Convento di Montesanto

Todi - Edificio di culto

Conosciuto nell'antichità come “Monte Mascarano”, cioè “Monte degli Spiriti”, si presuppone fosse un luogo sacro agli etrusci, come testimonierebbero i reperti archeologici rinvenuti presso le mura dell’attuale Convento: trenta grandi rottami di colonna e, nel 1835, la famosa statua di Marte, già protettore di Tùtere, antico nome della città. Per la presenza delle monache, il colle mutò nome in “Montesanto”. Nel 1367, Albornoz assediò Todi e fece espellere le religiose, trasformando il Convento in fortilizio. Di esso sono tuttora visibili il quadrilatero ortogonale a pianterreno, coperto da volte a botte con finestrelle romaniche, una grande scalinata che conduce al piano superiore e le finestre monofore in travertino. La Chiesa fu consacrata nel 1633. Nella prima cappella a destra si può ammirare un grande affresco del XVI secolo, oltre al presepe commissionato dalla famiglia Gentiloni. Interessante il grande capitello su cui poggia l’altare, proveniente dai dintorni di Todi. Il fonte battesimale è stato ricavato da un'urna cineraria rinvenuta nei pressi del Convento. In cima alle scale del presbiterio, nel 1956, è stato rinvenuto un importante affresco raffigurante il Beato Bernardino da Feltre. Sulla sinistra, la “Cappella della Crocifissione”, un oratorio fatto edificare nel 1612 dai signori Vici. Sull'altare vi sono sculture lignee del XVI secolo. L'ultima cappella a sinistra, detta della “XXIV Stazione della Via Crucis”, risale alla fine del XVI secolo, mentre le tredici cappelle esterne della “Via Crucis” furono costruite nel 1721.



Viale di Montesanto, Todi (Perugia)

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