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Mare, le imprese crescono e puntano sulla sostenibilità

Summit Blue forum Italia Network a Gaeta per un nuovo sviluppo

Roma ANSAcom

La strada verso la sostenibilità dell'economia del mare è già tracciata. Nei due anni della pandemia, tra il 2019 e il 2021, le imprese del settore sono aumentate del 2,8% con una crescita più sostenuta proprio per quelle che si occupano di ricerca, regolamentazione e tutela ambientale che segnano +11,2%. E il settore guarda al futuro con un Manifesto Blue per un'Economia del Mare sostenibile inclusiva e innovativa, che è stato presentato a Gaeta nel primo Summit Blue Forum Italia Network.

L'evento riunisce per due giorni nel Golfo di Gaeta rappresentanti delle imprese, del governo, delle istituzioni e delle associazioni. Il presidente della Camera di Commercio Frosinone-Latina e di Assonautica Italiana e Si.Camera che ha promosso l'evento, Giovanni Acampora afferma: "L'Europa ci ha lanciato una sfida e noi l'abbiamo raccolta. Siamo qui per questo: passare dall’Economia blu ad un’Economia blu sostenibile per realizzare gli obiettivi ambiziosi del Green Deal".

Già oggi "è forte la sensibilità green delle imprese della filiera che nel 22,3% dei casi hanno effettuato investimenti in tecnologie per il risparmio energetico e il minor impatto ambientale, con punte di quasi il 34% nella ricettività turistico-alberghiera", spiega il direttore generale del Centro Studi Tagliacarne, Gaetano Fausto Esposito, presentando il X Rapporto sull'Economia del Mare, realizzato con Unioncamere. Il rapporto registra un'espansione della base imprenditoriale della Blue Economy di 6.106 imprese nel periodo 2019-2021, in controtendenza rispetto alla contrazione del totale dell'economia (-0,4%) e aumenti superiori alla media per i servizi di alloggio e ristorazione (+5,1% con +5.134 imprese). "Il mare nella sua complessità significa un importante apporto al prodotto interno lordo di questo paese in maniera diretta e soprattutto indiretta e anche un apporto sull'occupazione, soprattutto al Sud", osserva il presidente di Unioncamere, Andrea Prete.

Nel 2020 della pandemia il valore aggiunto dell'economia blu era pari a 51,2 miliardi di euro, in calo del 13,6% rispetto all'anno precedente, e contava 921 mila occupati. Secondo le prime valutazioni, nel 2021 ci sarebbe stato un recupero del valore aggiunto del 9,3%, superiore alla crescita del Pil, ma insufficiente a recuperare i valori del 2019. Il valore del Rapporto viene rimarcato dal Consigliere delegato all'Economia del Mare di Informare, Antonello Testa: "Come Camera di Commercio - dichiara - abbiamo sempre fortemente creduto che l’Economia del Mare dovesse occupare un posto di rilievo all’interno delle politiche nazionali ed europee.

E poter disporre di dati puntuali e autorevoli ha concorso ad affermare sempre di più la sua centralità". Tra gli interventi la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, racconta la sua esperienza come abitante di un'isola: "crescere vicino al mare significa anche essere testimone in prima persona dei cambiamenti climatici". Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Bruno Tabacci, invita a calcolare i costi di un non transizione più che quelli della transizioni. "Se non teniamo il mare in ordine andremo incontro a guai molto grossi", dice. Mentre la sottosegretaria al Mite, Ilaria Fontana, sottolinea il ruolo dei mari di "protagonisti della transizione ecologica". Il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, sprona poi a creare "le condizioni infrastrutturali per attrarre investimenti e occasioni di sviluppo" citando come esempio i progetti legati al Pnrr per realizzare un sistema infrastrutturale nell'Italia centrale che unisca i due mari.

Partecipano in video anche il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, che propone Ulisse come fonte di ispirazione sul tema della sostenibilità, "instancabile, intelligente, ci incoraggia a esplorare e conoscere senza sosta per tornare a casa più saggi e più capaci di difendere il nostro territorio". E il presidente di Cna, Dario Costantini che sottolinea come "se la blue economy fosse un’economia nazionale sarebbe la settima più grande al mondo" ma in Italia non ha l’attenzione che merita. Focus particolari sono dedicati al turismo con il dibattito su una ricerca di The European House Ambrosetti per impostare un modello italiano di sviluppo sostenibile per il settore, sul ruolo dei territori e sulle donne e il mare. I lavori proseguiranno domani con la partecipazione, tra gli altri, dei ministri degli Esteri, Luigi Di Maio, della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, e della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. La prossima edizione del Summit si terrà a Venezia.

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