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Cardiochirurgia Chieti fra migliori per bassa mortalità

Nel 2021 eseguite 520 procedure, 321 interventi di bypass

(ANSA) - CHIETI, 07 DIC - L'unità operativa di Cardiochirurgia del policlinico di Chieti, diretta dal professor Umberto Benedetto, è tra le migliori d'Italia per bassa mortalità a 30 giorni dopo un intervento per bypass aorto coronarico isolato. Lo certifica l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). A Chieti ogni anno vengono eseguite oltre 200 di tali prestazioni, un numero che fa guadagnare il sesto posto al "SS. Annunziata" nella classifica che individua i 16 ospedali a più alto volume di attività.
    Strutture che rispettano la soglia indicata dal Decreto Ministeriale 70, che fissa a un minimo di 200 il numero annuale di interventi nell'ambito degli standard di qualità dell'assistenza ospedaliera. A Chieti nel 2021 sono state eseguite 520 procedure: gli interventi di bypass sono stati 321 di cui 275 "isolati", cioè non associati ad altra prestazione. I dati sono contenuti nel Programma nazionale esiti appena pubblicati e riferiti all'assistenza prestata nel 2021 da 1.377 ospedali pubblici e privati, valutando volumi di attività, tempestività per prestazioni tempo-dipendenti, appropriatezza clinica e organizzativa, e gli esiti, parametri clinici importanti riferiti dal paziente per misurare la gravità di una patologia.
    "I buoni risultati della Cardiochirurgia portano una doppia firma - sottolinea il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael - perché Asl e Università operano in perfetta simbiosi. E' stata di quest'ultima la scelta di portare a Chieti Benedetto, che l'Azienda ha poi sostenuto creando le condizioni di lavoro più opportune. Da parte nostra, come Asl, abbiamo contribuito con investimenti che hanno permesso all'unità operativa di rinnovare il parco tecnologico con l'acquisizione di attrezzature necessarie alla diagnostica e alla pratica clinica. Il prossimo obiettivo è la realizzazione della sala ibrida, in cui sono presenti apparecchiature radiologiche che consentono di svolgere sia l'attività chirurgica tradizionale che interventistica a guida radiologica.
    Ci permetterà interventi a ridotta invasività per la chirurgia delle valvole, by pass e l'impianto ibrido di dispositivi per la stimolazione cardiaca nello scompenso". (ANSA).
   

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