Da Bitcoin a Spectacles, top e flop tech del 2017

Anche le performance del profilo Twitter di Trump

ROMA - Dal Bitcoin agli scivoloni di Uber, dal grande ritorno del vinile al timido lancio degli occhiali Spectacles di Snapchat, dall'iPhone X alle continue falle nella sicurezza informatica. Con l'anno alla fine, e' tempo di bilanci anche in tecnologia, con successi e flop decretati dai dati di mercato, dalla cronaca e dagli analisti.

TOP 2017

- Bitcoin: Bolla o moneta del futuro? La criptovaluta creata nel 2009 ha toccato il picco di 20mila dollari per poi invertire la rotta. "Molti rischi e niente regole", avvertono le autorita' Usa. Ma tra alti e bassi e' sicuramente uno dei temi piu' chiacchierati dell'anno.

- Vinile: supporto tecnologico datato e di nicchia e' tornato in auge. L'anno si chiudera' con vendite record praticamente pari o superiori ai dati registrati nel 1990. Tanto che Sony, per stare al passo con le richieste, ha deciso di riaprire una fabbrica in Giappone.

- Polaroid OneStep 2: il ritorno di un altro mito, la macchina fotografica che fa foto istantanee. La nuova versione ha un timer per i selfie e si ricarica via cavetto Usb. Per il resto e' la stessa che i piu' giovani hanno visto ai genitori.

- Nintendo Switch: tra Playstation Sony e Xbox di Microsoft e' il terzo incomodo che si sta facendo strada. Un po' tablet, un po' console tradizionale, il dispositivo dell'azienda giapponese a nove mesi dal debutto ha superato 10 milioni di unita' vendute.

- iPhone X: e' lo smartphone piu' chiacchierato dell'anno per via del sistema di riconoscimento facciale. Introvabile al lancio, Apple e' riuscita ad ottimizzare la catena di produzione in vista degli acquisti natalizi. Secondo l'analista Gene Munster, questo permettera' all'azienda di registrare un ottimo primo trimestre del 2018.

FLOP 2017

- Cybersicurezza: da Wannacry a NotPetya, e' stato l'anno dei grandi attacchi hacker che hanno paralizzato i computer mondiali e anche infrastrutture critiche come Chernobyl. Secondo il Rapporto Clusit, una situazione da "bollino rosso".

- Uber: l'app che ha cambiato la mobilita' urbana ha subito diversi colpi. E' stata accusata di promuovere una cultura delle molestie sessuali, di aver rubato proprieta' intellettuale di altre compagnie e di aver nascosto un furto dati per un anno. Il co-fondatore e Ceo Travis Kalanick e' andato via.

- Spectacles di Snapchat: dovevano essere il gadget tecnologico dell'anno. Invece, gli occhiali connessi lanciati per condividere ogni istante sul social network sono stati accolti tiepidamente. Secondo il sito The Information, centinaia di milioni di esemplari sono rimasti nei magazzini.

- YouTube: grandi aziende hanno ritirato i loro spot perche' sono finiti su video di propaganda terroristica, inoltre sono stati scovati sulla piattaforma decine di video apparentemente per bambini ma in realta' con situazioni violente e a sfondo sessuale. La societa' e' corsa ai ripari con nuove regole.

- Il profilo Twitter di Donald Trump: ha dato del grasso a Kim Jong Un e ha ritwittato i video del movimento britannico di estrema destra (di cui uno era falso). Il presidente Usa e' senza freni su Twitter dove ha 45 milioni di follower. A novembre un impiegato al suo ultimo giorno di lavoro lo ha disattivato per 11 minuti.

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