Viabilità: Toscana, stanziati 5,5 mln su manutenzione strade

Per 2,5 mln di euro per interventi sulla Firenze-Pisa-Livorno

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Con una delibera presentata dall'assessore regionale a mobilità e trasporti, Stefano Baccelli, la giunta regionale della Toscana ha stanziato oltre 5,5 milioni di euro per la manutenzione delle strade. Sono destinati per oltre 3 milioni di euro alle strade regionali e per 2,5 milioni di euro per interventi sulla Firenze-Pisa-Livorno. "Si tratta - spiega l'assessore Stefano Baccelli - di uno stanziamento rilevante, ma che da solo non può consentire di effettuare tutti gli interventi di cui ci sarebbe necessità. Siamo però di fronte ad una dotazione importante, attraverso la quale sarà possibile programmare interventi di rilievo e in grado di migliorare la percorribilità e la sicurezza di assi viari strategici, rispondendo ad esigenze molto sentite da cittadini e automobilisti". Il provvedimento richiama la convenzione, stipulata il 31 maggio 2018, tra Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze e Province di Livorno e Pisa per la delega delle funzioni di manutenzione ordinaria, straordinaria, di pronto intervento e delle funzioni amministrative concernenti la gestione della strada di grande comunicazione FI-PI-LI e che individua quale soggetto gestore la Città Metropolitana di Firenze. "Una parte dello stanziamento - precisa Stefano Baccelli - deriva dalle sanzioni comminate nel 2021 a chi ha violato il Codice della strada percorrendo la Firenze-Pisa-Livorno e che noi redistribuiamo per oltre la metà dell'importo a tutte e dieci le Province della Toscana, con una ripartizione proporzionale ai chilometri di strade regionali interessate provincia per provincia, riuscendo a programmare interventi su un totale di oltre 714 chilometri di viabilità di interesse regionale". In questo modo alla Città Metropolitana di Firenze andranno 932.968 euro, alla Provincia di Arezzo 539.226 euro, a quella di Siena 364.540 euro, a Lucca 292.399 euro, a Grosseto 263.929 euro, alle strade pistoiesi 156.301 euro, per quelle livornesi 155.170 euro, a quelle pratesi 148.124 euro euro, a Pisa 79.191 euro e infine a Massa Carrara 72.401 euro.
  

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Pnrr: Consip, in arrivo gara per 1000 bus elettrici

Saranno destinati al trasporto pubblico

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Consip avvia l'iter di una nuova gara per la fornitura di 1.000 autobus ad alimentazione elettrica con tecnologia di ricarica plug-in e pantografo, che sarà pubblicata il 27 ottobre 2022.
    L'iniziativa - spiega una nota Consip - consentirà alle PA di acquisire i veicoli, usufruendo delle risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 2 - "Rivoluzione verde e transizione ecologica". - Investimento 4.4 "Rinnovo flotte bus, treni verdi").
    Grazie a questa iniziativa, si amplierà l'offerta Consip per autobus ad alimentazione alternativa - che già comprende Autobus Extraurbani, Autobus Urbani e Autobus a Metano a disposizione delle PA regionali e locali e delle aziende di trasporto pubblico, per il rinnovo e la transizione ecologica del parco mezzi.
    Tale offerta fa parte di un più ampio catalogo di contratti "pronti all'uso" per l'acquisto di diverse tipologie di autobus urbani ed extraurbani, con differenti alimentazioni per complessivi 2.900 mezzi (di cui oltre il 60% ad alimentazione alternativa - elettrico, metano, ibrido).
    Su tali contratti le Amministrazioni hanno già effettuato acquisti per 1.700 veicoli (di cui più del 50% ad alimentazione alternativa), mentre il numero di mezzi ad oggi ordinabile ad oggi è di circa 1.200 (per consultare l'offerta completa www.acquistinretepa.it).

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Maserati GranTurismo, ideale equilibrio tra passato e futuro

Lusso del Tridente evolve con V6 Nettuno e l'elettrica Folgore

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di Andrea Silvuni

Dopo le anticipazioni che avevano animato l'interesse degli appassionati di tutto il mondo negli scorsi mesi estivi, Maserati ha svelato la nuova GranTurismo che, all'insegna dello sviluppo sostenibile e del rafforzamento globale del marchio, segna il ritorno di un'icona del Tridente nata 75 anni fa, la prima sportiva stradale A6 1500. La nuova generazione di GranTurismo - che debutterà commercialmente nel primo semestre del 2023 - coniuga con un equilibrio mai raggiunto prima le performance elevate, tipiche di una vettura sportiva, con un confort adatto alle lunghe percorrenze. Un carattere che permette di praticare bordo di un coupé di lusso il vero 'grande turismo' che incarnando il concetto 'The Other Just Travel' sia nella versione con potenti motori termici Nettuno, sia con le più innovative soluzioni 100% elettriche Folgore.


La versione Folgore della nuova GranTurismo è la prima vettura nella storia di Maserati ad adottare un sistema di propulsione 100% elettrico alimentato a batteria. Folgore è basato su una tecnologia ad 800 Volt ed è stato sviluppato con soluzioni tecniche d'avanguardia derivate dalla Formula E. Offre prestazioni di assoluto rilievo coniugate con il comfort e l'eleganza tipica del Tridente, grazie ai tre potenti motori a magneti permanenti da 300 kW.
Due invece le versioni con motore benzina: la Modena dotata del 3.0 litri V6 Nettuno Twin Turbo da 490 Cv e la performante Trofeo basata sul medesimo propulsore che arriva però ad una potenza massima di 550 Cv.
Altra caratteristica fortemente innovativa di GranTurismo è la nuova architettura elettrica-elettronica Atlantis High basata su messaggi canFD con velocità fino a 2 ms e dotata di funzioni avanzate di cyber-security livello 5 e flash-over-the-air. Al centro il master controller VDCM (Vehicle Domain Control Module), un progetto 100% Maserati che ospita il SW incaricato del controllo a 360 gradi di tutti i più importanti sistemi vettura al fine di produrre la miglior esperienza di guida in tutte le condizioni.
L'architettura tecnica della nuova GranTurismo è frutto di un innovativo progetto che fa ampio uso di materiali leggeri come l'alluminio e il magnesio, unitamente ad acciai alto performanti. L'approccio multimateriale ha richiesto la definizione di nuovi processi produttivi e ha permesso di raggiungere livelli di peso best in class per la categoria.
Caratterizzata da un design elegante che esprime il puro piacere di guida, nuova GranTurismo propone il miglior equilibrio tra approccio estetico e funzionalità senza eccessi.
Valori che fanno parte del Dna di Maserati e che creano una bellezza naturale e un design non influenzato dalle mode, sempre valido nel tempo.
Quella di GranTurismo è una forma pura per vestire una meccanica best in class, enfatizzando la purezza delle sue linee - che danno continuità al design della precedente generazione - e i suoi particolari raffinati. Sono state mantenute le proporzioni classiche delle vetture del Tidente, con il cofano lungo e il corpo centrale intersecato dai quattro parafanghi; proporzioni ancora più evidenziate in un modello dalla grande sportività come la nuova GranTurismo. La linea del tetto, invece, scende in modo dinamico a sottolineare la curva del montante sul quale è presente l'iconico logo del Tridente.
Tra degli elementi più distintivi e rappresentativi della GranTurismo c'è il 'cofango' - termine che deriva dall'unione delle parole cofano e parafango - e che si riferisce a un unico componente che integra queste parti. Realizzato da un partner leader di mercato su questa tecnologia, il cofango della GranTurismo ha una superficie di oltre 3 mq, ai vertici del mercato come dimensioni.
L'interior design della vettura - che verrà svelato al lancio - è caratterizzato da un segno grafico ispirato al territorio, e che reinterpreta l'architettura e l'artigianato italiano in chiave innovativa. S tratta di una ricerca volta ad esprimere le diverse anime di Maserati, attraverso la scelta di materiali, lavorazioni e cromie diverse. L'unicità dei materiali e delle lavorazioni presenti nella vettura sono l'espressione dell'engineered craftsmanship, ovvero la tradizione artigliale italiana in dialogo con le innovazioni tecnologiche. 

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A cosa i ricchi non sanno dire di no, ecco i marchi del lusso più ambiti

Porsche e Ferrari irresistibili. La moda francese traina, poi cosmesi di alta gamma

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Chiudi Porsche: al debutto in Borsa in rialzo fino all'1,8% (ANSA) Porsche: al debutto in Borsa in rialzo fino all'1,8%

Si dice che i super ricchi non amino andare in giro griffati. I loghi si preferiscono possibilmente nascosti ma stemmi e marchi hanno un valore intrinseco e fluttuante agli occhi dei Paperoni di tutto il mondo e li influenzano eccome. A quali brand non sanno dire di no i Paperoni di tutto il mondo? Tra macchine potenti (e sempre più elettriche), abiti e accessori di lusso, oltre a creme beauty di altissima gamma Brand Finance, tra le più grandi imprese al mondo di brand valuation, sforna adesso il report completo dei ‘Luxury & Premium 50, edizione 2022’ che include la top ten dei loghi più lucenti agli occhi dei più facoltosi. Il lusso ha infatti raggiunto livelli pre-Covid e la ripresa era già iniziata e 2021, si legge nell’indagine. Mediamente i 50 brand più costosi aumentano il loro valore del 13% questo anno, grazie soprattutto alla moda che è cresciuta del 21%. Il logo più attraente di tutti questo anno, al primo posto della top ten di Brand Finance, è quello della Porsche, il cui cavallino di Stoccarda scalza lo scettro a Lamborghini e Ferrari, seppure l’altro cavallino (quello rampante) di Ferrari si conferma essere agli occhi dei più facoltosi il brand più forte della classifica, “ovvero quello più in grado di influenzare le scelte dei consumatori,- precisa all’ANSA Massimo Pizzo, Managing Director Italia di Brand Finance. - La nostra indagine si focalizza sul valore del trademark, che passa attraverso i loghi che caratterizzano da sempre i brand ma che include tutto ciò che viene conferito a quel marchio dal consumatore, in termini di immagine e reputazione, che concorrono a definire il livello di influenza e attrattività di una marca rispetto ad un’altra”. Il brand Porsche, nonostante una lieve perdita del 2 % rispetto al 2021, vale ora 33.7 miliardi di dollari ed è quindi il marchio di alta gamma di maggiore valore al mondo. Al secondo posto si piazza Louis Vuitton che, con una crescita record pari al 58% in un anno e un valore di 23.4 miliardi di dollari, supera Gucci che scende così al terzo posto nonostante un incremento del 16% e un valore del brand pari a 18,1 miliardi di dollari. Dal quarto al settimo posto i brand più ambiti dai ricchi includono altri marchi fashion molto rinomati come Chanel, Hermes, Cartier e Dior, tutti francesi.
E la moda italiana? “Frenati dalle automobili di lusso, i brand italiani crescono mediamente del 9% con un valore medio di 3.8 miliardi di dollari, diversamente dalle complessive 12 marche francesi, tutte d’abbigliamento, che crescono, anno su anno, del 22% e valgono 8.1 miliardi, quasi il doppio rispetto agli italiani - spiega Pizzo. All’ottavo posto c'è Rolex (che vale 8.4 miliardi) e al nono la Ferrari (8 miliardi di dollari). Al decimo posto ci sono i cosmetici di lusso dalla newyorkese Estee Lauder, rinomatissima casa beauty di alta gamma che sale a 7.9 miliardi di dollari. Fuori dalla top ten ma tra i 50 marchi a più alto tasso di appeal non mancano i brand italiani: con un valore pari a 1.4 miliardi di dollari e un incremento del 55%, Dolce & Gabbana è quello che cresce maggiormente. Anche Fendi, che rientra in lista al 49° posto grazie ad una forte crescita del 31,7%. In forte aumento anche il valore dei brand Moncler (+31,6%), Ray-Ban (+27%), Bottega Veneta (+25,2%). “Gucci, Armani, Maserati e Prada crescono invece un po’ meno della media, così perdono qualche posizione in questa classifica. Armani non guadagna posizioni mentre Gucci, Maserati e Prada scendono di qualche posto. Valentino, Bulgari, Lamborghini e Ferrari perdono valore e qualche posizione. Ferragamo quest’anno ha rischiato di uscire dalla top 50 per la scarsa crescita del valore dovuta in buona parte all’indebolimento dell’attrattività, sulla quale l’azienda sta lavorando con il recente rebranding” , si legge nel report. Ferrari, nonostante il calo, resta comunque il brand più forte del lusso italiano, cioè quello che influenza maggiormente le scelte e agli occhi di tutti ha un indice di appeal elevatissimo.
Spiega Massimo Pizzo, Managing director Italia di Brand Finance: “Nel 2025 Ferrari avrà il suo primo veicolo completamente elettrico e prevede di diventare carbon neutral entro il 2030. L’attenzione alla sostenibilità ambientale è per le auto di lusso un fattore importante, infatti, da una analisi precedente emerge che il fattore ambientale ha un peso nettamente più elevato che in altri settori nella considerazione di acquisto e in generale nel livello di influenza del brand.

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Hankook iON winter, sicurezza e aerodinamica anche d'inverno

E' primo pneumatico invernale Hankook pensato per elettriche

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Si chiama iON winter, il primo pneumatico invernale di Hankook progettato specificamente per i veicoli elettrici. Dopo iON evo, lo pneumatico estivo di Hankook, il nuovo iON winter è il secondo membro della nuova famiglia di pneumatici iON per i veicoli elettrici premium. Tra le specifiche del nuovo pneumatico, una ridotta resistenza al rotolamento, caratteristiche di rotolamento silenziose e un'elevata capacità di carico, per una maggiore autonomia con una singola ricarica della batteria e un'esperienza di guida migliore rispetto agli pneumatici tradizionali.
    I nuovi prodotti Hankook iON sono anche stati progettati per resistere alle coppie elevate prodotte dai veicoli elettrici performanti. iON winter di Hankook presenta anche una mescola del battistrada sviluppata specificatamente per garantire la minore resistenza al rotolamento possibile, senza però compromettere le prestazioni su strada bagnata e innevata.
    L'utilizzo di oli naturali permette di ottenere l'aderenza necessaria anche a basse temperature. La flessibilità, invece, permette allo pneumatico di adattarsi al manto stradale ma anche di minimizzarne il movimento.
    Se la rumorosità da rotolamento è poi una sfida impegnativa per gli pneumatici invernali a causa della presenza di spazi vuoti più ampi tra i tasselli del battistrada, la guida attiva e la riduzione delle onde sonore del nuovo design del battistrada, riduce notevolmente le emissioni di rumore. Il comfort di guida di Hankook iON winter trae anche vantaggio dalla modalità in cui i tasselli sono distribuiti lungo lo pneumatico. I prodotti iON presentano la tecnologia integrata Sound Absorber di Hankook che riduce notevolmente il livello di rumorosità all'interno del veicolo.
    Hankook ha compensato la massa maggiore dei veicoli elettrici, dovuta alla presenza del pacco batterie, con una capacità di carico superiore. Anche la nuova mescola del battistrada assicura una durata superiore e un'ottima resistenza all'usura. L'alto contenuto di silicio garantisce un'aderenza di micro livello sulle strade bagnate grazie alla capacità di contrastare la pericolosa formazione di uno strato di acqua tra il manto stradale e gli pneumatici.
    Altra caratteristica peculiare della famiglia di pneumatici iON è costituita dall'ottimizzazione aerodinamica, così da sfruttare il potenziale per una maggiore efficienza e autonomia.
    Il disegno dello pneumatico è progettato in modo tale da ridurre la resistenza aerodinamica, con impatto positivo anche su una sensibile riduzione della rumorosità. Al momento del suo lancio sul mercato, Hankook iON winter sarà disponibile nelle misure da 18 a 22 pollici.
   

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Negli Usa nuova generazione Mitsubishi Outlander Phev

Trazione S-AWD, 7 posti, 248 Cv e 61 km autonomia in elettrico

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Mitsubishi si prepara a lanciare da novembre negli Stati Uniti la nuova generazione della Outlander con alimentazione ibrida plug-in.
    Allo stile completamente rivisto dell'ultimo modello, già in vendita in alcuni mercati mondiali con motore a combustione interna ma al momento non importato in Italia, la Suv Phev dei Tre diamanti abbina una power unit da 248 Cv di potenza massima e una batteria agli ioni di litio da 20 kWh.
    Il nuovo pacco da 350 Volt è in grado di garantire energia per percorrenze in modalità elettrica pura sino a 61 km. In totale, l'abbinamento del 2.4 ciclo Atkinson e dei due motori EV, assicurano alla vettura nipponica un range di percorrenza di 675 km per doppio pieno di benzina ed elettroni.
    Il sistema di trazione S-AWC di nuova generazione sfrutta la spinta assicurata dal quattro cilindri da 170 Cv e da due propulsori elettrici (uno per asse) per garantire la massima motricità in ogni condizione. Entrambe le unità EV sono state potenziate rispetto al passato: quella anteriore sino a 114 Cv, la posteriore sino a 134 Cv. Le batterie sono sistemate sotto il pianale, per garantire un baricentro basso: assicurano il 40% di autonomia in più rispetto a quelle del modello precedente.
    Possono essere ricaricate all'80% in 38 minuti, utilizzando colonnine rapide ad alto voltaggio. All'occorrenza, comunque, il motore a benzina 2.4 Mivec può funzionare da generatore per le pile, sia durante la guida sia a veicolo parcheggiato.
    Omologata per il trasporto di 7 persone, equipaggiata di serie appunto con trazione integrale, l'Oultander Phev 2023 viene proposta negli Usa con un prezzo che parte da 39.845 dollari, al cambio 40.654 euro.

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Uragano Florida 'ruba' McLaren P1 e Rolls Phantom dal garage

Situazione disastrosa con decine di migliaia di auto alluvionate

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Ian, considerato il secondo uragano più disastroso nella storia degli Stati Uniti dopo Katrina del 2005, potrebbe aver messo fuori uso - se non fatto finire in mare - decine di migliaia di automobili, colpendo oltre ai normali utent aree della Florida dove sono numerosissime le grandi proprietà immobiliari con garage che contengono collezioni di supercar e auto d'epoca, ed anche decine e decine di grandi dealer.
 

   Prima fra tutte, Ford ha già attivato un programma di aiuti che prevede donazioni ad organizzazioni come American Red Cross, Team Rubicon, ToolBank USA e World Central Kitchen, assistenza ai propri dealer e lo spostamento di due mesi per l'incasso delle rate dei propri clienti. Non deve stupire dunue che il sito specializzato Globl Auto Auction, a pochi giorni dall'evento, abbia già attivato una specifica piattaforma (https://www.globalautoauctions.com/flood-damaged-cars-for-sale) in cui vengono proposte auto alluvionate di ogni categoria e tipo.
    Si parla di uno stock di 50mila unità proposte dopo Ian e altri eventi alluvionali che nei mesi scorsi avevano colpito il sud degli Stati Uniti vendere, in collaborazione con le compagnie assicurative, on line.
    Non sono mancati episodi 'limite' come il caso - di cui ha dato notizia il periodico Carscoop - di una fiammante McLaren P1 trascinata fuori dal garage (solo una settimana dopo l'acquisto) dal fiume d'acqua alluvionale assieme ad una Rolls-Royce Phantom. L'evento, testimoniato dal proprietario su Instagram e TikTok è subito diventato virale, facendo seguito ad un altro video che a giugno aveva riportato il disastroso allagamento a Miami di un garage zeppo di supercar del valore di diversi milioni di dollari.
 

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Bmw S1000 RR, 'supermoto' dell'Elica è ancora più dinamica

Innovazioni a motore e molto altro per la nuova edizione

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Si ripresenta in scena rinnovata e con caratteristiche ancora più dinamiche, la Bmw S1000 RR della casa dell'Elica che può contare su una serie di innovazioni a tutto tondo. Le novità introdotte della casa per S1000 RR riguardano in particolare il motore, ma anche le sospensioni, il telaio e l'aerodinamica, senza dimenticare il design e i sistemi di assistenza alla guida.
"Con un motore più potente, sospensioni e telaio avanzati, i nuovi sistemi di assistenza Brake Slide Assist e DTC Slide Control - ha spiegato Wolfgang Wallner, responsabile del progetto S 1000 RR - oltre ad un'aerodinamica ottimizzata con le winglet e un posteriore ridisegnato, siamo riusciti a portare le prestazioni della RR a un nuovo livello" La supersportiva tedesca monta un motore a 4 cilindri in linea basato sul propulsore dell'attuale S 1000 RR. La potenza massima è ora di 154 kW (210 CV) a 13.750 giri/min, ovvero 2 kW (3 CV) in più rispetto al modello precedente. La coppia massima di 113 Nm viene generata a 11.000 giri/min. Nonostante l'aumento della potenza di picco, il range di regimi utilizzabili del nuovo RR è ora significativamente più ampia e completa. Il regime massimo del motore è invece di 14.600 giri/min.
Tra le nuove caratteristiche introdotte, una delle più importanti riguarda il Dynamic Traction Control DTC, ora con la funzione Slide Control che consente al pilota di selezionare due angoli di deriva preimpostati per il sistema di controllo della trazione in fase di accelerazione in uscita dalle curve.
Tecnicamente, questo si ottiene utilizzando un sensore dell'angolo di sterzata. Fino al rispettivo angolo di inclinazione, il sistema di controllo della trazione consente lo slittamento della ruota posteriore quando si accelera in uscita di curva, permettendo così la deriva della ruota posteriore.
Quando si raggiunge il valore dell'angolo di sterzata preimpostato, il controllo di trazione interviene, riduce lo slittamento e stabilizza la moto. Bmw S1000 RR, 'supermoto' dell'Elica é ancora più dinamicaBmw S1000 RR, 'supermoto' dell'Elica é ancora più dinamica

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Zero Motorcycles, 107 milioni di dollari dagli investitori

Nell'operazione Polaris, Exor, Hero MotoCorp e Invus

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Zero Motorcycles, leader nel segmento delle moto e dei propulsori elettrici, ha annunciato il completamento di un nuovo round di finanziamenti da 107 milioni di dollari. L'operazione ha visto la partecipazione di alcuni investitori finanziari e partner strategici come Polaris, Exor, Hero MotoCorp e del finanziatore di lunga data Invus.
    "Sin dalla sua nascita in un garage di Santa Cruz, Zero Motorcycles ha contribuito a ridefinire il concetto in continua evoluzione di moto elettrica portandolo ai massimi livelli. Zero ha venduto oltre 20.000 veicoli che hanno accumulato più di 200 milioni di chilometri di esperienza su strada e fuoristrada e ha sviluppato la più avanzata tecnologia di propulsione elettrica guidata dal sistema operativo proprietario Cypher III. L'azienda ha saputo anche costruire un marchio innovativo e internazionale molto rispettato nel settore dell'e-mobility", ha dichiarato Sam Paschel, Chief Executive Officer di Zero Motorcycles.
    Questa operazione, ha spiegato il manager, servirà a finanziare lo sviluppo di future attività globali e di vendita e la realizzazione di nuovi modelli e consentirà una nuova spinta per la crescita. Con questo nuovo finanziamento, Zero Motorcycles è arrivata a raccogliere oltre 450 milioni di dollari di capitale e porterà l'investimento complessivo a oltre 500 milioni di dollari grazie a un'ulteriore operazione prevista entro fine anno.
    Grazie a questi ulteriori finanziamenti, Zero Motorcycles dispone oggi di tutte le risorse necessarie per continuare a spingersi oltre i confini guidando la trasformazione del settore motociclistico e degli sport motoristici attraverso l'elettrificazione.
    La strategia commerciale di Zero si basa su tre pilastri fondamentali: realizzare moto per i motociclisti e quindi sviluppare una gamma completa di modelli che comprenda moto stradali, adventure sport e dual sport; incentivare la vendita alle flotte, Zero è presente in oltre 200 dipartimenti di polizia e flotte di enti pubblici; contribuire a diffondere l'elettrificazione attraverso la vendita dei suoi powertrain e della tecnologia proprietaria a partner di spessore.

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Citroën Oli, futuro è elettrico ma anche attraente

Svelata a Parigi concept car, manifesto per obiettivi della casa

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E' un manifesto d'intenti verso i prossimi anni di mobilità, più che una semplice concept car, la Citroën Oli svelata in anteprima oggi a Parigi. Design che punta a distinguersi e materiali riciclati, pensati appositamente per ottimizzare un ciclo virtuoso di produzione e riutilizzo, sono tra gli ingredienti della formula che Citroën propone per il futuro. L'obiettivo dichiarato dalla casa francese per la nuova Oli, che apre una sorta di road map verso l'auto che verrà, quello di ottenere il miglior controllo possibile del ciclo di vita, riducendo il peso e la complessità della vettura, per ottenere un prodotto alla portata di tutti.
   

Se il percorso verso una mobilità diversa, anche nelle forme, per Citroën può dirsi iniziata con AMI, la 'sorella maggiore' Oli è destinata a proseguire la strada in quella direzione.
    "Abbiamo chiamato questo progetto Oli (ovvero all-ë) - ha dichiarato Vincent Cobée, CEO di Citroën - in omaggio ad AMI, ma anche perché incarna l'essenza stessa di questo veicolo: un'ulteriore prova che solo Citroën è in grado di offrire una mobilità elettrica intelligente a tutti, in modo inaspettato, responsabile e gratificante".
    Interpretato come una sorta di incubatole di idee, Oli contiene idee e innovazioni che si ritroveranno nei futuri veicoli elettrici di Citroën per la famiglia. Se con Ami Citroën ha fatto un passo avanti per cambiare la micro-mobilità, Oli può essere considerato un balzo in avanti verso la mobilità di domani delle famiglie, lontano però dall'idea 'palazzo su ruote', dal peso sproporzionato e pieno di schermi e gadget.
    Viceversa Oli vuole dimostrare che con il giusto numero di funzionalità, l'uso inventivo di materiali riciclabili e un processo di produzione sostenibile, è possibile soddisfare l'esigenza di una mobilità che sia al tempo stesso priva di emissioni e poco costosa, attraente e adatta a tutti gli stili di vita.
    "Oli è una piattaforma di lavoro - ha spiegato Laurence Hansen, Direttore Prodotto e Strategia di Citroën - che permette di esplorare idee ingegnose e pragmatiche per una produzione futura. Queste idee potrebbero non concretizzarsi tutte nello stesso momento, e non nella forma fisica che vedete in Oli, ma le vetture Citroën del futuro prenderanno ispirazione da questo elevato livello di innovazione e creatività".
    Sono parte della 'ricetta' Oli anche numerosi dettagli studiati per essere funzionali, oltre che di design. I sedili hanno una struttura molto semplice che utilizza l'80% di componenti in meno rispetto ai sedili tradizionali. Sono realizzati con materiali riciclati e riciclabili e il design a rete dello schienale aumenta la diffusione della luce naturale all'interno del veicolo. Inoltre, possono essere facilmente rinforzati o personalizzati per adattarsi alle preferenze dei singoli proprietari.
    Nonostante l'aspetto imponente, Oli non è né pesante né ingombrante: il suo peso target di circa 1.000 kg lo rende molto più leggero della maggior parte dei SUV compatti comparabili e il suo propulsore completamente elettrico necessita di una batteria da 40 kWh per garantire un'autonomia fino a 400 km.
    Limitando la velocità massima a 110 km/h per massimizzare l'efficienza, è realistico avere un consumo eccellente di 10 kWh/100 km. Inoltre, la ricarica dal 20% all'80% richiede circa 23 minuti.

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Il Nobel per la Medicina all'archeologo dell'evoluzione umana

Svante Pääbo, svedese, 67 anni, premiato per scoperte su genoma ominidi

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Chiudi Un ritratto del premo Nobel per la Medicina, Svante Paabo, di Niklas Elmehed © Nobel Prize Outreach (ANSA) Un ritratto del premo Nobel per la Medicina, Svante Paabo, di Niklas Elmehed © Nobel Prize Outreach

Il Nobel per la Medicina 2022 è stato assegnato esclusivamente allo svedese Svante Paabo, 67 anni, per le sue scoperte sul genoma degli ominidi. Nato il 20 aprile 1955 a Stoccolma, Paabo può essereconsiderato una sorta di archeologo del Dna. Ha, infatti, aperto un nuovo campo di ricerca, la paleogenomica.

A Pääbo viene riconosciuto il merito di avere affrontato con nuove armi una delle più grandi sfide scientifiche contempoeanee. E’ stato infatti il primo a portare la genetica in un campo come la paleontologia, che fino ad allora si era basata sullo studio di fossili o antichissimi manufatti. Grazie alle nuove tecnologie genetiche, Pääbo è stato fra i pionieri dell’estrazione del Dna dai fossili e della sua analisi. Le ricerche che ha coordinato hanno gettato una nuova luce sull’evoluzione umana, fino a rivoluzionarne completamente lo studio. 

A lui si deve per esempio l’analisi del Dna dei Neanderthal, che ha rivelato che l’Homo sapiens si è incrociato con i Neanderthal e che alcuni geni di quei cugini dell’uomo sono ancora presenti nel genoma di quasi tutte le popolazioni contemporanee. 

Sempre a sue ricerche si deve la scoperta di un’antica popolazione umana, i Denisovani, anch’essi incrociati con l’Homo sapiens circa 70.000 anni fa: il punto dipartenza per ricostruirne la storia è stato un frammento di un osso trovato in una grotta dei Monti Altai.

 

La carriera scientifica
Dopo aver studiato all’Università di Uppsala, Pääbo, si è trasferito prima nell'università di Zurigo, poi in quella americana di Berkeley e in seguito nell'Università tedesca di Monaco. Nel 1999 ha fondato l'Istituto Max Planck per l'Antropologia evoluzionistica a Lipsia, dove lavora attualmente.  E' inoltre docente in Giappone, nell'Istituto di Scienza e Tecnologia di Okinawa, è membro dell’Organizzazione Europea di Biologia Molecolare (Embo) e fa parte di accademie prestigiose, come la Royal Society, l'Accademia Nazionale della Scienze degli Stati Uniti, l'Accademie delle Scienze francese. quella Leopoldina e l'Accademia Nazionale dei Lincei. 

Numerosi i riconoscimenti internazionali, fra i quali la medaglia Max Delbrück, la medaglia Theodor Bücher (Febs), il premio Louis-Jeantet (Ginevra), e il Japan Prize (Tokyo).

 

Lincei, premio 'meritatissimo'

E' un premio "meritatissimo" Il Nobel per la Medicina  al fondatore della paleogenetica, lo svedese Svante Pääbo:  è il commento del presidente dell'Accademia dei Lincei, Roberto Antonelli, e del vicepresidente Giorgio Parisi al riconoscimento, che per due anni consecutivi viene assegnato a un socio dell'Accademia. Lo scorso anno, infatti, Parisi era stato premiato per la Fisica.

 "Un premio Nobel meritatissimo a un grande scienziato che abbiamo l'onore di averlo come socio straniero dell'Accademia dei Lincei", dicono Antonelli e Parisi. "La ricostruzione dei genomi antichi - aggiungono - è stata un'avventura affascinante, che ci ha permesso di ricostruire la storia dell'umanità e dei rapporti con in nostri fratelli estinti, i Neandertaliani e i Denisovani".

Per il paleontologo Giorgio Manzi , dell'Università Sapienza di Roma e dell'Accedemia dei Lincei, un Nobel a ricerche di biologia ed evoluzione umana costituiscono "un bel successo per una piccola, comunità scientifica".

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Viabilità: ordinanze comunali efficaci solo con cartelli

Consiglio di Stato: segnali elementi costitutivi divieto/obbligo

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Le ordinanze amministrative che limitano o vietano la circolazione su tratti di strada di pertinenza dei comuni hanno efficacia nei confronti degli automobilisti dal momento in cui vengono posizionati i relativi cartelli. Questo principio è stato sottolineato dalla sentenza numero 8118 della Quinta sezione del Consiglio di Stato, in relazione a un provvedimento emesso da un comune del Bolognese.
    Nel commentare gli effetti del pronunciamento, gli esperti del periodico online All-In Giuridica del Gruppo Seac chiariscono: "La segnaletica stradale, infatti, rappresenta un elemento costitutivo della fattispecie complessa da cui scaturisce l'obbligo o il divieto, e non una forma di pubblicità".
    Nel caso in oggetto, una società impegnata nella costruzione e nell'esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica, attraverso combustione di biogas da fermentazione anaerobica di biomasse agricole, aveva impugnato davanti al Tar dell'Emilia Romagna il divieto di transito per veicoli di massa superiore a 6,5 tonnellate previsto dal comune dove era in costruttore la struttura. Lo aveva fatto entro i termini di legge se contati dall'installazione della segnaletica, oltre tali termini se considerata la data dell'emanazione dell'ordinanza.
    Il Consiglio di Stato ha ricordato che "il principio di tipicità posto a fondamento della disciplina sulla segnaletica stradale comporta che un determinato obbligo (o divieto) di comportamento è legittimamente imposto all'utente della strada solo per effetto della visibile apposizione del corrispondente segnale specificamente previsto dalla legge".
    "Di conseguenza - chiariscono gli esperti giuridici del periodico Seac - la conoscenza del provvedimento amministrativo acquisita in altro modo dall'utente della strada non è idonea a far sorgere qualsiasi obbligo specifico nei suoi riguardi, tenuto conto appunto che la segnaletica stradale rappresenta un elemento costitutivo della fattispecie complessa da cui scaturisce l'obbligo, e non una forma di pubblicità". 

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Anziani dalla super memoria, hanno neuroni il 10% più grandi

Rispetto ai coetanei, e del 5% più grandi di 40enni normali

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - ROMA, 03 OTT - Gli anziani dalla memoria super, persone che superati gli 80 riescono ancora a sfoggiare performance mnemoniche pari a quelle di persone di 20-30 anni più giovani, hanno un segreto: neuroni il 10% più grandi dei loro coetanei normali in un'area del cervello cruciale per la memoria, la corteccia entorinale.
    Lo rivela uno studio pubblicato su The Journal of Neuroscience e condotto da Tamar Gefen, della Northwestern University Feinberg School of Medicine in Illinois.
    Il lavoro si è basato sulla comparazione tra il cervello di sei super anziani (con una memoria sopra la media), deceduti intorno ai 91 anni, con il cervello di altrettanti anziani normali deceduti mediamente dopo gli 80 anni, e con il cervello di un gruppo di 40enni sani.
    Ebbene è emerso che nella corteccia entorinale degli anziani dalla memoria super i neuroni sono il 10% più grandi di quelli degli anziani con la memoria tipica per la loro età ed il 5% più voluminosi di quelli dei 40enni.
    Inoltre nel cervello dei super anziani vi è un livello inferiore di accumulo di proteina tau, che è considerata un segno tipico dell'Alzheimer.
    Sicuramente, concludono gli esperti Usa, gli anziani dalla memoria super hanno diversi vantaggi a livello cerebrale e quello del volume maggiore delle cellule nervose è solo uno dei tasselli che spiega le loro doti mnemoniche sopra la media.
    (ANSA).
   

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706 Cv e 'scarpe grosse' per Rolls-Royce Black Badge Ghost

Ruote da 22" e stile 'sopra le righe' dai tedeschi della Spofec

Motori Prove e Novità
Chiudi 706 Cv e 'scarpe grosse' per la Rolls-Royce Black Badge Ghost (ANSA) 706 Cv e 'scarpe grosse' per la Rolls-Royce Black Badge Ghost

Destinata ai milionari che amano farsi notare e che all'utilizzo dello chaffeur preferiscono una guida personale molto sportiva, l'elaborazione presentata dai tedeschi della Spofec della Rolls-Royce Black Badge Ghost abbina un look 'sopra le righe' a performance da supercar.
    Vistose prese d'aria anteriori, numerose appendici aerodinamiche aggiuntive in carbonio e ruote da 22 pollici che calzano all'anteriore pneumatici 265/35 ZR 22 e al posteriore degli enormi 295/30 ZR 22, sono il biglietto da visita kitsch della nuova proposta del garage di Stetten. L'offerta Spofec prevede, inoltre, assetto abbassato di 40 mm e un vasto pacchetto di interventi per l'abitacolo.
    Grazie ad affinamenti tecnici e a una nuova centralina con mappature specifiche, il regale V12 biturbo di 6,75 litri firmato RR vede crescere potenza e coppia massime di 106 Cv e 102 Nm, sino a 706 Cv a 5.400 giri e 1.002 Nm a 2.400 giri.
    Valori esaltati da sonorità ristudiate, garantite dai nuovi scarichi. Il tutto per uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,3 secondi. La velocità massima di questa limousine di 2,5 tonnellate è stata, invece, mantenuta con limitazione elettronica a 250 km/h. 

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Bikkembergs, dagli archivi capi originali anni Novanta

Brand lancia progetto 'Archive', in vendita pezzi originali

Lifestyle Moda
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 Il marchio di abbigliamento Bikkembergs rende omaggio al suo fondatore, Dirk, con il progetto 'Archive - Viaggio ad Anversa': dal 4 ottobre saranno di nuovo in vendita, per un tempo limitato, una serie di capi originali degli anni Novanta-inizio Duemila. "Pezzi che - dice l'attuale direttore creativo del brand, Lee Wood - non hanno bisogno di essere attualizzati per piacere, ma solo di essere riscoperti e indossati nuovamente".
    Le 53 creazioni disegnate da Dirk Bikkembergs per un breve periodo di tempo torneranno quindi disponibili sul mercato, contrassegnate da una label personalizzata. Non si tratta di abiti 'ispirati' a quelli disegnati dallo stilista belga, fondatore nel 1986 del brand di abbigliamento e accessori, e neppure di repliche: sono esattamente i pezzi originali, protagonisti delle sfilate degli anni Novanta-inizio Duemila.
    Fanno parte della selezione, capi recuperati dagli archivi come la canottiera dedicata ai mondiali di calcio vinti dall'Italia nel 2006.
    "Per me - dice Lee Wood, dal 2016 direttore creativo di Bikkembergs -, il passato ha sempre avuto un valore incredibile, perché ogni cosa che impariamo proviene da lì. Quando si è trattato di selezionare i capi per il progetto Archive ho iniziato a rivedere tutte le sfilate, scegliendo i capi che meglio di altri facevano emergere la continuità che il brand ha avuto nel tempo, dalle origini, al presente, fino al futuro".
    (ANSA).
   

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Dalla sonda Juno il 'primo piano' di Europa, luna ghiacciata di Giove

E' l'immagine più ravvicinata ripresa in oltre 20 anni

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi La superficie di Europa ripresa da Juno nel sorvolo del 29 settembre (fonte: NASA/JPL-Caltech/SWRI/MSSS) (ANSA) La superficie di Europa ripresa da Juno nel sorvolo del 29 settembre (fonte: NASA/JPL-Caltech/SWRI/MSSS)

La prima immagine ravvicinata in oltre 20 anni di una delle lune più affascinanti di Giove, Europa, è stata inviata a terra dalla sonda Juno della Nasa, a poche ore dal sorvolo ravvicinato del 29 settembre che l'ha portata ad appena 352 chilometri di distanza dal corpo celeste.

La sonda Juno ha avuto appena due ore di tempo per raccogliere dati mentre sfrecciava vicino la superficie di Europa a una velocità relativa di circa 23,6 chilometri al secondo. "E' ancora presto per dirlo, ma tutti gli elementi ci indicano che il passaggio ravvicinato è stato un grande successo", afferma Scott Bolton, responsabile scientifico di Juno al Southwest Research Institute di San Antonio, Texas. "Questa immagine è solo un assaggio della straordinaria nuova scienza che verrà dall'intera suite di strumenti e sensori di Juno".

Durante il sorvolo, la sonda ha ripreso diverse immagini ad altissima risoluzione (1 chilometro per pixel) della luna di Giove, catturando i dettagli della sua rugosa 'pelle' ghiacciata oltre che preziose informazioni sulla sua composizione e sull'interazione con la magnetosfera di Giove. Le immagini saranno messe a confronto con quelle di precedenti missioni (Voyager 2 e Galileo) per verificare se la superficie di Europa è cambiata negli ultimi decenni. "Le immagini riprese con la JunoCam permetteranno di completare l'attuale mappa geologica, rimpiazzando le vecchie immagini a bassa risoluzione", precisa Candy Hansen del Planetary Science Institute di Tucson, in Arizona. Le immagini insieme ai dati raccolti con lo strumento Mwr (Microwave Radiometer) forniranno ulteriori dettagli sul modo in cui la struttura del ghiaccio di Europa cambia sotto la sua crosta: ciò aiuterà gli scienziati nella ricerca di 'tasche' che potrebbero contenere acqua liquida.

 Questi dati e quelli raccolti dalle missioni precedenti saranno particolarmente utili per Clipper, la prossima missione della Nasa destinata ad arrivare su Europa nel 2030 per studiarne l'atmosfera, la superficie, la struttura interna e l'abitabilità.

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Efsa-Ecdc,aviaria 2021-22 la più grande mai vista in Europa

Oltre 47mln di volatili abbattuti negli allevamenti

Salute & Benessere Sanità
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BRUXELLES - Quasi 2.500 focolai e 47,5 milioni di volatili abbattuti negli allevamenti, oltre 3.500 casi negli uccelli selvatici, dalla Norvegia al Portogallo. Sono i numeri della più grande epidemia di influenza aviaria 2021-22, mai vista in Europa secondo l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Il rischio di trasmissione all'uomo esiste, ma è classificato dalle agenzie Ue a livello basso, e da basso a medio per i soggetti esposti per motivi professionali. L'Italia è il secondo Paese per numero di focolai negli allevamenti (317) dopo la Francia (1.383). 

L'emergenza continuerà perché, a differenza degli anni scorsi, il numero di rilevamenti del virus dell'influenza aviaria ad alta patogenicità (Hpai) nel periodo estivo è stato "senza precedenti", osservano Efsa e Ecdc. Nelle annate passate il periodo estivo coincideva con un rallentamento nel propagarsi dell'infezione, senza casi positivi o quasi. Quest'anno il virus ha raggiunto invece le colonie riproduttive di uccelli marini sulla costa nord atlantica, causando un alto tasso di mortalità in Germania, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito.

Da giugno a settembre, sottolineano Efsa e Ecdc, il numero di focolai negli uccelli domestici è diminuito rispetto ai mesi precedenti, ma è stato più di cinque volte superiore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. "E' chiaro che l'attuale epidemia è tuttora in corso - dichiara Guilhem de Seze di Efsa - con l'inizio della migrazione autunnale e l'aumento del numero di volatili selvatici che svernano in Europa è probabile che un maggior numero di essi risulti a rischio di infezione da Hpai, a causa della persistenza del virus in Europa".

Nell'autunno del 2021 il virus ha varcato per la prima volta l'Oceano Atlantico, diffondendosi dall'Europa al Nord America. Nelle aree densamente popolate e nei sistemi di produzione avicola altamente esposti all'influenza aviaria, sottolinea Efsa in una nota, "andranno prese in considerazione strategie di prevenzione a medio e lungo termine".

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Vaccini bimbi fermi al 38,5%. Pediatri, 'rilanciarli'

'Immunizzazione anti-Covid bassa.Rivalutare mascherine a scuola'

Salute & Benessere Sanità
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(di Manuela Correra) (ANSA) - ROMA, 03 OTT - Il virus SarsCoV2 ha ricominciato a colpire i bambini e con la riaperture delle scuole i contagi hanno fatto segnare un'impennata, toccando il 14,9%, ma proprio questa fascia di età registra una copertura vaccinale anti-Covid tra le più basse: è vaccinato solo il 38,5% dei bimbi tra 5 e 11 anni, un dato che preoccupa fortemente i pediatri che chiedono un forte rilancio della campagna vaccinale e invitano anche a rivalutare la misura delle mascherine nelle scuole.
    Al 28 settembre, secondo gli ultimi dati della Fondazione Gimbe, sono 6,81 milioni gli italiani di età superiore a 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino. In particolare, nella fascia 5-11 anni, sempre al 28 settembre, sono state somministrate 2.601.475 dosi, con un tasso di copertura nazionale al 38,5%. Rispetto alla copertura vaccinale in questa fascia, Gimbe rileva "nette differenze regionali": si va infatti dal 21,1% di copertura registrato nella Provincia Autonoma di Bolzano al 53,9% della Puglia.
    Numeri giudicati insufficienti e rischiosi dalla presidente della Società italiana di pediatria (Sip), Annamaria Staiano.
    Bisogna "intensificare la campagna vaccinale per la fascia pediatrica perchè la copertura finora raggiunta resta molto bassa. Attualmente - spiega Staiano all'ANSA - sono autorizzati i booster, ovvero i richiami di terza dose, solo per i bambini dai 12 anni in su, ma anche fra i 5 e gli 11 anni la copertura vaccinale è molto bassa. Ci auguriamo quindi una ripresa della campagna vaccinale in attesa che ci sia al più presto anche l'approvazione dell'Agenzia europea dei medicinali per i vaccini per la fascia 6 mesi-5 anni". L'aumento dei contagi in età scolare di questi ultimi giorni "dimostra infatti, ancora una volta - avverte - come i bambini rappresentino un serbatoio per il virus e possano sviluppare l'infezione e anche trasmetterla".
    Al futuro ministro della Salute, ribadisce la presidente dei pediatri, "chiediamo una decisa intensificazione delle campagne vaccinali ed un essere vigili affinchè le immunizzazioni vengano rilanciate in tutte le fasce d'età. Nell'ultimo periodo, con il miglioramento dell'andamento della pandemia, c'è stata una disattenzione; al contrario, è necessario mantenere ancora alto il livello di allerta e puntare ad una vaccinazione massiva anche a livello pediatrico". Rispetto poi alle mascherine, "certamente giocano un ruolo importante nel limitare il contagio. Al di sotto dei 5 anni la mascherina non è mai stata prevista, ma con la ripresa delle infezioni nella fascia in età scolare - afferma Staiano - attendiamo delle indicazioni in merito all'utilizzo dei dispositivi di protezione e penso che la misura delle mascherine a scuola, ora abolita, dovrebbe essere rivalutata, anche se la vaccinazione resta l'arma più sicura per combattere la diffusione del virus". Intanto, l'ultimo monitoraggio Iss-ministero della Salute conferma che gli indici pandemici sono in crescita, dall'incidenza che ha ormai raggiunto i 325 casi per 100mila abitanti, all'Rt che ha toccato di nuovo la soglia epidemica dell'unità. Sostanzialmente in linea i numeri giornalieri della pandemia, pur con le consuete fluttuazioni del fine settimana legate al minor numero di tamponi effettuato: sono 28.509 i nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore (ieri 33.876 ), secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono invece in diminuzione: 20 rispetto alle 38 di ieri. Il tasso di positività è al 19,3% (ieri al 18,7%). I tamponi molecolari e antigenici effettuati sono 147.359 rispetto ai 180.241 del giorno precedente. Rispetto all'occupazione dei reparti ospedalieri, sono 133 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (ieri 138), mentre i ricoverati nei reparti ordinari sono 4.292 (ieri 4.181), ovvero 111 in più. In questo quadro, la Fondazione Gimbe ritiene "indispensabile che il nuovo Esecutivo ribadisca in in modo netto le raccomandazioni dell'Oms Europa: effettuare con priorità massima il secondo richiamo ad anziani e fragili; completare il ciclo vaccinale con la terza dose alla popolazione generale e utilizzare responsabilmente la mascherina nei luoghi al chiuso affollati e/o poco aerati". (ANSA).
   

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Milano: primo lunedì con divieti Area B, stop auto inquinanti

Zona traffico limitato si estende a quasi tutto il capoluogo

Motori Attualità
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Primo lunedì a Milano con le nuove regole per l'Area B, la zona a traffico limitato che copre in pratica tutto il territorio del capoluogo lombardo, che diventa off limits anche per le auto a benzina euro 2 e per quelle a diesel euro 4 ed euro 5. Per queste macchine il divieto di accesso e di circolazione è in vigore dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30, festivi esclusi. A monitorare le infrazioni 188 telecamere, che fotografano all'ingresso le targhe dei veicoli.
    Esistono alune deroghe. I diesel Euro 4 e 5 e le auto a benzina Euro 2 possono circolare in Area B aderendo al progetto integrato 'Move-In', una sorta di scatola nera che dà diritto a un tetto massimo di chilometri ogni anno fino a settembre del prossimo anno. Uno studio di Amat, l'Agenzia Mobilità Ambiente e territorio del Comune di Milano, sui flussi di ingresso in Area B, evidenzia che le telecamere rilevano in media ogni giorno 403 mila ingressi (20.150 moto, 36.270 furgoni e 346.580 automobili). Le nuove regole interessano 47.283 veicoli, pari a circa il 13% di quelli che entrano quotidianamente in Area B.
    Secondo una elaborazione del Centro Studi di AutoScout24 su dati Aci sono circa 165 mila le vetture di proprietà dei milanesi che non possono circolare nell'area (24,2% sul totale), che arrivano a 483 mila se si considera l'hinterland (26,7%).
    Non sono mancate le polemiche, con la Regione Lombardia che aveva chiesto al Comune di rinviare l'entrata in vigore dei divieti. Per il Comune erano invece annunciati da tempo.

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Valentino, a Parigi sfila il glamour essenziale

Piccioli conferma il monocolore e torna l'iconico rosso maison

Lifestyle Moda
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Il glamour essenziale di Valentino dedicato alla diversità, sfila a Parigi con la collezione pret à porter per la Primavera/Estate 2023. Infatti, Pierpaolo Piccioli, direttore creativo della maison, ha pensato alle nuove proposte, con l'idea di aprirsi a tutti gli individui, abbracciandone la diversità. In pedana dunque, sale una collezione che presenta sagome asciutte, leggerezza, fluidità, che concede anche a lui di portare gli shorts e la borsa modello shopping tutta logata. Nelle nuove proposte c'è uno studio specifico sulla sartoria, nelle costruzioni dei cappotti, pantaloni, smoking, giacche oversize. La sartoria destina lo stesso spazio a proporzioni diverse, ma è haute couture applicata al ready to wear.
Il romanticismo dei codici Valentino persiste manifestandosi in abiti di chiffon, rouches, fiocchi, tagli sensuali, paillettes e piume. La purezza delle linee è sintesi, carta bianca come moltitudine di possibilità. Sui capi i tagli di Lucio Fontana che cambiano le proporzioni dei look. A Piccioli piace la sua arte. Così il processo creativo mantiene traccia di ciò che è stato portato via. Un cambiamento simile traduce il linguaggio della couture nell'alfabeto del prêt-à-porter: i bustier si evolvono in canottiere, gli abiti in felpe. Una complessità risolta nella forma e nei volumi. Ma tutto all'insegna di un minimalismo concettuale che sembra dire: "Liberati della struttura e vedrai cosa c'è dentro".
Nella nuova collezione tagli e trasparenze rivelano le persone, ovvero un casting preso dalla strada, con volti nuovi e personalità diverse. "Il monocromatico - sostiene Piccioli - è la manifestazione subconscia dei sentimenti, che rendono più visibili altri livelli. Quando ottieni un'immagine di un colore, sei invitato a fare uno sforzo per catturare altri dettagli e livelli. Si superano le superfici per percepire i dettagli, la profondità dell'identità". Quindi la scelta del monocolore è funzionale allo scoprire altre particolarità. Infatti, il titolo della collezione è Unboxing, perché "Quando apri qualcosa - spiega lo stilista - hai una percezione personale di ciò che c'è dentro". Per Piccioli il colore è un tema essenziale del suo stile. Ecco allora che dopo lo choc del monoblock della collezione di alta moda dove tutto, dalle scarpe alle borse, era dello stesso punto inedito di fucsia, il Pink PP, creato con Pantone - che ancora colora a macchie estese il parterre della sfilata, tra cui siede la star Zendaya - è la volta dei blocchi monocromatici, giallo, verde, rosa nude, albicocca, e soprattutto, rosso Valentino, quella sfumatura di rosso, che non è carminio e nemmeno corallo, ma quel tipico colore che nessuna maison ha saputo caricare di tanti simboli, trasformandola in fil rouge di epoche diverse, unendo il passato al presente e al futuro. Un'eredità creativa che rende omaggio al suo padre fondatore che ha compiuto da pochi mesi 90 anni. Un colore indimenticabile che il giovane Valentino Garavani notò nell'abito di una spettatrice dell'opera di Barcellona, rimanendone abbagliato, fino a eleggerlo colore-simbolo della sua eleganza. Infine, anche il tema del VLogo è portatore di significati profondi. A questo proposito Pierpaolo Piccioli presenterà la mostra Toile Iconographe, una tela bianca, da dove tutto inizia a diventare una storia che si apre a infinite possibilità. 

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Asia Argento 'Bourdain stava male, vogliono darmi la colpa'

A Domenica in 'sono serena. Chi ha venduto sms è un avvoltoio'

Lifestyle People
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Una biografia non autorizzata, DOWN AND OUT IN PARADISE, in uscita questo mese in America (il New York Times ha pubblicato alcuni stralci la settimana scorsa) e in cui ci sarebbero anche gli ultimi sms tra lo chef Anthony Bourdain e la sua partner Asia Argento, la sera prima del suicidio di lui nel 2018 in Francia, sta facendo scalpore.



"Non mi rompere le palle" avrebbe scritto lei tra l'altro. "Eravamo una coppia aperta - ha spiegato l'attrice ospite oggi di Mara Venier a Domenica in - quelli che hanno reso pubblici i messaggi sono avvoltoi, e sono tanti intorno ad una persona famosa. Chi li ha venduti se la vedrà con il suo karma". Argento ha sottolineato in tv di essere serena ora: "la vita è meravigliosa, sono grata alla vita, pur con i dolori e gli ostacoli, tramutare il veleno in cura e sapersi ogni volta rialzare, ecco cosa ho imparato. E anche che è vero che domani è veramente un altro giorno, ecco questo avrei voluto dire ad Anthony". Asia Argento ha raccontato della relazione con Bourdain, di quanto i suoi figli Anna Lou e Nicola fossero legato a lui e avessero sofferto per quella morte. "Ha lasciato un bel vuoto, ho dovuto imparare a vivere come senza un braccio", ha detto. Quell'ultima sera "Anthony aveva bevuto, aveva il problema dell'alcol, che avevo anche io. Mi aveva telefonato, aveva parlato anche con Anna Lou, io ero contenta perché stavo per cominciare X Factor, non volevo stare giù".
    Erano uscite le foto di Asia con un'altra persona, "ma a lui lo avevo raccontato, eravamo una coppia aperta. In quella telefonata era strano, non era gelosia. Quando uno si toglie la vita, quando è depresso, il suicidio è un gesto estremo ma chi lo fa vuole fermare quel momento, non vuole più stare male". C'è una intenzione, facendo uscire questi sms, di dare la colpa ad Asia? "Io me la prendo ma è riduttivo: si toglie la vita perché l'ho tradito? Era un uomo grande e fragile, che stava molto male, era depresso. Sua figlia, io, i miei figli abbiamo sofferto, bisogna trasformare questo veleno, io lo sto trasformando nella mia cura. Ma è un pozzo senza fine. Ora basta piangere, abbiamo pianto abbastanza". "Sono sobria da un anno e mezzo. Con Anthony abbiamo diviso l'essere alcolisti, ci sostenevamo con un senso di humor dark, eravamo molto soli, ma due alcolisti insieme affogano". Durante il programma è stata ascoltata la voce di Morgan, il suo ex e padre di Anna Lou, che ha espresso vicinanza ad Asia, "Lei avrà sempre il mio rispetto e la mia complicità". "E' stata una carezza al cuore", ha commentato in diretta Asia Argento. L'attrice è tornata a recitare, "a rinascere" e ha annunciato pubblicamente la relazione con Michele Martignoni, campione di arti marziali ''sto con lui da un po' di tempo, devo tanto a lui per la mia serenità attuale, è una delle mie grandi felicità". Quanto al padre regista, Darione come lo ha chiamato lei, "è una parte di me e io di lui. Sono una estensione dei suoi peggiori incubi".
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A Lampedusa tornano i sopravvissuti dei naufragi del 2013, per non dimenticare

Donna ha tatuato su braccio nomi 4 figlie. Giornata della memoria e dell'accoglienza

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Lampedusa,i racconti di sopravvissuti a naufragi (ANSA) Lampedusa,i racconti di sopravvissuti a naufragi

Sherihan, Nurhan, Christina. Tatuati sull'avambraccio sinistro, con dei cuoricini all'inizio e alla fine, ha i nomi delle figlie, di 10, 8, 5 e mezzo e quasi 2 anni. Bambine i cui corpi, dopo il naufragio dell'11 ottobre 2013, non sono stati mai trovati. Ha lo sguardo fisso sull'ingresso dell'istituto Pirandello di Lampedusa - dove è un via vai di studenti europei e dove è stata portata la testimonianza dei sopravvissuti dei naufragi del 3 e 11 ottobre di 9 anni fa e dei familiari delle vittime - e non apre bocca, quasi fosse ancora sotto choc.
    "Ogni istante di quel viaggio è scolpito nella nostra memoria, per due anni ci siamo svegliati ogni notte chiamando il nome delle nostre figlie che sono disperse - ha raccontato il marito: Wahid Yussed, siriano sessantunenne, già direttore del reparto di Pneumologia in un ospedale della Libia -. La situazione è un po' migliorata grazie a Dio che ci ha donato altre due figlie, ma abbiamo avuto bisogno di grande supporto psicologico perché pensavamo che la vita fosse finita dopo quel giorno". La coppia vive a Dussemburg in Germania dove il medico studia il tedesco e spera di poter tornare in reparto. Dopo il naufragio sono stati, per 7 anni, come rifugiati politici, in Svizzera. Da 2 anni sono invece in Germania.
    "Mi sento in colpa. Perché io sono sopravvissuto e loro, le mie bambine, no. Perché?" - continua a chiedersi il medico siriano che, per la prima volta, dopo la tragedia, è tornato a Lampedusa e partecipa alla marcia della "Giornata della memoria e dell'accoglienza" che da piazza Castello arriva fino a Porta d'Europa.
    A raccontare la sua storia agli studenti anche Solom, eritreo, di 32 anni, sopravvissuto del naufragio del 3 ottobre, che da qualche tempo vive in Svezia: "Ogni anno torno a Lampedusa e vado anche al cimitero di Agrigento a portare dei fiori ai miei amici. Ero partito con loro, avevano tutti 22 e 23 anni. Sono l'unico che si è salvato". Solom, in Svezia, fa l'autista di camion, si è sposato con una connazionale e ha un bambino di un anno e due mesi. "Devo la mia vita a Vito Fiorino, 'My father', è lui che mi ha salvato - spiega - . Sono scappato dal mio Paese, l'Eritrea, e, con i miei amici, ho attraversato l'Etiopia, il Sudan, il deserto del Sahara fino in Libia. Siamo stati rapiti e mi hanno chiesto 5mila dollari per essere liberato. Grazie a Dio, mio fratello ha pagato il riscatto e sono partito dalla Libia. In Svezia, all'inizio, è stato difficile, ma poi ho capito il sistema e se ti impegni e trovi un lavoro, la vita è molto bella".
    Solom chiede a tutti gli africani in fuga dal paese di origine di non prendere i barconi e di provare ad arrivare in maniera legale: "Vivere in patria è difficile, si può morire. Ma si può morire anche sui barconi. Dopo quello che ho vissuto chiedo a tutti di non dare soldi per il viaggio con i barconi, andate in Sudan o in Etiopia e attendete che la situazione migliori".
    A Lampedusa c'è anche Fanus, aveva 16 anni il 3 ottobre del 2013 ed è stata l'unica a riconoscere lo scafista e a denunciarlo. E' rimasta 3 mesi, allora, all'interno dell'hotspot. Ancora adesso si chiede come ha fatto a sopravvivere al naufragio, visto che non sa nuotare. Adesso vive in Svezia e ha 3 figli.
    E poi c'è Adal: è stato il primo, il 3 ottobre del 2013, ad arrivare, da naufrago, a Lampedusa e a ricostruire tutti i nomi delle vittime. Ha perso suo fratello nella tragedia che determinò 368 vittime. Ma anche Abel che è ancora minorenne ed è timidissimo. Nel naufragio ha perso il padre e non riesce, ancora oggi, a superare il trauma.
    Gli studenti hanno ascoltato anche le testimonianze dei lampedusani che, in quella notte d'inferno, si mobilitarono. "Ho ancora davanti agli occhi quello scenario terrificante, almeno 200 persone che mi guardavano, urlavano e volevano essere aiutate - ha raccontato Vito Fiorino - . Ho pensato 4 o 5 li devo salvare. Ho iniziato a portare a bordo questi ragazzi, arrivavano nudi, erano sporchi di petrolio e mi scivolavano dalle mani. Mi dissero che erano circa 500 su quella barca e che verso mezzanotte, una grossa imbarcazione si era avvicinata, li aveva illuminati e se ne era andata. Per indifferenza quella notte, 368 persone, sono morte. Fra i giovani che ho soccorso con la 'Gamar' (il nome della barca di Fiorino, ndr) ce n'era uno completamente nudo che appena è stato issato a bordo mi ha chiesto dei pantaloni. Quel ragazzo era Solom che, quella notte mi ha insegnato la mia prima parola di inglese: 'My father'".
    A parlare anche Costantino Baratta, il pescatore che salvò 13 ragazzi: "Il mare, davanti alla barca, era pieno di cesti di capelli e di occhi fuori dalle orbite. Tutti urlavano: 'Help me, help me'. Casa mia, nei mesi successivi, si è trasformata in un internet-point perché tutti i ragazzi soccorsi facevano avanti e indietro per usare il pc e provare a rintracciare i propri familiari. Uno dei 'miei' ragazzi solo dopo 2 anni è riuscito a mettersi in contatto con il fratello in Inghilterra. Adesso, con tutti loro, siamo sempre in contatto. Siamo una famiglia allargata, una famiglia internazionale".
   

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Covid: 28.509 positivi, 20 le vittime. Tasso al 19,3%

I dati del ministero della Salute

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Sono 28.509, in diminuzione rispetto a ieri, i nuovi contagi da Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 33.876 ), secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 20 (ieri ne erano state notificate 38). Il tasso di positività è al 19,3% (ieri al 18,7%). I tamponi molecolari e antigenici effettuati sono 147.359 rispetto ai 180.241 del giorno precedente. 

Il totale dei casi di Covid rilevati dall'inizio della pandemia in Italia è di 22.529.252, come emerge dal bollettino del ministero della Salute. Sono 133 i pazienti ricoverati in terapia intensiva nel bilancio tra entrate e uscite (ieri erano 138), ovvero 5 in meno, mentre gli ingressi giornalieri sono 10. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 4.292 (ieri erano 4.181), ovvero 111 in più. Gli attualmente positivi sono 467.949. Dimessi e guariti sono 21.884.153, mentre il totale dei decessi dall'inizio della pandemia è di 177.150.

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Tumori femminili, in 10 anni +34% donne vive dopo la diagnosi

Oncologi, ma servono più campagne mirate. Al via 'Neoplasiadonna'

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Mammografia spia problemi cuore in menopausa  (ANSA) Mammografia spia problemi cuore in menopausa

In Italia le donne vive dopo la diagnosi di tumore sono aumentate del 34% in 10 anni, da 1.433.058 nel 2010 a 1.922.086 nel 2020. Armi efficaci consentono di vivere sempre più a lungo, anche quando la malattia è scoperta in fase avanzata.
    Alle terapie si accompagnano i programmi di screening, che soprattutto nel carcinoma della mammella stanno evidenziando risultati importanti. In sei anni (2015-2021), fra le donne del nostro Paese, la mortalità per questa neoplasia è diminuita di quasi il 7%. I passi avanti dell'innovazione terapeutica sono evidenti nel cancro dell'ovaio, dove non vi sono programmi di prevenzione secondaria disponibili ma i decessi sono calati del 9%. Servono però campagne mirate per tumori che stanno diventando sempre più femminili perché strettamente legati al fumo di sigaretta, come quelli della vescica e del polmone, che hanno fatto registrare un netto incremento dei decessi (+5,6% e +5%). La fotografia delle neoplasie femminili è stata "scattata" oggi al Congresso Nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), in corso a Roma.

"Il numero sempre più alto di donne vive dopo la diagnosi di un tumore 'tipico' femminile ci dimostra quanto la ricerca abbia compiuto passi avanti importanti - afferma Saverio Cinieri, Presidente AIOM -. Oggi sono disponibili terapie a bersaglio molecolare efficaci per neoplasie come il carcinoma mammario, che in Italia, solo nel 2020, ha colpito circa 55mila donne.

Queste armi, efficaci anche nelle forme più aggressive come quelle triplo negative, hanno permesso una significativa diminuzione della mortalità. E la ricerca sta ridefinendo il trattamento per circa metà delle pazienti colpite da carcinoma mammario, cioè quelle con bassi livelli di espressione della proteina HER2". "Ora è fondamentale sensibilizzare le donne, portarle a conoscenza di queste patologie e degli screening, quando presenti - continua Cinieri -. Abbiamo lanciato la campagna di comunicazione 'Neoplasiadonna', proprio con l'intento di informare ed educare. Abbiamo realizzato una guida sulla prevenzione che è stata distribuita nelle maggiori città italiane, molte attività social, abbiamo in programma anche uno spot".

Oggi "abbiamo a disposizione nuove terapie mirate per il carcinoma ovarico, anche per donne con diagnosi in fase avanzata, in grado di migliorare significativamente l'aspettativa di vita, riducendo rischio di progressione della malattia o morte - spiega Domenica Lorusso, Professore Associato di Ostetricia e Ginecologia e Responsabile Programmazione Ricerca Clinica della Fondazione Policlinico Universitario A.Gemelli di Roma -. In Italia, oggi, quasi 50mila donne convivono con una diagnosi di tumore dell'ovaio e il 70% delle pazienti con malattia in stadio avanzato va incontro a recidiva entro due anni. Per loro abbiamo terapie di mantenimento in prima linea, in grado di ottenere remissioni a lungo termine. Resta evidente l'importanza della diagnosi precoce. Le donne devono mettere in agenda una visita annuale dal ginecologo, se presentano fattori di rischio anche più spesso".

"Oggi, grazie alla ricerca, un grande numero di neoplasie, caratterizzate un tempo da prognosi negative, può essere curato, come il tumore del polmone in fase avanzata - sottolinea Rossana Berardi, Ordinario di Oncologia all'Università Politecnica delle Marche -. Proprio il tumore del polmone sta diventando una neoplasia sempre più rosa per la diffusione dell'abitudine del fumo di sigaretta in questa fascia della popolazione. È importante indirizzare messaggi di prevenzione mirati per salvare più vite". 

 

Tumori,al via campagna oncologi per quelli gastrointestinali
In Italia 78000 nuovi casi l'anno,ancora troppe diagnosi tardive
 
 I principali tumori del tratto gastro-intestinale colpiscono ogni anno 78mila uomini e donne nel nostro Paese. Nello specifico si registrano 43.700 casi di tumore del colon-retto; 14.500 allo stomaco; 14.300 al pancreas e 5.400 colangiocarcinomi. Sono tutte malattie che ancora troppo spesso vengono diagnosticate tardivamente. L'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) ha perciò deciso di lanciare una nuova campagna nazionale: Qualità di vita nel Paziente con Neoplasia Avanzata nei Tumori Gastro-Intestinali. E' resa possibile da un educational grant del Gruppo Servier in Italia e prevede una campagna social specifica sugli account ufficiali della Società Scientifica che si svilupperà a partire dalle prossime settimane. Verranno poi organizzati quattro webinar a ridosso delle giornate mondiali dedicate alle neoplasie (novembre/pancreas e stomaco; febbraio/colangiocarcinoma e marzo/colon-retto). La nuova iniziativa viene presentata durante la seconda giornata del congresso nazionale dell'AIOM.
"Vogliamo lanciare un messaggio di speranza ai pazienti colpiti dalle forme più gravi di tumore gastro-intestinale - afferma Saverio Cinieri, Presidente Nazionale AIOM -. Sono un gruppo eterogeno di malattie che presentano tassi di sopravvivenza molto diversi tra di loro. Per il colon-retto a cinque anni dalla diagnosi è vivo il 65% dei malati, mentre per lo stomaco il dato scende al 30%. Per il colangiocarcinoma si attesta al 15% e per il pancreas è di poco superiore al 10%".
"Come sempre in oncologia bisogna puntare sulle diagnosi precoci e le terapie efficaci - prosegue Giordano Beretta, Presidente di Fondazione AIOM -. Solo per il tumore del colon-retto sono previsti programmi di screening nazionali per tutti gli uomini e le donne con più di 50 anni. Per le altre patologie invece non esistono esami di prevenzione secondaria su una popolazione target. Anzi sono malattie oncologiche silenti e che tendono a comparire con sintomi evidenti quando ormai è tardi. La ricerca scientifica ha messo a punto, nel corso degli ultimi anni, dei trattamenti chemioterapici innovativi che stanno migliorando progressivamente le opportunità di cura e aumentando l'aspettativa di vita". "Attraverso i social e il web illustreremo ai pazienti le principali novità diagnostico-terapeutiche - sottolinea Nicola Silvestris, Membro del Consiglio Direttivo AIOM -. Ribadiremo inoltre l'importanza di gestire le quattro neoplasie in stadio avanzato solo in centri di riferimento e che garantiscano un reale approccio multidisciplinare". I tumori del tratto gastro-intestinale risentono di stili di vita scorretti a partire dall'alimentazione. "Alla dieta sono riconducibili più del 30% di tutti i carcinomi solidi - ricorda Filippo Pietrantonio, Membro del Consiglio Direttivo AIOM -. Influisce pesantemente anche sulle neoplasie dell'apparato digerente insieme ad altri fattori di rischio come obesità o eccesso di peso, scarsa attività fisica, fumo di sigaretta e abuso di bevande alcoliche.
Possono giocare un ruolo nefasto pure alcune malattie croniche, infezioni o delle specifiche mutazioni genetiche". "La cattiva alimentazione è un problema molto serio nel nostro Paese e soprattutto viene ancora sottovalutato - sostiene Cinieri -. In ambito oncologico va ricordato che la dieta è l'unico fattore che può sia prevenire che favorire l'insorgenza di un tumore".


   

 

 

 
 
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Da Napoli all'Oriente, le sfide sulla via del corallo

Made in Italy De Simone tra sostenibilità e guerre commerciali

Lifestyle Lusso
Chiudi Bracciali in corallo, manifattura napoletana, XIX secolo. Collezione Antonino De Simone (ANSA) Bracciali in corallo, manifattura napoletana, XIX secolo. Collezione Antonino De Simone

Via della seta, via delle spezie, ma anche via del corallo. A globalizzare il mondo, quando la globalizzazione era ancora un concetto sconosciuto, è stata per secoli anche la gemma rossa del Mediterraneo, un unicum assoluto, utilizzato come merce di scambio nei rapporti tra Europa e Asia. Il corallium rubrum, citato da Marco Polo nei diari dei suoi viaggi verso l'Oriente, si ritrova ovunque dal Paleolitico all'Ottocento, fino ai nostri giorni: negli ornamenti indiani, negli amuleti del Nepal, negli strumenti tibetani, negli elmi mongoli, nei coltelli medievali, nei copricapi ottomani come in quelli ebraici. L'oreficeria, con orecchini, collane, bracciali e pendenti, è infatti solo una delle mille possibilità offerte dal colore e dalla forma uniche del materiale corallino. E la collezione raccolta nel Museo allestito dalla Antonino De Simone nella sua storica sede di Torre del Greco ne è la prova. L'azienda nata nel 1830, oggi guidata con determinazione da Gioia De Simone dopo quasi due secoli di storia, custodisce un vero e proprio tesoro. Nel Museo sono esposti gli oggetti antichi selezionati in tutto il mondo dal padre di Gioia, ma l'impresa napoletana è anche la depositaria di un mestiere e di un'arte che, nonostante i profondi mutamenti del mercato, continuano a dare i loro frutti. Le difficoltà non mancano, non solo per le recenti restrizioni dovute al Covid o per l'impatto, in questo settore non troppo sentito, della guerra tra Russia e Ucraina. A cambiare nel tempo sono state la mentalità e il gusto dei compratori, sono state le regole, sempre più ferree, imposte dal necessario rispetto dell'ambiente e della vita del corallo, ma sono stati soprattutto i rapporti commerciali tra Paesi. Proprio l'Asia, per secoli sbocco naturale della gemma, ha infatti chiuso le sue porte, spiega De Simone. La stretta cinese su Hong Kong ha paralizzato quella che fino a pochissimi anni fa era "una piazza eccezionale per i prodotti semilavorati e finiti, dove confluivano tutti i compratori internazionali, ma anche una testa di ponte per la Cina, altrimenti inaccessibile".
    Discorso simile per Taiwan, mercato non solo per il corallo del Mediterraneo ma soprattutto per quello autoctono, intorno al quale sono nati centri di lavorazione locale. La storia è curiosa. "Alla fine dell'Ottocento, - sottolinea l'imprenditrice - la scoperta del nuovo corallo del Pacifico ha attratto in Giappone e nella stessa Taiwan i torresi che hanno esportato lì la loro attività". Si sono create così una sorta di 'colonie' di abitanti di Torre del greco, chiamati non a caso anche 'corallini'. Oggi le fiere di Hong Kong e Taiwan sono state sostituite dalle quelle di Shanghai e Singapore, ma l'impatto di queste realtà è minimo rispetto alle precedenti. Le alternative però ci sono e si trovano in patria, a Vicenza, o in America, mercato con grandi potenzialità. Le spinte all'export però passano per la tutela della sostenibilità della risorsa. La recente legge Italiana del 2019 segue le raccomandazioni vincolanti della Fao che, spiega ancora De Simone, hanno finalmente regolamentato la pesca del Corallium rubrum in tutto il Mediterraneo, effettuabile solo in certi momenti dell'anno, imponendo la rotazione dei banchi di pesca, la dimensione minima della base dei rami, e definendo la profondità, non più bassa dei 50 metri. La strumentazione a disposizione del pescatore subacqueo consiste peraltro solo nell'utilizzo della piccozza. "La richiesta del prodotto c'è ed il cliente finale oggi può sentirsi sicuro di un acquisto consapevole di un prodotto tutelato in natura dalle leggi; al contrario le limitazioni al commercio del nostro prodotto - evidenzia quindi la titolare dell'azienda - a volte inconcepibili, barocche e frutto di guerre commerciali tra i Paesi coinvolti, non hanno niente a che vedere con la tutela della natura". La Antonino De Simone comunque va avanti, nella tradizione e nell'innovazione. Con il lavoro artigianale e con le macchine CNC che permettono ora di tagliare con altissima precisione il corallo per i grandi marchi della gioielleria internazionale '.
    A lavorare in azienda sono in 25, molti provengono dall'Istituto d'arte di Torre del Greco, con cui la Antonino De Simone porta avanti progetti di collaborazione e di alternanza scuola-lavoro.

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Westwood sfila a Parigi, Vivienne sciopera a Londra

La madre del punk, 81 anni, aderisce a protesta sociale in GB

Lifestyle Moda
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La collezione pret-à-porter di Vivienne Westwood primavera/estate disegnata da suo marito Andreas Kronthaler viene presentata a Parigi, ma lei, irriducibile ribelle di 81 anni, non a caso madre del punk, resta a Londra per aderire a una protesta sociale. "Quando i prezzi salgono più in fretta degli stipendi, il costo di cibo, alloggio e abiti può diventare devastante per molti- fa sapere la stilista politica per eccellenza -. C'è un numero crescente di persone non in grado di trovare case a prezzi accessibili, ci sono infermieri che integrano il loro sostentamento con i banchi alimentari, ambulanze abbandonate fuori dagli ospedali con i pazienti all'interno. I nostri giornali sono pieni di disperazione e paura che crescono nella società, famiglie normali spaventate dal futuro, che non riescono a permettersi una vita decente. In questo contesto i sindacati in tutto il Regno Unito stanno coordinando una giornata di scioperi, proprio nel giorno del nostro show l'1 ottobre, per manifestare per una giusta distribuzione della ricchezza. Ho deciso di rimanere a Londra per supportarli". Da Parigi invece suo marito chiosa: "Questa collezione è il mio sogno. Non sapevo come spiegarla a Vivienne - rivela - ho dovuto farla e basta. Sono uscito di casa e ho pensato di essere a Parigi e qualcosa nel cielo mi ha fatto realizzare quanto volessi essere lì. Super-Infinite - The Transformations of John Donne' di Katherine Rundell, una scrittrice meravigliosa, è il ritratto di un uomo eccezionale e dell'epoca di Giacomo I d'Inghilterra. John Donne capì che quando ci vestiamo chiediamo qualcosa al mondo. Tutti i vestiti parlano: dicono desiderami, oppure ignorami, oppure prendi le mie parole più seriamente di quanto non faresti se non stessi indossando questo cappello".
Fin dagli inizi di Andreas Kronthaler x Vivienne Westwood ho lavorato con scorte di tessuti dismessi. Ora gli scaffali sono quasi vuoti, ciò che è rimasto sono dei rotoli di maglia a rete (il materiale che si usa normalmente per la corsetteria). Gli unici tessuti utilizzati nella collezione sono i broccati di Stephen Walters, forse l'unico tessitore di seta rimasto in Inghilterra, e un jacquard di seta a stelle copiato da un abito di Worth. "Mi piace sempre combinare il nuovo con l'antico -avverte Andreas -. Per questo lavoriamo anche con pezzi di seconda mano riciclati dal mio guardaroba personale: vecchie magliette e felpe, canotte e slip. Giocando con i riferimenti storici, guardando al passato, come Vivienne ha sempre fatto, il risultato finale ricorda il Rinascimento". In pedana uno stile agender, tacchi e zeppe di altezze impensabili, corsetti e drappeggi anche per lui. pelle e vinile. Dopo un primo matrimonio con Derek Westwood, da cui prende il cognome, e da cui nasce Benjamin, il loro primo figlio, Vivienne s'innamora di Malcom McLaren, futuro manager dei Sex Pistols, dal quale, nel 1967, avrà il suo secondo figlio, Joseph. Con McLaren, nel 1971, apre il suo primo negozio, Let it Rock, al 430 di King's Road. Dagli anni Ottanta lo store si chiama Worlds End, contraddistinto, nell'insegna, da un orologio che gira all'indietro. Negli anni del Governo Thatcher (nell'aprile del 1989 Vivienne è apparsa sulla cover della rivista Tatler nelle vesti della Lady di Ferro, creando scalpore). La stilista ha tradotto in estetica il movimento sottoculturale più importante dell'Inghilterra e dei giovani dell'epoca: il punk, che per lei diventa una vera e propria decostruzione, un continuo accostamento di elementi inediti fatto per distruggere, ma anche ricreare in forme nuove.

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Moda, 22 aziende marchigiane in vetrina a Parigi

Alla Fashion week con fiere 'Tranoi Femme' e 'Premiere Classe'

Lifestyle Moda
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 Ventidue aziende marchigiane del distretto moda sono a Parigi, durante la Fashion week, per le fiere 'Tranoi Femme' e 'Premiere Classe', vetrine internazionali di rilievo che si svolgono in una delle maggiori capitali mondiali del fashion. La partecipazione, promossa dalla Regione Marche nell'ambito della convenzione con Ice Agenzia per la realizzazione del 'Progetto Moda Europa' e in collaborazione con la Camera di Commercio delle Marche, rientra nell'impegno di rafforzare la filiera marchigiana della moda in un quadro ampio di azioni che la Regione sta sviluppando con il coinvolgimento di soggetti istituzionali. "A fine ottobre, insieme alla Camera di Commercio, verrà realizzato un incoming di buyer e giornalisti specializzati del Nord Europa per generare duraturi matching con gli imprenditori marchigiani. Insieme alla Camera di Commercio, alla Svem, a ICE- Agenzia e alle associazioni imprenditoriali" annuncia la Regione oltre all'organizzazione di attività di scouting e di supporto alle imprese del settore moda per l'apertura di nuovi mercati, con particolare riferimento al mercato statunitense, attraverso il 'Progetto calzature USA', e al mercato dell'Asia Centrale, mediante la partecipazione all'edizione di ottobre 2022 de 'La Moda Italiana' ad Almaty.
    Ulteriori progetti dedicati alla ricerca industriale, allo sviluppo sperimentale, all'innovazione di prodotto e di processo e alla promozione all'estero delle imprese marchigiane saranno supportati da strumenti regionali di prossima uscita a valere sull'obiettivo strategico 1 del Por Fesr 2021-27, potendo contare su una dotazione di oltre 300 milioni di euro. (ANSA).
   

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Adm partecipa alla settimana dell'anticontraffazione

Da domani al 7 ottobre

Legalità & Scuola Altre News
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(ANSA) - ROMA, 02 OTT - L'Agenzia delle Accise Dogane e Monopoli partecipa, da domani 3 ottobre e fino al 7 ottobre prossimo, alla 7a edizione della Settimana dell'Anticontraffazione che prevede una serie di eventi focalizzati sulla sinergia tra gli operatori di enforcement, sulla contraffazione online e mercato del falso nei settori dei cosmetici e del tessile-moda. L'appuntamento intende stimolare il confronto tra istituzioni e le giovani generazioni sulle ricadute negative che la contraffazione ha sulla nostra economia e sui rischi per la salute derivanti dall'acquisto di prodotti falsi.
    Adm parteciperà ai lavori lunedì 3 ottobre e mercoledì 5 ottobre. Nella prima giornata, Stefano Solitano, dirigente dell'Ufficio antifrode per il Lazio e l'Abruzzo e componente della Commissione consultiva Forze dell'ordine CNALCIS, interverrà al workshop "Operazioni di contrasto al fenomeno della contraffazione: interoperabilità". Nella seconda giornata - il 5 ottobre - ancora il Dott. Solitano sarà relatore nel workshop "La contraffazione nel settore dei cosmetici: caratteristiche e impatto del fenomeno".
    Il tema dell'anticontraffazione costituisce per l'Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli un obiettivo di contrasto di primaria importanza e questo evento promosso dal Mise in seno al CNALCIS intende dare risalto alle attività preventive e repressive che vengono messe in campo dalle varie Amministrazioni impegnate in questa materia.
    Adm, con la collaborazione nelle azioni coordinate dal Mise per questo evento e oltre all'attività istituzionale di contrasto ai confini dell'Unione europea, è impegnata in una campagna costante di sensibilizzazione dei cittadini, in particolare i più giovani, con iniziative nelle scuole nell'ambito di eventi o all'interno di spazi pubblici con l'esposizione di oggetti, veicoli, farmaci sequestrati perché contraffatti. L'obiettivo è la diffusione della giusta percezione delle conseguenze devastanti per l'economia di un fenomeno subdolo come quello della contraffazione.
    La Settimana dell'Anticontraffazione è stata preceduta da incontri nelle scuole. Oltre 200 ragazzi delle scuole bergamasche sono stati protagonisti di un importante momento formativo in presenza di Adm, GdF e Assoutenti. Sono stati sensibilizzati sugli effetti della contraffazione che oltre a diffondere prodotti scadenti e spesso pericolosi, nella maggior parte dei casi, finanzia la criminalità organizzata. (ANSA).
   

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Fu curato da bimbo grazie a Maradona, arrestato per spaccio

Nel 1985 la partita di beneficenza nel fango ad Acerra

Legalità & Scuola Altre News
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(ANSA) - RIMINI, 02 OTT - Faceva il pusher a Bellaria Igea Marina e (Rimini) ed è stato arrestato dai carabinieri, l'uomo che da bimbo fu curato grazie a Diego Maradona. "Maradona è come un padre per me", diceva qualche anno fa in tv Luca Quarto, 38 anni, che quando aveva poco più di un anno fu portato in Svizzera dai genitori per un'operazione al palato, pagata grazie alla raccolta fondi organizzata dal Pibe de Oro ad Acerra (Napoli): una celebre partita per beneficenza, il 18 marzo 1985 in un campetto fangoso, dove ora c'è un parco urbano e una statua che ricorda quel giorno. Nel 2002 il ragazzo ha incontrato il campione argentino nella trasmissione televisiva 'C'è posta per te'.
    Come riporta la stampa riminese, Quarto nella tarda serata di venerdì è stato sorpreso dai carabinieri di Bellaria Igea Marina mentre cedeva in strada una dose di cocaina ad un imprenditore della zona. L'acquirente è stato identificato e segnalato alla prefettura come assuntore, mentre Quarto è stato arrestato. In casa gli sono stati sequestrati 50 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, il materiale per il confezionamento e cinquemila euro in contanti, ritenuti il provento dell'attività di spaccio. In attesa del processo, fissato il prossimo 24 ottobre, il giudice ha disposto gli arresti domiciliari, revocandogli il reddito di cittadinanza. (ANSA).
   

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Iran:il pubblico del Trianon Viviani dona ciocca per Mahsa Amini

Laurito, manifestazione pacifica contro i soprusi e dittatura

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(ANSA) - NAPOLI, 02 OTT - "È una manifestazione contro i soprusi e le violenze in Iran. Siamo solidali con Mahsa Amini e con altre donne che non hanno più la libertà". Così Marisa Laurito, direttore artistico del Trianon Viviani, ha presentato l'iniziativa che ha preceduto lo spettacolo Vivianesque di Gennaro Cimmino, di scena nel teatro della Canzone napoletana.
    In un box all'ingresso del teatro spettatrici, ma anche spettatori, hanno depositato ciocche di capelli per unirsi nella protesta contro gli omicidî e le violenze sulle donne in Iran, in una manifestazione pacifica, contro la dura repressione in seguito alle proteste seguite all'uccisione di Mahsa Amini che aveva indossato il velo in modo scorretto e per questo è stata picchiata a morte.
    «Questa è anche una manifestazione contro la dittatura - precisa Laurito -, perché queste donne non possono uscire, non possono andare all'estero, non possono divorziare: non possono fare niente».
    Le ciocche di capelli raccolte saranno inviate all'ambasciata della repubblica Islamica dell'Iran.
    L'iniziativa del teatro Trianon Viviani, che ha visto la partecipazione della presidenza, con il cda e il comitato di indirizzo, la direzione artistica, il personale e gli artisti, è stata condivisa dalla Casa internazionale delle Donne e le Kassandre. (ANSA).
   

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Scuola: presidi, va pensata aperta dalla mattina alla sera

Giannelli, e serve nuovo modo di fare lezione

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(ANSA) - ROMA, 02 OTT - "La dispersione scolastica è altissima e sono inaccettabili i divari territoriali, ce lo dicono tanto l'Invalsi quanto i dati Ocse Pisa. Giusto il richiamo ad attenersi ai dati. Alle famiglie vanno garantiti i servizi, pensando a scuole in cui si stia dalla mattina alla sera e non si faccia la lezione come si faceva 50 anni fa. La riforma Gentile continua a costituire un paradigma fuori dal tempo e serve un ammodernamento della riforma degli orgni collegiali".
    Così il presidente dell'Associazione nazionale presidi (Anp), Antonello Giannelli, ad Omnibus su La Sette. (ANSA).
   

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Prima foto ufficiale re Carlo, Camilla e i principi di Galles

Posa rilassata, volti sorridenti, tutti vestiti a lutto

Lifestyle People
Chiudi Prima foto ufficiale di re Carlo, Camilla e i principi del Galles William e Kate (ANSA) Prima foto ufficiale di re Carlo, Camilla e i principi del Galles William e Kate

Prima foto ufficiale di re Carlo III e della regina consorte Camilla con l'erede al trono William e la principessa del Galles Kate. L'immagine, rilasciata da Buckingham Palace, segna la fine del periodo di lutto per la morte di Elisabetta II e inserisce ufficialmente William e Kate nel cuore della monarchia. La foto risale alla vigilia dei funerali. Il re ha una postura rilassata, la mano sinistra nella tasca della giacca, e con il braccio destro abbraccia Camilla. Tutti i quattro sono vestiti di nero, secondo i dettami del lutto, gli uomini in cravatta nera. 
    

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Galileo usava uno pseudonimo per le prime opere astronomiche

Si firmava Alimberto Mauri. Scoperta di un ricercatore italiano

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(ANSA) - PADOVA, 01 OTT - Attribuita a Galileo un'opera dalla paternità incerta scritta sotto pseudonimo. Lo ha scoperto Matteo Cosci, del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell'Università Ca' Foscari Venezia e le prove sono conservate nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
    Si risolve così la dibattuta attribuzione a Galileo Galilei del trattato 'Considerazioni Astronomiche di Alimberto Maur'i (1606) e la pubblicazione, che all'epoca venne accolta come pseudonima senza che l'identità dell'autore venisse mai accertata, può ora essere confermata come un'autentica opera di Galileo.
    Cosci ha scoperto le prove nei manoscritti catalogati come "Gal. 42", fra i quali ci sono i primi abbozzi del trattato galileiano "Delle cose che stanno su l'acqua". Qui son raccolte anche note di lavoro che appartengono a periodi e temi diversi, come alcuni riferimenti all'interpretazione della cosiddetta "stella nova" del 1604 in disaccordo con l'interpretazione datane all'epoca dal filosofo fiorentino Lodovico delle Colombe.
    Queste carte vennero evidentemente raggruppate insieme ad altre che avevano lo stesso avversario polemico, ma non il medesimo oggetto di disputa. Cosci le ha individuate mentre procedeva a raccogliere tutte le note manoscritte di Galileo relative alla disputa sulla stella nova. Il fatto dunque che Galileo si consideri attaccato là dove si attacca Alimberto Mauri conferma che Mauri fosse lo pseudonimo di Galileo Galilei. In altre parole, è Galileo stesso a confermaei in questa sua nota privata di essere l'autore dietro lo pseudonimo. Nel complesso, dunque, i documenti autografi rinvenuti da Matteo Cosci risultano ad oggi l'unica evidenza documentaria autentica in favore dell'attribuzione delle Considerazioni Astronomiche a Galileo.
    (ANSA).
   

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AstroSamantha twitta dallo spazio, grazie per laurea ad honorem

Dalla Ssi invia un saluto a Pavia e alla sua università

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(ANSA) - PAVIA, 01 OTT - "Ciao Pavia! E un applauso per l'Università di Pavia, una delle più antiche Università al mondo. Grata per la laurea ad honorem in Bioingegneria". E' il tweet che oggi Samantha Cristoforetti ha inviato dalla Stazione spaziale internazionale, dove sta guidando la Missione Minerva.
    L'astronauta milanese ha pubblicato nel suo messaggio una foto dall'alto della città, accompagnandola con una frase che è risultata molto gradita dal mondo accademico pavese.
    Nel novembre 2017 Cristoforetti era stata insignita della laurea honoris causa in Bioingegneria, in una cerimonia durante la quale tenne una lectio doctoralis sul tema "Ricerca biomedica sulla Stazione spaziale internazionale".
    "Il capitano Samantha Cristoforetti - era stato sottolineato nella motivazione dell'Università - ha acquisito competenze che integrano gli aspetti metodologici, tecnologici e progettuali delle scienze ingegneristiche con le conoscenze necessarie per la realizzazione di esperimenti avanzati nel campo delle scienze biomediche. L'attività svolta dal capitano Samantha Cristoforetti in condizioni operative e ambientali fuori del comune dimostra in modo chiaro e circostanziato come le sue competenze tecnico/scientifiche siano di altissimo profilo e rientrino nelle competenze specifiche dell'alta qualificazione previste dal corso di laurea magistrale in Bioingegneria".
    (ANSA).
   

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Festa per i 140 anni del 'Vesuvio' a Napoli, l'hotel dei vip

Da Oscar Wilde a Benigni, dal presidente Napolitano a Tom Cruise

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Quella del Grand Hotel Vesuvio, sul lungomare di Napoli, è una vita lunga 140 anni, iniziata accogliendo i primi letterati belgi e poi ospiti di prestigio come la regina Sofia di Svezia, lo scrittore francese Guy de Maupassant, Oscar Wilde e Gabriele D'Annunzio. E, ancora, personaggi che nel tempo vi hanno soggiornato e hanno anche ispirato i luoghi di accoglienza della struttura. Al tenore Enrico Caruso che nell'hotel trascorse gli ultimi giorni della sua vita nel 1921, è dedicata la terrazza. Negli anni '50 il night club "La Vesuvietta" ospitava il jet set dell'hotel: Rita Hayworth, Clark Gable, Grace Kelly ed il principe Ranieri di Monaco, Gina Lollobrigida. Sono tanti gli uomini e le donne di cultura, artisti, scienziati, politici che dagli anni '90 lo hanno frequentato. La scienziata Rita Levi-Montalcini, il Presidente emerito Giorgio Napolitano, il regista e attore Woody Allen, Sofia Loren. Il libro delle firme è un susseguirsi di personaggi iconici. Bill Clinton, il tenore Luciano Pavarotti, Lucio Dalla, Bruce Springsteen gli attori Jude Law e Gwyneth Paltrow, Tom Cruise, Julia Roberts. Il compleanno è stato festeggiato con la pubblicazione del volume a cura di Annunziata Berrino, docente di Storia Contemporanea all'Università degli Studi di Napoli, Federico II "Grand Hotel Vesuvio, Napoli 1882-2022" (Guida Editori, grafica di Adriano Alfaro) che ricostruisce ed interpreta la storia di uno degli alberghi più prestigiosi di Napoli. Il Vesuvio nacque nel 1882 con il nome di Hotel du Vésuve, dalla volontà dell'imprenditore e banchiere belga Oscar De Mesnil, di costruire un albergo per offrire servizi ai clienti dei Bagni del Chiatamone, centinaia di vasche termali da lui realizzate per far concorrenza alle località più mondane d'Europa. "Volevamo festeggiare un traguardo così importante ed ho pensato che raccontare la storia del Vesuvio sarebbe stato come raccontare la storia di Napoli, perché l'hotel è un crocevia nel quale si sono incontrati negli ultimi 40 anni i personaggi più importanti ed influenti del mondo", racconta Sergio Maione, presidente e amministratore delegato della Grande Albergo Vesuvio spa. Il grande lavoro iconografico raccolto nel volume ricorda ogni momento storico dell'albergo.
    Requisito dai tedeschi con il secondo conflitto mondiale, l'albergo ha vissuto un bombardamento e due restauri: nel 1950 a firma di Michele Platania che ridisegnò la facciata, ingrandì l'edificio ed aumentò le camere; dal 1989 sotto la direzione dell'architetto Luigi Casalini. "È un libro progettato e realizzato nel segno dell'innovazione. Prima di tutto innovazione nella narrazione, perché la lunga storia del Grand Hotel Vesuvio viene ripercorsa alla luce delle più recenti interpretazioni internazionali di storia del turismo", così l'autrice del volume, Annunziata Berrino, docente di Storia contemporanea dell'Università di Napoli Federico II, racconta il suo lavoro (ANSA).
   

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Nuovo appuntamento con la domenica al museo, ingresso gratuito

Nei musei e parchi archeologici statali

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ROMA - Nuovo appuntamento con la domenica al museo. Si rinnova anche domani 2 ottobre l'iniziativa, introdotta nel 2014 dal Ministro Dario Franceschini, che consente l'ingresso gratuito per tutti nei musei e nei parchi archeologici statali. Protagonista la cultura in tutto il Paese, con le visite nei diversi siti che si svolgeranno negli orari ordinari di apertura e dovranno avvenire nel pieno rispetto delle misure di sicurezza con la raccomandazione all'utilizzo della mascherina all'interno dei luoghi chiusi. Alcune delle sedi interessate sono visitabili esclusivamente su prenotazione. L'elenco completo degli istituti coinvolti è consultabile all'indirizzo https://cultura.gov.it/domenicalmuseo. (ANSA).
   

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Nei giardini di Villa Lante di Bagnaia, uno dei luoghi del cuore di Re Carlo III

E' uno dei più famosi esempi di parco manieristico del XVI secolo

Lifestyle Design & Giardino
Chiudi Villa�Lante di Bagnaia (ANSA) Villa�Lante di Bagnaia

In Italia uno dei luoghi del cuore di Re Carlo III d'Inghilterra è Villa Lante di Bagnaia (visitabile ad ingresso gratuito su iniziativa del MiBACT domenica 2 ottobre) con un meraviglioso parco con i  giardini all’italiana, bellissime fontane e le due palazzine Gambara e Montalto. Un luogo molto caro al Re Carlo III d'Inghilterra (allora Principe) che espresse il desiderio di poter dormire all’interno del gioiello di Bagnaia e a renderlo possibile fu la mediazione del Presidente del Consiglio. Fu un evento che destò non pochi grattacapi agli organizzatori perché la residenza cinquecentesca era ormai disadorna. Venne sistemata in fretta e furia per potere fare dormire il Principe giunto a Bagnaia insieme a venticinque studenti della Scuola Estiva di Architettura Civile, nata proprio per volontà del Principe di Galles.
Villa Lante di Bagnaia, è uno dei più famosi giardini italiani manieristici del XVI secolo. Ideata da Jacopo Barozzi da Vignola, la sua costruzione cominciò nel 1511 ma fu portata a termine intorno al 1566 su commissione del cardinale Gianfrancesco Gambara. Tuttavia la villa non ha acquisito questo nome se non quando, nel XVII secolo, passò nelle mani di Ippolito Lante Montefeltro della Rovere. Villa Lante si compone di due palazzine, pressoché identiche, anche se costruite da proprietari diversi in differenti periodi.
Fu il cardinale Gianfrancesco Gambara a dare il proprio nome alla prima. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1587, gli successe il nipote di papa Sisto V, il cardinale Alessandro Peretti di Montalto, che completò il progetto e costruì la seconda. I giardini costituiscono l'attrazione principale di Villa Lante, con i loro spettacolari giochi d'acqua, cascate e fontane. Entrando dall’arco bugnato dell'entrata principale, ci si ritrova in un quadrato, perfettamente regolare dove il bosso è plasmato e modellato a formare motivi decorativi che circondano piccole fontane e sculture. Il tratto più caratteristico di questo parterre è la complessa fontana posta al suo centro, formata da quattro bacini, separati da cammini transennati, con i parapetti decorati con pigne di pietra ed urne decorative che intersecano l'acqua.
Nel cuore del complesso, un bacino centrale contiene la celebre Fontana dei Mori del Giambologna. Sopra il parterre principale il visitatore può inerpicarsi attraverso querce, lecci e platani, scorgendo fontane e sculture che si aprono attraverso inaspettati scorci. Si arriva quindi al primo dei giardini a terrazza ascendenti: qui, alloggiata tra due scalinate in pietra, vi è la Fontana dei Lumini, una fontana circolare a gradini. Su una terrazza successiva vi è un enorme tavolo di pietra con acqua che scorre nel suo centro. In questo posto, il cardinal Gambara intratteneva i suoi ospiti. Al di sopra vi è la quarta terrazza, contenente la catena d'acqua, elemento che il Vignola aggiunse a molti giardini del XVI secolo. Visibile anche a Villa Farnese e Villa d'Este, questo ruscelletto scende in cascata al centro dei gradini per concludersi in fondo alla terrazza. Al livello superiore vi sono ancora fontane, grottini, e due piccoli casini che, come i loro omologhi più grandi sulla terrazza inferiore, hanno un disegno particolare, probabilmente anch'esso del Vignola, con logge aperte sorrette da colonne di ordine ionico. Esse reggono il nome del cardinale Gambara scolpito sulla cornice. Uno dei casini dà accesso a un piccolo giardino segreto di siepi e topiarie.

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Telepass: accordo con ITAS Mutua per nuovi servizi mobilità

A disposizione ecosistema digitale combinato

Motori Industria
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Telepass e ITAS Mutua hanno raggiunto un accordo strategico per offrire servizi innovativi ai clienti.
    La compagnia assicurativa ITAS metterà gratuitamente a disposizione dei propri soci assicurati "l'ecosistema digitale dei servizi per la mobilità di Telepass, a cominciare dal dispositivo per l'accesso al telepedaggio", informa una nota, e Telepass "proporrà attraverso la propria piattaforma insurtech alcuni specifici prodotti assicurativi sviluppati da ITAS e creati appositamente per essere fruiti in mobilità. Tra le polizze acquistabili direttamente dagli oltre 7 milioni di clienti Telepass vi saranno prodotti di "instant insurance" legati, ad esempio, alle attività sportive come lo sci alpino, per il quale è scattato l'obbligo assicurativo dallo scorso 1° gennaio 2022". ITAS offrirà gratuitamente l'abbonamento a Telepass ai propri soci assicurati a cominciare dai servizi legati all'auto - come il pagamento del pedaggio autostradale, i parcheggi, le strisce blu e i traghetti - per poi allargarsi, nell'arco di un anno, alla totalità dell'offerta per la mobilità quotidiana, come la sharing mobility, i treni, i taxi e il trasporto pubblico locale. 
   

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Long Covid: Oms, servono più risorse per salute primaria

Capo centro Europa,benessere è salute,biomedico da solo fallisce

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"Servono più risorse umane e fondi per la salute primaria, a fronte del peso sempre più ingente posto dalla pandemia sui servizi di primo accesso per la salute, soprattutto in vista dello shock epidemiologico posto dal Long Covid, sindrome che ha aumentato grandemente il numero di pazienti con bisogni di cure cardiovascolari e di salute mentale". L'ha spiegato all'ANSA Melitta Jakab, capo del Centro europeo dell'Oms per la salute primaria, a Trieste per un convegno. Il suo Centro dà consigli di policy sanitaria a una vasta regione che include 53 paesi (dell'Ue, dell'ex Unione sovietica, Balcani occidentali, Turchia e Israele).
    La pandemia, ha sottolineato Jakab, ha messo in luce come ci sia bisogno di un concetto ampio di salute primaria: "Ha agito come lente di ingrandimento sul fatto che la salute fisica non può essere separata dal benessere sociale e dalla salute mentale". "Ormai è chiaro che le cause sottostanti a molte malattie, che si parli di ipertensione, diabete, problemi cardiaci, sono determinate da fattori socioeconomici.
    L'approccio puramente biomedico in questo ha fallito: è sempre più importante guardare alla salute primaria in senso ampio e interdisciplinare, che includa al suo interno professionisti della salute mentale e assistenti sociali in aggiunta a professionisti sanitari", ha concluso. .
   

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Long Covid: Oms, servono più risorse per salute primaria

Capo centro Europa,benessere è salute,biomedico da solo fallisce

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"Servono più risorse umane e fondi per la salute primaria, a fronte del peso sempre più ingente posto dalla pandemia sui servizi di primo accesso per la salute, soprattutto in vista dello shock epidemiologico posto dal Long Covid, sindrome che ha aumentato grandemente il numero di pazienti con bisogni di cure cardiovascolari e di salute mentale". L'ha spiegato all'ANSA Melitta Jakab, capo del Centro europeo dell'Oms per la salute primaria, a Trieste per un convegno. Il suo Centro dà consigli di policy sanitaria a una vasta regione che include 53 paesi (dell'Ue, dell'ex Unione sovietica, Balcani occidentali, Turchia e Israele).
    La pandemia, ha sottolineato Jakab, ha messo in luce come ci sia bisogno di un concetto ampio di salute primaria: "Ha agito come lente di ingrandimento sul fatto che la salute fisica non può essere separata dal benessere sociale e dalla salute mentale". "Ormai è chiaro che le cause sottostanti a molte malattie, che si parli di ipertensione, diabete, problemi cardiaci, sono determinate da fattori socioeconomici.
    L'approccio puramente biomedico in questo ha fallito: è sempre più importante guardare alla salute primaria in senso ampio e interdisciplinare, che includa al suo interno professionisti della salute mentale e assistenti sociali in aggiunta a professionisti sanitari", ha concluso.
   

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Anna e Shana, dopo 9 anni unite da un cuore tornato a battere

Grazie al web la ragazza trapiantata ha trovato la sorella del donatore

Salute & Benessere Sanità
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"Nel mio petto batte il cuore di suo fratello". Anna ha le lacrime agli occhi ma il sorriso sulle labbra, quando pronuncia queste parole guardando Shana, seduta accanto a lei. La sua frase piomba inaspettata durante la conferenza stampa organizzata da Reginald Green per lanciare una nuova campagna per la donazione di organi, a 28 anni da quella che scosse l'Italia a seguito della morte del figlio Nicholas.
    "Davide morì a 20 anni il 19 marzo del 2013 per un incidente stradale. Quando ci chiesero se acconsentivamo alla donazione degli organi, ho pensato che non potevamo tirarci indietro, e che forse quello era l'unico modo per sopravvivere al dolore", spiega Shana. A ricevere il cuore una ragazza di 17 anni, Anna.
    "Ho avuto una diagnosi di sarcoma dell'osso a 9 anni - racconta - la tanta chemioterapia mi portò uno scompenso cardiaco che peggiorò improvvisamente portando i medici dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma, di fronte all'urgenza di un trapianto. Mi misero in lista d'attesa il 19 marzo e lo stesso giorno ci dissero che avevo una chance. Così cominciò la mia nuova vita".
    La legge vieta la possibilità di incontro tra riceventi e familiari dei donatori di organo, ma spiega Shana, "speravo di conoscere la persona che aveva ricevuto il cuore di mio fratello, quindi ho provato a cercarla su Facebook, con un post ricondiviso 65mila volte. Avevo perso le speranze quando il 19 marzo 2022 ho ricevuto una chiamata". Era Anna che l'aveva rintracciata: incrociando le informazioni di giornali di 9 anni prima era risalita al sito web de la "Tenuta di Davide", la fattoria didattica che la famiglia ha creato a Fondi, in ricordo del ragazzo. "Ora la vita - conclude Anna - ci ha fatto incontrare perché entrambe eravamo pronte". "Adesso mi sento anche pronta a parlarne perché ho capito - conclude Shana - che l'unico modo per gestire il dolore della perdita è raccontare il valore del Dono". Di cui si celebra il 4 ottobre la Giornata.
   

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Viaggia col cronotachigrafo manomesso, multa di 1.732 euro

E il ritiro immediato della patente da parte della Polizia stradale

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Da Bologna a Napoli con il cronotachigrafo alterato e per un camionista è scattata una multa da 1.732 euro e il ritiro immediato della patente da parte della Polizia stradale. Nei guai è finito un autotrasportatore della provincia di Salerno, 47 anni, incappato in un controllo sull'Autostrada del Sole, la notte del 27 settembre. Era partito da Bologna per raggiungere Napoli. Ma è stato fermato all'altezza di Firenze, secondo quanto ricostruito, e gli agenti hanno scoperto che viaggiava con il cronotachigrafo manomesso.
    Uno stratagemma, spiega la Polstrada, usato per sforare i limiti di velocità e quelli delle ore di guida. L'apparecchio, una sorta di 'scatola nera' dei mezzi pesanti, presentava discordanze sull'attività del camion. Gli agenti, addestrati all'esame di questi strumenti, hanno approfondito il controllo accertando che le registrazioni erano pilotate dall'autista.
    Attraverso un telecomando modificava sia il numero delle ore di guida e di riposo, sia la velocità registrata. 
   

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Modena, inaugurata aula di robotica sviluppata con Ferrari

Nuovo laboratorio all'Istituto Istruzione Superiore 'Corni'

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Chiudi Ferrari (ANSA) Ferrari

 Inaugurato all'Istituto di Istruzione Superiore 'Fermo Corni' di Modena, l''e.DO Learning Center', laboratorio, completamente ristrutturato e dotato di nuove tecnologie e arredi grazie al sostegno della Ferrari. La struttura, un'aula robotica messa a punto grazie anche all'esperienza della casa automobilistica di Maranello, è dotata i cinque robot e.DO, bracci meccanici modulari e multi-asse con intelligenza integrata open-source, sviluppati da Comau per il mondo della formazione All'inaugurazione del laboratorio - che offrirà agli studenti e ai docenti delle esperienze didattiche innovative per la diffusione delle discipline matematiche, scientifiche e tecnologiche - hanno preso parte l'amministratore delegato della Ferrari, Benedetto Vigna e i rappresentanti delle istituzioni locali, fra i quali il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini; il presidente della Provincia, Gian Domenico Tomei e il Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli. "Ferrari è da sempre impegnata sul nostro territorio per l'educazione dei giovani - ha osservato Vigna - il nuovo laboratorio, che ha l'obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo della scienza e della tecnologia, è un investimento nel loro futuro. A partire dalle collaborazioni con le scuole e le istituzioni - chiosa l'ad del Cavallino Rampante - vogliamo creare nella Motor Valley un ambiente sempre più innovativo e foriero di opportunità". 

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Luna, Artemis, lancio previsto dal 12 al 27 novembre

Nei prossimi giorni la data definitiva

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Il lanciatore Sls della missione Artemis (fonte: NASA) (ANSA) Il lanciatore Sls della missione Artemis (fonte: NASA)

La Nasa ha individuato dal 12 al 27 novembre il periodo per il lancio di Artemis 1, la missione senza equipaggio apripista per il ritorno alla Luna. Lo rende noto la stessa Nasa sul suo sito, aggiungendo che la data definitiva del lancio sarà decisa nei prossimi giorni. Il nuovo periodo per il lancio è stato deciso dopo i cambiamenti imposti dall'arrivo dell'uragano Ian sulle coste della Florida, dove si trova il Kennedy Space Center. La Nasa aveva infatti deciso di riportare il razzo Sls della missione Artemis nell'edificio di assemblaggio e ora dovranno essere eseguiti nuovi controlli e attendere il rientro del personale tecnico. 

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Tumore al polmone, parte il primo screening su oltre 7300 forti fumatori

Aiom, al via progetto Risp per la diagnosi precoce. Ogni anno 32.800 casi in fase avanzata

Salute & Benessere Sanità
Chiudi TORNANO A CRESCERE I FUMATORI IN ITALIA, +800MILA DAL 2019 (ANSA) TORNANO A CRESCERE I FUMATORI IN ITALIA, +800MILA DAL 2019

Età compresa fra 55 e 75 anni, fuma un pacchetto di sigarette al giorno da più di 30 anni o è un forte fumatore che ha smesso da meno di 15 anni. È l'identikit del candidato per l'inserimento nel programma ministeriale RISP (Rete Italiana Screening Polmonare). Il reclutamento inizia in questi giorni, con l'obiettivo di coinvolgere oltre 7300 persone (7324), monitorandole periodicamente con la tomografia computerizzata del torace a basso dosaggio per la diagnosi precoce del tumore al polmone. L'iniziativa è presentata al XXIV Congresso Nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), che si apre oggi a Roma. Ogni anno, in Italia, 32.800 cittadini (circa l'80% dei casi) ricevono la diagnosi di tumore del polmone in fase avanzata, quando la malattia non è operabile e la prognosi è peggiore.

Studi clinici hanno dimostrato che l'utilizzo della TAC spirale a basso dosaggio può però ridurre di circa il 20% la mortalità per questa neoplasia nei forti fumatori. Si tratta di un progetto pilota, il primo di questo tipo in Italia, avviato per porre le basi per l'inserimento dello screening polmonare all'interno dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), alla stregua dei programmi di prevenzione secondaria del cancro mammario, colorettale e cervicale. "Sono 18 i centri distribuiti su tutto il territorio nazionale che rientrano nella RISP - spiega Silvia Novello, Ordinario di Oncologia Medica all'Università degli Studi di Torino -. Nei forti o ex fumatori, la disponibilità di uno screening periodico rappresenta assolutamente un'opportunità, garantendo potenzialmente il riscontro precoce di malattia e quindi la sua tempestiva presa in carico con maggiori possibilità di cura e guarigione. Non solo. All'interno di RISP la prevenzione secondaria si sposa con quella primaria e vengono offerti anche programmi di disassuefazione dal fumo". Il tumore del polmone è responsabile del maggior numero di decessi oncologici in Italia, 34.000 nel 2021. Circa il 60%, pari a 20.400 morti, riguarda i forti fumatori.

"Sono numeri allarmanti che ci impongono di agire quanto prima contro quello che resta il big killer - afferma Saverio Cinieri, Presidente AIOM -. La TAC a basso dosaggio costituisce una promettente strategia salvavita, ma ad oggi non rientra ancora nella pratica clinica e nei programmi di prevenzione secondaria rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale. Ci auguriamo che RISP contribuisca a un cambiamento culturale". Non va poi sottovalutato l'impatto economico della malattia, pari, in Italia, a circa 2,5 miliardi di euro ogni anno, considerando sia i costi diretti sanitari che quelli indiretti e sociali. Anticipare la diagnosi, grazie allo screening, significa aumentare il numero di persone che possono rientrare al lavoro, riducendo, rileva Cinieri, "i costi socio-economici dovuti alla perdita di produttività e garantendo risparmi al sistema grazie al minor numero di ospedalizzazioni".

Si stima che la popolazione candidabile a screening polmonare con TAC a basso dosaggio sia compresa tra 600.000 e 800.000 cittadini. Le persone che presentano le caratteristiche richieste possono partecipare al programma RISP attraverso diversi canali: dal web (iscrivendosi nel portale www.programmarisp.it) alle oncologie, pneumologie e cardiologie coinvolte nella fase di reclutamento. Con la Tac spirale, sottolinea Rita Chiari, membro del Direttivo Nazionale AIOM, "possiamo fotografare anche il rischio globale per altre patologie fumo-correlate, quantificando ad esempio il danno coronarico. Il numero di vite salvate può diventare davvero rilevante con la diffusione dello screening polmonare su vasta scala". Nel 2020, in Italia, sono state stimate circa 41.000 nuove diagnosi di cancro del polmone. La sopravvivenza a 5 anni è pari al 16% negli uomini e al 23% nelle donne. A livello europeo "sono state già avviate esperienze simili, tuttavia l'unicità di RISP - conclude Novello - è di essere realizzata grazie allo stanziamento di fondi ministeriali: con il Decreto Legge Sostegni-bis infatti sono stati erogati 2 milioni di euro per il biennio 2021-2022 per sostenere il programma".

 

Oncologi, 'cure domiciliari solo nel 68% reparti, più risorse'
Congresso Aiom, cresce 'tossicità finanziaria' legata al cancro
 
In Italia meno del 70% (68,7%) delle Oncologie può contare sull'assistenza domiciliare e più della metà delle strutture (52%) è priva dei coordinatori di ricerca clinica, figure essenziali per condurre le sperimentazioni. Un quadro a fronte del quale sono necessarie più risorse per l'assistenza territoriale e la ricerca contro il cancro. La 'fotografia' dello stato dell'Oncologia nel nostro Paese vede però anche progressi importanti rispetto al passato: i servizi di supporto psicologico sono presenti in quasi il 90% dei centri (87,3%), anche se solo la metà è dotata di uno psicologo "dedicato" ai pazienti oncologici. Il 95% ha l'anatomia patologica e l'81% una nutrizione clinica di riferimento. I dati emergono dalla 'Carta dei servizi dell'oncologia italiana - Libro Bianco 2022', presentato al Congresso Nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) che si apre oggi a Roma.
Nel nostro Paese sono attive 323 Oncologie. "L'oncologia è un cardine del Servizio Sanitario Nazionale, ma deve essere sostenuta con misure strutturali - afferma Saverio Cinieri, Presidente AIOM -. Chiediamo al nuovo Governo di inserire in agenda, tra i primi obiettivi da realizzare, un reale potenziamento dell'oncologia, con un'attenzione a 360 gradi, dall'assistenza domiciliare alla ricerca clinica. Senza dimenticare la prevenzione, visto che il 40% dei casi e il 50% delle morti oncologiche possono essere evitati agendo su fattori di rischio prevenibili. Gli oncologi, da tempo, hanno inoltre sviluppato una particolare sensibilità verso le tematiche della spesa e appropriatezza. L'utilizzo dei farmaci biosimilari in oncologia può determinare risparmi di circa il 20%, permettendo di riallocare risorse a sostegno dell'accesso a terapie innovative". "Ogni anno, in Italia, sono 377.000 le nuove diagnosi di cancro - continua Cinieri -. La sopravvivenza a un quinquennio si attesta al 65% nelle donne e al 59% negli uomini e terapie innovative, come i farmaci a bersaglio molecolare e l'immunoncologia, permettono in molti casi di cronicizzare la malattia in fase avanzata o di ottenere la guarigione, con consistenti risparmi in altre voci di spesa, sanitaria e sociale". Oltre alla ricerca, l'altra importante questione, ancora irrisolta, riguarda il potenziamento del territorio e la necessità di investire nell'assistenza oncologica domiciliare.
Almeno il 30% dei pazienti potrebbe essere seguito sul territorio con evidenti ricadute positive in termini di qualità di vita e costi sociali. Inoltre, "la tossicità finanziaria, cioè le difficoltà economiche causate dal cancro, è un fenomeno sempre più presente anche nel nostro Paese - spiega Francesco Perrone, Presidente eletto AIOM -. L'impianto universalistico del sistema sanitario italiano dovrebbe costituire una barriera contro questo rischio, in realtà non è più così. In un'analisi tra il 1999 e il 2015, a cui hanno partecipato 3.760 pazienti con tumore, abbiamo dimostrato che il 22,5% presentava 'tossicità finanziaria' e un rischio di morte nei mesi e anni successivi del 20% più alto rispetto ai malati senza problemi economici". Le difficoltà finanziarie "compromettono la qualità della vita e i benefici che si possono ottenere con i farmaci antitumorali - conclude Perrone -. I pazienti che vivono nel Meridione devono affrontare più problemi economici rispetto ai malati del Nord. Inoltre, la tossicità finanziaria interessa soprattutto gli under 65: il cancro e le cure riducono la capacità professionale e le entrate".


   

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Firenze, torna Vigilandia: campo scuola per sicurezza stradale

Lezioni teoriche e pratiche per bambini

Motori Sicurezza
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 Un campo scuola rinnovato e riqualificato, in modo da permettere a bambini e ragazzi di poter partecipare a lezioni pratiche di sicurezza stradale e anche pratiche, con un giro in bicicletta all'interno dell'area.
    È 'Vigilandia', che si trova all'interno del parco di San Salvi, nel Quartiere 2 a Firenze. Gli interventi, inaugurati stamani e costati 150.000 euro, hanno visto in particolare il rinnovo e la sostituzione delle finiture delle superfici, degli elementi edilizi e impiantistici: è stata ripavimentata tutta la viabilità asfaltata, smontati e recuperati dove possibile e nel caso sostituiti i cordoli, ripristinate le aiuole con nuovo manto erboso. "Oggi inauguriamo il nuovo spazio dedicato a Vigilandia, che è stato rigenerato grazie al contributo di Avr e delle Fondazioni Guarnieri e Borgogni, con la collaborazione della polizia municipale - ha detto il sindaco Dario Nardella -.
    È un luogo non solo di gioco, ma anche di insegnamento, dove i bambini imparano a rispettare le regole e il valore della sicurezza stradale, che è una delle sfide più importanti delle nostre città perché ci sono ancora troppi feriti e troppe persone che muoiono sulla strada, molto spesso per eccesso di velocità". L'assessore alla polizia municipale Stefano Giorgetti ha sottolineato che "la sicurezza stradale rappresenta una delle priorità dell'amministrazione", per l'assessore all'educazione Sara Funaro si "tratta di un progetto molto utile per i nostri bambini. È bello vedere il loro entusiasmo mentre partecipano alle iniziative". 
   

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Unrae, in Italia l'auto si usa meno degli altri Paesi Ue

Per questo tasso motorizzazione alto e parco circolante vecchio

Motori Sotto la Lente
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Gli italiani non sono 'schiavi' dell'auto, ma percorrono meno chilometri rispetto a tedeschi, francesi, spagnoli e inglesi. 6.680 km l'anno pro-capite a fronte di una media di 7.052 km per gli altri quattro Paesi, e 10.712 km l'anno per vettura contro 12.743 km di media. I tedeschi invece battono tutti, con 7.811 km l'anno pro capite e 13.602 per vettura. E' uno dei dati inaspettati che emergono dal nuovo studio Unrae "L'automobile: italiani a confronto".
    E' invece noto che Italia, tra i cinque maggiori mercati europei, gode di due primati poco invidiabili: il tasso di motorizzazione più elevato, con 642 auto per 1.000 abitanti contro una media di 553 degli altri quattro Paesi, e il parco più vetusto a eccezione della Spagna, con una età media di 12,2 anni. Gli italiani, con più di un'auto in famiglia, usano più vetture rispetto agli automobilisti dei maggiori paesi europei, tenendole per più tempo.
    Dal momento che usano meno l'auto gli italiani la tengono più a lungo, esponendola a una obsolescenza tecnologica più pronunciata. Un uso meno efficiente sotto il profilo economico, data la maggiore incidenza dei costi fissi per km, con pesanti conseguenze ambientali e sociali dovute all'invecchiamento del parco. Secondo i dati Unrae, al momento della rottamazione le autovetture in media raggiungono la veneranda età di 18 anni. Ma quanti italiani, grandi appassionati di motori, possiedono una patente di guida? Da noi è munito di patente il 72% degli adulti, un valore intermedio fra quelli - più bassi - di Germania (61%) e Spagna (65%) e quelli - più alti - di Regno Unito (82%) e Francia (90%). 
   

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Da ottobre inizierà la produzione dell'auto elettrica turca

Il primo stabilimento Togg aprirà il 29/10 a Gemlik

Motori Attualità
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che il 29 ottobre, in occasione della festa della Repubblica, aprirà il primo stabilimento per la produzione dell'auto elettrica turca Togg e "inizieremo la sua produzione di massa". La fabbrica aprirà a Gemlik, località a un centinaio di km di distanza da Istanbul, in provincia di Bursa. Fondata nel 2018, la compagnia Togg è da anni al lavoro per portare sul mercato la prima automobile elettrica di produzione turca.
   

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In due mesi omette pagare pedaggio 65 volte in tutta Italia

Proprietario autofurgone fermato da Polizia,debito da 5.200 euro

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 Negli ultimi due mesi del 2021 con il suo furgone non aveva pagato 65 volte il pedaggio ai caselli autostradali di tutta Italia, maturando un debito di 5.200 euro.
    L'uomo, cittadino straniero, è stato individuato da una pattuglia in "borghese" della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polstrada di Trieste, durante un posto di controllo al confine italo/sloveno di Fernetti (Trieste) in "entrata Stato". Gli agenti hanno fermato un autofurgone scoprendo nel corso degli accertamenti, i tanti omessi pagamenti con lo stesso automezzo, di cui è proprietario. Per questa ragione l'uomo era stato segnalato per il reato di "insolvenza fraudolenta" nei riguardi della società Autostrade per l'Italia.
    Il conducente, informato delle conseguenze penali della sua condotta, ha chiesto di poter estinguere il debito accumulato, avviando così la relativa pratica con gli addetti al Servizio di Esazione della Società Autostrade per l'Italia, che hanno incassato la somma dovuta. La Questura di Trieste ha sottolineato che è frequente la presentazione di denunce all'autorità giudiziaria da parte delle società concessionarie autostradali relative a casi di fraudolenti mancati pagamenti dei pedaggi, in special modo nei casi di insolvenze "seriali e reiterate".  
   

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Viabilità: dall'8 ottobre chiude tratto della Tito-Brienza

L'assessore regionale, lavori finiranno la prossima estate

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Dall'8 al 28 ottobre prossimo la strada Tito-Brienza resterà chiusa dallo svincolo di Satriano sud e al centro abitato di Brienza (Potenza) "per consentire le lavorazioni esterne al viadotto 'Capoferro' e ad una parte del viadotto 'Murge'": lo ha reso noto l'assessore regionale delle infrastrutture, Donatella Merra, annunciando per la "prossima estate la conclusione dei lavori" sulla strada.
    Merra ha fatto il punto sulla situazione dei lavori con i dirigenti dell'impresa: "Inoltre saranno contestualmente realizzati gli attraversamenti della sede stradale e le ulteriori opere di cantiere. Le gallerie stanno per essere asfaltate e sarà completata, in tempi brevi, anche la parte impiantistica delle stesse. In virtù di una massima coordinazione con la ditta appaltatrice, Anas e gli altri Enti interessati - ha aggiunto Merra - ci siamo adoperati per ridurre al minimo i disagi all'utenza, garantendo sempre una comunicazione tempestiva ed efficace e individuando, quando necessario, percorsi alternativi agevoli per i residenti e i fruitori della strada. La Regione, inoltre, ha già espresso il proprio parere favorevole alla variante di circa 12,9 milioni di euro i cui lavori saranno consegnati a breve ed ha autorizzato per la stessa altri tre mln di euro a valere sui fondi Fsc".
   

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Off White celebra Virgil Abloh e sua eredità creativa

Ibrahim Kamara a Parigi gli dedica Celebration

Lifestyle Moda
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La nuova collezione di Off White marchio fondato da Virgil Abloh, scomparso nel novembre 2021, è stata presentata proprio il 30 settembre, giorno in cui il designer, se fosse stato vivo, avrebbe compiuto 42 anni. Off-White era lo spazio in cui Abloh esplorava le sfumature tra il bianco e il nero e sfidava il concetto di lusso attraverso lo stile e l'abbigliamento. Era un laboratorio in cui le idee si mescolavano e scontrandosi aprivano a nuove sfide. Uno spirito curioso e giovane lo ha alimentato fin dall'inizio. Sebbene fosse un ingegnere e architetto, Abloh si è fatto strada nell'establishment del settore moda aprendo le porte ai suoi coetanei e collaboratori. La porta è stata sempre lasciata aperta a chiunque fosse desideroso di seguire la strada che aveva tracciato, mentre i mondi da lui costruiti affascinavano, insegnavano e invitavano un'intera generazione a sognare. Off-White è legato al concetto di cultura tanto quanto lo era Virgil e nei dieci anni dalla sua fondazione ha definito un'era.
Ora che Virgil Abloh non c'è più prevale una domanda, dove va Off White? Sotto la guida di Ibrahim Kamara, il nuovo Image and art director, il brand continua a esplorare tutte le possibilità, continuando a creare e a sfidare seguendo la scia di Virgil. La nuova collezione Primavera/Estate 2023 presentata durante la settimana della moda parigina è la celebrazione delle libertà di sognare, creare e scegliere, da qui il titolo "Celebration", che omaggia anche il fondatore del marchio e il suo lavoro creativo. Il motivo floreale è il filo conduttore di tutta la collezione e compare su diversi tessuti fra cui il pizzo, la pelle e la lana in filo di seta. Un'attenzione particolare meritano i capi in organza di seta ornati con petali tridimensionali. I fiori sembrano risalire il corpo verso l'orecchio, come se le nostre menti stessero sbocciando. Altro tema della collezione è il blu, proposto in toni caldi che si contrappongono alla tipica freddezza di questo colore. Il blu è un colore rilassante che definisce la collezione, spesso utilizzato da Virgil e declinato su svariati pezzi fra cui il look di apertura dello show FW21 indossato da Bella Hadid come per la copertina del libro Figures of Speech. È un colore significativo per la community a cui si riferisce. I colori della collezione hanno una palette ridotta al nero e al bianco. I look maschili e femminili sono interconnessi, in uno spirito collettivo che strizza gli occhi a un nuovo mondo di giovani radicali, di pensatori indipendenti, ma anche di persone che agiscono collettivamente, esplorando e rispondendo all'ambiente che li circonda. SI gioca sui contrasti. Gli abiti bodycon in maglia presentano un mix di filati tecnici e morbido cashmere. Il denim giapponese e la pelle sono combinati con organza di seta, chiffon e pizzo. La maglieria è chiusa con la zip, balaclava che rivelano il viso e pelle in contrasto con organza più morbida e pizzo sartoriale. C'è sartorialità nelle cuciture e seta a strati tagliata a mano. I look workwear sono stati realizzati in organza di seta, mentre i classici capi in denim sono stati proposti in lana con filo di seta. Alcuni pezzi vengono lasciati decostruiti. Le silhouette presentano un tocco unfinished con fodere e cuciture a vista. I look sembrano essere stati "messi in pausa" a metà della realizzazione. La lavorazione a maglia senza cuciture è una tecnica per ottenere forme fantascientifiche che si allungano sul corpo. Seguendo le forme del corpo umano e delle sue linee arrotondate, il cerchio è diventato un tema centrale della collezione, assieme alle cuciture che imitano i muscoli. I vuoti circolari rivelano materiali contrastanti su tutto il corpo, come il pizzo, che modella e trasforma il corpo. La maglieria è slim su abiti lunghi a colonna.

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Al via, in versione digitale, l'evento Beauty Gives Back

Laboratori bellezza gratuiti per donne che affrontano il cancro

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Al via, anche quest'anno in versione digitale, l'evento benefico organizzato da La forza e il sorriso. La Onlus, patrocinata da Cosmetica Italia - Associazione nazionale imprese cosmetiche, organizza su tutto il territorio nazionale laboratori di bellezza gratuiti dedicati alle donne che affrontano il cancro, per regalare loro momenti di autostima, spensieratezza, bellezza, femminilità e condivisione.
    Da lunedì 24 ottobre, mese della prevenzione femminile, Beauty Gives Back Digital Edition 2022 aprirà virtualmente i battenti attraverso il portale dedicato hiips://beautygivesback.it/ : sarà possibile dare il proprio contributo alla Onlus con una donazione. In omaggio un variegato assortimento di prodotti cosmetici direttamente a casa.
    «Siamo giunti alla sesta edizione di Beauty Gives Back - commenta Anna Segatti, Presidente de La forza e il sorriso Onlus - la terza in versione digitale. Il format online è stato lanciato per la prima volta nel 2020 rivelandosi vincente su più fronti: due anni fa come soluzione alla crisi pandemica; oggi come strumento per coinvolgere in maniera più immediata un numero sempre maggiore di persone da ogni parte d'Italia.
    Un'iniziativa che ha da subito riscosso una risposta entusiasta e un successo strepitoso - continua la presidente - che anche quest'anno siamo pronti a replicare con le nostre Surprise Bag.
    Ciascuna delle Surprise Bag, disponibili in numero limitato, è composta da una selezione di dieci prodotti beauty offerti dai prestigiosi brand cosmetici che sostengono l'iniziativa e che - in base alla fascia selezionata - spaziano dalla skincare al make-up, dai prodotti per i capelli alle fragranze. Le donazioni possono essere effettuate sul portale online tramite carta di credito o PayPal. La spedizione delle Surprise Bag è gratuita ed è disponibile su tutto il territorio italiano.
    La forza e il sorriso Onlus organizza laboratori di bellezza gratuiti per donne in trattamento oncologico in oltre 50 strutture ospitanti di tutta Italia. Gli incontri si svolgono sia in presenza sia, dal 2020, online. Attiva dal 2007, in 15 anni ha coinvolto 18.500 donne in circa 4.000 incontri, grazie all'impegno di 500 volontari e al supporto di 29 aziende sostenitrici, sotto il patrocinio di Cosmetica Italia - associazione nazionale imprese cosmetiche. «Desidero ringraziare - conclude in una nota Anna Segatti - tutte le aziende che in questi anni sono state al nostro fianco, contribuendo concretamente con i loro prodotti di prestigio e qualità inconfondibili. Il mio plauso va anche agli sponsor tecnici, colonna portante per la costruzione di questo progetto. Grazie anche a Cosmetica Italia, patrocinante della Onlus, e al partner istituzionale Cosmoprof Worldwide Bologna. Mediante iniziative come Beauty Gives Back e con l'indispensabile sostegno dei tanti volontari che con entusiasmo e professionalità collaborano sul territorio nazionale, possiamo portare avanti con ancora più determinazione la nostra mission: coinvolgere nei laboratori di bellezza gratuiti attivi in tutta Italia sempre più donne che affrontano il cancro, per regalare loro spensieratezza, autostima, forza e sorriso!». (ANSA).
   

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Ryan Gosling protagonista campagna Gucci valigeria

Dimensione oniriche negli scatti di Glen Luchford

Lifestyle Moda
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 La nuova campagna Gucci Valigeria vede protagonista l'attore, sceneggiatore, regista e musicista Ryan Gosling. Il direttore creativo Alessandro Michele, attraverso la lente del fotografo Glen Luchford, ambienta la campagna in una dimensione onirica che supera i confini che la separano dalla realtà per raccontare un presente costruito sull'immaginazione. La collezione Gucci Savoy è il risultato narrativo di una storia che prende avvio dalle suggestioni tipiche del viaggio per dare il valore della memoria alle origini di un marchio che è nato da un'intuizione e dall'osservazione delle potenzialità che, proprio grazie al viaggio, sviluppano le scoperte dei mondi e dei modi culturali diversi. "Il viaggio per Gucci non è mai stato soltanto fisico - sostiene Alessandro Michele-. Gucci è il brand che ha accompagnato in viaggio gli artisti, gli scrittori, gli attori e i registi di Hollywood. Ecco perché ho voluto che la campagna pubblicitaria raccontasse una dimensione situazionista dove il protagonista viaggia in un non-luogo che è innanzitutto un luogo mentale. Lo stesso di chi, nel passato e nel presente, sceglie Gucci perché ne coglie il significato di creatività impegnata a costruire luoghi immaginari. Ed è per questo che una valigia Gucci appare come una valigia magica". È dal viaggio, infatti, che prende origine la storia di Gucci. Fondato da Guccio Gucci a Firenze nel 1921, che oltre venti anni prima, a soli 17 anni, emigra prima a Parigi e poi a Londra. Nella capitale inglese, il giovane fiorentino lavora come porter all'hotel The Savoy, punto di riferimento per i viaggiatori internazionali. Il giovanissimo Guccio Gucci entra in contatto con la magia del viaggio che all'epoca è sinonimo di scoperta, di confronto, di studio e di ponte tra varie culture. Il ritorno a Firenze non può che tenere conto di quella realtà osservata, studiata, appresa e pronta per essere trasferita in una pratica di lavoro. Guccio Gucci lo farà con le sue prime valigie, i bauli, le sacche, le cappelliere.
    Tutti i contenitori che servono a portare con sé, in viaggio, il necessario per rappresentare sé stessi e la propria cultura in un luogo estraneo e, spesso, straniero. (ANSA).
   

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Covid: 33.876 nuovi casi, 38 i decessi, tasso di positività al 18,7%

Iss, salgono contagi di bimbi in età scolare, da 11% a 14,9%

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Operatore sanitario in un reparto di terapia intensiva Covid. Immagine d'archivio (ANSA) Operatore sanitario in un reparto di terapia intensiva Covid. Immagine d'archivio

Sono 33.876 , in diminuzione rispetto a ieri, i nuovi contagi da Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 34.479), secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 38, stabili rispetto a ieri. Il tasso di positività è al 18,7% (ieri al 18,8%). I tamponi molecolari e antigenici effettuati sono 180.241 in calo rispetto ai 183.059 di ieri.

Il totale dei casi di Covid rilevati dall'inizio della pandemia in Italia è di 22.500.346. Sono 138 i pazienti ricoverati in terapia intensiva nel bilancio tra entrate e uscite (ieri erano 136), ovvero 2 in più, mentre gli ingressi giornalieri sono 14. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 4.181 (ieri erano 4.101 ), in aumento di 80. Gli attualmente positivi sono 456.149. Dimessi e guariti sono 21.867.067 mentre il totale dei decessi dall'inizio della pandemia è di 177.130.

E' in aumento rispetto alla scorsa settimana la percentuale dei casi di Covid-19 segnalati nella popolazione in età scolare in confronto al resto della popolazione: 14,9% contro l'11,1% di 7 giorni fa. Il 25% dei casi in età scolare è stato diagnosticato nei bambini under-5, il 39% nella fascia 5-11 anni, il 36% nella fascia 12-19 anni. Lo evidenzia il report esteso dell'Istituto superiore di sanità, che accompagna il monitoraggio settimanale sull'epidemia in Italia. Dall'inizio dell'epidemia sono stati riportati 4.577.377 casi nella popolazione 0-19 anni, di cui 23.275 ospedalizzati, 518 ricoverati in intensiva e 72 deceduti. 

Nell'ultima settimana la percentuale di reinfezioni da Covid-19 sul totale dei casi segnalati risulta in aumento rispetto alla settimana precedente: è pari infatti al 17,8% rispetto al 15,8% di sette giorni fa, evidenzia il report. Dal 24 agosto 2021 al 21 settembre 2022 sono stati segnalati 1.148.356 casi di reinfezione, pari al 6,4% del totale dei casi notificati nello stesso periodo. Anche il tasso di incidenza a 7 giorni, si legge nel report, è in aumento in tutte le fasce d'età. Il tasso di incidenza più elevato si registra nella fascia di età 50-59 anni (267 casi per 100.000) mentre nelle fasce 20-29 si registra il valore più basso pari a 154 casi per 100.000.

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