà all'Italia di avere la flotta più giovane e green d’Europa". "La vecchia compagnia di bandiera - ha detto - aveva una flotta con età media di 17-18 anni, tra le più anziane d’Europa, tutta basata su vecchia tecnologia particolarmente inquinante". "La sostenibilità ambientale se non si trasforma in sostenibilità economica nelle aziende diventa solo greenwashing", ha avvertito Lazzerini, spiegando che "per ogni aereo nuovo risparmiamo il 27% dei costi sul carburante e il 40% dei costi di manutenzione. Questo ha un impatto enorme sul conto economico". "La ferrovia contribuisce al 6% degli spostamenti complessivi e per lo 0,1% alle emissioni i di CO2", ha osservato il chief strategy officer del Gruppo Fs, Fabrizio Favara, spiegando come "la sfida principale non è ridurre ulteriormente lo 0,1%, ma incrementare il 6% e far crescere la quota modale, che significa non lavorare solo sul ferro, ma su tutte le infrastrutture in maniera ordinata e coordinata. Quindi lavorare anche sull'accessibilità, sulle grandi dorsali di traffico e sui nodi urbani". "Il primo step è certamente legato alle infrastrutture, quanto più riusciamo a completarle, tanto più investiamo nel sistema dei trasporti del Paese. Questo è l'elemento qualificante del Pnrr ferroviario. Il funzionamento sinergico dei servizi di trasporto non solo aumenta la connettività del Paese, ma incrementa anche la sua competitività", ha sottolineato Favara. Secondo l'amministratore delegato di Axpo Italia, Simone Demarchi, non ci sono motivi per credere che "il costo dell'energia possa scendere a breve. Leggiamo di iniziative europee ma dal mio punto di vista il problema principale nel mondo energy è essenzialmente infrastrutturale. Ciò che stiamo vivendo scaturisce dalla mancanza di investimenti". Già un anno prima della guerra - ha ricordato - abbiamo assistito a un aumento dei prezzi. Oggi il problema principale è riuscire a vedere al di là dell’orizzonte, una volta finito questo inverno dobbiamo capire come approvvigionarci di gas per l’anno prossimo. Anche il Pnrr dovrebbe affrontare l’emergenza che stiamo vivendo quotidianamente, ma bisogna pensare alle infrastrutture, soprattutto i rigassificatori". Per l'amministratore delegato di Jaguar Land Rover Italia, Marco Santucci, "serve una visione di lungo periodo su come possiamo riposizionare l’intero Paese riguardo treni, aerei e trasporto su gomma. Quest'ultimo - ha osservato - negli ultimi cinque anni è cambiato tantissimo e lo farà ancora nei prossimi cinque. Serve supportare i cittadini in un cambio di mentalità, semplificare le procedure. Dobbiamo aiutare il consumatore a scegliere la giusta motorizzazione per il tipo di mobilità di cui ha bisogno".

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