Dopo il caso di Palermo come tutelare i minori sui social network?

Polemiche su Tiktok. Regole già esistono e ci sono responsabilità genitoriali. Intanto nuovi casi già si verificano

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Chiudi TikTok,privacy � priorit�,al lavoro per tutelare gli utenti (ANSA) TikTok,privacy � priorit�,al lavoro per tutelare gli utenti

La morte della bimba di 10 anni di Palermo, vittima probabilmente di una sfida su Tiktok, lascia tutti sgomenti e crescono gli interrogativi su come intervenire concretamente a tutela dei minori sui social network, anche attraverso norme di legge come ipotizzato da parlamentari e associazioni dei consumatori. L'autopsia ha confermato che la piccola è morta per asfissia, proprio a causa di quella cintura stretta al collo, seguendo - come ipotizzano gli inquirenti - le regole di una challenge che sul social network assegna la vittoria a chi resiste di più senza respirare. Gli inquirenti stanno cercando di sbloccare il cellulare della bimba per capire se qualcuno la abbia spinta a partecipare al gioco.
    E' un'emergenza ormai globale quella delle sfide estreme sui social network, che spesso spezzano giovani vite, come, in queste ore, quella di un ragazzo di 17 anni morto in Pakistan travolto da un treno mentre stava realizzando un video da postare su TitTok. E sembra legata all'utilizzo della piattaforma cinese anche la sparizione di una 16enne di Regello (Firenze), che i genitori cercano dal 14 gennaio e ora sostengono essere scappata con una coetanea conosciuta proprio sul social network, a sua volta scomparsa dalla provincia di Pisa. Quest'ultima su TikTok avrebbe tantissimi follower e in passato sarebbe stata accusata di aver bullizzato un giovane disabile, costringendolo a spogliarsi su Instagram.
    Ora il mondo politico e diverse associazioni si interrogano su possibili interventi per tutelare i più piccoli anche se la tematica non è da circoscrivere solo a loro. Il Garante ha bloccato il trattamento dei dati dei profili incriminati su Tiktok, che ora promette di essere al lavoro per tutelare la privacy e la sicurezza. Sono molti, però, a chiedere misure più stringenti per la verifica dell'età degli iscritti al social, come ad esempio l'utilizzo dello Spid. Una normativa nazionale che regoli l'accesso ai social network è, però, ritenuto difficilmente realizzabile dall'avvocato Alessandro Del Ninno, esperto di Information & Communication Technology.    "Il Regolamento UE sulla protezione dei dati personali prevede ampi poteri per le autorità nazionali - dice Del Ninno in un'intervista all'ANSA -, come il blocco del trattamento dei dati acquisiti in modo non conforme ai principi previsti nel regolamento stesso. La normativa italiana ha stabilito che dai 14 anni in su si è abilitati a fornire in proprio tale consenso.    Per gli under 14 devono essere i titolari della responsabilità genitoriale a farlo. Da qui è nato il blocco degli account per quali TikTok non ha potuto documentare la verifica dei limiti di età e l'acquisizione di un consenso valido".
    "E' molto difficile - aggiunge - implementare misure che subordinino ad esempio l'iscrizione all'invio della scansione di un documento o all'uso dello Spid o di una Pec. Quando parliamo di tecnologie a livello mondiale è molto complicato irrigidire servizi che basano il proprio successo sulla facilità di utilizzo. Da qui a dire che non esistono regole ne passa: con il regolamento citato è più difficile il far west dei social media che qualcuno paventa, come dimostra l'intervento del Garante su un fornitore, come Tiktok, che ha sede in Cina ma viene perseguito per violazione del regolamento Ue".    Secondo Del Ninno, "il cellulare non va dato ai minori di 12 anni. Il genitore che lascia campo libero ai figli piccoli rischia di essere quantomeno disattento. Al di là delle norme, che ribadisco ci sono, i genitori dovrebbero esercitare sempre un controllo attento. Inoltre lo stato dovrebbe avviare campagne di sensibilizzazione che non ci sono state in questi anni di grande crescita dei social network". 
   

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Regione Liguria abroga imposta sulla benzina

Risparmio alla pompa di 2 centesimi al litro

Motori Norme e Istituzioni
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Regione Liguria ha abrogato l'imposta regionale sulla benzina per i mezzi di trasporto. Il provvedimento decorre a partire 1° gennaio di quest'anno.

"Con questa misura - spiega il presidente Giovanni Toti - contribuiamo a diminuire la pressione fiscale e consentiamo ai distributori di abbassare il costo della benzina di 2 centesimi al litro. Si tratta, ne siamo consapevoli, di una quota sicuramente contenuta rispetto all'ammontare complessivo delle tasse sul carburante, ma che va comunque a sgravare il costo della benzina, su cui pesano accise decennali. Da questo punto di vista Regione Liguria si è impegnata a fare la sua parte, portando il più rapidamente possibile il provvedimento in Giunta". 

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Corriere ubriaco cerca di imboccare autostrada contromano

Al casello di Chiavari, per scappare dopo incidente a Carasco

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 Ubriaco al volante del furgone della Sda/Poste italiane ha cercato di imboccare l'autostrada contromano per scappare dopo un incidente. L'uomo, 30 anni, è stato denunciato dalla polizia. Il dipendente, che aveva un tasso alcolico di 2,37, ieri sera ha provocato un incidente a Carasco e ha provato a imboccare il casello di Chiavari contromano. Il dipendente di Autostrade ha notato la manovra e ha abbassato la sbarra bloccando l'uomo. Nel frattempo è arrivata una pattuglia della polizia che ha sequestrato il mezzo e ritirato la patente al corriere.

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Arriva "DietaDoc" con i piatti tipici della dieta mediterranea

Obiettivo del progetto è dare accesso ad alimentazione corretta

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ROMA - Nasce "DietaDoc", piano alimentare costruito per un'intera settimana da medici nutrizionisti, cucinato da chef e consegnato in tutta Italia entro 24/48h con l'obiettivo di riaffermare i valori nutrizionali e salutistici della dieta mediterranea. L'idea è di un gruppo di imprenditori italiani, già attivi nel settore della salute. I pasti "DietaDoc"- spiega una nota- sono cucinati direttamente sottovuoto e a bassa temperatura, un processo- è specificato- che consente non solo di mantenere intatte le proprietà nutritive di ogni piatto, ma permette anche la conservazione in frigorifero fino a 35 giorni. La formula prevista, acquistando online un menu settimanale, è costruita con la consegna a casa di 12 piatti pronti, sei pranzi e sei cene, lasciando libera la dieta di un giorno a settimana. Viene sottolineato che i piatti sono cucinati esclusivamente con ingredienti freschi e naturali fra quelli tipici della dieta mediterranea, a carico glicemico controllato, senza additivi né conservanti e in confezioni monoporzione interamente compostabili. Il pack consegnato a casa include anche consigli per la colazione e gli spuntini, al fine di completare in maniera equilibrata il piano alimentare. "L'obiettivo di questo progetto- afferma Samir Giuseppe Sukkar, referente scientifico di DietaDoc- è di consentire alle persone di avere accesso a un'alimentazione corretta e di tornare a familiarizzare con i valori e con il gusto della dieta mediterranea. Gli errati comportamenti alimentari consistono- aggiunge- in larga parte nel mancato adeguamento ai principi della dieta mediterranea e sono per lo più da imputare alle difficoltà e alla mancanza di tempo nel pianificare l'approvvigionamento degli ingredienti".

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Alfasud Ti Bimotore, prototipo pensato per i rally africani

la '4x4 Wainer' pensata negli anni Settanta per eventi off-road

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Un prototipo pensato per i rally più impegnativi e firmato Alfa Romeo. Il veicolo in questione è l'Alfasud Ti Bimotore 4x4 Wainer, che vedeva la luce nel 1974 come potenziale partecipante agli eventi fuoristrada più impegnativi come quelli della Pagigi Dakar o altri impegnative gare africane.

 

 

Specifica principale del veicolo, quella di avere due propulsori, uno nella parte anteriore per alimentare le ruote anteriori e uno nella parte posteriore per alimentare le ruote posteriori. L'idea di avere due motori con due trasmissioni non era del tutto nuova per la verità, perché era già stata sperimentata prima con la forse più celebre Citroen 2CV Sahara. Nonostante la complessità meccanica figlia del doppio motore, l'idea era quella di poter contare su due propulsori utili, nel caso uno dei due avesse ceduto durante la gara. Il progetto venne considerato potenzialmente ideale per quegli sport motoristici e per quelle competizioni celebri per mettere a dura prova i veicoli, a cominciare dalla Parigi-Dakar e, naturalmente, dal Rally Africano. L'Alfa Romeo Alfasud Ti Bimotore 4x4 Wainer è stata sviluppata da Gianfranco Mantovani (soprannominato Wainer) e dall'officina di ingegneria spesso specializzata nella modifica e preparazione di vetture da competizione Alfa Romeo. In questa veste Mantovani aveva lavorato a lungo con il reparto corse Alfa Romeo Autodelta e il suo fondatore Carlo Chiti. L'Alfasud Ti Bimotore 4x4 fu completato nel 1977, utilizzando un Alfasud Ti 1200, la versione più performante del modello, del 1974. La sigla 'Ti' stava per Turismo Internazionale. Il Ti era controllato da una trasmissione a 5 marce e mossa da un 1,2 litri boxer quattro cilindri, con un carburatore Weber da 67 CV. Mantovani e il suo team hanno sostanzialmente portato un altro motore, montato nella posizione dei sedili posteriori. Fin dall'inizio la vettura era progettata per poter funzionare normalmente con entrambi i motori in funzione, oppure con il solo motore anteriore o posteriore attivo. I motori utilizzavano pulsanti di avviamento separati, così come i sistemi di accensione separati, con strumenti di ogni motore segnalati entrambi sul cruscotto in modo che il conducente potesse monitorare entrambi allo stesso tempo. I cambi erano entrambi collegati alla stessa leva del cambio centrale, e le due frizioni azionate dallo stesso pedale. L'obiettivo era quello di rendere la guida della vettura il più semplice possibile, indipendentemente dal fatto che il conducente utilizzasse entrambi i motori o solo uno. La vettura è stata ulteriormente modificata con due prese d'aria laterali, radiatori con ventilatori elettrici ed altro ancora. Con entrambi i motori in funzione la vettura accelerava da 0 a 100 km/h in 8,2 secondi e la sua velocità massima era di 215 km/h.

Il progetti Ti si è però poi fermato ai circuiti di prova e non ha mai partecipato a nessun rally. Oggi, il prototipo fa parte di una serie di veicoli messi all'asta da Soteby's.

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Migranti: raccolta fondi Caritas per ospiti campo Bosnia

Pronti due conti correnti dell'organizzazione diocesana

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(ANSA) - CAGLIARI, 23 GEN - Di fronte all'aggravarsi dell'emergenza umanitaria lungo la rotta balcanica la Caritas diocesana di Cagliari, su indicazione dell'arcivescovo mons. Giuseppe Baturi, promuove una raccolta fondi per sostenere l'intervento portato avanti da Caritas Italiana a favore dei migranti bloccati nel campo di Lipa, nel nord-ovest della Bosnia. Si tratta di circa 900 persone che vivono in una situazione di estrema precarietà, aggravata dalle difficili condizioni metereologiche.
    Nei giorni scorsi, anche la Diocesi locale - attraverso la voce del vescovo di Banja Luka - ha lanciato un appello chiedendo a tutti i rappresentanti politici di "lavorare insieme, con l'aiuto materiale della comunità internazionale, per risolvere questa catastrofe umanitaria in modo positivo ed efficace, il prima possibile".
    Caritas Italiana sta intervenendo con la distribuzione di cibo, di abbigliamento invernale (scarpe, giacche a vento, sciarpe, cappelli) e di legna da ardere, per consentire ai migranti di scaldarsi grazie alla solidarietà di molte persone. "Di fronte a tale emergenza - sottolinea il direttore della Caritas diocesana don Marco Lai - non si può stare a guardare, ma occorrono interventi concreti di solidarietà, sperando che, oltre a essa, ci sia una presa di coscienza politica capace di trovare una soluzione per queste persone bloccate alla frontiera balcanica.
    L'invito è a evitare raccolte di beni materiali (viveri, vestiario, etc.), ma a contribuire alla raccolta fondi che andrà a sostenere le progettualità già portate avanti da Caritas Italiana a favore di queste persone".
    Per contribuire alla raccolta fondi si potranno da subito versare le offerte sui conti della Caritas diocesana, specificando nella causale: "Colletta emergenza profughi Balcani": Arcidiocesi di Cagliari - Caritas Diocesana: BANCA INTESA SAN PAOLO - IBAN IT26 V030 6909 6061 0000 0070 158; BANCOPOSTA - conto n° 001012088967 (per versamenti con bollettino postale) - IBAN IT87 Z076 0104 8000 0101 2088 967 (per versamenti con bonifico). (ANSA).
   

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F1: 'Olandesina volante' in Ferrari, Maya prima pilota dell'Academy

Nel Camp finale 16enne batte tre rivali: "Giusto seguire sogni"

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Chiudi Maya Weug, prima donna ammessa alla Ferrari Driver Academy (ANSA) Maya Weug, prima donna ammessa alla Ferrari Driver Academy

Ha 16 anni, è olandese e si chiama Maya Weug. E' questo il profilo essenziale della pilota pronta a scrivere una pagina di storia della Ferrari, la prima ammessa alla Driver Academy di Maranello. Maya ha saputo mettersi in luce più delle 'rivali' nel Camp finale di valutazione svoltosi nel quartier generale, atto conclusivo del programma Fia "Girls on Track - Rising Stars", l'iniziativa voluta dalla FIA Women in Motorsport Commission, che intende promuovere l'automobilismo femminile e supportare i talenti più promettenti. Dopo una selezione a livello mondiale, le quattro ragazze giunte alla fase finale - oltre alla Weug, la francese Doriane Pin e le brasiliane Antonella Bassani e Julia Ayoub - hanno affrontato prove che ne hanno messo in luce non solo la velocità pura ma anche il potenziale. Maya ha ereditato la passione per il motorsport dal padre ed è salita su un kart già a sette anni. A Natale 2011 ha ricevuto in dono un kart tutto suo, e da quel momento nulla è più riuscito a staccarla dalle competizioni. "Ricorderò questa giornata per sempre! Sono fuori di me dalla gioia per il fatto di diventare la prima pilota della Ferrari Academy - le parole di Maya - che mi fa capire che ho fatto bene a inseguire il mio sogno. Darò tutto per dimostrare a chi ha creduto in me che merito di indossare i colori della Academy".

"E' un momento memorabile nella carriera di Maya - commenta il presidente della Fia, Jean Todt -. Il programma 'Girls on Track' è la chiave per il nostro impegno nel supportare la diversità di genere nel nostro sport". "È un momento fondamentale nella storia della Scuderia Ferrari e della sua Academy, nata nel 2009 per forgiare i futuri piloti di Formula 1 della nostra squadra - afferma il team principal, Mattia Binotto -. L'arrivo di Maya rappresenta un segno tangibile dell' impegno della Scuderia per rendere il motorsport sempre più inclusivo"

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Recovery: donne in piazza a Torino, non ci basta

Iniziativa comitato 'Il giusto mezzo'

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(ANSA) - ROMA, 23 GEN - Si sono ritrovate questa mattina in piazza Castello a Torino per un flash mob, ombrellini rosa e cartelli con lo slogan 'Non ci basta': sono le attiviste del comitato 'Il giusto mezzo', donne della società civile, come si definiscono, attive nel mondo del lavoro in diversi settori e con competenze diversificate.
    "Siamo qui - spiega Valentina Parenti, promotrice de 'Il giusto mezzo' e imprenditrice - perché la bozza del Recovery Fund, per i fondi di Next Generation EU, riteniamo non sia sufficientemente completa e non copre le nostre esigenze come donne e come imprenditrici e come lavoratrici". Per le attiviste "le azioni di parità sono state messe trasversalmente rispetto a tutti i settori ma non ci sono azioni precise né indicazioni precise di budget per i progetti destinati all'occupazione femminile".
    "Noi chiediamo - aggiunge Parenti - che si liberi il potenziale di lavoro delle donne attraverso una copertura di asili nido su tutto il territorio nazionale". "Condizione delle donne era già negativa e inferiore a media europea con coronavirus questa media è ancora peggiorata: in un semestre si sono persi oltre 470mila posti per lo più occupati da donne. La situazione è drammatica", conclude Parenti. (ANSA).
   

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Renault Twingo Electric, vera mobilità green anche fuori città

Livello Vibes, a suo agio su strada aperta con dotazioni al top

Motori Prove e Novità
Chiudi Renault Twingo Electric (ANSA) Renault Twingo Electric

 Assoluta antesignana di quel cambiamento che oggi, alla Renault di Luca de Meo, è stato chiamato Nouvelle Vague, la Twingo ha dimostrato fin dalla sua prima generazione, quella tutta curve e simpatia del 1993, di non essere catalogabile e di non avere in pratica dirette rivali. Una particolarità esaltata nell'ultima generazione (a motore posteriore) e ancora di più nella recentissima variante con propulsione 100% elettrica. Nuova Renault Twingo Electric, per caratteristiche, equipaggiamenti e prestazioni, va infatti a soddisfare le esigenze di una fascia di utenza davvero trasversale e diversificata, tanto da non meritare la sola definizione di city car. 

 


Lo fa, va detto subito, a condizioni economiche estremamente interessanti: Twingo Electric è proposta nell'allestimento Zen con batteria di proprietà a partire da 22.450 euro senza tener conto di Ecobonus e altri incentivi locali. In caso di rottamazione di un veicolo da Euro 0 a Euro 4 immatricolato prima del 30 dicembre 2010 e sommando gli incentivi statali in vigore e i vantaggi Renault Twingo Electric parte da 11.500 euro oppure a 89 euro/mese.
Questo finanziamento, denominato Renault Easy, richiede un anticipo di 3.000 euro e 36 rate da 89 euro, con rata finale dopo 3 anni e 30mila km corrispondente al Valore Futuro Garantito di 8.721 euro. Sono compresi in questo conteggio il Finanziamento Protetto (429,80 euro) e il Pack Service (949 euro) comprensivo di 3 anni di copertura Furto e Incendio, un anno di Driver Insurance, estensione di garanzia 3 anni o 50.000 km.
Una premessa, questa, che serve a sottolineare come la caleidoscopica Renault Twingo Electric sia innanzitutto una soluzione di mobilità 'green' davvero accessibile, così come sono accessibili i costi del pieno. Se la ricarica si fa a casa, impiegando 15 ore con presa da 10 A, la spesa varia tra 4 e 6 euro (considerando una tariffa di 0,2/0,25 euro per kWh) mentre alle colonnine di Enel X da 22 kW e presa 32 A - le più rapide, dato che si impiegano circa 90 minuti - si arriva a spendere tra i 10 e gli 11 euro (tariffa di riferimento 0,45 euro per kWh). Ma viste anche le prestazioni su strada e soprattutto l'autonomia - che può arrivare con una guida intelligente a 180 km - emerge anche a livello numerico quanto abbiamo verificato in questa prova, cioè che Twingo Electric non è solo una perfetta cittadina ma anche una 'tuttofare' da guidare anche per scappare (quando premesso dai Dpcm) dalle metropoli e immergersi nella natura in modalità assolutamente green.


Guidare questa segmento A è sicuramente lontano anni luce dalle sensazioni che si provano al volante di una Audi e-Tron o di una Mercedes EQC, ma offre comunque un quadro preciso e appagante dei vantaggi della propulsione elettrica. Con 82 Cv di potenza, il motore sincrono R80 derivato da quello di Zoe, impressiona non tanto per il valore della coppia massima (160 Nm) quanto per la rapidità di erogazione, prerogativa esaltata dalla trazione posteriore. Lo scatto da 0 a 100 si realizza in 12,9 secondi, ma forse è più importante valutare l'accelerazione 'urbana' da 0 a 50 km/h in soli 4,2 secondi.


L'energia è fornita da una batteria agli ioni di litio collocata in posizione centrale - per una distribuzione ottimale dei pesi - che ha una capacità di 22 kW. Sono presenti 3 livelli di rigenerazione in frenata, che possono consentire sensibili incrementi dell'autonomia. L'effetto di maggior recupero si ottiene dalla quella più intensa, davvero 'forte' se si lascia l'acceleratore. C'è poi quella intermedia, la più 'scorrevole' per una guida in condizioni normali. E infine è prevista una modalità 'leggera', che simula una guida tradizionale con un effetto freno motore paragonabile a quello di un propulsore a benzina.


Sorprendentemente comoda per un'auto da 3,6 metri di lunghezza, Twingo Electric ha tutto quello che serve per muoversi in sicurezza e in relax dentro e fuori le città. Nella variante Vibes oggetto del nostro test (prezzo da 24.350 euro) propone una dotazione che è davvero completa, in quanto comprende clima automatico, sistema multimediale Easy Link con display da 7 pollici e radio DAB (compatibile con Android Auto ed Apple Car Play), griglia calandra anteriore con inserti bianchi, fari fendinebbia, cerchi in lega da 16 pollici diamantati bianchi, Lane Departure Warning, Parking Camera e sistema di navigazione connessa. Quest'ultima offre la possibilità di verificare la disponibilità delle colonnine in tempo reale e di programmare con l'EV Route Planner un itinerario che tenga conto delle soste per la ricarica.

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Rally Italia Talent targato Aci riparte dalla Sardegna

Sulla pista del Corallo a Alghero dal 26 al 28 marzo,8^ edizione

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Primi vagiti per i propulsori dell'Aci Rally Italia Talent 2021 che prenderà il via in Sardegna. La prima selezione regionale della 8^ edizione del Grande Fratello dei motori si correrà sulla pista del Corallo di Alghero dal 26 al 28 marzo in collaborazione con AC Sassari. A seguire nelle settimane successive saranno previste consecutivamente tutte le altre 8 Selezioni regionali previste per l'edizione 2021, con tutte le misure di prevenzione Covid previste da apposito Protocollo concordato con Aci Sport per garantire la massima sicurezza a partecipanti e staff.

Aci Rally Italia Talent giunto alla sua 7^ edizione nonostante la situazione complicata dovuta all'emergenza sanitaria ha portato regolarmente a termine tutte le 9 selezioni regionali previste, nonché la semifinale e la finale sempre con le vetture Suzuki Swift Sport Hybrid messe a disposizione da Suzuki Italia e gommate Toyo, registrando addirittura anche il numero record di 10.485 iscritti di tutte le 7 edizioni disputate.

"Un grazie particolare - affermano gli organizzatori - al presidente Aci, Sticchi Damiani, al Presidente di Suzuki Italia, Nalli, al direttore per lo Sport in ACI, Ferrari, al direttore Generale di Aci Sport, Rogano e al presidente della Commissione Rally, Settimo che hanno permesso la regolare conclusione dell'edizione 2020 che si è conclusa con tutte le misure di prevenzione Covid previste da apposito Protocollo, tamponi compresi, che hanno soprattutto garantito la massima sicurezza a partecipanti e staff".

Per la prima volta, hanno partecipato alla Finale, grazie all'iniziativa Rally Talent Ability, affiliata all'Aci e riconosciuta dal Coni, oltre 100 disabili che hanno preso parte, gratuitamente, a tutte le fasi di Aci Rally Italia Talent sfidando gli altri concorrenti ad armi pari grazie a una Suzuki Swift speciale messa a loro disposizione da Suzuki Italia, con un allestimento particolare, studiato con la collaborazione dell'azienda Handytech di Moncalvo d'Asti e con sul volante l' Easywrite per facilitare la stesura note.

E non sono mancate anche nella stagione 2020 delle grandi soddisfazioni per gli importanti risultati ottenuti dai precedenti vincitori di Aci Rally Italia Talent.

A cominciare da Pietro Ometto (vincitore Categoria Navigatori nell'edizione 2014) che in coppia con Andrea Crugnola ha vinto il Campionato Italiano Rally, per continuare con Damiano De Tommaso (Vincitore Categoria Piloti nell'edizione 2014) che ha rivinto l' International Rally Cup e la ciliegina sulla torta la vittoria di Andrea Mabellini (Vincitore Categoria Under 18 Piloti nell'edizione 2017) che con il risultato ottenuto al recente Aci Rally Monza, gara valida per il mondiale, in coppia con Virgy Lenzi (Vincitrice Categoria Navigatori Under 18 nell'edizione 2016) ha vinto la FIA R-GT Cup 2020.

Scopri il Rally che c'è in te. Questo è in due parole Aci Rally Italia Talent, un Format sportivo, dove conta solo ed esclusivamente l'attitudine alla guida sportiva, pensato per offrire a tutti, in particolare a chi non ha mai corso e aperto anche ai minorenni, l'opportunità di realizzare un sogno: partecipare gratuitamente almeno una volta da pilota o da navigatore ufficiale a un rally.

L'obiettivo non è però solo quello di individuare nuovi talenti da introdurre nel mondo dell'automobilismo sportivo, ma anche quello di sensibilizzare i concorrenti sul tema della sicurezza stradale per la guida di tutti i giorni per migliorare il controllo dell'auto in ogni situazione, attività di formazione che si rivolge soprattutto ai più giovani, per i quali il progetto ideato da Renzo Magnani ha un'attenzione particolare sin dal 2014, anno della prima edizione.

Sono ancora aperte le iscrizioni online in homepage sul sito www.rallyitaliatalent.it per la ottava edizione di Aci Rally Italia Talent 2021 ancora con Tassa ridotta pari a 45 euro.

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Scuola: in Lombardia si prepara rientro in classe

Da domani ritorno tra i banchi in 5 Regioni

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(ANSA) - ROMA, 24 GEN - Con il passaggio di di Lombardia e Sardegna in zona arancione, gli studenti in Lombardia, che era rossa, dalla seconda media alle superiori, potranno da domani, secondo le disposizioni del Dpcm del 14 gennaio, tornare a scuola (gli altri lo hanno già fatto dal 7 gennaio) .
    La Prefettura di Milano con una ha ribadito le condizioni del rientro secondo orari e modalità previste a livello nazionale ovvero per le superiori con una quota di lezioni in presenza che va dal 50% al 75%, come prevede l'ultimo Dpcm.
    La Prefettura evidenzia che, dato il preavviso breve e il fine settimana, le scuole, in virtù dell'autonomia scolastica, possono differire di qualche giorno la ripresa delle attività didattiche in presenza, per organizzare al meglio il servizio.
    L'ultimo Dpcm ha previsto che nelle cosiddette zone rosse  restassero in presenza i servizi educativi per l'infanzia, la scuola dell'infanzia, la primaria e il primo anno della secondaria di primo grado. Rientrano a scuola da domani anche i ragazzi delle superiori nelle Marche, in Liguria e in Umbria e delle medie in Campania. 
   

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Elkann: 'La nascita di Stellantis è un punto di partenza'

'Con Tavares stessa ambizione e visione, la diluizione della quota di Exor non è disimpegno'

Motori Industria
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"Questo momento non lo considero un punto di arrivo, è piuttosto un punto di partenza". Così John Elkann, presidente e amministratore delegato di Exor, commenta la nascita di Stellantis in un'intervista a Le Figaro. A proposito delle sfide che attendono il gruppo con i suoi 14 marchi, Elkann osserva: "La dimensione è un punto di forza, non di debolezza. Psa è riuscita perfettamente a integrare Opel. Idem per Fiat e Chrysler. Sappiamo far convivere, all'interno della stessa famiglia, delle personalità molto diverse".

L'intervista di Bertille Bayart è pubblicata sul Figaro (pagina 20), in edicola oggi. Il titolo è "John Elkann, la buona stella dell'impero Agnelli. il giovane presidente di Stellantis è un ardente difensore del capitalismo famigliare. Confida al Figaro la sua ambizione per il Gruppo che dirige". A proposito della sua fama in Francia Elkann spiega: "Credo che bisogna sapere essere retto e fermo. Bisogna essere chiari sulle basi su cui si è pronti a prendere un impegno. Non fare è anch'essa una decisione, e talvolta è quella buona". Il presidente di Exor sottolinea il ruolo del capitalismo familiare ("le famiglie danno una performance migliore") e smentisce che gli Agnelli siano più investitori finanziari che industriali. "Non è vero. Abbiamo investito in Fiat, nei prodotti e nelle fabbriche. Abbiamo creato tutta la filiera che ha permesso di lanciare la Fiat 500 elettrica. Abbiamo fatto di Jeep un successo mondiale. Abbiamo lanciato dei prodotti super performanti a marchio Alfa Romeo come Giulia e Stelvio. In piena pandemia, abbiamo lanciato la prima Maserati il cui motore è derivato dalla nostra esperienza in Formula 1", afferma.

"Il carattere forte fa parte delle chiavi del successo. Come già in passato, sarò un presidente che ha la grande fortuna di poter lavorare a fianco di un leader molto competente e con il quale condivido la stessa ambizione, la stessa visione e lo spirito da pionieri di cui abbiamo bisogno per scrivere un nuovo capitolo della storia dell'automobile che si annuncia appassionante".

"In Exor non parliamo mai di investimenti, ma di imprese. Quello che è importante è l'impresa, non il nostro peso azionario. La diluizione non significa disimpegno: a volte è la condizione perché l'impresa possa svilupparsi. Noi ci assumiamo questa scelta di imprenditori". Exor è primo azionista del nuovo gruppo con il 14,4%, mentre in Fca aveva il 28,5%.

Il ministro Le Maire? "Ha sostenuto molto, insieme al suo omologo italiano, la nascita di Stellantis, prende le decisioni che reputa giuste".

"Continueremo a investire, attraverso acquisizioni mirate e all'interno dello sviluppo del modello multi-piattaforma. Credo al giornalismo scritto - dice Elkann - un universo in piena trasformazione. Gedi è un gruppo che possiede testate forti (La Repubblica, La Stampa), detiene il 20% del mercato tradizionale e 2/3 del mercato digitale dell'informazione. E' ben posizionato nel fenomeno di consolidamento che interessa i mercati locali. "L'Economist - puntualizza Elkann - fa parte di quelle organizzazioni giornalistiche in lingua inglese che hanno accesso a un mercato mondiale e che, sul modello di quello che è riuscito a fare il NYT, hanno la possibilità di svilupparsi molto, trovando lettori disposti a pagare per l'informazione su un numero crescete di piattaforme".

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Covid, 13.331 nuovi casi, 488 morti. Conte: 'Gravi violazioni dei contratti sui vaccini, ricorreremo'

In calo ricoveri e terapie intensive. Si accende la polemica sui ritardi Pfizer e Astrazeneca. L'Italia rischia di scendere da 8 a 3.4 milioni di dosi

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Una infermiera prepara una dose di vaccino (ANSA) Una infermiera prepara una dose di vaccino

Sono 13.331 i nuovi casi di Covid in Italia in 24 ore, per un totale dall'inizio dell'emergenza di 2.455.185. L'incremento delle vittime, invece, è di 488, che porta il numero complessivo a oltre 85mila: 85.162. In base ai dati del ministero della Salute, gli attualmente positivi in Italia scendono per la prima volta da settimane sotto i 500mila: 498.834, con un calo di 3.219 rispetto a venerdì. Dall'inizio dell'epidemia sono invece 1.871.189 i pazienti dimessi o guariti, con un incremento nelle ultime 24 ore di 16.062.  Sono 2.386 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, in calo di 4 nel saldo tra entrate e uscite rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 174. Nei reparti ordinari sono invece ricoverati 21.403 pazienti, in calo di 288 unità rispetto a venerdì. Sono 286.331 i test per il coronavirus (molecolari e antigenici) effettuati in Italia in 24 ore. Venerdì, secondo i dati del ministero della Salute, erano stati 264.728. Il tasso di positività scende di mezzo punto al 4,6% (era al 5,1%). 

La partita dunque si gioca tutta sui vaccini e sul necessario aggiornamento del Piano vaccinale. Il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia ha convocato un vertice con le Regioni. All'incontro anche il ministro della Salute Roberto Speranza e il Commissario per l'Emergenza Domenico Arcuri.

"Non mancano 'dosi' di vaccino Pfizer, ma le siringhe di precisione che permettono di estrarne la quantità giusta non sono proporzionate alle fiale: se avessimo quelle potremmo sempre avere sei dosi per fiala e non 5, così come ha suggerito l'Aifa, e tentare di colmare il gap". E' quanto affermano in sintesi alcuni Centri vaccinali di diverse Regioni (tra cui Lombardia, Sicilia, Emilia Romagna), che segnalano per questa settimana il mancato arrivo delle siringhe di precisione (per la Calabria invece il problema è stato riscontrato la settimana precedente) da parte della struttura commissariale per l'Emergenza. Non tarda la risposta del Commissario Arcuri: "E' falso" che siano state mandate ai Centri vaccinali meno siringhe di precisione. "In questa settimana si è provveduto a distribuire un numero inferiore di siringhe per la banale ragione che Pfizer ci ha inviato un numero inferiore di fiale di vaccino". Cosa che proseguirà anche la prossima settimana poiché "arriveranno il 20 per cento di fiale in meno rispetto a quanto comunicato". Nella vicenda interviene il premier Conte: "I rallentamenti delle consegne" dei vaccini "costituiscono gravi violazioni contrattuali, che producono danni enormi all'Italia e agli altri Paesi europei, con ricadute dirette sulla vita e la salute dei cittadini e sul nostro tessuto economico-sociale già fortemente provato da un anno di pandemia. Ricorreremo a tutti gli strumenti e a tutte le iniziative legali, come già stiamo facendo con Pfizer-Biontech, per rivendicare il rispetto degli impegni contrattuali e per proteggere in ogni forma la nostra comunità nazionale", ha scritto su Facebook il premier parlando di AstraZeneca. "Le ultime notizie che ci arrivano dalle aziende produttrici dei vaccini anti-Covid sono preoccupanti - ha scritto su Facebook Conte -. Dapprima Pfizer-Biontech ha comunicato un rallentamento della distribuzione ai Paesi Ue delle dosi di vaccino già programmate. Ma ancora più preoccupanti sono le notizie di ieri diffuse da AstraZeneca, il cui vaccino è in attesa di essere presto distribuito anche nell'Ue. Se fosse confermata la riduzione del 60% delle dosi che verranno distribuite nel primo trimestre significherebbe che in Italia verrebbero consegnate 3,4 milioni di dosi anziché 8 milioni". 

La prima consegna del vaccino di AstraZeneca, se otterrà il via libera dall'Ema il 29 gennaio, dovrebbe essere fatta il 15 febbraio. E' quanto avrebbe detto, secondo quanto si apprende, il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri nel corso della riunione con le Regioni. Le altre due consegne sarebbero invece previste per il 28 febbraio e il 15 marzo. A fine marzo in Italia saranno consegnate circa 15 mln di dosi di vaccino, avrebbe detto ancora il Commissario per l'Emergenza spiegando che al momento da Astrazeneca, se approvato da Ema, avremo non gli 8 mln assicurati in precedenza, ma 3.4 entro fine marzo, oltre alle dosi di Moderna e Pfizer.

Lunedì l'Avvocatura dello Stato avrà terminato gli approfondimenti giuridici e l'Italia procederà contro Pfizer su tre canali: una diffida per inadempimento da presentare in Italia, un esposto ai pm per potenziale danno alla salute e una richiesta a nome del governo italiano e delle regioni al foro di Bruxelles per inadempimento.

Un coordinamento permanente tra Stato e Regioni "finchè le aziende non daranno certezze definitive" sulle consegne dei vaccini: è quanto ha proposto, secondo quanto si apprende, il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia nel corso della riunione con le regioni chiedendo a tutti "massima solidarietà e toni istituzionali". "Ci si convoca - ha aggiunto - per ogni aggiornamento che il commissario Arcuri avrà da comunicarci sui vaccini, sulla distribuzione e sulle interlocuzioni con le aziende farmaceutiche".

IL MONITORAGGIO ISS-SALUTE - "Questa settimana, alcune regioni hanno rischio basso, altre moderato ma ci sono ancora regioni a rischio elevato; quindi la valutazione complessiva ci dice che dobbiamo porre attenzione alla situazione. Quindi il messaggio è che c'è una lieve diminuzione dell'incidenza nel paese ma che è lontana dal consentire di riprendere a tracciare i casi, quindi l'epidemia è fuori controllo perchè non si riesce appunto ancora fare il tracciamento". Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, alla conferenza stampa al ministero sui dati del monitoraggio settimanale sull'andamento dell'epidemia. "L'Epidemia resta in una fase delicata e non dobbiamo allentare misure: quando le allentiamo il virus ricomincia a correre, è uno stop and go. Quindi è meglio mantenere le misure per evitare circolazione troppo elevata. Dobbiamo essere molto lesti nell'identificare varianti e prendere misure di restrizione mobilità nei posti i cui ciò dovesse accadere, quindi bisogna tenere guardia molto alta".

"Dopo il picco siamo a circa 20-25mila dosi di vaccino al giorno somministrate e ciò a causa dei tagli delle forniture. E' atteso per il 29 gennaio il parere di Ema sul vaccino AstraZeneca, che ha comunicato una riduzione della capacita produttiva e ciò richiederà una rimodulazione della campagna vaccinale", ha spiegato il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli. "Possiamo dire che a fine gennaio l'Italia dovrebbe avere a disposizione circa 2,5 mln di dosi che servono sia per prime immunizzazioni sia i richiami". "A oggi non c'è alcuna evidenza che i vaccini disponibili, Pfizer e Moderna, non offrano copertura rispetto alle varianti del virus. Quindi il messaggio in questo momento è assolutamente rassicurante". "Ad oggi sono state somministrate un pò più del 70% delle dosi di vaccino consegnate, ciò perchè va mantenuta una aliquota per garantire in richiami. Rimaniamo in testa al gruppo dei paesi che in Europa hanno somministrato più vaccini - ha spiegato Locatelli - e siamo attualmente secondi dopo la Germania e questo a dispetto della riduzione del numero delle dosi osservata in questa settimana, -29%, e anche a dispetto dell'ulteriore riduzione annunciata da Pfizer anche per la prossima settimana e quantificabile nell'ordine del 20%". 

Bruxelles convoca AstraZeneca dopo l'annuncio dei ritardi. La commissaria Kyriakides, 'profondo scontento'

Dopo cinque settimane di crescita ininterrotta, scende l'indice di trasmissibilità Rt in Italia collocandosi a quota 0,97, e calano anche i ricoveri nelle terapie intensive e nei reparti ordinari. Ma è troppo presto per pensare ad una effettiva inversione di rotta della curva epidemica da Covid-19. Continua ad essere un quadro preoccupante, sia pure con qualche primo segnale di miglioramento, quello che si evince dall'ultimo monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità e ministero della Salute (dati relativi alla settimana 11/1/2021-17/1/2021, aggiornati al 20/1/2021) sull'andamento dell'epidemia da SarsCov2 nel Paese.

Attualmente sono dieci le regioni con Rt sopra 1. Molise e Sicilia guidano la classifica dell'Rt rispettivamente con 1.38 e 1.27. Questo il quadro degli Rt puntuali regione per regione contenuto nella bozza del 36/o monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute con dati al 20 gennaio 2021 relativi alla settimana 11/1/2021-17/1/2021.

LA CONFERENZA STAMPA ISS

 

 

REGIONE - RT 
Abruzzo 1.05
Basilicata 1.12
Calabria 1.02
Campania 0.76
E-R 0.97
FVG 0.88
Lazio 0.94
Liguria 0.99
Lombardia 0.82
Marche 0.98
Molise 1.38
Piemonte 1.04
PA Bolzano 1.03
PA Trento 0.9
Puglia 1.08
Sardegna 0.95
Sicilia 1.27
Toscana 0.98
Umbria 1.05
Valle d'Aosta 1.12
Veneto 0.81

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Fiat, record storico nel 2020 in Europa con 500 e Panda

Leader assolute nelle city car, cresciute del 3% ciascuna

Motori Sotto la Lente
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Nonostante le difficoltà legate alla pandemia globale, il 2020 si è chiuso per il marchio Fiat con tanti nuovi prodotti e tanti record raggiunti. In particolare 500 e Panda, le city car da sempre leader del segmento in Europa, hanno raggiunto la quota cumulata del 35,6%, crescendo ciascuna di oltre 3 punti percentuali. La Panda inoltre, nell'anno del suo 40esimo anniversario, ha raggiunto la miglior quota di mercato della sua storia, cioè il 17,8% in Europa e il 47,8% in Italia, mentre la 500 ha realizzato il miglior market share di sempre fuori dall'Italia, pari al 19,3%. Il 2020 era iniziato con il lancio delle versioni ibride di 500 e Panda a febbraio, e poi a maggio di Ypsilon, divenendo leader indiscussa delle city car ibride in Europa con 110.000 unità immatricolate nel 2020 e ottenendo il secondo posto nel mercato ibrido totale.

Questo è stato il primo tassello verso l'elettrificazione che vedrà, entro la fine del 2021, il 60% delle vetture Fiat in versione elettrificata, percentuale superiore alla media del mercato. Vera punta di diamante di questo anno di 'rinascita' è stata di certo la Nuova 500 che, in soli due mesi, ha fatto registrare oltre 10.000 vendite in Europa, con un ottimo risultato in Italia dove nel mese di dicembre ha conquistato la leadership. Ma quello appena concluso è stato anche l'anno di Tipo e Panda, entrambe completamente rinnovate. In particolare, la famiglia Tipo si è ulteriormente allargata con l'introduzione della nuova Tipo Cross, la variante cross-over che strizza l'occhio a un target inedito per Fiat. Lanciata nel 2016, Tipo è divenuta in pochi anni una vera e propria famiglia di vetture.

Infatti, dopo la prima versionesedan, nel 2017 sono arrivate le versioni 5 porte e Station Wagon, e nel 2020 le nuovissime Tipo Cross e Tipo Sport. E grazie al suo continuo rinnovamento, il modello è diventato uno dei più apprezzati nel segmento, sia in Italia sia nella regione EMEA, dove ha contribuito alla performance del brand Fiat, arrivando a vendere oltre 164 mila unità, in crescita del 6% rispetto al 2019, senza contare che il 90% dei suoi volumi proviene da fuori Italia. Egualmente Panda ha visto crescere la propria gamma con il lancio della nuova Panda Sport. Il rinnovamento della gamma Fiat è stato poi completato con l'esordio recente della Nuova Famiglia 500. Uno dei momenti salienti del 2020 è stata l'entrata del marchio nel mondo dell'elettrificato. Era avvenuto lo scorso febbraio con il lancio del motore Mild Hybrid sulle versioni Hybrid Launch Edition di Panda e 500, dotate di una motorizzazione ibrida efficiente, compatta e leggera. Le nuove 500 e Panda Hybrid, alle quali si è aggiunta a maggio la Lancia Ypsilon Hybrid EcoChic, leader del segmento B in Italia, oggi rappresentano l'indiscusso benchmark in Europa per la mobilità urbana elettrificata, rendendo di fatto l'ibrido accessibile a tutti.

Nel 2020 le versioni ibride di Panda, 500 e Ypsilon hanno totalizzato 110 mila unità vendute, con un mix di vendita per 500 e Panda superiore al 50% e con la Panda che è stata la vettura ibrida più venduta in Italia, oltre che l'auto più venduta in Italia per il nono anno consecutivo. Il percorso di Fiat è proseguito poi a marzo con la presentazione della Nuova 500 'la Prima' cabrio Opening Edition, ed è culminato a ottobre con il lancio internazionale dell'intera gamma della Nuova 500, inclusa la Nuova 500 3+1 'la Prima' Opening Edition. E che la strada intrapresa fosse quella giusta lo confermano i primi dati di commercializzazione della Nuova 500. Di certo Nuova 500 giocherà un ruolo da protagonista del 2021, portando energia e creatività in tutto il mondo. Quella creatività tutta italiana capace di partire da un'icona con 63 anni vita e di successi alle spalle e di creare un'auto tutta nuova, tutta elettrica, solo elettrica, tecnologica e connessa, ma sempre 500: bella, carismatica e capace di ispirare il cambiamento per diventare l'oggetto del desiderio della mobilità a zero emissioni in puro spirito Dolcevita. E arriviamo così al 2021 con l'esordio pochi giorni fa della Nuova Famiglia 500, aggiornata negli allestimenti, nei colori e negli interni, e riorganizzata al suo interno per rendere ancora più immediata e facile la scelta della vettura per ciascun cliente.

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Presidenza Biden, provvedimenti su industria auto e ambiente

Revocati 'sconto' Trump su riduzione consumi e blocco California

Motori Norme e Istituzioni
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Nelle sue prime ore da presidente degli Stati Uniti, Joe Biden ha ordinato alle agenzie federali interessate di rivedere gli standard sulle emissioni e i consumi di carburante, e rimediare cosi dozzine di norme dell'era Trump che potrebbero avere influenzato negativamente la salute pubblica e l'ambiente. L'anno scorso - riferisce il quotidiano Detroitnews - la precedente amministrazione erra intervenuta tagliando la riduzione sui consumi che Obama aveva fissato per il periodo 2021-2026 al 5% ad un meno impattante 1,5%.

In base ai requisiti stabiliti da Trump, le Ccase automobilistiche operanti in Usa dovevano raggiungere una media di consumo - per l'insieme del modelli venduti - di 40,4 mpg (cioè 17,18 km/litro) entro il 2026 rispetto ad una media di 46,7 mpg (19,85 km/litro) entro il 2025 che era stata precedentemente stabilita. L'obiettivo di Biden, che ha fatto rientrare gli Stati Uniti negli accordi di Parigi sull'ambiente, è quello di annullare le modifiche 'permissive' approvate sotto Trump e di istituire standard più rigorosi, simili a quelli di Obama. Inoltre, il nuovo inquilino della Casa Bianca dovrebbe essere più proattivo verso la realizzazione di un futuro completamente elettrico, tanto da aver già dichiarano che si attende di vedere 500.000 stazioni di ricarica installate per supportare la transizione ai veicoli elettrici.

È anche probabile che l'amministrazione Biden cancelli la regola dettata da Trump che impediva alla California - lo Stato con maggiori problemi d'inquinamento da traffico - di stabilire i propri standard sulle emissioni di gas ad effetto serra e sui consumi.In una dichiarazione di congratulazioni a Biden e al vicepresidente Kamala Harris, il Ceo di GM Mary Barra ha detto che in General Motors ''non vediamo l'ora di lavorare insieme alla nuova amministrazione sulle questioni che ci uniscono. Come nazione siamo più forti insieme''.

Sebbene l'industria non soddisfi gli standard federali sul risparmio di carburante dal 2015, si prevede che normative più rigorose rappresenteranno una sfida, tanto che le Case hanno chiesto al governo federale un aiuto normativo e finanziario per arrivare alla elettrificazione della flotta. L'Alliance for Automotive Innovation, un gruppo di tutela che rappresenta le principali Case automobilistiche che vendono veicoli negli Stati Uniti, ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che l'industria è impegnata a lavorare con la nuova amministrazione per ridurre le emissioni e accelerare un futuro fatto di veicoli elettrici.

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Jeep Wrangler 4xe, al via campagna pre-booking in Europa

Raffinata tecnologia ibrida plug-in, potenza complessiva 380 Cv

Motori Prove e Novità
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Dopo Jeep Renegade 4xe e Jeep Compass 4xe, la tecnologia Plug-in Hybrid fa il suo debutto nella iconica Wrangler 4xe, con un listino che parte da 73.100 euro.
Questo lancio, che prevede da oggi una campagna di pre-booking via web in attesa del debutto nelle concessionarie entro l'estate, conferma il percorso iniziato lo scorso gennaio da Jeep con il pre-booking dedicato alle Renegade e Compass 4xe - un'operazione di successo, che ha suscitato molto interesse a livello europeo - e rappresenta un momento importante nel processo di evoluzione del marchio e un'ulteriore tassello nella strategia di elettrificazione dell'intera gamma annunciata nel 2020 con l'obiettivo di introdurre nei prossimi anni almeno una versione elettrica o elettrificata per ciascun modello Jeep. A quattro mesi dalla presentazione mondiale, che si è svolta lo scorso settembre a Detroit, la nuova Jeep Wrangler 4xe diventa protagonista dell'iniziativa di pre-booking dedicata in Italia, Spagna, Germania, Francia, Svizzera, Olanda, Belgio e Austria: coloro che accederanno al sito web dedicato al link, potranno essere i primi a scoprire la nuova Jeep Wrangler 4xe 'First Edition' con pochi clic ed esprimere la propria manifestazione d'interesse ad essere ricontattati quando il veicolo sarà disponibile in concessionaria.

La configurazione 'First Edition' è full optional, e include una ricca dotazione di serie con accessori tecnologici e sistemi di ausilio alla guida, ma anche la presa easyWallbox per una più efficiente ricarica domestica, il cavo Mode 3 per la ricarica pubblica, e uno specifico pacchetto di lancio comprendente il pratico Cargo Organizer per il vano di carico, il telo coprivettura 4xe indoor, l'estensione della garanzia veicolo di tre anni (per un totale di cinque anni) e alcuni privilegi grazie a Jeep Wave. Si tratta del nuovo programma di attenzione ai clienti previsto per Wrangler 4xe First Edition ma anche per tutti i modelli della gamma Jeep 2021. Prevede una serie di servizi esclusivi e vantaggi compresi nel prezzo della vettura, tra cui i primi 2 tagliandi di manutenzione programmata presso le concessionarie Jeep, l'assistenza stradale disponibile 24/7, un nuovo servizio clienti dedicato, accessibile attraverso un call center Jeep multilingue con gestione prioritaria delle richieste dei clienti, e l'accesso privilegiato agli eventie alle partnershipdel brand. Da un punto di vista tecnico Jeep Wrangler 4xe è la più avanzata rispetto alle precedenti versioni ed è la più performante in quanto offre una potenza combinata di 380 Cv, grazie alla combinazione dei due motogeneratori elettric com il motore turbo benzina 2,0 litri high-tech.

Il tutto è completa da un pacco batterie da 17.3 kWh e dalla collaudata trasmissione automatica TorqueFlite a otto rapporti. Si tratta del sistema di propulsione più avanzato mai sviluppato da Jeep e che consente di guidare in full electric per 50 km. Wrangler 4xe First Edition si distingue inoltre per gli elementi di design con accenti Granite Crystal, cerchi da 18 pollici, fari ad alta visibilità Full Led, cover rigida per la ruota di scorta. E presenta di serie sistema Uconnect NAV da 8,4 pollici con touchscreen, integrazione smartphone e connettività di bordo (come la gestione della ricarica dallo smartphone) e display TFT da 7 pollici con informazioni sul livello di carica della batteria e autonomia (in modalità elettrica e ibrida). Sul fronte della sicurezza, la dotazione prevede Adaptive Cruise Control, Forward Collision Warning Plus, Blind Spot Monitoring con Rear Cross Path Detection, telecamera posteriore e nuova telecamera frontale, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, sistema Keyless Enter 'N Go e specchi retrovisori elettrici.

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Citroen, nuova C4 anche elettrica:comfort e benessere al top

Venti Adas, tecnologie per connettività e spazio best in class

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 Con nuova C4, Citroen introduce sul mercato la sua prima vettura full electric. Dopo il lancio della versione ibrida plug-in di C5 Aircross e della piccola urban car Ami 100% electric, la media del double chevron arriva ad ampliare l'offerta elettrificata del marchio francese, nell'ottica di quella 'freedom of choice', libertà di scelta, da parte dei clienti, di poter disporre della motorizzazione più utile alle proprie esigenze: benzina, diesel oppure full electric. 
Gli elementi distintivi di nuova C4 sono sicuramente il design audace e distintivo, tipico delle vetture del Double Chevron a partire da C3, passando per C3 Aircross e C5 Aircross, solo per citarne alcune. Alla progettazione dai canoni stilistici assolutamente riconoscibili, si aggiunge il comfort di bordo capace di regalare agli occupanti una sensazione di benessere e relax all'interno dell'abitacolo.


Con una gamma che parte da 35.150 euro per la versione elettrica, da 22.900 euro per la versione benzina e da 26.400 euro per la motorizzazione diesel, Citroën rende accessibile a tutti l'auto elettrica e prosegue la sua strategia che consiste nell'offrire a tutti il massimo del design e del comfort.
Aerodinamica e fluida, nuova C4 richiama i tratti tipici delle linee Citroën, soprattutto con la nuova firma luminosa a V a LED anteriore e posteriore, e introduce un rinnovamento dello stile, più assertivo e distintivo.

Il suo abitacolo accogliente e tecnologico esprime immediatamente benessere, comfort e modernità. Ogni cliente potrà configurare la vettura a sua immagine con 31 combinazioni di tinte e Pack Color all'esterno e 6 ambienti interni.
Nuove C4 e ë-C4 - 100% ëlectric offrono una nuova esperienza del programma Citroën Advanced Comfort, un comfort moderno e globale per tutti, declinato in ogni aspetto per aumentare il benessere a bordo e disponibile di serie sulla maggioranza delle versioni.

Il comfort di marcia è garantito dalle sospensioni con Progressive Hydraulic Cushions, di serie su tutte le versioni, e dai sedili Advanced Comfort (in opzione su Feel e di serie sui livelli Feel Pack e Shine). Benessere a bordo si traduce anche in un'abitabilità generosa e uno spazio per le ginocchia dei passeggeri posteriori Best in Class, vani portaoggetti funzionali e lo Smart Pad Support Citroën (di serie dal livello Feel Pack) abbinato al vano portaoggetti scorrevole della plancia e che permette al passeggero anteriore di riporre, fissare e usare in totale sicurezza il suo tablet.

Il comfort di utilizzo è potenziato dalle 20 tecnologie di aiuti alla guida che comprendono l'Highway Driver Assist, dispositivo di guida semi-autonoma di livello 2. Vengono proposte 6 tecnologie di connettività, tra cui il TouchPad da 10'', di serie su tutta la gamma, o la ConnectedCAM Citroën, un sistema specifico Citroën, disponibile in opzione su quasi tutte le versioni.
Sono 3 le versioni che compongono la gamma italiana, pensate per soddisfare al meglio le esigenze dei clienti: Feel, Feel Pack e Shine. Per quanto riguarda le motorizzazioni si può scegliere un benzina PureTech 130 S&S (anche con EAT8) oppure un diesel BlueHDi 130 S&S EAT8 mentre l'elettrica sviluppa una potenza di 136 cv (100 kW) e un'autonomia dichiarata di 350 km nel ciclo WLTP.

Questa versione, ricaricabile con wallbox (5 o 7 ore e mezza), da colonnine da 100 kW oppure da una presa domestica (15-24 ore), è dotata anche della funzione Brake, che permette la ricarica parziale della batteria attraverso il recupero dell'energia disponibile durante le fasi di frenata e decelerazione.
Tre modalità di guida (Eco, Normal, Sport) per permettere al conducente di privilegiare l'efficienza di guida o le prestazioni. La C4 e la ë-C4 godono dell'Ecobonus Rottamazione. Inoltre formule di finanziamento vantaggiose sono previste con il 'Simply Drive' che consente di scegliere una delle tre motorizzazioni a parità di rata mensile. Le offerte riguardano anche il noleggio per i privati ed il canale business.

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Audi, tutto pronto per i Mondiali di Sci Alpino a Cortina

Mobilità garantita da flotta di audi ibride e elettriche

Motori Attualità
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Cortina è pronta per ospitare i Campionati del Mondo di Sci Alpino insieme a Audi. L'evento invernale che porta il grande sci nuovamente sulle piste italiane, implementate e potenziate per l'importante appuntamento mondiale, andrà in scena dal 7 febbraio al 21, con un ricco calendario agonistico che impegnerà gli atleti del circo bianco provenienti da ben 70 nazioni, per conquistare la vittoria nella discesa, super G, gigante, slalom, combinata alpina e, per la prima volta, nel parallelo individuale.

Il percorso intrapreso tra Audi e Cortina, iniziato già prima dell'impegno ufficiale legato ai Mondiali di questo febbraio, si è basato sull'obiettivo di minimizzare l'impatto sull'ambiente, tracciando così una nuova rotta che unisce sostenibilità e innovazione anche in occasione di eventi di grande portata. Per garantire la mobilità, Audi sarà presente con una flotta di 20 vetture elettrificate che comprendono, oltre alle ibride plug-in Audi A6 e Audi A7, le full electric Audi e-tron ed e-tron Sportback, anche in versione high performance S. Nell'area di Fiames, che grazie ad Audi è stata riqualificata con una pista su ghiaccio dedicata alle attività di driving experience per i modelli ad elevata elettrificazione della gamma Audi, sarà a disposizione l'Audi etron charging station, che servirà da hub di ricarica per le vetture ad elettroni e che consente la ricarica simultanea di 8 vetture a zero emissioni. La scelta di Cortina non è casuale ma si inserisce nello storico del Brand, da sempre vicino al mondo degli sport invernali e della neve.

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BMW Motorrad, nel 2020 secondo miglior risultato di sempre

Nonostante pandemia, consegnate più di 169 mila moto

Motori Due Ruote
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Un 2020 con il secondo miglior risultato di vendita di sempre, per BMW Motorrad. Nel corso dell'anno che si è concluso da poco e nonostante le sfide legate alla pandemia, BMW Motorrad è stata infatti in grado di consegnare 169.272 moto e scooter ai clienti, ottenendo così il secondo miglior risultato di vendita di sempre (anno precedente: 175.162 veicoli/ -3,4%). Questo risultato di vendita è alla base della strategia di crescita di BMW Motorrad. Il lancio sul mercato di tredici nuovi modelli, il forte portafoglio di prodotti BMW Motorrad e la partnership coi concessionari BMW Motorrad in tutto il mondo che, nonostante le circostanze più difficili, sono stati in grado di rendere il 2020 un successo grazie ai loro instancabili sforzi, sono stati i motivi di questo risultato positivo.

"Dopo mesi difficili da marzo a giugno - ha detto Markus Schramm, Head of BMW Motorrad - l'intero team BMW Motorrad è stato in grado di cambiare le sorti applicando un alto grado di flessibilità pragmatica e grande impegno personale. Oltre probabilmente alla migliore offerta di prodotti BMW Motorrad di sempre, è stato questo sforzo di squadra, di cui sono molto orgoglioso, che ha reso possibile il raggiungimento nel 2020 del secondo miglior risultato di vendita di sempre". Con un aumento di 1.224 veicoli e quindi 27.516 unità vendute, la Germania è stata anche in grado di migliorare rispetto all'anno record precedente e rimane il più grande mercato per BMW Motorrad. Questo successo contribuisce anche a un gratificante risultato europeo complessivo per BMW Motorrad.

L'impatto della pandemia ha influenzato in modo diverso i principali mercati europei. Mentre anche la Francia è in crescita rispetto all'anno precedente con 17.539 unità (anno precedente: 17.300 unità), l'Italia (13.918 unità), la Spagna (11.030 unità) e la Gran Bretagna/Irlanda (7.315 unità) hanno registrato cifre di vendita leggermente inferiori. Ciò comporta un lieve calo di volume del -5,3% per l'intera regione europea.

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Covid pesa su etichette in carrello, record per prodotti salutari e green

Osservatorio Gs1, spazio ai 'free from' e agli 'arricchiti'

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ROMA - Sono oltre 115 mila etichette di prodotti alimentari e non venduti al supermercato, a raccontare i consumi degli italiani nei mesi del Covid-19, dove emerge con forza la corsa a quelli che pubblicizzano il 'rinforzo delle difese immunitarie', come anche la sostenibilità e l'italianità.

E' quanto emerge nella nuova edizione dell'Osservatorio Immagino GS1 Italy, che ha analizzato il nuovo trend del carrello della spesa. A trovare grande spazio sono i prodotti "senza glutine" o "senza lattosio", come anche i vegetariani, vegani, biologici e gli identitari halal e kosher. E' poi record per gli ingredienti benefici, dall'avocado al matcha. Una parte del dossier è dedicato al tema della sostenibilità e a come viene comunicata dalle aziende sulle confezioni dei prodotti. Si scopre così che il 20,9% dei prodotti monitorati riporta in etichetta almeno un claim o una certificazione green che riguarda le risorse, agricoltura e allevamento, ma anche responsabilità sociale e rispetto degli animali. Un carrello sostenibile che piace sempre di più agli italiani, che comprende oltre 24 mila prodotti che hanno generato oltre 9,1 miliardi di euro di vendite, mettendo a segno in 12 mesi una crescita di +5,5% a valore. 

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Agricoltura: Istat, nel 2020 giù produzione e valore aggiunto

Calo del 2,4% per unità di lavoro

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ROMA - Nel 2020 la produzione dell'agricoltura si è ridotta del 3,3% in volume. Il valore aggiunto lordo ai prezzi base è sceso del 6,1% in volume e le unità di lavoro sono diminuite del 2,4%. Sono i dati emersi dalla stima preliminare dell'andamento del settore agricolo per l'anno appena trascorso diffusi dall'Istat.

L'annata non è stata favorevole per la maggior parte dei prodotti agricoli, in particolare per la produzione di olio che ha subito un drastico ridimensionamento; inoltre, la performance dell'agricoltura è stata fortemente condizionata dall'impatto della pandemia da Covid-19, in particolare per quanto riguarda le attività dei servizi e le attività secondarie delle aziende agricole.

La pandemia ha pesantemente colpito le attività secondarie (-18,9%), che comprendono quelle di agriturismo, i servizi connessi all'agricoltura (-3,8%) e la florovivaistica (-8%).

Si riduce la produzione di olio (-18%), coltivazioni industriali (-2,2%) e vino (-1,9%). Solo il comparto zootecnico registra un andamento positivo (+0,3%).

Per quanto riguarda le Unità di Lavoro (Ula) hanno subito una flessione del 2,4%, sintesi di cali del 3,9% dei lavoratori dipendenti e dell'1,7% di quelli indipendenti.

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Agricoltura: Istat, Italia prima in Europa per valore aggiunto

Con 31,3 mld, davanti a Francia e Spagna

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ROMA - L'agricoltura italiana si classifica anche nel 2020 prima in Europa per valore aggiunto con 31,3 miliardi di euro davanti a Francia (30,2 miliardi di euro) e Spagna (29,3 miliardi di euro), secondo i dati Istat relativi al 2020.

Mentre la graduatoria del valore della produzione a prezzi correnti vede la Francia al primo posto con 75,4 miliardi di euro, seguita da Germania con 56,3 miliardi di euro, Italia (56,1 miliardi di euro) e Spagna (53 miliardi di euro).

Riguardo all'impatto della pandemia da Covid-19 sull'agricoltura europea, spiega l'Istat, "dalle prime informazioni sembrerebbe emergere come in questo contesto abbia pesato il drastico ridimensionamento delle attività di interscambio commerciale e la difficoltà di collocamento di molti prodotti sui mercati, con un conseguente crollo dei prezzi. Segnalazioni in tal senso sono pervenute per la produzione di patate e gli allevamenti di suini in Germania, per gli allevamenti di visoni in Danimarca e per il florovivaismo nei Paesi Bassi".

Secondo la stima preliminare dell'andamento del settore agricolo per il 2020, diffusa dall'Istat, nell'Ue27 il comparto agricolo ha fatto registrare un decremento del volume della produzione dell'1,3%. Limitando l'analisi ai principali Paesi, precisa l'istituto, il calo più vistoso si è avuto in Romania (-20,1%) e perdite consistenti hanno interessato Italia (-3,3%), Francia (-2,6%) e Ungheria (-2,1%). Il volume della produzione è risultato, invece, in crescita in Polonia (+4,4%), Spagna (+1,8%) e Danimarca (+1,2%). Per quanto riguarda i prezzi alla produzione (misurati in termini di prezzo base) sono risultati in flessione per il complesso dell'Unione europea (-0,3%). Le contrazioni più rilevanti hanno interessato Germania (-4,4%), Paesi Bassi (-2,9%) e Polonia (-2,5%) mentre incrementi dei prezzi sono stati registrati in Romania (+7,7%) e Ungheria (+6,3%). 

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Hyundai, svelati nuovi dettagli del B-suv Bayon

Il lancio in Europa previsto nella prima metà del 2021

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Sarà disponibile in Europa nella prima metà del 2021, ma intanto Hyundai continua a rendere noto qualche dettaglio del nuovo suv Bayon. La casa automobilistica ha rilasciato delle nuove immagini del nuovo suv di segmento B.

Il modello è rappresentato in condizioni di limitata illuminazione e rivela un look elegante e high-tech raggiunto attraverso un ampio e connesso design. Inoltre, Hyundai ha confermato che Bayon sarà il più recente modello a incorporare l'identità di design Sensuous Sportiness del brand, che combina un grande valore emozionale a innovative soluzioni estetiche.

All'anteriore si scorge una presa d'aria che si estende per tutta l'ampiezza del frontale con un design sottile, ripreso anche dalle luci di posizione diurne (DRL) generando una sensazione di maggiore larghezza. L'ampia griglia frontale si apre nella parte inferiore, rafforzando la presenza su strada del modello. I fari anteriori sono separati dalle luci di posizione diurne e creano un'architettura di luci unica e dal look distintivo.

Il posteriore è caratterizzato da luci di stop a forma di freccia, collegate tra loro attraverso una sottile linea rossa orizzontale. Posizionati agli estremi laterali, i fanali contribuiscono a donare al modello una maggiore larghezza visiva, rendendo ancora più notevole la linea posteriore.

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Il sistema agroalimentare vale 522 miliardi, il 15% del Pil

Annuario Crea 2019-2020, leader Ue per valore aggiunto agricolo

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ROMA - Con oltre 522 miliardi di euro, il sistema agroalimentare italiano, dall'agricoltura alla ristorazione, rappresenta il 15% del Pil nazionale, classificandosi primo in Europa per valore aggiunto agricolo. E' uno dei dati che emerge dall'Annuario dell'agricoltura italiana 2019-2020 del Crea. Messo alla prova dalla pandemia, il sistema ha saputo essere resiliente rispetto alla media generale dell'economia, diventandone asset portante. Tanti i primati dell'Italia segnalati dal Crea, primo paese produttore mondiale di vino in volume e primo europeo in valore negli ortaggi.

Nel 2019 il valore della produzione agricola è stato di 57,3 miliardi, in linea con l'anno precedente, di cui oltre il 50% dovuto alle coltivazioni, il 29% agli allevamenti e la restante parte alle attività di supporto e secondarie. Il contributo di agricoltura e industria alimentare alla bioeconomia è del 64%, con un fatturato in crescita dell'1,3% di oltre 324 miliardi di euro. Le produzioni di qualità certificata Dop e Igp si confermano tra le più dinamiche con un valore di 17 miliardi (+4%), il 19% del totale dell'agroalimentare italiano. Sempre più significativa è la crescita delle attività connesse all'agricoltura, ormai oltre un quinto del valore della produzione agricola, con l'agriturismo con +3,3% in valore e +4,1% di aziende ma solo 2019, e il contoterzismo (+1,7% in valore). Dal punto di vista strutturale sono 1,5 milioni le aziende agricole, di cui il 27% orientate al mercato con il 75% della produzione, contro il 66% del totale di cui il 36% ha rapporti commerciali solo saltuari e il 30% per autoconsumo. E' sempre rilevante ma in calo il sostegno pubblico al settore che segna 11,9 miliardi di euro nel 2019, ma è in calo del 10% a partire dal 2015 per un totale di 1,3 miliardi, una riduzione dovuta quasi totalmente, segnala il Cera, a minori agevolazioni nazionali. 

L'Abbate, partire da Pil agroalimentare per uscire da crisi
"E' sul fatto che il sistema agroalimentare italiano rappresenta il 15% del Pil nazionale che dobbiamo lavorare per creare reddito e posti di lavoro in grado di traghettarci oltre la crisi dovuta alla pandemia". Lo ha detto il sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L'Abbate, intervenuto alla presentazione dell'Annuario dell'Agricoltura italiana 2019 del Crea, la fonte più autorevole e completa per comprendere lo stato del settore nella sua totalità. "Con il nuovo corso alla guida del Crea - ha precisato L'Abbate - stiamo analizzando i fabbisogni delle diverse realtà locali e sono certo che potremo dare presto risposte con risultati concreti ed efficaci per le nostre imprese". L'Annuario, secondo il sottosegretario, "è uno strumento importante che ci seve per capire quali politiche mettere in piedi per migliorare le posizioni deficitarie. Tanto è ancora il lavoro da fare in questa fase, perché il il 66% delle imprese non è ancora orientato al mercato e questa deve essere una delle nostre priorità, ossia far crescere e creare il valore aggiunto". Importante sarà l'utilizzo dei fondi del Recovery, ha concluso L'Abbate "per mettere in atto quelle riforme strutturali che ci vedono deficitari come la logistica, tutti i temi legati allo stoccaggio, ma anche rendere più forti le filiere e garantire la redditività ai nostri imprenditori".

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Xpeng P7 Long Range, elettrica cinese sfida Tesla Model 3

Arriverà anche in Europa, prima in Gran Bretagna poi in Norvegia

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Chiudi Xpeng P7 Long Range, elettrica cinese sfida Tesla Model 3 (ANSA) Xpeng P7 Long Range, elettrica cinese sfida Tesla Model 3

Uno dei nuovi e già accreditati player cinesi nel settore delle auto elettriche, la Xpeng di Guangzhou fondata da He Xiaopeng, Ceo e presidente (in precedenza presidente di Alibaba Mobile) sbarcherà in Europa con il modello P7 progettato per competere con la Model 3 di Tesla.

Lo farà non solo con un'aggressiva politica commerciale ma anche sfruttando diversi elementi di superiorità come l'autonomia (secondo le dichiarazioni del costruttore) ben superiore alla rivale in quanto nella variante Long Range supera i 700 km con una carica. Xpeng dovrebbe iniziere le consegne in estate, a partire dalla Gran Bretagna e dalla Norvegia. In occasione del debutto della P7 in Cina il Ceo He Xiaopeng ha detto ''Il lancio della P7 consolida la posizione di leader di Xpeng Motors nel mercato cinese dei veicoli elettrici intelligenti'' alludendo alla presenza di un avanzato sistema di autopilota su cui pende, a mo' di spada di Damocle, la causa intentata da Tesla per il supposto furto da parte di un suo dipendente - l'ingegnere Guangzhi Cao - del codice sorgente dell'autopilota Tesla, per poi rivenderlo a Xpeng. P7, che è stata disegnata da Qian Zhao con esperienze in Mazda, viene proposta in numerose varianti tra cui una RWD entry-level con 568 km di autonomia, una RWD 'super-lungo raggio' con la promessa di 706 km di autonomia e una AWD ad alte prestazioni con doppio motore che, secondo Xpeng, può accelerare da 0 a 100 in soli 4,3 secondi.

Più che completa la dotazione high tech con visione a 180 gradi grazie alle telecamere anteriori, posteriori e laterali, tecnologia di guida autonoma supportata da Drive Xavier di Nvidia - che è in grado di fare 30 trilioni di operazioni al secondo - e da sensori radar a onde millimetriche di nuova generazione in grado di rilevare oggetti attraverso pioggia, nebbia e foschia fino a 200 metri di distanza. La piattaforma di P7 è stata sviluppata congiuntamente con Porsche Engineering e l'impianto frenante proviene da Brembo e Bosch, quest'ultimo fornitore anche del sistema di recupero della frenata Bosch iBooster.

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Motomondiale al via 28 marzo in Qatar, Mugello 30 maggio

Il 19 settembre a Misano. In tutto 19 gp e 2 ancora in bilico

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Motomondiale 2021 pronto al via. Si comincia il 28 marzo dal Qatar, il 30 maggio al Mugello, il 19 settembre a Misano, ultima tappa il 14 novembre a Valencia. E' stato pubblicato il calendario della Motogp per l'anno in corso, peraltro non ancora definitivo. In tutto 19 gp che potrebbero ancora aumentare di numero. In sospeso per motivi legati all'andamento della pandemia, sono i gran premi di Argentina e delle Americhe, che potrebbero essere calendarizzati nell'ultimo trimestre dell'anno.
    Partenza dunque il 28 marzo dal Qatar, che ospiterà subito un secondo gp nella settimana successiva, cioè il 4 aprile, sul circuito di Losail. Terza gara in Portogallo il 18 aprile, seguita dai motogp di Spagna e Francia, il 2 e 16 maggio. Il 30 maggio si correrà al Mugello, il 6 giugno in Catalogna, il 20 in Germania e il 27 in Olanda. L'11 luglio motogp in Finlandia, il 15 agosto in Austria, il 29 in Gran Bretagna. Il 12 settembre gp di Aragona, il 19 a Misano, il 3 ottobre in Giappone, il 10 in Thailandia, i 24 in Australia, il 31 in Malesia, infine il 4 novembre a Valencia. 
   

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WWCOTY, ecco le 27 finaliste del premio

La giuria composta da 48 giornaliste di 38 Paesi

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Sono 27 le auto in finale per il premio Women's World Car of the Year. La giuria del WWCOTY, composta da 48 giornaliste automotive provenienti da 38 Paesi del mondo, ha scelto tre vetture per ogni categoria, esprimendo un giudizio solo su vetture per cui è stato effettuato un test dinamico.

Le auto che si sono qualificate sono state lanciate da gennaio a dicembre del 2020. Il vincitore di ogni categoria sarà annunciato alla fine di febbraio: la vettura che otterrà più voti sarà vincitrice assoluta.

Le finaliste per la categoria Urban Car sono la Peugeot 208, la Toyota Yaris e la Honda Jazz. Tra le Family Car la scelta sarà tra BMW 4-Series, Skoda Octavia e Audi A3. Nella sfera delle Luxury Car Mercedes Classe S, Lexus LC500 Cabrio e Rolls Royce Ghost. Per le Performance Cat Ferrari F8 Spider, Maserati MC20 e McLaren GT. Per la categoria Urban Suv: Peugeot 2008, Renault Captur e Kia Sonet mentre per i suv medi Land Rover Defender, Mercedes GLA e Hyundai Tucson. Kia Sorento, Ford Explorer e BMW X6 per il settore dei Large Suv; Ford F-150, Mitsubishi L-200 e Chevrolet Silverado per la categoria pick up mentre per quella EV in finale ci sono Honda e, VW ID.3 e Polestar 2.

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Nissan Ariya, partiti test su strada in Giappone

Crossover coupé 100% ha autonomia dichiarata di 500 km

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Sono iniziati i primi test drive per nuova Ariya, il crossover coupé di Nissan 100% elettrico. Le prove dinamiche si stanno svolgendo sulle strade di Atsugi in Giappone dove il team del marchio giapponese sta testando la full electric lanciata alla fine dello scorso anno. Nella versione a quattro ruote motrici, Ariya dispone della tecnologia di trazione integrale e-4ORCE, dove i due motori elettrici, uno per ogni asse, forniscono potenza alle quattro ruote della vettura, per migliori stabilità e prestazioni.

Nissan Ariya (autonomia dichiarata 500 km) si distingue inoltre per il design innovativo degli esterni con linee dinamiche, tetto spiovente e grandi ruote e per gli interni accoglienti tipici di una lounge.

Le funzioni di guida autonoma, l'assistente vocale personale e gli avanzati sistemi di connettività aumentano infine la sicurezza e offrono un ambiente confortevole per guidatore e passeggeri.

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Fabio De Rossi nuovo vicedirettore Motor1.com Italia

L'incarico sarà operativo dal primo febbraio

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Chiudi Fabio De Rossi, il nuovo vicedirettore Motor1.com Italia (ANSA) Fabio De Rossi, il nuovo vicedirettore Motor1.com Italia

La redazione di Motor1.com si rafforza con la nomina di Fabio De Rossi a vicedirettore dell'edizione italiana del global magazine motoristico edito da Motorsport Network.

Romano, 59 anni, Fabio De Rossi vanta un'esperienza giornalistica trasversale. Dal 2014 al 2020 è stato vicedirettore di Quattroruote. Precedentemente ha lavorato nel settore economico finanziario: capo servizio nella redazione romana dell'agenzia Il Sole 24 Ore - Radiocor (1999 - 2001), capo redattore aggiunto del servizio economico di Ansa (2001 - 2005), capo redattore del quotidiano MF e del settimanale Milano Finanza (2005 - 2007), vicedirettore de' Il Mondo dal 2007 al 2014.

L'incarico di vicedirettore sarà operativo dal primo febbraio e rientra in una strategia di potenziamento dell'organizzazione editoriale.

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Mercedes EQA, elettrica 'gemella' di GLA arriva in primavera

Al debutto al versione 250 con potenza da 140 kW

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Una Stella tra le Stelle che brilla nel mondo dell'elettrificazione targata Mercedes Benz. Dopo la EQC e il monovolume EQV, il marchio di Stoccarda alza il velo su un altro modello full electric, EQA, auto a zero emissioni 'gemella' della termica GLA


Nell'ambito della strategia Electric First con cui il marchio premium ha stabilito il cronoprogramma dei lanci di nuovi modelli elettrificati con l'obiettivo di riuscire ad arrivare entro il 2030 ad una quota del 50% di veicoli venduti, tra full electric e ibridi. Con EQA Mercedes presenta una nuova porta d'accesso al full electric EQ, tutto in pieno stile suv, la carrozzeria preferita dai clienti della Stella in Italia (4 su dieci vendute sono suv).

'''Con EQA offriamo una mobilità elettrica realizzata su misura per le esigenze dei nostri clienti. I modelli di EQA offriranno una potenza compresa tra 140 e 200 kW e saranno disponibili con trazione anteriore e integrale. E per chi ritiene essenziale l'aspetto dell'autonomia, offriremo in futuro una versione particolare capace di coprire oltre 500 chilometri nel ciclo WLTP - ha precisato Markus Schäfer, membro del Consiglio direttivo di Daimler AG e Mercedes-Benz AG, responsabile della Divisione Ricerca del Gruppo Daimler e Chief Operating Officer di Mercedes-Benz Cars -. EQA dimostra che, con la giusta architettura, è possibile trovare un perfetto equilibrio tra prestazioni, tecnologia e prezzo tempismo nella sua commercializzazione''.

Prodotta a Rastatt (Germania) e a Pechino (Cina), EQA sarà disponibile in concessionaria dalla primavera 2021, al lancio nella versione EQA 250 da 41.139 euro nelle declinazioni Sport, Sport Plus, Sport Pro, Premium, Premium Plus, Premium Pro.

Basata sull'architettura flessibile di Mercedes Benz (come EQC e EQB, mentre per EQS ed EQE anche in versione suv è prevista la piattaforma Eva), la versione del debutto vanta un consumo di corrente combinato di 15,7 kWh/100 km a zero emissioni con una potenza di 140 kW (190 cv) e un'autonomia nel ciclo NEDC di 486 chilometri (nel ciclo WLTP il consumo medio è di 17,7 kWh/100 km a zero emissioni con un'autonomia elettrica complessiva di 426 km).

La batteria agli ioni di litio a due livelli è posizionata come elemento strutturale nel sottoscocca dell'auto e ha un contenuto di energia di 66,5 kWh.

L'estetica rimanda fortemente alla trazione elettrica con la mascherina Black Panel con Stella centrale tipica di Mercedes-EQ e la fascia luminosa anteriore e posteriore. All'interno le luci sono organizzate in maniera dettagliata e precisa. Un 'modern luxury' nella sua forma più sportiva, insomma, che non rinuncia ad un'ottima resistenza aerodinamica.

A bordo sono presenti di serie il sistema antisbandamento attivo e il sistema di assistenza alla frenata attivo che completano un pacchetto ricco di dotazioni votate alla sicurezza. Ci sono poi funzioni ampliate del pacchetto sistemi di assistenza alla guida, a richiesta, come ad esempio, la funzione assistenza di svolta, la funzione corridoio di emergenza, il sistema di prevenzione degli urti laterali in presenza di ciclisti o veicoli che si avvicinano e l'avvertimento che segnala le persone sulle strisce pedonali.

La dotazione di serie include anche l'intuitivo sistema di Infotainment MBUX (Mercedes-Benz User Experience), la cui configurazione può essere personalizzata con diverse opzioni.

La ricca dotazione di serie comprende, tra le altre cose, fari a LED High Performance, portellone posteriore Easy-Pack con azionamento elettrico per l'apertura e la chiusura, cerchi in lega leggera da 18 pollici, illuminazione di atmosfera a 64 colori, portabevande doppio, sedili Comfort con supporto lombare regolabile su quattro livelli, telecamera per la retromarcia assistita per avere una migliore visibilità nelle manovre e volante sportivo multifunzione in pelle. A richiesta è disponibile un dispositivo di traino con stabilizzazione del rimorchio ESP. 

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Covid, l'indice Rt torna sotto 1. I casi 13.633, 472 le vittime

In calo i numeri dei ricoveri e della terapia intensiva

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Chiudi Screening contro il Covid-19 (ANSA) Screening contro il Covid-19

Dopo cinque settimane di crescita ininterrotta, scende l'indice di trasmissibilità Rt in Italia collocandosi a quota 0,97, e calano anche i ricoveri nelle terapie intensive e nei reparti ordinari. Ma è troppo presto per pensare ad una effettiva inversione di rotta della curva epidemica da Covid-19: restano ancora troppi i decessi ed i casi - 472 le vittime nelle ultime 24 ore, con 13.633 nuove infezioni - e 12 regioni si mantengono comunque sopra la soglia critica del 30% di occupazione delle Rianimazioni. Continua ad essere un quadro preoccupante, sia pure con qualche primo segnale di miglioramento, quello che si evince dall'ultimo monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità e ministero della Salute (dati relativi alla settimana 11/1/2021-17/1/2021, aggiornati al 20/1/2021) sull'andamento dell'epidemia da SarsCov2 nel Paese. Infatti, si legge nel documento, si osserva una "diminuzione del rischio di una epidemia non controllata e non gestibile nel Paese, dovuta principalmente ad una diminuzione della probabilità di trasmissione di SARS-CoV-2, ma in un contesto in cui l'impatto sui servizi assistenziali rimane alto nella maggior parte delle Regioni/PPAA".

Dunque, il pericolo non è scampato, tanto che sono 12 le Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (stesso numero della settimana precedente), anche se il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale, invece, è sceso sotto la soglia critica (30%). Inoltre, il monitoraggio rileva pure una "lieve diminuzione" dell'incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 giorni: 339,24 per 100.000 abitanti (04/01/2021-17/01/2021) contro 368,75 per 100.000 abitanti (28/12/2020-10/01/2021). E sebbene questa settimana il dato di incidenza settimanale non sia pienamente confrontabile con la settimana scorsa (per l'estensione della definizione di caso includendo i test antigenici rapidi), il fatto che "sia in diminuzione anche tenendo conto dei casi diagnosticati pure con test rapido è un segno di miglioramento epidemiologico".

Scoppia intanto, il caso Lombardia tra il governatore Fontana e il ministero della Salute sui dati che hanno portato la Regione in zona rossa.

I dati dell'ultimo monitoraggio indicano che "le misure di contenimento e di restrizione hanno funzionato e che bisogna pertanto continuare a mantenere dei comportamenti prudenti, tanto più che siamo nel corso di una campagna di vaccinazione ed è bene non sovraccaricare le strutture sanitarie", sottolinea il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza.

 

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Brexit: Nissan rilancia impegno in Gb dopo accordo con Ue

Piano di lungo termine per sviluppare produzione di batterie

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Nissan rilancia con forza il suo impegno nel Regno Unito puntando in particolare sullo stabilimento inglese di Sunderland. Il direttore operativo del colosso automobilistico nipponico, Ashwani Gupta, ha spiegato in una intervista alla Bbc le intenzioni del gruppo, che si dice rassicurato dall'accordo commerciale di libero scambio raggiunto in extremis tra Gran Bretagna e Ue. "L'accordo è positivo per Nissan. Essendo la più grande casa automobilistica nel Regno Unito, stiamo cogliendo questa opportunità per ridefinire la produzione di veicoli nel Paese", ha affermato il top manager.

Si era invece temuto tutt'altro nei mesi scorsi, quando, a fronte del possibile 'no deal' tra Londra e Bruxelles, i giapponesi avevano minacciato di ridurre drasticamente la loro presenza, in quanto sarebbe diventato "insostenibile" agire in un contesto gravato dalle tariffe commerciali. "Abbiamo deciso di localizzare la produzione di una batteria (per auto elettriche, ndr) nello stabilimento di Sunderland - ha aggiunto Gupta - Ci impegniamo per il lungo termine alle condizioni commerciali che sono state concordate". La notizia è stata salutata con entusiasmo dal governo conservatore. Il ministro per le Attività produttive, Kwasi Kwarteng, ha dichiarato che Nissan ribadisce così il suo impegno e la fiducia nella Gran Bretagna, e viene inoltre confermata l'efficacia dell'accordo raggiunto con l'Ue. 

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Parte la campagna "Chemio: se posso la evito"

Iniziativa legata ai test genomici per il tumore al seno

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Rendere disponibili in tutta Italia i test genomici per le terapie più appropriate contro il tumore al seno. E' questa la richiesta avanzata alle istituzioni nazionali e locali da Europa Donna Italia, il movimento per la prevenzione e la cura del tumore al seno, che ha lanciato la nuova campagna nazionale "Chemio: Se Posso la Evito".

È stata aperta una raccolta di firme on line (europadonna.it/testgenomiciora) ed è partita una nuova social challenge. Ogni martedì e venerdì saranno pubblicati sui profili Facebook e Instagram di Europa Donna i video virali realizzati dai sostenitori della campagna (l'hashtag è #testgenomiciora).

Sempre sui principali social media saranno poi diffusi messaggi e materiale informativo relativi all'importanza dei test genomici. All'iniziativa hanno aderito varie società scientifiche e associazioni che lavorano in ambito oncologico.

Tra queste Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), Siapec (Società italiana di anatomia patologica e di citopatologia diagnostica), Cittadinanzattiva, Eurama, Fondazione Insieme contro il Cancro, Fondazione Onda, Fondazione The Bridge, Komen e Senonetwork.

I risultati e le sottoscrizioni raccolte durante la social challenge verranno inviati a fine marzo, quando la campagna terminerà, al Ministero della Salute.

Da anni ormai i test genomici, grazie ai quali moltissime donne colpite da tumore al seno possono evitare la chemioterapia, sono disponibili nella maggioranza dei Paesi europei, ma l'Italia non ne ha ancora autorizzato la rimborsabilità. Solo lo scorso 30 dicembre, con l'approvazione della Legge di Bilancio è stato istituito un fondo nazionale di 20 milioni di euro annui per il rimborso delle spese sostenute dagli ospedali per l'acquisto dei test. Tuttavia il fondo non sarà accessibile finché il Ministero della Salute non emanerà un decreto attuativo, dopodiché le Regioni dovranno distribuire le risorse alle strutture del territorio. "Resta ancora molto da fare prima che i test siano effettivamente utilizzati sull'intero territorio nazionale - afferma Rosanna D'Antona, presidente di Europa Donna Italia - Con la nostra campagna vogliamo sensibilizzare in modo innovativo tutte le istituzioni sanitarie, sia nazionali che locali, affinché l'iter venga rapidamente completato". (ANSA).
   

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Clean Sea Life, in 4 anni rimosse 112 ton di rifiuti marini

Coinvolti 170.000 cittadini in campagna pulizia coste e fondali

Ambiente & Energia Rifiuti & Riciclo
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In quattro anni di attività e monitoraggio sono state rimosse 112 tonnellate di spazzatura dai nostri mari, tra plastiche, mozziconi, reti e nasse. Oltre 170.000 cittadini tra subacquei, diportisti, pescatori e studenti, sono stati protagonisti insieme alle istituzioni della più grande campagna di pulizia di coste e fondali mai avvenuta in Italia, capace inoltre di ispirare normative per ridurre la pressione dei rifiuti in mare. Sono alcuni dei risultati raggiunti da "Clean Sea LIFE", progetto europeo sui rifiuti marini di cui è capofila il Parco Nazionale dell'Asinara (Sassari), co-finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del programma LIFE. I dati sono stati presentati in occasione dell'evento conclusivo della campagna nel corso di un Webinar che ha visto tra gli altri la partecipazione del ministro dell'Ambiente Sergio Costa.

"Quattro anni di intenso lavoro per un progetto cofinanziato dall'Unione Europea per oltre il 50% delle risorse investite: il Clean Sea Life ha ottenuto un grande successo anche considerando che l'Italia è tra i paesi leader a livello europeo in termini di quantità di progetti Life finanziati e questo mi piace ricordarlo perché è indicatore di quanto nel campo dell'Ambiente ci crediamo fino in fondo" ha detto Costa spiegando che è "un progetto di grande rilievo perché nel campo della tutela del mare è stato il progetto Life a maggior partecipazione diffusa dei cittadini, attraversando un po' tutte le fasce della popolazione. Vuol dire che è stato assimilato dal corpo sociale del Paese e non ha solo riguardato una nicchia di esperti. Leggo il Clean Sea LIfe in questi termini - ha concluso -, perché ha fatto entrare l'argomento marine litter e macro plastiche in mare tra le persone comuni e questo è fondamentale per incominciare a riflettere e cambiare stile di vita".

Il progetto per la raccolta del "marine litter" che ha avuto inizio il 30 settembre 2016, e terminerà il 31 gennaio 2021, è diventato 'progetto bandiera' del programma LIFE della Commissione Europea ed è stato portato avanti con l'ausilio dei partner CoNISMa, Fondazione Cetacea, Legambiente, MedSharks e Centro Velico Caprera. Si contano 200 attività di monitoraggio in mare e interventi su 106 spiagge, molti di citizen science, dal Tirreno all' Adriatico. Il ministro Costa ringraziando per la campagna svolta ha sottolineato: "Voglio ricordare che i progetti Life sono seri e rigorosi" quindi se "Clean Sea Life ha avuto un grandissimo successo vuol dire che è stato gestito bene, che ha raggiunto lo scopo, la finalità e gli obiettivi che si era posto". "E stato un progetto che mi ha colpito molto perché forse è stato, nel campo del mare, quello che ha avuto la maggior partecipazione diffusa dei cittadini".

Per Eleonora de Sabata, portavoce di Clean Sea Life "il progetto finisce ma continua a camminare sulle gambe di tutte le persone che hanno aderito: tutti continueranno a pulire, a raccogliere e soprattutto a cercare di produrre meno rifiuti". 

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Volto devastato da un trauma, ricostruito d'urgenza in 3D

Tecnica utilizzata alla Città della Salute di Torino

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Con una corsa contro il tempo il volto di un giovane di 23 anni che aveva subito un gravissimo trauma facciale è stato ricostruito con un intervento d'urgenza grazie all'uso della tecnologia 3D alla Città della Salute di Torino.

L'equipe chirurgica ha utilizzato il laboratorio per sperimentare nuove metodiche chirurgiche con l'ausilio delle tecnologie 3D, attivo da due anni presso l'ospedale Molinette di Torino, all'interno del reparto di Chirurgia maxillo facciale.

Gli ingegneri del Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino, su indicazione dei chirurghi, hanno simulato al computer l'intervento cercando di ridare forma all'anatomia del volto del 23enne, ricoverato al CTO, fortemente compromessa dal trauma. Successivamente è stato stampato un modello 3D del volto ricostruito su cui i chirurghi hanno modellato placche di titanio personalizzate sul paziente da utilizzare in sala operatoria come guide per la ricostruzione.

L'intervento chirurgico è stato effettuato da Pompeo Cassano dell'équipe di Chirurgia plastica e ricostruttiva del CTO (diretta da Fabrizio Malan) e da Emanuele Zavattero dell'équipe di Chirurgia maxillo facciale delle Molinette (diretta da Guglielmo Ramieri), coadiuvati dall'anestesista Sergio Levi del team di Anestesia e rianimazione (diretto da Maurizio Berardino).

La pianificazione chirurgica virtuale, integrata con le tecnologie di stampa additiva, ha consentito di svolgere, nelle sale operatorie della Città della Salute di Torino. già numerosi interventi di chirurgia ad alta complessità del volto in regime di elezione. Tuttavia questo caso rappresenta una delle prime applicazioni di utilizzo di questa tecnologia nella chirurgia traumatologica d'urgenza. (ANSA).
   

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Martin Daum presidente 2021 sezione Veicoli Commerciali ACEA

Attuale Ceo Daimler Truck, succede a Henriksson Ceo di Scania

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Chiudi Martin Daum presidente della sezione Veicoli Commerciali ACEA (ANSA) Martin Daum presidente della sezione Veicoli Commerciali ACEA

Il comitato direttivo dell'Associazione Costruttori Europei di Automobili (ACEA) ha nominato Martin Daum, attuale Ceo di Daimler Truck, alla presidenza per l'anno 2021 della sezione Veicoli Commerciali. Daum prende il posto di Henrik Henriksson, Ceo di Scania, che l'ha guidata nel 2020, affiancando Oliver Zipse Ceo del Gruppo Bmw che per l'anno in corso è il presidente dell'ACEA. ''Il cambiamento climatico è in cima all'agenda dell'industria dei veicoli commerciali come sfida fondamentale per l'umanità e l'economia globale - ha dichiarato Daum al momento dell'insediamento - La priorità numero uno quest'anno sarà quella di lavorare con i responsabili politici per spianare la strada a un trasporto stradale a emissioni zero. Questo processo deve accelerare ulteriormente poiché i nostri soci impiegano circa dieci anni per rinnovare completamente le loro flotte.

Avere un settore del trasporto merci su strada completamente neutrale in termini di CO2 entro il 2050 è il nostro obiettivo finale''. Daum ha sottolineato che ''la trasformazione del nostro settore verso la neutralità del carbonio sarà senza precedenti, sia in velocità che in scala. Siamo pronti a collaborare con tutte le parti interessate per implementare una chiara tabella di marcia che includa lo sviluppo di infrastrutture di ricarica e rifornimento di idrogeno adatte ai camion e un quadro politico che rende le tecnologie a emissioni zero la migliore opzione per i nostri soci''. 

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Export agroalimentare +0,8%, import -4,4% in primi 9 mesi

Annuario Crea 2019-2020, saldo bilancia commerciale positiva

Terra & Gusto In breve
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Nell'anno segnato dal Covid il saldo della bilancia agroalimentare italiana diventa positivo per la prima volta dall'inizio della serie storica, grazie alla crescita tendenziale delle esportazioni (+0,8%) a fronte di un importante calo delle importazioni (-4,4%). Un trend positivo che aveva caratterizzato già il 2019 quando il saldo dei movimenti del settore era sceso largamente al di sotto di 1 miliardo di euro, a fronte dei 5 miliardi del 2015 e degli oltre 9 miliardi del 2011.

Lo fa sapere il Crea nell'Annuario dell'agricoltura italiana 2019-2020 definendo il risultato "un dato straordinario". In particolare l'export, dopo un'ottima performance nei primi tre mesi dell'anno (+6,3%) e un calo nel secondo trimestre (-4,6%) soprattutto a maggio, ha visto una ripresa dei flussi, confermata al termine del terzo trimestre 2020 (+0,8%). I settori dell'export più colpiti dagli effetti del Covid-19, nel secondo trimestre 2020, sono stati il florovivaismo, le carni, i prodotti dolciari e il vino, parzialmente compensati dalla crescita di altri importanti prodotti del Made in Italy, come la pasta, le conserve di pomodoro e l'olio di oliva. 

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Covid, preoccupa la velocità della variante sudafricana

Nature, si teme che possa ridurre l'efficacia dei vaccini e causare reinfezioni

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Particelle del coronavirus SarsCov2 sulla superficie di una cellula, ottenute dal Niaid (fonte: NIAID-RML) (ANSA) Particelle del coronavirus SarsCov2 sulla superficie di una cellula, ottenute dal Niaid (fonte: NIAID-RML)

Preoccupa la rapidità con cui si stanno diffondendo le varianti del virus SarsCoV2, in particolare quella sudafricana, che si teme possa ridurre l'efficacia dei vaccini e causare reinfezioni. I ricercatori, come spiega la rivista Nature sul suo sito, stanno cercando di trarre delle conclusioni dai molti studi di laboratorio usciti nelle ultime settimane.

Gli studi, condotti sui campioni di sangue di persone guarite dal Covid-19 o che hanno ricevuto il vaccino, hanno mostrato solo che i loro anticorpi riescono a neutralizzare le varianti nei test di laboratorio, ma non indicano se i cambiamenti nell'attività degli anticorpi possa fare alcuna differenza sull'efficacia reale del vaccino o la probabilità di reinfezione. Molte delle preoccupazioni si concentrano sulla variante sudafricana 501Y.V2. Il gruppo di Tulio de Oliveria, dell'università KwaZulu-Natal di Durban, l'ha collegata alla veloce crescita dei contagi nella provincia di Cape Town.

Per capire se la sua rapida diffusione possa essere spiegata dalla sua capacità di sfuggire al sistema immunitario, hanno testato vari campioni della variante sul plasma di 6 persone guarite dal Covid, causato però da altre versioni del virus. Nei test si è visto che con la variante sudafricana il plasma funziona meno. Un altro studio dell'università di Witwatersrand di Johannesburg ha scoperto che la variante sudafricana contiene mutazioni che smussano gli effetti degli anticorpi neutralizzanti.

I due gruppi sudafricani testeranno ora la variante con il plasma di persone che hanno partecipato alla sperimentazione del vaccino anti-Covid. Un gruppo della Rockfeller university di New York ha visto che la variante sudafricana causa una modesta riduzione della potenza degli anticorpi nelle persone già vaccinate. Ma non è ancora chiaro se queste mutazioni riducano la reale efficacia dei vaccini. Secondo Marion Koopmans, virologa dell'Erasmus Medical Center di Rotterdam, "ciò che si vede in laboratorio non sempre ha effetto in una persona, che ha abbastanza anticorpi da neutralizzare l'infezione".

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Carceri: crescono i detenuti in università, boom in Sardegna

Il 5,4% nell'Isola e l'1,4% in Italia,"Così si riduce recidiva"

Legalità & Scuola Istruzione in carcere
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(ANSA) - CAGLIARI, 22 GEN - In Sardegna il 5,4% dei detenuti frequenta corsi universitari, contro l'1,4% registrato a livello nazionale. Un vero e proprio boom nell'ambito del progetto dei Poli Universitari Penitenziari, istituiti dal 2018 in tutta Italia e che ha visto crescere il numero dei carcerati interessati. Il dato è emerso durante un webinar per celebrare i 400 anni dell'Ateneo cagliaritano.
    "Abbiamo iniziato in una ventina di atenei - ha detto Franco Prina, presidente Conferenza Nazionale dei Poli Universitari Penitenziari della Conferenza dei Rettori italiani - Oggi siamo 37 e copriamo regioni nuove, come Puglia e Sicilia, in cui stiamo attivando nuove convenzioni con i provveditorati. In totale l'anno scorso erano 920 i detenuti iscritti in università italiane che offrono questo servizio".
    "Negli anni scorsi gli studi scientifici - ha spiegato Gianfranco De Gesu, direttore Generale dei Detenuti e del Trattamento, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia - hanno dimostrato che quando i detenuti delle colonie penali sarde avevano la possibilità di acquisire competenze attraverso lo studio, il tasso di recidiva crollava".
    Il provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria, Maurizio Veneziano, ha ricordato che l'Isola è "capofila di una progettualità che sarà certamente seguita e avallata nel resto d'Italia". Dallo scorso anno, infatti, l'Università di Cagliari ha attivato un Polo universitario penitenziario che garantisce la frequenza a corsi e seminari ai detenuti e alle detenute negli istituti di Uta (Cagliari) e Massama (Oristano) che ne facciano richiesta.
    Un'attività che genera anche un indiretto risparmio di risorse: "Normalmente - ha aggiunto Veneziano - un detenuto costa allo Stato in media 300 euro al giorno. Tutto quello che spendiamo in cultura, istruzione, lavoro - elementi premianti del trattamento penitenziario che riducono la recidiva una volta terminata la pena - va a formare un grande valore economico".
    "L'unico ascensore sociale che funziona, l'unica realtà che può far cambiare di stato una persona è la cultura, la conoscenza", ha osservato la Rettrice Maria del Zompo. (ANSA).
   

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Auto di lusso nel garage di un trafficante di droga

Sequestro di beni per circa un milione di euro

Motori Attualità
Chiudi Auto di lusso nel garage di un trafficante di droga (ANSA) Auto di lusso nel garage di un trafficante di droga

Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf di Milano ha eseguito un sequestro di beni per circa un milione di euro, come misura di prevenzione, nei confronti di un presunto trafficante internazionale di droga, Guido Cesare, detto 'il principe', già condannato a 9 anni di reclusione. Tra i beni sequestrati, su disposizione della Sezione misure di prevenzione del Tribunale milanese presieduta da Fabio Roia, ci sono anche auto di lusso, come una Lancia Delta Hf integrale, e motociclette. Nelle indagini della Procura di Monza a carico dell'uomo era emerso che il presunto trafficante importava grossi carichi di hashish e marijuana dalla Spagna.

I militari della Gdf, coordinati dalla Dda di Milano, hanno eseguito il sequestro a carico del 35enne, "apparentemente nullatenente". L'operazione 'Waiting' nel 2019 aveva portato all'arresto dell'uomo condannato in primo grado a nove anni. Le indagini nel 2018 erano scattate proprio "per l'evidente sproporzione tra il suo tenore di vita e le disponibilità economiche e finanziarie dichiarate", dato che "l'indennità di disoccupazione percepita dalla sua compagna risultava, apparentemente, l'unica fonte di reddito ufficiale del suo nucleo familiare". E' stato ricostruito "un ingente e sistematico traffico di droga proveniente dalla Spagna e destinato all'Italia, attraverso l'utilizzo di carichi di copertura costituiti principalmente da pallet di laminato, formalmente spediti ad una società" di Milano "risultata essere una mera cartiera". Sono state individuate, spiegano gli investigatori, "oltre 260 spedizioni di copertura provenienti dalla Spagna, avvenute tra il mese di gennaio 2018 e maggio 2019, contenenti circa 6,5 tonnellate di hashish e marijuana, che hanno generato un volume d'affari illecito superiore agli 11 milioni di euro". Il patrimonio accumulato dal presunto trafficante è stato riciclato con "investimenti in beni mobili ed immobili la cui titolarità è stata occultata attraverso l'utilizzo di prestanome, anche tra i propri familiari". Sono state sequestrate "quattro unità immobiliari, cinque autovetture di lusso, quattro motoveicoli e oggetti preziosi, oltre a denaro contante per circa centomila euro".

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Arriva la lasagna in tubetto. A proporla lo chef Braschi

"Lasagna 2021" è presente in un menu degustazione di 10 piatti

Terra & Gusto In breve
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La lasagna, uno dei grandi classici della cucina italiana, diventa un tubetto simile a quello del dentifricio. L'idea è di Valerio Braschi, giovane chef emiliano di 23 anni nato a Santarcangelo di Romagna (Rimini) e alla guida a Roma del "Ristorante 1978".

Braschi è noto per aver vinto nel 2017 la sesta edizione del cooking show "Masterchef". La ricetta, "Lasagna 2021", è presentata in un menu degustazione di 10 portate dal costo di 100 euro e sarà possibile ordinarla andando nel locale una volta terminate le restrizioni per l'emergenza sanitaria in corso.

Il piatto proposto si presenta con un tubetto, simile a quello del dentifricio, nel quale è presente una crema di lasagna da mettere su uno spazzolino di pasta all'uovo e brodo di parmigiano da bere alla fine della degustazione. "L'idea- spiega lo chef- nasce da un ricordo di quando da bambino la mattina dopo le feste, appena sveglio, mi lavavo i denti con una bella forchettata di lasagne avanzate in frigo dal giorno prima.

Un'abitudine che ho mantenuto ancora oggi. Un bellissimo ricordo che ho deciso di riproporre in maniera esplicita".

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Ducati SuperSport 950, al via la produzione a Borgo Panigale

Sportiva per tutti i giorni, si aggiorna in design e tecnologia

Motori Due Ruote
Chiudi Ducati SuperSport 950, al via la produzione a Borgo Panigale (ANSA) Ducati SuperSport 950, al via la produzione a Borgo Panigale

Al via la produzione in serie di Ducati SuperSport 950. La linea di produzione dello stabilimento di Borgo Panigale ha cominciato a lavorare su nuovo modello, il cui arrivo presso le concessionarie è previsto a partire dal mese di febbraio.

 



Presentata nel corso della Ducati World Première 2021, la SuperSport 950 è stata pensata per unire la sportività con l'utilizzo stradale quotidiano, anche per chi si avvicina per la prima volta al mondo delle sportive di Borgo Panigale. Il nuovo modello è stato rivisto nel design, arricchito nella dotazione elettronica e nell'equipaggiamento, oltre a diventare conforme alla normativa anti-inquinamento Euro 5. Il legame estetico tra SuperSport 950 e Panigale V4 è ancora più accentuato in questa nuova versione. Il proiettore full-LED dotato di DRL richiama la firma luminosa affilata della Panigale V4, mentre le carene sono state appositamente ridisegnate allo scopo di accentuare la sportività della moto e la fluidità delle sue forme. La SuperSport 950 ha una dotazione da vera sportiva con forcellone monobraccio, telaio a traliccio fissato al motore che funge da elemento stressato/portante per ridurre peso e ingombri e un peso a secco di 184 kg. Il pacchetto elettronico è costituito da ABS Cornering, controllo di trazione, controllo di impennata, cambio elettronico e dalla funzionalità dei Riding Mode (Sport, Touring, Urban). Grazie agli aggiornamenti introdotti la SuperSport 950 è anche più confortevole. La sella ha una nuova imbottitura e una forma più piatta che insieme offrono un miglior comfort e maggiore libertà di movimento longitudinale, oltre a consentire il massimo controllo al pilota e una buona abitabilità per il passeggero. L'altezza dei semimanubri permette di assumere una posizione di guida sportiva senza caricare troppo i polsi, mentre le pedane sono collocate in modo da non affaticare le ginocchia. Anche la versione standard della SuperSport 950 è equipaggiata con il Quick Shift Up & Down. Il nuovo comando frizione è ora idraulico e la leva regolabile nella distanza dal manubrio, mentre il cambio è stato modificato in modo da facilitare l'inserimento della folle a moto ferma e garantire innesti dei rapporti sempre precisi. Il motore bicilindrico Ducati Testastretta mantiene inalterati i valori di potenza massima e di coppia rispettivamente a 110 CV a 9.000 giri/minuto e a 93 Nm a 6.500 giri/minuto.

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Free Now, al via programma Move To Net-Zero

Obiettivo 100% della flotta a zero emissioni entro 2030

Motori Eco Mobilità
Chiudi Free Now, al via programma Move To Net-Zero (ANSA) Free Now, al via programma Move To Net-Zero

La piattaforma di mobilità multiservizio Free Now ha annunciato il suo programma Move To Net-Zero per la riduzione delle emissioni di carbonio. La strategia di sostenibilita prevede la compensazione immediata delle emissioni e si pone, come obiettivi a lungo termine, di raggiungere il 50% di corse effettuate con veicoli completamente elettrici entro il 2025 e il 100% della flotta a zero emissioni entro il 2030. "In quanto operatore di multi-mobilità leader in Europa - ha affermato Marc Berg, CEO di Free Now - abbiamo ben chiaro il nostro ruolo prioritario nella lotta al climate change. Per questo abbiamo definito il nostro piano Net-Zero, grazie al quale diventeremo neutrali dal punto di vista climatico entro il 2030, ben 20 anni prima rispetto a quanto definito dall'accordo di Parigi". Una visione confermata anche da Andrea Galla, Country Manager di Free Now Italia. "Siamo orgogliosi - ha detto Galla - di avere definito un piano così ambizioso, di cui fa parte anche il nostro Paese. Sappiamo che il passaggio da un motore a combustione ad una vettura elettrica non è semplice: ecco perché stiamo lavorando per supportare i nostri tassisti nel passaggio all'elettrico, proponendo collaborazioni con diversi player. Lato passeggeri, invece, vogliamo puntare maggiormente sull'opzione taxi eco, già presente in app, e che verrà ancor di più valorizzata". 

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Proprietario di 67 auto, le cedeva 'in nero' a pregiudicati

Un 50enne denunciato nel Reggiano per intestazioni fittizie

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 È risultato essere proprietario di 67 automobili di varie marche e modelli, ma non ne utilizzava neppure una. Dalle indagini dei carabinieri di Rubiera, nel Reggiano, è emerso che sarebbero state cedute in uso - senza effettuare il passaggio di proprietà - ad alcuni pregiudicati in presunte attività criminali ancora al vaglio, ma anche da persone senza patente. Per questo un 50enne di origini campane residente a Brescello, in provincia di Reggio Emilia, è stato denunciato alla locale Procura per i reati di falsità ideologica in atti pubblici e truffa continuata.

Inoltre, del parco mezzi di sua proprietà, 53 auto sono risultate senza assicurazione né revisione. All'uomo sono state contestate oltre 30.000 euro di multe per infrazioni al codice della strada e le intestazioni fittizie saranno cancellate dal pubblico registro automobilistico.

Le indagini sono scattate quando i militari durante controlli hanno fermato una Fiat Punto condotta da un 53enne reggiano con precedenti per reati contro la persona e tributari. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare che la vettura fosse intestata all'indagato, titolare di una compravendita di autoveicoli formalmente nel modenese, ma con nessuna sede operativa. Nonostante fosse inabilitato all'esercizio d'impresa, con presunti raggiri, è riuscito a intestarsi le auto. 

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Morto Jean Graton, creatore del fumetto Michel Vaillant

Aveva 97 anni. Dal 1957 ha raccontato il mondo delle corse

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Chiudi Morto Jean Graton, creatore del fumetto Michel Vaillant (ANSA) Morto Jean Graton, creatore del fumetto Michel Vaillant

Jean Graton, il creatore del celebre fumetto Michel Vaillant dedicato al mondo delle competizioni automobilistiche, è morto ieri a Bruxelles all'età di 97 anni.

La sua lunga serie di storie a fumetti era iniziata nel 1957 con la pubblicazione delle avventure dell'intrepido pilota Michel Vaillant sulla rivista Tintin. Da notare che nelle prime storie il protagonista è il giovane meccanico italiano Franco Moriani, con le caratteristiche e le fattezze del futuro Michel Vaillant, nome che appare dopo 5 uscite del fumetto. Sono gli anni in cui la Formula 1 e le gare importanti come la 24 Ore di Le Mans iniziano a interessare un pubblico più vasto e per la saga di Vaillant il successo è immediato. Seguono album di Jean Graton diventati veri oggetti di culto, come 'The 13 is at the start', 'The faceless pilot' o 'The ghost of the 24 Hours'. Ad oggi sono stati venduti più di 20 milioni di album. La passione di Jean Graton per gli sport motoristici era profonda e lo portava a trascorrere la maggior parte del tempo nei paddock, incontrando così personaggi reali (è il caso di Jacky Ickx) che diventeranno leggende dei suoi fumetti a fianco di Michel Vaillant.

Cristophorus, la rivista ufficiale del mondo Porsche, descrive così in un articolo dello scorso anno la figura di Jean Graton: ''Ogni avventura di Michel Vaillant diventa una vera piccola epopea. Ogni disegno è proprio come un pezzo di pop art - solo più emozionante. Vrooaarppp. Vroaaammm, Iiiiiii. Scciaa, Bang, Ciak. Le onomatopee rombanti - in francese les bruitages - aggiungono cinetica alle immagini e trasferiscono l'acustica lacerante della pista sulla carta altrimenti silenziosa. Graton crea un mondo accattivante e allo stesso tempo chiaramente delineato, popolato da personaggi attraenti e da auto che lo sono ancor di più. Sebbene ogni singolo bolide di Michel Vaillant sia un oggetto estetico, Jean Graton non sogna una carriera da designer automobilistico. Come artista dei fumetti, è felice come un bambino''. Nel 1994, Philippe Graton, figlio di Jean, inizia a subentrare in questa intensa attività, all'inizio come sceneggiatore. Nel 2003 a Michel Vaillant viene dedicato anche un film - prodotto da Luc Besson - e girato durante un'edizione della 24 Ore di Le Mans. Dal 2012, Michel Vaillant ha vissuto una rinascita grazie alla collaborazione di diversi autori, per poi passare a Edition Dupuis che ancora oggi prosegue nella distribuzione di questo capolavori delle 'bande disegnate'. La notorietà di Vaillant è tale che nel 2017 il team per gare di endurance Rebellon ha deciso di cambiare nome per tutta la stagione diventando Vaillante. 

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Benzina: Giunta Fvg, super sconto prorogato fino al 28/2

Assessore, attendiamo risposta Governo su contributo per misura

Motori Attualità
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Il super sconto carburanti per i residenti in Friuli Venezia Giulia è stato prorogato fino al 28 febbraio.

Lo ha stabilito la Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Difesa dell'ambiente, all'energia e allo sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, prolungando di un ulteriore mese il periodo di prova per le agevolazioni attualmente concesse sull'acquisto dei carburanti per autotrazione.

"Con questa proroga - ha spiegato l'assessore - arriveremo al sesto mese di sperimentazione del super sconto che abbiamo deciso di introdurre in forza della grave crisi economica e sociale che ha determinato una notevole contrazione del potere d'acquisto delle famiglie del Fvg, alle quali la Regione ha sempre inteso portare sostegno con agevolazioni nei più diversi settori".

"Va rilevato però - ha aggiunto Scoccimarro - che il Governo non ha ancora risposto all'appello della Regione su un contributo al Fvg che consenta di mantenere questo maggiore sconto a beneficio in particolare delle casse dello Stato".

Ai residenti nei Comuni che si trovano nella Zona 1 - ricorda la Regione - il contributo totale sul prezzo di acquisto, con il super sconto, è confermato in 29 centesimi al litro per la benzina e 20 centesimi per il gasolio. "Nella Zona 2, che raggruppa i Comuni nei quali viene applicato esclusivamente lo sconto base - ha concluso Scoccimarro - il contributo sulla benzina è confermato in 14 centesimi al litro, mentre quello sul gasolio in 9 centesimi al litro".

Per tutte le auto ibride la legge regionale prevede un ulteriore sconto di 5 centesimi al litro.

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A Campobasso soste blu gratis per auto elettriche

Agevolazioni anche per quelle ibride

Motori Eco Mobilità
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 Sosta gratuita nei parcheggi a pagamento di Campobasso per i proprietari di auto 100% elettriche. L'amministrazione comunale ha confermato anche per il 2021 le agevolazioni. Per i possessori di quelle ibride, invece, è stato stabilito che potranno sostare gratuitamente ovunque, ma solo per i primi tre anni dalla data di immatricolazione.

Superati i tre anni, la possibilità di sostare gratuitamente resterà limitata ad una sola strada cittadina a pagamento, da individuare a scelta dall'utente. "Il provvedimento - ha spiegato l'assessore alla Mobilità, Simone Cretella - mira ad incentivare e promuovere l'impiego delle autovetture a basso impatto in luogo di quelle ad alimentazione tradizionale come benzina o gasolio".

Novità anche sul fronte degli abbonamenti: i proprietari di auto ibride, dopo i tre anni di gratuità, potranno sottoscrivere l'abbonamento per parcheggiare sulle strisce blu a tariffe calmierate: 15 euro mensili, 30 euro per tre mesi, 50 euro per sei mesi e 90 euro per l'intero anno.

"A margine del provvedimento licenziato dalla Giunta - ha aggiunto Cretella - è stata inserita la possibilità per tutti i residenti o lavoratori nel centro storico di poter stipulare gli abbonamenti per la sosta nelle strade a pagamento della zona murattiana. Una facoltà - ha ricordato - fino ad oggi preclusa e che costituiva una iniqua limitazione per l'utenza del borgo, notoriamente privo di sufficienti posti auto". 

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Volkswagen Project Trinity nuova rivoluzione elettromobilità

Ceo Brandstaetter conferma il via a questo programma high tech

Motori Prove e Novità
Chiudi Volkswagen Project Trinity nuova rivoluzione elettromobilità (ANSA) Volkswagen Project Trinity nuova rivoluzione elettromobilità

Si chiama Project Trinity e rappresenta - come dice il nome - l'unione di tre valori inediti: una nuova architettura, un nuovo approccio alla produzione e una nuova applicazione della guida autonoma e delle reti neurali. A svelare ufficialmente questa importante attività di Volkswagen - che ha avuto luce verde nello scorso dicembre - è Ralf Brandstaetter, Ceo della marca di Wolfsburg, che ha dedicato a questo tema un post sulla sua pagina di LInkedin. Brandstaetter ricorda come la rivoluzione elettrica per il Gruppo sia iniziata nel 2015 e come quello che si chiamava Project Neo si poi diventata ID.3, il primo veicolo sulla piattaforma MEB. ''Ora è il momento per il prossimo passo - afferma il Ceo della marca Volkswagen - per Project Trinity che ''con Trinity raggiungeremo un livello di guida autonoma 2+ e prepareremo il livello 4''. Il post di Brandstaetter non chiarisce altro, se non che l'approccio alla produzione sarà ''radicalmente nuovo'' e farà di ''Wolfsburg un fiore all'occhiello per processi di produzione innovativi e completamente collegati in rete''. Project Trinity secondo alcune fonti potrebbe essere una variante del programma Audi Artemis e portare al modello con cui Volkswagen punta a fare una concorrenza diretta ed ancora più efficace alla Tesla. Dal punto di vista del design potrebbe parzialmente identificarsi con il concept ID.Vizzion, ma l'auto che compare nella immagine postata da Brandstaetter - e coperta con un telo bianco - sembra avere una forma da coupé quattro porte, proprio come uno studio Audi, piuttosto che da berlina tradizionale tre volumi. Il debutto potrebbe avvenire nel 2026. 

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Rc auto, continua calo delle tariffe: 389 euro

Discesa iniziata nel 2013 e rafforzata con Lockdown

Motori Attualità
Chiudi Rc auto: Ivass, in terzo trimestre continua calo,a 389 euro (ANSA) Rc auto: Ivass, in terzo trimestre continua calo,a 389 euro

 Prosegue il calo dei prezzi della Rc Auto. Secondo quanto si ricava dal bollettino dell'Ivass, nel terzo trimestre del 2020, il prezzo effettivo della polizza Rc auto è stato in media di 389 euro, in riduzione di poco più del 5% (20 euro) su base annua. L'Ivass rammenta come la discesa dei prezzi sia "iniziata nel 2013 e si è rafforzata con le restrizioni alla circolazione". Ricomincia a crescere nel terzo trimestre 2020, "dopo la contrazione dovuta soprattutto alle restrizioni alla circolazione dei primi mesi del 2020, il numero di sottoscrizioni delle polizze" Rc Auto. Gli incrementi sono del 4,8 per cento a luglio e del 3,3 per cento a settembre

In particolare, rileva l'Ivass, la riduzione dei prezzi è più accentuata nel Sud Italia (Catanzaro -8,5 per cento; Crotone -8,0 per cento) rispetto alle province del Nord e Centro Italia (Bolzano -2,1 per cento; Trento -2,2 per cento). Continua a restringersi il differenziale di prezzo tra Napoli e Aosta che è di 227 euro (il prezzo medio effettivo nelle due province è rispettivamente di 473 euro e 246 euro), in flessione del 36 per cento rispetto al 2014; il 23,2 per cento delle polizze stipulate nel terzo trimestre del 2020 prevede una clausola di riduzione del premio legata alla presenza di scatola nera, il cui tasso di penetrazione continua ad essere fortemente correlato al premio medio tra le province e varia dal 66 per cento di Caserta al 4,3 per cento di Bolzano. L'autorità di controllo rileva poi un'elevata correlazione anche tra l'andamento dei prezzi e la concentrazione del mercato: la riduzione dei prezzi si accompagna all'intensificarsi della competizione tra le imprese. L'indice Herfindal-Hirschman (HHI), utilizzato per misurare il livello di concentrazione nel mercato, si è ridotto da 970 nel terzo trimestre del 2014 a 842 nel 2020.

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Volkswagen, 100 mln di multe per mancato rispetto emissioni

Lo riporta il Financial Times

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Multa al gruppo Volkswagen per il mancato rispetto dei limiti di emissioni di anidride carbonica per il 2020. Lo riferisce il Financial Times. La più grande casa automobilistica per veicoli venduti dovrà pagare multe per più di 100 milioni di euro perché, si legge, le emissioni prodotte in Europa sono pari a 99.8g/Km di Co2, circa mezzo grammo in meno rispetto all'obiettivo fissato da Bruxelles. Un duro colpo per la società che ha cercato di riparare il danno di immagine provocato dal Dieselgate, lo scandalo delle emissioni truccate dalla Volkswagen, ritagliandosi un ruolo crescente nella produzione di veicoli elettrici. Il gruppo prevede di superare Tesla nella vendita di auto alimentate a batteria, stimata a 26 milioni di euro nel decennio in corso.

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Dall'Italia un drone solare per le missioni umane su Marte

Sarà testato nel deserto dello Utah durante alcune simulazioni

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Il progetto del drone alato a energia solare (fonte: Roma Drone Conference) (ANSA) Il progetto del drone alato a energia solare (fonte: Roma Drone Conference)

Un drone alato a energia solare per affiancare gli astronauti nelle future missioni di esplorazione di Marte: si chiama 'X5' ed è un piccolo velivolo autonomo, sviluppato dalla società italiana Vector Robotics, che nei prossimi mesi sarà testato durante alcune simulazioni nel deserto dello Utah, negli Stati Uniti. Il progetto è presentato nel seminario online "Droni con le ali" promosso da Roma Drone Conference, l'evento professionale dedicato alla drone community italiana.

Il drone X5 è un convertiplano, in grado di decollare e atterrare verticalmente, e ha capacità di volo automatico. E' stato progettato come banco di prova del velivolo che potrà essere usato in futuro su Marte: infatti sarà parte integrante delle missioni internazionali di simulazione 'Amadee21' e 'Smops', che si svolgeranno tra ottobre e novembre presso la Mars Desert Research Station (MDRS) nel deserto dello Utah: l'obiettivo sarà sperimentare la mappatura in 3D della superficie marziana in connessione con un rover a terra e simulare voli di ricerca e soccorso di possibili astronauti in pericolo.

E' allo studio anche una versione terrestre di questo drone a propulsione solare, denominata 'EOS' e utilizzabile per attività di osservazione e ricerca a lungo raggio. EOS è progettato per garantire un'autonomia di volo di tre ore, la più lunga attualmente presente sul mercato in questa categoria. E' dotato di una struttura modulare, di due fotocamere (visibile HD e termica) e può raggiungere una quota di 4.500 metri e una distanza di 20 chilometri. Potrà essere impiegato per missioni di aerofotogrammetria, sorveglianza e soccorso.

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Covid, con l'emergenza meno diffidenti verso i robot - VIDEO

Esperti, progettare ora per prepararsi alla prossima pandemia

Scienza & Tecnica Tecnologie
Chiudi Durante l'emergenza della pandemia è aumentato la fiducia nei robot (fonte: Pixnio) (ANSA) Durante l'emergenza della pandemia è aumentato la fiducia nei robot (fonte: Pixnio)

L'emergenza legata alla pandemia di Covid-19 ha reso le persone meno diffidenti nei confronti dei robot e più propense a utilizzarli nei settori più disparati, dalla sanificazione degli ambienti al trasporto delle merci, dalla riabilitazione a domicilio alla telepresenza. Lo affermano gli esperti riuniti per il seminario online su 'Robotica e Covid-19' promosso dalla International Foundation of Robotics Research. Importante la partecipazione della comunità robotica italiana, che fin dalle prime fasi della pandemia si è attivata con numerosi progetti per l'assistenza sanitaria, la logistica e l'agricoltura.

"La nostra reazione è stata molto rapida, in coordinamento con l'Istituto Nazionale per la Robotica e le Macchine Intelligenti (I-RIM), perché avevamo già pronta una rete di strutture, laboratori, ricercatori, spinoff, agenzie di finanziamento, esperti clinici e legali", spiega Paolo Dario, tra i pionieri della robotica mondiale, prorettore alla 'terza missione' della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e docente al suo Istituto di BioRobotica.

L'Italia si annovera così tra gli apripista di un movimento globale: sono ben 45 i Paesi del mondo in cui i robot sono stati schierati in prima linea per fronteggiare l'emergenza Covid. Questo impone "molte le sfide - osserva Lino Marques dell'Università portoghese di Coimbra - come il fatto di dover garantire la sicurezza e l'affidabilità di robot che devono essere utilizzati da persone comuni, non specializzate, oppure in settori ben regolamentati come quello sanitario".

In questa direzione sta lavorando il gruppo di ricerca di Kai Zhang, ricercatore al Worcester Polytechnic Institute negli Stati Uniti, dove è in via di sviluppo un robot teleoperato per eseguire ecografie polmonari con cui valutare la gravità dei pazienti Covid senza il contatto diretto con l'operatore sanitario.

"Viste le circostanze imposte dalla pandemia, molte persone hanno abbandonato i propri pregiudizi nei confronti dei robot e hanno capito che può essere utile avere a disposizione un'interfaccia fisica: pensiamo per esempio al rischio di contagio in ambito sanitario", aggiunge Paolo Dario. "La robotica c'è, ma dobbiamo imparare la lezione e prepararci per le minacce future, che possono venire da altri virus o batteri resistenti. Dobbiamo farci trovare pronti in modo da alleviare le conseguenze di un'altra eventuale pandemia".

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A Stephen Norman vendite, post-vendita e marketing di Opel

Nomina in Stellantis, a capo del marketing mondo Fiat nel 2005

Motori I protagonisti
Chiudi Stephen Norman (ANSA) Stephen Norman

Stephen Norman, un manager britannico ben noto in Italia per essere stato responsabile marketing mondo della marca Fiat tra il 2005 e il 2007, sarà dal prossimo primo febbraio il vicepresidente senior, con responsabilità per vendite, assistenza post-vendita e marketing della marca Opel nell'ambito di Stellantis. La posizione 'locale' di Ceo di Vauxhall (il brand britannico con cui vengono venduti in Gb i prodotti Opel) che era di Norman passa all'ex amministratore delegato Nissan GB Paul Willcox. Norman - che è laureato alla Univesità di Leicester - ha iniziato il suo importante percorso professionale in Leyland Espana nel dicembre del 1980, passando alla Rover France con l'incarico di dirigere il marketing nel 1987. Nel 1995 Norman è stato chiamato alla Volkswagen Group France dove è stato nominato successivamente direttore marketing, direttore vendite e marketing, direttore generale e presidente del comitato direttivo. Nel dicembre 2003 ha lasciato il gruppo tedesco ed è entrato in Fiat France, con la posizione di direttore generale. Nel luglio del 2005 il passaggio alla sede centrale di Torino, con il citato incarico di responsabile marketing mondo di Fiat. Nel 2007 viene chiamato in Renault e diventa senior vice president con responsabilità per il marketing. Infine nel 2014 il passaggio al Gruppo PSA prima con la stessa funzione di Renault e poi nel 2016 la nomina a senior vice president con responsabilità per il marketing e le vendite.

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De Chirico ad Amburgo, "universali le sue piazze vuote"

35 opere periodo "metafisica" di un artista pienamente europeo

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Chiudi Mostra Giorgio de Chirico ad Amburgo (ANSA) Mostra Giorgio de Chirico ad Amburgo

BERLINO - Le piazze e le città vuote di Giorgio de Chirico non sono mai state tanto attuali e intellegibili, come oggi. E questo rende ancor più suggestivo il richiamo di una mostra inaugurata stasera, alla Kunsthalle di Amburgo, in pieno lockdown, per ora solo virtualmente: "Realtà magica", "Magische Wirklichkeit", il titolo di un percorso inedito fra ben 35 capolavori della fase della ricerca metafisica del grande artista italiano.

Ma l'esposizione è anche più ampia, nel dialogo con altri grandi nomi del periodo: Carlo Carrà, Giorgio Morandi, Alberto Magnelli, Alexander Archipenko, Pablo Picasso, ma anche Arnold Böcklin e Max Klinge. In programma fra il 22 gennaio e il 25 aprile, e con la promessa di sfruttare appieno le offerte e i canali digitali, la mostra è stata inaugurata nella speranza di poter aprire al più presto le sue porte al pubblico.

"De Chirico era un profeta", ha esordito il direttore del museo Alexander Klar, sottolineando che "le atmosfere da incubo" delle sue tele non sono mai state così attuali, alla luce delle città divenute deserte in tutto il mondo, per effetto della pandemia. "E oggi vogliamo dimostrare che queste immagini sono universali", ha aggiunto. Del resto, De Chirico visse grandi traumi collettivi: "Le sue opere sono profondamente influenzate dalla tragedia della prima guerra mondiale e dalla Spagnola, in cui persero la vita 50 milioni di persone", ha ricordato l'ambasciatore italiano a Berlino, Luigi Mattiolo. Il diplomatico ha evocato la forza di quel "desolato e astratto paesaggio italiano", "dove i parchi e le piazze non sono più luoghi di passeggiate", ma non luoghi, "mondi sospesi", "che non ci erano familiari fino all'esplosione della pandemia".

La raccolta inedita di lavori, che non era mai stato possibile vedere prima di oggi tutti insieme, racconta anche il percorso di un artista davvero europeo la cui sensibilità è stata forgiata da impulsi diversi e tutti continentali: trascorse diciassette anni in Grecia, tre in Germania, al seguito del fratello minore, enfant prodige che avrebbe dovuto studiare composizione a Monaco; poi l'approdo in Italia e il contatto con le avanguardie di Parigi, spiega la curatrice Annabelle Goergen Lammers. Tutto questo confluisce nelle opere del periodo metafisico, dove sono evidenti anche le tracce dell'influenza di Nietzsche e del tardo romanticismo tedesco. Ed è infatti nella tela "Il cervello del bambino", centrale in questa esposizione, che il rapporto con il filosofo tedesco viene citato in modo esplicito: "Il libretto giallo tenuto in mano dalla figura protagonista richiama l'edizione di 'Così parlò Zarathustra', che De Chirico lesse in francese e che aveva appunto una copertina gialla". Un esemplare è esposto proprio accanto.

L'artista, molto dotato anche nelle lingue, parlava fluentemente il tedesco e amava citare la parola "Stimmung", spiegando che non avesse traduzione in italiano: "significa l'atmosfera dello spirito". Il suo cavallo di battaglia.

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