Etica digitale: il brand ecobeauty Lush apripista, i social fanno male, noi li chiudiamo

Fondatore, Come inventore di bombe da bagno vogliamo indurre relax, le piattaforme ormai sono antitesi

Lifestyle Società & Diritti
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Etica digitale: il brand mondiale Lush ha deciso di chiudere l'attività sui social Instagram, Facebook, TikTok e Snapchat, fino a quando queste piattaforme non saranno in grado di mettere in atto misure volte a offrire un ambiente più sicuro ai propri utenti. Questa nuova policy riguarda tutti i 48 paesi in cui Lush opera. Così come le prove contro il cambiamento climatico sono state ignorate e sminuite per decenni, gli allarmi sui gravi effetti dei social media vengono a malapena ascoltati. Lush, nota per le sue posizioni all’avanguardia e di stimolo al cambiamento, ha deciso di contrastare questi gravi problemi agendo con un segnale forte, senza aspettare che altri prendano atto dell’esistenza di un problema reale. "Come molti teenager prima di noi, Lush ha provato a uscire dai social media in passato, ma la nostra FOMO è grande, e la nostra compulsione ad utilizzare le varie piattaforme ci ha portato a ritrovarci lì, nonostante le nostre migliori intenzioni. Quindi eccoci di nuovo qui, mentre cerchiamo di “disintossicarci”. Dopo un primo tentativo nel 2019, questa volta, la nostra determinazione è rafforzata dalle rivelazioni condivise da coraggiosi informatori, che hanno chiaramente mostrato e denunciato i noti danni cui i giovani sono esposti a causa degli attuali algoritmi e della regolamentazione insufficiente del settore", è scritto in uno statement del 26 novembre 2021.
"Bullismo, fake news, posizioni estreme, FOMO, sindrome da vibrazione fantasma, algoritmi manipolativi; un flusso che scorre senza fine, che porta a un aumento considerovole dei tassi di suicidio giovanile, depressione e ansia. Come inventore di bombe da bagno, tutti i miei sforzi sono dedicati a creare prodotti capaci di aiutare le persone a disconnettersi, rilassarsi e prendersi cura del proprio benessere. Le piattaforme social sono diventate l’antitesi di quello che vogliamo offrire, con algoritmi studiati per tenere le persone davanti allo schermo e impedirgli di disconnettersi e rilassarsi", ha spiegato Jack Constantine, CDO & Product Inventor Lush "Qualcosa deve cambiare. Noi speriamo che le piattaforme introducano in futuro linee guida più rigide, e speriamo che regolamentazioni internazionali si traducano presto in legge. Ma non possiamo aspettare. Ci sentiamo obbligati a prendere le nostre misure per proteggere i nostri clienti dai danni e dalle manipolazioni che possono subire mentre entrano in contatto con noi sui canali social. Quindi Lush uscirà da Facebook, Instagram, TikTok e Snapchat fino a che queste piattaforme non potranno offrire un ambiente più sicuro per i propri utenti. Ho trascorso tutta la vita a evitare di utilizzare ingredienti dannosi nei miei prodotti. Ci sono oggi prove schiaccianti che evidenziano quanto siamo a rischio quando utilizziamo i social media. Non ho intenzione di esporre i miei clienti a questo rischio, per cui è il momento di uscire dal giro", ha aggiunto Mark Constantine OBE, Co-Founder, CEO & Product Inventor Lush.
Lush diventa cosi anti-social, ma non completamente: per ora "possiamo connetterci con la community su Twitter e YouTube ogni giorno: qui infatti non serve cliccare Mi Piace, Iscriversi o Ricevere Notifiche", spiegano.

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Natale 2021, 20 idee per regali di lusso non solo grandi firme

Pezzi unici e personalizzati è trend

Lifestyle Lusso
Chiudi La Perla Nera Set Collana e orecchini 'Corallo' con perle in vetro di Murano placate oro (750 euro sulla nuova piattaforma www.veniceoriginal.it.) (ANSA) La Perla Nera Set Collana e orecchini 'Corallo' con perle in vetro di Murano placate oro (750 euro sulla nuova piattaforma www.veniceoriginal.it.)

Pentole e padelle di rame fatte a mano, taglieri e coltelli da tartufo di materiali preziosi per gli chef di casa. Set da gioco in pezzi unici, accessori da bar e scrigni preziosi per gentleman. Diari di viaggio personalizzati, beauty case e valigie in pelle hand-made per globetrotter, set per scritture, accessori da scrivania di design per workaholic e vasi, scatole-scrigno originali e accessori in vetro realizzati in botteghe storiche per gli amanti degli oggetti preziosi. Per chi ama la tavola delle feste, infine, piatti dipinti a mano da ceramisti locali, bicchieri da spumante e decanter dorati realizzati localmente.
Oggetti unici, numerati, fatti a mano e su richiesta dalle botteghe storiche della nostra bella penisola: è uno dei trend di lusso per il Natale 2021. L'amore per il ben fatto e l'unicità, insieme al momento negativo dovuto alla pandemia, sta spingendo chi ha più possibilità di spendere a scegliere regali preziosi supportando anche le botteghe e i produttori di piccola o media entità con un passato importante e alti livelli di competenza. Questo infatti è l’anno dei regali di lusso artigianali, di alto valore aggiunto e con una punta di nostalgia per le tradizioni.
Segnalano il trend dei doni per il Natale 2021 destinati ai nababbi di tutto il pianeta gli analisti del primo marketplace online di prodotti di alta gamma realizzati a mano in Italia, Artemest, organizzazione che seleziona prodotti e processi originali e al momento commercializza oltre 55.000 prodotti realizzati da più di 1.300 artigiani e designer italiani, vendendoli in più di 50 paesi.
Per questo genere di clientela la piattaforma fa consegne personalizzabili, inclusa l’opzione ‘guanti bianchi’. Quando il prodotto ordinato è particolarmente grande o delicato, viene consegnato dagli spedizionieri utilizzati dai musei per trasportare mostre attraverso gli oceani.
Tra i doni del momento, sono dedicati a chi ha la passione della cucina i servizi di pentole di rame massiccio martellata a mano con stagno vergine di Cu Artigiana, impresa con sede a Sant'Anastasia, vicino a Napoli (tre i pezzi più costosi il portafrutta a 3 livelli 645 euro e la padella di lusso a 380), oppure il set di 7 coltelli e una forchetta a due punte con manici in diversi tipi di legno a contrasto della coltelleria Saladini Coltelleria storica Saladini di Scarperia, piccolo villaggio di Firenze noto per la sua produzione artigianale di coltelli fin dall'inizio del 14 ° secolo (a 1.100 euro). Oppure il tagliere da tartufo con manico in legno di ulivo che ne costa 140 (stessa coltelleria) oppure il tagliere in marmo verde del Guatemala (140 euro) della Sartoria del Marmo di Lombardi, a Botticino (BS), famosa in tutto il mondo per la lavorazione artigianale di marmi pregiati (l’Altare della Patria di Roma è una delle loro opere monumentali).
Per manager e facoltosi globetrotter i regali più ambiti includono il borsone da viaggio di Terrida (850 euro) realizzato a mano in pelle conciata al vegetale in Veneto dalla famiglia Terrida, produttori di pelletteria artigianale specializzati in borse da viaggio, valigie, borse sportive e sacche da golf di lusso. Oppure il vanity case della nuova linea di valigie ultra leggere Bank-S della FPM Fabbrica Pelletterie Milano, fondata nel 1946 (690 euro). La valigetta è realizzate interamente in alluminio riflettente e manici in pelle.
Per i gentleman più facoltosi che amano l'intrattenimento i set da gioco di lusso si sprecano come il gioco del tris in legno di Deodara (365 euro), fatto a mano in legno massello di rovere e pedine laccate del produttore di mobili veneto Deodara che impiega artigianalmente legno a blocchi e massello, con finiture atossiche, prive di profumo e a base d'acqua. Oppure la scacchiera in acero di Vito Salerno, giovane artista siciliano, di Chiaramonte Gulfi (costa 1.465 euro). Inoltre la valigetta per viaggiatori romantici chic che amano i giochi di società di Kapitano, pelletteria a Milano con stabilimento a Varese. Fatta a mano in pelle toscana, contiene un set di backgammon, un mazzo di carte, quattro tazze da 125 ml, una brocca da 175 ml, due candele da viaggio, un altoparlante e un posacenere in ottone (a 1.465 euro).
Tra i regali perfetti per CEO, dirigenti e manager workaholic (dipendenti dal lavoro) gli accessori da scrivania di lusso includono quaderni fatti a mano, penne dorate e in argento, fermacarte e accessori in marmo. Tra questi i set da scrivania (portapenne, orologio, contenitore per note, fermacarte), in legno di Bruyere e metallo (1.460 euro) di Design Center di Nino Basso, piccola azienda artigiana a Spilimbergo, cittadina tra Venezia e Trieste che produce serie numerate e pezzi singoli personalizzabili.
E’ invece interamente dedicata agli artigiani originali e all’artigianato artistico e tradizionale di Venezia la nuova piattaforma www.veniceoriginal.it. Il sito di e-commerce è prezioso per chi ama fare regali di Natale di alta gamma e di alto contenuto anche sociale, selezionando le botteghe locali. Infatti il progetto riunisce, valorizza e racconta gli artigiani veneziani, le loro tecniche e lavorazioni uniche, la loro storia e la vasta offerta di oggetti preziosi. Il sito garantisce una selezione secondo alti livelli di qualità e accoglie gli artigiani che producono pezzi unici o in serie limitate, che abbiano sedi produttive in Venezia insulare e garantiscano un processo produttivo in grado di remunerare pienamente il costo del lavoro. Il progetto nasce dalla CNA Metropolitana di Venezia, col contributo di J.P.Morgan ed il patrocinio del Comune di Venezia e Camera di Commercio Venezia e Rovigo per supportare e aziende artigiane veneziane colpite dalla doppia emergenza ‘dell’acqua granda’ e della crisi sanitaria globale.
Il trend dei regali di lusso artigianali e made in Italy scelti si conferma anche per i laboratori artistici di alta gamma sparsi per la penisola e che ora sfoggiano strenne natalizie nelle vetrine e nelle botteghe. L'elenco è lungo e include la ceramista Coralla Maiuri (via Gregorio VII a Roma) che per le creazioni fatte e decorate a mano si ispira alla sua passione per la natura e agli stili rinascimentale e barocco romano (inclusa la Galleria di Villa Borghese a Roma), oppure il duo artistico Anna e Rosa Corcione (in via Tribunali 341, Napoli), che realizzano sculture, incisioni e installazioni eclettiche ispirate alla natura ed alla femminilità. Ancora la ceramista Costanza Paravicini che nel suo laboratorio a Milano (Via Nerino, 8), realizza artigianalmente piatti e oggetti decorativi fatti a mano con disegni o serigrafie applicate a mano sotto smalto, in modo che i colori non sbiadiscano e non siano tossici. Oppure, a Firenze, il laboratorio fondato dall’ebanista Ernesto Spini nel 1930 (via della Casellina, 61 a Scandicci), specializzato nell'intaglio del legno e realizza complementi di arredo di elevata qualità. A Ragusa Vito Salerno (via Paolo di Vita, 9 a Chiaramonti Gulfi), giovane designer del legno cresciuto nella bottega del padre falegname, realizza oggetti di legno abilmente lavorati ed intarsiati a mano. Salerno è stato selezionato nel 2017 come uno dei migliori 10 artigiani italiani under 35 dall'associazione fiorentina "Blogs & Crafts".

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Dove sciare nella stagione 2021/2022, le migliori piste da sci e gli snowpark più divertenti in Italia

Skiarea Campiglio al top, la pista migliore è a Bormio, il park per lo snowboard preferito a Livigno

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi la Pista Stelvio a Bormio @robytrab (ANSA) la Pista Stelvio a Bormio @robytrab

L’apertura della stagione sciistica è ormai alle porte e, dopo un lungo digiuno durato oltre un anno, gli amanti dello sci e degli sport invernali sono pronti a raggiungere le loro destinazioni preferite e a salire in quota per tornare a vivere adrenalina, passione e divertimento sulla neve. Ma quali sono le piste preferite dalla community? Quali i migliori snowpark e i paesi più affascinanti? 
Il comprensorio sciistico di Madonna di Campiglio – Folgarida – Marilleva, con i suoi oltre 150 km di piste immerse nel parco naturale dell’Adamello Brenta, è risultato con il 40% delle preferenze, il preferito dalla communitu di Snowit, piattaforma online per la prenotazione di vacanze sulla neve che ha condotto un sondaggio da cui si evince anche come la montagna sia una risorsa a grande vocazione turistica, apprezzata da turisti slow e appassionati di sport e natura. Al secondo posto il comprensorio italo-svizzero di Cervinia-Zermatt, il più alto delle Alpi, con quasi 360 km di piste; al terzo posto si piazza invece Monterosa ski, che collega Alagna, Gressoney e Champoluc con bellissimi panorami sul Monte Rosa.
Interrogata su quale sia la migliore pista di Coppa del Mondo di sci la community di Snowit non ha dubbi: la maggioranza (oltre il 50% dei voti) dice che si trova in Valtellina, a Bormio, ed è la Pista Stelvio, che dal 1993 ospita la discesa libera maschile di Coppa del Mondo, con un dislivello complessivo di 987 metri. Il tracciato in passato ha ospitato due edizioni dei Campionati del Mondo di sci alpino e due finali di Coppa del Mondo. La stessa Pista Stelvio ottiene poi il secondo posto delle migliori piste da sci in notturna, superata solo dalla nuovissima “Baradello by night” ad Aprica, votata da quasi il 50% del panel, la pista illuminata più lunga d’Europa; medaglia di bronzo per la pista Valbione a Ponte di Legno, con il 18% delle preferenze.
Dallo sci allo snowboard: i riders sono ormai oltre 500.000 in Italia e per il loro divertimento, per lanciarsi in box, rail e salti di vario grado, sono sorti snowpark sempre più grandi e attrezzati. In una ideale classifica degli snowpark più divertenti d’Italia la community quasi all’unanimità assegna il posto d’onore al Mottolino Fun Mountain di Livigno, che predomina con il 70% delle preferenze totali, con le sue oltre 60 strutture disposte su una lunghezza di 800 metri, che ne fanno uno dei primi snowpark in Europa, teatro di gare internazionali quali Burton European Open, del River Jump, del World Rookie Fest. Al secondo posto, piuttosto staccato, si piazza Ursus Snowpark di Madonna di Campiglio (20% dei voti) seguito da Indian Park di Cervinia (10%), un’area freestyle polivalente a oltre 2.800 metri di quota.
Anche per i non sciatori la montagna si configura come meta perfetta per una vacanza invernale all’insegna del benessere, della buona tavola e del relax, anche grazie all’atmosfera magica e alla bellezza di paesaggi e paesi. La community ha scelto Livigno come paese di montagna più affascinante di tutti (45%); ubicato in alta Valtellina quasi al confine con la Svizzera, offre ai visitatori un paesaggio da presepe con case in legno di architettura alpina e chiese che si snodano armonicamente lungo la via principale. Al secondo posto, con il 35% dei voti, troviamo Cortina D’Ampezzo, la regina delle Dolomiti, che vanta lunga tradizione turistica, destinata a rafforzarsi ulteriormente grazie all'assegnazione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Terzo posto del podio per Gressoney St Jean, storica località di villeggiatura nella valle del Lys, in Valle d’Aosta, famosa per il fiabesco castello della regina Margherita.

 

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La Stazione Spaziale si ingrandisce, con un nuovo modulo russo

Di 14 metri cubi, fornirà 5 nuove porte di attracco

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Il modulo russo Prichal in arrivo alla Stazione Spaziale (fonte: Roscosmos) (ANSA) Il modulo russo Prichal in arrivo alla Stazione Spaziale (fonte: Roscosmos)

Una grande sfera con la duplice funzione di aumentare gli spazi di lavoro e offrire 5 nuove porte di attracco per le capsule spaziali: la Stazione Spaziale Internazionale (Iss) si allarga con il nuovo modulo russo Prichal. L’aggancio del nuovo modulo di ben 14 metri cubi, avvenuto alle 16:19 ora italiana, rappresenta un nuovo importante passo in avanti nei programmi di ‘ristrutturazione’ della Iss e testimonia il rinnovato interesse per avamposti spaziali abitabili.

Il nuovo modulo, il cui nome in russo significa porto, è una sorta di sfera schiacciata di 3,5 metri per 5, pesante 4 tonnellate, e un volume complessivo di 14 metri cubi, circa il doppio di una capsula Dragon Cargo di SpaceX. Prichal è uno degli elementi chiave del programma di rinnovamento per aumentare gli spazi e le potenzialità della Stazione Spaziale Internazionale il cui destino nei prossimi anni, da parte dell’Europa e degli Stati Uniti, non è in realtà ancora stato ben definito.

Il modulo è attraccato regolarmente al modulo russo Nauka, che fino a poche ore fa era occupato da un cargo Progress, fatto sganciare e bruciare al rientro nell’atmosfera.
L’integrazione del nuovo modulo dovrà però essere finalizzato da una ‘passeggiata’ spaziale prevista a inizi gennaio in cui saranno realizzate le ultime connessioni tra i due moduli. Le funzioni del nuovo modulo includono “il testare architetture per insediamenti potenzialmente permanenti nello spazio", secondo il sito RussianSpaceWeb.com, e aggiunge che "potrebbe anche fungere da hub di futura nuova base orbitale".

Prichal è il secondo nuovo modulo russo per la Stazione Spaziale in pochi mesi. A luglio era stato integrato Nauka detto anche Multipurpose Laboratory Module (Mlm), il più grande laboratorio spaziale mai messo in orbita dalla Russia che era stato anche protagonista di un clamoroso e pericoloso fuori programma quando poche ore dopo l’attracco l’accensione accidentale dei motori aveva causato la rotazione completa dell’intera stazione.

Anche se l’agenzia spaziale russa Roscosmos ha più volte comunicato di non avere nessuna intenzione di prevedere lo sganciamento della sezione russa della Iss questo nuovo modulo testimonia ancora una volta il crescente interesse russo per il prolungamento delle attività della Iss oltre il 2024, data per ora ufficiale per il ‘pensionamento’ della stazione. Con più di 20 anni di attività la Iss soffre infatti di vari ‘acciacchi’ per l’età ma le dimensioni della base e i grandi investimenti fatti finora rendono poco probabile un abbandono del programma in breve tempo, tanto che in più di un’occasione Usa e Europa hanno fatto intendere di voler proseguire il mantenimento della Iss almeno fino al 2028. Questi nuovi avanzamenti di ‘ristrutturazione’ della Iss da parte russa sono solo gli ultimi passi di quella che può essere identificata come una corsa verso le stazioni spaziali che vede protagonisti anche nuovi attori come la Cina che in questi mesi ha messo in orbita il primo nucleo della sua stazione spaziale autonoma. Non mancano poi le aziende private come Axiom che nell’attesa di una decisione sul destino della Iss ha deciso la produzione, commissionata a Thales Alenia Space (Thales-Leonardo), di un primo modulo da integrare alle Iss che potrebbe poi separarsi andando a formare una piccola base autonoma.

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Ford Ranger, nel 2023 arriverà la nuova generazione

Pensato con i clienti, sarà Ranger più versatile di sempre

Motori Prove e Novità
Chiudi Ford Ranger, nel 2023 arriverà la nuova generazione (ANSA) Ford Ranger, nel 2023 arriverà la nuova generazione

(ANSA) - MILANO, 26 NOV - Ford ha svelato a livello globale il Ranger del futuro, pensato come il più intelligente, più versatile e più capace di sempre. Il pick-up, che sarà ordinabile da fine 2022, è nato dagli anni di esperienza maturati da Ford nel mondo dei truck, utilizzatori compresi, oltre che dalla collaborazione con i clienti di tutto il mondo, chiamati in causa per creare un veicolo in linea con le loro necessità di lavoro, famiglia o tempo libero.

"Con Ranger, abbiamo potuto contare su una grande famiglia allargata per decenni - ha detto Jim Farley, Presidente e Chief Executive Officer di Ford Motor Company - e questo pick-up è sempre stato un partner affidabile per i piccoli imprenditori, gli agricoltori, le famiglie, gli amanti dell'avventura, le flotte commerciali e tanti altri, in più di 180 mercati in tutto il mondo" Gli ordini per il Ranger di prossima generazione si apriranno in Europa alla fine del 2022, con la consegna ai clienti prevista all'inizio del 2023. Il futuro Ranger sarà anche l'erede dell'attuale, leader del segmento pick-up in Europa e che recentemente ha stabilito un nuovo record di vendite, da settembre a oggi, con 45539 unità, con una quota di mercato del 39,9 per cento. "Ranger continua a rafforzare la sua posizione in Europa con vendite da record - ha aggiunto Hans Schep, General Manager, Veicoli Commerciali, Ford of Europe - e il Ranger più intelligente, più abile e versatile di sempre offrirà ancora più resistenza e stile, da sempre le caratteristiche maggiormente apprezzate dai clienti".
    Il Centro di sviluppo prodotti Ford in Australia e il suo team internazionale di progettisti e ingegneri dedicati, ha lavorato con i team di tutto il mondo non solo per integrare le ultime tecnologie, la capacità e la sicurezza Ford, ma anche per progettare e testare il Ranger secondo gli standard più severi.
    "Il nostro team era concentrato su un obiettivo: rendere questo Ranger il più resistente e abile che avessimo mai creato - ha detto Graham Pearson, Ranger Vehicle Program Director - e Llo ha, quindi, sottoposto a uno dei programmi di test globali più completi che abbiamo mai sviluppato e non si è fermato fino a quando non abbia avuto la certezza che fosse Built Ford Tough".
    Il contributo dei clienti è stato fondamentale per sviluppare il look robusto del Ranger di nuova generazione. Ford ha anche trascorso molto tempo con i proprietari di tutto il mondo, conducendo più di 5000 interviste e decine di workshop con i clienti per capire come usavano i loro pick-up e cosa volevano e si aspettavano dal nuovo Ranger. (ANSA).
   

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Bosch a fianco dei professionisti per curare iniettori HDEV6

Destinati ai motori GDI, previsti kit intervento e ricambi

Motori Componenti & Tech
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Parallelamente alla diffusione delle motorizzazioni benzina a iniezione diretta (si stima che nel 2023 più della metà dei propulsori ciclo Otto omologati saranno dotati di impianti GDI) sta crescendo anche la domanda di interventi di riparazione e manutenzione per questo tipo di motorizzazioni.

    E poiché cresce il numero dei veicoli equipaggiati con sistemi GDI forniti da Bosch, l'azienda ha ampliato la propria offerta per l'aftermarket includendo gli iniettori ad alta pressione HDEV6. Evoluzione del modello HDEV5, i Bosch HDEV6 rappresentano la tecnologia di ultima generazione in fatto di iniettori ad alta pressione e sono progettati per pressioni di iniezione nominali fino a 350 bar. I motori a iniezione diretta di benzina si distinguono per le loro prestazioni elevate combinate a consumi ed emissioni ridotti. Anche gli sviluppatori di motori scelgono l'iniezione diretta di benzina per i motori a combustione dei nuovi sistemi di propulsione ibridi. Il mercato legato alla già grande quantità di sistemi di iniezione diretta in uso continuerà a crescere proprio in virtù dell'ibridizzazione.
    Per rispondere ll diffusione dei motori con gli HDEV6. Bosch ha avviato un programma di supporto per le officine fornendo il know-how, i kit per la riparazione e i ricambi idonei, come l'HDEV6, incluso di recente. Bosch precisa che per la diagnostica e la rimozione degli iniettori ad alta pressione, v a utilizzato il software di diagnostica Esitronic 2.0 Online che include una serie di importanti informazioni, trai i quali errori e sequenze di segnali, valori misurati e istruzioni per lo smontaggio e l'installazione.
    Nel caso in cui si debba reinstallare un iniettore ad alta pressione dopo la pulizia ad ultrasuoni, vanno sostituite, tra le altre cose, le guarnizioni. Per questo scopo specifico, Bosch ha sviluppato il kit di strumenti BTG 5120 che consente la sostituzione professionale dell'anello di tenuta in Teflon della camera di combustione, dell'O-ring e degli elementi di disaccoppiamento di quasi tutti gli iniettori di tipo HDEV5 e HDEV6. La valigetta compatta comprende un paio di pinze speciali, manicotti e perni di calibrazione. 
   

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Sanità: associazioni pazienti 'a scuola' con Altems

6/o Patient Advocacy Network.Supporto incondizionato AstraZeneca

Salute & Benessere Sanità
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(ANSA) - ROMA, 26 NOV - A Roma la sesta edizione del Patient Advocacy Network, organizzato da Altems-Università Cattolica (Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari) con il supporto incondizionato di AstraZeneca. Due giornate di workshop formativo "che vedono attivamente coinvolte le Associazioni Pazienti, sempre più preparate per un ruolo attivo nel governo del sistema sanitario".
    Quest'anno, la prima edizione del post-pandemia, il progetto, vede la partecipazione di un numero crescente di associazioni che rappresentano pazienti con patologie croniche, oncologiche ed ematologiche tra le quali: Respiriamo Insieme, FederAsma e Allergie Odv, Associazione Italiana Pazienti BPCO, FAND (Associazione Italiana Diabetici), FEDER (Federazione Diabete Emilia Romagna), Associazione Malati di Reni, FIR (Fondazione Italiana del Rene), aBRCAdaBRA Onlus, ACTO Onlus, Loto Onlus, Europa Donna ed Europa Uomo, Incontra Donna, AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma), Codice Viola, Gruppo LES Italiano ODV, Associazione Apnoici Italiani, AISC (Associazione Italiana Scompensati Cardiaci), Fondazione Italiana per il Cuore.
    Questa sesta edizione è dedicata a 'Il futuro del management delle associazioni pazienti: il ruolo delle reti anche a livello europeo, la data driven strategy'. "In questo nuovo scenario che si va delineando, anche alla luce di una riorganizzazione del SSN grazie ai fondi del PNRR, è auspicabile che coloro che svolgono un ruolo di rappresentanza dei pazienti e cittadini abbiano sempre di più anche competenze, tecniche e strumenti per permettere un dialogo efficace con i policy makers sia nazionali che regionali: attori principali nella definizione della politica sanitaria", afferma Americo Cicchetti, direttore Altems. Da una ricerca svolta da Altems durante la prima ondata, emerge che il 42% delle iniziative avviate dalle associazioni pazienti riguardavano 'attività istituzionali' ossia azioni di advocacy realizzate per far fronte all'emergenza attraverso la sensibilizzazione delle istituzioni per l'erogazione di alcuni servizi utili per la gestione della propria patologia", spiega Teresa Petrangolini, direttore del Patient Advocacy Lab di Altems, Università Cattolica.
    Dal canto suo "AstraZeneca promuove da sempre in maniera concreta il ruolo dei pazienti e la loro inclusione all'interno dei processi decisionali che riguardano il futuro del sistema salute", commenta Ilaria Piuzzi, Head of External Communication and Patient Advocacy di AstraZeneca Italia. "Per tale motivo dare continuità a progetti come questo è per noi fondamentale affinché il coinvolgimento dei pazienti diventi sistematico sia a livello nazionale sia regionale". (ANSA).
   

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ACI: nuovi test sui sistemi di assistenza in autostrada

Le pagelle di Euro NCAP sugli adas più diffusi

Motori Sicurezza
Chiudi ACI: nuovi test sui sistemi di assistenza in autostrada (ANSA) ACI: nuovi test sui sistemi di assistenza in autostrada

A finire sotto la lente di ingrandimento di Euro NCAP sono stati, per la prima volta, i sistemi di assistenza alla guida utilizzabili in autostrada. Il cosiddetto Highway Assist aiuta il conducente a mantenere una velocità costante, una corretta distanza di sicurezza ed il veicolo al centro della corsia facendo agire contemporaneamente il sistema Adaptive Cruise Control (ACC) con il sistema di mantenimento della carreggiata Lane Centering. La migliore prestazione complessiva è stata raggiunta dalla BMW iX3, i cui sistemi di assistenza sono stati classificati "Molto Buoni". Seguono la Ford Mustang Mach-E e la Cupra Formentor, che ottengono un "Buono" nella valutazione, Polestar 2 e Hyundai IONIQ 5 con valutazione "Media", mentre la Toyota Yaris e Opel Mokka-e raggiungono la sufficienza. Nelle sue valutazioni, Euro Ncap ha messo in esame l'efficacia dei sistemi di ausilio alla guida, in relazione alla loro capacità di mantenere alta l'attenzione del guidatore.
    Ormai non sono rari, purtroppo, gli incidenti in cui il controllo dell'auto era affidato solo alla tecnologia.
    "L'equilibrio tra assistenza e impegno è cruciale - ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell'Automobile Club d'Italia. Oggi le auto non sono ancora in grado di procedere con una guida automatizzata. Alcune notizie provenienti dagli USA hanno evidenziato criticità serie quando il conducente ritiene che i sistemi di assistenza alla guida siano di livello autonomo. Siamo molto soddisfatti che i costruttori hanno chiarito il reale livello di assistenza offerti da questi sistemi".

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Anci Motori, confermato Zironi (Maranello) alla presidenza

Motori I protagonisti
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Si è tenuta oggi a Roma l'assemblea di Città dei Motori per il rinnovo delle cariche sociali. Il risultato dell'elezione, in modalità mista e con piattaforma per il voto elettronico, ha confermato Luigi Zironi, sindaco di Maranello, presidente della rete Anci che riunisce i 35 comuni legati al Made in Italy. Vicepresidente è stato nominato Eugenio Leone, rappresentante del comune di Pontedera.
    Nel Consiglio direttivo composto da Giovanni Gargano (sindaco di Castelfranco Emilia), Vincenzo Menna (assessore di Atessa) e Angelo Pulvirenti (sindaco di Nicolosi), si rafforza la presenza femminile con l'ingresso di Elena Penazzi (assessore del comune di Imola) e Alessandra Dini (vicesindaco di Noale), e si estende la rappresentanza geografica da nord a centro e sud Italia, a conferma dell'aumento della visibilità della Rete Anci, che rappresenta oggi una popolazione di circa 2 milioni di persone in 14 regioni.
    "Sono davvero onorato di questa rinnovata fiducia - ha dichiarato Zironi - sarà un ulteriore stimolo a proseguire con impegno ancora maggiore lungo il percorso intrapreso tutti assieme durante il mandato precedente. Il lavoro dell'associazione dunque continua senza pause, per arrivare a chiudere sugli obiettivi prefissati, riassumibili in un salto di qualità organizzativo, mediatico e di attrattività turistica dei nostri territori, sia a livello nazionale che internazionale. La promozione della sicurezza stradale sarà un altro tema centrale della nostra programmazione, ma ci aspettano anche altre sfide epocali, come le trasformazioni già in atto nel settore motoristico in campo energetico e tecnologico. Come enti locali - ha aggiunto il presidente di Anci Motori - saremo chiamati ad accompagnare al meglio questi cambiamenti, agendo nelle nostre città sulle infrastrutture legate alla mobilità e all'accoglienza dei visitatori. Poter agire come una Rete di Comuni, sempre più rodata e consapevole delle proprie potenzialità, sarà il nostro punto di forza".
   

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A Bologna e Città metropolitana auto sempre più sostenibili

Studio, oltre la metà sono di classe Euro 5 e Euro 6

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Oltre la metà delle autovetture circolanti nella Città metropolitana di Bologna e nel suo capoluogo sono di classe Euro 5 o Euro 6, un valore di 11 punti percentuali al di sopra della media nazionale. Questi i dati sul parco auto cittadino rilevati al 31 dicembre 2020 dagli uffici di statistica del Comune e della Città metropolitana di Bologna.
    Le auto ibride ed elettriche - sottolinea lo studio - confermano il trend crescente degli ultimi anni, registrando un +42,5% nella città metropolitana e un +40% nella sola città di Bologna; in entrambi i territori di riferimento meno della metà delle macchine va a benzina, mentre quelle a metano o Gpl sono il doppio rispetto al dato nazionale. Il capoluogo regionale è al 13/o posto tra le grandi città italiane per tasso di motorizzazione e al secondo posto nel confronto con le città metropolitane per le autovetture in classe Euro 5/6.
    L'assessora alla Nuova mobilità e infrastrutture Valentina Orioli sottolinea "il dato positivo sia perché il tasso di motorizzazione a Bologna è relativamente basso, sia perché si evidenziano i progressi qualitativi del parco veicolare privato, ma anche di quello del trasporto pubblico locale.
    "I dati ci dicono che Bologna metropolitana è una realtà più complessa di quanto possa apparire, più ci si avvicina alla città più cresce il numero di auto ibride - spiega il consigliere metropolitano delegato Marco Monesi - così come non può passare inosservato il dato che più alto è il reddito pro-capite più auto ibride o elettriche ci sono. Anche questo ci deve spronare a intensificare il lavoro per attuare il Pums, mettendo sempre più a disposizione modalità alternative all'uso del mezzo privato. Così come dobbiamo sostenere il lavoro di Tper, da tempo avviato, per il rinnovo del parco mezzi nella direzione di una sempre più alta sostenibilità". 

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Nuova Kia Niro debutta al Seoul Mobility Show 2021

Arriverà sul mercato nel 2022 in versione elettrica e ibrida

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Chiudi Nuova Kia Niro debutta al Seoul Mobility Show 2021 (ANSA) Nuova Kia Niro debutta al Seoul Mobility Show 2021

Kia Corporation ha svelato la nuova Niro al Seoul Mobility Show 2021. Completamente ridisegnato, il Crossover coreano è stato sviluppato con un occhio di riguardo sulla sostenibilità a partire dalla scelta dei colori, dei materiali e delle finiture. Le linee della carrozzeria sono influenzate dall’ampio montante nella posteriore che, oltre alla funzione estetica, riveste un ruolo pratico in quanto migliora il flusso d'aria determinando concreti vantaggi aerodinamici, oltre ad integrarsi bene con le luci posteriori a forma di boomerang.

Sul muso della nuova Niro compare la nuova mascherina "Tiger Face", ora estesa dal cofano fino al parafango dai profili scolpiti. Rimanendo sul frontale troviamo luci diurne a LED "heartbeat". L’abitacolo presenta una console centrale con il selettore del cambio “Shift by Wire” inserito in una superficie nera lucida, mentre il display dell'infotainment e le bocchette dell'aria sono incorporati nella superfice inclinata della plancia. L'impatto scenografico aumenta di notte grazie all'illuminazione interna a Led. La nuova Kia Niro porta al debutto la "Greenzone Drive Mode", una funzionalità in grado di selezionare automaticamente il tipo di trazione più adatto al tipo di tragitto praticato.

In pratica, quando si guida in zone residenziali o in prossimità di scuole e ospedali, l’auto è in grado di capire dalle informazioni del sistema di navigazione e dai dati della cronologia di guida se passare all'elettrico o se marciare in modalità ibrida. Soprattutto nei percorsi più gettonati dal proprietario, come ad esempio casa e ufficio. La nuovissima Niro rimarrà visibile al Seoul Mobility Show dal 25 novembre al 5 dicembre. Sul mercato sarà disponibile con propulsori full-hybrid, Plug-in Hybrid e 100% elettrico a partire dal secondo semestre del prossimo anno.

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Viabilità: a Firenze nuove aree con limite velocità a 30 km/h

Dalle Cascine al Galluzzo e Castello

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Dalle Cascine alle Cure, dal Galluzzo all'Isolotto, da Gavinana a Castello senza dimenticare l'area di via delle Panche e i borghi di Peretola-Quaracchi-Brozzi. Sono le nuove 'zone 30' a Firenze che presto si aggiungeranno a quella già in funzione nel Villaggio Forlanini: si tratta di aree dove il limite massimo di velocità per i veicoli viene portato a 30 chilometri all'ora rispetto ai 50 chilometri orari previsti nelle aree urbane.
    "La sicurezza stradale rimane una nostra priorità - ha dichiarato il sindaco Dario Nardella -. Limitare la velocità delle auto e delle moto in zone della città densamente popolate diminuirà il numero di incidenti e garantirà una migliore mobilità per chi va a piedi e in bicicletta. Senza dimenticare che le auto che vanno più piano inquinano meno, a tutto vantaggio dell'aria che respiriamo". "La realizzazione delle 'zone 30' con una minore velocità - ha aggiunto l'assessore alla mobilità Stefano Giorgetti - permette una maggiore sicurezza e convivenza tra auto, bici e pedoni". 

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Balena di cioccolato da record al parco di Pinocchio

Realizzata anche per sensibilizzare tutela del mare

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Una balena di cioccolato da record è quella che sarà esposta dal 4 dicembre al parco di Pinocchio di Collodi (Pistoia). Nell'opera, del peso di 230 chili, trovano spazio anche Pinocchio e Geppetto e sul mare (sempre di cioccolato) sono ricreati alcuni dei rifiuti che inquinano le nostre acque, con l'obiettivo di sensibilizzare alla tutela dell'ambiente marino.

L'opera è ideata dal maestro cioccolatiere Antonio Le Rose e sarà assemblata in questi giorni all'Acquario di Genova, nell'area della vasca dei cetacei. Una volta ultimata partirà poi per Collodi. La 'scultura' resterà visibile fino al giorno dell'Epifania, quando inizierà a essere 'smontata', pezzetto per pezzetto, e donata ai visitatori del parco. 

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Monopoly, il gioco in scatola omaggia la cucina italiana

L'edizione speciale 'Buonissimo' presenta viaggio culinario da Nord a Sud

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Chiudi Monopoli omaggia la cucina italiana con Buonissimo (Fonte: ufficio stampa Italiaonline) (ANSA) Monopoli omaggia la cucina italiana con Buonissimo (Fonte: ufficio stampa Italiaonline)

Monopoly, icona pop per tutti gli amanti del gioco e non solo, omaggia i luoghi del gusto italiani. Il gioco in scatola, a più di 85 anni dalla sua nascita, si trasforma in percorso gastronomico alla scoperta delle ricette che hanno reso famosa la cucina italiana in tutto il mondo. L'edizione speciale e limitata di Monopoly Buonissimo, in esclusiva in tutti i Toys Center italiani, nasce dalla partnership tra Winning Moves, azienda del mondo dei giochi da tavolo, carte e puzzle, e Buonissimo.it, portale verticale di Italiaonline dedicato alla cucina e al mangiar sano, con oltre 10.000 tra ricette e videoricette. Il tabellone di Monopoly Buonissimo è strutturato come una tavola imbandita: Parco della Vittoria e Viale dei Giardini lasciano il posto al Brasato al barolo e al Risotto alla milanese, mentre Vicolo Corto diventa filante come la Polenta concia valdostana. Le Stazioni Nord, Sud, Ovest ed Est fanno posto ai dolci, dai Cantucci ai Cannoli, la Società Elettrica e quella dell'Acqua Potabile vengono sostituite da due icone della cucina mediterranea: la pizza e il gelato. La sfida per i commensali sarà di mettersi ai fornelli e realizzare tutti i piatti del tabellone. Per farlo bisognerà inquadrare il Qr Code su ogni carta di proprietà e seguire passo per passo le videoricette. Collezionando le card dello stesso colore, i giocatori potranno dare vita a un menù completo e proseguire la loro scalata verso la vittoria. Per i più ambiziosi poi, lo step successivo sarà quello di aprire un'osteria e subito dopo un ristorante, diventando gli chef stellati più rinomati d'Italia. Dal 1935 a oggi Monopoly ha conquistato più di 1 miliardo di giocatori in ben 114 Paesi nel mondo. 

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Il Fai apre per la prima volta Casa Laura Ospedaletti

Tra straordinari oggetti importante collezione porcellane cinesi

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OSPEDALETTI, 26 NOV - Apertura per la prima volta e in via straordinaria durante il week end a Ospedaletti, in Liguria, per Villa San Luca, bene donato al Fondo per l'Ambiente Italiano dove si trovano la Casa e le Collezioni donate al Fai da Luigi Anton e Nera Laura 2001. Il bene è entrato a pieno titolo tra i 68 beni della Fondazione a giugno 2021. La casa sarà dunque eccezionalmente aperta per la prima volta alle visite dei soli residenti sabato 27 e domenica 28 novembre, gratuitamente e su prenotazione sul sito faicasalaura.it. Dal 25 febbraio 2022 sarà aperta su prenotazione. "Una casa talmente piena di mobili e oggetti d'arte di rara qualità e di diversa provenienza - si legge nella nota -, accostati con gusto e sapienza, in maniera originale e mai casuale, tanto da somigliare a un museo". La collezione Laura raccoglie oggetti molto diversi per stile, epoca, provenienza, cultura e tradizione: papier peint cinesi si affiancano a marmi, stucchi e boiserie antiche, mobili italiani, francesi e inglesi si abbinano a porcellane cinesi, e reperti archeologici dialogano con oggetti orientali in un accostamento armonioso che racconta un mondo di arte e storia e evoca ricordi e suggestioni di sessant'anni di attività e di vita dei due proprietari. Tra i nuclei principali della collezione la raccolta di mobili antichi, francesi, italiani e inglesi del XVIII secolo e la porcellana cinese, la cui raccolta, tra le più importanti in Italia, conta esemplari di diverse epoche e tecniche: dai magnifici celadon di epoca Yuan e Ming fino alle splendide porcellane di epoca Qing. Al piano terra, tra lampadari e tappeti una splendida Rolls Royce Silver Wraith degli anni Cinquanta. (ANSA).
   

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Verde e subacqueo, turismo archeologico cerca la sostenibilità

Alla Bmta incontro sulle nuove esperienze di viaggio

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(ANSA) - ROMA, 26 NOV - Turismo Archeologico sostenibile, verde e subacqueo: è dedicata alla vera esperienza del viaggiatore attivo, che ama il pianeta e mette al bando il consumo del suolo e del patrimonio e gli itinerari triti, la seconda giornata della Borsa Mediterranea del Turismo archeologico in corso fino a domenica 28 novembre a Paestum.
    Sono l'Automobile Club Italia, Federparchi, Confagricoltura, Legambiente, Touring Club Italiano e Trenitalia i destinatari principali di una delle tre proposte lanciate dalla Borsa per cambiare la struttura della destinazione Italia e le possibilità di viaggio nel Belpaese: il Turismo esperienziale, la sostenibilità, lo sviluppo delle aree interne, la mobilità elettrica, l'utilizzo dei treni regionali e il modello del Parco diventano protagonisti per la valorizzazione del patrimonio archeologico. E tra le iniziative della BMTA, la proposta di usare auto elettriche nei Parchi Nazionali, per la mobilità sostenibile e in raccordo con le stazioni servite dai treni regionali, partendo dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Prospettive e criticità sono state al centro di un incontro con rappresentanti degli enti e delle istituzioni, i vertici dei parchi. "Con 6800 corse al giorno, 1700 località raggiunte, 467milioni di passeggeri in più nel 2019 e il 50% della flotta rinnovata, con spazi per bici, la rete di Trenitalia fa la sua parte nella valorizzazione dei Parchi - ha sottolineato Sabrina De Filippis Business Regionale Trenitalia - I nostri treni raggiungono 33 siti Unesco e sono abbinati a bus per raggiungere le aree archeologiche". Critico il geologo Mario Tozzi, intervenuto come presidente del parco dell'Appia Antica: "L'Italia si fa vanto di essere il Paese con più testimonianze archeologiche, ma non è il più visitato perché non c'è una tutela seria del viaggiatore che, se viene, non ritorna. I prezzi sono impossibili e le situazioni di contorno non sono buone: si punta su un'unica stagione turistica e, per il resto, siamo latitanti. Per non parlare, poi, dell'aspetto che tocca la legalità: a Roma ci sono 30mila turisti al giorno non censiti perché sono in strutture abusive". Sostenibile, ha fatto notare Giovanni Cannata Presidente del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio, Molise "è una parola molto pronunciata ma molto poco praticata", per poi soffermarsi sull'accessibilità dei territori e sui problemi di connessione di rete "molto critici" che hanno le aree interne dei Parchi. Rosario Rago Componente Giunta esecutiva Confagricoltura ha auspicato un modello di investimenti importante, che integri le esigenze di tutela e valorizzazione delle eccellenze e del patrimonio culturale del territorio; sulla stessa lunghezza d'onda Donatella Bianchi, che come Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre ha invocato una "visione interdisciplinare e trasversale" per il Sistema Paese in generale e per quello dei Parchi in particolare, ricordando quanto l'avvento della linea ferroviaria abbia inciso nel far diventare il Parco "Verticale", da lei diretto, una meta per tre milioni di turisti l'anno. "Il lavoro importante è connettere le conoscenze, oltre a fare un grande sforzo di investire anche nella comunicazione e nella qualità", ha esortato Alfonso Pecoraro Scanio Presidente Fondazione UniVerde, mentre "semplificare il processo burocratico troppo complesso" è la priorità invocata da Agostino Casillo Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio. "Il modello dei Parchi dovrebbe essere un paradigma importante per il turismo", ha rimarcato Renzo Iorio Vice Presidente Vicario Federturismo, mentre Gabriele Milani Direttore Generale FTO ha lanciato un appello: "Come imprese chiediamo che il turismo organizzato venga valorizzato dalle istituzioni e venga ascoltato e consultato per la comunicazione e promozione". (ANSA).
   

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La Lancia Flaminia Presidenziale compie 60 anni

Nella cornice del Palazzo del Quirinale, il marchio Lancia festeggia i 115 anni di storia e i 60 anni della Lancia Flaminia Presidenziale.

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 Nella cornice del Palazzo del Quirinale, il marchio Lancia festeggia i 115 anni di storia e i 60 anni della Lancia Flaminia Presidenziale. "Sarà un giorno speciale per il nostro marchio e per il nostro Paese - afferma Luca Napolitano, ceo di Lancia - e questa doppia celebrazione ci riempie di orgoglio. La presidenza della Repubblica ci ha concesso di combinare i 115 anni del marchio con i 60 della Flaminia Presidenziale, offrendoci lo sfondo del Palazzo del Quirinale. Due festeggiamenti così significativi per Lancia che ha prodotto auto bellissime, portabandiera dell'Italia in tutto il mondo. E facendo leva su questa storia gloriosa siamo pronti per affrontare il nostro piano a 10 anni verso una mobilità sempre più sostenibile".
 

   L'esordio della Lancia Flaminia avviene nel 1957 al Salone di Ginevra: ammiraglia di alta classe, dotata di motore V6 da 2.5 litri, interni e finiture lussuose. La Lancia Flaminia si arricchì presto di versioni speciali, realizzate dai carrozzieri e, nel 1961, Pinin Farina realizzò la cabriolet presidenziale a passo lungo, denominata "335", sigla che indicava la misura del passo in centimetri. La vettura venne per la prima volta utilizzata dal presidente Giovanni Gronchi in occasione della visita in Italia della regina Elisabetta II d'Inghilterra. In pochi mesi ne vennero realizzati quattro esemplari battezzati con nomi propri di cavalli purosangue delle scuderie del Quirinale: Belfiore, Belmonte, Belvedere e Belsito. Verniciati nel caratteristico blu notte, tutti gli esemplari dispongono di una selleria in pelle Connolly nera, interfono per comunicare con l'autista, 5 sedute posteriori con ampio divano e due strapuntini. Utilizzate in occasione delle visite di capi di stato come John Fitzgerald Kennedy, Charles De Gaulle e per le celebrazioni del Centenario dell'Unità d'Italia, vennero sottoposte a un attento restauro nel 2001 e attualmente due degli esemplari sono affidati alle Scuderie del Quirinale: Belfiore e Belvedere sono infatti le vetture per le "grandi occasioni" del Capo dello Stato e delle più alte cariche della Repubblica. 

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Agroalimentare: l'export Ue riprende a correre

Tra Gennaio e Agosto +7% a valore rispetto a stesso periodo 2020

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Riprendono slancio le esportazioni agroalimentari Ue. Secondo i dati della Commissione europea, il valore totale del commercio agroalimentare dell'Ue (esportazioni più importazioni) nel periodo Gennaio-Agosto 2021 ha raggiunto un valore di 210,5 miliardi di euro, con un aumento del 5,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le esportazioni sono aumentate del 7% a 127,5 miliardi di euro, mentre le importazioni sono cresciute del 2,3% a 85 miliardi, con un avanzo commerciale agroalimentare totale di 44 miliardi.

Si tratta di un aumento del 17% rispetto allo stesso periodo del 2020. Aumentate le spedizioni verso gli Stati Uniti, cresciute di 2 miliardi, pari al 15%, trainate in gran parte da vino, distillati e liquori. Incremento degli acquisti si segnala anche dalla Cina (+812 milioni), Svizzera (+531 milioni), Corea del Sud (+464 milioni), Norvegia (+393 milioni). Si stabilizza l'effetto Brexit, con le spedizioni verso Londra a 116 milioni, lo stesso valore dell'anno scorso. Sul fronte import, sono aumentati gli acquisti di soia (panelli e semi), olio di palma e di nocciolo. 

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Kia EV6, rivoluzionario crossover elettrico arriva in Italia

Simbolo dell'innovazione, fissa nuovi riferimenti nell'autonomia

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Chiudi Kia EV6, rivoluzionario crossover elettrico arriva in Italia (ANSA) Kia EV6, rivoluzionario crossover elettrico arriva in Italia

A pochi mesi dal debutto dinamico sotto il sole dell'Andalusia, il crossover elettrico Kia EV6 arriva in Italia - sotto la pioggia di una Milano quasi invernale - aggiungendo alle qualità dinamiche e alla grande funzionalità un 'valore' che sarà sicuramente apprezzato dai clienti (saranno circa 600 nel primo anno di commercializzazione) che potranno guidarla per primi, quello delle soluzioni di acquisto.

Per EV6 Kia Italia ha fissato un listino che parte dai 49.500 euro della versione Air RWD 229 Cv con 528 km di autonomia e arriva ai 69.500 euro della GT trazione integrale da 585 Cv e 400 km di autonomia, per un totale di 4 varianti della EV6 personalizzabili con i pack Comfort (2.250 euro) per le versioni Air e Techno & Comfort (700 euro) per il livello GT-Line.
In questo ambito è davvero interessante la proposta di K-Lease che per il crossover EV6 Air RWD con Comfort Pack e vernice metallizzata prevede un anticipo di 9.950 euro e, a fronte di un Ecobonus di 6.000 euro, 36 canoni da 399 euro al mese (Iva inclusa) con Tan 2,99%. Tutte le varianti della gamma EV6 comprendono naturalmente il programma 7+7+7 che riguarda una garanzia di 7 anni con chilometraggio illimitato e la manutenzione programmata a costo zero per lo stesso periodo di tempo.

Tante novità su cui Kia Italia non si è limitata ad accendere il riflettori: EV6 per il debutto nel nostro mercato è diventata anche una installazione di light design firmata dai due architetti Ludovica Serafini e Roberto Palomba che lavorando con l’agenzia Innocean Italy e lo Studio PS+a hanno voluto esaltare l’essenza del crossover elettrico di Kia. Le linee dell’auto sono così state trasformate in un flusso luminoso che richiama visivamente le scie generate nel movimento, ottenendo una scultura interattiva dall’alto impatto evocativo.

Primo modello Kia ad essere stato sviluppato sulla piattaforma elettrica E-GMP del Gruppo Hyundai (di cui fa parte Kia) EV6 porta in dote alla clientela italiana anche una importante seri di vantaggi collegati alle diverse opportunità di ricarica, e quindi aggiunge un ulteriore 'incentivo' al passaggio alla mobilità 100% elettrica.
Grazie ad un accordo stipulato con Enel X, per il primo anno di possesso di EV6 fare il 'pieno' di energia alle colonnine Hyper Fast Charge costa solo 32,5 euro (0,42 euro/kWh) contro la spesa di 61 euro (0,79 euro/kWh) delle normali condizioni Juice Pass. Ancora più conveniente collegare EV6 ad una delle 78 colonnine Ionity Hyper Fast Charge in Italia: in questo caso si pagano 0,29 euro per kWh e il pieno costa 22 euro, mente la tariffazione Ionity Direct comporterebbe una spesa di 0,79 euro per kWh e quindi 61 euro per il pieno.
Utilizzando la App Kia Charge Plus - anch'essa gratis per il primo anno - si può collegare il cavo in dotazione ad una rete di operatori convenzionati che conta su 260mila punti in Europa di cui 17mila in Italia, e ottenere ricariche a tariffe agevolate da 0,35 euro per kWh.

Al riguardo va ricordato che disponendo di una tecnologia elettrica a 800 Volt EV6 permette di passare, al momento del rifornimento di energia e in presenza di un impianto adeguato che erogghi almeno 250 kW, dal 10 all'80% di carica della batteria in soli 18 minuti, davvero il tempo di un caffé.
Come abbiamo avuto modo di verificare durante il test attorno a Milano, prestazioni e autonomia sono direttamente collegate alla versione utilizzata (la più potente GT con due motori per complessivi arriva a un valore di omologazione di 400 km mentre la più 'tranquilla' Air da 229 Cv sfiora i 530 km) e allo stile di guida. In questa 'sfida' a risparmiare energia - atteggiamento tipico di chi si siede al volante in un Bev - aiuta parecchio la presenza del selettore della modalità di guida con le posizioni Eco, Normal, Sport e Snow.

In ambito cittadino, ad esempio, viaggiare in Eco e imparare a sfruttare a fondo l'ultima generazione del sistema di frenata rigenerativa di Kia, lascia spazio al raggungimento di prestazioni 'green' davvero interessanti.
Tra l'altro la frenata rigenerativa viene azionata dalle levette poste dietro il volante, in modo da dare la libertà di cambiare - anche a seconda del traffico e del tipo di strada - l’intensità di intervento. E' possible scegliere tra 6 livelli di frenata rigenerativa (nessuno, da 1 a 3, i-PEDAL o modalità automatica), a seconda del livello di recupero energetico desiderato, con la comodità della posizione i-PEDAL che consente di arrestare dolcemente l'EV6 senza premere il pedale.

Apprezzabile, nelle versioni AWD a quattro ruote motrici il sistema Disconnector Actuator System (DAS) che assicura un passaggio automatico e graduale della coppia tra la modalità RWD e quella AWD senza richiedere uno switch manuale da parte del guidatore. Quando il sistema non rivela la necessità di avere la trazione integrale, il sistema passa in modo automatico in RWD e questo evita il carico di trascinamento delle ruote anteriori. Grazie a questa soluzione l'efficienza energetica può essere migliorata di circa l'8%.

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ASI, a Convegno Nazionale folta rappresentanza politica

Ieri per parlare di 'veicoli storici come risorsa per Paese'

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Chiudi ASI, a Convegno Nazionale folta rappresentanza politica (ANSA) ASI, a Convegno Nazionale folta rappresentanza politica

Una folta rappresentanza del mondo politico quella che presente al Convegno Nazionale che l'Automotoclub Storico Italiano ha organizzato a Roma nella giornata di ieri. All'appuntamento , dal tema 'Fenomeno classiche: i veicoli storici come risorsa per il Sistema Paese", sono intervenuti Alessandro Morelli, Viceministro Infrastrutture e Mobilità Sostenibili, Palmiero Perconti, consigliere di Massimo Garavaglia, Ministro del Turismo, l'Onorevole Giovanni Tombolato, Presidente dell'Intergruppo Parlamentare per i Veicoli Storici, il Senatore Ugo Grassi, Enzo Bianco, Presidente del Consiglio Nazionale ANCI, Ivan Drogo Inglese, Presidente degli Stati Generali del Patrimonio Italiano, Danilo Moriero, Segretario Generale Città dei Motori, Fausto Fedele, Direttore Motorizzazione Centro Italia Edoardo Magnone, Presidente del Registro Fiat Italiano e diversi parlamentari di Camera e Senato.
    Tutti hanno dichiarato la loro vicinanza al mondo dei veicoli storici. Un mondo rappresentato al Convegno ASI dai delegati degli oltre 300 Club Federati di tutta Italia. "Siamo spinti da un motore potente, alimentato da passione e volontariato - ha sottolineato il presidente dell'ASI Alberto Scuro - e organizziamo, condividiamo, cresciamo insieme, coinvolgiamo i giovani". Dal Convegno è uscito il messaggio chiaro sul fatto che il motorismo storico è un elemento chiave per rimettere in moto l'Italia, assieme ad ASI che prosegue il suo percorso in ambito sociale e culturale al servizio delle istituzioni. "Il motorismo storico - ha detto Scuro - non è solo passione ma è un settore che offre grandi opportunità per lo sviluppo del Paese.
    Nella storia dell'ASI abbiamo avuto molti momenti di incontro: assemblee, riunioni tecnico-organizzative, eventi dinamici, culturali e solidali. La Convention è però qualcosa di unico, di mai visto. È un modo per dare a chi sta normalmente dall'altra parte del palco un ruolo da protagonista".
    "Il tema dell'auto ci sta molto a cuore e tutto il governo segue con attenzione il settore - ha spiegato Alessandro Morelli, Viceministro Infrastrutture e Mobilità Sostenibili - soprattutto quello dell'auto storica che riguarda la cultura e la storia d'Italia dell'ultimo secolo. Puntiamo a creare un tavolo di lavoro per trovare soluzioni univoche e ragionevoli soprattutto sul tema della circolazione. In questo ambito troveremo la strada per tutelare i veicoli storici, senza dimenticare la transizione ecologica e con la collaborazione di ANCI e delle pubbliche amministrazioni locali". "Camera e Senato - ha poi spiegato Giovanni Tombolato, Presidente dell'Intergruppo Parlamentare per i Veicoli Storici - lavorano insieme su tanti temi cari al settore. Dalle targhe originali alla regolamentazione di ciclomotori e trattori storici. E mai come ora c'è la volontà di difendere questo mondo".
    "Qui da voi si respira un'aria molto bella, molto positiva - ha aggiunto Enzo Bianco, Presidente del Consiglio Nazionale ANCI - perché c'è la voglia di rendere collettiva questa vostra passione. Siete proiettati nel futuro, rendete questa passione una fonte di costruzione. I veicoli storici sono le radici del nostro Paese. Confermiamo la piena disponibilità da parte dei comuni d'Italia a lavorare insieme: non è un caso che l'ANCI abbia rafforzato le attività legate al motorismo con la fondazione di Città dei Motori. Facciamo quindi squadra per vincere e per realizzare progetti concreti, senza colore politico". La giornata si è conclusa con l'annuncio ufficiale da parte di Ivan Drogo Inglese, presidente degli Stati Generali del Patrimonio Italiano, dell'ingresso del motorismo storico in questa istituzione. E' stata creata un'apposita Commissione la cui presidenza è stata affidata ad Alberto Scuro.
   

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DS4, un weekend per scoprirla nei DS Store

27 e 28 alla scoperta di design e tecnologia del nuovo modello

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Chiudi DS4, un weekend per scoprirla nei DS Store (ANSA) DS4, un weekend per scoprirla nei DS Store

La nuova DS4 approda DS Store per un contatto ravvicinato nel weekend del 27 e 28 novembre. Dal sito web DS Automobiles, nella sezione 'Servizi DS' è possibile individuale facilmente il DS Store più vicino e sfruttare un'occasione per familiarizzare con le numerose novità che accompagnano questo modello, che segna l'ingresso in una nuova dimensione automobilistica. Pensata come un mix di design e tecnologia integrati, DS4 usa il linguaggio della fluidità, per avvolgere le linee nette, tra maniglie a scomparsa che sono diventate un'autentica firma DS Automobiles, e proiettori che accompagnano le luci diurne estese, per un totale di 98 LED.
    Differenti soluzioni si prestano a una originale re-interpretazione della tradizionale plancia. Ne sono un esempio le bocchette centrali della climatizzazione abilmente occultate, oppure i comandi laterali spostati in prossimità del finestrino. DS 4 accetta di essere comandata dalla voce del guidatore, oppure dai suoi gesti, fornendo tutta la multimedialità necessaria e proiettando le informazioni essenziali per la guida direttamente sul parabrezza. Le nuove tecnologie proposte da DS4 convivono con i materiali raffinati che firmano l'abitacolo, attraverso le lavorazioni che attingono direttamente dal decalogo DS Automobiles, a partire dai sedili in pelle con lavorazione a braccialetto d'orologio, ora anche ventilati e massaggianti.
    Durante il week end di lancio, DS4 sarà anche disponibile per un test drive con cui esplorare il bagaglio di tecnologie che non emergono a vettura ferma. Dalle sospensioni attive che si regolano singolarmente in maniera autonoma, seguendo le informazioni che provengono dalla telecamera sul parabrezza, al sistema infrarosso di visione notturna che riesce a rilevare persone oppure animali sulla strada, prima ancora che la luce dei potenti fari a matrice di led possano illuminarla. Con il listino che esordisce da 30250 euro, in fase di lancio viene proposto anche l'allestimento Business con Business Pack a 29500 euro per la variante Diesel 130 CV.

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Peugeot e-208 e e-2008, evoluzione tecnologica continua

Novità pensate per ottenere una maggiore autonomia

Motori Componenti & Tech
Chiudi Peugeot e-208 e e-2008, evoluzione tecnologica continua (ANSA) Peugeot e-208 e e-2008, evoluzione tecnologica continua

Fino a 25 km e l'8% di autonomia in più nel ciclo WLTP e ancora di più nella vita reale. E' questo il risultato delle evoluzioni tecnologiche realizzate dall'inizio del 2022 sulle versioni 100% elettriche di Peugeot 208 e del SUV 2008.
    Introdotte nel mercato tra la fine del 2019 ed inizio 2020, e-208 e e-2008, entrambe 100% elettriche, hanno ottenuto un grande successo su tutti i mercati, incluso l'Italia, con oltre 90 mila esemplari prodotti finora. Basate sulla piattaforma eCMP (Common Modular Platform), dotate di una batteria da 50 kWh, di un motore elettrico con una potenza di 100 kW (136 CV) ed una coppia di 260 Nm, questi due modelli del Leone beneficiano di evoluzioni tecnologiche che permettono di offrire ancor più autonomia.
    Innanzitutto, i pneumatici sono stati ottimizzati con il passaggio alla classe A+, fatto che garantisce una maggiore efficienza grazie alla minore resistenza al rotolamento.
    Quest'evoluzione riguarda le versioni con cerchi da 16 pollici per e-208 e da 17 pollici per e-2008. A questo si aggiunge un'evoluzione meccanica, con un nuovo rapporto di riduzione del cambio che ottimizza l'autonomia nella guida su strada e in autostrada. Infine, una nuova pompa di calore accoppiata a un sensore di umidità installato nella parte superiore del parabrezza ottimizza l'efficienza energetica del riscaldamento e della climatizzazione dell'abitacolo.
    Le informazioni trasmesse da questo sensore permettono di controllare con maggiore precisione il ricircolo dell'aria nell'abitacolo e, in definitiva, di preservare la quantità di energia contenuta nella batteria durante le fasi di riscaldamento e di mantenimento della temperatura all'interno del veicolo. L'efficacia di questa evoluzione è particolarmente evidente in presenza di basse temperature esterne.
    In sintesi, tutti questi sviluppi permetteranno di aumentare l'autonomia in base al ciclo di omologazione WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedures). Nuova e-208 ha un'autonomia che arriva fino a 362 km nel ciclo WLTP. Nuovo Peugeot e-2008 permetterà una autonomia che arriverà fino a 345 km nel ciclo WLTP, pari a un guadagno di 25 km.
   

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Mattarella conferisce l'onorificenza di Cavaliere ad Armani

Stilista, 'fiero di rappresentare l'Italia nel mondo'

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale Giorgio Armani, al quale ha conferito l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. "Questo è per me un riconoscimento particolarmente importante, perché a consegnarmelo - dice Armani - è stato il nostro Presidente della Repubblica, la più alta carica istituzionale, ma anche uomo di immenso valore, di grande apertura e gentilezza". "Sono fiero di rappresentare l'Italia nel mondo, e mi onora - aggiunge Armani - ricevere questa prestigiosa onorificenza, per sua mano a nome del Paese" (ANSA).
   

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Red Bull e AlphaTauri a dipartimento Ingegneria Perugia

L'Ateneo conferma suo contributo scientifico al mondo dei motori

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Atmosfera da Formula 1 al dipartimento di Ingegneria dell'Università degli Studi di Perugia grazie alla sinergia con Red Bull, giunta nel capoluogo umbro con la Scuderia AlphaTauri di Faenza e l'auto del pilota Pierre Gasly.
    A fare gli onori di casa il pro rettore vicario Prof. Fausto Elisei e il direttore del dipartimento di Ingegneria, il Prof.
    Ermanno Cardelli.
    "L'impegno dell'Ateneo di Perugia - ha detto il prof. Elisei - è quello di aiutare i nostri studenti e studentesse ad acquisire una formazione d'eccellenza, che fornisca loro sia competenze di alto livello, sia la flessibilità necessaria per adattarsi ai rapidi cambiamenti che caratterizzano la nostra epoca, in modo da essere capaci di risolvere i problemi, ancora sconosciuti, del futuro. La Formula 1 è quindi l'ambiente d'avanguardia adatto per allenare a tale flessibilità, perché è un mondo che possiede un'incredibile capacità di evolvere con grande prontezza".
    Johann Richter, simulation & software group leader della Scuderia AlphaTauri, ha raccontato l'evoluzione nel corso degli ultimi 15 anni dei motori da Formula 1 e in particolare di quelli della Scuderia AlphaTauri.
    Star assoluta dell'incontro, la vettura F1, che è stata esposta negli spazi aperti del polo di Ingegneria, mentre il personale Red Bull Italia ha consentito la prova dei simulatori Red Bull di Formula 1.
    L'incontro evidenzia il ruolo che l'Ateneo di Perugia - spiega una sua nota - riveste da anni nel settore motori. Una lunga tradizione che ebbe inizio 30 fa, quando il prof. Raffaele Balli, nell'officina del dipartimento di Ingegneria, progettò e costruì quello che sarebbe stato il primo laboratorio di certificazione di scocche, abilitato poi dalla Federazione internazionale come uno dei due laboratori che consentivano alle scuderie di partecipare al campionato mondiale di Formula 1, inaugurando così un'attività di certificazione che ha portato presso il polo di Ingegneria di Perugia pressoché tutte le scuderie italiane, a cominciare dalla Ferrari F1. Una collaborazione quella dello Studium con il mondo delle corse che non si è mai interrotta, ampliandosi anche al mondo della F3 e a quello motociclistico del Motomondiale. 

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Tassa per i rifiuti aumenta a 312 euro, Campania al top

Cittadinanzattiva, la più bassa in Veneto. Aumenti in 12 regioni

Ambiente & Energia Rifiuti & Riciclo
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 È di 312 euro la tassa per i rifiuti pagata in media nel 2021 da una famiglia in Italia, con un aumento dell'1,5% rispetto all'anno precedente. La regione con la spesa più elevata resta la Campania (416 euro, -0,6% rispetto al 2020) mentre quella con la spesa media più bassa è il Veneto (232 euro), dove si registra anche una diminuzione del 4% circa rispetto all'anno precedente. È il quadro che emerge dalla annuale rilevazione dell'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, secondo cui a livello territoriale si registrano aumenti in dodici regioni: incremento a due cifre in Liguria (+10,3%), segue la Basilicata con +8,1%, il Molise con +6,1% e la Calabria con +5,9%; tariffe in diminuzione in sei: in Sardegna si registra un -5% e in Veneto un -3,8%. 

La tassa per i rifiuti più cara in Italia si conferma a Catania, dove tuttavia la tariffa è rimasta a 504 euro, stabile sul 2020, mentre Potenza è il capoluogo più economico con 131 euro, ma in aumento rispetto ai 121 euro del 2020, secondo la rilevazione dell'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, sui costi sostenuti dai cittadini per lo smaltimento dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia che prende come riferimento nel 2021 una famiglia tipo composta da 3 persone e una casa di proprietà di 100 metri quadrati.

Rispetto ai 112 capoluoghi di provincia esaminati, sono state riscontrate variazioni in aumento (rispetto al 2020) in 53 capoluoghi, situazioni di stabilità in 37 e variazioni in diminuzione in 22. A Vibo Valentia l'incremento più elevato (+44,9%), a Rovigo la diminuzione più consistente (-23%). A livello di aree geografiche, i rifiuti costano meno al Nord (in media 270 euro, +1,6% rispetto al 2020), segue il Centro (313 euro, +2,4%), infine il Sud, più costoso (353 euro, +1,3%).


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La nuova variante si chiama Omicron, classificata come preoccupante

Due settimane per sapere se sfugge ai vaccini

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi In verde particelle di virus SarsCoV2 sulla superficie di una cellula (fonte: NIAID) (ANSA) In verde particelle di virus SarsCoV2 sulla superficie di una cellula (fonte: NIAID)

La nuova variante B.1.1.529 individuata in Sud Africa è stata chiamata Omicron
dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che l'ha classificata come preoccupante, fa parte cioè della lista delle cosiddette Voc (Variants of concern).

Due settimane per avere la risposta
Sono necessarie circa due settimane per capire se e fino a che punto la nuova variante B.1.1.529 del virus SarsCoV2 è in grado di sfuggire agli anticorpi generati dai vaccini anti Covid, così come alle difese dovute all'attivazione delle cellule T del sistema immunitario. Lo rende noto la virologa Penny Moore, dell'Università del Witwatersrand a Johannesburg, le cui dichiarazioni sono riportate dalla rivista Nature sul suo sito. Al momento non è chiaro nemmeno se questa variante sia più trasmissibile della Delta. Le notizie finora disponibili riguardano alcuni casi di reinfezioni e di casi in individui vaccinati, ha detto ancora ricordando che i vaccini utilizzati in Sud Africa sono quelli di Johnson & Johnson, Pfizer-BioNtech or Oxford-AstraZeneca. Tuttavia "in questa fase - rileva - è troppo presto per dire qualcosa".

Il motivo per cui non è possibile sapere se la variante B.1.1.529 sia più trasmissibile della Delta, ha detto Moore, è perché "il numero dei casi di Covid-19 in Sud Africa è piuttosto basso". La situazione è incerta anche per un l'infettivologo Richard Lessells, dell'Università di KwaZulu-Natal a Durban: "ci sono molte cose che non capiamo di questa variante", ha detto in una conferenza stampa organizzata dal dipartimento della salute del Sudafrica e riportata dal sito di Nature. "Il profilo della mutazione preoccupa, ma ora dobbiamo lavorare per capire le caratteristiche di questa variante in relazione all'andamento della pandemia".
Le prime informazioni sulla variante B.1.1.529 sono arrivate grazie alle sequenze genetiche ottenute in Botswana. Si è visto così che questa variante contiene più di 30 mutazioni della proteina Spike che il virus utilizza per invadere le cellule

Broccolo, 32 mutazioni richiedono attenzione
Le 32 mutazioni scoperte nella nuova variante B.1.1.529 isolata in Sud Africa aprono serie domande riguardo alla possibilità che riesca a sfuggire ai vaccini al momento disponibili ed è ancora senza risposta la domanda circa il quadro clinico che potrebbe causare, mentre ci sono già elementi per ritenere che questa variante si stia costruendo una sua nicchia ecologica, ossia un ambiente protetto che le consente di espandersi. Sono questi gli ultimi aggiornamenti disponibili, ha detto all'ANSA il virologo Francesco Broccolo, dell'Università di Milano Bicocca.
Le 32 mutazioni, ha proseguito l'esperto, si trovano tutte sulla proteina Spike, che il virus utilizza per agganciarsi alle cellule umane e invaderle. "Si tratta di mutazioni che per la maggior parte note, in quanto sono state individuate anche nelle varianti Alfa, Beta, Gamma e Delta", ha detto l'esperto. La buona notizia - ha aggiunto - è che è presente la delezione 69-70 tipicamente assente nella variante Delta consentendo quindi ai test molecolari Di routine (basati su Pcr multitarget) di capire subito, in caso di tampone positivo, che non si tratti della variante Delta". Quest'ultima infatti non ha questa specifica mutazione (delezione 69-70). I test attuali permetterebbero perciò di allertare nel caso in cui un campione positivo avesse quella mutazione: considerando che l'Alfa non c'è più, potrebbe trattarsi della nuova variante.
"Al momento non sappiamo se la variante B.1.1.529 sia più trasmissibile della Delta, ma primi dati lasciano presupporre che possa esserlo perché in pochi giorni si sta espandendo velocemente, sovrapponendosi alla Delta. Non sappiamo se potrà eliminarla, ma sembra che stia iniziando a costruirsi una nicchia ecologica. E' troppo presto, comunque, per dire se riuscirà a sostituirsi alla Delta".
Il terzo punto interrogativo riguarda la malattia che questa variante potrebbe causare, ma anche per questa risposta occorre del tempo, considerando che gli studi su virulenza e patogenicità sono appena iniziati.

9 mesi per avere un vaccino aggiornato
Alla luce di quanto si è osservato finora, potrebbero essere necessari nove mesi per avere un vaccino aggiornato contro la nuova variante B.1.1.529 isolata in Sud Africa. In media sono necessari infatti da due a tre mesi per progettare il vaccino aggiornato e metterlo in produzione e a questo periodo vanno aggiunti i circa sei mesi necessari per i trial clinici , ha osservato Broccolo.
"Entro l'anno potrebbero arrivare i vaccini aggiornati contro le varianti Alfa, Beta e Gamma, mentre l'arrivo di quello contro la Delta non è previsto prima della primavera", ha detto. Quando si deve aggiornare un vaccino "sono necessarie da due a tre mesi per mettere a punto la piattaforma vaccinale aggiornata ed entrare in produzione e poi seguire un iter di trial clinici", ha spiegato il virologo. Nonostante i tempi piuttosto ampi è opportuno seguire la via degli aggiornamenti in quanto, osserva l'esperto, "si è visto che l'evolversi delle varianti nasce dall'accumulo di precedenti mutazioni. Per questo motivo avere anche un aggiornamento parziale del vaccino potrebbe garantire una maggiore protezione". Con l'arrivo dei vaccini aggiornati contro le varianti Alfa. Beta e Gamma, per esempio, sarebbe possibile avere una protezione contro alcune delle mutazioni presenti nella nuova variante B.1.1.529.

Zollo (Ceinge), nella nuova variante mutazioni triplicate
Il virus della nuova variante sudafricana B.1.1.529 potrebbe ingannare i vaccini perché sulla proteina Spike presenta un numero molto alto di mutazioni, che è ben tre volte superiore a quello della variante Delta: per questo è necessario potenziare il tracciamento e accelerare la burocrazia per l'approvazione dei nuovi farmaci antivirali che bloccano la replicazione del virus nelle cellule. E' quanto sostiene Massimo Zollo, genetista dell'Università Federico II di Napoli e coordinatore della Task force Covid-19 del Ceinge.
"Sono molto preoccupato da questa variante che ha tutte le carte in regola per essere più aggressiva delle precedenti: l'elevato carico di mutazioni sulla proteina Spike potrebbe renderla irriconoscibile agli anticorpi generati dai vaccini", spiega l'esperto.
"A queste mutazioni se ne aggiungono altre rilevanti: ci sono le mutazioni H655Y, N679K e P681H, poste vicino alla regione di taglio della furina, che possono aumentare la penetranza del virus; c'è la mutazione della proteina nsp6, che potrebbe aiutare il virus a evadere la risposta immunitaria innata; e poi ci sono altre mutazioni sulla proteina N (preposta alla strutturazione e al mantenimento del genoma del virus) che potrebbe renderlo meno attaccabile".
Come avevano ampiamente previsto gli esperti, "la variante è comparsa in un Paese dove il tasso di vaccinazione della popolazione è basso, perché più il virus circola più ha probabilità di mutare", sottolinea Zollo. Gli sforzi della comunità scientifica si concentrano ora nel capire quali conseguenze possa scatenare il virus nel corpo umano. Nel frattempo, per fronteggiare la situazione, "bisogna innanzitutto potenziare il tracciamento: per fortuna la variante ha delle mutazioni che la rendono rilevabile con un semplice tampone, anche senza il sequenziamento genetico. Poi è necessario accelerare la burocrazia per l'approvazione dei nuovi farmaci antivirali: i vaccini sono un'arma necessaria ma non sufficiente per combattere la pandemia".

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Impiantato per la prima volta al mondo occhio stampato in 3D

Al Moorfields Eye Hospital di Londra, su un uomo di 47 anni

Salute & Benessere Sanità
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Impiantato in Inghilterra, per la prima volta al mondo, un occhio protesico stampato in 3D completamente digitale. Il paziente, Steve Verze, è un ingegnere di 47 anni. L'intervento è stato eseguito al Moorfields Eye Hospital di Londra. Verze ha provato per la prima volta il suo nuovo occhio l'11 novembre, insieme a una tradizionale protesi acrilica. Il 25 novembre è tornato a casa con solo il suo occhio stampato in 3D. "Ho bisogno di una protesi oculare da quando avevo 20 anni e mi sono sempre sentito a disagio", ha detto Verze. "Questo nuovo occhio ha un aspetto fantastico".

Rispetto alla tradizionale protesi acrilica, la protesi oculare stampata in 3D è più realistica e definita, e dà la percezione della profondità reale della pupilla. A differenza dei metodi tradizionali, utilizza scansioni dell'occhio invece di uno stampo invasivo della cavità oculare. Anche la velocità del processo di produzione, fanno notare dall'ospedale, è un elemento che potrebbe favorire l'utilizzo di protesi oculari stampate in 3D.
   

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Scuola: Gilda, obbligo vaccino è discriminatorio

Di Meglio, "Noi da sempre favorevoli ai vaccini ma.."

Legalità & Scuola Altre News
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(ANSA) - ROMA, 26 NOV - "Noi da sempre siamo a favore dei vaccini, ma non possiamo tacere che l'obbligo deciso dal governo nei confronti del personale scolastico sia discriminatorio nel confronto con altre categorie lavorative, sia pubbliche che private". Così il Coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, interviene sulle misure anti-covid che l'esecutivo ha messo in campo. "In questa maniera - continua Di Meglio - il governo non sta intervenendo sulle vere cause del contagio nelle scuole: due anni di pandemia non sono stati sufficienti all'esecutivo per intervenire sulle classi affollate, sul tracciamento dei contagi e sul problema dei trasporti, l'obbligo per gli insegnanti è semplicemente una foglia di fico. Viene solo tolta la libertà di scelta: l'obbligo vaccinale ci sia per tutti, studenti compresi, o per nessuno" (ANSA).
   

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Scuola: Cobas, no alla vaccinazione obbligatoria

Stragrande maggioranza di lavoratori del settore l'ha fatta

Legalità & Scuola Dalle scuole
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(ANSA) - ROMA, 26 NOV - "La stragrande maggioranza di lavoratori della scuola (intorno al 95%) è già vaccinata, ma il governo, per nascondere incapacità e inefficienza, nonostante nelle scuole si stia lavorando regolarmente, impone la vaccinazione obbligatoria. Una vessazione di cui non si comprendono le ragioni scientifico-sanitarie, poiché le aule continueranno a essere frequentate da una maggioranza (gli alunni) non vaccinata e, quindi, per evitare la diffusione della pandemia continuerà a essere determinante il rispetto delle regole (mascherine, uso del gel…), come ha fatto, dall'inizio dell'anno, tutto il personale, vaccinato e non". Lo scrivono i Cobas scuola. "Questi ultimi, in particolare, per lavorare si sono sottoposti, a loro spese, ogni 48 ore a una verifica dello stato di salute mediante un tampone.E' quindi evidente che questo provvedimento serve solo a nascondere lo stato disastroso della scuola pubblica ulteriormente accentuato dalle politiche del governo Draghi", prosegue il sindacato, che chiede che il CdM revochi immediatamente l'obbligo vaccinale, garantendo una prosecuzione serena della vita scolastica per lavoratori e studenti. (ANSA).
   

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Covid: al Meyer tampone unico scova anche virus sinciziale

Grazie a test molecolare, 'prima volta in Italia'

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Covid: al Meyer tampone unico scova anche virus sinciziale (ANSA) Covid: al Meyer tampone unico scova anche virus sinciziale

Un tampone molecolare unico per rilevare contemporaneamente e rapidamente la presenza del Coronavirus e dell'Rsv, il virus respiratorio sinciziale responsabile dell'epidemia di bronchioliti che sta colpendo tanti piccolissimi e che ha messo a dura prova la capacità di accoglienza di molti ospedali, compreso il pediatrico fiorentino. Lo rende noto lo stesso Meyer che parla di "piccola rivoluzione procedurale che permette di isolare immediatamente i casi positivi, attraverso la creazione di percorsi separati che tutelano tutti i piccoli pazienti e le famiglie che si rivolgono all'ospedale".

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Iss, con vaccini evitate 22mila morti in Italia e 445mila casi

Fino a settembre; il 71% di vite salvate è tra over 80

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Iss, con vaccini evitate 22mila morti in Italia e 445mila casi (ANSA) Iss, con vaccini evitate 22mila morti in Italia e 445mila casi

Nei primi nove mesi di quest'anno i vaccini anti Covid hanno evitato oltre 22mila decessi in Italia. Lo afferma uno studio dell'Iss pubblicatto su Eurosurveillance che mostra come siano stati evitati in Italia 445mila casi, 79mila ricoveri e quasi 10mila ammissioni nelle terapie intensive, con un effetto più pronunciato a luglio e agosto, quando si è raggiunta una copertura superiore al 60% nelle fasce sopra i 20 anni. Delle 22mila morti evitate il 71% è negli over 80. Numeri in linea con lo studio Oms-Ecdc in cui per gli over 60 si evidenziano 35mila morti evitate in Italia per il periodo dicembre 2020-novembre 2021.

"Gli studi sono importanti perché rilevano come le persone vaccinate abbiano un rischio molto più basso di avere conseguenze gravi dall'infezione. Malgrado ormai non ci siano dubbi sull'importanza di questo strumento, insieme agli altri di cui disponiamo come il distanziamento e le mascherine, ancora milioni di persone non sono protette. L'invito è quindi di iniziare l'iter per chi ancora non l'ha fatto, e di proteggersi con il richiamo, soprattutto se si fa parte delle categorie più fragili, le prime a cui è stata offerta questa possibilità". Lo afferma il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro in merito agli studi Iss e Oms.
   

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Pfizer, risultati studio nuova variante entro 2 settimane

Ist.Sud Africa,vaccino proteggerebbe da casi gravi variante

Salute & Benessere Medicina
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La Pfizer sta studiando la nuova variante di Covid-19, che si teme possa eludere il vaccino, e conta di avere i primi risultati "al più tardi entro due settimane". Lo fa sapere un portavoce del gruppo farmaceutico.

Una parziale elusione della risposta immunitaria è probabile, ma è altrettanto probabile che i vaccini offriranno ancora alti livelli di protezione contro il ricovero e la morte". È uno dei passaggi salienti della pagina di domande e risposte sulla nuova variante B.1.1.529 approntata dal National Institute for Communicable Diseases (NICD) sudafricano, l'istituto pubblico di riferimento sulle malattie infettive. "Attualmente non sono stati riportati sintomi insoliti a seguito dell'infezione con la variante B.1.1.529 e, come con altre varianti - afferma l'Istituto - alcuni individui sono asintomatici".

Israele ha rilevato il primo caso della nuova variante sudafricana B.1.1.529 all'interno del proprio territorio. Lo ha annunciato il ministero della sanità aggiungendo che il caso si riferisce ad un israeliano di ritorno dal Malawi. Sempre secondo il ministero ci sono altre 2 persone sospettate di essere state infettate con la nuova variante ma si stanno aspettando i test finali. Tutti e 3 i coinvolti risultano essere vaccinati.

La nuova variante del coronavirus è la più significativa scoperta finora dagli scienziati. Lo afferma un alto funzionario sanitario del Regno Unito, riferisce la Bbc online. Gli scienziati temono che la variante - nota come B.1.1.529 - possa essere più trasmissibile e più in grado di eludere i vaccini. "Questa è la variante più significativa che abbiamo incontrato fino ad oggi e sono in corso ricerche urgenti per saperne di più sulla sua trasmissibilità, gravità e suscettibilità ai vaccini", ha detto Jenny Harries, amministratore delegato dell'Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (Ukhsa). Gli scienziati stanno esaminando "quali azioni di salute pubblica possono limitare l'impatto di B.1.1.529".


   

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Skin booster , trattamenti e creme urto per rinnovare la pelle del viso

Ginnastica facciale ad effetto flash e kit di rimedi per trasformare la pelle

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Chiudi Nuovi massaggi e ginnastica facciale per mostrare un viso pi� riposato per le feste imminenti (ANSA) Nuovi massaggi e ginnastica facciale per mostrare un viso pi� riposato per le feste imminenti

Pulizia profonda, ginnastica facciale attiva e passiva, oli essenziali da erbe locali, kit e 'goccine' d’urto. Le nuove ‘ricette’ beauty ad effetto rapido, collaudate dalle visagiste e dalla Spa therapist più rinomate affinché la pelle possa mostrare più luce e meno segni in breve tempo, sono il booster, il rafforzamento della routine di bellezza usuale per quando la pelle risente dello stress, per momenti di convivialità come durante le feste di Natale, per vedersi e sentirsi al meglio 'più protette' dalla stanchezza,più difese proprio come la terza dose del vaccino anti-Covid.
Ci sono trattamenti da fare nelle Spa specializzate o nelle cabine di estetica e altri trattamenti da fare in casa per rassodare e stirare i contorni del viso e magari presenziare in modo smagliante agli aperitivi, cocktail, pranzi e cene in vista, con famiglia e colleghi, restrizioni sanitarie permettendo. Di pari passo con le vetrine dei negozi lluminate sale la voglia di regalare tempo a se stesse, alla nostra cura.
Tra i nuovi protocolli estetici collaudati nelle Spa si fa grande uso di oli, sieri e cocktail booster ad azione rapida. Rituali che si possono ripetere anche a casa seppure la manualità delle visagiste specializzate in riflessologia facciale sia difficile da ripetere con le proprie mani. Il gap però si può colmare grazie ai video tutorial ideati dalle stesse esperte e postati a profusione sui social.
Tra le novità i massaggi anti età per il viso. All'estero, dalla Corea alla California impazzano i facial bar che dispensano massaggi rapidi ad effetto immediato. La catena Face Gym, popolare a Los Angeles, New York e Londra ne è un esempio con un listino di trattamenti dai più profondi ai flash. Molto da Face Gym, come dice il nome, si basa sulle tecniche di massaggio, vere e proprie palestre per la pelle (come anche l'arredo ricorda), in cui ci sono attrezzi specifici, come il best seller Multi Sculpt che insegnano anche ad usare quotidianamente per rassodare, liftare, ridefinire i contorni. Le metodiche di workout facciale si possono anche rifare a casa, seguendo le tecniche su Instagram (dal profilo FaceGym, che ha un seguito di 758mila adepti).

In Italia, appena ideato (e brevettato) anche un metodo di fitness facciale i cui effetti si vedono già la prima volta che si pratica. Si tratta di una metodica di esercizi di ginnastica attiva e passiva in grado di spinare le rughe e rialzare perfino i lineamenti, battezzata ‘Reflexology face resculpting’ dalla face skin specialsit e Spa therapist italiana Annaluisa Corvaglia, che l'ha ideata e presto la insegnerà anche sui social. E' un massaggio facciale di lusso e dagli effetti garantiti il nuovo 'Mei Lifting' ad azione rassodante, illuminante e liftante. A base di oli essenziali puri, edibili e non di serra, come cardamomo, sandalo, lime e lavanda, insieme all'argento colloidale è il servizio tra i più richiesti alla The Eden Spa, l’oasi di benessere dell’Hotel di Roma della Dorchester Collection. Il rituale si compone di una detersione con acqua micellare a base di finocchio selvatico, un delicato massaggio esfoliante, una maschera in gel ed una crema anti-età. Il rituale viene ‘servito’ anche in abbinamento a cocktail, alcolici o analcolici, contenenti le stesse erbe ed oli essenziali usati per il trattamento. E di grande successo è anche il Gua Sha Face Lift Ritual by Philosophia Botanica con lo speciale massaggio con le pietre che caratterizza il rituale.
Propone appositi pacchetti di trattamenti skin-booster per Natale anche l’inglese Sarah Chapman, la visagist tra le più rinomate che conta tra le fedelissime la star del pop Madonna e la duchessa di Sussex Meghan Markle. Sul suo profilo Instagram, dove è seguita da oltre 94.000 seguaci, svela i segreti del ‘Platinum Meso-Melt Infusion System’ proponendo un set contenete infusioni antirughe, sieri, mini roller ‘fai da te’ a 138 sterline. Quali gli effetti? “Una carnagione sana e luminosa con questo protocollo che combina la cura della pelle ad alta potenza e la tecnologia dei microneedling per trasformare e ringiovanire la pelle a casa propria’ precisa l’esperta.
Nuovi e numerosi i kit di bellezza con effetti visibili rapidamente per l'uso domestico. Tante le nuove uscite di trattamenti combinati e specifici che vanno oltre la crema da notte e da giorno. Come i kit Superfusion dei Laboratories Fillmed, casa fondata dal medico estetico francese Michel Tordjman. Contengono un tris di rimedi (siero, crema e acqua micellare) a base di olio di argan e burro di mango, vitamine e acido ialruonico, in versione travel size, indicata anche per le cure d'urto da fare nel breve periodo. E' stata messa a punto nei Laboratoire Dermatologique SVR la linea ‘Densitium’ ad azione anti-gravità che punta ad attenuare le rughe marcate, incluse quelle lasciate sulla pelle dal cuscino. Rassoda in tempi veloci e ravviva la microcircolazione cutanea per un effetto di maggiore luminosità al viso. Agisce la notte la crema Yuzu-C Beauty Sleeping Mask del brand giapponese Waso (del colosso Shiseido) a base degli estratti di Yuzu, agrume giapponese a potente azione antiossidante. E’ uno scrub leggero e indicato per preparare le pelle ai sieri booster, invece, la maschera Satocane Pore Purifying ScrubMask (di Waso) con ingredienti dalla canna da zucchero. Sono a base di attivi concentrati, infine, le boccette con il contagocce del brand made in Italy Farmacisti Preparatori, che riunisce una comunità di farmacisti. Il sistema permette di personalizzare le proprie ‘goccine’ e, tra quelle dedicate ad attenuare le rughe si segnalano Argireline BTX 10% (contiene una soluzione di esapeptide-8 al 10%) contro le rughe d’espressione della fronte e del contorno occhi, e Vitamina A 2% (con il 2% di soluzione di vitamina A e lo 0.2% di Hydroxypinacolone retinoate puro) ad azioni anti-età, rinnovatrice e levigante.

 

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Covid, si lavora all'identikit della nuova variante in Sud Africa

Nel genoma numerose mutazioni potenzialmente pericolose

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Chiudi La proteina Spike del virus SarsCoV2 (fonte: M.E. Newman, Johns Hopkins Medicine/NIAID/NIH) (ANSA) La proteina Spike del virus SarsCoV2 (fonte: M.E. Newman, Johns Hopkins Medicine/NIAID/NIH)

Identificata in Sud Africa una nuova variante del virus SarsCoV2 con numerose mutazioni della proteina Spike che potrebbero teoricamente aumentarne la trasmissibilità e la capacità di eludere gli anticorpi: denominata B.1.1.529, è già sotto la lente dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che per ora la classifica tra le varianti da monitorare.

Ancora troppo pochi i dati disponibili: secondo il National Institute of Communicable Diseases (NICD) del Sud Africa, la presenza della variante è stata documentata col sequenziamento in 22 casi positivi, ma molti altri vengono confermati in questi giorni da diversi laboratori del Paese. Quattro casi sarebbero stati individuati in Botswana e uno ad Hong Kong in un viaggiatore di ritorno dal Sud Africa.

Intanto la comunità scientifica si è già attivata per cercare di completare in fretta l'identikit di questa nuova variante. Thomas Peacock, virologo dell'Imperial College di Londra, sottolinea sul suo profilo Twitter che "l'incredibile numero di mutazioni della proteina Spike suggerisce che questa variante potrebbe destare preoccupazione" per l'ipotetica capacità di sfuggire a molti degli anticorpi monoclonali noti. Al momento, però, sono ancora troppo pochi i dati disponibili per trarre delle conclusioni: la diffusione della variante sembra essere ancora limitata e non ci sono prove di laboratorio che ne dimostrino la reale trasmissibilità ed elusività.

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Covid: Novelli, l’estinzione del virus SarsCoV2 non è la fine della pandemia

Il calo dei contagi in Giappone dovuto a un mix di fattori

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi In Giappone si ipotizza l’estinzione della variante Delta (fonte: Pixabay) (ANSA) In Giappone si ipotizza l’estinzione della variante Delta (fonte: Pixabay)

E’ possibile che il virus SarsCoV2 accumuli mutazioni dannose fino a estinguersi, ma questo evento (del tutto casuale e poco probabile) può statisticamente verificarsi solo in un numero molto limitato di casi e quindi non può aver ‘spento’ da solo il contagio da Covid-19 in tutto il Giappone. Lo spiega Giuseppe Novelli, genetista dell’Università di Roma Tor Vergata, sottolineando come l’attuale calo dei positivi nel Sol Levante sia probabilmente dovuto “a un mix di fattori che include anche l’uso delle mascherine e dei vaccini, cruciali per limitare la diffusione del virus.

L’evoluzione del genoma virale, ricorda l’esperto, è come una velocissima roulette russa in cui le mutazioni si susseguono in maniera casuale. “Alcune sono utili al virus, ma la stragrande maggioranza risulta dannosa”. Può dunque accadere che in una particolare discendenza del virus si accumulino troppe mutazioni abortive che portano quello specifico ramo all’estinzione.

“Secondo i ricercatori giapponesi guidati da Ituro Inoue – spiega Novelli - il virus avrebbe accumulato troppe mutazioni nella proteina nsp14 per effetto dell’interazione con un enzima delle cellule umane, Apobec3A, che è molto attivo nella difesa contro i virus: l’ipotesi è che gli asiatici possano avere una forma di questo enzima che facilita l’accumulo di errori nell’Rna virale, ma è ancora tutto da dimostrare, dal momento che non è stato pubblicato nessuno studio in merito”.

Se l’ipotesi dovesse essere confermata, potrebbe valere solo per un numero circoscritto di casi. “Quando parliamo di variante Delta dobbiamo ricordarci che non parliamo di un virus unico, ma di tanti sottogruppi diversi che cambiano continuamente di zona in zona, da persona a persona: è possibile che uno di questi ceppi si estingua, ma è poco probabile che la stessa cosa accada contemporaneamente anche in ceppi diversi”, osserva Novelli. E’ dunque prematuro pensare che quanto si è verificato in Giappone possa rappresentare l’inizio della fine della pandemia.

 

 

 

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Furti in serie su auto in sosta, denunciato 18enne a Cuneo

Con un martelletto frangivetro sottratto a un mezzo pubblico, di notte, aveva sfondato i finestrini di una ventina di vetture

Motori Attualità
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Con un martelletto frangivetro sottratto a un mezzo pubblico, di notte, aveva sfondato i finestrini di una ventina di auto parcheggiate nel centro di Cuneo, nella zona dello sferisterio, per rubare monete, occhiali, caricatori dei cellulari e altri oggetti di poco valore dentro gli abitacoli. Ma è stato visto da un passante che ha chiamato il 112 fornendo la descrizione del giovane, incluso come era vestito.
    Così una pattuglia dell'Arma ha individuato dopo poco il ragazzo, appena maggiorenne, che è stato denunciato per furto aggravato e possesso di oggetti atti ad offendere. I carabinieri stanno raccogliendo le denunce delle persone derubate. 

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Covid, incidenza sale, intensive più piene. Friuli Venezia Giulia in giallo da lunedì

Brusaferro: 'Crescita continua di casi e di occupazione negli ospedali. Valori Italia inferiori ad altri Paesi Ue ma sempre in aumento'

Salute & Benessere Medicina
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"Tende ancora a peggiorare la situazione epidemiologica nel nostro Paese e per quanto riguarda l'occupazione delle terapie intensive e dei reparti di area medica, anche se siamo al di sotto della soglia critica si osserva una tendenza all'incremento. Data la situazione è bene continuare la campagna vaccinale con grande intensità e soprattutto per quanto riguarda le dosi di richiamo. Al tempo stesso è importante mantenere comportamenti prudenti come distanziamento sociale e uso delle mascherine". Così il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza. "Stiamo valutando con attenzione quello che accade nel resto del mondo, in particolare l'emergere della la nuova variante recentemente individuata in Sud Africa e ne stiamo valutando le caratteristiche assieme agli altri organismi internazionali.

"La situazione del Paese questa settimana è caratterizzata da una crescita continua dei nuovi casi e dell'occupazione dei posti letto ospedalieri, con l'indice di trasmissibilità che si mantiene sopra la soglia epidemica. La crescita è in tutti i paesi Ue ma l'Italia si trova nei limiti inferiori come valori ma sempre in crescita". Così il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, in un videomessaggio in cui commenta i dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia. Con l'andamento attuale, ha inoltre sottolineato Brusaferro, "per quanto riguarda le aree mediche e le terapie intensive, nelle prossime 4 settimane potremmo trovarci in una situazione in cui il tasso di occupazione del 10% o anche del 20% in alcune casi viene raggiunto in alcune regioni". "Le fasce di età più colpite sono quelle sotto i 19 anni. La fascia d'età sopra i 12 anni è quella caratterizzata da una crescita più significativa dei casi ma l'incidenza è più elevata in particolare tra i 6 e gli 11 anni. Anche i ricoveri nella fascia pediatrica, pur limitati, sono presenti in tutte le fasce e particolarmente tra quelle più giovani". Per la diagnosi di infezione, ha detto, "l'età media è in leggere decrescita mentre l'età media dei ricoveri, terapie intensive e decessi rimane costante nelle prime due intorno a 70 anni e per i decessi sopra gli 80".

"La vaccinazione con la terza dose sta crescendo in modo costante e significativo nelle ultime settimane e questo è un dato estremamente positivo: gli over80 stanno crescendo rapidamente e siamo arrivati al 45,4% di persone che hanno fatto la terza dose, ma stanno crescendo anche gli over60 e over70. Tuttavia ci sono ancora milioni di italiani che non hanno iniziato neppure la prima dose", ha detto ancora Silvio Brusaferro. "La variante Delta è quella circolante oggi nel nostro Paese in maniera quasi esclusiva, mentre per la variante Delta plus i numeri sono abbastanza contenuti. Ad oggi le sequenze della variante isolata in Sudafrica non sono state riportate nel data base nazionale". 

Mentre sale l'incidenza settimanale dei casi Covid (stabile, invece, l'indice Rt), preoccupa la nuova variante dal Sudafrica. Per questo motivo l'Italia ha bloccato gli ingressi da alcuni paesi africani per 14 giorni. "Ho firmato una nuova ordinanza che vieta l'ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini. I nostri scienziati sono al lavoro per studiare la nuova variante B.1.1.529. Nel frattempo seguiamo la strada della massima precauzione", le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza.

Sarà il Friuli Venezia Giulia l'unica regione che da lunedì si troverà nella fascia gialla. Secondo quanto si apprende, infatti, l'ordinanza del ministero della Salute riguarderà solo questa regione.

Una Regione risulta classificata a rischio alto questa settimana: secondo quanto si apprende, sarebbe il Veneto. Diciotto Regioni e Province autonome, rileva l'Iss, risultano classificate a rischio moderato. Dieci Regioni e Province autonome riportano un'allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza. La Provincia di Bolzano resta zona bianca. A determinare questa valutazione la situazione negli ospedali in Alto Adige con il 16% di posti letto nei normali reparti e l'8% di letti in terapia intensiva occupati da pazienti Covid, secondo i dati Agenas.

GLI ULTIMI DATI - Sono 13.686 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 13.764. Sono invece le 51 vittime in un giorno. Ieri erano state 71. Sono 557.180 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 649.998. Il tasso di positività è al 2,45%, in aumento rispetto al 2,1% di ieri. Sono invece 606 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 18 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 58. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.748, ovvero 59 in più rispetto a ieri.

Come funzionano i vaccini mRNA (VIDEO)

Pillola Merck efficace al 30%, meno rispetto dati preliminari - Il farmaco antivirale orale sperimentale di Merck (Msd in Europa) Molnupiravir, in adulti a rischio con COVID-19 da lieve a moderato, ha ridotto il rischio di ospedalizzazione o morte dal 9,7% nel gruppo placebo (68/699) al 6,8% (48/709) nel gruppo Molnupiravir, "per una riduzione del rischio relativo del 30%". Gli studi preliminari di fase 3 indicavano invece una riduzione del rischio del 50%. Lo comunica l'azienda farmaceutica Msd che, con il partner Ridgeback Botherapeutics, ha fornito aggiornamenti sui risultati dello studio MOVe-OUT. Sono infatti ora disponibili i dati da tutti i partecipanti arruolati nello studio (1433).

I dati del monitoraggio settimanale - Sale l'incidenza settimanale dei casi di Covid mentre resta "stabile" l'indice di trasmissibilità Rt. L'incidenza settimanale a livello nazionale continua dunque ad aumentare: 125 per 100mila abitanti (19/11/2021-25/11/2021) contro 98 per 100mila abitanti della scorsa settimana. Nel periodo 3/11 - 16/11/2021, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 1,23 (range 1,15 - 1,30), stabile rispetto alla settimana precedente (quando era pari a 1,21) e al di sopra della soglia epidemica. Lo rileva il monitoraggio settimanale della Cabina di regia, come riporta l'Iss.

Nella Provincia autonoma di Bolzano, con 458,9 casi per 100mila abitanti, e in Friuli Venezia Giulia, con 346,4 per 100mila, si registrano questa settimana in valori più alti dell'incidenza di casi di Covid-19. Seguono - tra le Regioni che registrano i valori maggiori e ben oltre il livello di soglia fissato a 50 casi per 100mila abitanti - la Valle d'Aosta con 265,5 casi per 100mila abitanti e il Veneto con un valore pari a 226,1 per 100mila.

In crescita l'occupazione dei reparti ospedalieri. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 6,2% contro il 5,3% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 18/11). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale all'8,1% contro il 7,1% al 18/10.

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Moto: bagno di folla per ultimo giro Valentino Rossi a Milano

Eicma, da Yamaha in regalo mini moto rosa per figlia in arrivo

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Un pubblico caloroso, appassionato e commosso ha festeggiato Valentino Rossi, che all'Arena MotoLive di Eicma ha compiuto il suo ultimo giro di pista.
    'One More Lap', l'evento dedicato da Yamaha e dall'Esposizione Internazionale delle due ruote per l'addio alle corse del più grande motociclista italiano di sempre, ha visto infatti migliaia di tifosi del pilota pesarese, con gli occhi appiccicati addosso al loro idolo, che oggi per la prima volta varcava i padiglioni di Rho di FieraMilano.
    Circondato dalle quattro Yamaha con le quali ha vinto altrettanti Campionati del Mondo, Valentino è salito sul palco acclamato da una folla in tripudio, in sella ad una speciale Yamaha YZF-M1 60° anniversary. Per un'ora e mezza poi, Valentino Rossi ha ripercorso i principali ricordi dei suoi 16 anni con la casa a tre diapason, dal primo titolo Mondiale con Yamaha del 2004, passando dal bis iridato del 2005, fino alla vittoria al Cavatappi di Laguna Seca ed al nuovo bis mondiale 2008 e 2009, sino all'ultimo primo gradino del podio ad Assen 2017.
    A ringraziare e salutare Rossi anche Lin Jarvis, Managing Director di Yamaha Motor Racing, che ha coronato il suo personale ringraziamento con l'arrivo sul palco di una piccola Yamaha PW50 "pink" 46 per la futura figlia di Rossi ormai in imminente arrivo: "Per Yamaha, Valentino non è mai stato un semplice pilota: è l'uomo che ha dato una svolta decisiva alle nostre attività in MotoGP e per questo non potremo mai ringraziarlo abbastanza" ha affermato Lin Jarvis. A conclusione della giornata, Yamaha Motor ha celebrato il suo pilota con un regalo a sorpresa: una Yamaha YZF-R1 VR46 special livery.
    Per Pietro Meda, presidente di Eicma, "è un onore che Yamaha abbia scelto in esclusiva il palcoscenico internazionale di Eicma per celebrare la straordinaria storia sportiva di Valentino Rossi. Oggi non possiamo fare altro che ringraziare la Casa di Iwata e unirci all'abbraccio della community per quello che Valentino ha fatto per il motociclismo e l'industria delle due ruote". 

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Audi RS Q e-Tron, presentato ufficialmente bolide per Dakar

Al via tre buggy elettrici con range extender. Potenza 680 Cv

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Dopo mesi di intenso lavoro e lunghi e massacranti collaudi sui più diversi terreni, dune di sabbia comprese, Audi ha finalmente presentato la versione definitiva del prototipo elettrico con range extender RS Q e-Tron con cui parteciperà nel gennaio 2022 al rally raid Dakar, il più difficile e affascinante del mondo.
    Per puntare ad un successo che potrebbe stravolgere la storia di questa corsa e - in generale delle competizioni motoristiche - la Casa dei quattro anelii schiererà un 'plotone' di assi dei rally raid, con il volante delle 3 vetture iscritte affidato a 'Mister Dakar' Stéphane Peterhansel, al 'Matador' Carlos Sainz e all'asso del DTM Mattias Ekström. Con questo buggy - che utilizza 3 unità elettriche derivate dalla Formula E per gestire trazione e ricarica e un quattro cilindri TFSI (analogo a quello impiegato nel DTM) come range extender - Audi mette a disposizione dei piloti una potenza di sistema di 680 Cv, che sono forniti esclusivamente dalla batteria ad alto voltaggio da 50 kWh, a sua volta mantenuta carica dal motore turbo benzina.
    Una soluzione, questa, che conferma la strategia pionieristica della Casa dei Quattro Anelli, protagonista della rivoluzione energetica anche nei rally raid, tanto da scende sul campo in lotta per la vittoria assoluta contro competitor dotati di motorizzazioni tradizionali.
    La Dakar costituisce la coerente sintesi dei due mondi che rappresentano i pilastri nella storia sportiva Audi: l'endurance e i rally. Se Audi è stata la prima Casa automobilistica a vincere la 24 Ore di Le Mans con un modello a propulsione ibrida, il successo nei rally ha decretato la straordinaria efficacia della tecnologia integrale Quattro.
    Oggi la trazione integrale elettrica è una soluzione tecnica condivisa sia dalle vetture da competizione sia dai modelli convenzionali, ibridi plug-in ed elettrici di Audi. Schierandosi al via della Dakar, una delle ultime grandi sfide motoristiche e ingegneristiche al mondo, Audi attinge ad ampio spettro al proprio know-how sportivo e resta fedele alla filosofia di sviluppare nelle competizioni le tecnologie più innovative da trasferire alle future vetture di serie.

    Forte di un palmarès eccezionale, maturato in molteplici categorie, Audi torna ai rally gin occasione della Dakar con un powertrain alternativo. Nel 1981, Audi Quattro ha rivoluzionato il mondo delle corse su strada. Non meno straordinaria l'esperienza nell'endurance: nel 2012, Audi R18 e-Tron Quattro è stata la prima vettura ibrida al mondo a conquistare la 24 Ore di Le Mans, ribadendo il proprio primato nei due anni successivi e conquistando due titoli piloti e costruttori nel FIA World Endurance Championship (WEC). Dal 2014, infine, Audi compete con successo in Formula E.
    Inizialmente a fianco del team ABT Sportsline e dal 2017 in veste ufficiale. Dopo sei anni d'attività, il team Audi Sport ABT Schaeffler è la squadra di maggior successo in Formula E con all'attivo 43 podi, tra cui dodici vittorie. Tra gli highlights, la vittoria del titolo piloti nel 2017 e del titolo costruttori nel 2018. 
   

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Ducati World Première, arriva la Panigale V4 versione 2022

Dalla pista alla strada con novità tra design e tecnologia

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Chiudi Ducati World Première, arriva la Panigale V4 versione 2022 (ANSA) Ducati World Première, arriva la Panigale V4 versione 2022

Quinto 'capitolo' per la Ducati World Première e la protagonista questa volta si chiama Panigale V4 '22, ovvero l'ultimo anello che va a completare la famiglia delle sportive di Borgo Panigale. Con tutta una serie di aggiornamenti in chiave 2022, la Panigale rappresenta la continuità voluta dal marchio motociclistico tra il motoGP e le moto messe in produzione. Gli ingegneri di Borgo Panigale lavorano infatti affinché tutto ciò che viene ideato per le competizioni possa poi approdare sulle moto destinate agli appassionati. È per questo motivo che la Panigale V4 viene aggiornata e migliorata anno dopo anno, proprio come accade in MotoGP e nel WorldSBK.
    In particolare dal suo debutto, la Panigale V4 con il nuovo aggiornamento 2022 compie un'evoluzione più significativa. Il miglioramento riguarda ogni aspetto della moto: aerodinamica, ergonomia, motore, ciclistica ed elettronica. Il risultato finale è una moto ancora più veloce in pista e allo stesso tempo sempre più intuitiva e meno affaticante, che risulta tanto performante nelle mani del pilota professionista quanto gratificante per un amatore.
    A conferma di tutto, Ducati ha anche organizzato un test comparativo sul circuito di Vallelunga tra la Panigale V4 S '21 e la '22. Entrambe le moto hanno montato pneumatici Pirelli SC1 e sono state guidate da due tester professionisti e da Michele Pirro. Al termine della giornata in pista il primo tester ha migliorato il suo miglior giro in sella alla nuova Panigale V4 S '22 di 9 decimi, il secondo di 1 secondo e 2 decimi, mentre Michele Pirro è stato più veloce di mezzo secondo, girando a soli tre secondi dal suo migliore tempo in Gara 1 a Vallelunga in occasione del Campionato Italiano Velocità Superbike di quest'anno.
    La novità più evidente della versione 2022 della Panigale V4 riguarda la carenatura, rivisitata dagli ingegneri dal punto di vista aerodinamico. In questa versione la moto integra nuove ali più compatte e sottili con disegno a doppio profilo ed efficienza aumentata, che garantiscono il medesimo carico verticale, fino a 37 kg a 300 km/h. La parte inferiore della carenatura ha invece prese di estrazione riprogettate per migliorare il raffreddamento e quindi le performance del motore, in particolare durante l'utilizzo in circuito. L'ergonomia della moto è stata modificata con lo scopo di migliorare il controllo nelle fasi più importanti della guida su pista e di consentire al pilota di sfruttare al massimo le prestazioni della Panigale V4.
    Il cuore della moto è il motore Desmosedici Stradale da 1103 cm3 di derivazione MotoGP, con tanta coppia sin dai bassi regimi e in grado di sprigionare l'animo racing della moto in circuito.
    Il Desmosedici Stradale compie per il 2022 un'ulteriore evoluzione, grazie all'introduzione di alcuni elementi tecnici dedicati che consentono di aumentare la potenza e migliorare la risposta al gas.
    Il nuovo motore, con una nuova mappatura dedicata, in versione Euro 5 eroga 215,5 CV a 13000 giri/minuto, con un incremento di potenza di 1,5 CV rispetto alla versione precedente, che sale a 2,5 CV oltre il picco di potenza massima a 14.500 giri/minuto.
    Il motore eroga inoltre una coppia di 123,6 Nm (12,6 kgm) a 9.500 giri, e già dai 6.000 giri mette a disposizione l'80% della coppia massima disponibile.
    Una delle più importanti novità introdotte sul motore 2022 è l'adozione di un nuovo cambio che prevede un allungamento del rapporto per la prima, la seconda e la sesta marcia. Questo tipo di rapportatura è la stessa utilizzata sulla Panigale V4 R che corre il mondiale Superbike, con rapporti più adatti all'utilizzo in circuito.
    Implementata anche la logica dei Power Mode che prevede 4 configurazioni motore: Full, High, Medium, Low. Le configurazioni Full e Low sono di nuova concezione mentre quelle High e Medium utilizzano una nuova strategia. Il Power Mode Full è il più sportivo mai adottato da una Panigale V4 e permette al motore di esprimere tutto il suo potenziale con curve di coppia senza filtri elettronici, eccetto per la prima marcia. Sulla versione S del modello 2022 è anche presente una nuova forcella pressurizzata Öhlins NPX25/30 a controllo elettronico. 
   

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Intesa Mazzanti-Mieeg per hypercar a idrogeno

'Accordo conte esplorare nuove frontiere settore automotive'

Motori Industria
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Mazzanti automobili di Pontedera (Pisa) e Mieeg srl di Segni (Romas), hanno firmato un accordo di collaborazione per sviluppare un innovativo progetto che diventerà il nuovo gioiello della casa toscana. Obiettivo puntare alle massime prestazioni, coniugando l'artigianalità italiana con i massimi livelli tecnologici per far nascere un nuovo concetto di hypercar ibrida, caratterizzata da un range extender-Mieeg miniaturizzato ad alta potenza e alimentato a idrogeno. Lo rendono noto le due aziende precisando che nei prossimi "due anni svilupperanno il progetto 'Evantra Mmmh' (Mazzanti-Mieeg-Hybrid)".
    Miieg, è spiegato in una nota delle due società, ""svilupperà il microgeneratore elettrico, su brevetto depositato nel 2017, mentre Mazzanti automobili si concentrerà sulla progettazione della nuova hypercar: nel 2023 si effettueranno l'integrazione e i relativi test e nascerà un propulsore ibrido completamente innovativo nel settore automobilistico che permetterà autonomie significative nonostante l'elevatissima potenza specifica del progetto 'Evantra Mmh', superiori a 800CV, potendo alimentare il microgeneratore sia tramite idrocarburi che idrogeno proveniente da acque reflue, sfruttando aria o ossigeno come comburente". La parte ibrida del progetto "sarà alimentata da un serbatoio di idrogeno, consentendo maggiore autonomia e contribuendo sensibilmente al contenimento delle emissioni".
    Solo successivamente Mazzanti e Mieeg, sottolineano le due società, "avvieranno una fase di negoziazione per accordi di tipo finanziario, commerciale e industriale che potranno non limitarsi solo al mondo automotive". Il microgeneratore alimentato a idrogeno, aggiunge Angelo Minotti, ceo e fondatore di Mieeg, "sarà specificatamente progettato per questa incredibile automobile e può definire un nuovo paradigma nel mondo dell'auto e non solo". Secondo Luca Mazzanti, fondatore di Mazzanti Automobili, "l'accordo con Mieeg consente di esplorare nuove frontiere mai percorse prima nel settore automotive".   

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Violenza contro le donne, tutto quello che c'è da sapere per agire

Report Università Milano, il Piano è attuato solo per il 60%

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Violenza donne: Una ogni tre giorni, nuova street art di Laika (ANSA) Violenza donne: Una ogni tre giorni, nuova street art di Laika

La violenza di genere è una violazione dei diritti umani ancora largamente diffusa. In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne il 25 novembre (e la manifestazione il 27 novembre di Non una di meno)  il dipartimento di scienze sociali e politiche dell'Università di Milano, con Percorsi di secondo welfare, mette in luce il fenomeno con dati ed esperienze significative, utili a conoscere e ad agire.
Conoscere
La violenza fisica è solo la punta dell’iceberg di numerose forme di violenza perpetrate contro le donne: stalking, violenza psicologica, economica, fisica, sessuale, e violenza assistita. Conoscere il fenomeno è il punto di partenza per estirparlo.
La violenza viene troppo spesso nascosta
Per violenza economica si intende ogni atto che ha lo scopo di privare la vittima, in tutto o in parte, della propria indipendenza economica o della partecipazione al godimento e alla gestione delle finanze domestiche comuni. Le donne costrette a lasciare il lavoro e a cui viene impedito di controllare il proprio denaro diventano dipendenti da chi esercita questa forma di violenza. Avere l’accesso al denaro significa avere uno strumento per poter vivere una vita autonoma: le vittime di violenza economica sono costrette a rinunciare alla propria indipendenza.
Supportare le vittime che denunciano
Secondo gli ultimi dati Istat disponibili (2015), quasi 7 milioni di donne tra i 16 e 70 anni hanno subito violenza nella loro vita; nella metà dei casi si tratta di violenze commesse dal partner o ex partner.
Tutte le istituzioni possono agire per contrastare la violenza contro le donne, attuando un quadro di misure integrate che comprenda politiche preventive, di contrasto e di presa in carico dei maltrattanti, oltre a politiche di monitoraggio e riparative di sostegno. Queste sono volte a garantire alla donna e ai minori coinvolti un percorso di uscita dalla violenza mediante la presenza di Centri antiviolenza, case rifugio, un supporto economico adeguato.
L'impatto della pandemia
Uno degli effetti del Covid-19 registrati sin da subito è stato l’aumento dei casi di violenza contro le donne e, conseguentemente, i bambini e le bambine. Le restrizioni dovute alla pandemia hanno peggiorato le condizioni di disagio in cui molte donne vivevano proprio per il fatto di trovarsi chiuse in casa con i loro aggressori. Nel periodo compreso tra marzo e ottobre 2020 le chiamate al numero nazionale antiviolenza 1522 sono cresciute del 71,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Agire
Denunciare una violenza subita è un atto che richiede coraggio. Per eliminare la violenza contro le donne è necessario offrire tutela e cambiare una cultura che normalizza la discriminazione di metà della popolazione mondiale.
Il sistema antiviolenza in Italia
Il Piano strategico nazionale per l’eliminazione della violenza maschile contro le donne 2017-2020 è il terzo documento programmatico di cui si è dotata l’Italia per prevenire e contrastare la violenza di genere e fornire protezione e supporto alle donne che la subiscono.
A fronte della sua conclusione è emerso che solo il 60% del Piano risulta essere stato attuato, in particolare per il potenziamento dei centri antiviolenza e delle case rifugio. Anche le azioni di prevenzione, fondamentali per ridurre la violenza, si sono rivelate insufficienti.
Il ruolo delle imprese e del welfare aziendale
Negli ultimi tempi sono sempre di più gli accordi aziendali che prevedono misure per contrastare forme di discriminazione delle donne e, al tempo stesso, sostenere le donne che subiscono atti di violenza. Anche le aziende e le parti sociali possono avere quindi un ruolo nel limitare questo fenomeno e portare alla luce situazioni di fragilità.
DOVE CHIEDERE AIUTO
Se sei vittima di violenze e/o stalking chiama il 1522, attivo gratuitamente 24 ore su 24. Oppure il 112, il numero unico per le emergenze. In caso di pericolo immediato o di violenza subita rivolgiti alle Forze dell’Ordine, al Pronto Soccorso o al Centro Antiviolenza più vicino a te.

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Nuova Volkswagen T-Roc: aperti gli ordini

Svelati i prezzi del crossover appena rinnovato con un restyling

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A distanza di pochi giorni dalla presentazione del restyling, Volkswagen ha comunicato prezzi e apertura degli ordini per la rinnovata T-Roc. Come già anticipato, la T-Roc restyling presenta novità estetiche concentrate nel frontale, mentre gli interni presentano rivestimenti più curati in aggiunta novità in tema di connettività. Il muso della nuova T-Roc è caratterizzato da nuovi gruppi ottici Matrix Led IQ.Light, uniti da una banda a led che attraversa la mascherina ridisegnata, al di sopra del nuovo paraurti. I proiettori posteriori sono ora dotati di indicatori di direzione dinamici. All'interno troviamo qualità dei materiali, sia su quello della connettività.
    Con l'aggiornamento cambia anche la struttura degli allestimenti: si parte con Life, a salire troviamo la più tecnologica Style e la sportiva R-Line. La gamma italiana della Nuova T-Roc è proposta a prezzi di listino da 26.600 Euro per la versione equipaggiata con motore 1.0 TSI da 110 CV in allestimento Life. Il resto della gamma motori, tutti sovralimentati, include il 1.5 TSI da 150 CV, il Diesel 2.0 TDI SCR da 115 o 150 CV; questi ultimi sono disponibili anche con la trazione integrale 4MOTION.
    Con la formula finanziaria Progetto Valore Volkswagen (PVV) 36 mesi, la Nuova T-Roc 1.0 TSI nel ricercato allestimento Style è invece disponibile da 229 Euro al mese. L'arrivo nelle Concessionarie Volkswagen della Nuova T-Roc è programmato a marzo 2022. 
   

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Covid: 13.764 positivi, 71 le vittime. Tasso positività al 2,1%,

Sono 649.998 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Iss, evitati 22mila morti e 445mila casi nel nostro Paese

Salute & Benessere Medicina
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Sono 13.764 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 12.448 . Sono invece le 71 vittime in un giorno. Ieri erano state 85. Sono 166.598 gli attualmente positivi al Covid in Italia, secondo i dati del ministero della Salute, 7.281 in più nelle ultime 24 ore. Dall'inizio della pandemia i casi totali sono 4.968.341, i morti 133.486. I dimessi e i guariti sono invece 4.668.257, con un incremento di 6.404 rispetto a ieri. 

Sono 649.998 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 562.505. Il tasso di positività è al 2,1%, in lieve calo rispetto al 2,2% di ieri. Sono invece 588 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 15 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 57. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.689, ovvero 60 in più rispetto a ieri.

Nei primi nove mesi di quest'anno i vaccini anti Covid hanno evitato oltre 22mila decessi in Italia. Lo afferma uno studio dell'Iss pubblicato su Eurosurveillance che mostra come siano stati evitati in Italia 445mila casi, 79mila ricoveri e quasi 10mila ammissioni nelle terapie intensive, con un effetto più pronunciato a luglio e agosto, quando si è raggiunta una copertura superiore al 60% nelle fasce sopra i 20 anni. Delle 22mila morti evitate il 71% è negli over 80. Numeri in linea con lo studio Oms-Ecdc in cui per gli over 60 si evidenziano 35mila morti evitate in Italia per il periodo dicembre 2020-novembre 2021.

"Gli studi sono importanti perché rilevano come le persone vaccinate abbiano un rischio molto più basso di avere conseguenze gravi dall'infezione. Malgrado ormai non ci siano dubbi sull'importanza di questo strumento, insieme agli altri di cui disponiamo come il distanziamento e le mascherine, ancora milioni di persone non sono protette. L'invito è quindi di iniziare l'iter per chi ancora non l'ha fatto, e di proteggersi con il richiamo, soprattutto se si fa parte delle categorie più fragili, le prime a cui è stata offerta questa possibilità". Lo afferma il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro in merito agli studi Iss e Oms.

Hanno superato quota 5 milioni le terze dosi, secondo i dati del governo. Sono in totale 5.095.717, tra dose aggiuntiva alla platea dei fragili (raggiunta al 93,33 %) e il booster per chi ha fatto la seconda dose da più di 6 mesi. Ieri un record con oltre 250mila. In totale sono 94.588.664 i vaccini somministrati dall'inizio della campagna, 47.049.614 di italiani hanno ricevuto almeno una dose, pari all'87,11% della popolazione over 12. I vaccini distribuiti sono oltre cento milioni, 101.693.871.

"Sono giorni particolarmente delicati perchè abbiamo appena finito di approvare un decreto e domani sarà un giorno comunque importante, perchè avremo le ordinanze che tradizionalmente si fissano il venerdi e quindi oggi è una giornata di analisi dei dati". Così il ministro della Salute Roberto Speranza intervenuto oggi al al congresso dei Chimici e Fisici. "Siamo ancora dentro una sfida molto impegnativa che riguarda tutto il mondo. La sfida del Covid ci vede ancora tutti impegnati e deve considerarci tutti - ha detto - pienamente dentro questo impegno". 

"I numeri dei contagi all'estero e negli altri Paesi europei - ha sottolineato Speranza - sono molto alti in termini di casi e ospedalizzazioni, e anche i numeri nel nostro paese sono cresciuti nelle ultime settimane e ci richiedono ancora una maggiore attenzione e cautela". Ma "di certo abbiamo strumenti che prima non c'erano come il vaccino e l'Italia è tra i primi per somministrazioni e nelle ultime ore c'è - ha concluso - una crescita significativa delle persone che stanno prenotando la terza dose".

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Audi, con Plug&Charge ricarica più semplice

Colonnina riconoscerà automaticamente l'auto senza scheda o app

Motori Componenti & Tech
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Audi introduce la funzione Plug & Charge per i modelli della gamma Audi e-tron prodotti dal 1 dicembre 2021. L'innovativo servizio rende più rapido e intuitivo il rifornimento d'energia presso la rete Ionity. Le colonnine riconosceranno automaticamente le vetture, avviando la ricarica. La fruibilità del servizio verrà ulteriormente rafforzata dall'ampliamento del network, per il quale, entro il 2025, Ionity investirà 700 milioni di euro per la realizzazione di oltre 5000 nuovi punti di ricarica rapida. Da dicembre 2021, rifornendo presso la rete Ionity, le vetture della gamma Audi e-tron potranno contare su di un'innovativa modalità di ricarica Plug & Charge, grazie alla quale le auto otterranno l'autorizzazione automaticamente alla colonnina e avvieranno l'operazione senza bisogno di alcuna scheda Rfid (Radio Frequency Identification) o app.
    L'autenticazione avverrà mediante comunicazione crittografata al collegamento del cavo di ricarica e il processo inizierà senza ulteriori azioni. La fatturazione sarà altrettanto automatizzata, senza strumenti di pagamento fisici. A beneficiare della funzione Plug & Charge saranno Audi e-tron e Audi e-tron Sportback, nelle configurazioni 55 quattro ed S, prodotte dal 1 dicembre e con un contratto e-tron Charging Service attivo. Gli utenti dovranno semplicemente attivare l'opzione PnC mediante l'app myAudi o l'Mmi. Parallelamente all'introduzione della funzione Audi Plug & Charge, Ionity, il più ampio network pubblico High Power Charging, investe 700 milioni di euro nel potenziamento della rete.
    Entro il 2025, la joint venture presente in 24 Paesi europei, alla quale il Gruppo Volkswagen partecipa con i marchi Porsche e Audi, incrementerà sensibilmente i punti di ricarica da 350 kW, passando dalle oltre 1500 unità attuali a circa 7000 realtà. In aggiunta, i charging point Ionity non verranno più collocati esclusivamente in autostrada o nelle vicinanze della rete autostradale, ma anche nelle grandi città e lungo le principali arterie viarie. Il numero delle stazioni aumenterà in modo significativo, passando da 400 a oltre 1000. 
   

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Suzuki S-Cross, nuovo suv solo ibrido che piace all'ambiente

Migliorati gli aspetti green, con modello Hev in arrivo nel 2022

Motori Prove e Novità
Chiudi Suzuki S-Cross, nuovo suv solo ibrido che piace all'ambiente (ANSA) Suzuki S-Cross, nuovo suv solo ibrido che piace all'ambiente

Arriva la seconda generazione del suv S-Cross di Suzuki, che era stato presentato nel 2013 e che era stato aggiornato nel 2017. Le maggiori novità - com'è facile immaginare - riguardano il rapporto di questo modello con l'ambiente, anche grazie alla presenza dell' efficiente sistema ibrido Suzuki 48V e allo sviluppo di tutta la catena cinematica, per rendere ancora più "In Europa tutte le nostre passenger car sono dotate di motorizzazione ibrida - ha dichiarato durante la prima mondiale avvenuta via web Toshihiro Suzuki presidente di Suzuki Motor Corporation - e siamo impegnati in uno sviluppo ulteriore della nostra gamma di motori elettrificati.
    L'affermazione del presidente di Suzuki Motor Corporation conferma l'arrivo di una nuova motorizzazione che sarà disponibile il prossimo anno in Europa, a partire da Vitara Hybrid, anche per S-Cross. Questo propulsore ibrido combinerà una nuova unità termica insieme con un motore elettrico (MGU) e un nuovo cambio robotizzato (AGS).
    Offrirà trazione in modalità ibrida ma anche in modalità totalmente elettrica, per arrivare ad una ottimale efficienza energetica. Anche a bassi giri, questo motore elettrico è in grado di avviare e far accelerare la vettura, farla procedere a velocità basse ma anche in fase di veleggiamento, oltre che nelle manovre in retromarcia, garantendo un'esperienza di guida confortevole e silenziosa e consumi di carburante minimi.
    Una particolarità del nuovo sistema è il posizionamento del motore elettrico a valle del cambio AGS che è in grado di cambiare le marce e modulare la frizione in maniera autonoma.
    Grazie a questa configurazione, il motore elettrico trasmette trazione direttamente alle ruote, riempiendo il vuoto tipico del passaggio di marcia, e assicurando così una erogazione costante e dolce.
 
  

 

   Al lancio S-Cross Hybrid debutta dunque con il 4 cilindri 1.4 Turbo Boosterjet da 129 Cv e 235 Nm di coppia, un moderno propulsore che è in grado di ridurre il consumo di carburante e le emissioni garantendo supporto all'erogazione di coppia attraverso un motore elettrico. Quando l'elettronica di controllo rileva la richiesta di potenza, il sistema di compensazione della coppia e il torque boost aumentano risposta, fluidità e accelerazione.
    Il motore 1.4 turbo Boosterjet sfrutta una turbina a bassa inerzia, e può usufruire dell'ottimizzazione del sistema di iniezione diretta, della fasatura variabile elettrica in aspirazione e dell'elevato rapporto di compressione.
    S-Cross può essere dotato della trazione integrale elettrica Allgrip Select con quattro modalità facilmente selezionabili dal comando sul tunnel centrale (Auto, Sport, Snow e Lock). Questa funzione rende molto agevole selezionare la regolazione del sistema 4x4 più adatta alle condizioni di guida. Il sistema è controllato elettronicamente e adatta la quantità di coppia da ripartire verso le ruote posteriori e dialoga con il sistema ESP, la gestione motore e gli altri sistemi di bordo per garantire la risposta più adeguata per ogni modalità.
    "Forte, sofisticata, versatile - ha sottolineato Shigeru Aoyama ingegnere capo di Suzuki nel corso della presentazione - La nuova S-Cross Hybrid è un suv in grado di soddisfare queste tre caratteristiche a livelli altissimi". L'auto verrà prodotta presso lo stabilimento Magyar Suzuki in Ungheria e verrà commercializzata, oltre che in Europa, anche in America Latina, Oceania e Asia, con l'inizio delle vendite a partire dalla fine del 2021.
    "Come avvenuto sin dal 2013 per tutti i lanci dei modelli Suzuki in Italia, anche la storia di nuova S-Cross Hybrid nasce sul web - ha commentato Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia - Chi desidera essere il primo, o quasi, a guidare il nuovo suv Suzuki può acquistare S Cross da oggi sulla piattaforma di e-commerce Suzuki Smart Buy, nella configurazione 1.4 Starview AT 4WD Allgrip, equipaggiata con tutto di serie al prezzo Smart Buy di 30.690 euro". 

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La mobilità del futuro secondo Deloitte

Sostenibilità e città riorganizzate in quartieri da 15 minuti

Motori Eco Mobilità
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Massima attenzione alla sostenibilità e città riorganizzate in quartieri da 15 minuti: è la visione sulla mobilità del futuro secondo Deloitte, multinazionale specializzata in consulenza e revisioni. "La mobilità sta attraversando un periodo di forte cambiamento, spinto da clienti con una propensione sempre maggiore all'uso di nuove forme di mobilità, una forte disponibilità ad acquistare servizi anche da diversi operatori e da un'offerta sempre più ricca di nuove soluzioni", afferma Luigi Onorato, senior partner di Monitor Deloitte, intervenendo alla 5° Conferenza Nazionale sulla Sharing Mobility.
    "Se aggiungiamo l'urgenza di definire un modello economico e sociale sempre più sostenibile - aggiunge - l'impatto ambientale legato alle forme tradizionali di mobilità, il fatto che i contesti cittadini sono l'ambito primario in cui nasce il bisogno di muoversi e che il 25% degli investimenti del Recovery Fund sarà destinato a ridisegnare la mobilità del futuro, abbiamo un'occasione unica per ripensare i modelli cittadini secondo i paradigmi della nuova mobilità".
    Una soluzione possibile per far evolvere le nostre città è rappresentato dalla 15 Minutes City, un modello di città in cui i servizi sono accessibili a 15 minuti a piedi o in bici. "Il modello della 15 Minutes City" prosegue Onorato "rappresenta la miglior risposta al bisogno di vicinanza ai servizi, espresso dal 95% degli abitanti delle città italiane, che vorrebbero avere nelle proprie vicinanze supermercati (richiesti dal 72% dei cittadini), verde pubblico (54%), lavoro (51%) e assistenza sanitaria (44%).
    In particolare, la necessità di avere lavoro e assistenza sanitaria in prossimità della propria abitazione sono trend correlati alla situazione pandemica. Ma anche l'evoluzione generazionale sta spingendo operatori privati e municipalità a un nuovo paradigma per il lavoro, ad esempio tramite l'utilizzo dello smart working, e la sanità, che deve includere servizi che riguardano la salute a 360°: non solo servizi di urgenza ma anche soluzioni di assistenza e consulenza, in particolare per le fasce più anziane dei residenti".
    La mobilità e i modelli cittadini devono quindi essere ripensati sinergicamente impostando interventi lungo 3 linee: la realizzazione di interventi strutturali, la definizione di regolamentazioni specifiche e l'evoluzione dell'offerta delle forme di mobilità.
    "Un nuovo modello di mobilità richiede infrastrutture nuove e lo studio Deloitte evidenzia come per i cittadini il miglioramento del trasporto pubblico (79%), la realizzazione di hub multimodali (68%) e la realizzazione di nuove piste ciclabili (58%) permetterebbero la riduzione dell'utilizzo dell'auto privata. Nel miglioramento del trasporto pubblico occorre inoltre non dimenticare l'eredità della situazione pandemica: infatti 7 cittadini su 10 dichiarano che, anche una volta superata la pandemia, saranno meno disposti a utilizzare i mezzi pubblici se eccessivamente affollati", conclude Onorato.
   

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