Covid: la scienza Usa contro le ingerenze politiche

Scelte siano basate su evidenze, soprattutto per i vaccini

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Un appello contro l'ingerenza della politica nelle scelte dettate dall'evidenza scientifica: nel pieno della pandemia di Covid-19 e della corsa sfrenata al vaccino, la più importante istituzione scientifica americana, l'Accademia Nazionale delle Scienze (Nas), scende in campo a difesa delle scelte basate sui dati scientifici accanto all'Accademia Nazionale di Medicina (Nam). A firmare l'appello i presidenti delle due accademie, rispettivamente Marcia McNuttper e Victor J.Dzau.

 

Un appello condiviso pienamente dai soci dell'Accademia delle Scienze che vivono sull'altra riva dell'Atlantico, come il fisico Giorgio Parisi: "Come membro della National Academy of Sciences sono perfettamente d'accordo con la dichiarazione dei due presidenti", ha detto. "Qualunque pressione politica su organismi scientifici di controllo della sicurezza dei farmaci mina la fiducia del pubblico nell'imparzialità delle decisioni prese, con ricadute estremamente deleterie", ha aggiunto il ricercatore italiano. I presidenti McNuttper e Dzau prendono implicitamente posizione contro la spinta governativa per un'accelerazione nelle autorizzazioni ai test per il vaccino anti Covid-19 e scrivono che, "in qualità di consulenti della nazione su tutte le questioni relative a scienza, medicina e salute pubblica siamo obbligati a sottolineare il valore del processo decisionale basato sulla scienza a tutti i livelli di governo".

 

Rilevano inoltre che "la nostra nazione si trova in un momento critico nel pieno della pandemia di Covid-19, con importanti decisioni che dovremo prendere, in particolare per quanto riguarda l'efficacia e la sicurezza dei vaccini". Per questo, "i decisori politici dovrebbero essere informati sulla base delle migliori evidenze disponibili, senza che le informazioni siano distorte, nascoste o deliberatamente comunicate in modo sbagliato", rilevano i presidenti delle Accademie. "Troviamo allarmanti - aggiungono - gli episodi di politicizzazione della ricerca, in particolare quelli che ignorano l'evidenza e i consigli degli esperti di sanità pubblica e le decisioni dei governi". Sono comportamenti che "minano sia la credibilità delle agenzie di sanità pubblica, sia la fiducia del pubblico in esse proprio nel momento ne abbiamo più bisogno". Giungere alla fine di questa pandemia, proseguono gli esperti, "richiederà un processo decisionale che non potrà basarsi solo sulla scienza, ma che dovrà essere sufficientemente trasparente per garantire la fiducia del pubblico e il rispetto delle istruzioni di sanità pubblica. Qualsiasi tentativo di screditare la scienza e gli scienziati costituisce una minaccia per la salute e il benessere di tutti".

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Fca-Psa: come sarà nuovo board Stellantis

Undici consiglieri, anche Tavares nel cda

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Fca e il suo azionista Exor hanno nominato 5 membri (tra cui John Elkann presidente) e Groupe Psa e due suoi azionisti di riferimento Epf/Ffp e BPIfrance hanno nominato 5 membri (tra cui l'amministratore senior indipendente e il vice presidente). Anche Carlos Tavares, ceo di Stellantis, sarà nel cda. Ecco il board: John Elkann, Robert Peugeot (vice presidente), Henri de Castries (amministratore senior indipendente), Andrea Agnelli, Fiona Clare Cicconi, Nicolas Dufourcq, Ann Frances Godbehere, Wan Ling Martello, Jacques de Saint-Exupéry, Kevin Scott, Carlos Tavares. 
La composizione del consiglio di amministrazione di Stellantis, la nuova società che nascerà dalla fusione, è stata annunciata, in una nota, da Fiat Chrysler Automobiles e Peugeot (Groupe Psa). Come previsto nel Combination Agreement, annunciato il 18 dicembre 2019, il consiglio di amministrazione di Stellantis sarà composto da 11 membri, con la maggioranza degli amministratori non esecutivi che saranno indipendenti. Gli amministratori indipendenti - sottolinea la nota - hanno background professionali differenti e portano significative prospettive ed esperienze di rilevanza per l'azienda, in linea con lo spirito dinamico e innovativo che caratterizza la creazione di questo nuovo gruppo. Gli amministratori indipendenti supporteranno Stellantis nel valorizzare appieno i suoi punti di forza e competenze distintive in una nuova era della mobilità, con l'obiettivo di creare valore superiore per tutti gli stakeholder.

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Adolescenti e catfishing, come non cadere in trappola

Indagine Kaspersky, è capitato a 6 ragazzi su 10 ma la metà confessa di averli creati

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Chiudi Una persona scrive Ti amo in un messaggio telefonico . foto iStock. (ANSA) Una persona scrive Ti amo in un messaggio telefonico . foto iStock.

False identità on line. E' il cosiddetto Catfishing - il 'pescare' ossia l'uso di immagini e informazioni spesso prese dagli account di social media di altre persone per creare una nuova e finta identità online usando l’intera identità di un individuo come se fosse la propria. Il fenomeno, che inizialmente ha riguardato il mondo adulto, ora sta prendendo sempre più piede tra i giovanissimi. E se ne sa ancora molto poco. Kaspersky, all’indomani del back to school, ha realizzato un’indagine sul Catfishing, condotta insieme al Giffoni Innovation Hub, per sensibilizzare i ragazzi e i loro genitori sul fenomeno ed essere più consapevoli, in tempi in cui le piattaforme digitali sono sempre più centrali nella vita dei ragazzi, mesi fa per il lockdown e ora per il proseguio di lezioni in parte a distanza. In sintesi ad oltre 6 ragazzi su 10 è capitato di imbattersi in profili falsi sui social, ma quasi la metà confessa di averli creati, di cui il 27% per divertimento.
Le ragazze sono più attente a non cadere in “trappola”. Tra le motivazioni che spingono a mentire anche la vergogna
per il proprio aspetto fisico.

Quanto è importante sapere con chi si chatta? Le ragazze sono più attente
Il problema della sicurezza in chat è decisamente sentito dai ragazzi italiani, che iniziano a frequentare i social molto presto: quasi il 40% apre il primo profilo prima dei 12 anni e oltre l'80% prima dei 14.
Ad oltre 6 intervistati su 10 è capitato di imbattersi in profili falsi, avendo avuto però la capacità di saperli riconoscere. Se oltre il 65% considera dunque fondamentale informarsi e l'85% è cosciente della serietà del fenomeno, sono in particolare le ragazze le più preparate sul tema (62%), contro il 43% dei maschi, e anche le più sensibili, ritenendo importante sapere con chi si chatta realmente: il 73%, infatti, dà un voto massimo a questo aspetto, rispetto al 50% dei maschi.
In generale il Catfishing viene visto come qualcosa che coinvolge soprattutto i giovanissimi (citato dal 72% dei rispondenti), anche se il 17% pensa riguardi principalmente il mondo degli adulti e il 13% solo persone molto deboli e fragili. Alcuni, inoltre, sottovalutano il pericolo e non lo ritengono tale, a meno che non si tramuti in truffa economica, ricatto o minaccia (14%).
Cosa spinge a mentire online? Pericolo body shaming, paura del giudizio, ma anche divertimento
L’ossessione per i like e la paura del giudizio, riferito al proprio orientamento sessuale, al colore della pelle o al proprio corpo, hanno effetti importanti: tra le motivazioni che spingono qualcuno a mentire in rete inventando profili falsi, il 22% dei ragazzi intervistati crede ci sia proprio la vergogna per il proprio aspetto fisico, convinzione che appartiene in ugual misura sia ai maschi (23%) che alle femmine (21%). 
Da vittime a “carnefici”, dall’indagine emerge anche che ben il 44% degli intervistati ha utilizzato almeno una volta profili falsi sui social (minima la differenza tra maschi e femmine), sostenendo di averlo fatto soprattutto per divertimento (27%), ma anche per sentirsi “libero” di commentare e postare contenuti che con la propria identità non si avrebbe avuto il coraggio di condividere (14%). L’8% confessa invece di averlo fatto per timidezza, il 5% per aumentare like e commenti sul profilo personale, mentre il 2% ammette di averlo creato per fare l’hater in rete e con gli altri.
A scuola se ne parla poco
Un altro elemento che emerge dalla ricerca di Kaspersky è che la scuola sembra non essere un luogo in cui si discute di questo genere di problematiche, ormai entrate a far parte a tutti gli effetti della società contemporanea: solo il 29% dichiara di averne parlato con i propri insegnanti e, anche in questo caso, sono le ragazze a preoccuparsene maggiormente, nello specifico il 32%, rispetto al 25% dei ragazzi.

 “Negli ultimi mesi c’è stato un forte aumento dell’uso dei dispositivi digitali necessari al lavoro da casa e alla didattica a distanza, ma è cresciuto anche l’uso dei social e di nuove piattaforme di comunicazione, soprattutto da parte dei più giovani, costretti a relazionarsi durante la quarantena solo in questo modo – ha commentato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky – Oltre dunque ai benefici offerti dalla possibilità di essere sempre connessi, è fondamentale tenere presente che gli adolescenti sono naturalmente i più esposti alle minacce della rete. Per questo motivo è importante creare progetti e iniziative per una vita digitale sicura e per informare i ragazzi sui pericoli del mondo online. Un impegno che con Kaspersky ci siamo presi da tempo e che stiamo proseguendo, con l’obiettivo di fornire strumenti educativi a genitori e insegnanti, che possano guidare all’uso corretto del mondo digitale fin dall’infanzia.”.

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Fca: patteggia in Usa, 9,5 mln per violazioni comunicazione

Motori Industria
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Fca patteggia e si impegna a pagare 9,5 milioni di dollari per chiudere la disputa sulle presunte informazioni fuorvianti in merito alla revisione interna sui sistemi di controllo delle emissioni. Lo afferma la Sec, la consob americana, secondo la quale nel 2016 Fca in una nota stampa e nel rapporto annuale ha parlato di revisione interna che confermava come i veicoli rispettassero le norme sulle emissioni. Una comunicazione, secondo la Sec, non adeguatamente accurata visto che Fca non ha esplicitato la portata limitata della revisione. 
   

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Colore e realismo, in sette punti cosa resta delle sfilate di Milano

Le collezioni primavera estate 2021 figlie del lockdown, la sfida dei marchi

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Chiudi Models present creations by Italian brand DROMe (ANSA) Models present creations by Italian brand DROMe

L'ottimismo del colore, il romanticismo dei pizzi e dei volants, la forza delle spalle importanti, la sicurezza dei leggings e delle gonne corte corte, ma soprattutto il realismo dei capi, spesso non indossati da modelli e modelle, ma da ragazzi normali, presi dalla strada, quelli cui la moda si rivolge: così Milano, in questa strana fashion week di mascherine, disinfettanti e sfilate digitali, ha risposto alla sfida di immaginare il futuro post Covid.
Non deve essere stato facile - nessuno stilista lo nega - immaginare delle collezioni durante il lockdown, e non lo è stato nemmeno presentarle dal vivo, ma senza stampa e compratori internazionali, con il pubblico a distanza di sicurezza e i backstage blindati e sottoposti a regole ferree, o con sfilate digitali che, nonostante gli sforzi, accorciano le distanze ma non sostituiscono l'emozione della passerella. Ma Milano è stata compatta nell'interpretare quella voglia di ritorno alla normalità, con le dovute precauzioni, che si respira un po' ovunque. Quando la gente tornerà a fare acquisti, a girare per negozi, cosa avrà voglia di comprare? è la domanda da cui sono necessariamente partiti un po' tutti. La risposta non poteva che essere realistica: assenti le follie, ridotti all'osso gli abiti da sera, la parte del leone l'hanno fatta le proposte da giorno, anche pensate per un mondo che potrebbe ancora essere in smartworking. Perché qui si tratta di immaginare il futuro, con collezioni che guardano alla primavera-estate 2021 e sono figlie del lockdown, che ha chiuso tutti nelle proprie case, a fare i conti con ciò che conta davvero. E così ogni marchio è tornato alle radici della sua essenza, riprendendo a fare ciò che gli appartiene, facendo meno e meglio. Mesi fa Giorgio Armani aveva chiesto con una lettera aperta di prendere questo momento come un'occasione per rallentare ed è stato il primo a farlo: tra il documentario antologico che racconta una carriera nello stile e la sfilata della nuova collezione, entrambi visti in tv, non c'è soluzione di continuità. I suoi sono abiti fatti per durare nel tempo, così come da Prada dove, nonostante l'arrivo di Raf Simons, tutto, a partire dalla scelta della divisa come manifesto della collezione, parla di riconoscibilità. Valentino cambia location - Milano anziché Parigi - e cast - gente vera e non modelli - per risignificare i suoi codici, che non vuol dire stravolgerli, ma calarli nell'oggi, coniugando romanticismo e individualità. Con lo stesso spirito MSGM, che ha ridotto la sua collezione a un terzo, ha invitato ragazze normali ad autoriprendersi con la nuova collezione, mentre Marni ha spedito i suoi capi ad amici sparsi per il mondo, affinché fossero loro a interpretarli. E cosa dire delle modelle plus size, mai così presenti come in questa edizione? Viste sulle passerelle di Fendi, Ferragamo, Versace, a raccontare un mondo che si scopre più inclusivo, tanto che per la prima volta i designer neri hanno avuto un loro spazio in calendario con l'iniziativa 'Black lives matter in fashion'. Anche Dolce e Gabbana, con il loro Patchwork Sicilia, hanno lanciato un invito all'unione di culture diverse e a guardare al futuro con fiducia, come ha fatto Donatella Versace, che ha immaginato un nuovo mondo vestito di stampe e colori sgargianti. Un sogno? Sì, ma sincero, parola d'ordine che passa da Tod's a Max Mara, che immagina una donna che dopo mesi esce finalmente di casa per ricostruire un mondo migliore di quello che abbiamo lasciato.

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Maserati MC20 debutto cinese per super sportiva del Tridente

Grande successo per modello che rappresenta futuro dell'azienda

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MC20, la nuova super sportiva della Casa del Tridente, ha fatto il suo debutto cinese a Pechino in occasione di Auto China 2020.

La nuova MC20 rappresenta il futuro di Maserati con la sua innovazione, il suo carattere unico e la sua audacia. Sullo stand erano presenti anche la nuova Ghibli Hybrid Fenice Limited Edition, le Limited Edition Pelletessuta e alcuni esemplari della gamma MY 20. Le linee straordinariamente eleganti, ma dinamiche di MC20 hanno affascinato il pubblico presente ad Auto China 2020. Realizzata al 100% a Modena e costruita nello storico stabilimento di Viale Ciro Menotti, MC20 eredita e rinnova la ricca tradizione italiana di Maserati, dimostrando al contempo l'incontenibile vocazione del marchio verso il futuro e l'innovazione. MC20 è spinta dal nuovo motore Nettuno, che ha introdotto tecnologie derivate dalla F1 e disponibili per la prima volta su un propulsore destinato a un'auto stradale. Il motore porta in strada la tecnologia MTC (Maserati Twin Combustion) e si tratta di un V6 da 630 Cv che produce 730 Nm di coppia e garantisce un'accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 2,9 secondi, con una velocità massima di oltre 325 km/h.

Grazie al miglior rapporto peso/potenza della categoria pari a soli 2,33 kg/Cv, MC20 raggiunge agevolmente velocità elevate anche su strada. In oltre 106 anni di storia, Maserati ha sviluppato e perfezionato una raffinata filosofia automobilistica che coniuga perfettamente sportività e lusso, e la nuova MC20 non fa eccezione a questa lunga tradizione. Il design aerodinamico, semplice ma elegante, conferisce alla super sportiva una figura snella, su cui risaltano le portiere 'butterfly', non solo ergonomiche e incredibilmente belle, ma anche altamente funzionali. Mentre segna il ritorno della Casa del Tridente alle sue origini - il mondo delle corse - MC20 guarda anche al futuro con tecnologie all'avanguardia che garantiscono il massimo divertimento di guida. Tali tecnologie includono una monoscocca 100% in fibra di carbonio e un sistema di sospensioni a quadrilateri con ammortizzatori attivi, che consentono alla vettura di offrire prestazioni eccellenti, garantendo sempre la massima manovrabilità e il massimo comfort. Un altro esempio di tecnologia all'avanguardia applicata a MC20 è lo specchietto retrovisore digitale senza cornice, che offre una visibilità nettamente superiore per il guidatore. La vettura è inoltre dotata del più recente sistema MIA (Maserati Intelligent Assistant) e del nuovo programma Maserati Connect. Attraverso il display centrale touchscreen da 10,25 pollici, il guidatore può usufruire di servizi di infotainment completamente aggiornati e interconnessi in tempo reale. Con la nuova MC20, e forte dei suoi oltre 106 anni di storia, Maserati ha intrapreso un viaggio per costruire un nuovo domani, partendo dalle proprie radici. In qualità di 'erede' della MC12, questa nuova vettura segna per il Marchio un ritorno alle origini nel mondo delle corse. La Casa del Tridente continuerà a plasmare il suo futuro con un'audacia senza pari: oltre alla nuova super sportiva, all'orizzonte c'è, infatti, anche il nuovo suv Maserati Grecale. Secondo la più pura tradizione Maserati, questo nuovo modello prende il nome da un vento leggendario ed è destinato a svolgere un ruolo chiave nello sviluppo del Brand. Maserati ha, inoltre, annunciato con orgoglio Folgore, una nuova strategia di elettrificazione attraverso la quale il marchio punta ad accendere la fiamma di una nuova energia. L'impegno in questa direzione è stato confermato sul palco di Auto China 2020, dove Maserati ha esposto Ghibli Hybrid. il primo modello ibrido della sua storia.Esposte ad Auto China anche Quattroporte e Levante nelle versioni Pelletessuta Limited Edition, dimostrando, ancora una volta, l'estetica, la raffinatezza e l'esclusività uniche del brand.

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Opel, Mika ambassador di Corsa-e per mobilità sostenibile

Consolidata la partnership con X-Factor

Motori Eco Mobilità
Chiudi Opel, Mika ambassador di Corsa-e per mobilità sostenibile (ANSA) Opel, Mika ambassador di Corsa-e per mobilità sostenibile

Opel Italia ha deciso di affiancare il proprio marchio e il suo prodotto più iconico a un ambassador sorprendente. Si tratta di Mika, uno degli artisti più rilevanti della scena musicale contemporanea, cantautore e giudice di X Factor 2020, lo show di Sky prodotto da Fremantle in onda ogni giovedì su Sky Uno.

Cittadino del mondo, moderno e originale proprio come la nuova Opel, Mika è impegnato verso un mondo più pulito attraverso la riduzione dell'impatto ambientale delle nostre attività, proprio come Opel Corsa-e elettrica al 100%. Mika è un artista cosmopolita, aperto al cambiamento. Personaggio eclettico e open-minded, Mika rappresenta il nuovo volto di Opel, che ha intrapreso una strada di modernità, cambiamento e multiculturalità, cavalcando i suoi valori e in particolare la democratizzazione della tecnologia. ''Sono felice di vedere un rapido progresso a favore delle energie più sostenibili e di affiancarmi a Opel nel loro lavoro in questa direzione.

L'elettrificazione della mobilità è oggi una realtà alla portata di un vasto pubblico, grazie a Opel'' ha dichiarato l'artista.Mika è protagonista dello spot pubblicitario Opel Corsa, prodotto dal Branded Entertainment Department di Fremantle, in onda dal 24 settembre su Sky durante tutta la stagione di X Factor 2020 nell'ambito della consolidata partnership tra Opel e X Factor, a testimonianza della vicinanza del marchio alla musica e ad un target giovane e moderno. Non solo, Mika accompagnerà tutta la rivoluzione elettrica di Opel, che ha appena annunciato per inizio 2021 l'arrivo di nuova Mokka-e 100% elettrica e che rappresenta bene i nuovi valori del marchio tedesco. Nello spot Mika carica la sua energia al massimo per affrontare il futuro insieme a Opel Corsa-e.

L'ambientazione è quella di uno studio di registrazione dove Mika sta lavorando, i livelli della musica salgono al massimo.

Subito dopo si avvia con la sua Opel Corsa-e caricata al massimo e con la musica a tutto volume. Il Domani può essere un'esperienza indimenticabile, il segreto sta nell'energia che ci metti. 'L'energia di domani? E' Opel. Simply Electric'.

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Auto China a Bejing, aperto unico evento internazionale 2020

800 veicoli esposti e 82 anteprime, è un 'simbolo di speranza'

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Chiudi Beijing International Automobile Exhibition 2020 (ANSA) Beijing International Automobile Exhibition 2020

Folla delle grandi occasioni sabato scorso per l'apertura di Auto China a Bejing, l'unico evento internazionale del settore quest'anno e una rara opportunità per le Case automobilistiche di attirare nuovamente i clienti nonostante la crisi indotta dal Coronavirus. Rinviato di cinque mesi rispetto alla data originaria a causa della pandemia - riferisce l'agenzia AFP - Auto China durerà 10 giorni riservando al pubblico ed agli operatori un grande 'palcoscenico' composto da 800 veicoli tra cui ben 82 anteprime mondiali. Le misure di sicurezza e distanziamento non hanno impedito a un vasto pubblico (che indossava mascherine obbligatorie, comprese quelle trasparenti già viste al Salone di Bangkog) di godersi le presentazioni delle nuove auto, accompagnando uno spettacolo festoso e sfavillante che - secondo Jochen Goller Ceo di Bmw China - è ''un simbolo di speranza per l'industria'', Il numero degli ingressi ad Auto China è stato limitato per ridurre l'affollamento ma il numero dei visitatori sembra confermare il buon andamento del mercato in quel Paese e della sua industria automobilistica.

Le vendite di auto erano crollate di quasi l'80% a febbraio, con il lockdown, ma dopo un primo trimestre molto difficile, le immatricolazioni sono aumentate di quasi l'8% il mese scorso secondo la Federazione Cinese dei Produttori di Automobili. Alla fine di quest'anno, le vendite dovrebbero chiudersi con una diminuzione del 20% ma l'agenzia di rating S&P afferma che la Cina potrebbe essere l'unico mercato a recuperare raggiungendo i volumi del 2019 nei prossimi due anni. I modelli elettrici sono una delle principali attrattive del Salone cinese, dato che Pechino ha incoraggiato questo settore e vuole aumentare la quota di BEV sul totale delle vendite al 25% entro il 2025. Ecco perché le locali impegnate in questo ambito stanno riscontrando un rinnovato interesse degli investitori. Ad Auto China lo stand Tesla ha attirato un grande puvvlico, così come quelli della XPeng e della Li Auto, due rivali che si sono presentate quest'anno anche negli Stati Uniti. Anche player di grande livello - come Volkswagen o Bmw - hanno preso impegni per un futuro completamente elettrici, con modelli verranno prodotti anche in Cina. Così - riferisce AFP - a fronte di un calo del mercato interno del 9% a fine 2020, secondo le previsioni di S&P le vendite di veicoli a energia pulita (che ora comprendono anche gli ibridi plug-in) dovrebbero aumentare ulteriormente nella seconda metà dell'anno.

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Marte, sotto i ghiacci del Polo Sud una rete di laghi salati

Scoperta italiana. Potrebbero conservare ancora tracce di vita

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Scoperta una rete di laghi nel POlo Sud di Marte (fonte: ESA, Osiris) (ANSA) Scoperta una rete di laghi nel POlo Sud di Marte (fonte: ESA, Osiris)

C'è una rete di laghi salati sotto i ghiacci del polo Sud di Marte, che potrebbe aiutare a riscrivere la storia del clima sul pianeta e a far luce sull'eventuale esistenza di forme di vita elementare.
Intorno al lago scoperto nel 2018 da un gruppo italiano, ce ne sono altri tre, descritti sulla rivista Nature Astronomy dagli stessi autori del primo studio, coordinati da Elena Pettinelli e Sebastian Emanuel Lauro, dell'Università di Roma Tre, con Roberto Orosei, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Hanno partecipato ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e italiani che lavorano in Australia (University of Southern Queensland) e Germania (Jacobs University di Brema).

Anche i nuovi laghi sono stati scoperti con il radar Marsis, fornito dall'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) alla missione Mars Express dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa).

"Rispetto al 2018 abbiamo allargato molto l'area di studio e utilizzato un diverso metodo di analisi, ora i dati indicano che esiste un sistema idrico più ampio", ha detto Elena Pettinelli all'ANSA. Se due anni fa la ricerca era stata condotta su un'area di 20 chilometri quadrati, ora è stata passata in rassegna un'area di 250 chilometri per 300 e "il fatto che ci siano strutture idrologiche complesse suggerisce che possano essercene altre".

L'entusiamo dei ricercatori è alle stelle: "la scoperta del 2018 è stata solo la prima prova di un sistema molto più ampio di corpi idrici liquidi nel sottosuolo marziano: è esattamente quello che avrei sperato, un grande risultato, davvero!", ha osservato Enrico Flamini, presidente della Scuola Internazionale di Ricerche per le Scienze Planetarie (IRSPS) presso l'Università di Chieti-Pescara e fra gli autori della ricerca di due anni fa, quando era responsabile scientifico dell'Asi.

Soddisfatto anche il responsabile scientifico del radar Marsis, Roberto Orosei, per il quale "la scoperta di un intero sistema di laghi implica che il loro processo di formazione sia relativamente semplice e comune, e che questi laghi probabilmente siano esistiti per gran parte della storia di Marte. Per questo - ha rilevato - potrebbero conservare ancora oggi le tracce di eventuali forme di vita che abbiano potuto evolversi quando Marte aveva un'atmosfera densa, un clima più mite e la presenza di acqua liquida in superficie, similmente alla Terra dei primordi".

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Auto: Peccenini trionfa a Magny-Cours in Ultimate Cup

Milanese vince prima gara Prototipi con Duqueine-Nissan LMP3

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Pietro Peccenini non sbaglia e a Magny-Cours vince la sua prima gara al volante di un Prototipo.
    In equipaggio con il transalpino Hugo Carini, il pilota milanese ha portato al successo assoluto la Duqueine D08 Nissan della classe LMP3 del team TS Corse nella gara di 4 ore valida come secondo round dell'Ultimate Cup Series. Una prova davvero estrema quella superata da Peccenini, che ha trionfato al termine di una corsa funestata dal diluvio battente che, per questioni di scarsa aderenza e visibilità, l'ha di fatto dimezzata costringendo a lungo gli equipaggi ai box. Tra colpi di scena e safety car e in condizioni proibitive, proprio come accaduto anche in occasione del suo primo successo internazionale in monoposto (a Barcellona nel 2018 su F.Renault 2.0), il portacolori della scuderia lombarda ha mantenuto a lungo la testa della corsa guadagnata nelle prime fasi di gara e, dopo che Carini, subentrato al cambio pilota obbligatorio a 45 minuti dal termine, ha tagliato il traguardo, ha potuto celebrare con tutta la TS Corse il primo successo personale nel mondo dell'endurance nella stagione d'esordio con le sportcar, arrivato già alla seconda presenza assoluta. Il trionfo di Magny-Cours si aggiunge al quarto posto ottenuto al debutto nel primo round di Digione tre settimane fa, collocando l'equipaggio del team diretto da Stefano Turchetto nelle posizioni di vertice della classifica assoluta del Challenge Proto. 
   

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La Francia rende omaggio al 'Codex Seraphinianus'

In mostra a Sète il 'Libro dei Libri' di Luigi Serafini

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Chiudi Francia rende omaggio al 'Codex Seraphinianus' (ANSA) Francia rende omaggio al 'Codex Seraphinianus'

PARIGI - La Francia rende omaggio in tre dimensioni al 'Codex Seraphinianus' di Luigi Serafini. A partire dal 10 ottobre, il Centro Regionale d'Arte Contemporanea di Sètè - stupendo porto nel sud della Francia dai profondi legami con l'Italia - propone un'immersione nell'universo surrealista dell'artista, architetto e designer romano, creatore prolifico di questo bestseller mondiale, il Codex appunto, 'libro dei libri', enciclopedia ibrida di un mondo inventato dove testi criptati e illustrazioni di creature e piante immaginarie.

Fino al 3 gennaio 2021, l'artista trasformerà il Centre régional d'art contemporain (Crac) Occitania in scala 1 attraverso disegni, sculture, pitture, mobili e testi, altrettante fonti di inesauribile ispirazione. La prima sala del percorso intitolato 'Sur terre et sur mer avec le Codex Seraphinianus' riunisce diverse figure marine, tonno, carpa o sirena. Al centro di un altare dall'aspetto esoterico, troneggia un tonno dimezzato, animale ricorrente nel bestiario serafiniano, che ha la particolarità di dividersi in due quando attraversa lo stretto di Gibilterra e si ricostituisce in seguito in primavera per potersi riprodurre.La seconda sala è dedicata al Codex e presenta numerose tavole del libro. La terza e ultima sala dedicata al mondo terrestre è organizzata attorno a una scultura di donna-carota in resina dipinta, al tempo stesso realismo virtuoso e strana farsa: sdraiata su un letto di terra e vegetali, come una dea d'oltretomba, la donna-carota rinvia alla figura di Persefone / Proserpina della mitologia greco-latina.

Il Codex Seraphinianus mette in gioco l'ordine sapiente e l'immaginazione più libera, unisce al di là dei confini. Il suo alfabeto criptato propone una forma altra di sapere attraverso un'infinità di giochi di parole visivi. Serafini evoca a questo proposito la lingua del troubadour i cui racconti erano trasmessi attraversi i gesti e le parole prima ancora di esistere come scrittura. L'artista dialoga con la memoria sotterranea e sottomarina di Sète, che gli ricorda Gaeta, la sua cugina italiana - qui nacque, tra gli altri, da madre italiana, il genio della canzone Georges Brassens e si mangia la tiella proprio come a Gaeta - , ma anche le strade di Roma o certe regioni d'Italia attraversate, come a Sète, dalla lingua d'Oc.

A proposito del Codex Serafini scrive: "Era una scrittura che conteneva il sogno di molte altre scritture ". Tra leggibilità e visibilità, l'alfabeto inventato diventa paradossalmente universale perché illeggibile, attraversando così le culture e le generazioni, al di là delle frontiere". Frontiere a sui Sète, forse anche grazie a quell'immensa apertura sul Mediterraneo, non sembra mai aver badato più di di tanto. Fu qui che nel secolo scorso si impiantò una folta comunità di migranti provenienti dal nostro Paese, ancora oggi l'elenco telefonico straripa di cognomi di assonanza italiana e il porto è ancora oggi gemellato con Cetara, in provincia di Salerno, da cui arrivarono tanti pescatori e gente di mare.

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Smog: Città Metropolitana Torino conferma blocchi traffico

Decreto firmato, entrano 4 nuovi comuni del Torinese

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Dopo la Giunta regionale anche la Città metropolitana di Torino dà il via libera ai blocchi del traffico, dal primo ottobre, in base al semaforo anti smog.
    Oltre al capoluogo, i provvedimenti previsti dal Protocollo padano firmato nel 2017 riguardano, come sempre, i comuni di Beinasco, Borgaro, Carmagnola, Caselle, Chieri, Chivasso, Collegno, Grugliasco, Ivrea, Leinì, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pianezza, Rivalta, Rivoli, San Mauro, Settimo Torinese, Venaria, Vinovo e Volpiano, ai quali si aggiungono quest'anno, a seguito delle valutazioni di Arpa sullo stato della qualità dell'aria, Cambiano, La Loggia, Santena e Trofarello.
    Il decreto firmato oggi definisce lo schema dei blocchi strutturali del traffico e di quelli che scatteranno in situazioni di emergenza con misure che, a causa dei significativi superamenti dei valori limite di qualità dell'aria nel territorio metropolitano, risultano in alcuni casi più restrittive rispetto a quanto previsto nell'Accordo padano. Dal primo ottobre, dunque, oltre a tutti i veicoli Euro 0 diesel, benzina, metano e gpl e Euro 1 Diesel, saranno fermi anche i diesel Euro 2, così come ciclomotori e i motocicli Euro 0. Auto e veicoli adibiti al trasporto merci diesel Euro 3 saranno fermi nei giorni feriali dalle 8 alle 19 nel solo periodo invernale, mentre il blocco dei diesel Euro 4 è stato posticipato, su indicazione delle regioni del bacino padano, all'1 gennaio.
    Potenziate le misure temporanee regolate dal semaforo antismog, con la limitazione della circolazione, in caso di livello arancio, estesa anche ai diesel fino agli Euro 5. 

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Costa, adesione Italia a impegno globale per la natura

Biodiversità,clima e ambiente per post-Covid e sviluppo mondiale

Ambiente & Energia Istituzioni e UE
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 "Impegno italiano su azioni urgenti per la salvaguardia della Biodiversità entro il 2030". Così il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, annunciando l'adesione dell'Italia, al documento internazionale che impegna gli Stati ad azioni concrete e urgenti per la salvaguardia della natura e della salute delle persone. "Annuncio con soddisfazione che il presidente Giuseppe Conte ha aderito, a nome dell'Italia, alla 'Promessa dei Leader per la Natura', con l'impegno ad azioni urgenti entro il 2030 per contrastare la perdita di biodiversità". Il ministro è intervenuto con un video messaggio al Leader Event for Nature and People, organizzato dal Wwf, in collaborazione con Unep, UndP e Segretariato della Convenzione Onu sulla Biodiversità (Cbd). Tra gli impegni mettere al centro biodiversità, clima e ambiente nelle strategie di risanamento Covid e nel percorso di sviluppo mondiale. 

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Motumundi 2020 premia il Nobel Filippo Giorgi

A Cavriglia anche Stefano Ciafani e Chicco Testa

Ambiente & Energia Clima
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 I cambiamenti climatici, l'educazione ambientale, lo sviluppo ecosostenibile, i 17 UN sustainable development goals e la plastic free sono alcuni degli argomenti della 1. edizione del festival su clima e ambiente denominato Motumundi (www.motumundi.it) che si svolgerà, dal 15 al 18 ottobre 2020, in Toscana.

Il festival avrà come principale sede degli eventi Cavriglia, in provincia di Arezzo, ma si articolerà anche a Firenze, Pisa e Siena. Si tratta di una manifestazione che si sviluppa attraverso dibattiti, conferenze, workshop e laboratori nel rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione del contagio da Covid-19, nonché di quelle inerenti il rischio di diffusione. Gli appuntamenti sono sia in forma partecipata aperta al pubblico sia con partecipazione in forma remota tramite piattaforme on-line. L'evento è ideato e promosso dalla Vitale Onlus (www.vitaleonlus.it) in partnership con il Comune di Cavriglia e con il sostegno di CSAI (Centro Servizi Ambiente Impianti) ed Enel.

All'edizione 2020 di Motumundi è annunciata la presenza, tra gli altri, del sottosegretario all'Ambiente e della tutela del territorio e del mare Roberto Morassut, del presidente della Giunta Regionale Toscana Eugenio Giani, del presidente di Legambiente Stefano Ciafani, di Chicco Testa e ancora del direttore generale dell'Osservatorio Geofisico Sperimentale Paola Del Negro, Mounir Ghribi, direttore della Cooperazione internazionale OGS, della giornalista dell'Espresso Floriana Bulfon, Jacopo Giliberto de Il Sole 24 ore, Katiuscia Eroe, responsabile Energia di Legambiente, della cinese Linfang Dong, presidente della Silk Council e Luigi Carmignani, per lunghi anni alla guida del Centro di GeoTecnologie dell'università di Siena, l'unico campus universitario in Europa interamente dedicato alle attività formative, di ricerca e di consulenza nell'ambito delle Geotecnologie.

L'evento, che gode della media partnership di ANSA (Agenzia Italiana Stampa Associata), La Nazione e dell'emittente televisiva RTV 38, vedrà anche la consegna del Premio Motumundi 2020 al climatologo Filippo Giorgi, membro del board del comitato vincitore del premio Nobel per la Pace Ipcc 2007 insieme ad Al Gore. Giorgi è l'unico scienziato italiano presente nell'organo esecutivo del Comitato intergovernativo per i cambiamenti climatici dell'Onu, ed è stato uno degli autori del secondo e del terzo rapporto sui mutamenti climatici nel mondo.

"L'obiettivo del festival è accendere i riflettori sulla necessità di un cambiamento culturale in ambito ambientale - ha spiegato Roberto Vitale, presidente e direttore artistico di Motumundi - un ambiente che deve essere salvaguardato, tra l'altro, con una corretta produzione di energia e una politica che abbia prioritaria la sostenibilità".

Un cambiamento culturale, dunque, di cui dibattere in un palcoscenico naturale unico in Italia come quello di Cavriglia, un territorio per lunghi anni interessato dall'attività estrattiva di lignite, un fazzoletto verde toscano del Valdarno noto come Porta del Chianti e baricentrico tra Arezzo, Siena e Firenze che oggi, in parte, è stato restituito alla collettività, mentre su un'altra parte è in atto uno dei più grandi progetti, a livello nazionale, di riqualificazione ambientale.

Cavriglia è anche un'eccellenza nazionale nel campo delle energie rinnovabili, ed è stata inserita da Legambiente in una speciale classifica che premia i 100 Comuni più virtuosi nel campo delle energie rinnovabili.

"Cavriglia saluta con favore il festival su clima e ambiente Motumundi, come motivo di orgoglio è il riconoscimento di Legambiente - ha commentato il sindaco Leonardo degl'Innocenti O Sanni - Sia con il premio ricevuto da Legambiente sia con il festival Motumundi, che è stato scelto di fare a Cavriglia, viene premiato un lavoro partito nel tempo grazie a una visione green che ci ha consentito di essere un'eccellenza nazionale.

Non lo consideriamo, però, un punto di arrivo quanto in realtà un punto di partenza che ci suggerisce, anche nei prossimi anni, a investire al meglio le risorse economiche".

Sul palco di Mutumundi sono annunciati anche i giornalisti Tiziana Ferrario, storica corrispondente Rai da New York, il Premio Luchetta Daniele Bellocchio, Angelo Cimarosti, fondatore di YouReporter, il corrispondente De Telegraaf Maarten van Aalderen, nonché la giornalista del Tg2, Christiana Ruggeri con il suo ultimo libro "Greta e il pianeta da salvare" che, al festival Motumundi, sarà uno strumento di lavoro per la sensibilizzazione delle scolaresche sulla necessità di rispettare l'ambiente.

"I cambiamenti climatici non sono un problema del futuro, ma - ha aggiunto Vitale - sono un'emergenza del presente». «I cosiddetti eventi estremi come alluvioni, ondate di calore e siccità stanno, infatti, aumentando in diverse parti del mondo generando danni economici e non solo - ha ricordato Filippo Boni, assessore alla Cultura del Comune di Cavriglia e fautore del festival Motumundi - Secondo gli scienziati, il Pianeta si sta riscaldando, e le attività dell'uomo, in particolare modo la combustione di carbone, gas e petrolio, sono la causa principale. Una causa su cui abbiamo l'obbligo di accendere i riflettori". 

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Italia, positivi sopra quota 50mila, mai così da 4 mesi

1494 casi di Covid-19 in 24 ore ma solo 51mila tamponi. Rischio Campania e Lazio

Salute & Benessere Sanità
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Per la prima volta dopo 4 mesi gli attualmente positivi al Covid 19 in Italia tornano sopra i 50mila ed è l'ennesimo campanello d'allarme che suona, con la diffusione del virus che prosegue la sua lenta e progressiva crescita ormai da otto settimane. 

Il bollettino quotidiano del ministero della Salute sconta, come ogni lunedì, i pochi tamponi fatti la domenica: solo 51.109, oltre 36mila in meno rispetto agli 87.714 di sabato, che hanno consentito di individuare 1.494 nuovi casi, 272 meno del giorno precedente. Ma il dato non rappresenta un calo dei contagi, anzi: il rapporto tra il totale dei contagiati e il numero di tamponi effettuati è ora al 2,92 mentre la settimana scorsa era tra l'1,8 e il 2. Rimane invece stabile l'incremento delle vittime, 16 in più nelle ultime 24 ore (mentre è stato di 17 negli ultimi due giorni), che porta il totale dall'inizio dell'emergenza a 35.851.

La curva dei contagi continua dunque a salire lentamente, come conferma anche l'incremento dei malati - 705 in più per un totale, appunto, di 50.323 - delle terapie intensive, altri 10 pazienti in più che portano il totale a 264, e dei ricoveri nei reparti ordinari, dove ci sono 2.977 pazienti, 131 in più rispetto a sabato. Numeri che non si registravano dal 27 maggio, quando i positivi erano 50.966, anche se c'è una differenza fondamentale rispetto a quattro mesi fa: allora, tra i pazienti nelle terapie intensive e quelli nei reparti ordinari, c'erano oltre 8.200 persone; oggi ce ne sono poco più di 3.200. Cinquemila in meno, dunque, che è più o meno la differenza dei pazienti in isolamento domiciliare: oltre 47mila oggi, poco più di 42.700 a fine maggio. Significa che il sistema di screening funziona, consentendo di individuare prima i casi, a partire dagli asintomatici, e che il sistema sanitario regge e non sta andando in sovraccarico.

Ma i segnali di pericolo non vanno sottovalutati. Come i quattro comuni in semi lockdown in Sardegna. O i rischi che, lo ha ricordato il consigliere di Speranza Walter Ricciardi, stanno correndo Campania e Lazio, le due regioni che fanno segnare gli incrementi più consistenti, rispettivamente 295 e 211 casi in 24 ore.

   

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Il diabete con obesità fattore di rischio per danni a fegato

Più casi di Nash tra chi ha subito la chirurgia bariatrica

Salute & Benessere Diabete
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(ANSA) - ROMA, 28 SET - Almeno due persone su tre di quelle sottoposte a chirurgia bariatrica hanno problemi al fegato (oltre il 10% in forma grave), ma nelle persone con diabete il danno al fegato è presente in 4 pazienti su 5. Il 'problema' in questione è la Nash, la steatoepatite non alcolica. A dirlo è una ricerca effettuata al Policlinico Gemelli di Roma, presentata dai giovani soci della Sid, la Società italiana di diabetologia, per la 56 esima edizione dell'Easd (European association for the study of diabetes). La Nash è uno degli stadi della steatosi epatica non alcolica (Nafld), che interessa una persona su 4 in Europa e si associa di frequente al sovrappeso, all'obesità e all'insulino-resistenza. Il rischio di questa condizione risulta triplicato nelle persone con diabete mellito, che sono anche quelle che rischiano di più l'evoluzione della malattia verso la Nash e la cirrosi. Al momento, l'unico esame che consente di diagnosticare questa condizione è la biopsia epatica. Nello studio è stato analizzato un campione di 309 persone con obesità grave, tra i 19 e 69 anni, un terzo dei quali affetto da diabete mellito. Tutti i pazienti erano stati sottoposti a biopsia epatica nel corso di un intervento di chirurgia bariatrica. La prevalenza di Nash in questo campione è risultata del 69,2%. Tra i pazienti con diabete, la prevalenza di Nash è risultata dell'82,1%. "Il diabete - dice Erminia Lembo, ricercatrice che ha partecipato allo studio - si conferma un importante fattore di rischio per Nash, anche se l'unico calcolatore di rischio che ne tiene conto, il Nafld Fibrosis Score, non mostra una buona correlazione con il punteggio bioptico valutato con il Nas". "Da questo studio - commenta Gertrude Mingrone, senior author dello studio e direttore Uoc Patologie dell'Obesità, della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs - si evince da una parte la reale prevalenza della Nash e dall'altra la necessità di individuare in un prossimo futuro uno score composito, anche con l'aiuto di sistemi come la rete neurale artificiale, che abbia elevata specificità nell'individuare i pazienti da sottoporre a biopsia epatica". Per Francesco Purrello, presidente della Sid, la Società italiana di diabetologia, "l'importanza di trovare metodi non invasivi ma precisi per diagnosticare e stadiare questa complicanza del diabete risiede anche nella utilità di poter porre diagnosi precoci prima che queste alterazioni evolvano in cirrosi o epatocarcinoma, come purtroppo in alcuni casi oggi accade. La diagnosi precoce e una terapia efficace rappresentano le sfide future della ricerca scientifica in questo ambito".(ANSA).
   

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Da batteri intestino una via contro le malattie metaboliche

Trovato un metabolita che potrebbe essere una possibile terapia

Salute & Benessere Diabete
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(ANSA) - ROMA, 28 SET - Il microbioma dell'intestino è in grado di influenzare il metabolismo. L'attività di molti organi è infatti influenzata da sostanze prodotte dai batteri e queste, in maniera diretta o indiretta, influenzano numerosi processi fisiologici e malattie. Tra loro, anche l'obesità e il diabete.
    Quindi, la comprensione dei meccanismi attraverso i quali il microbioma influenza l'equilibrio metabolico potrebbe avere importanti ricadute su prevenzione, diagnosi e trattamento delle patologie legate all'insulino-resistenza. In uno studio condotto all'Università di Tor Vergata e presentato dai giovani soci Sid per il 56esimo congresso annuale dell'Easd (European Association for the study of diabetes) emerge proprio come un metabolita dell'intestino potrà essere in futuro una possibile terapia per le malattie metaboliche. "Dati preliminari del nostro laboratorio - commenta Mara Mavilio, del dipartimento di medicina dei sistemi dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata - ottenuti da uno studio su 42 soggetti, hanno rivelato una diversa espressione di cluster metagenomici, geni intestinali quali la Pck1 e metaboliti sistemici come Ipa nei soggetti obesi rispetto ai normopeso. Inoltre, studi condotti da altri gruppi di ricerca riportano la capacità di Ipa, un metabolita intestinale prodotto dai microbi, di modulare la risposta infiammatoria". Il microbiota intestinale, proprio con il rilascio di alcuni metaboliti come l'Ipa, sarebbe in grado di ridurre, spiega Mavilio, "lo stato pro-infiammatorio e le alterazioni glucidiche presenti in condizioni patologiche come l'obesità, proponendo così nuovi target terapeutici per la cura e la prevenzione delle malattie metaboliche". L'Ipa, dice Massimo Federici, ordinario di medicina interna a Tor Vergata, "ha potenzialità da esplorare sia come biomarcatore di rischio metabolico, sia come agente terapeutico". Per Francesco Purrello, presidente della Sid, la Società italiana di diabetologia, ci sono "riflettori accesi da alcuni anni sull'importanza del microbiota e del microbioma intestinale nell'insorgenza e nella progressione del diabete". "Si tratta di un sistema complesso - aggiunge - che agisce anche sul sistema immunitario e sui meccanismi dell'infiammazione cronica, che sicuramente hanno profonde influenze sul metabolismo di zuccheri e lipidi. Da queste ricerche ci aspettiamo svolte importanti nel prossimo futuro".(ANSA).
   

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Spiagge pulite, solo quelle con meno di 20 rifiuti ogni 100 metri

Ispra,valore soglia sulla lunghezza. Boom Adriatico, 559 oggetti

Ambiente & Energia Rifiuti & Riciclo
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Meno di 20 rifiuti marini ogni 100 metri lineari di costa per considerare una spiaggia in buono stato ambientale. È il valore soglia stabilito a livello europeo, e recentemente pubblicato dalla Commissione EU, per definire una spiaggia pulita. Un traguardo ambizioso in particolare per i Paesi euro-mediterranei dove le concentrazioni di rifiuti spiaggiati risultano marcatamente più elevate rispetto a quelle di altri mari europei: Mediterraneo 274 oggetti/100 m; Mar Baltico 40 oggetti/100 m; Mar Nero: 104 oggetti/100 m. In Italia, i valori mediani nelle tre sottoregioni sono pari a 559 oggetti/100m nel Mar Adriatico, 421 oggetti/100m nel Mediterraneo occidentale e 271 oggetti/100 m nel Mar Ionio e Mediterraneo centrale. Per stabilire il valore soglia, gli esperti hanno analizzato il primo set di dati disponibile a livello europeo sui rifiuti rinvenuti lungo le spiagge del continente, riferito al periodo 2015-2016 e derivante dai programmi nazionali di monitoraggio realizzati seguendo metodologie condivise. Sono stati effettuati nel periodo di riferimento, in tutta Europa, 3069 rilevamenti da 331 diverse spiagge. In Italia le spiagge monitorate nel periodo in esame sono state 64. Il monitoraggio viene effettuato dalle Agenzie Regionali per la Protezione dell'Ambiente ed è finanziato dal ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM). I dati così raccolti, elaborati da Ispra e condivisi con gli altri Paesi europei, sono stati utilizzati per la definizione del valore soglia nell'ambito del gruppo tecnico comunitario sui rifiuti marini al quale partecipano esperti Ispra. Il valore di 20 rifiuti per 100 m di lunghezza della spiaggia corrisponde al 15/o percentile dell'insieme dei dati dell'UE ed è un valore "sufficientemente precauzionale, nonché un traguardo difficile, ma non impossibile da raggiungere con l'adozione di misure sostanziali e prolungate", sottolinea l'Ispra. E l'aver stabilito un valore soglia europeo per le spiagge pulite, spiegano gli esperti, rappresenta un passo importante poiché apre la strada alla definizione di altri target di riferimento come quello sui rifiuti del fondale marino, sulla microplastica e sull'impatto dei rifiuti sugli organismi marini. 

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Bob Dylan torna in radio, con uno show sul whiskey

Dj dopo un decennio, maxi spot sull'etichetta "Heaven's Door"

Terra & Gusto In breve
Chiudi Bob Dylan torna in radio, con uno show sul whiskey (ANSA) Bob Dylan torna in radio, con uno show sul whiskey

NEW YORK - Dopo un decennio e 100 episodi Bob Dylan torna a fare il Dj sulla radio: un episodio di due ore (il doppio dell'ora solita) a tema whiskey in onda sulla emittente satellitare Sirius XM e adesso disponibile in streaming sul sito web del premio Nobel è anche un maxi spot per "Heaven's Door", la sua personale etichetta dal nome ispirato a una delle sue canzoni più famose.
    E' da marzo che il 79enne autore di "Masters of Wars" è in lockdown a causa del Coronavirus che ha cancellato le tappe del suo Never Ending Tour: per Dylan la quarantena si è rivelata peraltro produttiva con l'uscita del nuovo album, "Rough and Rowdy Ways", il primo di inediti in otto anni.
    Adesso la "Theme Time Radio Hour": la serie in onda su SiriuxMX dal 2006 al 2009 aveva avuto un tema a puntata scelto dal cantautore di Duluth tra quelli che gli stavano più a cuore - tra i tanti, il baseball, le auto, il tempo, i presidenti - ed esplorato attraverso canzoni, poesie, digressioni e botta e risposta con ospiti come Elvis Costello, Tom Waits, Merle Haggard, Jack White e John Cusack.
    Approfittando della coincidenza con il Bourbon History Month che cade proprio a settembre, i brani a tema superalcolico prescelti sono di Van Morrison, George Jones, Thin Lizzy, Tom Waits, gli Stanley Brothers e Julie London, vecchie glorie del blues come Byllye Williams e Wynonie Harris, e naturalmente Frank Sinatra a cui il cantante ha dedicato un album di cover, "Shadows in the Night", nel 2015. Dylan resuscita anche la versione anni Venti di Charlie Poole di "If the River Was Whiskey" (Hesitation Blues") inframezzato a battute e spigolature su whiskey e sbornie. 
   

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Con obesità e grasso addominale sale il rischio di emicrania

Forse in gioco sostanze infiammatorie secrete da tessuto adiposo

Salute & Benessere Sanità
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L'obesità aumenta il rischio di emicrania; in particolare anche il grasso depositato sull'addome aumenta il rischio di soffrire di questa cefalea fino quasi a raddoppiarlo.
    È emerso da uno studio apparso su The Journal of Headache and Pain e condotto presso la Division of Clinical Neuroscience, dell'Università ospedaliera di Oslo.
    Lo studio ha coinvolto 33.176 adulti, di cui 4290 (12,9%) soffrivano di emicrania, 4447(13,4%) di cefalea tensiva, 24.439 senza mal di testa (gruppo di controllo).
    L'obesità è risultata associata a un rischio del 45% maggiore di emicrania con e senza aura, e al crescere del peso aumenta il rischio. Il sovrappeso è risultato associato a un rischio dal 15 al 25% maggiore di emicrania.
    In particolare il grasso addominale è risultato associato a un rischio del 29% maggiore di emicrania, rischio che si impenna all'89% (quasi doppio) negli individui under-50.
    La cefalea tensiva non è stata associata, invece, a sovrappeso e obesità. Restano da chiarire i meccanismi biologici che legano obesità e grasso addominale all'emicrania; probabilmente giocano un ruolo i processi infiammatori e l'infiammazione cronica che si associano ai chili di troppo; in particolare il grasso addominale rilascia sostanze pro-infiammatorie che possono influenzare il sistema nervoso, concludono gli esperti. 
   

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Bob Dylan torna sulla radio, uno show sul whisky

Dj dopo un decennio, maxi spot sull'etichetta "Heaven's Door"

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 Dopo un decennio e 100 episodi Bob Dylan torna a fare il Dj alla radio: un episodio di due ore (il doppio dell'ora solita) a tema whisky in onda sulla emittente satellitare Sirius XM e adesso disponibile in streaming sul sito web del premio Nobel è anche un maxi spot per "Heaven's Door", la sua personale etichetta dal nome ispirato a una delle sue canzoni più famose.
E' da marzo che il 79enne autore di "Masters of Wars" è in lockdown a causa del Coronavirus che ha cancellato le tappe del suo Never Ending Tour: per Dylan la quarantena si è rivelata peraltro produttiva con l'uscita del nuovo album, "Rough and Rowdy Ways", il primo di inediti in otto anni.
Adesso la "Theme Time Radio Hour": la serie in onda su SiriuxMX dal 2006 al 2009 aveva avuto un tema a puntata scelto dal cantautore di Duluth tra quelli che gli stavano più a cuore - tra i tanti, il baseball, le auto, il tempo, i presidenti - ed esplorato attraverso canzoni, poesie, digressioni e botta e risposta con ospiti come Elvis Costello, Tom Waits, Merle Haggard, Jack White e John Cusack.
"Qualcuno ha ancora una radio?", scherza stavolta il cantante senza peraltro nascondere l'interesse personale nel soggetto della puntata: "Non voglio prendervi in giro, non funzionerebbe. Dovete assaggiarlo: parla da solo. Ma abbiamo tutti pensato che sarebbe stata una buona idea fare un episodio su questo intossicante ambrato. Ci sono un sacco di canzoni con questo tema ed è stato divertente rimettere insieme la squadra".
Approfittando della coincidenza con il Bourbon History Month che cade proprio a settembre, i brani a tema superalcolico prescelti sono di Van Morrison, George Jones, Thin Lizzy, Tom Waits, gli Stanley Brothers e Julie London, vecchie glorie del blues come Byllye Williams e Wynonie Harris, e naturalmente Frank Sinatra a cui il cantante ha dedicato un album di cover, "Shadows in the Night", nel 2015. Dylan resuscita anche la versione anni Venti di Charlie Poole di "If the River Was Whiskey" (Hesitation Blues") inframezzato a battute e spigolature su whisky e sbornie.
Il premio Nobel ha debuttato nel mondo dei liquori nella primavera del 2018 in collaborazione con Marc Bushala, fan della vita e imprenditore di superalcolici del Midwest. Le bottiglie della collezione, un rye, un bourbon e un "double barrel", sono disponibili online e in negozi specializzati di alcuni stati Usa. L'affondo nel mondo dei liquori e' stata d'altra parte l'ultima avventura nelle cento vite di Dylan che non e' affatto nuovo al mondo della pubblicita'. Il menestrello di "Mr.
Tambourine" ha in passato prestato volto e voce al brand di lingerie Victoria's Secret, a un Suv della Cadillac. E poi Apple, Pepsi, IBM e Google, fino allo yogurt Chobani e alla Chrysler per il Superbowl 2014. 

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Bmw M3 e M4, con accessori Performance ancora più sportive

Dal silenziatore ai cerchi agli interni con un occhio alla pista

Motori Componenti & Tech
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Un'intera gamma di accessori per le nuove Bmw M3 e M4. La serie è stata sviluppata sulla base dell'esperienza maturata sulle piste di tutto il mondo e delle ampie conoscenze nel motorsport. I componenti, che sono stati specificamente allineati al carattere della nuova M3 Sedan e della nuova M4 Coupé, affinano ulteriormente il loro aspetto estremamente sportivo. Inoltre, per la maggior parte, soddisfano anche i requisiti funzionali in termini di costruzione leggera e aerodinamica, migliorando così notevolmente le caratteristiche di entrambi i modelli ad alte prestazioni. Si comincia dal sistema silenziatore M Performance in titanio con controllo delle alette, sviluppato specificamente per i modelli M e basato sull'esperienza acquisita dalle corse automobilistiche. Il suono è simile a quello di un veicolo motorsport ed è stato adattato ai singoli programmi di guida. Le quattro finiture in titanio, rivestite in ceramica, conferiscono un aspetto ancora più sportivo. Nella lista di accessori spiccano anche la sospensione sportiva M Performance che è stata sviluppata e messa a punto su vari circuiti ed è anche direttamente associata alle competizioni automobilistiche. Il conducente beneficia di un baricentro inferiore, un movimento di rotolamento ridotto e velocità di sterzata ancora più elevate. Oltre ad una maggiore dinamica, l'abbassamento migliora anche l'aspetto sportivo.


Derivate direttamente dal Motorsport sono anche le pastiglie freno sportive M Performance che garantiscono distanze di frenata più brevi, migliori caratteristiche di risposta ed elevata resistenza termica. Al momento del lancio sul mercato, la gamma di M Performance Parts per la nuova M3 Sedan e la nuova M4 Coupé comprende due set completi di ruote estive. Entry level è la ruota forgiata 963M in Frozen Gunmetal Grey con scritte M Performance e pneumatici misti, 19 pollici nella parte anteriore e 20 pollici nella parte posteriore. Punto forte della gamma di ruote per l'estate è la BMW M Performance ruota forgiata 1000M in Bronzo Oro opaco o Jet-Nero opaco con scritta M Performance.

Le ruote sono disponibili esclusivamente da M Performance Parts nelle dimensioni da 20 pollici nella parte anteriore e 21 pollici nella parte posteriore. M Performance Parts offre anche la ruota invernale 829M da 19 pollici con catena da neve per una guida sicura su neve e ghiaccio. Gli ingredienti 'speciali' per gli interni sono invece carbonio e Alcantara. Il volante M Performance Pro, per esempio, è caratterizzato dall'utilizzo del materiale Alcantara, molto diffuso nelle competizioni motoristiche anche per le sue proprietà di grip. 

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Peugeot, iniziative social e video con Accorsi per i 210 anni

Followers raccontano aneddoti di vita legati al brand

Motori Attualità
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Duecentodieci anni e non sentirli. Il 26 settembre 1810 nasceva il marchio Peugeot che con i suoi 210 anni ha fatto la storia delle quattro ruote nel mondo. Per l'occasione, dallo scorso weekend sono partite una serie di iniziative, molte delle quali virtuali, tenendo conto delle limitazioni dovute all'emergenza sanitaria legata al Covid-19, che hanno coinvolto il popolo dei social. A farsi promotore della 'campagna social' per il 210° anniversario del marchio non poteva che essere lui, l'attore Stefano Accorsi, testimonial del marchio del Leone, che ha raccontato un aneddoto della sua giovinezza legato al brand francese ed ha invitato i suoi follower a fare lo stesso. Invito raccolto da centinaia di followers che hanno condiviso le loro esperienze personali legate a Peugeot ripostando sulla pagina dell'attore e su quella del marchio automobilistico le loro personalissime avventure con le auto francesi. L'attore ha inoltre realizzato con Peugeot un video che in due minuti sintetizza la storia blasonata del marchio, un filmato in pieno stile 'social network' emozionale ed assolutamente di forte impatto. A fargli eco anche il tennista Matteo Berettini, Federico Russo, Giorgia Surina, 'amici' del marchio, che non hanno perso occasione per ricordare l'importante ricorrenza. In occasione di questa celebrazione, è stato creato un logo speciale dedicato al 210 ° anniversario del marchio del Leone, dal 24 agosto fino alla fine dell'anno inoltre è prevista una campagna promozionale internazionale '2.1.0. Let's Go', con storiche offerte di permuta e finanziamento per i singoli clienti sui nuovi veicoli Peugeot. Nei mesi di settembre e ottobre, è invece programmata una strategia editoriale dedicata ai social media con l'uscita online di 13 film che raccontano i momenti più belli del brand: Peugeot 205, Le Mans 1993, Peugeot al WRC, The Employees, Peugeot e-Legend Concept, Pikes Peak, i Charlatans alla Indy 500, la Peugeot 404, Armand Peugeot, la Peugeot Type 1, la Peugeot 401 Eclipse, i 6 premi COTY, il Rally Dakar.Nel mese di settembre sono stati organizzati due eventi digitali esclusivi intorno alla data dell'anniversario: un evento riservato alla stampa per la presentazione della 508 Sport Enginereed e un altro trasmesso sulle piattaforme Twitter, Instagram, Facebook e Linkedin con un film esclusivo sugli 'eroi' che hanno fatto della storia di Peugeot quella che è oggi.Per la ricorrenza, inoltre, dal 1 settembre al 30 ottobre, l'ingresso è di 1 euro per tutti i visitatori del Musée de l'Aventure Peugeot a Sochaux. Inoltre da metà settembre è disponibile nello shop online la collezione di prodotti lifestyle Peugeot dedicata alle celebrazioni del 210 ° anniversario del marchio. Questa collezione "Since 1810" è realizzata per i fan ed è stampata con il logo bianco su sfondo nero. È una collezione senza tempo e comprende oggetti da cucina, come un macinapepe, oltre a una linea di abbigliamento e una scatola in miniatura contenente due iconici modelli Peugeot.

Per i rivenditori, le 'chicche' firmate '210 anni' e destinate ai loro clienti (spilla portachiavi, borsa in tela), portano con orgoglio il logo nero su sfondo bianco. È una storia che parte da lontano quella che riguarda il marchio francese e che, a dispetto di quanto si possa immaginare, non nasce su quattro ruote. Il marchio infatti si specializza dapprima con oggetti da cucina e attrezzi da bricolage, per posi passare alla tessitura, ai filati e infine alle biciclette. L'intuizione delle auto arriverà solo successivamente, nel 1890, quando il marchio francese entra a gamba tesa nel mondo dell'auto con il primo modello Type2, una vettura due posti di appena 2,3 metri alimentata da un motore Daimler. Da qui è una storia in continua ascesa con modelli che hanno letteralmente segnato le varie epoche nel mondo delle quattro ruote e del motorsport in termini di design di rottura, con l'eleganza tipica dello stile francese, e prestazioni al top, fino ad oggi, momento 'storico' di transizione per la mobilità, in cui il punto di forza del marchio sta nell'elettrificazione della gamma e in quella filosofia del 'power of choice' che dà ai clienti la possibilità di scegliere un'auto in base ai propri gusti, pensando poi - in un secondo momento - all'alimentazione più adatta alle proprie esigenze.

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Tumori: in Ue guariscono metà donne e 40% uomini

Studio Iss-Cro Aviano. Elaborati dati di 7 mln di pazienti

Salute & Benessere Sanità
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(ANSA) - ROMA, 28 SET - La metà delle donne (51%) e quasi il 40% degli uomini europei guariscono dal tumore. È quanto emerge da uno studio pubblicato su 'International Journal of Epidemiology', a cura dell'Istituto Superiore di Sanità e Centro di riferimento oncologico di Aviano (Pordenone), condotto su dati del programma Eurocare su 32 tipi di tumore: in meno di dieci anni le persone tornano ad avere un'attesa di vita simile a chi non si è ammalato per quanto riguarda in particolare modo i tumori a tiroide, testicolo, stomaco, colon retto, utero e per melanoma.
    I dati riguardano 7 milioni di pazienti raccolti in 17 Paesi Europei dal 1990 al 2007 e seguiti per almeno 18 anni.
    In particolare, in Europa, le persone che hanno avuto una diagnosi di tumore sono circa 25 milioni su una popolazione di 500 milioni di abitanti. Gli indicatori sono stati calcolati per la prima volta in modo sistematico a livello europeo per tipo di tumore, per sesso e per gruppi di età. "In 10 anni - commenta Luigino Dal Maso, epidemiologo del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano e coordinatore dello studio - l'aumento della probabilità di guarire è stato di circa il 10% per la maggior parte dei tumori. Dopo 5 anni dalla diagnosi possono ritenersi guarite le persone a cui era stato diagnosticato un tumore del testicolo o della tiroide; dopo meno di 10 anni le persone con tumori dello stomaco, del colon retto, dell'endometrio e il melanoma. La maggior parte delle persone con tumori della prostata o della mammella necessiterà di oltre 10 anni perché la loro attesa di vita raggiunga quella di chi non ha avuto un tumore". I risultati dello studio, pubblicati sulla prestigiosa rivista International Journal of Epidemiology, "evidenziano che sono molti i tumori dai quali si può guarire, non solo essere curati", aggiunge De Maso. "È ipotizzabile, inoltre - sottolinea Silvia Francisci, ricercatrice dell'Iss e corresponsabile dello studio - che le persone con diagnosi successive al 2007 abbiano una probabilità di guarire maggiore di quanto documentato da questa ricerca". (ANSA).
   

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Vino: i vignaioli indipendenti promuovono il loro logo, al via campagna

Il marchio identificativo della Fivi è un vignaiolo, chiamato Ampelio

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Chiudi Vino: Al via campagna per promozione logo Fivi (Fonte: Fivi) (ANSA) Vino: Al via campagna per promozione logo Fivi (Fonte: Fivi)

ROMA - Prende il via la campagna di promozione del logo apposto sulle bottiglie dei vignaioli indipendenti. Il marchio identificativo della Federazione italiana dei vignaioli indipendenti (Fivi) è un vignaiolo, chiamato Ampelio, che porta sulla testa un cesto di uva, la cui ombra diventa bottiglia. Ampelio, nome che rimanda al significato greco del termine greco Αμπελιος ("colui che cura la vigna"), è al centro- spiega una nota- di un video di animazione rientrante nell'iniziativa promozionale. Nel video, realizzato da Corrado Virgili, Ampelio non segue solo tutta la filiera, "ma è anche interprete di una viticoltura che si prende cura del territorio e che vuole farsi custode della tradizione".

La campagna, social e non solo, coinvolgerà soci e appassionati nella diffusione del video. Attualmente la Federazione conta circa 1300 produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 13.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. Quasi 95 sono invece i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale si avvicina a 0,8 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 330 milioni di euro. I 13.000 ettari di vigneto sono condotti per il 51% in regime biologico/biodinamico e per il 49 % secondo i principi della lotta integrata. "Apportare alle proprie bottiglie il logo Fivi- afferma Lorenzo Cesconi, vicepresidente della Federazione- garantisce che quello è un vino prodotto integralmente da un vignaiolo". "Il logo- aggiunge- ben visibile sulle bottiglie è una fortissima rivendicazione d'identità. Con questo video speriamo di arrivare nelle case dei consumatori per far capire loro il nostro lavoro e aiutarli nella scelta quando devono acquistare un vino".

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Mulholland Legend 480 coupé vecchio stile che nasce dalla F1

Ispirata alla TVR, utilizza compositi sviluppati per le gare top

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Chiudi Mulholland Legend 480 coupé vecchio stile che nasce dalla F1 (ANSA) Mulholland Legend 480 coupé vecchio stile che nasce dalla F1

Anche se il nome è noto nell'ambiente delle competizione e dell'high tech per la produzione di parti in composito, il brand britannico Mulholland è invece al debutto nel mondo della produzione di automobili, dove 'osa' confrontarsi nel segmento delle sportive con una proposta fortemente ispirata alle tradizioni delle coupé Made in England. In quanto ad architettura e design la Legend 480 non lascia dubbi sulla intenzione di collocarsi in un ambito di marche - come Morgan e TVR - che restano fedeli a schemi del passato proprio per offrire esperienze di guida 'classiche' e per questo sicuramente emozionali. Lo stesso titolare dell'azienda, Graham Mulholland, ha fatto parte della struttura societaria della TVR e nell'annunciare l'apertura degli ordini della Legend 480 ha definito questa coupé il "vero successore della ricetta TVR per il 21mo secolo".



Questa berlinetta, dal look aggressivo e decisamente retrò, corrisponde allo schema delle classiche sportive britanniche: motore anteriore, trazione posteriore, cambio manuale, due solo posti progettata per essere leggera e quindi molto performante. "Avendo vissuto una parte della storia della TVR - ha detto Mulholland - considero un privilegio l'aver lavorato con Peter Wheeler (proprietario fino al 2004 ndr) su vari ambiziosi progetti. Era un marchio che eccelleva nei valori che un'auto sportiva dovrebbe possedere, per fornire esperienze di guida davvero esaltanti. Legend 480 come primo modello replicherà una formula collaudata, ma utilizzando il più recente know-how di produzione avanzato e una catena di fornitura di livello mondiale per ottenere quella qualità e quell'esperienza di possesso a cui puntiamo. Questa purezza - ha concluso Mulholland - si tradurrà attraverso l'uso della nostr tecnologia e delle nostre esperienze. Possiamo muoverci rapidamente ed essere molto credibili". Dotata di un telaio in fibra di carbonio sviluppato da Mulholland Composites utilizzando gli stessi processi utilizzati per produrre vetture e parti di F1, WRC, WEC e GT, la Legend 480 è dotata di un poderoso V8 da 480 Cv sarà costruito nel moderno stabilimento del Mulholland Group nel cuore di Derby.

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Audi A3 MHEV e g-tron, al via alle prevendite in italia

Prima volta in Audi mild-hybrid applicato a un motore 3 cilindri

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Chiudi Audi A3 MHEV e g-tron, al via alle prevendite in italia (ANSA) Audi A3 MHEV e g-tron, al via alle prevendite in italia

Prevendita al via in Italia per Audi A3 1.0 MHEV e 1.5 g-tron. Con la nuova Audi A3 è anche la prima volta nella storia del brand tedesco che la tecnologia mild-hybrid viene dedicata a un motore a 3 cilindri. La berlina dei quattro anelli, grazie all'entrata a listino della variante g-tron, può contare ora anche su motorizzazioni TFSI, TDI, mild-hybrid e a metano, cui si affiancherà, entro la fine del 2020, la versione ibrida plug-in denominata TFSI e. Compatto, leggero, performante e parco nei consumi sono gli aggettivi ai quali in Audi hanno pensato per l'identikit del motore 1.0 TFSI da 110 CV, entry level della gamma di nuova Audi A3. Già a listino nella configurazione con cambio manuale a sei rapporti, ora il tricilindrico turbo a iniezione diretta della benzina diviene disponibile anche nella versione con trasmissione a doppia frizione S tronic a 7 rapporti e tecnologia mild-hybrid a 48 Volt. Caratterizzato da dimensioni molto contenute, il 3 cilindri di 999 cc si avvale di soluzioni evolute quali il basamento in alluminio, le bielle forgiate e i pistoni in lega leggera.

La rete di bordo a 48 Volt, spina dorsale del sistema mild-hybrid, vede l'alternatore-starter azionato a cinghiaintegrare in un unico modulo la connessione al propulsore termico e il motore elettrico. Quest'ultimo chiamato a operare da alternatore nelle fasi di rilascio-frenata e la frenata rigenerativa è legata all'azione dell'alternatore-starter. A3 Sportback e A3 Sedan 1.0 TFSI S tronic 110 CV MHEV 48V sono in grado di avanzare per inerzia 'in folle' o di veleggiare a motore spento in un ampio range di velocità. Non appena il conducente preme nuovamente l'acceleratore, l'RSG riavvia il motore in modo più rapido e progressivo rispetto a un motorino di avviamento tradizionale. La modalità start/stop è attiva già a partire da 22 km/h. Il 1.0 TFSI eroga 110 CV e il picco di coppia di 200 Nm è disponibile sin da 2.000 giri/min. Audi A3 Sportback 1.0 TFSI S tronic MHEV 48V scatta così da 0 a 100 km/h in 10,6 secondi raggiungendo una velocità massima di 204 km/h, mentre Audi A3 Sedan 1.0 TFSI S tronic MHEV 48V fa registrare, rispettivamente, 10,6 secondi e 210 km/h. Al debutto del 1.0 TFSI S tronic 110 CV MHEV 48V, si affianca l'entrata a listino del metano della variante g-tron di Audi A3 Sportback. La nuova generazione della berlina a cinque porte è dotata del motore 1.5 TFSI da 131 CV, in grado di erogare 200 Nm di coppia da 1.400 a 4.000 giri/min, della trasmissione automatica a doppia frizione S tronic a 7 rapporti e scatta da 0 a 100 km/h in 9,7 secondi per raggiungere una velocità massima di 211 km/h.

L'autonomia a metano, grazie alle tre bombole (due delle quali in fibre composite) dalla capienza complessiva di oltre 17 kg, è di 445 chilometri, cui si aggiunge la percorrenza garantita dal serbatoio della benzina da 9 litri. Tanto le versioni mild-hybrid quanto Audi A3 Sportback g-tron sono attese nelle Concessionarie italiane dal mese di ottobre.

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Agricoltura: fondo garanzia sfiora 400 milioni di finanziamenti

Effettuate 3.579 operazioni a due mesi dall'apertura al primario

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Chiudi Agricoltura: fondo garanzia sfiora 400 milioni di finanziamenti (ANSA) Agricoltura: fondo garanzia sfiora 400 milioni di finanziamenti

ROMA - Prosegue al ritmo di 10 milioni di euro al giorno, festivi inclusi, la presentazione di richieste di garanzia al fondo per le piccole e medie imprese da parte del comparto agricolo. A distanza di due mesi - spiega una nota - dall'avvio dell'apertura al comparto primario del Fondo gestito da Mediocredito centrale, l'ammontare dei finanziamenti ha raggiunto quasi i 400 milioni di euro su un totale di 3.579 operazioni. Si segnala che è "soddisfacente anche l'importo medio della singola pratica pari a 110 mila euro", "segno viene specificato- che le banche stanno istruendo pratiche più complesse di quelle sino a 30 mila euro, notoriamente più semplici grazie alla garanzia statale al 100%". E' sottolineato che "la palma dell'istituto di credito più operativo spetta a Banca Intesa con circa 109 milioni di euro di pratiche istruite, con un valore medio di 203 mila euro per ogni pratica, che da sola rappresenta il 27,5% del totale finanziato. Secondo il Banco Bpm (31 milioni di euro), terza Ubi (24 mln) che con 947 operazioni è quella più attiva con le pratiche". Tra i territori che attingono maggiormente al fondo la Toscana con 51,7 milioni di euro, seguita dal Veneto con 50,3 mln e Lombardia con 47,3 milioni. "Nonostante - commenta il sottosegretario alle Politiche agricole Giuseppe L'Abbate - l'accesso diretto al fondo di garanzia di Mediocredito centrale sia uno strumento nuovo per gli imprenditori agricoli, la mole di credito che si smuove ogni giorno di più inizia ad essere rilevante per gli sviluppi futuri del comparto primario". Ciò - aggiunge il sottosegretario - ci rincuora e fortifica la scelta che abbiamo sostenuto con le norme introdotte sin dal Decreto Cura Italia.

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BMW ElectrifYou, alla scoperta della mobilità sostenibile

Tour itinerante in Italia con veicoli ibridi ed elettrici

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Chiudi BMW ElectrifYou, alla scoperta della mobilità sostenibile (ANSA) BMW ElectrifYou, alla scoperta della mobilità sostenibile

BMW lancia #ElectrifYou, evento itinerante che la divisione italiana della casa di Monaco porta in cinque città italiane per far conoscere la EV culture e promuovere la strategia del gruppo in tema di sostenibilità.

Il BMW Group è tra i leader della mobilità elettrica con il debutto del brand BMW i all'inizio del decennio scorso e investe costantemente in ricerca e sviluppo per migliorare le tecnologie necessarie alla riduzione di consumi ed emissioni, lungo tutta la catena del valore. Il Gruppo ha ribadito la volontà di rispettare tutti gli impegni in tema di emissioni di CO2 sia per il 2020 che per il 2021 e ha confermato sia l'investimento di 30 miliardi per la mobilità sostenibile entro il 2025 che i 25 modelli elettrificati in gamma entro il 2023.

Entro la fine del 2021, il BMW Group offrirà cinque veicoli di produzione in serie completamente elettrici. Oltre alla BMW i3, con oltre 160.000 unità costruite fino ad oggi, nel 2019 è stata avviata la produzione della MINI Full Electric. A queste seguono nel 2020 la BMW iX3 e, nel 2021, la BMW iNEXT e la BMW i4.

Dopo Roma (in cui l'evento si è svolto lo scorso weekend a Eataly), sarà la volta di Milano (3-4 ottobre), Napoli (10-11 ottobre), Bologna (17-18 ottobre) e Firenze (24-25 ottobre). Con un piano decennale per la sostenibilità, il BMW Group sottolinea il suo impegno per gli obiettivi dell'accordo di Parigi sul clima, concentrandosi principalmente sull'espansione della mobilità elettrica. Oggi, i marchi BMW e MINI con sistemi di propulsione completamente elettrici e ibridi plug-in rappresentano già circa il 13,3 percento di tutte le nuove immatricolazioni in tutta Europa (fonte: Rapporto IHS Markit New Registrations luglio 2020). Ciò corrisponde a 1,5 volte la quota media di tutti i marchi, che è circa l'8 %. Il Gruppo prevede che questa cifra salirà a un quarto entro il 2021, a un terzo entro il 2025 e al 50 % entro il 2030.

I veicoli dei marchi BMW e MINI dotati di sistemi di propulsione elettrificata sono ora offerti in 74 mercati in tutto il mondo, dove sono stati venduti oltre 500.000 veicoli elettrificati fino al 2019. Entro la fine del 2021, questa cifra salirà probabilmente a oltre un milione. Nonostante le restrizioni legate alla pandemia, nella prima metà del 2020 sono stati venduti più veicoli del BMW Group rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. Gli obiettivi di sostenibilità del BMW Group mirano a mettere su strada in tutto il mondo entro il 2030 più di sette milioni di veicoli con sistemi di guida elettrificati, due terzi dei quali varianti completamente elettriche. Come risultato della massiccia espansione della mobilità elettrica, le emissioni prodotte dai veicoli del BMW Group per chilometro percorso saranno ridotte di circa il 40 % entro il 2030.

L'attuale offensiva di prodotto sta aprendo la strada verso questo obiettivo, con il BMW Group che segue l'approccio del 'Power of Choice' per tenere conto delle esigenze dei clienti e dei requisiti legali sui mercati automobilistici globali. La BMW X3 è il primo modello disponibile con motori a benzina e diesel ad alta efficienza, inclusa la tecnologia ibrida a 48 volt, con un sistema di trasmissione ibrida plug-in o un sistema di trasmissione completamente elettrico.

In futuro, ulteriori serie di modelli con sistemi di propulsione elettrificati e convenzionali verranno costruiti su un'unica linea di produzione. Ad esempio, la prossima generazione di berline di lusso della BMW Serie 7 sarà offerta anche come variante di modello puramente elettrico. Anche le BMW Serie 5 e BMW X1 saranno immesse sul mercato non solo con motori a combustione interna convenzionali e sistemi ibridi plug-in, ma anche con unità di trasmissione completamente elettriche.

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Alexa, ora paga la benzina di 11.500 distributori in Usa

Attivata a voce anche scelta pompa. Si fa solo il rifornimento

Motori Attualità
Chiudi Alexa, ora paga la benzina di 11.500 distributori in Usa (ANSA) Alexa, ora paga la benzina di 11.500 distributori in Usa

Negli Stati Uniti sta per diventare integralmente operativa la modalità che consente, in 11.500 stazioni di servizio dei brand Exxon e Mobil, l'attivazione delle pompe self service e il relativo pagamento attraverso Echo Auto e altri dispositivi abilitati per il servizio Alexa, oltre che attraverso la App iOS e Android per smartphone. Frutto di una collaborazione fra Amazon e Fiserv il sistema consente una forma di pagamento sicura del carburante. Le transazioni vengono elaborate tramite Amazon Pay, che utilizza le stesse informazioni di pagamento memorizzate nell'account Amazon del cliente.

Si tratta - sottolinea una nota - di un grande vantaggio in tempi di pandemia, perché alla stazione di rifornimento il cliente non deve scendere e utilizzare la carta di credito nei terminali di pagamento, e può restare tranquillamente in auto fino a che l'erogazione - alla pompa scelta - viene autorizzata. Per iniziare, l'utente può dire ''Alexa, paga il carburante'' e Alexa confermerà la posizione della stazione, il numero della pompa e attiverà l'erogatore. Resta l'unica operazione fisica da compiere, cioè quella di aprire il tappo del serbatoio e procedere al rifornimento. 

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Nissan Italia, quota al 2% e più sinergia nell'Alleanza

Obiettivo realizzare il 48% dei modelli su piattaforme condivise

Motori Industria
Chiudi Marco Toro, presidente e amministratore delegato di Nissan Italia (ANSA) Marco Toro, presidente e amministratore delegato di Nissan Italia

"In un anno difficile come questo contiamo di chiudere in Italia superando le 30mila unità e una quota superiore al 2%''. Così Marco Toro, presidente e amministratore delegato di Nissan Italia, parlando dei numeri di mercato di uno degli anni più complessi anche per il settore automotive. Nel mondo l'Alleanza si attesta al terzo posto eppure al momento, spiega Toro, ''non è stata utilizzata pienamente la sinergia tra i brand''. Il numero uno di Nissan Italia si riferisce al fatto che solo solo il 9% dei modelli dell'Alleanza sfruttano la stessa piattaforma e che nel prossimo futuro la stima è di salire ad una percentuale del 48%. Tutto questo con un piano ben preciso: la sezione della guida autonoma affidata a Nissan, la connettività a Renault (tranne che in Cina), inoltre per quanto riguarda lo sviluppo delle auto, i segmenti delle piccole saranno prerogativa della francese mentre per i suv di medie e grandi dimensioni si partirà dai progetti sviluppati da Nissan.

Infine, per motori e tecnologia e-power (già diffusa in Giappone) il primato spetterà a Nissan mentre l'architettura elettronica sarà affidata a Renault. In pratica una suddivisione di compiti che servirà a rendere più prolifica questa Alleanza che di fatto, almeno finora, non è stata sfruttata appieno. Tra gli obiettivi nel breve termine della casa di Yokohama anche quello di lanciare 12 nuovi modelli in 18 mesi puntando sull'elettrificazione: obiettivo è quello di vendere in Europa almeno il 50% dei volumi elettrificati. Insomma progetti ambiziosi ma sui quali il marchio giapponese sta già lavorando, di comune accordo con l'Alleanza. A guidare la nuova era Nissan nel mercato italiano è stato chiamato Marco Toro, che dal primo agosto è alla guida della divisione con sede a Capena. Ventisei anni in Nissan e una lunga gavetta gli hanno consentito di raggiungere una notevole conoscenza del marchio nipponico ricoprendo ben 13 ruoli in vari ambiti aziendali, con responsabilità sempre crescenti. Entrato in Nissan Italia nel 1994 come coordinatore del dipartimento IT ha lavorato in diversi reparti prima dell'esperienza in Nissan Europa dal 2003 al 2004. Ritornato in Italia nel 2005, viene promosso dapprima direttore per Qualità Clienti e Sviluppo Rete, subito dopo prende la posizione di Direttore Aftersales per tre anni. Dal 2009 al 2012 è Direttore Vendite in Nissan Italia, prima di spostarsi in Portogallo con la carica di Direttore Generale nel 2012. Nel 2013 Marco Toro viene promosso Amministratore Delegato di Nissan Iberia. 

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L'allattamento non trasmette il Covid, latte materno è sicuro

Studio italiano pubblicato su rivista scientifica internazionale

Salute & Benessere Medicina
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Il Covid-19 non viene trasmesso dalla mamma positiva al neonato durante l'allattamento. Lo rivela uno studio, coordinato dalla Città della Salute di Torino, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Frontiers in Pediatrics. Condotto sulla casistica più numerosa in Europa, tutti i neonati allattati al seno seguendo le regole raccomandate in questi casi - uso della mascherina, lavaggio delle mani, pulizia e disinfezione delle superfici e degli oggetti in uso - non hanno mostrato segni di malattia. Per lo studio, dunque, il latte materno è sicuro.  Lo studio è stato coordinato dalla Neonatologia universitaria dell'ospedale Sant'Anna della Città della Salute di Torino, diretta dal professor Enrico Bertino, e dal Laboratorio universitario di Virologia Molecolare del Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, diretto dal professor David Lembo. Vi hanno partecipato, oltre alla Neonatologia ospedaliera del Sant'Anna diretta dal dottor Daniele Farina, le Neonatologie degli ospedali Mauriziano e Maria Vittoria di Torino e quelle degli ospedali di Alessandria, Aosta e del San Martino di Genova. Le analisi molecolari sui campioni di latte sono state invece condotte nei Laboratori ospedalieri di Microbiologia della Città della Salute e dell'ospedale San Luigi Gonzaga, diretti rispettivamente dalla professoressa Rossana Cavallo e dalla dottoressa Giuseppina Viberti, adiuvata in questo studio dal dottor Giuseppe De Renzi. "Questi risultati sono rassicuranti per le mamme e per gli operatori sanitari che si occupano della salute della madre e del bambino - spiega il professor Bertino -. La ricerca supporta anche le recenti raccomandazioni dell'OMS che, nonostante le limitate informazioni finora disponibili, in considerazione di tutti i benefici, anche immunologici, dell'allattamento materno, lo ha recentemente raccomandato anche per le mamme positive". "Da diversi anni stiamo studiando le proprietà antivirali del latte materno ed abbiamo identificato nuovi componenti attivi che potrebbero proteggere il lattante dalle infezioni virali - aggiunge il professor Lembo -. Anche per questo motivo, salvo poche eccezioni, l'allattamento al seno è una risorsa importante per la salute del neonato".
   

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Confagricoltura compie 100 anni. Conte, lavoriamo a un piano per le filiere agricole

Bellanova, agroalimentare protagonista del rilancio paese. Giansanti, assicuriamo cibo agli italiani

Terra & Gusto Mondo Agricolo
Chiudi Confagricoltura compie 100 anni (ANSA) Confagricoltura compie 100 anni

ROMA - Tutela dell'impresa e del lavoro, innovazione tecnologica, protezione delle risorse naturali e crescita. Sono questi i principi che hanno sempre ispirato l'azione sindacale di Confagricoltura dal 1920 quando nacque a Roma la prima organizzazione degli agricoltori italiani diffusa su tutto il territorio. Lo ha ricordato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, aprendo a Roma a Palazzo Colonna, le celebrazioni del Centenario, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dei ministri Teresa Bellanova e Stefano Patuanelli e della Sindaca di Roma Virginia Raggi.

"Dopo i conflitti mondiali - ha ricordato Giansanti ripercorrendo la storia dell'Organizzazione - le difficoltà furono superate grazie all'impegno rivolto all'aumento della produzione, per rispondere alla domanda dei consumatori. Con lo stesso impegno abbiamo risposto negli ultimi mesi alla sfida posta alla filiera agroalimentare a causa dell'emergenza sanitaria: continuare a produrre per rifornire i mercati e assicurare cibo agli italiani". I fatti hanno dimostrato che l'Italia può fare affidamento su un solido sistema agroalimentare, ha precisato il presidente, di cui gli associati a Confagricoltura costituiscono una componente essenziale: con le loro aziende collaborano oltre 520 mila lavoratori per 41 milioni di giornate lavoro. "Adesso è necessario dare supporto a queste imprese - ha ribadito Giansanti - per metterle nella condizione di continuare ad aumentare competitività e produzione. Crescere è un impegno difficile, per questo dobbiamo utilizzare al meglio le risorse importanti messe a disposizione dal governo italiano e dall'Unione europea". 

Conte a Confagricultura, contribuite a crescita Paese
"Vi auguro che possiate contribuire ancora nel futuro alla crescita del Paese". Lo afferma il premier, Giuseppe Conte, intervenendo alla celebrazione del centenario di Confagricoltura. "Vi ringrazio per quello che avete fatto per i cittadini in tutti i questi mesi difficili: grazie al vostro impegno e ai vostri sacrifici i generi alimentari non sono mai mancati", ha aggiunto il premier.

"Fra le ombre - ha ancora detto Conte - intravediamo qualche luce, e una di queste è l'agricoltura italiana, c'è crescita in controtendenza". "L'agricoltura italiana si pone in una posizione molto performante: c'è una percentuale altissima - aggiunge - di prodotti privi di residui rispetto ad altri Paesi. Si tratta di primati di cui essere orgogliosi".

Recovery fund: Conte, non siamo in ritardo con il piano
"Nella stampa c'è un dibattito fuorviante, delle preoccupazioni infondate. Non siamo in ritardo con i tempi di presentazione del nostro piano: il governo sta già lavorando all'esame dei progetti, a partire dal settore agricolo".

"Il nostro piano di resilienza è motore di sviluppo, soprattutto nel mezzogiorno, per ridurre il divario tecnologico e per dare contributi ad aree interne che più di altre stanno pagando i contraccolpi di questa fase". "Pensiamo anche - ha aggiunto - a aiuti a filiere agricole perchè divengano protagoniste". "L'agricoltura - ha concluso - rappresenta un sodalizio tra tradizione e innovazione, che è poi lo spirito del nostro Paese".

Bellanova, agroalimentare protagonista del rilancio paese
Adesso, è tempo di guardare avanti con l'agroalimentare protagonista del Piano nazionale rilancio e resilienza e del Patto per l'export. Il che significa anche lavorare in Europa per contrastare l'idea di etichette nutrizionali distorte, per rivendicare il valore assoluto della trasparenza e il diritto dei consumatori a conoscere l'origine dei cibi''. Lo ha detto la ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova intervenuta ai lavori del centenario di Confagricoltura. "Vogliamo tutti un sistema produttivo più verde ma dobbiamo farlo sostenendo i nostri produttori nella sfida per una sostenibilità sociale, ambientale, economica'' ha precisato Bellanova che ha puntato il dito anche nella lotta al contrasto all'italian sounding.

Raggi, tutela e dà voce a imprese agricole
"Questa storia è la nostra storia". Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, intervenendo all'Assemblea generale in occasione del centenario di Confagricoltura. "Oggi - ha proseguito la sindaca - ripercorriamo insieme la storia di un'associazione che ha tutelato e dato voce all'impresa agricola nazionale, dai primi passi fin al riconoscimento assoluto del made in Italy". Nel suo intervento Raggi ha sottolineato il "senso di responsabilità" degli operatori del settore, che è stato ancor più evidente "durante l'emergenza" Covid, quando "la filiera non si è mai fermata". La sindaca ha anche ricordato il ruolo del Centro Agroalimentare Roma (CAR) che "ha supportato la filiera senza far mai mancare" gli alimenti necessari e "i mercati rionali" che con tutte le "dovute misure di sicurezza hanno esercitato la funzione di punto riferimento collettivo".

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Oranfrizer, primo test arance rosse dall'Australia

Ad Nello Alba, controlli accurati; destinati a Gdo italiana

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PALERMO - Sono appena arrivate in Italia direttamente dall'Australia circa 100 tonnellate di arance rosse 'Moro' che saranno selezionate per entrare nei reparti dell'ortofrutta della Gdo italiana. Si tratta di un primo test di Oranfrizer svolto in esclusiva con Coop Italia. L'azienda specializzata nella distribuzione di agrumi accoglie e soddisfa l'esigenza che si è fortemente registrata negli ultimi mesi. Le arance rosse sono state in cima alla lista della spesa degli italiani, finchè disponibili. La curva si è spezzata quando il prodotto domestico è finito. Quelle rosse sono varietà di arance molto preziose e ricercatissime perché gustose, ricchissime di vitamina C e di antociani. Per distribuirle con continuità è necessario importarle, Oranfrizer avvia questa operazione con la sua supervisione. Quelle dell'emisfero Sud pigmentano in contro stagione rispetto all'area mediterranea, si raccolgono in piena estate. Dunque, secondo le attuali previsioni, le arance rosse giungeranno dall'estero solo nei mesi più caldi, cioè quando quelle di origine siciliana e in generale quelle prodotte in Italia non sono disponibili. L'importazione nel 2020 interessa arance rosse 'Moro' provenienti dalla Riverina, la fertile regione del sud dell'Australia, bagnata dal fiume Murray. Sono molto pigmentate e saranno distribuite fino alla fine di ottobre. Dal 2021 la finestra temporale di importazione potrebbe essere più ampia. "In Sicilia raccogliamo le nostre eccellenti varietà di arance rosse Moro, Tarocco e Sanguinello da dicembre a maggio - spiega Nello Alba, amministratore unico di Oranfrizer - In Italia inizieremo a dare continuità alla presenza di arance rosse importandole quando qui in Sicilia saranno esaurite, cioè da giugno a ottobre, selezioneremo i migliori raccolti dell'Australia e del Sud Africa. Questo, è il nostro primo test, stiamo controllando le arance rosse che abbiamo importato una ad una, come facciamo con le nostre arance siciliane da oltre cinquant'anni. Quando in Sicilia pigmenteranno le nostre prime arance rosse, saranno come sempre le uniche che offriremo sui mercati italiani ed esteri". L'origine australiana dei frutti è messa in evidenza oltre che in etichetta, anche sul display di tutte le confezioni lanciate con il brand appositamente dedicato "Oranfruits - Agrumi dal Mondo". 

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Volkswagen: investe 15 mld di euro in Cina per mobilità elettrica

Si aggiunge al piano da 33 miliardi già varato a livello globale

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Volkswagen vara un investimento da 15 miliardi di euro in mobilità elettrica tra il 2020 e il 2024 in Cina. Lo annuncia il costruttore tedesco spiegando che Volkswagen Group China insieme alle joint venture Jv Saic Volkswagen, Faw-Volkswagen e Jac Volkswagen produrrà 15 modelli entro il 2025 e il 35% del portafoglio prodotti sarà elettrificato. Il nuovo investimento si va ad aggiungere al piano da 33 miliardi già varato per la mobilità elettrica a livello globale.
   

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Corvette Suv Z71, ipotesi per rivale Usa di Urus Lamborghini

A Detroit si esamina progetto per segmento 'alte prestazioni'

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Chiudi Corvette Suv Z71, ipotesi per rivale Usa di Urus Lamborghini (ANSA) Corvette Suv Z71, ipotesi per rivale Usa di Urus Lamborghini

Anche General Motors si appresterebbe ad entrare nel redditizio segmento dei suv premium ad alte prestazioni, fino al momento presidiato solo con alcune varianti della gamma Cadillac. L'arma per questa offensiva - che punta con decisione a competere con modelli ad alta redditività come il Porsche Cayenne, l'Audi RSQ8 - e per alcuni versi lo stesso Urus Lamborghini - si dovrebbe chiamare Corvette Suv Z71, strettamente imparentato proprio con l'ultima generazione della Corvette C8 a motore centrale. Lo anticipa il sito specializzato GM Authority, molto vicino a dirigenti e dipendenti di GM, che ha realizzato due bozzetti che ne anticipano il possibile aspetto. GM Authority precisa che si tratta solo di ipotesi legate ad un progetto - quello appunto del Corvette suv - che General Motors sta considerando da tempo.

L'operazione, del resto, sarebbe realizzabile con relativa facilità perché la 'banca' delle tecnologie del colosso di Detroit dispone di già di poderosi motori V8 di grande cilindrata ed elevata potenza, di sistemi di trazione integrale predisposti già per alti valori di coppia e di telai off-road (con sospensioni ad assetto variabile) adattabili con relativa facilità a questo modello. 

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Mustang Mach-E GT, accelerazione 'bruciante' in Europa

465 CV e 0 -100 in 3,7 secondi. Arriverà sul mercato a fine 2021

Motori Prove e Novità
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Arriverà sul mercato europeo con un'accelerazione bruciante, la nuova Mustang Mach-E GT. Svelata con tanto di dettagli tecnici che parlando di trazione integrale, accelerazione da 0 a 100 km/h in 3.7 secondi e 465 CV da scaricare sull'asfalto, la 'super' Mach-E sarà introdotta sul mercato alla fine del 2021. Ford ha anche annunciato che i clienti Mustang Mach-E che effettueranno un ordine entro quest'anno, riceveranno, a partire dal 2021, cinque anni di accesso gratuito alle stazioni FordPass Charging Network, rete è cresciuta di quasi il 25% in meno di un anno, fino a includere ora più di 155 mila stazioni in tutta Europa. I clienti di Mach-E riceveranno anche un anno di accesso gratuito alla rete di ricarica rapida IONITY, che ha già installato oltre 270 stazioni di ricarica e mira a costruire 400 stazioni in importanti località europee entro la fine di quest'anno. Mustang Mach-E GT ha fatto il suo debutto europeo a Rotterdam, nei Paesi Bassi, durante il Ford Go Electric, il roadshow dell'Ovale Blu con l'obiettivo di raccontare il percorso di evoluzione che Ford ha intrapreso per risolvere le sfide della mobilità.

"Mustang Mach-E GT - ha commentato Stuart Rowley, President Ford Europe - mostra le prestazioni di un'auto elettrica così come sono veramente, ma queste non acquisiscono valore senza la sicurezza e la tranquillità del loro utilizzo. Le nostre iniziative riguardanti le reti di ricarica consentono ai clienti Mustang Mach-E di godersi l'esperienza di guida elettrica con la consapevolezza e serenità di poter ricaricare rapidamente e facilmente in tutta Europa". Il propulsore a doppio motore da 465 CV e 830 Nm di coppia, gestisce la potenza agli assi anteriore e posteriore, per una reattività maggiore e un'accelerazione da 0-100 km/h pari a quella della Tesla Model Y. La velocità massima è limitata a 200 km/h. E' possibile personalizzare Mustang Mach-E GT con sospensioni adattive MagneRide, cerchi in lega da 20'', pinze dei freni di colore rosso e tonalità esclusive per gli esterni tra cui il Cyber ;;Orange. All'interno, il display touch full HD da 15,5'' un'interfaccia elegante e moderna che supporta la nuova generazione del sistema di comunicazione e intrattenimento di Ford SYNC, utilizzando l'apprendimento automatico per comprendere rapidamente le preferenze dei conducenti e migliorarsi nel tempo. All'interno, sedili Ford Performance e volante con inserti in pelle scamosciata. la E GT dispone di una batteria extended range da 88 kWh per una guida esclusivamente elettrica fino a 500 km WLTP, supportata dall'Intelligent Range, che apprende e riutilizza le abitudini di guida dei conducenti per migliorarne l'autonomia, oltre alle previsioni meteorologiche e ai dati in crowdsourcing provenienti da altri modelli di Mustang Mach-E.

Anche il prototipo Mustang Mach-E 1400, con i suoi 1400 CV di potenza, ha fatto il suo debutto europeo a Rotterdam. "Uno è un modello di produzione, l'altro un prototipo estremo - ha detto Rowley - ma le nostre Mustang Mach-E GT e Mustang Mach-E 1400 hanno una cosa in comune: l'erogazione di potenza immediata e sorprendente, creando un'esperienza di guida che deve essere vissuta per essere ritenuta possibile"..

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Al via Centri cure 'no ticket' per ex pazienti Covid

Fadoi, i primi già in alcune regioni. 'Monitorare complicanze'

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Al via Centri cure 'no ticket' per ex pazienti Covid (ANSA) Al via Centri cure 'no ticket' per ex pazienti Covid

Centri 'ad hoc' negli ospedali e in day hospital per il monitoraggio periodico ed i trattamenti mirati agli ex pazienti Covid, in vari casi portatori di complicanze anche stabili dopo aver superato l'infezione da Covid-19. Centri che prendono in carica gli ex pazienti, con esami periodici, ed ai quali si accede senza dover pagare il ticket . E' la rete alla cui realizzazione sta lavorando la Federazione dei medici internisti ospedalieri (Fadoi), con esperienze pilota già partite in alcune Regioni.
    Il modello di day hospital per i reduci del Covid, presentato in occasione del congresso nazionale Fadoi, è già partito con delibere regionali in Liguria e Toscana e a macchia di leopardo in Lombardia, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna. Con le altre regioni pronte a seguire l'esempio: un tavolo al ministero della Salute sta infatti studiando come estenderlo al resto d'Italia. L'obiettivo è dunque la presa in carico dei pazienti che, passata l'infezione, rischiano di subire danni cronici non solo ai polmoni, ma anche a cuore, reni e cervello.
    Il tutto con esenzione dal ticket.
    Ed è l'esperienza maturata sul campo, insieme agli studi internazionali, ad aver mostrato come i pazienti sopravvissuti al coronavirus continuassero ad avere problemi polmonari che diventano cronici nel 30% dei casi e danni permanenti estesi ad altri organi. Da qui il sistema di controllo multidisciplinare messo a punto dagli internisti, come spiega Paola Gnerre, dirigente di primo livello alla medicina interna dell'ospedale San Paolo di Savona dove è nato uno dei primi day hospital per ex pazienti Covid, totalmente gratuito. In regime di day hospital, afferma, "agli ex pazienti ogni 3-6-12 e 24 mesi vengono rilevati i parametri vitali, come frequenza cardiaca e respiratoria, pressione arteriosa e livello di saturazione del sangue. Con la stessa frequenza il paziente viene sottoposto ad ECG e prove respiratorie per controllare lo stato di cuore e polmoni e ad analisi del sangue per verificare emocromo, funzionalità renale ed eventuali stati infiammatori. I medesimi intervalli temporali intercorrono per verificare la massa grassa corporea e fare il punto sulla qualità della vita del paziente attraverso un questionario". E attraverso questo, sottolinea Gnerre, "abbiamo già individuato un 30% di pazienti che necessita di una ulteriore valutazione psicologica". A 1 e 2 anni di distanza sono poi previsti ecocardiogramma, emogasanalisi del sangue arterioso e, a giudizio medico, Tac al torace o angio-Tac. Anche all'ospedale di Magenta, nell'area metropolitana milanese, spiega il primario di medicina interna Nicola Mumoli, "abbiamo iniziato a seguire gli ex ricoverati più gravi e ci siamo accorti che il 5% di loro riporta cicatrici polmonari, mentre chi ha avuto episodi trombotici guarisce senza particolari strascichi, che invece per tanti sono di natura psicologica". Pure in Toscana sono stati avviati percorsi differenziati per la presa in carico degli ex ricoverati Covid, con diversi protocolli per chi aveva altre patologie pregresse e chi no.
    "L'esperienza maturata in questi mesi di emergenza - spiega Dario Manfellotto, presidente Fadoi- ha rimesso in discussione la vecchia organizzazione ospedaliera basata sulla divisione in dipartimenti, favorendo l'approccio multispecialistico rivelatosi oggi efficace per una malattia sistemica come Covid-19 ma che può esserlo altrettanto per fronteggiare l'emergenza permanente delle malattie croniche".
    Un impegno è giunto dal viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri: "Come ministero - ha affermato in collegamento con il congresso Fadoi - favoriremo questi percorsi, finanziandoli affinché siano ticket esenti per chi dovrà sottoporsi a una lunga serie di accertamenti periodici". (ANSA).
   

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Milano AutoClassica, chiusa ieri la decima edizione

Il pubblico ha premiato il primo evento automotive post lockdown

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Chiudi Milano AutoClassica, chiusa ieri la decima edizione (ANSA) Milano AutoClassica, chiusa ieri la decima edizione

La decima edizione di Milano AutoClassica ha chiuso ieri il sipario dopo un weekend all'insegna di una felice affluenza di pubblico. La prima manifestazione automotive post lockdown a livello europeo ha celebrato il meglio dell'automobilismo classico e storico con la partecipazione di club, delle Federazioni di categoria, Musei e Registri che hanno contribuito a riempire un ricco calendario di eventi. Tra i tanti appuntamenti che hanno coinvolto il pubblico, l'incontro 'Le Auto nel Cinema', a proposito delle auto iconiche del passato immortalate non solo sulle pellicole ma anche nella memoria storica di intere generazioni. Si è parlato di molti modelli indimenticabili, a partire dall' Isotta Fraschini protagonista del 'Viale del Tramonto' (1950) di Billy Wilder con Norma Desmond, impersonata da Gloria Swanson, straordinaria interprete del cinema muto. Del 1962 'La voglia matta' lancia, al contempo, il mito dell' Alfa Romeo Spyder Touring e di una giovanissima interprete, Catherine Spaack.

Infine un classico della comicità del cinema italiano degli anni '80 'Bianco, rosso e verdone' dove sfilano auto iconiche senza tempo come l'Alfa Sud, la 131 Panorma e la Fiat 1100, tutti modelli importantissimi per la storia dell'automobilismo italiano. Numerosi e molto frequentati i raduni a cura di Automotoclub Storico Italiano, dei Musei Fratelli Cozzi, di Club 500 con una quarantina di mezzi, accanto a 13 Mini ed al raduno di Ruoteclassiche e Youngtimer con circa 70 auto, per ogni gusto ed aspettativa. Nell'anno delle celebrazioni del marchio del Biscione, l'Alfa Romeo Club Milano ha festeggiato i 35 anni di storia Alfa 75, un'outsider del collezionismo automobilistico con un 'esposizione statica allo stand di tutte le versioni che si sono succedute.

Pur essendo relativamente giovane, infatti, L'Alfa 75 si è guadagnata un ottimo seguito di appassionati collezionisti in quanto ultima auto del marchio dotata di trazione posteriore, pertanto custode 'finale' del vero DNA alfista. L'Automotoclub Storico Italiano, oltre al raduno ASI nell'area esterna al Padiglione 24 con un' importante presenza di pezzi unici che hanno attratto il pubblico di curiosi, ieri ha celebrato la Giornata Nazionale del Veicolo d'Epoca con alcuni collegamenti in diretta streaming con gli eventi dei club organizzati in tutta Italia. Tra questi anche quello di Bergamo, una delle città più colpite durante l'emergenza sanitaria dei mesi scorsi, dove i locali Club Orobico e Old Motors Club hanno organizzato un'esposizione di auto storiche per commemorare le vittime del Covid-19. 

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Coronavirus: Mitsubishi verso piano ristrutturazione

Fino a 600 prepensionamenti a partire da metà novembre

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 La pandemia del coronavirus continua a incidere sul settore delle quattro ruote a livello globale, con sempre più case automobilistiche costrette a ridimensionare il proprio organico in assenza di segnali di una ripartenza. Tra queste la giapponese Mitsubishi Motors, che secondo fonti citate dall'agenzia Kyodo è pronta ad annunciare tra i 500 e i 600 prepensionamenti a partire da metà novembre. La decisione è la conseguenza del piano aziendale discusso a metà luglio, determinato a ridurre la forza lavoro di oltre il 20%, e che riguarda posizioni manageriali nella sede principale di Tokyo, così come negli stabilimenti di Aichi e Okayama, nel Giappone centro occidentale. L'azienda nipponica - parte dell'alleanza con la Nissan e la francese Renault, ha circa 14.000 dipendenti, e ha registrato una flessione del 69% della produzione domestica nel mese di luglio. Per l'intero anno fiscale la casa auto prevede una perdita netta di 360 miliardi di yen, pari a 2,9 miliardi di euro. In base al piano di riorganizzazione definito all'interno dell'alleanza, per migliorare la redditività la Mitsubishi intende spostare maggiori risorse sul mercato del Sudest asiatico, oltre a interrompere la produzione del modello Pajero, e terminare il progetto del primo veicolo elettrico prodotto in serie, i-MiEV.

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Sfilate backstage, i segreti del makeup svelati uno ad uno

Dalle natural lips alle sopracciglia i make up artist svelano il trucco

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Ad occhi non esperti i make up delle sfilate PE2021 che hanno segnato il ritorno alla quasi normalità della moda durante la settimana milanese, sono quasi assenti. Con uno sguardo professionale e molta esperienza come quella di Christine Dupuit, make up artists internazionale, emergono impercettibili differenze, nuove tendenze e si riconferma l’importanza della tecnica per ottenere i risultati che definiscono le linee guida della nuova perfezione. 
Il trend generale è enfatizzare la bellezza della propria pelle, la skin care routine prima di tutto” spiega Christine “la perfezione non è l’assenza di difetti, piccole cicatrici e acne sono ammesse così come le macchie, la manualità e la tecnologia dei prodotti di nuova generazione permettono di ottenere risultati da passerella”. E’ finito il tempo del trucco focalizzato su occhi e labbra, oggi il trend nude è un must.
- PELLE DEL VISO: Protagonista della settimana milanese e filo conduttore di tutte le sfilate è la pelle del viso. Mai coperta e sempre enfatizzata anche nelle sue imperfezioni, come annota Grazia Zuccarini, esperta cosmetica e make up internazionale.  “Finita l’era dei fondotinta super coprenti a base oleosa, oggi prima di iniziare il trucco viso si procede al trattamento skin care per prepararlo ad un make up super trasparente. Maga della pelle è Diane Kendal, direttore artistico del make up Max Mara. Lei inizia con uno scrub effettuato con le Pure Clean Scrub & Peel di Kiko,movimenti circolari molto delicati su viso e collo. Poi procede con un massaggio effettuato con un olio che poi rimuove con un tonico non alcolico”. Racconta Christine dal backstage di Max Mara. In alternativa dopo lo scrub si può applicare una maschera in tessuto, come la Yaluronic Youth Mask di Skin Perfusion By Fillmed a base di ialuronico e aloe vera, da lasciare in posa 15 minuti, idrata e lenisce, ha un effetto defaticante illuminante. “I primer sulle modelle non si usano più, meglio un buon idratante. Per gli uomini è diverso, per la loro pelle con pori più evidenti consiglio, dopo la rasatura, un primer pore-less, ottimi quelli del brand inglese Beautyblender, il mio preferito è The Leveler”, consiglia Christine. 

- BOCCA: “Iniziamo dalle labbra”, racconta Christine Dupuit “da Armani a Fendi, da Valentino ad Etro, abbiamo visto sfilare natural lips, appena toccate dal colore scelto 2-3 tonalità sopra quella naturale per un effetto leggermente volumizzante e soprattutto molto healthy”. L’effetto si ottiene in diversi step, il trattamento prima di tutto: crema emolliente, leggero scrub, balsamo asciugato con un tissue, il tutto non per lucidare ma per ammorbidire la mucosa delle labbra ed aumentare la tenuta del colore. In alternativa una maschera labbra come quella di SVR Cicavit Masque Levre con un’ alta percentuale di attivi riparatori. “L’effetto è assolutamente mat o leggermente wet come nel caso di Versace. I nuovi lipstick opachi sono molto intensi, meglio quindi stemperarli sul palmo della mano, così come le matite, il risultato non deve essere un profilo perfetto e nemmeno una leggera imperfezione come si usava qualche anno fa. Meglio applicare il colore picchiettando con un dito e perfezionare i contorni con un pennello, questo vale sia per gli stick che per i gloss. Utilizzando questi step si ottiene quello che noi chiamiamo effetto boollet proof, a prova di sparo, perfetto per indossare il rossetto sotto la mascherina anti-covid senza macchiarla e senza alterare l’effetto del make up” garantisce Christine.


- MAKE UP, FONDO: Al fondotinta classico si sostituisce quindi una rigorosa skin care routine e l’uso di correttori di ultima generazione, secchi, sebo assorbenti, sfiammanti rigorosamente opachi da applicare con un piccolissimo pennello che riesce ad entrare nei pori della pelle. Ottimi quelli di Laura Mercier Secret Camouflage. A fissare il tutto una cipria trasparente per un effetto blotting che elimina il grasso in eccesso, Consigliate quelle di Trish Mcvoy o di Dior Diorskin Mineral Nude Matte.E  se fondotinta deve essere perché c’è chi non può farne a meno, meglio sceglierne uno a base acquosa, oil free, senza parabeni e ovvimente non testato su animali. Consigliate formula e tavolozza da 36 colori di Path McGrath Lab SkinFetish Sublime Perfection. “La scelta dell’applicatore è importante per l’effetto finale”, spiega Christine “ideale è una spugna che non assorba il prodotto e che permetta una sfumatura senza macchie. Leader mondiale è quella di Beautyblender. La nuance del fondo va scelta sempre in base al colore del collo e può essere sfumata su tutto il corpo. Sugli zigomi basta fard in polvere, meglio quelli in crema perché fondono col calore della pelle e donano un effetto ancora più naturale. Ad illuminarli stick, creme, gocce leggermente perlati. Così detta l’art director Lucia Pironi che applica enlighters su tutto il corpo ad interpretare il sexy wet look proposto dalla maison Versace”.

- MAKE UP, OCCHI: Cambia anche il trucco occhi lo vediamo nei look di Fendi realizzati da Peter Philips direttore artistico Dior Make up, ombretti tortora o freddi marroni sempre mat applicati allungandoli fino alle tempie secondo geometrie imperfette in contrasto con quelle della collezione. Philips usa Dior Backstage Eye Palette .
Le sopracciglia sono molto curate da sfoltire o riempire prima con una matita, perfette quelle di Anastasia Beverly Hills, poi con ombretto occhi che fissa il disegno in modo naturale.
“Altro fil rouge delle sfilate milanesi è il mascara, non più applicato sulla lunghezza delle ciglia ma sulle radici. Finito il tempo del super performante con maxi scovolo” spiega Dupuit “le ciglia non definiscono più lo sguardo ma ne enfatizzano le emozioni. Nuove sono le tecniche di applicazione: prima il brushing, poi un piegaciglia preferibilmente elettrico che le riscaldi leggermente e che serve per raccogliere e poi truccare anche le ciglia più corte, perfetto quello introvabile di Philips. Il primer si usa solo per chi ha poche ciglia o le ha molto corte come le modelle asiatiche, il mio preferito è quello di Dior. Il mascara va applicato con un brush molto piccolo, noi in sfilata utilizziamo lo spazzolino interdentale, sollevando la palpebra si applica alla radice delle ciglia, prendone pochissime alla volta con movimenti piccoli veloci destra-sinistra.”

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Pediatri, 5 giorni per tamponi, rischio blocco Paese

Pure genitori a casa.Meno problemi per quelli per rientro scuola

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Una media di 5 giorni. E' il tempo che le famiglie oggi devono attendere per poter avere i risultati del tampone prescritto al proprio figlio dal pediatra sulla base di sintomi assimilabili alla Covid-19. Un tempo "lunghissimo e che rischia di bloccare il Paese, perchè insieme al bambino in attesa dell'esito dell'esame ad essere bloccati sono anche i genitori, che in molti casi non hanno a chi affidare i figli che non possono andare a scuola". E' questa una "criticità grave" che, denuncia il presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) Paolo Biasci, evidenzia come Il sistema organizzativo dei tamponi per rilevare l'eventuale positività al SarsCov2 di bambini e ragazzi che frequentano le scuole "non sta funzionando".

"I tempi tra la richiesta del tampone da parte del pediatra e l'arrivo del risultati sono troppo lunghi. Questo denota un grave deficit organizzativo ed il rischio è che si fermi il Paese, perchè i genitori non possono lavorare e restano bloccati insieme ai figli, magari un'intera settimana per poi avere un risultato del tampone negativo", spiega Biasci definendo tale situazione "inaccettabile". A volte, spiega, "i genitori, o uno di loro, sono costretti a fermarsi anche un'intera settimana poichè durante il week end il lavoro degli ambulatori di analisi si interrompe. Un allungamento dei tempi inaccettabile, con il rischio di importanti conseguenze anche sul sistema economico, tanto più se si considera che il tempo per ottenere il referto di un tampone fatto in ospedale è di poche ore". La situazione, avverte, "è già ora molto difficile e la prospettiva non potrà che essere di ulteriore peggioramento con l'arrivo dell'influenza stagionale". Insomma, chiarisce il presidente dei pediatri, "il problema non è tanto di tipo sanitario perchè, fortunatamente, nei bambini la Covid si presenta in forme più lievi ed i casi complessi sono limitati, ma piuttosto di tipo organizzativo". Questa partita, incalza, "si doveva giocare sul territorio ma, in realtà, le Regioni non hanno investito le risorse necessarie". E' cioè "fondamentale - aggiunge - garantire un'effettuazione rapida dei tamponi, con risultati entro le 24 ore". A tal fine, una proposta della Fimp è ad esempio quella di incentivare i punti 'Drive through' per i tamponi rapidi fatti in auto, "in tutte le asl e 7 giorni su 7".

Il problema dell'attesa si pone essenzialmente per i tamponi iniziali, quelli che il pediatra è chiamato a prescrivere a fronte di un largo range di possibili sintomi sospetti. Meno complicata appare invece la situazione per effettuare i due tamponi richiesti per attestare la guarigione da Covid, come già previsto dal ministero della salute e ribadito nella circolare del dicastero per il rientro dei bambini a scuola. In questo caso, rileva Biasci, "le asl possono organizzarsi e preventivare i test in anticipo, ed inoltre i bambini positivi al momento risultano essere un numero limitato". Problemi analoghi anche per i medici di famiglia: "Le attese per avere i risultati dei tamponi - afferma il segretario della Federazione italiana dei medici di medicina generale Fimmg, Silvestro Scotti - arrivano anche a 10 giorni. Il fatto è che i dipartimenti di prevenzione delle Asl non sono all'altezza di far fronte alla crescente domanda di test". Altra corsa contro il tempo è quella per i vaccini antinfluenzali: "Quest'anno è bene che si vaccini il maggior numero di bambini possibile per evitare la concomitanza con i sintomi influenzali. I vaccini, però - sottolinea Biasci - nella maggioranza delle realtà ancora non ci sono stati distribuiti". Torna a denunciare la carenza anche il presidente di Federfarma Marco Cossolo: "In Italia mancano 1,25 milioni di dosi di vaccino antinfluenzale. Tutto il quantitativo prodotto è stato assorbito dalle Regioni per le categorie a rischio e - conclude - mancano le dosi per le categorie attive". 
   

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Allerta diabete in gravidanza, aumentano i casi

E si modificano i risultati della curva da carico glucidico

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E' allarme diabete in gravidanza: aumentano i casi e si modificano i risultati della curva da carico glucidico. Il dato emerge da una delle ricerche presentate dai giovani ricercatori della Società italiana di diabetologia (Sid) al 56° congresso annuale dell'Associazione europea per lo studio del diabete (Easd). Sono infatti sempre più numerose le donne che presentano diabete durante la gravidanza (diabete gestazionale, GDM), conseguenza strettamente connessa all'aumento dell'obesità, anche in età riproduttiva, e alla prevalenza del diabete tipo 2.

"Ma le caratteristiche metaboliche delle gestanti - afferma la dottoressa Sara Parrettini, Struttura Complessa di Endocrinologia e Malattie Metaboliche, Azienda Ospedaliera di Perugia - negli ultimi anni si stanno modificando. Aumentano le donne con insulino-resistenza e i risultati della curva da carico glucidico sono diversi da quelli delle donne che sviluppavano diabete in gravidanza fino a qualche anno fa". Per approfondire questa osservazione, i ricercatori umbri sono andati a studiare, in una casistica di oltre 600 pazienti con GDM gestite presso il Servizio di Diabete e Gravidanza dell'Azienda Ospedaliera di Perugia, le caratteristiche metaboliche delle madri, gli esiti materno-neonatali e la salute delle donne dopo il parto. In particolare sono state confrontate le caratteristiche metaboliche prima della gravidanza, i valori delle curve da carico glicemico (OGTT) diagnostiche, i fabbisogni di terapia nutrizionale ed insulinica, gli esiti del parto nella madre e nel neonato e la tolleranza glucidica delle donne con diagnosi di diabete gestazionale trattate nel triennio 2013-2015, rispetto a quelle gestite nel periodo 2016-2018, al follow up dopo il parto.

"Nel periodo compreso tra il 2016 e il 2018 - afferma Parrettini - abbiamo osservato un aumento significativo di curve glicemiche con valore basale (al tempo 0') diagnostico rispetto al passato, un aumento dei valori glicemici medi basali ed una riduzione di quelli a 60' e 120' dal carico glicemico, senza differenze sostanziali in termini di età, indice di massa corporea pre-gestazionale o incremento ponderale gravidico. Nel secondo periodo è emersa anche una maggiore aderenza al follow up post-partum con OGTT rispetto all'epoca precedente, con un incremento dei valori glicemici medi della curva e degli OGTT diagnostici per alterata tolleranza glucidica, anche se i dati non raggiungono la significatività statistica". Dal confronto dei due periodi (2013-2015 vs 2016-2018) è emersa una progressiva inversione della curva glicemica con valori diagnostici principalmente a digiuno, indicatore del cambiamento delle caratteristiche metaboliche delle donne nel corso degli anni e di un quadro di più elevata insulino-resistenza, che rende le donne con diabete gravidico sempre più simili a quelle con diabete di tipo 2. La buona notizia, è che non è emerso un aumento delle complicanze materne o neonatali (peso e percentile nei neonati alla nascita, macrosomia, sindrome da distress respiratorio, malformazioni maggiori), ad eccezione di un lieve incremento delle ipoglicemie neonatali transitorie alla prima ora. Merito questo di una maggior attenzione alla gestione della patologia diabetica in gravidanza.

"Le caratteristiche metaboliche delle donne in gravidanza - conclude Parrettini - si rispecchiano quindi nei valori degli OGTT e devono essere considerate sin dall'inizio della cura della paziente. E' necessario gestire in maniera personalizzata la gravidanza complicata dal GDM per raggiungere esiti neonatali sovrapponibili a quelli di una gravidanza fisiologica e predisporre strategie di protezione per la salute futura, mirate a ridurre il rischio di progressione verso qualsiasi forma di iperglicemia post-gravidanza". "La gravidanza - commenta Elisabetta Torlone, responsabile Servizio di Diabete e Nutrizione in Gravidanza, S.C. Endocrinologia Malattie Metaboliche, Azienda Ospedaliera S. Maria della Misericordia, Perugia - rappresenta un momento fondamentale nella vita di una donna e la diagnosi di diabete gestazionale pone un grave problema di salute globale a causa delle relative complicanze micro e macro-vascolari, del successivo diabete di tipo 2 e dell'impatto sulla salute futura delle giovani generazioni. La nostra casistica, seppure raccolta in una finestra temporale molto breve, suggerisce di porre attenzione alle modifiche dell'OGTT sia in gravidanza che nel follow up post parto, per definire delle strategie sempre più specifiche per la prevenzione del diabete di tipo 2 e delle patologie metaboliche".

"Il diabete gestazionale è in aumento e diventa un problema sempre più importante - commenta Agostino Consoli, presidente eletto SID - anche perché maggiormente prevalente in etnie che sono sempre più rappresentate nel nostro paese grazie all'aumento dell'immigrazione e perché più prevalente in donne che giungono alla gestazione in età meno giovane, come sempre più accade nelle società occidentali. Per fortuna in molti dei nostri Servizi di Diabetologia esistono ambulatori dedicati a questa condizione, che si avvalgono della collaborazione di diabetologi, ginecologi e neonatologi. Le Società Scientifiche del diabete, SID ed AMD hanno costituito da anni un gruppo di studio intersocietario interamente dedicato alle problematiche del diabete gestazionale che ha prodotto e continua a produrre lavori scientifici di livello internazionale oltre a proporre position statement e contribuire alla elaborazione di linee guida sull'argomento". 

   

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Covid: contagi stabili, 1.766, ma 20 mila tamponi in meno

Le vittime sono 17. Piccoli lockdown locali in alcuni Comuni della Sardegna. Sileri, aumento casi molto lento

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Per il viceministro della Salute Roberto Sileri "in Italia i casi di Covid aumentano molto lentamente e la nostra situazione è migliore rispetto agli altri paesi europei"; "il sistema non è sotto pressione", assicura l'esponente M5S. I numeri sembrano dargli ragione - oggi i contagi restano sotto quota 1.800, ma con circa 17 mila tamponi in meno di ieri, e 17 vittime come il giorno precedente -, eppure si affacciano le chiusure a livello locale, piccoli lockdown come in alcuni paesi del Nuorese, in Sardegna. E il presidente della Campania Vincenzo De Luca, che ha minacciato una quarantena generalizzata se la curva continua a salire, impone test obbligatorio all'aeroporto di Napoli per chi torna dall'estero, mentre in Sicilia una nuova ordinanza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci impone fino al 30 ottobre l'uso obbligatorio delle mascherine fuori casa se si è tra estranei, registrazione e tamponi rapidi per chi proviene dall'estero, controlli periodici sul personale sanitario e sui soggetti cosiddetti fragili, oltre ai divieti di assembramento.

Dal bollettino del ministero della Salute emerge che si sono registrati 1.766 nuovi casi nelle ultime 24 ore, a fronte del 1.869 di ieri. I morti di coronavirus con quelli odierni sono un totale di 35.835. Il numero complessivo dei contagiati, comprese vittime e guariti, sale a 309.870. Solo la Valle d'Aosta fa registrare zero nuovi casi. Gli attualmente positivi sono 1.025 in più rispetto a ieri, i dimessi e guariti 724 in più. I pazienti in terapia intensiva sono 7 in più per un totale di 254 (secondo il viceministro Sileri però anche i ricoveri in rianimazione "aumentano molto lentamente, sono ancora pochi"). I ricoverati con sintomi salgono a 2.846 (+100), le persone in isolamento domiciliare sono ora 46.518 (+918).

Tra le regioni con nuovi casi in testa la Campania con 245, poi la Lombardia 216, quindi il Lazio 181, spicca la Sardegna che ne fa registrare 139 in più. E proprio nell'isola, passata da Covid free virtuale all'estate angosciosa dei positivi della movida, si susseguono le chiusure a livello locale. Dopo Orune, il paese di 2.300 abitanti in semi-lockdown per l'impennata di infetti, nel Nuorese ora a preoccupare è Gavoi, comune poco più grande, che oggi registra 12 nuovi positivi, che diventano complessivamente 27. Troppi per il sindaco Giovanni Cugusi che ha postato su Facebook le sue raccomandazioni ai cittadini prospettando la possibilità di un semi-lockdown. Sarebbe il terzo comune in Sardegna a subire pesanti restrizioni: oltre a Orune, c'è Aidomaggiore nell'Oristanese che ha subito una chiusura totale.

 

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Marito le dà fuoco,muore in ospedale una settimana dopo

Uomo in ospedale, ora per lui l'accusa è omicidio

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(ANSA) - BRESCIA, 27 SET - È morta all'ospedale di Genova, dove era ricoverata da una settimana, una donna di 45 anni di origini marocchine alla quale domenica scorsa il marito, connazionale di dieci anni più grande, aveva, secondo le indagini. dato fuoco dopo un litigio in casa avvenuto a Brescia.
    Mina Safine, questo il nome della donna, era stata avvolte dalle fiamme e i carabinieri in casa avevano trovato liquido infiammabile. Per questo era scattato l'arresto del marito accusato di tentato omicidio. Accusa che ora si trasforma in omicidio.
    L'uomo è stato interrogato in settimana e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il motivo della lite sarebbe futile e non legato alla religione. Anche lui è rimasto ustionato in alcune parti del corpo ed è stato piantonato in ospedale.
    (ANSA).
   

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Mima il gesto di tagliare gola alla sua ex, arrestato

A Torino dalla polizia dopo vari episodi di stalking

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(ANSA) - TORINO, 27 SET - E' stato arrestato per stalking nei confronti della sua ex un uomo di 55 anni a Torino dalla polizia. Davanti agli agenti, convinto di non essere visto, si è rivolto alla donna e ha mimato il gesto di tagliarle la gola.
    Dieci giorni fa lei stessa lo aveva denunciato.
    Il 55enne andato con un furgoncino sotto casa dell'ex compagna, dove ha suonato il clacson a ripetizione. La donna ha chiamato la polizia e gli agenti sono riusciti a bloccare l'uomo prima che si dileguasse.
    In Questura la vittima ha raccontato gli episodi di violenza e minacce subiti durante la loro relazione di 5 anni e gli atti persecutori degli ultimi mesi. L'uomo ha negato tutto, ma in un momento in cui credeva di non essere visto ha mimato il gesto ed è stato arrestato per stalking. (ANSA).
   

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Rissa e bottigliate tra giovani a Bologna, tre in ospedale

Aggressione con rapina, un denunciato e altri da identificare

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(ANSA) - BOLOGNA, 27 SET - Rissa, con calci, pugni, bottigliate, e rapina ieri in tarda serata alla periferia di Bologna tra gruppi di ragazzi, finita con tre giovani in ospedale e uno denunciato a piede libero per rapina aggravata in concorso con altri ancora da identificare.
    L'episodio è accaduto intorno alle 23.15 al parco Nicholas Green, dove sono intervenuti agenti di Polizia dopo una segnalazione ma ormai la rissa si era conclusa. Sul posto c'erano due vittime, due ragazzi di 19 e 22 anni, poi raggiunti da un terzo ragazzo anch'egli aggredito, di 27 anni. Secondo il loro racconto, si trovavano al parco in compagnia di altri amici quando è arrivato un gruppo di 10-15 ragazzi che hanno cominciato a colpirli con calci, pugni e lanci di bottiglia, costringendoli alla fuga. Gli aggressori avrebbero quindi rubato zaini e una cassa bluetooth prima di dileguarsi. Scattate le ricerche, uno degli aggressori, 20 anni, è stato individuato su una bici poco distante dal parco e denunciato. (ANSA).
   

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Franceschini, turismo italiano tornerà più forte di prima

"Con la Cultura sarà centrale in utilizzo Recovery Fund"

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Non c'è stato mai un momento di crisi come questo per il turismo, di sicuro negli ultimi 40 anni. E cioè da quando l'Onu ha deciso che il 27 settembre sarebbe stata celebrata la Giornata Mondiale del turismo. Giornata che oggi è stata celebrata con tanta speranza ma anche con forte preoccupazione. Né la crisi economica globale del 2009, né la Sars, né addirittura le Torri Gemelle sono riuscite a mettere in ginocchio il settore come il Covid-19.

In tutto il mondo, gli arrivi dei turisti internazionali - secondo l'Unwto, l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di turismo - sono crollati del 93% a giugno rispetto allo stesso mese del 2019. Nella prima metà del 2020 si è registrato un calo complessivo del 65% con una perdita di 440 milioni di arrivi internazionali e circa 460 miliardi di dollari di entrate. Una cifra pari a 5 volte la perdita registrata nella crisi del 2009. Per l'Italia in cui si sono azzerate di botto le presenze degli stranieri e sono scese quelle dei connazionali - secondo i calcoli di Coldiretti - solo durante i 3 mesi estivi ci sono stati 23 miliardi di mancati introiti. Ma è chiaramente la punta dell'iceberg, perché con i contagi che continuano a salire e la situazione non buona in molti paesi del mondo, non si va verso un miglioramento nonostante gli aiuti messi in campo dal Governo e la ripresa sarà molto lenta.

A portare la sua vicinanza a questo settore così duramente colpito oggi è sceso in campo addirittura papa Francesco. "La pandemia ha colpito duramente questo settore così importante per tanti Paesi. Rivolgo il mio incoraggiamento a quanti operano nel turismo, in particolare alle piccole imprese familiari e ai giovani" ha detto auspicando che tutti i problemi e le attuali difficoltà "possano presto risolversi".

Apprezza le parole del Pontefice il ministro Dario Franceschini che le definisce di "importanza straordinaria per far capire a tutti i decisori politici italiani e europei che il turismo è il settore più drammaticamente colpito dalla crisi". "Quando si chiuderà questa parentesi - dice il ministro - il turismo in Italia tornerà più forte e impetuoso di prima. Cultura e turismo saranno centrali nell'utilizzo del Recovery Fund. Dalle crisi nascono grandi opportunità: stiamo lavorando a progetti strategici di lungo periodo in grado di ricostruire un turismo di grandi numeri, ma sostenibile e rispettoso della fragilità del nostro paesaggio, del patrimonio artistico. Non un turismo 'mordi e fuggi', ma colto e intelligente e attento alle specificità dei territori, a partire dalle tante opportunità del turismo rurale".

"La pandemia - dice Zurab Pololikashvili, segretario generale dell'Unwto - ha portato il mondo a un punto morto. Il nostro settore è tra i più colpiti con milioni di posti di lavoro a rischio. Mentre uniamo le forze per riavviare il turismo, dobbiamo essere all'altezza della nostra responsabilità di garantire che i benefici del turismo siano condivisi da tutti".

"L'Italia - dice sconsolato il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca - è un Paese che vive di turismo e ora, finché la gente non sarà tranquilla dal punto di vista sanitario, non si potrà parlare di ripresa. C'è un tema forte, fortissimo, di sopravvivenza delle aziende. E' bello parlare di quello che succederà nel futuro ma la priorità è permettere alle aziende di arrivarci a questo futuro".

Non nasconde la preoccupazione e l'esigenza di aiuti immediati per le imprese la presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli: "Il turismo si trova a rifronteggiare tutto quello che abbiamo combattuto 3 mesi fa, è come se avessimo fatto un passo indietro di 3 mesi. E quindi ancora una volta l'esigenza di capire come aiutare il settore diventa assolutamente prioritaria".

"Occorre ripartire - spiega il presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina - da un nuovo modo da parte della politica di considerare il turismo e soprattutto considerarlo per quello che è sia dal punto di vista economico che dal punto di vista sociale e di crescita del Paese Italia, ma per farlo abbiamo bisogno che sia giustamente valorizzato all'interno del piano di utilizzo delle risorse del Recovery Fund, e che si arrivi in tempi brevissimi ad una regia unica con la "creazione" del ministero del turismo".

Secondo il presidente dell'Enit Giorgio Palmucci "il turismo di domani rimodellerà l’ offerta per riservare ancora maggiore attenzione all’ambiente, alla sicurezza, alla mobilità dolce. La valorizzazione del Made in Italy e dei prodotti locali è rimessa alla maggiore capacità di cooperazione tra operatori e istituzioni. Sarà premiante una rassicurante gestione virtuosa dell’ offerta da parte dei territori che privilegiano il senso di sicurezza".

"La pandemia ha rappresentato una ferita profonda, soprattutto per le tantissime realtà economiche che negli anni hanno avuto successo in Italia e nel mondo" ammette la sottosegretaria al Turismo Lorenza Bonaccorsi che spiega come bisogna sfruttare l'occasione per un rinnovamento e miglioramento generalizzato dell'offerta turistica.

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Pronto l'atlante delle cellule del cuore umano

Aiuterà a sviluppare cure sempre più personalizzate

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi L'atlante delle cellule del cuore aiuterà la medicina di precisione (fonte: D. B. Cowan e J. D. McCully, Harvard Medical School) (ANSA) L'atlante delle cellule del cuore aiuterà la medicina di precisione (fonte: D. B. Cowan e J. D. McCully, Harvard Medical School)

Il cuore umano è svelato ad altissima risoluzione nel primo atlante delle cellule cardiache: sono oltre 500.000 quelle mappate e analizzate una per una, fin nei più piccoli dettagli molecolari, per svelare come funziona un cuore sano e cosa può andare storto in caso di malattia. Il risultato, che potrà aprire la strada allo sviluppo di terapie personalizzate per la medicina di precisione del futuro, è pubblicato sulla rivista Nature da un gruppo internazionale che comprende ricercatori di Harvard, Brigham and Women's Hospital, Wellcome Sanger Institute, Max Delbruck Center for Molecular Medicine e Imperial College di Londra.

Il risultato rientra nell'ambito del grande progetto Human Cell Atlas, che intende mappare tutti i tipi di cellule presenti nel corpo umano: la sua portata è confrontabile con quella del Progetto Genoma Umano, che nel 2000 ha ottenuto la prima mappa del Dna dell'uomo.

L'atlante delle cellule cardiache è stato realizzato utilizzando 14 organi sani da donatori non idonei al trapianto: sono circa 500.000 le cellule che i ricercatori hanno prelevato e studiato, combinando analisi biochimiche su singola cellula, tecniche di imaging e apprendimento automatico. Sono così riusciti a vedere quali geni sono accesi e spenti in ciascuna cellula, trovando le differenze che distinguono le diverse parti del cuore. In ogni regione sono infatti presenti particolari sottotipi di cellule che hanno probabilmente origini diverse e che potrebbero reagire in modo differente alle terapie.

"Abbiamo mappato anche le cellule cardiache che potrebbero essere potenzialmente colpite dal virus SarsCoV2 e abbiamo scoperto che cellule specializzate dei piccoli vasi sanguigni possono essere bersaglio del virus", spiega la ricercatrice italiana Michela Noseda, che lavora all'Imperial College di Londra. "I nostri dati sono una miniera di informazioni per capire le sottigliezze delle malattie cardiache".

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La Terra si prepara a catturare una strana 'mini-luna'

Asteroide o detrito spaziale, ci accompagnera' fino a maggio 2021

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi La Terra fotografata dalla Stazione Spaziale dall'astronauta Nick Hague della Nasa (fonte: NASA/Nick Hague) (ANSA) La Terra fotografata dalla Stazione Spaziale dall'astronauta Nick Hague della Nasa (fonte: NASA/Nick Hague)

Asteroide o detrito spaziale: c'e' ancora incertezza sulla reale natura dell'oggetto chiamato '2020 SO' che in ottobre potrebbe incrociare l'orbita terrestre, finendo per essere catturato per qualche mese dalla forza di gravita' del nostro pianeta. Avremmo cosi' una nuova mini-luna che ci terrebbe compagnia fino a maggio 2021: le simulazioni prevedono anche due passaggi ravvicinati (1 dicembre e 2 febbraio), utili per studiare da vicino questo strano oggetto.

Al momento 2020 S0 e' classificato come un asteroide Apollo, cioe' un tipo di asteroide che incrocia il suo cammino con quello della Terra, ma la sua orbita particolare e la sua bassa velocita' fanno pensare che si tratti in realta' di un oggetto artificiale realizzato dall'uomo.

Nella comunita' degli astronomi sta prendendo piede l'ipotesi che si tratti dello stadio Centaur del razzo che venne usato nel 1966 per lanciare il lander lunare Surveyor 2. Questa supposizione, attribuita all'esperto Paul Chodas della Nasa, sembra trovare una prima conferma nelle dimensioni di 2020 SO: secondo i dati riportati nel database Cneos della Nasa, l'oggetto avrebbe una lunghezza compresa tra 6,4 e 14 metri, mentre lo stadio Centaur era lungo 12,68 metri.

Se si trattasse proprio di quel detrito, sarebbe molto interessante studiarlo nei dettagli durante i due passaggi ravvicinati previsti per il primo dicembre (con una distanza di 50.000 chilometri) e il 2 febbraio (220.000 chilometri): in queste due occasioni si potra' osservare meglio la sua superficie per capire come si e' degradata negli anni, un'informazione preziosa per le future missioni spaziali di lunga durata.

Artificiale o no, 2020 S0 potra' comunque essere riconosciuto ufficialmente come la terza mini-luna catturata dalla Terra: in precedenza era accaduto all'oggetto 2006 RH120, che ha fatto capolino tra il 2006 e il 2007, e all'oggetto 2020 CD3, finito nell'orbita terrestre tra il 2018 e il 2020.

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Ue punta su 1,7 miliardi su 170 tecnologie del futuro

Con il progetto Attract, per rilanciare l'economia

Scienza & Tecnica Ricerca & Istituzioni
Chiudi L'Europa punta sull'innovazione con il progetto Attract (fonte: Oleg Gamulinskiy(Pixabay) (ANSA) L'Europa punta sull'innovazione con il progetto Attract (fonte: Oleg Gamulinskiy(Pixabay)

Tecnologie viventi che imitano i meccanismi alla base della biologia per svolgere funzioni specifiche, robot per la medicina di precisione, memorie piu' efficienti per l'internet delle cose, ecobatterie ricaricabili e nuovi superconduttori: sono alcune delle 170 innovazioni sulle quali la Commissione Europea ha deciso di investire 1,7 miliardi di euro per due anni attraverso il programma Attract, finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del programma quadro per la ricerca Horizon 2020, e' nato grazie alla collaborazione le principali organizzazioni di ricerca europee ed esperti in gestione aziendale.

Si punta cosi' su ricerca e innovazione per contribuire a rilanciare l'economia europea creando prodotti, servizi, aziende e posti di lavoro. "È la prima volta che colleghiamo scienza e innovazione in modo cosi' aperto in Europa", ha commentato Jean-Eric Paquet, della Commissione Europea.

Tra i progetti di punta per il futuro ci sono le possibili applicazioni della biologia sintetica, ossia della biologia che punta a progettare al computer organismi che non esistono in natura, come batteri capaci di ripulire suolo e acque da da sostanze inquinanti: un settore nel quale si prevedono investimenti per oltre 25 miliardi di dollari entro il 2024.

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L'intelligenza artificiale progetta cellule mai viste prima

Numerose applicazioni, da produzione di farmaci a biocarburanti

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi L'intelligenza artificiale aiuta a riprogettare sistemiviventi come i lieviti (fonte: Rainis Venta, Wikimedia) (ANSA) L'intelligenza artificiale aiuta a riprogettare sistemiviventi come i lieviti (fonte: Rainis Venta, Wikimedia)

L'intelligenza artificiale ha imparato a progettare cellule che non esistono in natura: dopo i supercomputer, è la nuova alleata della biologia sintetica, cui promette di mettere il turbo nella riprogettazione di sistemi viventi come lieviti e batteri per numerose applicazioni, dalla produzione di farmaci a quella di biocarburanti. Lo dimostrano due studi pubblicati su Nature Communications dai ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory negli Stati Uniti.

Il loro nuovo algoritmo, chiamato Automated Recommendation Tool (Art), è in grado di prevedere (dopo un minimo addestramento) come certe modifiche del Dna o dei processi biochimici di una cellula possono cambiarne il comportamento, guidando così la sua ingegnerizzazione. "Le possibilità sono rivoluzionarie", spiega il coordinatore dello studio, Hector Garcia Martin. "Ora la bioingegneria è un processo molto lento: sono serviti anni per creare il farmaco antimalarico artemisinina. Se invece sei in grado di creare nuove cellule per un'indicazione specifica in un paio di settimane o mesi, puoi davvero stravolgere quello che puoi fare con la bioingegneria".

Per dimostrare l'utilità del sistema Art, i ricercatori lo hanno usato per ritoccare il metabolismo del lievito e aumentare la sua produzione dell'amminoacido triptofano. In particolare, hanno selezionato cinque geni, ciascuno dei quali controllato da altri geni o meccanismi regolatori, per un totale di quasi 8.000 possibili combinazioni. Grazie alla collaborazione con l'Università tecnica della Danimarca, hanno ottenuto dati sperimentali relativi a 250 combinazioni (pari al 3% di quelle possibili) che sono stati usati per addestrare l'intelligenza artificiale: così l'algoritmo ha imparato quale amminoacido viene prodotto in base ai geni accesi nella cellula. Usando un procedimento statistico, l'algoritmo ha poi dedotto come le restanti 7.000 e più combinazioni possono influire sulla produzione di triptofano, indicando la strada per aumentarla fino al 106%.

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Le prime foto di un buco nero sono diventate un video

Mostra come l'ambiente che lo circonda è cambiato negli anni

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi La prima foto di un buco nero (fonte: EHT Collaboration) (ANSA) La prima foto di un buco nero (fonte: EHT Collaboration)

Le prime foto di un buco nero sono diventate un video. La sequenza di fotogrammi mostra come l'ambiente che circonda il buco nero supermassivo al centro della galassia M87, distante 55 milioni di anni luce, cambia nel corso degli anni mentre la sua gravità muove il materiale che lo circonda, generando un vortice costante. Il risultato, pubblicato sull'Astrophysical Journal e ripreso da Nature sul suo sito, si deve ai ricercatori dell'università americana di Harvard guidati dal radioastronomo Maciek Wielgus. 

Il video mostra una macchia di luce irregolare che crea un vortice attorno al buco nero, Per ottenerlo la collaborazione europea Event Horizon Telescope (Eht), che per prima ha ottenuto la foto grazie alla ricerca finanziata dalla Commissione Europea, ha sfruttato la sua rete di osservatori in tutto il mondo per ottenere una serie di immagini nel periodo compreso fra il 2009 e il 2017. Ha quindi utilizzato un modello matematico per confrontare l'immagine più celebre, quella pubblicata del 2019, quelle ottenute in precedenza, in modo da ricostruire l'evoluzione dell'ambiente che circonda il buco nero.


Le prime foto di un buco nero sono diventate un video (fonte: Event Horizon Telescope Collaboration; gif realizzata da Nature)

 

Il risultato fornisce agli astronomi una profonda comprensione del comportamento dei buchi neri: "poiché il flusso di materia che cade su un buco nero è turbolento, possiamo vedere che l'anello oscilla con il tempo", rileva Wielgu. L'immagine del buco nero, catturata dalla collaborazione Eht era stata ottenuta combinando i segnali in radiofrequenza raccolti nell'aprile 2017 dagli osservatori basati a Terra.

L'obiettivo di Wielgus era rianalizzare i dati raccolti in precedenza dai telescopi, usando l'immagine del 2017 come guida. I dati più vecchi consistevano in quattro lotti, raccolti nel 2009, 2011, 2012 e 2013, due dei quali non erano stati pubblicati. "In una certa misura sono stati dimenticati perché tutti erano estremamente entusiasti dei dati del 2017", afferma Wielgus. I dati raccolti dal 2009 al 2013 non avevano una risoluzione sufficiente per produrre immagini, ma il gruppo di ricerca è stato in grado di generarle combinando i dati disponibili con un modello matematico basato sui dati del 2017

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Bolzano: riaperta A22 e statale Brennero dopo disinnesco bomba

Rimozione effettuata da 2/o reggimento genio guastatori Brigata Julia

Motori Attualità
Chiudi Disinnesco bomba a Bolzano: terminata operazione (ANSA) Disinnesco bomba a Bolzano: terminata operazione

A Bolzano le sirene hanno segnalato il termine dell'operazione di disinnesco di una bomba della seconda guerra mondiale, trovata durante scavi in piazza Verdi, nel centro storico. L'autostrada, la strada statale 12 e la ferroviaria del Brennero sono nuovamente aperte e liberamente percorribili. 

Il disinnesco della bomba di 500 libbre è stato effettuato dal 2/o reggimento genio guastatori alpino della Brigata alpina "Julia". L'ordigno ora sarà trasferito in una cava a Varna, dove sarà fatta brillare.

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