Kia e-Niro, crossover 100% BEV che anticipa futuro elettrico

Elegante e comoda, stupisce per il rapporto prezzo/prestazioni

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Mobilità elettrica di grande qualità e accessibile a vaste fasce di utenza, grazie a prezzi contenuti e alla vantaggiosa garanzia di 7 anni e chilometraggio illimitato. Kia per sferrare la sua offensiva nei BEV puri punta su questi due valori, oltre a quelli che sono propri dei suoi modelli, come la presenza di tecnologia sempre aggiornata (anche grazie al fatto di essere marca del Gruppo Hyundai) e di essere disegnati e sviluppati tenendo conto delle specificità e dei gusti del mercato europeo.

 

 

E lo fa con tutta la sua attenzione ai clienti e alle necessità quotidiane, con un programma - non a caso denominato Time to be electric - che soddisfa con largo anticipo gli step fissati anche nella Ue per la diffusione dei modelli 100% elettrici, senza per questo rinunciare ad aggiungere contenuti e vantaggi alle doti delle piattaforme alimentate a batteria. Tra i molti aspetti legati al debutto commerciale della nuova gamma elettrica va ad esempio segnalata l'iniziativa 7+7+7, che aggiunge ai 7 anni di garanzia anche 7 anni di manutenzione programmata compresa nel prezzo e 7 anni di servizi Uvo Connect per l'Infotainment di bordo.

Con il lancio di e-Niro (oggetto della nostra prova) e di e-Soul, di cui daremo dettagli nei prossimi giorni, prendono così forma due tasselli fondamentali del Plan S, cioè della strategia decisa dalla Casa sudcoreana con l'ambizioso piano di evoluzione di Kia di cui fanno parte il lancio di 11 modelli a emissioni zero entro la fine del 2025 con l'obiettivo di raggiungere una quota del 6,6% nel mercato globale dei veicoli elettrificati.

Kia e-Niro, in particolare, rappresenta un caso quasi unico nel panorama mondiale del segmento, in quanto affianca le varianti Niro HEV (ibrida pura) e Niro PHEV (ibrida plug-in) in modo da lasciare al cliente la possibilità di scegliere il modello green più vicino alle proprie necessità e al proprio stile di vita. Ordinabile, come e-Soul, dal primo week end di giugno la nuova e-Niro basa la sua superiorità tecnologica - che le è valsa numerosi riconoscimenti internazionali - su una batteria ai polimeri di litio ad alta capacità che può arrivare a 64 kWh e garantire, secondo l'omologazione nel ciclo combinato WLTP un'autonomia fino a 455 km. Come abbiamo potuto verificare in un articolato test nell'area urbana di Milano e nel suo hinterland, tangenziali e strade a scorrimento veloce comprese, e-Niro permette - grazie al sofisticato sistema di gestione del recupero dell'energia in frenata - di andare ben oltre questo valore, tanto che la stessa Kia dichiara un'autonomia in ambito urbano e di oltre 600 km.

Questa versione top della gamma e-Niro dispone di una potenza di 150 kW, corrispondenti a 204 Cv, che assieme alla coppia di 395 Nm assicurano uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 7,8 secondi e permettono una velocità di punta - in assenza di limiti - pari a 167 km/h. Nei modelli con pacco batterie standard da 39,2 kWh è presente invece un motore elettrico da 100 kW (136 Cv) che consente una accelerazione 0-100 km/h in 9,8 secondi.

L'autonomia per questa variante è di 280 km. La ricarica può avvenire secondo le consuete varianti di potenza, spaziando da un tempo di 9 ore e 30 minuti da una presa domestica (AC) da 7,2 kW ai circa 40 minuti necessari per arrivare all'80% del pieno con una colonnina a ricarica veloce DC da 80 kW in su.

Il prezzo di e-Niro 39,2 kW in allestimento Style parte da 39.850 euro ma detraendo lo sconto Kia (4.000 euro) e possibili incentivi statali e locali può scendere (è il caso della Regione Valle d'Aosta) a 23.850 euro, ben al di sotto della Niro PHEV che 'incentivata' arriva a 30.650 euro. L'alternativa più performante, e-Soul 64 kWh. è disponibile in allestimento Style (44.350 euro) ed Evolution (47.600 euro), quest'ultima con equipaggiamenti che aggiungono confort e tranquillità di guida alle già complete dotazioni delle e-Niro Style. Parliamo delle luci anteriori Full Led, del sistema audio JBL premium e soprattutto degli ADAS. In e-Niro Evolution sono infatti standard tecnologie di assistenza alla guida come sistema di monitoraggio dell'angolo cieco (BCW), il monitoraggio dei veicoli in avvicinamento in retromarcia (RCCW) e il riconoscimento dei limiti di velocità (ISLW). Questi si aggiungono agli ADAS della Style, cioè la frenata d'emergenza con riconoscimento vetture, pedoni e ciclisti (FCA) e il sistema di guida autonoma di livello Sae 2 (LFA) per il mantenimento della corsia, il sistema di avviso e mantenimento della corsia (LKA) e il rilevamento della stanchezza del conducente (DAW).

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Rosembauer Volvo RT, innovativo veicolo elettrico pompieri

Presente un diesel Bmw con funzione 'scialuppa di salvataggio'

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A Los Angeles i Vigili del Fuoco potrebbero in futuro muoversi silenziosamente e senza impatto ambientale alla ruota, ricorrendo - come d'obbligo - a sirene e altri segnali al momento dell'emergenza. E' infatti iniziata la sperimentazione della prima autopompa Volvo Rosembauer a trazione elettrica, prima fornitura a cui faranno seguito, si legge in una nota di Volvo Penta, anche quelle ai corpi dei Pompieri di Berino, Amsterdam e Dubai.

Un test significativo, anche perché conferma - con la presenza nel veicolo di un motore diesel (in questo caso di origine Bmw) come 'scialuppa di salvataggio' per interventi prolungati, oltre all'autonomia elettrica - che il futuro non è fatto solo ed esclusivamente di veicoli a batteria ma della migliore combinazione fra tutte le tecnologie oggi disponibili, motori termici evoluti compresi.

Il mezzo del Los Angeles Fire Department, denominato Revolutionary Technology (RT), è stato realizzato sulla base di un modello modulare che Rosembauer aveva svelato come concept nel 2016 e che ha permesso a Volvo Penta - la divisione che si occupa di motori per trazione e uso marino e che fa parte con Volvo Buses e Volvo Truck di Volvo Group - di sviluppare una soluzione propulsiva d'avanguardia.

Ci sono due motori elettrici (uno per asse, per realizzare la trazione integrale) per una potenza totale di 350 kW e due pacchi batterie da 100 kWh che la nota definisce sufficiente per ''un viaggio a propulsione elettrica con tutto il tempo per operare sul luogo di soccorso''. Tra le altre caratteristiche dell'autopompa RT vi sono l'altezza da terra regolabile su tre posizioni - 175, 250 e 350 mm - ma anche il controllo elettronico della stabilità e le quattro ruote sterzanti.

Rosembauer è azienda leader nel settore dei veicoli da soccorso, ha sede a Leonding in Austria e opera attraverso 19 stabilimenti nel mondo compreso quello italiano di Rovereto, in provincia di Trento.

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Auto: Ey-Cdp-Luiss, bonus e investimenti per svolta

Per l'Italia 170mld e 300mila occupati

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Un settore che vale il "10% del Pil non può essere lasciato solo davanti alla crisi generata dall'emergenza Covid. E' questo l'appello che arriva dal Ey, Cdp e Luiss, che hanno in uno studio ad hoc mettono in guardia dal rischio che attraverso il comparto automotive. Nello scenario migliore le perdite di fatturato si fermano tra un quarto in quello peggiore si avvicinano al dimezzamento. A confermalo è lo stesso mondo dell'auto, con l'Anfia che sottolinea come "nei piazzali della concessionarie e degli stabilimenti ci siano 400 mila vetture. La ricetta indicata come ingredienti ha investimenti e incentivi all'acquisto. "Dobbiamo mettere in campo misure forti", dice la market leader di Ey, Stefania Radoccia, nel coso di 'Italia riparte', il digital talk, promosso dalla stessa Ey - con Cdp e Luiss Business School - sul ripresa nel settore. In tre mesi è stata bloccata l'attività "di 70mila dipendenti" del comparto, spiega Radoccia. Le stime indicano una riduzione dei "ricavi dal 24 al 42% e della marginalità in termini aggregati , dai 4,9 miliardi a un massimo di 7,9 miliardi di euro". E' quindi, sottolinea Radoccia, "un momento storico importante" per un settore "strategico", che in Italia "vale 170 miliardi di euro, per 300 mila occupati". Secondo Radoccia "nel breve periodo" c'è l'occupazione da sostenere. C'è la previsione di prorogare la cassa integrazione, ma occorre anche mettere su un sistema di politiche attive", rimarca. L'invito sta, dunque, nel puntare sulla formazione, oltre che agire sulla leva "degli incentivi alla rottamazione e allo smaltimento dello stock presente nei magazzini". Nel lungo periodo sono necessari, poi, "fondi pubblici dedicati all'innovazione e investimenti privati, attraendoli anche dall'estero". Che l'industria automobilistica sia "strategica" non solo per l'occupazione e la produzione ma anche per altro, lo mette in rilievo il capo economista d Cdp, Andrea Montanino. E' l'automotive il comparto della manifattura, rileva, dove "si fa più ricerca". E adesso c'è da fare "un salto" per allineare l'Italia alla Germania e all'Ue e far valere un insieme di aziende che è all'avanguardia. Di re-skilling e up-skilling parla anche il direttore della Luiss Business School, Paolo Boccardelli, secondo cui l'Italia può vantare eccellenze, come nel design. E, avverte, non si può lasciare solo il privato a investire su questa frontiera. "È necessario - dice - realizzare un ulteriore passo in avanti nella collaborazione tra istituti di ricerca e operatori del mercato". Per il presidente dell'Anfia, Paolo Scudieri, intanto una soluzione sta nel bonus alla rottamazione.

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Aniasa: svecchiare parco auto con incentivi usato euro 6

Audizione Archiepatti alla commissione trasporti del Senato

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"E' necessario stimolare la domanda di mobilità sicura, eco-sostenibile e condivisa. Per svecchiare il nostro parco circolante, il secondo più anziano d'Europa, è necessario attuare misure in grado di promuovere la sostituzione dei veicoli più inquinanti con soluzioni di ultima generazione alla portata delle famiglie italiane che stanno fronteggiando la crisi". Sono queste le principali evidenze emerse nel corso dell'audizione informale presso la decima Commissione Industria, del Presidente ANIASA Massimiliano Archiapatti. "I dati dimostrano che l'ecobonus non ha prodotto la rottamazione dei veicoli più inquinanti - ha sottolineato Archiapatti - ma ha privilegiato gli acquisti di veicoli di gamma alta. Incentivare 'l'usato fresco' consentirebbe, invece, di produrre immediati benefici sulla domanda di mobilità, sull'ambiente e, non ultimo, sul fronte delle Entrate per l'Erario". Archiapatti ha affermato che sul fronte degli acquisti di auto con ecobonus (fonte Ministero dello Sviluppo Economico), da aprile 2019 al 10 giugno 2020 sono state completate 14.060 prenotazioni di autoveicoli per un impegno di 55,1 milioni di euro. Delle 14.060 auto prenotate, ben 10.897 (76%) non hanno previsto la rottamazione di altro veicolo, solo 3.136 (il 22%) sono state comprate con contestuale rottamazione. "Questo è un dato significativo che testimonia il mancato raggiungimento degli obiettivi che il Governo si era posto". L'Associazione ha avanzato al Governo una proposta che produrrebbe immediati benefici sulla domanda di mobilità, sull'ambiente e, non ultimo, sul fronte delle Entrate per l'Erario: estensione dell'ecobonus, oggi previsto solo per limitate fasce di veicoli, alle vetture usate con standard di emissioni Euro 6 a seguito di rottamazione di veicoli Euro 0, 1, 2, 3 e 4. Per venire incontro alle esigenze di cassa del Governo, l'ecobonus potrebbe essere erogato tramite credito d'imposta o mediante esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche e avrebbe il pregio di raggiungere classi sociali con minore capacità di spesa. Proprio quelle famiglie in possesso di veicoli più inquinanti e che senza supporto non cambierebbero la propria auto.
   

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A14: chiusure notturne tra Atri e Pineto

Per lavori nella notte tra il 7 e l'8 luglio

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Nella notte tra il 7 e l'8 luglio sulla A14 Bologna-Pescara, per lavori di ripristino danni a seguito di un incidente. previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 23:00 di martedì 7 alle 5:00 di mercoledì 8 luglio, sarà chiuso il tratto compreso tra Atri Pineto e Pescara nord, verso Pescara/Bari.
    Sarà contestualmente chiusa l'area di servizio "Torre Cerrano ovest" situata all'interno del tratto.
    In alternativa, dopo l'uscita obbligatoria alla stazione di Atri Pineto, si potrà proseguire sulla SS16 adriatica, in direzione di Pescara con rientro sulla A14, alla stazione autostradale di Pescara nord.
    Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite i collegamenti "My Way" in onda su Sky Meteo24 (canale 502 Sky), su Sky TG24 (canali 100 e 500 Sky e canale 50 del digitale terrestre), su La7 e La7d (canale 7 e 29 del digitale terrestre), sulla App My Way scaricabile gratuitamente dagli store di Android e Apple.
    Sul sito autostrade.it, su RTL 102.5, su Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in area di servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade al numero 840.04.21.21, attivo 24 ore su 24. 

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Monopattini Lime disponibili sull'app Uber a Roma

Una ulteriore opzione di trasporto per la Capitale

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Chiudi Monopattini Lime disponibili sull'app Uber a Roma (ANSA) Monopattini Lime disponibili sull'app Uber a Roma

Da oggi i monopattini Lime sono disponibili per la prenotazione direttamente sull'app Uber.

Oltre a Uber Black, Van e Lux - rende noto un comunicato - l'aggiunta dei monopattini Lime darà la possibilità ai cittadini romani, e non solo, di usufruire di un'ulteriore opportunità di trasporto all'interno della città attraverso l'applicazione Uber.

Gli utenti vedranno i monopattini Lime nella schermata principale della piattaforma. Per noleggiarli basterà cliccare sul pulsante Noleggia e selezionare il mezzo più vicino.

L'implementazione di questa nuova modalità di trasporto ha l'obiettivo di offrire a chi si sposta in città più opzioni di mobilità, alternative all'utilizzo della propria auto. La flotta di 1.000 monopattini Lime sarà disponibile per tutti gli utenti Uber e avrà un costo di 1 Euro allo sblocco e 0,25 Euro al minuto per l'utilizzo. Tutti i monopattini hanno una velocità massima di 25 km/h. Prima del noleggio, Lime consiglia agli utenti di indossare un casco e prendere visione delle indicazioni su come muoversi in sicurezza su strada.

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Rc auto: Ania, prezzi possono calare ancora

Farina, servono nuovi interventi di riduzione strutturale costi

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"Il prezzo delle Rc Auto può scendere ancora, ma ciò presupporrebbe nuovi interventi di riduzione strutturale dei costi", cosa che "richiederebbe scelte di politica sociale". E' quanto ha assicurato Maria Bianca Farina, presidente di Ania, in audizione in Commissione finanze alla Camera. I prezzi "sono scesi di più per chi pagava di più, sono state notevolmente attutite le differenze con chi pagava meno.
    C'è stata una discesa equa dei prezzi. Tutto ciò attiene però al calo generalizzato del costo del risarcimento auto".
    L'obiettivo, ha spiegato quindi Farina, "è far scendere questi costi, perché tutti i prezzi calino. Abbiamo proposte strutturali per arrivare a questi obiettivi. Sarebbe il caso di poterne parlare più in dettaglio e vedere che fare", ha aggiunto la presidente.
    Farina ha poi affrontato il tema della frequenza dei sinistri avvertendo che alla fine dell'anno, anche come conseguenza della pandemia, potrebbero tornare ad aumentare. Nel periodo di lockdown si è avuto un calo della frequenza degli incidenti e le compagnie lo hanno "affrontato da subito in maniera molto seria" ha spiegato Farina assicurando che "ognuno con proprie modalità sta man mano risarcendo i clienti anche a proprio rischio perché c'è la preoccupazione che, così com'è successo in Cina, la frequenza possa crescere nei prossimi mesi dal momento che non si usano i mezzi pubblici. A fine anno - ha avvertito la presidente - probabilmente quel calo di frequenze del lockdown potrebbe essere anche superato. Malgrado questa preoccupazione e le conseguenze da pandemia anche per loro, le imprese si sono date da fare".

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Separate al Bambin Gesù gemelle siamesi unite alla testa

Primo caso in Italia e probabilmente al mondo

Salute & Benessere Medicina
Chiudi L'equipe medica del Bambino Gesù con la mamma e le due bimbe operate.  Foto Ufficio stampa Ospedale Bambino Gesù (ANSA) L'equipe medica del Bambino Gesù con la mamma e le due bimbe operate. Foto Ufficio stampa Ospedale Bambino Gesù

Separate con successo all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma due gemelline siamesi centrafricane unite dalla nuca, con cranio e gran parte del sistema venoso in comune. È il primo caso in Italia, e probabilmente l'unico al mondo, di un intervento riuscito del genere. Dopo oltre un anno di preparazione, sono state sottoposte a tre interventi delicatissimi e separate il 5 giugno, con un'operazione di 18 ore. Ad un mese di distanza le bambine stanno bene. 
   Come è stato spiegato durante la conferenza stampa organizzata dal Bambino Gesù, le bambine, Ervina e Prefina, hanno compiuto 2 anni il 29 giugno e sono ricoverate nel reparto di Neurochirurgia dell'ospedale in due lettini vicini insieme alla madre. Tutto è partito nel luglio del 2018 quando la presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc, in missione in Centrafrica a Bangui, ha incontrato le due gemelline appena nate, decidendo di portale a Roma nel settembre 2018, per dargli maggiori possibilità di sopravvivenza. Ervina e Prefina hanno una conformazione rarissima tra i gemelli siamesi: sono craniopagi totali, unite a livello cranico e cerebrale. Pur avendo tante cose in comune, hanno personalità diverse e per farle conoscere e riconoscere si usa un sistema di specchi. Per separarle viene formato un gruppo multidisciplinare che studia e pianifica ogni dettaglio con gli strumenti più avanzati, ricostruendo in 3D la scatola cranica delle bambine. La parte più difficile è la rete di vasi sanguigni cerebrali condivisa in più punti. Intervenire chirurgicamente lì presenta un alto rischio di emorragie e ischemie. Da qui la decisione di procedere per 3 fasi, per ricostruire due sistemi venosi indipendenti, in grado di contenere il carico di sangue che va dal cervello al cuore. Il primo intervento viene eseguito a maggio 2019, il secondo a giugno 2019 e il terzo a giugno 2020 con la separazione definitiva, che avviene con successo. In sala operatoria è pronta un'equipe di oltre 30 persone tra medici, chirurghi e infermieri. Oggi il rischio di infezione c'è ancora, ma i controlli post-operatori indicano che il cervello è integro e il sistema ricreato funziona. Ora hanno la possibilità di crescere regolarmente e avere una vita normale.

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Torino: strisce blu gratis dal 10 al 22 agosto

Prosegue fino al 31 agosto la sospensione della Ztl

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Torna anche questa estate a Torino il parcheggio gratuito nelle strisce blu nelle settimane centrali di agosto. La sospensione della sosta a pagamento, dal 10 al 22 agosto compresi, è stata deliberata questa mattina dalla Giunta comunale. Il provvedimento non riguarda i parcheggi a barriera e in struttura, nei quali si continuerà a pagare.
    Prosegue inoltre fino al 31 agosto, come stabilito dall'ordinanza sindacale del mese di aprile, la sospensione della Ztl.
    Per quel che riguarda gli abbonamenti ai parcheggi Gtt acquistati per settembre, potranno essere utilizzati dal 24 agosto, mentre quelli validi nel mese di luglio lo saranno fino all'8 agosto.
   

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Volkswagen, via a trasformazione stabilimento di Emden

Dal 2022 vi sarà prodotto anche il nuovo suv elettrico ID.4

Motori Industria
Chiudi Volkswagen, via a trasformazione stabilimento di Emden (ANSA) Volkswagen, via a trasformazione stabilimento di Emden

Volkswagen ha iniziato l'aggiornamento dello stabilimento di Emden, sulla costa del Mare del Nord, dove dl 2022 inizierà la produzione del suv compito elettrico ID.4 cui faranno seguito altri modelli 100% a batteria. I lavori per la trasformazione di Emden sono già iniziati e fanno parte di un investimento di 1 miliardo di euro, a sua volta elemento del piano da 11 miliardi per l'elettrificazione della gamma. ''Con la conversione del nostro stabilimento di Emden in un luogo di produzione per veicoli elettrici - ha detto Ralf Brandstaetter, Cedo del marchio Volkswagen, afferma: Volkswagen sta forzando il ritmo del passaggio ai nuovi sistemi sistemi di propulsione. Emden diventerà una pietra miliare della nostra strategia elettrica. A lavori terminati, Emden sarà il primo impianto in Bassa Sassonia a produrre grandi volumi di veicoli elettrici, a partire dal suv compatto ID.4 nel 2022 che affiancherà per parecchi anni le linee di fabbricazione delle Passat e delle Arteon compresa la nuova variante Shooting Brake. Nella fase finale del suo sviluppo, l'impianto avrà una capacità produttiva fino a 300.000 modelli elettrici all'anno.

Cuore del progetto è la costruzione di un nuovo capannone con una superficie di quasi 50.000 metri quadri in cui saranno assemblati solo veicoli elettrici. Anche lo stampaggio lamiere e la carrozzeria saranno ampliate di 23.000 metri quadri, così come verranno modernizzati gli impianti di verniciatura con una nuova sala di 6.000 metri quadri. Gli edifici dovrebbero essere completati entro l'estate del 2021. I dipendenti dell'impianto di Emden hanno già avuto esperienze nella produzione di veicoli elettrici con Passat GTE ed hanno acquisito ulteriori esperienze nell'autunno del 2019, fornendo supporto per l'installazione di attrezzature e l'avvio della produzione a Zwickau della ID.3. Nel corso dei prossimi anni, ci sarà anche un'offensiva sulla competenza del personale con più di 60mila giorni di formazione prima del 'passaggio all'e-mobility'. Il tutto completato con training individuale vicino alla linea di produzione. In Germania, i veicoli elettrici del Gruppo Volkswagen saranno prodotti a Zwickau, Emden, Hannover, Zuffenhausen e Dresda, oltre che a Mlada Boleslav (Repubblca Ceca), Chattanooga (Stati Uniti), Foshan (Cina) e Anting (Cina).

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Florian Aragon direttore vendite catena valore Toyota Europe

In Toyota da 2004 era direttore prestazioni commerciali Francia

Motori I protagonisti
Chiudi Florian Aragon direttore vendite catena valore Toyota Europe (ANSA) Florian Aragon direttore vendite catena valore Toyota Europe

Florian Aragon è entrato a far parte del management centrale di Toyota Motor Europe come direttore generale delle vendite e della catena del valore, funzione in cui risponde a Didier Gambart, vicepresidente con responsabilità per vendite, marketing ed esperienza del cliente di Toyota Motor Europe. In precedenza direttore delle prestazioni commerciali di Toyota Francia, Aragon è laureato all'Estaca (École Supérieure des Techniques Aéronautiques et de Construction Automobile e alla Hec (Haute École de commerce) di Parigi. Ha iniziato la sua carriera in Toyota France nel 2004, dove è stato successivamente assistente di prodotto, direttore regionale (2005) e responsabile del servizio di amministrazione delle vendite (2008). Nel 2010, è stato promosso direttore delle vendite e responsabile del marketing di rete di Toyota France. Aragon è stato poi nominato capo del dipartimento di sviluppo della rete di Toyota France e nel 2014 è entrato a far parte della divisione marketing come senior manager di Toyota Motor Europe, fino alla nomina nel 2018 come direttore delle prestazioni commerciali di Toyota France.

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Hyundai, l'idrogeno di XCient Fuel in Svizzera

Entro il 2025 previsti 1600 camion a propulsione 'pulita'

Motori Eco Mobilità
Chiudi Hyundai, l'idrogeno di XCient Fuel in Svizzera (ANSA) Hyundai, l'idrogeno di XCient Fuel in Svizzera

Hyundai ha invitato in Svizzera le prime dieci unità del camion XCient Fuel Cell. Solo quest'anno l'azienda prevede di spedire sempre in Svizzera un totale di 50 XCient Fuel Cells, con consegna ai clienti della flotta commerciale a partire da settembre. I piani della casa automobilistica sono poi quelli lanciare 1600 camion della medesima tipologia entro il 2025, proseguendo quella strada dedicata all'impegno ambientale che l'azienda ha adottato da tempo. "XCIENT Fuel Cell è una realtà attuale - ha detto In Cheol Lee, Executive Vice President e Head of Commercial Vehicle Division di Hyundai Motor - e non un semplice progetto futuro.

Mettendo questo veicolo innovativo sulla strada ora, Hyundai segna una pietra miliare nella storia dei veicoli commerciali e lo sviluppo della società dell'idrogeno. Costruire un ecosistema completo dell'idrogeno, dove le esigenze di trasporto critiche sono soddisfatte da veicoli come XCIENT Fuel Cell, porterà a un cambiamento di paradigma che rimuove le emissioni automobilistiche dall'equazione ambientale". XCIENT è alimentato da un sistema a idrogeno da 190 kW e sette grandi serbatoi offrono una capacità di stoccaggio combinata di circa 32,09 kg di idrogeno. L'autonomia per carica di XCIENT Fuel Cell è di circa 400 km. Nel dicembre 2018, Hyundai Motor Group ha annunciato la sua roadmap a lungo termine 'Fuel Cell Vision 2030' e ha ribadito il suo impegno ad accelerare lo sviluppo di una società a idrogeno sfruttando la sua leadership globale nelle tecnologie delle celle a combustibile. Come parte di questo piano, la casa mira a garantire una capacità di 700 mila unità all'anno di sistemi a celle a combustibile per automobili e navi, vagoni ferroviari, droni e generatori di energia entro il 2030.

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Tucano Urbano, un completo da viaggio per l'estate

Con brand adventouring T.ur punta su J-Four e P-Four

Motori Due Ruote
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Il primo completo estivo della gamma T.ur, J-FOUR e P-FOUR è sia per la strada che per lo sterrato. Il brand adventouring di Tucano Urbano, punta su alcuni capi utili a chi decide di mettersi in viaggio con le alte temperature. La giacca J-FOUR è armata su spalle e gomiti dalle esclusive protezioni D3O LP2 PRO, mentre sulla schiena è dotata di una tasca dove si può alloggiare la protezione dorsale. La giacca esterna principale è realizzata in rete hard mesh ad alta tenacità per la massima aerazione, con rinforzi in Cordura Oxford 600 e in pelle bovina nei punti a maggior rischio di abrasione, e con torso e fianchi in nylon Oxford 300 a trama battuta per garantire comfort e vestibilità. L'inserto interno antivento è caratterizzato da una costruzione differenziata tra busto e maniche. Il busto è realizzato con un materiale impermeabile e traspirante a 3 strati J-FOUR è dotata di una tasca posteriore dove si può alloggiare la sacca idrica (quanto mai indispensabile d'estate), che T.ur propone nel kit HYDRO&SUPPORT SYSTEM insieme alla cintura lombare per sostenerne il peso, in modo da non gravare sulle spalle e sul collo del pilota. T.ur ha applicato la stessa concezione costruttiva a due livelli e gli stessi materiali della giacca J-FOUR al pantalone coordinato P-FOUR. Il pantalone principale è anch'esso realizzato in Cordura Oxford 600 e nylon Oxford 300, con ampi pannelli frontali e posteriori in hard mesh ad alta tenacità, a garanzia di aerazione e sicurezza. Per agevolare il movimento il cavallo e il retro ginocchio sono in nylon 4-way stretch, con membrana interna traspirante. Sul bacino e sopra al ginocchio sono stati posizionati degli inserti elasticizzati che favoriscono il movimento durante la guida. La parte interna del ginocchio è protetta da rinforzi in pelle bovina. Grande attenzione anche qui alle tasche, alle regolazioni, e ai soffietti a fondo gamba che permettono di indossare il pantalone sia all'esterno sia all'interno dello stivale. Come la giacca, anche il P-FOUR è equipaggiato con un interno staccabile impermeabile e traspirante, costruito con la stessa concezione dell'interno della giacca e quindi dotato di zone termiche in micropile a texture esagonale sulle cosce.

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Speranza sospende i voli dal Bangladesh, troppi contagi

Ordinanza in accordo con il ministro degli Esteri Di Maio

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Il ministro della Salute Roberto Speranza (ANSA) Il ministro della Salute Roberto Speranza

 Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ordinato la sospensione dei voli in arrivo dal Bangladesh a seguito del numero significativo di casi positivi al Covid-19 riscontrati sull'ultimo volo arrivato ieri a Roma. In accordo con il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, rende noto il Ministero della Salute, è stata disposta una sospensione valida per una settimana durante la quale si lavorerà a nuove misure cautelative per gli arrivi extra Schengen ed extra Ue.   "La quarantena per chi viene da Paesi extra UE ed extra Schengen è già prevista ed è confermata. Ma dopo tutti i sacrifici fatti non possiamo permetterci di importare contagi dall'estero. Meglio continuare a seguire la linea della massima prudenza". Lo ha scritto il ministro della Salute Roberto Speranza in un post su Fb annunciando di avere disposto la sospensione dei voli in arrivo dal Bangladesh a seguito "del numero significativo di casi positivi al covid 19 riscontrati sull'ultimo aereo arrivato ieri a Roma".

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Partenze in auto, cosa non dimenticare per la sicurezza

I consigli di Carglass per mettersi al volante nella 'Fase 3'

Motori Sicurezza
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Dopo le graduali riaperture e il conseguente ripristino della circolazione fra le regioni, gli italiani tornano al volante per le proprie vacanze estive.

L'auto, con ogni probabilità, sarà il mezzo di trasporto preferito per spostarsi quindi l'attenzione e la cura verso il proprio veicolo saranno fondamentali. Secondo una ricerca Carglass gli italiani sono sempre stati attenti alla cura della propria auto. Secondo i dati relativi al 2019 più di 1/4 degli automobilisti (26 clienti su 100) che si reca in un centro di assistenza per un intervento ai cristalli usufruisce di almeno un altro servizio aggiuntivo per prendersi cura della propria vettura. Dopo il cambio spazzole e il trattamento antipioggia, la sanificazione, diventata servizio cruciale con l'emergenza legata al COVID-19, era già il servizio addizionale più richiesto. Il trattamento di sanificazione all'ozono, infatti, in pochi minuti sanifica gli interni dell'auto e i condotti dell'aria liberandoli anche da odori sgradevoli, virus, batteri, pollini, funghi, muffe e acari. In estate, un altro nemico sono i raggi UV. Per proteggere la propria auto e per mantenere sempre un clima piacevole per chi guida e per chi lo accompagna, la soluzione perfetta è l'applicazione delle pellicole oscuranti. Posizionate sulle superfici interne del lunotto e dei finestrini laterali posteriori, si rivelano anche un ottimo dispositivo di sicurezza, perché in caso di rottura dei cristalli su cui sono applicate, limitano l'ingresso di frammenti e schegge all'interno dell'abitacolo. Prima di partire per un viaggio, Carglass consiglia il check-up dei cristalli per rilevare eventuali danni o scheggiature sui vetri auto e di verificare la presenza in auto di alcuni accessori molto importanti per la sicurezza: triangolo di pericolo, gilet fluorescente, kit di riparazione pneumatici, kit di pronto soccorso ai quali, quest'anno, vanno aggiunti anche mascherine e igienizzanti. Infine, chi viaggerà oltre i confini nazionali, dovrà tenere in considerazione una novità. La Carta internazionale di assicurazione dei veicoli a motore (il documento assicurativo che attesta che un veicolo di un Paese viene considerato assicurato anche all'Estero), più nota come Carta Verde, cambia colore. Dal 1 luglio, infatti, non sarà più verde ma in bianco e nero e non più con stampa in fronte retro.

Il nuovo documento riguarderà le polizze emesse a partire dal 1 luglio 2020 mentre quelle già in circolazione (che scadranno entro il 30 giugno 2021) rimarranno valide e non dovranno essere sostituite. In questi casi, solo se è necessaria la ristampa, il certificato avrà il nuovo formato.

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BMW: calo vendite del 25,3% nel secondo trimestre

Crolla mercato Europa e America, ma c'è ripresa in Asia

Motori Industria
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Le vendite del colosso tedesco del'auto BMW sono crollate di un quarto nel secondo trimestre del 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019.
    Complessivamente, si è registrata una contrazione del 25,3%, con 486.700 veicoli consegnati. L'impatto della crisi del Coronavirus si è fatto sentire soprattutto sul mercato europeo (-45,6%) e su quello americano (-41,1%), mentre in Asia si è registrata una ripresa (+7,5%), trainata soprattutto dalla Cina.

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Qooder, a luglio promozioni su 2,3 e 4 ruote della gamma

Qooder, Qv3 e Oxygen con agevolazioni per mese di luglio

Motori Due Ruote
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Una nuova serie di promozioni pensate per l'estate da Qooder. Per il mese di luglio, la casa svizzera ha deciso di mettere in campo una nuova promozione per la gamma dei suoi prodotti con l'obiettivo di agevolare l'utilizzo di veicoli agili nel traffico e da guidare con la patente. Si tratta dei due, tre e quattro ruote della casa svizzera, ovvero l'elettrico Oxygen, Qv3 e Qooder. Per favorire i consumatori nell'affrontare gli spostamenti durante la 'Fase 3' dell'emergenza Covid-19, l'azienda ha individuato una serie di incentivi specifici per il mercato italiano. Per Qooder, punta di diamante della gamma, è stato pensato un canone di acquisto di 24 rate a 110 euro al mese, con anticipo zero e prima rata a novembre. L'agevolazione sarà in vigore fino al 31 luglio 2020. Per QV3 a tre ruote, l'offerta consiste in 24 rate da 80 euro al mese, sempre con zero anticipo, prima rata a novembre e validità per tutto il mese di luglio. Oxygen è invece il 2 ruote 100 per cento elettrico della gamma Qooder, con i suoi 93 kg di peso e 80 km di autonomia. Per quest'ultimo veicolo l'offerta è quella relativa a 37 al mese per 24 rate (prezzo valido con sconto ecobonus/rottamazione), sempre zero anticipo e prima rata a novembre. "I veicoli a due, tre e quattro ruote - ha detto Andrea Mastrorilli, CEO di Qooder - rivestono un compito strategico per la ripartenza, rappresentano il futuro perché sono l'ideale per raggiungere i luoghi di interesse mantenendo il distanziamento sociale. Come sappiamo, il settore dell'automotive durante il lockdown ha subìto gravi danni economici, per cui nonostante le difficoltà che hanno coinvolto tutte le aziende della filiera ci auguriamo di ripartire con la speranza di recuperare le perdite".

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RaceConnect dialogo 'veloce' con telemetria Bosch Motorsport

Da esperienza competizioni anche sviluppi delle tecnologie Car2X

Motori Componenti & Tech
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Come avviene da sempre le competizioni automobilistiche sono lo stimolo da innovare la tecnologia oltre che a collaudare e perfezionare soluzioni che poi vengono trasferite ai modelli di serie. E' il caso della telemetria nel motorsport, un ambito che ha iniziato a svilupparsi ormai da diversi anni e che ora - viaggiando parallelamente alle soluzioni Car2X per i veicoli che circolano sulle strade - ha raggiunto livelli di assoluta precisione. Nelle gare un centesimo o anche pochi millesimi di secondo possono spesso fare la differenza. Per questo, durante le fasi di sviluppo e settaggio di 'strumenti' come RaceConnect di Bosch Motorsport, gli ingegneri lavorano sfidando ogni limite possibile sia fisico sia tecnico delle auto da corsa. Tra gli strumenti più importanti utilizzati vi sono i sistemi di telemetria, che inviano dati e valori rilevati dal veicolo ai computer in back-end dei team in gara. Questi computer possono essere posizionati direttamente nel box, oppure nel reparto ingegneristico del team ed eseguono regolazioni estremamente precise sul veicolo durante prove, qualificazioni e gara. ''Con RaceConnect - ha dichiarato Timo Blon, direttore portfolio strategy and systems engineering di Bosch Motorsporth - abbiamo sviluppato un sistema completo di telemetria che fornisce ai team in gara una soluzione di trasmissione, archiviazione ed elaborazione in tempo reale idipendentemente da una specifica posizione''. Consente di analizzare e ottimizzare velocemente ed efficacemente tutte le misurazioni e i parametri relativi al veicolo, al telaio e ai sistemi di propulsione, che sono fondamentali per garantire il successo in gara. Molti team stanno già utilizzando la soluzione RaceConnect con ottimi risultati.

I team integrano il modem di telemetria LTE65 di Bosch - estremamente compatto e leggero - tramite interfaccia ethernet standard o RS232. Poi il modem utilizza la rete cellulare LTE per trasmettere tutti i dati necessari al Cloud della piattaforma RaceConnect mediante crittografia end-to-end. Dal Cloud, i dati vengono inviati agli ingegneri e al team di gara, che li elaborano ulteriormente. Anche in questo caso, l'invio avviene tramite LTE e con crittografia end-to-end. Per ogni veicolo è sufficiente un solo modem LTE65. I clienti di RaceConnect possono far funzionare in parallelo quanti modem desiderano e analizzare i dati forniti. In questo modo si riducono notevolmente i tempi, il lavoro e i costi per i team che gareggiano con più veicoli. Ogni modem di telemetria può essere configurato e gestito velocemente e facilmente nel cloud utilizzando un'interfaccia utente chiara e comoda. Bosch si occupa della manutenzione e dell'aggiornamento del firmware, per far sì che i clienti, aggiornando regolarmente, possano sempre avere a disposizione l'ultima versione sul proprio sistema. L'assistenza è garantita da un team di esperti, sempre pronto a supportare i clienti in fase di configurazione e per qualsiasi problema possa presentarsi durante l'utilizzo del sistema di telemetria. ''I sistemi elettronici che sviluppiamo e produciamo internamente - ha precisato Blon - presentano caratteristiche come bassa latenza e comunicazione dei dati estremamente affidabile anche a velocità elevate del veicolo e in situazioni in cui la copertura della rete cellulare è instabile''. Il sistema compatto misura soltanto 114 x 65,5 x 22 mm, pesa appena 180 g e offre un grado di protezione IP67 dall'infiltrazione di acqua e polvere. È totalmente compatibile con gli strumenti diagnostici ed è dotato di un alimentatore di emergenza integrato in grado di colmare cali di tensione temporanei nel sistema elettrico del veicolo. Il sistema rispetta tutti i requisiti di sicurezza dei dati e, naturalmente, è certificato per l'utilizzo nella rete cellulare LTE.

Bosch offre il sistema di telemetria RaceConnect come pacchetto completo. I clienti ricevono due modem LTE65 con schede SIM e piani dati inclusi, per la rete cellulare in Europa o Stati Uniti, oltre all'accesso al portale RaceConnect. In futuro sarà anche possibile ottenere i dati tramite un portale web. ''Grazie all'enorme flessibilità e semplicità d'uso del sistema, RaceConnect è ideale per tutte le categorie motoristiche, a seconda dei relativi regolamenti in vigore, dalle IndyCar alle auto sportive, così come in fase dei test di preparazione dei veicoli'' ha concluso Blon.

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BMW, la lunga ricerca elettrica dalla 1602-E ad oggi

Il primo prototipo è stato usato alle Olimpiadi del 1972

Motori Attualità
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Dalle olimpiadi del 1972 ad oggi, la lunga strada dell'elettrico in casa BMW. Quando la prima versione di produzione della BMW i3 è uscita dalla linea di assemblaggio, a Lipsia, alla fine del 2013, per il marchio dell'elica arrivava in porto un percorso di progetti e concept dedicati all'alimentazione elettrica cominciato 40 anni prima e che prosegue anche oggi. Tutto ebbe inizio ai Giochi Olimpici di Monaco del 1972, dove BMW si presentò con un parco auto che includeva due veicoli di prova alimentati elettricamente. I modelli erano convertiti della BMW 1602 e avevano preso il nome di 1602 Electric. Sarebbero serviti come mezzo di trasporto per i membri del comitato organizzatore e furono impiegati anche come veicoli di supporto per vari eventi durante tutto il corso dell'evento sportivo. Tuttavia, le batterie al piombo del peso di 350 chilogrammi e con un'autonomia di circa 60 chilometri, non erano decisamente l'ideale per pensare ad una vettura di produzione. Da allora BMW ha quindi lanciato una serie di progetti di ricerca e sviluppo con l'obiettivo di portare sulla strada una tecnologia migliorata e soprattutto più efficiente per i sistemi di trasmissione elettrica.

La 1602 Elettrica ha rappresentato per BMW solo il primo di una lunga serie di concept interamente elettrici che hanno portato fino alla prima EV di produzione del marchio, la i3 lanciata nel 2013. Già dalla fine del 1975, un veicolo sperimentale costruito sulla piattaforma della BMW LS e dotato di nuove batterie e un nuovo motore elettrico ha iniziato a fornire i primi risultati in termini di prestazioni e spunti per il futuro. Poi, negli anni '80, la casa tedesca ha lanciato un progetto di ricerca intitolato che ha fornito una preziosa esperienza nell'uso di dispositivi di accumulo di energia sodio-zolfo. BMW ha inoltre costruito uno speciale banco di prova per unità elettriche con un calcolatore di uscita integrato. Oltre alle batterie, i test si sono concentrati principalmente sul sistema di azionamento e sul controllo delle unità. Per provare il concetto, otto veicoli basati sulla BMW 325iX sono stati convertiti e successivamente hanno dimostrato le loro capacità in ambito cittadino, ad esempio come veicoli di consegna per il servizio postale tedesco. I risultati promettenti del progetto di ricerca hanno spinto BMW a iniziare a lavorare sulla progettazione di un veicolo elettrico puro e la prima soluzione di tanto studio è stata presentata al Salone di Francoforte del 1991: la BMW E1, una 'citymobile' a propulsione elettrica per l'uso nelle città. Il prototipo si distingueva per il suo peso ridotto e gli alti livelli di sicurezza, il design e la scocca ad alta resistenza.

Se i progetti si sono susseguiti fino ai giorni nostri, l'originale BMW elettrica era basata sulla 1602 alimentata a benzina e il design non ne faceva segreto, in quanto all'esterno rispecchiava esattamente il modello 'normale'. Tuttavia, invece del motore a combustione interna, la Elektro-Antrieb del 1602 era dotata di un motore elettrico anteriore che poteva produrre solo 32 kW e sufficiente per una 'velocità' massima di 100 km orari. La 1602 elettrica non arrivò mai alla produzione, ma qualcuno oggi si è posto la domanda su come potrebbe apparire quel modello adattato agli anni 2000. A mettere mano a quel progetto targato BMW è stato Il designer David Obendorfer, specializzato in concept dal gusto retrò e che per l'occasione ha disegnato la sua BMW 02 Reminiscence Concept. Il progetto rende omaggio al primo progetto automobilistico a emissioni zero della casa tedesca, trasportandolo nel ventunesimo secolo e facendosi ispirare dalla moderna Coupé Serie 2.

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Scoperto il gene per piante di pomodoro più longeve

Aiuterà ad aumentare la produttività, studio italiano

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Un gene rende più longeve le piante di pomodoro (fonte: Pixabay) (ANSA) Un gene rende più longeve le piante di pomodoro (fonte: Pixabay)

Trovato il gene responsabile del processo di invecchiamento della pianta di pomodoro: si chiama Hebe, come la dea della giovinezza della mitologia greca, perché la sua disattivazione permetterà di ottenere coltivazioni più longeve e produttive. Il risultato è pubblicato sulla rivista Scientific Reports dai ricercatori del Dipartimento di Bioscienze dell'Università Statale di Milano.

Lo studio dei processi di maturazione e invecchiamento delle piante è di grande interesse in agricoltura: poter prolungare la vita della pianta e la capacità fotosintetica delle sue foglie permette infatti di aumentare la biomassa, la resa delle colture, la conservazione e l'accumulo di sostanze preziose.

Quando una foglia ingiallisce inizia un processo di senescenza che è caratterizzato da diversi cambiamenti, come lo smantellamento degli organelli delle cellule e la degradazione della clorofilla. Questa cascata di eventi è regolata da molecole (fattori di trascrizione) chiamate 'Nac': il loro compito è quello di legarsi al Dna per regolarne la trascrizione, ossia il processo con cui l'informazione contenuta nei geni viene copiata in una molecola di Rna messaggero da tradurre poi in proteina.

Tra questi fattori di trascrizione Nac, i ricercatori ne hanno identificato uno che è espresso in particolare nelle foglie e nelle gemme fiorali: lo hanno chiamato Heb e hanno osservato che regola i geni coinvolti nel processo di senescenza, andando ad attivare segnali che determinano la disidratazione dei tessuti e lo smantellamento della clorofilla. Il suo silenziamento nel pomodoro porta alla produzione di piante che rimangono giovani e verdi più a lungo, con foglie dotate di una migliore capacità di fare fotosintesi e un contenuto più alto di clorofilla. Questo risultato, seppur preliminare, pone le basi per future applicazioni che consentiranno di sviluppare coltivazioni più longeve e produttive.

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Usato: bilancio positivo a giugno, bene elettriche e ibride

Nel semestre si registrano contrazioni per auto e moto

Motori Industria
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Bilancio positivo per il mercato dell'usato che chiude in positivo il bilancio del mese di giugno, con incrementi a due cifre per le due ruote. I passaggi di proprietà delle autovetture, al netto delle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), hanno registrato a giugno una variazione mensile positiva del 6,6% (+1,5% a livello di media giornaliera). Per ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 191 usate nel mese di giugno e 183 nell'intero primo semestre del 2020. Nel settore dell'usato, le auto elettriche e quelle ibride a gasolio hanno riportato forti crescite sia in termini di passaggi di proprietà che di minivolture (ibride diesel: +179% i trasferimenti netti e +205,6% le minivolture - elettriche: +50,5% i passaggi netti e +154,3% le minivolture). Nonostante il pesante calo delle vendite di auto nuove, inoltre, elettriche e ibride hanno evidenziato a giugno risultati positivi anche per le prime iscrizioni: +132% le auto elettriche, +94% le ibride a benzina e +28,4% le ibride diesel.

Buoni risultati nel mese di giugno per i passaggi di proprietà dei motocicli, che al netto delle minivolture hanno messo a bilancio un incremento mensile del 39,9% (33,2% in termini di media giornaliera). Nel primo semestre 2020 si evidenziano tuttavia contrazioni complessive del 30,6% per le autovetture, del 20,2% per i motocicli e del 28,4% per tutti i veicoli. Bilancio contrastato a giugno per le radiazioni, che hanno registrato uncalo del 4,3% per le autovetture(-8,9% la media giornaliera), da segnalare tuttavia il dato in crescita delle demolizioni (+5%) a fronte di una flessione a due cifre delle esportazioni (-24,3%), e un aumento del 9,1% per i motocicli (+3,9% la media giornaliera). Ancora in crescita il parco circolante italiano, che per le auto evidenzia sia nel mese di giugno che nell'intero primo semestre dell'anno untasso unitario di sostituzione pari a 0,86 (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 86). Il periodo gennaio-giugno 2020 ha archiviato per le radiazioni decrementi del 35,4% per le autovetture, del 32,6% per i motocicli e del 35% per tutti i veicoli.

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Borse da uomo: è il momento della pochette, la busta morbida

Dalle passerelle all'urban street style. E la miniborsa è in ascesa

Lifestyle Moda
Chiudi Fashion: Men's Fall/Winter 2019/20 collections; Versace (ANSA) Fashion: Men's Fall/Winter 2019/20 collections; Versace

Lo zaino dietro le spalle è un classico di sempre, il più amato e diffuso. Negli anni Settanta c'era la borsa di tolfa di cuoio cucito a mano portata di traverso (retaggio dei butteri maremmani) e rimasta nella memoria con una connotazione politicizzata da anni di piombo, negli stessi anni più o meno c'era il mitico borsello immancabile al braccio di ogni maschio dell'epoca, poi il passaggio sportivo mai davvero chic del marsupio e successivamente la giovanile messanger (la tracolla), l'informale tote bag (la semplice sacca di tela o pelle), la cartella da lavoro tipica dei professionisti: parliamo della borsa indossata dagli uomini, zaino a parte, o la ami o la odi. 
E' comoda per definizione, detta uno status dell'immagine e dell'estetica e gli stilisti da anni esercitano la loro creatività per riportarla definitivamente in auge.
Le passerelle è noto vanno sempre in anticipo sul costume così quello che sembrava un eccentrico accessorio due - tre anni fa ora si sta imponendo: la pochette detta anche borsetto o pouch e si comincia a vedere anche la miniborsa con una connotazione che da donna è diventata unisex.  
Parliamo della pochette, l' l'ultima moda: una busta capiente, non rigida, senza manici corti nè lunghi, al limite solo con un minimo cappio, da portare stretta in una mano, più simile ad un beauty case morbido, ad una trousse che ad una borsa portadocumenti vecchia maniera La portano soprattutto i giovani, quelli che seguono le tendenze delle passerelle ma ha superato la stretta, si fa per dire, cerchia dei modaioli patiti del fashion per arrivare nello streetstyle. Così se alle sfilate di Pitti era nelle mani di tutti oggi la pochette si vede tra i giovani al bar per l'aperitivo, Versace, Prada, Gucci, Alexander McQueen, Bottega Veneta, Burberry, Supreme tra i tanti brand. Più estrema la miniborsa: va di moda trapuntata in pelle, tipo Chanel.
Sarà una moda duratura? Chissà. Di sicuro ora c'è un picco di vendite. Gli analisti di Lyst, piattaforma globale di ricerche di moda, hanno registrato un aumento di ricerche per borse maschili (+12%) a livello globale nei primi sei mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. Nonostante la crisi sanitaria, le ricerche non si sono arrestate e hanno subito un radicale cambio. Così nel 2015 il modello più cercato era il backpack ossia lo zaino, nel 2016 la pochette clutch, nel 2017 il marsupio (beltbag), nel 2018 lo zaino capiente (da sopravvivenza), nel 2019 lo sportivo crossbody ascellare, nel 2020 almeno stando alle ricerche nel mondo il modello top è la borsa piccola vintage unisex: + 346%. La spesa media per ordine per la categoria di borse da uomo era di 500 dollari nel 2015 e 2016. Le borse erano maggiormente di luxury brand o marchi di nicchia con loghi, texture e colori riconoscibili. Dal 2017, la spesa media è scesa con l'arrivo dello streetwear e la crescita delle vendite per brand più mass market. Dalla fine del 2019, la spesa media mostra segni di crescita in quanto gli utenti della piattaforma stanno ricercando maggiormente borse vintage di brand iconici. Oer questa categoria anche se ci sono molte differenze tra Nord e Sud Italia. Il Nord preferisce brand più sostenibili e streetwear mentre il Sud ricerca maggiormente brand storici del lusso con pattern scuri e loghi più evidenti. Il Sud Italia spende in media maggiormente per la categoria borse maschili rispetto al Nord.

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Epilogue di Gucci chiude la Milano Digital Fashion Week

Il 17 luglio in diretta digitale su varie piattaforme

Lifestyle Moda
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S'intitola Epilogue, Epilogo, la collezione Gucci che il direttore creativo Alessandro Michele presenterà nel corso di una speciale diretta streaming venerdì 17 luglio, ultimo giorno della prima edizione della Milan Digital Fashion Week, su varie piattaforme digitali in tutto il mondo. Il video andrà in onda alle 14.00, durante la diretta streaming di 12 ore che inizierà alle ore 8:00.
    Alessandro Michele ha voluto scrivere un epilogo a conclusione dell'arco narrativo iniziato con la sua ultima sfilata, "An Unrepeatable Ritual" (Un Rito Che Non Ammette Repliche), il capitolo iniziale che celebrava la magia della moda svelando ciò che si cela dietro le quinte di un'amata liturgia. Il 17 luglio presenterà l'atto finale di questo percorso, un'ulteriore gioiosa sperimentazione volta a ribaltare le regole e le prospettive tradizionali della moda.
    Interpretata dal team dell'ufficio stile, Epilogue sarà presentata come una collezione unificata, gettando i semi di quello che sarà il futuro a breve e brevissimo termine. L'evento completo, inclusi la diretta streaming di 12 ore e l'esclusivo video narrativo, sarà trasmesso a partire dalle 8.00 su Gucci.com, YouTube, Twitter, Weibo e la Gucci App, e dalle 12:00 sull'account Facebook di Gucci. 

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Al via aiuti per 20 milioni di euro alle filiere di mais, legumi e soia

Pubblicata la circolare Agea. Bellanova, sosteniamo i contratti di filiera

Terra & Gusto Mondo Agricolo
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ROMA - Al via 20 milioni di euro di aiuti per le filiere del mais, dei legumi e della soia. È stata pubblicata la circolare operativa Agea che regola le domande per le misure previste dal Decreto competitività delle filiere del Mipaaf. Lo rende noto lo stesso ministero in una nota.

Il provvedimento prevede l'agevolazione dei contratti di filiera in questi settori, come avvenuto per il grano duro, con un premio fino a 100 euro a ettaro. La condizione è che i produttori agricoli abbiano sottoscritto contratti almeno triennali con i soggetti della commercializzazione o della trasformazione.

Le domande potranno essere presentate dal 1° al 16 ottobre, lasciando così un tempo congruo alle aziende per sottoscrivere i contratti di filiera. Gli aiuti sono concessi per un complessivo ammontare sui due anni di 11 milioni di euro alla filiera del mais e di 9 milioni di euro per la filiera delle proteine vegetali (legumi e soia).

"Sosteniamo i contratti di filiera - ha dichiarato la Ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova - anche per migliorare la nostra capacità di auto approvvigionamento. Sono colture nelle quali l'Italia può crescere nella produzione e nella qualità e arrivare a stabilizzare i rapporti tra agricoltori e gli altri anelli del sistema produttivo ha un valore strategico. Per questo investiamo 20 milioni di euro nei prossimi due anni dando nuove opportunità. Siamo convinti che ci sarà una risposta positiva dal mondo produttivo". 

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Caldo spinge i consumi di frutta, ecco i 5 prodotti top

Borsa della spesa, ok per qualità-prezzo; insalate in busta -11%

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ROMA - Voglia di frutta fresca e di stagione per gli italiani alle prese con l'afa estiva. E quindi albicocche, meloni e pesche, ma anche ciliegie e angurie al top per la qualità con un occhio attento al portafoglio. Sono questi i 5 prodotti messi al primo posto per rapporto qualità-prezzo nella Borsa della Spesa, in collaborazione di Unioncamere, Italmercati e Bmti. Prosegue quindi la richiesta per la frutta, una delle conseguenze lasciate dal lockdown che invece ha spento gli entusiasmi per le insalate in busta. Secondo gli ultimi dati del Monitor Ortofrutta di Agroter, il 10,9% di coloro che le compravano prima della pandemia dichiara di averle abbandonate durante il lockdown e di non ricomprarle più. Un cambiamento epocale nel giro di pochi mesi, visto che a maggio le vendite di buste d'insalata davano un calo del 14% a valore e del 10% a volume. Dai primi mesi dell'anno l'andamento dei consumi ha imboccato una pericolosa discesa: gennaio +3%, febbraio +1%, marzo 0%, aprile -7%, arrivando come detto al -10% di maggio. E questo nonostante i distributori stiano abbassando i prezzi per potere recuperare le quote.

Tornando alla frutta, bene le albicocche con quotazioni medie che vanno da 1,30 a 1,60 euro/Kg, con punte di 2-2,20 euro/kg per le varietà tradizionali considerate di migliore qualità. Per le ciliege i listini medi sono tra i 4 e i 5 euro/Kg grazie ad un livello della domanda buono, mentre per le pesche e le nettarine si va rispettivamente da 1,40 a 1,70 euro/Kg e da 1,50 a 2 euro/Kg nonostante si registri un livello della domanda medio-basso. Quotazioni medio-basse per l'anguria che va da 0,45 a 0,55 euro/Kg grazie ad una produzione molto abbondante, di ottima qualità e un livello della domanda medio-alta. Prezzi medi per i meloni retati di qualità tendenzialmente buona che vanno da 0,80 a 1,20 euro/Kg, mentre per quelli lisci la forbice è tra 1,30 a 1,60 euro. 

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Coronavirus: 208 nuovi contagi, in salita

In Lombardia oltre la metà dei casi. Netta flessione dei tamponi. Il vaccino della Johnson & Johnson sarà completato in Italia

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Coronavirus: dati al 6 luglio 2020 (ANSA) Coronavirus: dati al 6 luglio 2020

In salita i contagi da Covid nelle ultime 24 ore: sono 208 contro i 192 di ieri. Le vittime sono 8, una in più di ieri: 3 in Lombardia, 2 in Piemonte, 1 in Veneto, Lazio e Sardegna. E' quanto emerge dal monitoraggio del ministero della Salute. In Lombardia oltre la metà dei nuovi casi (111). Undici le regioni senza ulteriori positivi. Il numero totale dei contagiati sale a 241.819, quello dei morti a 34.869. Sono 22.166 i tamponi effettuati, in netta flessione rispetto ai 37.462 di ieri.

In calo i pazienti positivi al Covid in terapia intensiva: sono 72, 2 in meno di ieri. Aumentano invece di una unità i ricoverati con sintomi: 946. Quelli in isolamento domiciliare sono 13.691, 68 in meno di ieri. Gli attualmente positivi sono 14.709 (+67).

"I tamponi all'arrivo dai Paesi extra Schengen sono una misura ulteriore, ma non sostitutiva della quarantena". Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza. "È giusto fare tutto il possibile per aumentare i controlli su chi arriva da Paesi con circolazione del Covid-19 sostenuta - ha aggiunto - per questo l'ordinanza che ho firmato il 30 giugno prevede l'isolamento per 14 giorni e la sorveglianza sanitaria per chi proviene da tutti i Paesi extra Schengen".

"Anche il vaccino contro il Covid a cui sta lavorando Johnson & Johnson sarà completato nel nostro Paese. Sono belle notizie che testimoniano come l'Italia e le sue eccellenze scientifiche e produttive siano al centro della sfida mondiale per il nuovo vaccino". Lo ha detto il ministro della salute, Roberto Speranza, visitando nel pomeriggio l'azienda farmaceutica Catalent di Anagni, in provincia di Frosinone. "Ho visitato oggi l'azienda la casa farmaceutica - ha aggiunto - se si supereranno tutti i test di efficacia e sicurezza nello sviluppo del vaccino sarà qui che si completerà parte del processo produttivo di AstraZeneca".

Intanto in Toscana a Viareggio è stato individuato un altro cluster. Si tratta del quarto nella regione.

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Pesca, garanzie Ismea estese anche alle imprese ittiche

Bellanova, provvedimento atteso da anni da settore strategico

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ROMA - Firmato dalla ministra delle Politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova il decreto che estende la concessione delle garanzie Ismea anche alle imprese della pesca. Lo annuncia in una nota il Mipaaf. "Con questo Decreto - sottolinea la ministra Bellanova - mettiamo fine a una mancanza decennale, venendo incontro alle legittime esigenze delle imprese ittiche, dando loro uno strumento importante per pianificare crescita, rilancio, investimenti". Il Decreto è finalizzato ad agevolare , attraverso il Fondo di Garanzia Ismea, l'accesso al credito anche alle imprese operanti nel settore della pesca, quest'anno particolarmente gravate da problemi di liquidità e danni economici derivanti dall'emergenza Covid. "Quanto fosse necessario e urgente rendere strutturale questo strumento", prosegue la ministra Bellanova, "lo confermano proprio i dati Ismea sul numero di garanzie che le risorse stanziate nel Decreto liquidità e adesso anche nel Rilancio, estese all'intero settore agricolo, della pesca, e dell'acquacoltura, stanno rendendo possibili, garantendo liquidità immediata alle aziende. Ad oggi, precisa il Mipaaf, sono circa 400 le imprese della pesca che vi hanno fanno ricorso, con un importo totale dei finanziamenti per oltre 7 milioni, ed è evidente che rendere strutturale tale strumento sarà per questo segmento una boccata d'ossigeno e un sostegno importante. Che va ad aggiungersi, viene infine evidenziato, a tutti quelli messi in campo in questi mesi a partire dalla Legge di bilancio, non ultima la misura voluta con forza in sede di approvazione del Decreto Rilancio e coperta da risorse Mipaaf per circa 4 milioni, che garantisce tutela reddituale ai lavoratori autonomi della pesca, compresi i soci di cooperativa, finora esclusi dal beneficio delle misure orizzontali previste dal Cura Italia e dal Dl Rilancio.

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Inail, 65 milioni per salute e sicurezza nelle imprese agricole

Contributi a fondo perduto. Dal 15/7 procedura per le domande

Terra & Gusto Mondo Agricolo
Chiudi Inail: 65 milioni per salute e sicurezza in imprese agricole  (fonte: Pixabay) (ANSA) Inail: 65 milioni per salute e sicurezza in imprese agricole (fonte: Pixabay)

ROMA - Dall'Inail 65 milioni di euro per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nelle micro e piccole imprese del settore agricolo. Dopo la revoca del bando Isi 2019, prevista nel decreto Rilancio per finanziare la realizzazione di interventi straordinari anti-Covid nei luoghi di lavoro, è stato pubblicato, fa sapere l'Istituto, il nuovo avviso pubblico Isi Agricoltura 2019-2020, che sostiene con incentivi a fondo perduto l'acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori e macchinari sicuri e meno inquinanti. Il prossimo 15 luglio al via la procedura per la presentazione delle domande. Dei 65 milioni di euro, 20 milioni sono finanziati dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. "Dopo la revoca della decima edizione del bando Isi - spiega il presidente dell'Inail, Franco Bettoni - ci siamo subito attivati per la predisposizione di un nuovo bando che consentisse l'assegnazione delle risorse stanziate per il quinto asse di finanziamento, provenienti dal fondo agricoltura istituito con la legge 208/2015 e destinate a sostenere l'acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori e macchinari moderni, sicuri e meno inquinanti. Il nuovo avviso - aggiunge Bettoni - integra i 40 milioni già previsti dal bando Isi 2019 con altri 25 milioni di euro del bilancio di previsione 2020 dell'Istituto, assicurando la continuità di un'iniziativa di prevenzione che tra il 2016 e il 2018 ha stanziato 115 milioni di euro per la realizzazione di circa 3.300 progetti presentati da micro e piccole imprese agricole". Il bando prevede anche procedure più celeri per la presentazione delle domande, in modalità digitale. Questa modalità, che "permette di abbandonare la redazione cartacea della perizia e il giuramento del perito presso la cancelleria del tribunale locale - precisa il direttore generale dell'Inail, Giuseppe Lucibello - non è soltanto confermata, ma viene riproposta insieme alla procedura di compilazione online del modulo di perizia asseverata, che sarà sperimentata per la prima volta con questo nuovo bando".

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Affiliati Sacra Corona Unita, 9 arresti

Indagini per estorsioni con metodo mafioso, droga e armi

Legalità & Scuola Altre News
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(ANSA) - GALLIPOLI (LECCE), 6 LUG - I Carabinieri del Comando provinciale di Lecce hanno eseguito 9 provvedimenti cautelari, emessi dal Gip su richiesta della Dda, nei confronti di altrettanti uomini accusati di far "parte della Sacra Corona Unita". Sono indagati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione, spaccio ed estorsione aggravata dalla metodologia mafiosa. Sono stati sequestrati hashish, cocaina, armi e munizioni.
    L'indagine è stata condotta dal Nucleo operativo della Compagnia di Gallipoli. (ANSA).
   

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Volkswagen aveva già immaginato mobiltà 'dopo monopattino'

D'attualità Streetmate, piccolo e-Scooter dove si sta in piedi

Motori Eco Mobilità
Chiudi Volkswagen aveva già immaginato mobiltà 'dopo monopattino' (ANSA) Volkswagen aveva già immaginato mobiltà 'dopo monopattino'

Il boom dei monopattini elettrici, che non è un fenomeno solo italiano, sta rapidamente facendo uscire dalla competizione commerciale i modelli 'improvvisai' che sono solo pratici e veloci (caratteristiche che piacciono soprattutto alle aziende del noleggio) ma dopo pochi chilometri evidenziano grossi limiti dal punto di vista della sicurezza e della comodità. Torna dunque di grande attualità il progetto Streetmate che Volkswagen aveva studiato e progettato per dare un contributo alla mobilità urbana dell'ultimo miglio e che, a due anni di distanza dalla presentazione, si dimostra ancora più attuale con le sue soluzioni ergonomiche. Come sottolinea il magazine Autoevolution, la Casa di Wolfsburg con Streetmate non ha cercato di creare uno strano design di skate board né ha provato a sospendere l'utente a mezz'aria su una sorta di telaio da bici senza pedali. No, Volkswagen ha utilizzato un'idea semplice e ha realizzato un design altrettanto semplice, migliorando così il risultato rispetto a tutti gli altri monopattini, ma anche ai verie propri e-Scooter.

La grande forcella anteriore ha due ammortizzatori e si collega al manubrio proprio come una classica bici, in modo da assicurare - assieme alla ruota di grande diametro - una migliore guidabilità, un elevato confort anche sulle strade accidentate e un ridotto affaticamento dell'utente. Altra soluzione 'intelligente' è la presenza dei paraspruzzi sia davanti che dietro, cosa solitamente trascurata nei monopattini.

E non mancano un manubrio di dimensioni e forma ergonomiche, un vero faro a Led e un supporto per lo smartphone. Ma l'elemento più innovativo è la versatilità dell'architettura, con una parte del telaio che si solleva e diventa una sella, in modo da non obbligare a stare sempre in piedi.

Streetmate, ricordiamolo, è qualcosa di più di un monopattino ma uno scooter elettrico con la versatilità e la praticità dei veicoli più piccoli. Il motore da 2,7 Cv assicura ottime prestazioni e la batteria (nascosta nella parte bassa del telaio) permette 60 km di autonomia, a patto di non sfruttare sempre la velocità massima che, in questo caso, raggiunge i 45 km/h.

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Toyota, Mazda e Denso stop a JV sulla tecnologia elettrica

Creata nel 2017, non prosegue 'per raggiungimento obiettivi'

Motori Industria
Chiudi Toyota, Mazda e Denso stop a JV sulla tecnologia elettrica (ANSA) Toyota, Mazda e Denso stop a JV sulla tecnologia elettrica

Il colosso automobilistico giapponese Toyota ha confermato di aver sospeso definitivamente la collaborazione con le connazionali Mazda e Denso che era iniziata nel 2017 per accelerare i rispettivi sviluppi nelle tecnologie destinate ai veicoli elettrici. Come riferisce AFP, Toyota che deteneva il 90% di questa JV, con il 10% ciascuno a Mazda e Denso, ha dichiarato attraverso un portavoce di aver ''deciso di porre fine a questa joint venture perché ha raggiunto i suoi obiettivi''. Ed ha precisato che grazie alle tecnologie elettriche acquisite in questi tre anno, ''ora è possibile coprire una vasta gamma di tipi di modelli, dalle J-Car (per il mercato giapponese) alle auto e ai suv, fino ai camion''.

Lo scioglimento di questa joint venture non mette tuttavia in discussione i legami che esistono a livello di azionariato (Toyota possiede circa il 5% di Mazda dal 2017 e il 33% di Denso) o il programma per una fabbrica comune negli Stati Uniti di Toyota e Mazda in costruzione in Alabama. Questo progetto da 1,6 miliardi di dollari, che dovrebbe essere operativo nel 2021, potrebbe creare fino a 4.000 nuovi posti di lavoro locali.

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Ennio Morricone diceva: 'aspiro alla musica assoluta'

Il maestro: "ridurre tutto a orecchiabilità porta alla depressione"

Lifestyle People
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"I film nei quali sono riuscito ad applicare la musica delle mie aspirazioni rappresentano appena il 5 per cento dei film che ho fatto": aveva detto Ennio Morricone nella lectio magistralis a Brera. Era stato accolto come una rockstar, come capitava da tanti anni al maestro scomparso il 6 luglio quasi a sfidare la sua proverbiale riservatezza. Studiando al Conservatorio di Santa Cecilia "non immaginavo che sarei giunto a comporre musica per il cinema. Avevo allora, e ho ancora oggi, altre aspirazioni. Non che io disprezzi ciò che ho fatto e faccio per il cinema, ma non è certamente la soddisfazione spirituale che ritengo sia stata appagata, almeno in parte" aveva ripetuto.
    La musica per Morricone è quella in una sala di concerto, "dove la musica si ascolta per sé stessa e non è supporto complementare dell'immagine. Purtroppo sempre più raro, e non solo per me, riuscire a difendere dignitosamente la propria personalità e le proprie naturali esigenze creative. Ridurre tutta, o quasi tutta, la musica del cinema a un tema 'orecchiabile' significa condurre il compositore a uno stato di depressione che a lungo andare può annullarlo", aveva confessato rivendicando di aver trovato negli anni 'uno stile'.
    Aveva amore per la musica assoluta Morricone, non a caso l'autobiografia l'aveva intitolata "Inseguendo quel suono" e invocando la libertà di fare scelte forti, non popolari aveva più volte aveva ammonito le istituzioni: "Gravissimo che lo Stato italiano non aiuti la musica e i compositori". Per tutta la vita gli era rimasto nell'orecchio il rimprovero del suo maestro di Conservatorio, Goffredo Petrassi, che gli aveva rimarcato di "aver messo da parte la musica alta" per lavorare in tv e al cinema perché "con la musica assoluta si faceva la fame". "Non potrò mai dimenticare ciò che mi disse", ecco perché la sua meta, al di là degli enormi successi, dei premi dal Leone d'oro agli Oscar (con cui ebbe un rapporto travagliato, tante delusioni per le nomination andate a secco sin dai Giorni del cielo nel '78 e la rivincita con l'Oscar alla carriera nel 2006 quando ormai non ci credeva più) fu per tutta la vita "recuperare quel tempo perduto e "sperimentare nuove strade".
    "Se non scrivessi musica non saprei cosa fare" ha detto in varie occasioni, cercava "l'ispirazione casualmente". L'inizio del cinema fu con Sergio Leone, compagni di classe alle elementari, li univa la ricerca della perfezione, uno degli ultimi impegni con Quentin Tarantino: per 'The Hateful Height vinse nel 2015 il secondo Oscar: "Ennio è come Mozart" lo aveva appellato il regista americano che sull'onda della commozione ha scritto "Rip the legendary #enniomorricone" postando una foto di loro due insieme. Quella volta Morricone pensò quasi "ad una presa per i fondelli": "il giudizio su qualsiasi artista, e non parlo solo di compositori, puoi darlo davvero solo dopo la sua morte". (ANSA).
   

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Aston Martin: DB5 Continuation, rivive mito di James Bond

Prima customer di nuova serie lascia linee produzione

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Rivive il mito di James Bond. Gli artigiani e gli ingegneri britannici stanno apportando gli ultimi ritocchi alla prima di una nuova serie di auto sportive Aston Martin: la prima customer car del programma continuation di DB5 Goldfinger ha lasciato la linea di produzione la scorsa settimana.

La DB5 'Job 1' rappresenta la prima nuova DB5 ad essere costruita da Aston Martin in oltre mezzo secolo: a 55 anni dall'uscita dell'ultima nuova DB5 dalla linea di produzione nell'allora sito produttivo Aston Martin a Newport Pagnell, nel Buckinghamshire, i lavori sono in corso e concentrati su un numero strettamente limitato di nuovi modelli DB5.

Ritenuta 'l'auto più famosa al mondo' e rinomata per essere tra i modelli Aston Martin classici più ambiti e ricercati, la DB5 è diventata sinonimo di stile senza tempo e tra le auto sportive più desiderate. Tra il 1963 e il 1965 furono costruiti meno di 900 esemplari, il più famoso tra i primi proprietari fu l'agente segreto più noto al mondo - James Bond - che per primo guidò l'auto che oggi è indissolubilmente legata a lui nel film del 1964, Goldfinger.

Create in collaborazione con EON Productions, filmmaker di Bond, e dotate di un'ampia gamma di gadget funzionanti visti per la prima volta nel film, le auto Aston Martin DB5 Goldfinger Continuation sono concretamente in fase di sviluppo. Oltre ad essere cariche di significato come tutte le nuove DB5, le auto in costruzione quest'anno si distinguono anche per la presenza di una serie di gadget funzionanti simili a quelli visti solo su auto usate per le riprese o la promozione dei film di James Bond. Le nuove auto comprendono una serie di dispositivi funzionanti creati dal supervisore agli effetti speciali del film Bond Chris Corbould OBE.

La lista di gadget di ispirazione 'Bond' includono tra le altre cose il sistema di erogazione fumo posteriore, il sistema di erogazione simulato di olio posteriore, le targhe rotanti anteriori e posteriori (triple), le mitragliatrici gemelle anteriori simulate, la protezione antiproiettile posteriore mentre per gli interni ci sono il telefono integrato nella portiera del conducente, il pulsante attivatore del cambio, il quadro montato su bracciolo e console centrale, il vano nascosto sotto il sedile / portaoggetti, il telecomando per l'attivazione dei gadget. Ognuna delle 25 nuove auto sono riproduzioni autentiche del DB5 viste sullo schermo, con alcune modifiche che garantiscono i massimi livelli di qualità in termini di costruzione e affidabilità. Tutte le vetture dell'edizione Goldfinger sono state costruite secondo una specifica di colore esterno - vernice Silver Birch - proprio come l'originale.

Tutte le auto sono dotate di pannelli esterni in alluminio in pieno stile DB5 originale che mascherano una struttura del telaio in acciaio. Sotto il cofano, il motore 6 cilindri in linea aspirato da 4,0 da 290 CV, tripla SU e air cooler, accoppiato a un cambio manuale ZF a cinque velocità nella trazione posteriore, che presenta anche un differenziale a slittamento meccanico limitato. Le prime consegne delle DB5 Goldfinger Continuation ai clienti sono iniziate e proseguiranno nella seconda metà del 2020.

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Audi Q5, via a prevendita per il modello hi-tech

Sotto la rinnovata carrozzeria anche tecnologia avanzata

Motori Prove e Novità
Chiudi Audi Q5, via a prevendita per il modello hi-tech (ANSA) Audi Q5, via a prevendita per il modello hi-tech

Parte la prevendita in Italia per la nuova Audi Q5.

Il modello della gamma Q più venduto nel mondo è anche quello che sono la rinnovata carrozzeria nasconde un cuore hi-tech. Il modello della gamma Q è infatti entrato in una nuova era adottando la piattaforma modulare d'infotainment di terza generazione MIB 3, caratterizzata da una potenza di calcolo dieci volte superiore rispetto al sistema MIB 2, e avvalendosi, per la prima volta nella storia del modello, di un ampio display MMI touch adottata al posto della manopola a pressione-rotazione alla base della console. Grazie al collegamento in rete reso possibile dal nuovo sistema MMI, Audi Q5 replica in abitacolo l'intuitività degli smartphone. Il display TFT ad alta risoluzione da 10,1 pollici MMI touch, di serie per l'intera gamma, ha una grafica chiara ed essenziale, mentre la struttura dei menu semplifica la navigazione. La ricerca MMI è basata sull'immissione di testo libero: i risultati vengono forniti in tempi estremamente ridotti. Il comando vocale riconosce le espressioni di uso comune e, optando per il pacchetto Audi connect Navigation & Infotainment plus, di serie dal secondo livello di allestimento (Business), risponde alle domande non solo sulla base delle informazioni presenti a bordo, ma anche sfruttando le conoscenze presenti nel cloud. L'integrazione delle informazioni online migliora il grado di riconoscimento delle indicazioni e la qualità dei risultati. L'assistente vocale Amazon Alexa, anch'esso basato sul cloud, è integrato nel sistema di comando MMI e consente al conducente di accedere alle molteplici funzionalità e ai medesimi servizi Amazon disponibili da casa o attraverso i dispositivi abilitati. Per la navigazione, il sistema MMI plus con MMI touch, di serie dalla versione Business, si avvale delle immagini satellitari ad alta risoluzione di Google Earth e dei modelli tridimensionali di numerose metropoli europee. Il portfolio Audi connect include poi molteplici servizi online, compresa la connettività Car-to-X che sfrutta l'intelligenza collettiva della flotta Audi. Le vetture condividono le informazioni in merito ai parcheggi, fornendo stime dei posti liberi disponibili, agli avvisi di pericolo, ad esempio la presenza di nebbia o ghiaccio, e ai limiti di velocità. L'Audi phone box, di serie nella versione Light a partire dalla variante Business Advanced, permette la ricarica induttiva degli smartphone, mentre l'Audi smartphone interface consente un dialogo privilegiato tra vettura e device iOS e Android tramite Apple CarPlay e Android Auto. La vocazione hi-tech di nuova Audi Q5 è ulteriormente rafforzata dalla disponibilità dell'Audi virtual cockpit plus integralmente digitale e con un display full HD da 12,3 pollici che consente la visualizzazione di tre nuove interfacce grafiche (Classic, Sport e Dynamic), dell'head-up display e di molteplici sistemi di assistenza alla guida, raggruppati nei pacchetti Tour, City e Assistenza per il parcheggio.

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A Bari parte 'sharing' monopattini, lo inaugura Decaro

Il sindaco sulle piste ciclabili del lungomare

Motori Eco Mobilità
Chiudi Il Sindaco di Bari Antonio Decaro (ANSA) Il Sindaco di Bari Antonio Decaro

Parte da oggi il progetto sperimentale "Monopattini sharing" a Bari con i primi 250 monopattini della società Helbiz, già disponibili e pronti all'uso. E' la prima grande città del Sud dove la società attiva il servizio, dopo Milano, Roma, Torino, Cesena e Verona. Le prime corse sulle piste ciclabili adiacenti il park&ride sul lungomare nord di Bari sono toccate, in una sorta di inaugurazione del servizio, al sindaco Antonio Decaro, all'assessore alla Mobilità Giuseppe Galasso e al pubblic affairs di Helbiz Matteo Tanzilli.
    Il servizio sarà utilizzabile scaricando l'applicazione "Helbiz", dove va creato un account personale e inseriti i dati di una carta di credito o prepagata. Ogni attivazione del mezzo costa 1 euro e poi 15 centesimi al minuto. C'è anche un abbonamento illimitato da 29,90 euro al mese. I monopattini, che nelle prossime settimane diventeranno 500 con la flotta a regime, raggiungono una velocità massimo di 20 km/h che scende automaticamente a 6 km/h nelle aree pedonali. Per i minorenni è obbligatorio il casco e sotto il 14 anni è vietato. E' inoltre vietato viaggiare in due. I dispositivi hanno tutti un satellitare e quindi la loro posizione è mappata in ogni momento, anche al fine di prevenire furti e atti di vandalismo.
    Alla fine della corsa, inoltre, il pagamento si interrompe solo dopo aver scattato e inviato una foto del mezzo parcheggiato.
    Oggi steward e hostess della società saranno in giro per la città per fare informazione sull'utilizzo corretto del mezzo.

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General Motors, Electrovair primo prototipo elettrico

Nel 1964 GM aveva progettato auto per testarne possibilità

Motori Eco Mobilità
Chiudi General Motors, Electrovair primo prototipo elettrico (ANSA) General Motors, Electrovair primo prototipo elettrico

Se la General Motors si sta muovendo per un futuro tutto elettrico, i primi progetti della casa automobilistica sulla mobilità del futuro risalgono agli anni Sessanta. Electrovair è infatti il modello i cui progetti uscivano dagli uffici degli ingegneri GM del 1964. Come suggerisce il nome, la vettura era basata sulla Corvair, il cui motore era stato però sostituito da un propulsore elettrico, alimentato da batterie argento-zinco da 450 volt. L'auto era stata sviluppata per testare la fattibilità dei veicoli elettrici e la capacità delle batterie. Due anni più tardi, la GM fece seguire al prototipo l'Electrovair II, che vantava una serie di miglioramenti. Uno dei più importanti era un motore elettrico più potente che sviluppava 115 CV, un 28 per cento in Piazza rispetto al motore originale che aiutò l'Electrovair II a raggiungere una velocità massima di 129 km/h. Altro miglioramento riguardava le batterie argento-zinco più potenti che fornivano un'autonomia di 40-80 miglia (64-129 km). Alcuni anni dopo, la tecnologia dei veicoli elettrici della GM fu mostrata al mondo quando il 'rover lunare' atterrò sulla luna nel 1971 in occasione della missione Apollo 15. GM ha infatti collaborato con Boeing sul progetto lunare e sembra che l'evento sarà anche commemorato sul GMC Hummer EV, con una mappa topografica dedicata proprio al suolo lunare dove Buzz Aldrin e Neil Armstrong sono atterrati. L'Electrovair non è mai stato portato fino alla fase di produzione, semplicemente perché la tecnologia necessaria semplicemente non c'era ancora. Il veicolo può però essere interpretato come apripista per le moderne auto firmate GM come la Chevrolet Bolt e la prossima Cadillac Lyriq.

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Mercedes ipotizza vendita impianto Hambach in Francia

Razionalizzazione produzione, nel sito prodotte le smart

Motori Industria
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 Mercedes Benz AG punta sulla razionalizzazione della rete di produzione globale. In questo contesto la casa automobiistica sta valutando l'ipotesi di vendere l'impianto di assemblaggio di Hambach, in Francia. La scelta sarebbe scaturita alla luce degli investimenti avviati dalla casa di Stoccarda per la mobilità CO2 neutral e in vista delle trasformazioni legate ai prossimi anni. La società si sta infatti concentrando su elettrificazione e digitalizzazione, sia pet quanto riguarda i veicoli che i processi aziendali.

''Continuamo a guidare la trasformazione della nostra azienda e dei nostri prodotti - ha sottolineato il numero uno Ola Kallenius - Alla luce degli elevati investimenti futuri, stiamo costantemente implementando misure per aumentare l'efficienza.

Ciò riguarda tutte le aree dell'azienda in tutto il mondo.

Inoltre, gli effetti della pandemia di Covid-19 sull'economia stanno creando le condizioni per cui si rende necessaria l'ottimizzazione della rete di produzione. Questo il motivo per cui intendiamo avviare colloqui sulla vendita dello stabilimento di Hambach''.

Markus Schäfer, membro del consiglio di amministrazione di Daimler AG e Mercedes-Benz AG e responsabile della ricerca del gruppo Daimler ha aggiunto: ''La trasformazione verso la mobilità neutrale in termini di emissioni di CO₂ del futuro richiede anche cambiamenti nella nostra rete di produzione globale. In questa fase di sfida economica, stiamo bilanciando la domanda e la capacità produttiva e ora stiamo adeguando la nostra rete di produzione. Questi cambiamenti riguardano anche l'impianto di Hambach. Un obiettivo importante per noi è garantire il futuro del luogo. Un'altra condizione: gli attuali modelli smart continueranno a essere prodotti ad Hambach''.

La prossima generazione dell'elettrica smart sarà prodotta dalla joint venture smart Automobile Co., Ltd. in Cina. Lo stabilimento di Hambach ha avviato le attività il 27 ottobre 1997. L'impianto produce la quarta generazione di smart EQ fortwo e smart EQ fortwo Cabrio. Ad oggi, oltre 2,2 milioni di smart fortwo sono usciti dalla catena di montaggio di Hambach.

Attualmente circa 1.600 dipendenti lavorano per il sito francese. 

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Volvo in ripresa dopo il Covid-19, torna a crescere in Usa

Trend positivo in Cina, ribasso contenuto in Europa

Motori Industria
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Segnali di ripresa per il marchio Volvo. A giugnola casa svedese ha venduto 61.483 automobili, registrando un calo del 2,1% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, a fronte di un risultato in crescita negli Stati Uniti e di un trend che continua ad essere positivo in Cina e in Europa.

Le misure adottate per ridurre l'impatto della pandemia da Coronavirus e mantenere gli stabilimenti aperti hanno consentito di limitare i giorni di sospensione delle attività produttive presso l'impianto svedese di Torslanda a quindici, numero di gran lunga inferiore alla media del settore. Ciò significa che la Casa automobilistica è ora pronta a gestire il rapido incremento della domanda.

Alla ripresa delle vendite hanno contribuito anche le iniziative online, come ad esempio il lancio tempestivo dello Stay Home Store di Volvo Cars.

Nel primo semestre dell'anno, Volvo Cars ha venduto complessivamente 269.962 vetture, registrando un calo del 20,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio.

A giugno, le vendite sul mercato statunitense si sono attestate a 10.385 unità, in aumento del 4,5% rispetto allo stesso mese del 2019, a seguito di una forte ripresa delle vendite determinata dalla graduale riapertura degli stati federali. Nei primi sei mesi, le vendite negli Stati Uniti sono calate del 13,7% rispetto al primo semestre del 2019, arrivando a 43.255 vetture.

In Cina le vendite anno su anno hanno continuato ad aumentare a giugno, arrivando a 15.105 unità e facendo dunque registrare un incremento del 14,1% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso.

Nei primi sei mesi dell'anno, le vendite sono diminuite del 3,0% rispetto al primo semestre del 2019.

Nel corso del mese considerato, le vendite in Europa si sono mantenute in crescita rispetto al mese di maggio a seguito della graduale riapertura degli Stati europei.

Le consegne in Europa sono state pari a 28.277 unità in giugno, dunque in calo del 6,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nei primi sei mesi del 2020, la casa ha registrato una diminuzione delle vendite anno su anno pari al 29,5%.

Nel sesto mese dell'anno, il suv medio XC60 è risultato il modello più venduto della casa, seguito dal suv compatto XC40 e dal suv di grandi dimensioni XC90. Nel corso del mese, i suv hanno costituito il 71,2% delle vendite complessive dei modelli Volvo, registrando quindi un incremento rispetto al 60,0% dichiarato a giugno dello scorso anno.

La percentuale di vendite attribuibile alla gamma Recharge di Volvo Cars è raddoppiata nei primi sei mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2019. 'Recharge' è il nome utilizzato per tutte le automobili Volvo ricaricabili, con propulsore elettrico al 100% o ibrido plug-in.

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Nell'estate Covid crolla il consumo del gelato del 20%

Pesa il vuoto dei turisti, -10 mln a giugno

Terra & Gusto In breve
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ROMA - Nonostante l'arrivo del caldo non decolla il consumo di gelati in Italia che fa segnare un calo del 20% soprattutto per il vuoto lasciato dai turisti stranieri in un'estate segnata dall'emergenza Covid. E' quanto afferma la Coldiretti in riferimento all'andamento della domanda di gelato artigianale che, in periodi normali, sviluppa un fatturato annuale di 4,2 miliardi di euro.

A pesare è stato sicuramente il maltempo che ha colpito a macchia di leopardo, sottolinea la Coldiretti, ma sopratutto il fatto che a giugno sono mancati 10 milioni di turisti italiani e stranieri in Italia, impattando su ristorazione e ospitalità fino ai gelati. La situazione è preoccupante considerato che, spiega la Coldiretti, per la produzione delle 39 mila gelaterie presenti in Italia sono occupati 74 mila lavoratori e vengono utilizzati 220 milioni di litri di latte, 64 milioni di chili di zuccheri, 21 milioni di chili di frutta fresca e 29 milioni di chili di altri prodotti; il tutto con un evidente impatto sulle imprese fornitrici impegnate a garantire ingredienti di qualità.

Basi pensare che l'Italia detiene la leadership mondiale nella produzione di gelato artigianale sia nel numero di punti vendita che per fatturato.

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Faltoni (Ford), sì a confronto col Governo per rilancio

Serve programmazione, coerenza e competenza per uscire da crisi

Motori Attualità
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 Coerenza, programmazione e competenza. Questa la ricetta di Fabrizio Faltoni, presidente e amministratore delegato di Ford Italia, per uscire dalla crisi del settore automobilistico, in seguito all'emergenza coronavirus. ''Mettiamo a disposizione il nostro know how affinché possiamo essere in grado di dare un indirizzo preciso al Governo. Nei mesi scorsi, come Unrae, abbiamo avanzato la nostra proposta e siamo in attesa di aspettare delle risposte entro questo mese''.

Anche a giugno, infatti, il settore delle quattro ruote non ha registrato segnali di miglioramento: ''Abbiamo venduto complessivamente mezzo milione di vetture in meno con un gettito d'Iva di circa tre miliardi di euro persi - ha sottolineato il numero uno di Ford Italia - Il problema non è legato solo alle aziende ma alle famiglie italiane. Ci aspettiamo un sostegno, come accaduto in Francia, Germania e Spagna, per un settore che rappresenta il 12% del Pil in Italia se pensiamo solo alla distribuzione''.

Abbiamo bisogno di coerenza, ''e mi riferisco a normative uniformi che possano riguardare tutto il territorio italiano - ha aggiunto ancora Faltoni - E poi ancora occorre programmazione, noi come aziende ad esempio programmiamo investimenti, scorte e stock da tre a sei mesi. Infine chiediamo competenza, anzi come addetti ai lavori la offriamo per migliorare e avanzare proposte che possano generare domanda in modo tale da recuperare i volumi persi''.

Nonostante il periodo difficile vissuto, comunque, il processo di elettrificazione Ford che prevede una strategia massiccia in questi due anni con l'introduzione di una versione elettrificata per ogni modello dell'Ovale Blu, va avanti. A pochi mesi dal lancio della versione ibrida, Puma conquista il primato semestrale in questo settore, da sempre dominato da altri brand automobilistici. Tra i vari lanci di prodotto in calendario anche quello del suv Kuga che arriverà in versione mild hybrid, plug in e anche full hybrid ed infine, a fine anno, la full electric su base Mustang, la Mach e, con le prime consegne previste per inizio 2021. L'elettrificazione riguarda anche i veicoli commerciali con una serie di versioni ibride sul diesel e ancora il plug in sul Transit. Nonostante la crisi del settore, una cosa è certa: l'auto, soprattutto quella privata, resterà centrale. La scelta non è più orientata verso il car sharing, per una questione di sicurezza, bensì verso formule di noleggio mensile che prevedono un costo di guida reale, che include anche una serie di servizi perché nonostante tutto il possesso resta ancora una prerogativa degli automobilisti, soprattutto di quelli italiani. 

 

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BMW Group, obiettivo e-mobility con aumento produzione

A Dingolfing area dedicata sarà implementata ancora negli anni

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E-mobility e nuovi standard per la trasformazione del settore: sono gli obiettivi di BMW Group che aumenta la produzione nella mobilità elettrica. Nella sua più grande sede produttiva europea di Dingolfing, l'azienda ha infatti aperto il Competence Centre for E-Drive Production. Dopo aver prodotto componenti per i propulsori elettrici a Dingolfing a partire dal 2013, il BMW Group sta ora espandendo significativamente la sua capacità. Il ministro-presidente della Baviera Markus Söder e il Presidente del Consiglio di Amministrazione di BMW AG Oliver Zipse hanno avviato simbolicamente la produzione del nuovo sistema di propulsione e-drive BMW altamente integrato, che combina il motore elettrico, la trasmissione e l'elettronica di potenza in un alloggiamento centrale. La nuova generazione dell'e-drive BMW verrà utilizzata per la prima volta nella nuova BMW iX3, che entrerà in produzione in Cina alla fine dell'estate. Presso il Competence Centre di Dingolfing, BMW Group produrrà componenti dei propulsori elettrici come moduli batteria, batterie ad alta tensione e motori elettrici su otto linee di produzione. Nei prossimi anni, l'azienda equioaggerà quattro linee aggiuntive, che aumenteranno significativamente la capacità produttiva del sito. "Continuiamo a potenziare la mobilità elettrica - ha dichiarato Oliver Zipse, Chairman of the Board of Management di BMW AG - e a definire gli standard per la trasformazione del nostro settore. Entro il 2022, nel solo Dingolfing, saremo in grado di produrre e-drive per oltre mezzo milione di veicoli elettrificati all'anno. Allo stesso tempo, produrremo un mix di veicoli completamente elettrici, ibridi plug-in e modelli con un motore a combustione su una singola linea, a seconda della domanda, in modo da poter offrire ai nostri clienti il 'Power of choice'. Questo dimostra come abbiamo spianato la strada per rendere il cambiamento nel nostro settore una vera storia di successo". Nei prossimi anni, l'area di produzione del Competence Centre for E-Drive Production sarà ampliata fino a dieci volte la dimensione originale: da 8000 metri quadrati nel 2015 a 80000. Anche il numero di dipendenti aumenterà. Solo nella prima metà del 2020, la forza lavoro è passata da 600 a 1000. Fino a 2000 dipendenti lavoreranno nella produzione di e-drive nella sede di Dingolfing a medio termine.

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Rolls-Royce Young Designer Competition ventata di creatività

Bambina 8 anni inventa roadster ispirata a farfalle e coccinelle

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Chiudi Rolls-Royce Young Designer Competition ventata di creatività (ANSA) Rolls-Royce Young Designer Competition ventata di creatività

Una ventata di freschezza e di creatività giovanile ha fatto volare le carte sulle scrivanie della sede della Rolls-Royce a Goodwood, in Gran Bretagna, 'contaminando' un design tra i più tradizionali con le idee di oltre 5.000 proposte inviare da bambini di 80 diversi Paesi. Durante il lockdown la Casa dello Spirit of Ecstasy sul cofano aveva lanciato la Rolls-Royce Young Designer Competition esclusivamente come mezzo per aiutare a tenere occupati i bambini di tutto il mondo. Ma ora, vista la qualità delle proposte, questa mole di provocazioni e di idee, alcune davvero bizzarre, ha stimolato i responsabili della Rolls-Royce a trasformare quei disegni in rendering professionali che serviranno a 'rinvigorire' la creatività dello staff del design.

Come parte del concorso, Rolls-Royce aveva chiesto agli aspiranti designer (di età pari o inferiore a 16 anni) di immaginare l'auto dei loro sogni, includendo le caratteristiche più stravaganti che potevano pensare. Come si scopre sul sito Web del concorso - dove è stata compilata una short list dei 220 migliori lavori - alcuni sono davvero originali e divertenti. Quello di una bambina di 5 anni Lucie, raffigura un veicolo che assomiglia più allo zucchero filato che a un'auto. Un altro, firmato da Megan di 8 anni, è una convertibile a tema animale rivolto agli appassionati di auto che vogliono avvicinare la propria auto alla natura. Tra le caratteristiche più originali di questa incredibile roadster azzurro acqua vi sono il cofano posteriore ispirato alla coccinella, il volante a ragnatela intrecciato in seta, le ruote a nido d'ape e la statuetta dello Spirit of Ecstasy sostituito dalla riproduzione di una farfalla.

''Siamo stati assolutamente sopraffatti dalla risposta internazionale al nostro concorso per giovani designer - ha dichiarato Gavin Hartley, responsabile del design personalizzato di Rolls-Royce - E non ci hanno impressionati soltanto il numero degli elaborati, ma anche la qualità dei disegni dei bambini che è sconcertante. Mostra immaginazione, creatività e talento incredibili. Volevamo dare ai bambini la possibilità di far fluire liberamente la loro immaginazione e hanno risposto magnificamente, dandoci un compito difficile nella selezione del vincitore''. Oltre a vedere la sua proposta trasformata in un rendering professionale da un vero designer Rolls-Royce, il primo classificato potrà fare un giro in una Rolls-Royce guidato da autista assieme al migliore amico in occasione del primo giorno di scuola. 

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Nissan Qashqai, premio 'Best Car for City Driver'

Riconoscimento da clienti agli AutoTrader Car Awards 2020

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Chiudi Nissan Qashqai, premio 'Best Car for City Driver' (ANSA) Nissan Qashqai, premio 'Best Car for City Driver'

Un premio assegnato direttamente dagli automobilisti a Nissan Qashqai. Il modello della casa giapponese si è infatti aggiudicato il premio Best Car for City Driver, nell'ambito degli AutoTrader New Car Awards 2020, nel Regno Unito. A differenza di altri premi automobilistici, nell'AutoTrader New Car Awards sono i clienti a decretare i vincitori. Un campione di cittadini britannici che hanno acquistato auto nuove nell'ultimo anno, sono chiamati ad esprimere il loro giudizio. Tutti i migliori modelli di vetture sul mercato sono a confronto tra loro e per l'edizione 2020 degli Awards Nissan Qashqai si è aggiudicato il titolo di Best Car for City Driver grazie al voto di 9000 nuovi proprietari.

"Nissan Qashqai - ha detto Erin Baker, Direttore Editoriale di AutoTrader - si aggiudica gli onori di una competizione molto serrata. I costi di gestione sono importanti per chi usa la vettura in città e in questo Qashqai ha trionfato". A partire dal lancio, nel 2007, Nissan Qashqai è stato tra i pionieri del segmento crossover, mentre a inizio 2020 è stata lanciata la versione speciale N-TEC con nuovi elementi di design quali i cerchi in lega neri da 19", i fari bruniti, la griglia frontale e le calotte dei retrovisori nere. Il tema cromatico nero è ripreso anche all'interno, con finiture dei sedili in pelle sintetica e Alcantara, materiali soft touch e bocchette di ventilazione nere. "La formula vincente di Qashqai - ha commentato Andrew Humberstone, Amministratore Delegato di Nissan Motor GB - ha guidato il mercato delle vendite crossover nel Regno Unito dal primo giorno e ci aspettiamo che continui a farlo. Siamo orgogliosi di aver vinto questo premio, non solo perché riconosce Qashqai come una vettura eccellente per la città, ma perché è stata votata da migliaia di clienti, che hanno riposto fiducia in Nissan e ora si stanno godendo la loro scelta di acquisto. Questo è molto importante per noi". La versione special N-TEC è stata pensata per rispondere alle nuove tendenze del mercato automobilistico europeo, dove i clienti sono sempre più condizionati dal design e dalla tecnologia nelle loro scelte d'acquisto della vettura, come confermato anche da un'indagine condotta da Nissan su un campione di oltre 5000 automobilisti in tutta Europa. 

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Salone Monaco IAA 2021, il format dedicato a futura mobilitè

Spazi contenuti, solo innovazioni e coinvolgimento della città

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Chiudi Salone Monaco IAA 2021, il format dedicato a futura mobilità (ANSA) Salone Monaco IAA 2021, il format dedicato a futura mobilità

 Presentato il nuovo format del Salone internazionale dell'automobile IAA (Internationale Automobil-Ausstellung) che dal 2021 abbandonerà la sede di Francoforte, dove si svolgeva dal 1951, per passare a Monaco.

''Questo nuovo Salone IAA di Monaco ha lo scopo di stimolare e promuovere soluzioni per la mobilità del futuro'' hanno sottolineato Hildegard Mueller e Klaus Dittrich, rispettivamente presidente dell'associazione dell'industria automobilistica tedesca VDA e Ceo di Messe Munchen, all'evento che si è svolto alla presenza del sindaco di Monaco Dieter Reiter.

Ecco perché il Summit - l'elemento centrale della presenza degli espositori dal 7 al 12 settembre 2021 al polo fieristico di Monaco - si concentrerà sulle innovazioni e non su complete gamme di prodotti. Gli organizzatori hanno spiegato che il Summit dello IAA 2021 occuperà un sito più piccolo e le aree espositive saranno di conseguenza limitate. Previsto inoltre spazio per conferenze e discussioni, con fasce orarie riservate alla stampa e agli operatori, creando un forum per lo scambio di notizie e opinioni su tutti gli argomenti e settori. La maggior parte delle anteprime dei prodotti avrà luogo qui, all'intero di un periodo di sei giorni.

Altro elemento 'forte' del nuovo IAA di Monaco sarà la Blue Lane, una pista di prova per la mobilità sostenibile che collegherà il polo espositivo di Monaco con il centro città permettendo ai visitatori di sperimentare nuove forme di mobilità e nuove tecnologie. Blue Lane integrerà il traffico automobilistico e il trasporto pubblico locale per realizzare una nuova esperienza di percorso multimodale. Infine l'Open Space, che offrirà esperienze di mobilità per tutti e luoghi dove attivare networking B2C coinvolgendo varie zone di spicco nel cuore di Monaco - tra cui Marienplatz e Odeonsplatz - che diventeranno sede di un dialogo a livello cittadino su visioni, innovazioni e soluzioni di mobilità sostenibile per il futuro.

Un programma variegato che combina intrattenimento e informazione consentirà il contatto diretto tra consumatori e produttori.

''La mobilità individuale è un'esigenza umana fondamentale - ha ribadito Hildegard Muller - e soddisfarla in tutte le sue sfaccettature è una sfida sempre crescente per la nostra società, che le imprese e i responsabili politici devono affrontare. Il nuovo IAA indicherà soluzioni per soddisfare queste esigenze di mobilità in modo efficiente, economico, socialmente accettabile e naturalmente rispettoso dell'ambiente''.

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Nokian WetProof, la prova dello pneumatico estivo anti-acqua

A suo agio sul bagnato, evita acquaplaning. Frenata sempre pronta

Motori Componenti & Tech
Chiudi Nokian Tyres Wetproof (ANSA) Nokian Tyres Wetproof

Un acquazzone improvviso in una giornata d'estate. L'insidiosa brina dell'alba. L'asfalto polveroso reso viscido dalla pioggerella settembrina. E' nelle condizioni 'normalmente inusuali' che Nokian WetProof dà il meglio di sé: uno pneumatico estivo studiato appositamente per le mille variabili condizioni meteo dell'Europa centrale, con particolare attenzione alla sicurezza in frenata e alla resistenza all'acquaplaning.

Già leader nell'area settentrionale del Continente per le coperture invernali, la finlandese Nokian punta adesso al mercato del resto dell'Europa portando con sé il know-how e gli studi applicati nel corso dei decenni e lo pneumatico WetProof, declinato con le dovute differenze anche in versione SUV, è dedicato agli sbalzi climatici tipici di questa area geografica.

Non solo, dunque, il torrido estivo ma tutto quanto di lì si può verificare nell'ampia sfocatura dall'inizio primavera verso l'autunno e il primo inverno.

Nel corso del lungo test cui ANSA Motori ha sottoposto Nokian WetProof, abbiamo potuto apprezzare l'estrema versatilità del prodotto, messo alla non semplice prova su un crossover sette posti piuttosto datato e voluminoso, alto 1,60 cm, e pesante 1,6 tonnellate, mosso da un propulsore diesel 2 litri da 163 CV. Silenzioso nel rotolamento anche sulle strade veloci in condizioni meteo favorevoli, riesce repentinamente ad adattarsi ai cambiamenti atmosferici che possono verificarsi grazie alla capacità di 'aggrapparsi' all'asfalto in tutti i casi in cui sia reso viscido dall'acqua. Tutto merito della 'Dual zone': la parte più interna dello pneumatico è quella a maggior area di contatto con l'asfalto, mentre l'esterna drena l'acqua. Basta guardare il disegno del battistrada per intuirne il funzionamento. La Stability Zone, interna, agevola le manovre, garantendo maneggevolezza e stabilità del mezzo. La Wet Safety Zone, esterna, migliorare l'aderenza sul bagnato e la resistenza all'aquaplaning. Questa tecnologia, abbiamo testato, garantisce sicurezza e tranquillità in tutte le condizioni di guida. Unita poi a una ridotta resistenza al rotolamento, contribuisce all'abbattimento dei consumi di carburante ed è amica dell'ambiente.

Scendendo nel dettaglio, la tecnologia applicata alla resistenza all'acquaplaning passa attraverso un doppio disegno del battistrada. I solchi asimmetrici trasversali si aprono e si chiudono quando vengono a contatto con l'asfalto, esercitando una funzione di 'idrovora' verso l'esterno e convogliano l'acqua attraverso i canali longitudinali del battistrada. In caso di precipitazioni più violente, o di un fondo stradale molto bagnato, entrano invece in funzione i canali più esterni, che drenano l'acqua dai solchi longitudinali espellendola all'esterno.

La 'doppia anima' di Nokian WetProof trasmette dunque in chi è alla guida una sensazione di totale controllo della vettura e di conseguente tranquillità: davvero un buono spunto per iniziare un viaggio.

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Bambini sedentari, in 10 passi come fargli fare sport

False convinzioni e come combattere l'analfabetismo fisico

Lifestyle Teen
Chiudi allenamento per bambini (ANSA) allenamento per bambini

I nostri bambini, teenagers inclusi, non si muovono più? ‘Tarati’ da madre natura per correre e saltare di continuo, oggi si scatenano meno di 60 minuti al giorno e hanno perso una buona dose di prontezza di riflessi, fibre muscolari, resistenza e forza che invece le vecchie generazioni possedevano alla loro età. “Siamo all’analfabetismo sportivo, che vuol dire che i bambini hanno perso confidenza, competenza e motivazioni nel fare attività fisica con interesse ed entusiasmo, i ragazzi moderni non hanno più l’argento vivo addosso” - si legge in un nuovo report pubblicato sul numero estivo del Journal of the american college of sports medicine.

In cosa si traduce l’analfabetismo fisico di cui soffrono i ragazzi oggi? Mancanza di fiducia, competenza e motivazione per impegnarsi in attività fisiche significative con interesse ed entusiasmo che restano nel corso della vita. Questo approccio negativo farà evitare confronti fisici non essenziali, anche semplici giochi di gruppo in occasione di feste, per evitare il fallimento e l’umiliazione. “Senza regolari opportunità di apprendimento e pratica in un ambiente progressivamente impegnativo, i giovani potrebbero saranno sempre meno disposti a giocare all'aperto con gli amici o far parte di una squadra sportiva locale, ad esempio. Non basta cominciare a farli muovere quei fatidici 60 minuti al giorno, che sono inoltre poco per loro, ed è improbabile che i giovani che sono fisicamente analfabeti acquisiranno le conoscenze, le capacità e la comprensione per partecipare a una varietà di attività sportive e sportive senza istruzione, orientamento e incoraggiamento da parte di genitori, insegnanti qualificati e comunità”, spiega l'analisi.

Gli ‘sdraiati’ dilagano e a nulla bastano perciò i rimproveri delle famiglie per scollare i ragazzi dagli schermi e accompagnarli in palestra, piscina o a calcio. Inascoltate le raccomandazioni dei medici e le campagne di sensibilizzazione in chiave salutistica intraprese a spot dalle istituzioni. Ci vuole un cambio di passo e i primi a farlo dovrebbero essere le famiglie, seguite a ruota dalle scuole e dalae comunità intera. La nuova chiave per risolvere la pandemia di analfabetismo fisico che contagia le nuove generazioni, sta nel guardare l’aspetto sociale e non più medico. E scrollarsi di dosso i luoghi comuni che ci fanno fare scelte sbagliate con i figli.

Guardiamo in casa: in quanti danno l’esempio? Guardiamo a scuola: come si svolge l’ora di ginnastica, quando si svolge? Guardiamo ai loro amici, coetanei, gruppi social: la sedentarietà dilaga. Guardiamo la comunità: quanto città e paesi lasciano giocare e muoversi liberamente e in sicurezza bambini e ragazzi nei cortili, nelle piazze e nelle strade? Gli autori del report ci invitano a darci da fare e ci ricordano anche le principali convinzioni (sbagliate) sullo sport per i bambini, con alcune indicazioni di massima:

False convinzioni sullo sport per i figli

"Mio figlio non fa sport ma i bambini hanno l’argento vivo addosso, non stanno mai fermi." SBAGLIATO. Si muovono meno di 60 minuti al giorno.
"Le capacità sportive calano invecchiando". SBAGLIATO, il principio valeva una volta. Oggi i giovani partono già con capacità fisiche limitate. Si stancano prima.
"I bambini nascono già dotati, basta dare loro un pallone e vedrai che calci" SBAGLIATO. Saltare, correre, fare scatti e capriole sono movimenti che oggi hanno bisogno di essere ‘appresi’ con la pratica e l’allenamento
"Gli sport di resistenza e gli sforzi intensi fanno male ai più piccoli", SI e NO. Gli sforzi intensi sono raccomandati in alcuni casi ma vanno affrontati con allenatori qualificati ed esperti.
"Vincere è la migliore motivazione a proseguire lo sport". SBAGLIATO oltre che diseducativo. Moltissimi ragazzi fanno attività per divertirsi, fare amicizia e imparare qualcosa di nuovo. Lasciateli perdere, non stressateli.
"E’ da piccoli che si decide lo sport preferito". SBAGLIATO. Far provare i figli fin ad piccoli tante specialità è una buona strategia per avere giovani atleti.
"Se i ragazzi si allenano due o tre volte la settimana, non hanno tempo per i giochi ‘attivi’ che non servono". SBAGLIATO. I giochi fisici stimolano l’immaginazione, la creatività, incoraggiano la socializzazione e fanno da base per le capacità fisiche.

Lo sport che fa bene ai giovani, 5 suggerimenti:

far provare ai figli tante specialità sportive, cambiare e ascoltare cosa vogliono provare. Tutti gli sport vanno bene.
favorire la loro creatività nelle attività di qualunque tipo. Solo dopo si può scoprire dove è il loro ‘talento’ , dove sono più portati
l’attività fisica deve divertirli e fargli fare nuovi amici, da frequentare anche fuori palestra
lo sport deve far loro nascere un senso di appartenenza
l’attività ha il beneficio di insegnare loro ad intraprendere con prontezza e sicurezza nuovi movimenti e abilità anche intellettive

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Dal barcone al gol a S.Siro, la favola di Musa Juwara

Nel 2016 la traversata della speranza da minore non accompagnato

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Chiudi Serie A ; Inter-Bologna: Musa Juwara (ANSA) Serie A ; Inter-Bologna: Musa Juwara

Il 10 giugno 2016, Musa Juwara viveva una giornata decisamente diversa rispetto a quella di oggi. Quattro anni fa, infatti, sbarcava in Sicilia, dopo aver attraversato il Mediterraneo su un barcone, a 15 anni e senza genitori. Uno dei 25mila minori che, in quell'anno, sono arrivati nel nostro paese da soli. Nato nel 2001 e originario del Gambia, i genitori lo avevano fatto imbarcare su uno dei gommoni della disperazione, per cercare fortuna in Italia. Dopo lo sbarco a Messina, fu inviato in un centro di accoglienza a Ruoti, in provincia di Potenza: lì ha iniziato a dare i primi calci al pallone, con l'allenatore della Virtus Avigliano che lo prende talmente a cuore che se lo porta a casa, diventandone genitore affidatario insieme alla moglie. Nel 2017 un'altra svolta, perché si accorge di lui il Chievo, che lo aggrega alla squadra primavera. Il Toro lo prova in un torneo di Viareggio, in cui Juwara segna tre gol in tre partite, ma poi ritorna a Verona, dove esordisce in Serie A nel maggio 2019. A credere in lui la scorsa estate è invece il Bologna, con Mihajlovic che ne intravede le qualità e lo porta in prima squadra. Qualche spezzone di partita, mostrando tutte le sue doti tra tecnica e velocità anche contro la Juventus. Fino alla grande giornata di domenica 5 luglio a San Siro: nel giro di 25' segna il suo primo gol in Serie A, fa espellere Bastoni e dà il via alla rimonta del Bologna. ''Il gol è merito di Mihajlovic. Lo ringrazio perché mi ha fatto giocare contro l'Inter. Sono contentissimo per questa giornata, ho solo 18 anni e ho segnato a San Siro, la ricorderò tutta la vita'', le sue parole, emozionato, dopo la partita. Una domenica da ricordare per sempre, quattro anni dopo quella traversata piena di paura e di speranza. 

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Il 7 luglio si celebra la Giornata mondiale del cioccolato

Fondente batte quello al latte da sempre in cima agli acquisti degli italiani

Terra & Gusto Dolce & Salato
Chiudi Il 7 luglio si celebra la Giornata mondiale del cioccolato (fonte: Pixabay) (ANSA) Il 7 luglio si celebra la Giornata mondiale del cioccolato (fonte: Pixabay)

ROMA - Dal muffin al gelato, dalla tavoletta semplice a quella con il sale dell'Himalaya. E' passione quella che gli italiani hanno per il cioccolato, per il quale il 7 luglio si celebra la Giornata mondiale, consumandone poco più di 4 kg a testa l'anno.

Un alimento 'comfort' per eccellenza, visto che in lockdown gli acquisti sono aumentati di quasi il 22% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Una conferma di quello che già si sa da sempre, in un paese che vanta una lunga tradizione nella trasformazione artigianale e industriale di questo prodotto, dove non mancano marchi storici riconosciuti in tutto il mondo. Il tutto per un mercato che vale 2,5 miliardi di euro. Sul fronte dei gusti, la scelta degli italiani per il fondente è sempre in cima agli acquisti con oltre il 40% delle preferenze, seguito a distanza da quello al latte; perdono posizioni, invece, il cioccolato bianco come anche la semplice barretta. Un mercato di sapori tradizionali dove però trova sempre più spazio l'innovazione, dal prodotto aromatizzato al peperoncino, all'arancia, al rum, alla menta o, nelle versioni al sale dell'Himalaya, passando dal vegan e dal biologico e naturalmente a quello senza glutine. 

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Arte e mecenatismo, Verona celebra Ugo Zannoni

Con le donazioni dello scultore nacque la Galleria della città

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 VERONA  La statua di Dante che al centro di piazza dei Signori guarda i palazzi dove Cangrande della Scala lo accolse durante l' esilio da Firenze è la sua opera più famosa. Ma Verona deve molto altro allo scultore ottocentesco Ugo Zannoni che ai musei della città donò a più riprese nuclei importanti di opere della sua collezione grazie alle quali è nata la Galleria d' Arte Moderna. Arte e mecenatismo, dunque, collezionismo e impegno per lasciare al pubblico un segno tangibile del significato e del valore del bellezza, passione contagiosa e lavoro per stimolare con le stesse finalità la generosità degli appassionati e dei grandi collezionisti si intrecciano nella mostra ''La mano che crea. La Galleria Pubblica di Ugo Zannoni (1836-1919)'' che proprio la Galleria Achille Forti a Palazzo della Ragione ospita fino al 31 gennaio.
    Zannoni - osserva la curatrice Francesca Rossi, direttrice dei Musei, che ha selezionato 83 opere dal corpus donato dall' artista - apparteneva alla scuola scultorea milanese rivalutata in tempi recenti ma a lungo bocciata dalla critica idealistica novecentesca per il suo perfezionismo barocco e stroncata già da un giovanissimo Roberto Longhi come espressione della "più repugnante accademia". Il destino negativo della scuola naturalistica e realista, in tempi in cui il successo premiava l'impressionismo di Medardo Rosso e la rivoluzione plastica di Rodin e Boccioni, riguardò anche la collezione che Zannoni aveva donato tra il 1905 e il 1919 al Museo fatta di 212 opere d'arte, 195 fotografie, 5 libri, 2 fascicoli a stampa, una carta geografica. Nella raccolta sono presenti artisti che Zannoni frequentò e altri animatori di ricerche scultoree e pittoriche del secondo Ottocento, come Domenico Induno, Mosè Bianchi, Filippo Carcano, Leonardo Bazzaro, Julius Lange, Luigi Nono, e il più moderno pittore divisionista Angelo Morbelli.
    La carriera del veronese Zannoni fu ricca di relazioni artistiche coltivate nella sua città, all' Accademia di Belle Arti di Venezia e all' Accademia di Brera a Milano. Fu grazie a lui che all' inizio del '900 il Museo Civico poté dedicare attenzione all'arte allora contemporanea. Oltre che occasione di un primo studio approfondito sulle vicende della collezione (con ricerche, interventi conservativi, documentazione fotografica e schedatura), la mostra esplora in profondità il tema del mecenatismo contemporaneo. ''Se la collezione Zannoni rappresenta uno spaccato esemplare dell'affascinante mondo del collezionismo d'arte ottocentesco - osserva la curatrice - dietro alle ragioni che portarono il collezionista al lascito al Comune di Verona, si riflette il forte senso civico che ha animato singolarmente la società civile veronese e veneta tra Otto e Novecento''. Una ampia sala della Galleria ripropone l'atelier dello scultore e la collezione dell'artista, tipica di una galleria privata dell'Ottocento. Spazio di rilievo, anche con l' esposizione del bozzetto in bronzo, è dedicato al monumento per Dante Alighieri, che Zannoni realizzò non ancora trentenne vincendo il concorso promosso per il sesto centenario della nascita del poeta. La mostra è stata pensata proprio guardando all' apertura ufficiale - nel settembre prossimo - delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante.
    Considerando la funzione educativa e identitaria che lo scultore attribuiva all' arte e al museo, gli studenti delle istituzioni universitarie, veronesi e non, sono stati chiamati a collaborare con lo staff della Galleria nelle cura delle collezioni sperimentando direttamente quanto avviene dietro le quinte, prima e durante il periodo di apertura della mostra al pubblico.
    (ANSA).
   

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Il poster come gesto politico, a Genova l'arte di Obey

A Palazzo Ducale da Obama alle donne islamiche d' America

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PALAZZO DUCALE (GENOVA)  Lo sguardo di Barak Obama che punta lontano ispirando ottimismo e fiducia nel cammino che lo avrebbe portato alla Casa Bianca è storia. L' attualità è il volto della newyorchese di genitori del Bangladesh Munira Ahmed, incorniciato dal velo hijab a stelle e strisce sullo slogan ''We the People are greater than fear'' che nel 2017 ha sostenuto a Washington la marcia delle donne contro Donald Trump. La cronaca è l' infermiera con le ali, figura chiave di questi mesi tragici di pandemia, Angelo della Speranza e della Forza con una fiaccola per gli eroi che si sono battuti contro il virus. Il poster come gesto politico è il filo conduttore della mostra che Palazzo Ducale di Genova dedica fino al 1 novembre a Obey, nome in codice di Shepard Fairey, tra i più celebri urban artist della scena mondiale. Il disegnatore cinquantenne della Carolina del Sud ha trasformato i manifesti nell' arma per parlare pubblicamente in modo diretto, con uno stile e un uso dei colori forti che evocano il socialismo rivoluzionario sovietico del primo Novecento, il futurismo, il muralismo di stampo sudamericano, l' iconografia della Cina Popolare.
    Una sessantina di litografie e serigrafie provenienti da collezioni private e due grandi affissioni di sei metri compongono il mosaico di ''Obey fidelity. The art of Shepard Fayrey'', che già nel titolo gioca con il racconto coerente dell' artista e l' avvertimento a obbedire con fedeltà, quasi un controsenso con le sue opere che spingono a rompere le regole, provocare indignazione, inneggiare al cambiamento. I curatori Gianluca Marziani e Stefano Antonelli le hanno selezionate pensando a una ''conversazione urbana tra messaggi militanti, visioni pacifiste, passioni. Obey stimola riflessioni sui temi umanitari, sui passaggi esistenziali, sulle utopie sociali, sui valori di giustizia al di sopra delle leggi''. La sua arte su carta - annotano - attrae i nostri sensi in modo spontaneo, ampliando il linguaggio informativo dei muri metropolitani, Fairey ha capito che ''le pareti stradali rappresentano la prima pagina della comunicazione virale, una nuova home page da cui non puoi sottrarti ''.
    E' indubbio che il disegnatore di Charleston sia diventato una stella della street art proprio grazie al manifesto di Obama. Nel 2008 il volto quadricromatico del candidato che sarebbe diventato il primo presidente nero degli Stati Uniti dominava la scritta Hope dei poster diventati l' immagine simbolo di quella campagna elettorale storica e vincente. Era una iniziativa spontanea, non commissionata dai sostenitori, che ha dato una spinta decisiva alla vittoria di Obama che poi scrisse all' autore ringraziandolo per quella immagine definita dl New Yorker "la più efficace illustrazione politica americana dai tempi dello Zio Sam". Obey, molto tempo dopo, ha tuttavia ammesso di essere rimasto deluso dal Presidente. Tre anni fa, gli occhi della ragazza di origini bengalesi hanno scandito il 'battage' della imponente manifestazione femminile di protesta in occasione dell' insediamento di Trump. '''Sono americana e musulmana e molto fiera di queste due cose'', ha spiegato Munira a un giornale.
    Nelle sue incursioni Obey evoca figure simboliche radicate nella coscienza collettiva come Angela Davis, paladina del movimento afroamericano, invita a praticare l' amore e l' arte contro la guerra, a celebrare la Bellezza al posto della violenza . ''É come se gli anni Settanta delle culture antagoniste tornassero a nuotare nel mare fluido del web, come se lo spirito dei paladini freak rivivesse nella Politica Estetica di un mondo migliore per gente migliore", osserva Marziani. ''Obey incarna l' idea di una persona che da sola si propone di cambiare il mondo affiggendo pezzi di carta - sottolinea Antonelli-. Il suo obiettivo è fare concorrenza alla pubblicità, l' arte entra così a gamba tesa in una forma di comunicazione di un territorio finora egemonizzato dal mercato''. La sua è una ''propaganda'' che non offre prodotti da acquistare ma libertà di pensiero. ''Mettere la propaganda al servizio della verità, mostrando e ripetendo messaggi, è una libertà che solo un artista può concedersi'', dice il curatore.
    La novità della rassegna di Genova è che tra i prestatori delle opere non figurano solo collezionisti facoltosi ma anche gente comune, studenti, operai. Obey parla un linguaggio trasversale senza filtri o mediazioni. Non è un caso se ogni due settimane mette in vendita sul web l' edizione di una sua opera in 750 copie firmate e numerate al prezzo stracciato di 35 dollari l' una. (ANSA).
   

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Morto Carlo Flamigni, luminare della fecondazione assistita

Punto di riferimento in Italia e all'estero per il settore

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Il professore Carlo Flamigni fotografato nel laboratorio della sua clinica privata di Bologna nel 1999 (ANSA) Il professore Carlo Flamigni fotografato nel laboratorio della sua clinica privata di Bologna nel 1999

BOLOGNA, 05 LUG - Medico, ginecologo, luminare della fecondazione assistita, strenuo sostenitore di un insegnamento laico, mente brillante, aperta e curiosa agli scambi, protagonista del dibattito sociale su temi come la riproduzione, la genitorialità, faro sulla salute delle donne e appassionato di bioetica e filosofia. Era tutto questo, e non solo, Carlo Flamigni, forlivese, classe 1933, morto domenica mattina, 5 luglio, nella sua casa di famiglia nella città romagnola per una malattia che lo ha portato via in poco tempo. Nonostante i suoi 87 anni, ha lavorato fino a pochi giorni fa, lucidissimo, e l'ultimo monito che ha lasciato ai colleghi è stato a non abbassare la guardia sui diritti acquisiti.

Su Facebook lo ricorda il figlio, Carlo Andrea, con un "ciao papà, speravo che questo momento non arrivasse mai". Il curriculum di Flamigni lascia poco spazio ai commenti, dalla laurea in Medicina e chirurgia all'Università di Bologna nel '59 è stato un crescendo, ha diretto la clinica di Ostetrica e ginecologia dell'Alma Mater, oltre mille memorie all'attivo, monografie e libri, presidente della Società italiana di fertilità, membro del Comitato nazionale di bioetica. Ha costruito una carriera e negli anni una reputazione solida, tra i massimi esperti mondiali della procreazione medicalmente assistita. Il ritratto che restituiscono i suoi colleghi e amici di lunga data, affettuoso, è di una personalità eclettica - era anche scrittore di gialli - lucida fino alla fine.

Renato Seracchioli, direttore del reparto di Ginecologia e fisiopatologia della riproduzione umana dell'Ospedale Sant'Orsola di Bologna, è stato non solo suo discepolo e collega, ma da Flamigni è stato pure sposato quando nel '97 il professore era presidente del Consiglio comunale di Bologna. Qui da consigliere aveva occupato per anni lo scranno intitolato a un altro forlivese, il patriota risorgimentale Aurelio Saffi. L'ultimo incontro poco più di una settimana fa, a nella casa di Flamigni. Un momento di dibatitto e scambio su temi di stretta attualità, come il caso Umbria per la delibera sull'aborto farmacologico con la Ru486. L'ultimo pensiero di Flamigni è stato un monito, spiega Seracchioli, "a non abbassare mai le difese sui diritti anche quando acquisiti".

Anche Eleonora Porcu che guida il centro di procreazione assistita dell'Ospedale Sant'Orsola, cresciuta accanto al 'maestro', ricorda con affetto e rispetto la statura dell'esperto che definisce il "patriarca" del settore in Italia.

L'insegnamento "laico" per un altro suo discepolo e amico, Corrado Melega, ex direttore della Maternità dell'ospedale Maggiore di Bologna e già consigliere comunale del capoluogo emiliano, è tra le eredità maggiori di Flamigni. Così come l'aver traslato la medicina sul piano sociale, politico, in prima fila al fianco delle donne, a partire da quelle di Bologna, e l'impegno divulgativo su temi come contraccezione, aborto, sterilità e maternità "con decine e decine di riunioni nelle fabbriche, nei caseggiati". Infine l'interesse per la bioetica, la filosofia.

Per il suo contributo alla medicina, al dibattito etico e anche al territorio, Flamigni è ricordato dal ministro della Salute, Roberto Speranza, ma anche dalle autorità emiliano-romagnole. Il governatore Stefano Bonaccini ne evidenzia competenza e sensibilità. Il Comune della sua Forlì sottolinea il legame con il territorio romagnolo. Lunedì 6 luglio il sindaco di Bologna Virginio Merola lo ricorderà in apertura della seduta del Consiglio comunale, mentre all'ospedale di Forlì si aprirà la camera ardente, alle 14, aperta anche martedì mattina fino alle 15. Poi, dopo un saluto, la salma sarà cremata. 

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Il rapper Kanye West si candida alla presidenza Usa

'Realizziamo la promessa dell'America fidandoci di Dio'

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Il rapper statunitense Kanye West si lancia nella corsa alla presidenza degli Usa. Lo fa con un messaggio sul suo profilo Twitter, che conta quasi 30 milioni di follower.
    "Ora - scrive il marito del personaggio televisivo Kim Kardashian - dobbiamo realizzare la promessa dell'America fidandoci di Dio, unificando la nostra visione e costruendo il nostro futuro. Corro per la presidenza degli Stati Uniti".
    La candidatura ha già ricevuto il sostegno, sempre su Twitter, dell'imprenditore Elon Musk: "Hai il mio pieno sostegno", scrive il patron di Tesla. (ANSA).
   

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