Energia, la domanda di impenna per il cambiamento climatico

Entro il 2050 potrebbe salire fino al 58%

Scienza & Tecnica Energia
Chiudi La radiazione infrarossa emessa dall'atmosfera terrestre nell'ondata di calore del 2003, ripresa dai satelliti della Nasa (fonte: NASA) (ANSA) La radiazione infrarossa emessa dall'atmosfera terrestre nell'ondata di calore del 2003, ripresa dai satelliti della Nasa (fonte: NASA)

Una delle prime conseguenze del cambiamento climatico in atto sarà una maggiore domanda di energia: entro il 2050, la domanda potrebbe aumentare fino al 58% se le temperature si alzeranno di 2 gradi rispetto a oggi. L'impatto maggiore ci sarà in Europa meridionale, Cina, Stati Uniti e aree tropicali. In Italia a farne le spese sarà soprattutto il Sud. Lo indica la ricerca, pubblicata sulla rivista Nature Communications. Coordinata da Bas van Ruijven, dell'International Institute for Applied Systems Analysis di Laxenburg (Austria), la ricerca è stata condotta con la partecipazione di Ian Sue Wing, della Boston University, e dell'Italia, con l'economista ambientale Enrica De Cian, dell'Università Ca 'Foscari di Venezia e del Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc)

I ricercatori hanno messo a punto l'analisi globale basandosi sulle previsioni dell'aumento della temperatura contenute in 21 modelli climatici, previsioni su reddito delle popolazioni ed economia. "Abbiamo anche studiato i dati storici negli ultimi 30 anni per vedere come le persone rispondono agli 'shock' di caldo e freddo, modificando i consumi", ha detto all'ANSA De Cian.

E' risultato che i cambiamenti climatici potrebbero portare la domanda globale di energia nel 2050 a un aumento compreso tra l'11% e il 27% se il riscaldamento sarà modesto (con l'aumento della temperatura di 1,4 gradi rispetto a oggi) e tra il 25% e il 58% se il riscaldamento sarà più elevato (di 2 gradi). In linea generale, , ha spiegato De Cian, "le nostre società si adegueranno al cambio delle temperature aumentando il raffreddamento degli ambienti durante le stagioni calde e diminuendo il riscaldamento durante le stagioni fredde". Questo, ha aggiunto "avrà un impatto diretto sui sistemi energetici, dal momento che le imprese e le famiglie richiederanno meno gas naturale, petrolio ed elettricità per via delle minori esigenze di riscaldamento e viceversa più energia elettrica per soddisfare le maggiori esigenze di raffreddamento degli ambienti".

In Italia l'effetto sarà molto eterogeneo, ha proseguito la ricercatrice, e "dipenderà dalle zone: al Nord ci sarà meno domanda di energia in inverno e maggiore in estate, ma è soprattutto al Sud che aumenterà la domanda di energia nella stagione calda per raffreddare gli edifici". Secondo gli autori della ricerca il cambiamento climatico influenzerà l'economia e il reddito delle famiglie in generale. "Minore è il livello di reddito - ha osservato van Ruijven - maggiore è la quota di reddito che le famiglie dovranno spendere per adattarsi all'aumento della domanda di energia".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Pomodoro, l'export verso gli Usa cresce del 5,4%

Al via attività di promozione Anicav in America

Terra & Gusto Business
Chiudi Pomodoro, l'export verso gli Usa cresce del 5,4% (fonte: Anicav) (ANSA) Pomodoro, l'export verso gli Usa cresce del 5,4% (fonte: Anicav)

ROMA - Aumentano del 5,4% in volume e del 3,1% in valore le esportazioni del pomodoro made in Italy negli Usa. A rilevarlo è Anicav nell'ambito del progetto di promozione del pomodoro finanziato dall'Unione europea (Reg. 1144/2014).

L' Associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali segnala inoltre che il mercato americano si conferma il principale sbocco per l'export delle aziende del comparto con il 6% del totale delle esportazioni dirette oltreoceano. Il calendario delle attività di promozione prevede a New York, dal 23 al 25 giugno, una serie di cooking session nello stand Anicav al Summer Fancy Food e una settimana di degustazione in quattro rinomati ristoranti newyorkesi che proporranno, dal 21 al 27 giugno, menu special a base di pomodoro. Nello stesso periodo e precisamente dal 25 giugno al 1° luglio sarà invece possibile degustare a Chicago piatti con il pomodoro in ristoranti appositamente selezionati.

La trasferta americana del pomodoro chiuderà ad Orlando, in Florida, dove, dal 4 all'8 agosto, sarà protagonista dell'evento annuale organizzato dall'American Culinary Federation, organizzazione di chef professionisti del Nord America. "Obiettivo del programma promozionale - afferma il direttore generale di Anicav Giovanni De Angelis - è quello di far conoscere ai consumatori americani le caratteristiche uniche del pomodoro italiano esaltandone la qualità, il gusto, la versatilità, la sicurezza e l'origine, e di valorizzare i nostri prodotti in un mercato maturo dove è ancora forte il problema dell'italian sounding che danneggia le nostre produzioni e ci sottrae risorse economiche".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

A Singapore l'Oscar degli chef, il 'World's 50 Best'

Il 25 giugno la cerimonia di premiazione dei 50 migliori ristoranti

Terra & Gusto Fiere & Eventi
Chiudi Massimo Bottura, vincitore ai 'World's 50 Best' 2018 con il suo ristorante La Francescana (Modena) (ANSA) Massimo Bottura, vincitore ai 'World's 50 Best' 2018 con il suo ristorante La Francescana (Modena)

ROMA - Si terra domani a Singapore la diciottesima cerimonia di premiazione dei 'World's 50 Best', i 50 migliori ristoranti al mondo secondo il giudizio di 1000 esperti internazionali nella giuria del premio promosso da S.Pellegrino e Acqua Panna.

Un'edizione, la diciottesima, che presenta sostanziali novità a partire dall'esclusione in gara dei ristoranti già vincitori del trono, in primis l'italiano Massimo Bottura de La Francescana a Modena.

L'Italia quest'anno ha già incassato qualche soddisfazione: lo chef Riccardo Camanini di Lido 84 a Gardone Riviera ha vinto il premio 'One to watch' 2019, un talento dunque da tenere sott'occhio secondo la giuria che ha posto lo stesso Camanini alla posizione numero 78 al mondo.

Intanto nella classifica già annunciata a Londra nei giorni scorsi delle posizioni dalla cinquantunesima a centoventesima, lo chef abruzzese Niko Romito è purtroppo sceso dalla posizione numero 36 alla 51. Mentre il nuovo tre stelle Michelin, il marchigiano Mauro Uliassi del ristorante Uliassi a Senigallia è il numero 61 in questa classifica.

A seguire tra gli italiani Luca Fantin dell'hotel Bulgari a Tokyo, è il numero 107 al mondo e il tre stelle Michelin Norbert Niederkofler a San Cassiano è il numero 116. Ultima curiosità, secondo la World 50 Best, la miglior pasticcera al mondo è per la prima volta una donna, la francese Jessica Prealpato. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Ampio studio smentisce associazione genetica-depressione

Ricerca su 620 mila persone. Cozza, incide l'ambiente

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Studio pubblicato sull'American Journal of Psychiatric (ANSA) Studio pubblicato sull'American Journal of Psychiatric

 A 23 anni dalla scoperta del primo fattore genetico collegato con la depressione, e dopo l'identificazione nel corso degli ultimi due decenni di diverse altre variabili genetiche correlate con i disturbi depressivi, un'ampia ricerca pubblicata sull'American Journal of Psychiatric ha tolto dal campo questa correlazione. Lo studio ha infatti dimostrato l'assenza di legami statisticamente significativi tra i principali 18 geni individuati almeno dieci volte nei principali studi e la depressione.
    La ricerca, dal titolo "No Support for Historical Candidate Gene or Candidate Gene-by-Interaction Hypotheses for Major Depression Across Multiple Large Samples", fatta in Colorado, ha utilizzato per la prima volta una vastissima banca di biodati con genoma provenienti da ampi campioni di popolazione e di controllo, arrivando ad un numero totale di 620 mila persone. I risultati illustrati sono inequivocabili: nessuna chiara evidenza scientifica di collegamento è stata trovata tra i geni studiati e la depressione. Non risultano differenze significative di correlazione con i disturbi depressivi maggiori tra i 18 geni individuati rispetto agli altri geni. Allo stato attuale delle conoscenze scientifiche quindi non ci sono garanzie che una persona soffrirà di una depressione in base alle caratteristiche di uno o più geni. "Siamo lontani dalla conoscenza di rapporti certi tra genetica e depressione, mentre l'ambiente sembra giocare il ruolo fondamentale", afferma lo psichiatra Massimo Cozza, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'ASL Roma 2, uno dei più grandi in Italia.(ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Su Marte la più grande quantità di metano mai misurata

Dal rover Curiosity della Nasa, l'origine resta misteriosa

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Rappresentazione artistica del rover Curiosity della Nasa su Marte (fonte: NASA/JPL-CALTECH/MSSS) (ANSA) Rappresentazione artistica del rover Curiosity della Nasa su Marte (fonte: NASA/JPL-CALTECH/MSSS)

Marte torna a far sognare: il gas considerato uno degli indizi della vita, il metano, è stato misurato nella più alta concentrazione mai rilevata sul pianeta rosso, più che doppia rispetto a quella misurata 14 anni fa. Il dato arriva dal rover Curiosity della Nasa, che non ha però a bordo strumenti per individuare l'origine del gas. Restano così aperte tutte le ipotesi: da quella più suggestiva del legame con forme di vita alle fonti inorganiche, dovute soprattutto alle reazioni che avvengono nel sottosuolo tra l'acqua e le rocce.


Rappresentazione grafica delle possibili fonti di metano su Marte (fonte: NASA / JPL-Caltech / SAM-GSFC / Univ. of Michigan)

 

Recentemente erano corse sul web le prime notizie sui risultati di Curiosity e adesso la Nasa ha annunciato che uno degli strumenti del rover, lo spettrometro Sam (Sample Analysis at Mars) ha rilevato nell'atmosfera marziana concentrazioni di metano pari a 21 parti per miliardo di unità di volume. Si tratta di un valore doppio rispetto a quello rilevato nel 2005 dallo strumento dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) Pfs (Planetary Fourier Spectrometer), a bordo della sonda Mars Express dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). Il nuovo dato "è un'ulteriore conferma della presenza del metano nell'atmosfera di Marte e in quantità più significative rispetto a quelle rilevate in passato", osserva Enrico Flamini, docente di Esplorazione del Sistema Solare dell'Università 'Gabriele D'Annunzio' di Pescara ed ex coordinatore scientifico dell'Asi.

"E' vero che se si parla di metano si pensa alla vita, ma le cose non sono affatto così automatiche: quello che vediamo - aggiunge - è il prodotto finale di un processo che può essere di tipo biologico oppure geologico. Sicuramente per collegarlo alla vita serviranno altre misure". L'unica risposta è andare a cercare eventuali forme di vita sul pianeta rosso, proprio come farà la missione ExoMars 2020, organizzata dall'Esa e dall'agenzia spaziale russa Roscosmos, scavando fino a due metri di profondità grazie alla trivella italiana costruita dal gruppo Leonardo. "Se la missione dovesse trovare tracce di batteri, potrebbero essere questi la fonte del metano".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

'Festa Artusiana', cuoco bresciano vince il Premio Marietta

Carlo Cambi, da settembre rubrica su Artusi alla Prova del cuoco

Terra & Gusto In breve
Chiudi Giuseppe Bonometti, vincitore del Premio Marietta 2019 (ANSA) Giuseppe Bonometti, vincitore del Premio Marietta 2019

FORLIMPOPOLI (FORLI'-CESENA) - E' un cuoco dilettante ma provetto di Flero (Brescia), Giuseppe Bonometti, pensionato, il vincitore del Premio Marietta 2019. Cinque i finalisti alla 23/a edizione della Festa Artusiana in corso a Forlimpopoli, per contendersi lo scettro di erede di Marietta Sabatini, la celebre governante di Pellegrino Artusi, autore de 'La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene'. Bonometti ha 'stregato' la giuria artusiana con il piatto 'Mereconde non mareconde'.

I Premi Marietta ad Honorem sono stati consegnati a Maurizio Camilletti e Rosella Reali, storici tegliai di Montetiffi, frazione di Sogliano al Rubicone ("Una grande eccellenza dell'artigianato dalla lunga storia alle spalle", ha commentato l'assessore regionale Paola Gazzolo), e al giornalista-scrittore Carlo Cambi, che ha annunciato una novità per la prossima stagione tv: "Da settembre alla 'Prova del cuoco' su Rai1 - ha anticipato - partirà una rubrica settimanale dedicata all'Artusi, raccontata insieme a Luisanna Messeri". "In Cambi - ha commentato il sindaco Milena Garavini - c'è curiosità, passione e coraggio, tutte doti fondamentali quando si parla di cucina e cultura gastronomica". 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Al Gemelli i bimbi malati di tumore vanno a scuola di cucina

Il 25 giugno alle 16 ad accendere i fornelli sarà lo chef stellato Heinz Beck

Salute & Benessere Alimentazione
Chiudi Heinz Beck (ANSA) Heinz Beck

- Arrivano padelle e pentole al reparto di oncologia pediatrica. Il laboratorio di cucina "Special cook", infatti, apre al Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma per tutti i piccoli ospiti malati di tumore.
    Domani alle 16 ad accendere i fornelli sarà lo chef stellato Heinz Beck. L'unità operativa di oncologia pediatrica del Gemelli ha già realizzato in passato alcuni laboratori di cucina in reparto.
    Questa iniziativa viene potenziata grazie alla collaborazione con Officine Buone, un'organizzazione di volontariato promotrice di un progetto che porta la dinamica del talent di cucina negli ospedali, con una funzione di intrattenimento ma anche di educazione alla buona alimentazione. Le donazioni ricevute, che hanno permesso il nuovo laboratorio e l'acquisto della cucina professionale, sono state realizzate in memoria dello chef Alessandro Narducci (morto un anno fa per un incidente stradale e che, tra l'altro, lavorava proprio da Beck). "Il paziente oncologico in particolare - spiega Antonio Ruggiero, direttore dell'oncologia pediatrica del Gemelli - deve affrontare problemi nutrizionali di diversa natura nel corso della malattia che, oltre a definire una progressiva perdita di peso, possono essere un limite per le cure terapeutiche". Bambini e ragazzi ricoverati parteciperanno alla realizzazione delle ricette, attivandosi creativamente nella preparazione del piatto.
    Questo laboratorio potrà fornire anche consigli pratici e utili per affrontare gli eventuali problemi alimentari legati alla malattia, all'alterazione del gusto e a migliorare la qualità di vita durante l'ospedalizzazione. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Acquaponica, il metodo di coltivazione arriva a Milano

Nel progetto di sviluppo di The Circle un impianto in Europa

Terra & Gusto Mondo Agricolo
Chiudi Acquaponica, il metodo di coltivazione arriva a Milano  (ANSA) Acquaponica, il metodo di coltivazione arriva a Milano

ROMA - Prende sempre più piede in Italia la costruzione di impianti di acquaponica per lo sviluppo di coltivazioni personalizzabili e sostenibili di qualità. Le tappe di prossima espansione del metodo di coltivazione riguarderanno la realizzazione del primo ettaro acquaponico d'Europa entro la fine del 2020 per poi toccare Milano dal 2021.

Il sistema di coltivazione consiste in un ricircolo dove l'acqua, con impiego di una o più pompe, viene prelevata dalla vasca nella quale vengono allevati i pesci. L'acqua, filtrata e depurata, irriga le radici dei vegetali contenuti all'interno di strutture verticali fuori suolo per poi ritornare nella vasca di allevamento. Il metodo consente un risparmio di acqua di oltre il 90% rispetto all'agricoltura tradizionale e un non utilizzo di fertilizzanti e diserbanti chimici.

Attuatore del progetto di sviluppo è The Circle Food&Energy Solution, una delle prime realtà agricole del settore che dopo una serra di 1000 mq nell'area di Roma, ha recentemente raddoppiato con la costruzione di una seconda di 500 mq, sempre nelle vicinanze della Capitale, con lo scopo di assorbire - spiega una nota - le richieste di circa 100 strutture di ristorazione sparse su tutto il territorio nazionale.

Nel capoluogo lombardo, l'impianto sarà di 500 mq e sarà costruito presso lo Scalo Greco di Milano nel contesto del progetto "L'Innesto", programma di riqualificazione urbana che porterà alla realizzazione di un quartiere di "Housing Sociale" Zero Carbon. "La volontà di costruire un impianto in Europa-dicono invece dall'azienda agricola The Circle specializzata nella produzione di baby leaves (Mizuna, Senape Rossa, Bietolina Rossa, Tatsoi e Rucola ed erbe aromatiche) è ancora in fase di progettazione per la valutazione e individuazione dell'area", mentre è stato realizzato un impianto acquaponico alla Giudecca di Venezia e si sta lavorando a un altro impianto, con fini sociali nella città di Bologna da terminare entro il 2021.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Toyota prepara in Brasile per 2021 un suv compatto anti Jeep

Piattaforma EFC Yaris,ibrido 1.8 e anche motori termici 1.5/ 1.8

Motori Prove e Novità
Chiudi Toyota prepara in Brasile per 2021 un suv compatto anti Jeep (ANSA) Toyota prepara in Brasile per 2021 un suv compatto anti Jeep

Toyota sta sviluppando un inedito suv compatto per il Brasile, con l'evidente obiettivo di rispondere al successo di Jeep (in testa sommando Compass e Renegade), di Hyundai Creta, di Honda HR-V e di Nissan Kicks. La Casa giapponese ha iniziato a lavorare predisponendo la rete delle forniture ed è proprio dalle informazioni raccolte dal sito AutoSegredos che è possibile tracciare un identikit di questo modello, caratterizzato (rispetto ad altri suv e crossover di Toyota) da un look più tradizionale. Derivato nel design dal concept DN Trac presentato a Tokyo nel 2017 e realizzato in collaborazione con la controllata Dahiatsu, questo suv compatto utilizzerà la piattaforma Entry Family Car (EFC), la stessa della Yaris e della Etios, e non la più moderna Toyota New Global Architecture (TNGA) che in Brasile sarà riservata alla Corolla. Con quest'ultimo modello, il futuro suv - programmato come modello 2021 - condividerà il propulsore 1.8 Hybrid Flex, riservato alle due versioni top di gamma, mentre le varianti d'ingresso (con tradizionale propulsore termico) utilizzeranno le unità 1.5 e 1.8 Flex oggi usate nelle versioni GLI dell'attuale Corolla. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Audi Q5 55 TFSI e quattro, ibrida plug in dall'anima sportiva

Sviluppa 367 cv, in città viaggia fino a 45 km a zero emissioni

Motori Prove e Novità
Chiudi Audi Q5 55 TFSI e quattro,ibrida plug in dall'anima sportiva (ANSA) Audi Q5 55 TFSI e quattro,ibrida plug in dall'anima sportiva

La strada verso la mobilità elettrica è segnata da un percorso ineluttabile ma il passaggio definitivo alle 'zero emissioni' passa inevitabilmente da una serie di step intermedi, capaci di colmare quel gap che ancora esiste, a livello infrastrutturale e non solo. I costi di gestione ancora elevati e il range di autonomia piuttosto limitato spingono gli automobilisti verso la scelta di soluzioni alternative, sempre sulla scia della sostenibilità ambientale.

Lo sa bene Audi che ha scelto la vetrina della Costa Smeralda, dove ha portato in prima linea i progetti di 'One Ocean Foundation' per la salvaguardia degli ambienti marini, per alzare il velo (per la prima volta in Italia) sulla nuova Q5 55 TFSI e quattro. Ibrida plug-in, questa versione del suv di Ingolstadt esalta la sportività tipica delle auto del marchio tedesco abbinandola all'efficienza che consente all'auto di girare in città a zero emissioni, percorrendo fino a 45 km (ciclo WLTP) in modalità puramente elettrica. Un'efficienza che non si esaurisce neppure quando si viaggia sfruttando il motore a combustione interna: le performance riscontrate garantiscono il consumo di un litro di benzina per 47 km.

Niente male se si pensa che il Q5 PHEV non rinuncia alle performance a cui ci ha abituati la casa dei Quattro Anelli. Il powertrain di Q5 55 TFSI e quattro è composto da un 4 cilindri 2.0 TFSI - turbo a iniezione diretta della benzina - da 252 CV e 370 Nm di coppia e da un propulsore elettrico del tipo sincrono a magneti permanenti integrato, insieme a una frizione di separazione, nel cambio S tronic a 7 rapporti. L'unità a zero emissioni è in grado di erogare 143 CV e 350 Nm per una potenza complessiva di 367 CV e una coppia di 500 Nm disponibile già a 1.250 giri/min. Allo scatto da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi e alla velocità massima di 239 km/h (135 km/h in modalità puramente elettrica) si accompagnano consumi nel ciclo combinato di 2,1 - 2,7 litri ogni 100 chilometri a fronte di emissioni di CO2 di 48 - 62 grammi/km.

Audi Q5 55 TFSI e adotta inoltre la trazione integrale quattro con tecnologia ultra, progettata in funzione della massima efficienza e, per la prima volta, abbinata all'azione di un motore elettrico, mentre il predictive efficiency assist (PEA) contribuisce all'incremento dell'autonomia elettrica e al comfort. Il conducente può decidere liberamente se e come intervenire nell'interazione tra i due propulsori grazie ai tre i programmi di marcia previsti (EV, Auto e Hold). Tramite il sistema Audi drive select, poi si hanno a disposizione anche i classici programmi di guida auto, comfort, dynamic, efficiency, allroad, offroad e individual.

Esteticamente, questa versione si distingue per la griglia single frame abbinata al Pacchetto S line exterior (di serie) che prevede paraurti, longarine sottoporta, prese d'aria ed estrattore sportivi. La dotazione riprende il 'setting' della versione Sport tra cui cerchi in lega da 18 pollici, climatizzatore automatico comfort a tre zone, i fari full LED, il sistema d'informazioni per il conducente con display a colori da 7 pollici, corredato di schermate specifiche, la chiave comfort con sistema di sbloccaggio del portellone tramite sensori, la radio digitale DAB e i sedili anteriori sportivi, posteriori plus. Questa versione è in vendita da 63.300 euro (64.800 euro per la Business che aggiunge alla dotazione standard il Pacchetto di navigazione, il sistema di ausilio al parcheggio plus, il cruise control, la regolazione del supporto lombare a 4 vie per i sedili anteriori e il volante multifunzionale plus in pelle a tre razze). Audi Q5 55 TFSI e quattro S tronic sarà disponibile presso le concessionarie italiane nel corso dell'autunno.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Parere ANGLAT su contributo acquisto EV per persone disabili

Serve adeguare limiti motori e prezzi, inserendo anche leasing

Motori Attualità
Chiudi Un veicolo per persone con disabilità (ANSA) Un veicolo per persone con disabilità

L'ANGLAT, Associazione Nazionale di categoria, fondata allo scopo di garantire la tutela del diritto alla mobilità delle persone con disabilità, commenta l'inserimento nel Decreto Crescita di un emendamento del deputato Leonardo Donno che prevede un bonus del 18% per le persone con ridotte capacità motorie (ai sensi della L. 97/86 e s.m.i.) che decidono di acquistare un veicolo elettrico. ''Un primo passo importante - ha commentato il presidente dell'ANGLAT, Roberto Romeo - per favorire la mobilità delle persone con disabilità. Una proposta che in parte premia l'impegno della nostra Associazione che da tempo ha avanzato proposte migliorative in materia, di grande utilità per i milioni di persone con disabilità (tra titolari di Contrassegno Europeo di Parcheggio e patentati speciali), interessati all'acquisto di vetture elettriche, nel rispetto dell'ambiente, dei divieti che in molti centri storici le amministrazioni comunali hanno già avviato di transito alle vetture con motori tradizionali (benzina e diesel. Tuttavia - continua Romeo - questa misura non va a colmare il vuoto presente nella vigente normativa fiscale, per queso auspichiamo, vista l'attenzione posta nella materia, che nella prossima Legge di Bilancio si intervenga concretamente, riprendendo e perfezionando la proposta di Legge n. 1207 presentata dal deputato Donno a settembre 2018 che inseriva gli autoveicoli elettrici ed ibridi tra quelli assoggettabili ad agevolazioni fiscali, Iva 4%, prevedendo oltre all'acquisto, il leasing ed il noleggio a lungo termine di veicoli con potenza uguale o inferiore ai 185 kW; nonché l'aumento da 18.075,99 a 36,151,98 euro del limite massimo per la detrazione Irpef del 19% sul costo del veicolo''.

Il diritto alla mobilità e la tutela dell'ambiente possono essere un binomio vincente. Pertanto, l'ANGLAT fa appello al senso di responsabilità di ognuno, convinti che solo uniti possiamo cambiare in meglio il nostro Paese, continuando a dare ai cittadini più vulnerabili risultati tangibili, nel rispetto dei loro diritti ed in funzione dei loro bisogni di autonomia e libertà di movimento. ''Ciò sta già avvenendo - ha detto Romeo - grazie al dialogo e confronto aperto con il Sottosegretario alla Famiglia e alle Disabilità, Vincenzo Zoccano il quale, condividendo pienamente i nostri obiettivi, è per noi un punto di riferimento autorevole, per competenza e spessore, con il quale possiamo migliorare la qualità di vita, partendo anche dai temi legati alla mobilità. Per questo, conclude il presidente Romeo, l'ANGLAT è a disposizione sia del Governo e soprattutto dei parlamentari che hanno mostrato grande attenzione ed operosità a questi temi (ai quali va il nostro doveroso plauso) per supportarli affinché si possa raggiungere insieme e quanto prima questo importantissimo obiettivo a costo zero per lo Stato che creerebbe grande beneficio a milioni di cittadini con disabilità e darebbe forte impulso all'intero mercato dell'automotive.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Vinoforum, 2mila visitatori a scuola di olio con Unaprol

Tra gli 'alunni' anche la moglie di Nelson Mandela

Terra & Gusto Fiere & Eventi
Chiudi Olio di oliva (fonte: Pixabay) (ANSA) Olio di oliva (fonte: Pixabay)

ROMA - Sono stati 2 mila gli 'alunni-visitatori' che hanno partecipato alla scuola dell'olio, la manifestazione promossa dall'Unaprol nell'ambito di Vinoforum che si è concluso ieri sera a Roma. Molti i nomi illustri tra i quali Graça Machel, avvocato internazionale ed eminente figura politica mozambicana, nonché moglie dell'ex presidente del Sudafrica Nelson Mandela, che ha preso parte alla degustazione organizzata con l'ambasciata sudafricana e apprezzato la qualità dell'olio italiano.

Complessivamente i 2 mila visitatori hanno partecipato alle lezioni e alle degustazioni guidate, mentre sono stati oltre 300 quelli che hanno chiesto di iscriversi ai corsi della Evoo School Italia, la scuola inaugurata a maggio a Roma da Unaprol, Coldiretti e Campagna Amica. Obiettivi dell'iniziativa sono promuovere la cultura dell'olio, sviluppare nei consumatori la percezione della qualità e formare nuovi assaggiatori e professionisti del settore attraverso corsi di tutti i livelli.

"C'è un grande interesse e una voglia di conoscere il mondo dell'extra vergine, come testimoniano le presenze e il numero degli iscritti - spiega il presidente Unaprol, David Granieri - per questo abbiamo voluto aprire la Evoo School Italia, un nuovo centro di riferimento che mira a diventare un luogo di incontro, confronto e dibattito tra esponenti della filiera, mondo accademico e rappresentanti delle istituzioni".

Il presidente precisa infine che "la conoscenza sulle caratteristiche di un vero olio extra vergine è fondamentale per il consumo consapevole e la libertà di scelta nell'acquisto in un Paese come l'Italia che può vantare il primato mondiale a livello di qualità e sicurezza". 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Colonnine ricarica, sindaco Londra vuole moltiplicarle per 10

Entro 2025 potrebbero essere 33.700 le rapide più 47.500 normali

Motori Eco Mobilità
Chiudi Colonnine ricarica, sindaco Londra vuole moltiplicarle per 10 (ANSA) Colonnine ricarica, sindaco Londra vuole moltiplicarle per 10

Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha annunciato un piano che prevede un massiccio incremento dei punti di ricarica per veicoli elettrici nell'ambito della Capitale britannica. In previsione di 330mila fra auto e furgoni elettrici che dovrebbero circolare a Londra nel 2025, Khan vuole passare da 2.300 a 33.700 punti di ricarica rapida e da 4.100 a 47.500 colonnine convenzionali, nell'ambito di un concreto contributo al piano #LetLondonBreathe (lasciamo che Londra respiri). ''Per rendere questa visione una realtà - ha dichiarato Khan - dobbiamo assicurare che tutti i londinesi abbiano accesso all'infrastruttura essenziale necessaria per gestire e mantenere un veicolo elettrico. Si tratta di un'operazione massiccia e può essere raggiunta solo se il settore pubblico e privato si uniranno per fornire il futuro elettrico di Londra''.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Minacce al comandate dei carabinieri forestali del Circeo

Ministro Costa, al fianco della Forestale. Solidarietà da Di Maio

Ambiente & Energia Natura
Chiudi Scorcio del Parco nazionale del Circeo (ANSA) Scorcio del Parco nazionale del Circeo

Taniche di benzina e una lettera minatoria diretta al comandante dei carabinieri forestali sono stati ritrovati stamattina davanti agli uffici del Parco del Circeo. Lo rende noto il vicepremier Luigi Di Maio che esprime solidarietà in un post su Facebook. "Oggi sembra che sia avvenuto l'ennesimo atto vigliacco - scrive Di Maio - ai danni di chi ogni giorno difende la nostra sicurezza, la nostra terra e i cittadini che ci abitano". "Taniche di benzina e lettere varie non fermeranno chi ogni giorno fa il suo lavoro, al servizio dello Stato e della sicurezza delle persone - afferma il vicepremier - Sono fiducioso che le indagini condurranno all'individuazione degli autori, intanto ribadisco che ci batteremo contro tutti gli sciacalli che provano a intimorire donne e uomini che difendono il nostro Paese. Chi deve aver timore sono gli individui che si mettono contro i cittadini perbene, contro i territori e contro il nostro Paese".

Costa, al fianco della Forestale
"Un atto intimidatorio al Parco del Circeo. Hanno trovato taniche di benzina e una lettera indirizzata ai colleghi del Comando dei carabinieri forestali. Lettera che in queste ore sarà esaminata anche dai Ris. Un gesto volto a condizionare chi ogni giorno lavora e lotta per la tutela della legalità e dell'ambiente in una zona sotto attacco del malaffare e degli appetiti criminali". Lo ha detto il Ministro dell'Ambiente Sergio Costa sul suo profilo facebook. "Nella mia vita - scrive Costa - ho condotto tante indagini contro i criminali ambientali e so che significa essere minacciati. Per questo io e il Ministero siamo al fianco dei Carabinieri Forestali che continuamente controllano e presidiano il parco. Un attentato vile. Ecco perché è urgente tutelare i parchi. Ecco perché stiamo lavorando pancia a terra, tutti i giorni, con tutte le forze politiche, per portare a casa nel minor tempo possibile le nomine, proprio a partire da quella del Circeo".

"È una nuova visione quella che stiamo portando avanti: competenza, lotta contro l'illegalità e trasparenza devono viaggiare insieme. E così stiamo facendo - aggiunge Costa -. A giorni la nomina per il Circeo sarà effettiva, così come quelle di altri Parchi italiani con professionalità di alto spessore e che sapranno lavorare al servizio del bene comune e della tutela del territorio e della biodiversità. Adesso tutti gli attori concorrano ad accelerare il processo lavorando tutti insieme per il bene della collettività e dell'ambiente. Non tolleriamo attacchi criminali ai parchi".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Yamaha, al 'Dolomiti Ride' una festa di musica e due ruote

L'appuntamento in Val di Fassa dal 28 al 30 giugno prossimi

Motori Due Ruote
Chiudi Yamaha, al 'Dolomiti Ride' una festa di musica e due ruote (ANSA) Yamaha, al 'Dolomiti Ride' una festa di musica e due ruote

Intrattenimento e live experience per una tre giorni di puro divertimento nella cornice della Val di Fassa. Da venerdì 28 a domenica 30 giugno prossimi l'appuntamento con Yamaha è a Campitello di Fassa (Trento) per il 'Dolomiti Ride'.

Motori e musica, informa un comunicato, i due ingredienti principali che metteranno in scena per la prima volta la filosofia 'Two Yamahas, One Passion'. Un appuntamento pensato per celebrare sia gli amanti delle due ruote, senza distinzione di marchio, sia chi vuole vivere un momento di relax all'aria aperta nello spettacolare teatro della Val di Fassa. Un evento adatto a tutti, dalle famiglie alle coppie, ai viaggiatori solitari o agli instancabili sognatori: tutti potranno trovare la sfumatura adatta ai propri gusti.

Al Dolomiti Ride Village ci si potrà cimentare con le proprie capacità musicali all'interno dei corsi di chitarra elettrica, batteria e canto della Yamaha Music School, con il supporto degli insegnanti qualificati di Yamaha Music; farsi coinvolgere dall'animazione e dalle note di Virgin Radio; scatenare il proprio animo rock sotto il main stage durante i concerti; sfidare il campione del mondo MotoGp e Sport Lorenzo Daretti.

E poi soddisfare la propria voglia di libertà scegliendo di scoprire le curve delle Dolomiti in sella alla propria moto o a una della gamma Yamaha, durante il Motogiro del sabato con i suoi 130 chilometri di paesaggi mozzafiato.

Alla tre giorni è inoltre prevista la presenza di diversi personaggi, come il campione Supebike Marco Melandri, il vincitore dell'Africa Eco Race Alessandro Botturi, il campione di Sci Giorgio Rocca e tanti altri ospiti esclusivi. Le emozioni continuano con la prova della super attesa Ténéré 700 e con tutta la gamma Yamaha. Ad animare il palco ci saranno le performance live dei Painkillers e il gran finale il sabato affidato agli HARRY&B. E per chi vuole gustarsi le performance degli artisti, ci sarà un area food dedicata nella zona antistante il palco.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Pronta al lancio la vela spaziale che sarà spinta dal Sole

Si chiama LightSail 2, parte con il razzo Falcon Heavy

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Rappresentazione artistica della vela solare Light Sail 2 (fonte: The Planetary Society) (ANSA) Rappresentazione artistica della vela solare Light Sail 2 (fonte: The Planetary Society)

Conto alla rovescia per il lancio della vela solare: alle 5,30 del mattino del 25 giugno (ora italiana) si prepara a volare la LightSail 2, dell'organizzazione americana Planetary Society, che dopo 14 anni di ricerche è destinata a dimostrare la fattibilità della propulsione spaziale basata sulla luce solare. Il lancio è in programma con il peso massimo dei razzi, il nuovo lanciatore della SpaceX, il Falcon Heavy che porterà in orbita anche 24 satelliti del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

Per il razzo gigante, che nel febbraio 2018 aveva debuttato portando nello spazio la Tesla Roadster, sarà il primo lancio notturno. In Florida, infatti, sarà tarda sera al momento della partenza, in programma dalla piattaforma storica del Kennedy Space Center di Cape Canaveral, la 39A, la stessa costruita per le missioni Apollo e poi adattata per lo Space Shuttle.

Per i meteorologi dell'aeronautica americana le previsioni meteo sono buone, con il 70% di condizioni favorevoli al lancio. In caso di successo, LightSail 2, che è grande quanto un tostapane, "diventerà il primo veicolo spaziale che solleverà la sua orbita attorno alla Terra usando solo la luce solare", hanno detto i rappresentanti della Planetary Society, che ha finanziato il progetto attraverso il crowdfunding.

L'obiettivo è portare la vela solare a circa 700 chilometri dalla Terra, ben oltre l'orbita della Stazione Spaziale, dimostrando l'efficacia della propulsione spaziale basata sulla luce del Sole. La Planetary Society porta avanti questo progetto dal 2005 e nel 2015 aveva testato il prototipo LightSail 1, completando con successo il volo di prova.

LightSail 2 andrà nello spazio racchiusa e integrata in una sorta di 'scatola' chiamata Prox-1, costruita dagli studenti del Georgia Tech. Il programma prevede che sette giorni dopo il lancio, Prox-1 libererà LightSail 2. A quel punto il veicolo aprirà i suoi quattro pannelli solari e poi quattro braccia metalliche srotoleranno le quattro vele solari triangolari.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Caldo, Sos per 4,3 milioni di over 80 i consigli salva-vita

Coldiretti, contrastare la scarsa attitudine a bere acqua

Terra & Gusto Cibo & Salute
Chiudi . (ANSA) .

ROMA - Con l'arrivo del grande caldo sono a rischio in Italia i quasi 4,3 milioni di anziani ultraottantenni che più di altri soffrono e devono essere aiutati a resistere alle alte temperature, soprattutto per la scarsa attitudine a bere. E' quanto afferma la Coldiretti, nel sottolineare che con lo sbalzo termico i maggiori pericoli per questa categoria di cittadini sono rappresentati dai colpi di calore e la disidratazione.

Bisogna seguire prima di tutto alcune regole di buon senso e, sottolinea la Coldiretti, ridurre al minimo le esposizioni ai raggi solari, specie nelle ore centrali della giornata, vestirsi con abiti leggeri chiari di cotone o in altre fibre naturali, fare docce tiepide, stare in luoghi ombreggiati, ma soprattutto difendersi con un'alimentazione con acqua e cibi rinfrescanti come frutta e verdura di stagione, ricche di potassio, calcio e ferro, indispensabili per rinvigorire l'organismo e reintegrare acqua e sali minerali persi con l'eccessiva sudorazione.

La perdita di liquidi e di elettroliti è infatti il rischio peggiore nelle giornate con picchi di temperatura, una condizione che rende le persone anziane a rischio di insufficienza renale acuta. Per affrontare l'emergenza caldo, la Coldiretti ha programmato l'apertura straordinaria dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica nel prossimo fine settimane molte città a partire dalla Capitale.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Mercedes AMG GT3, racecar migliora in prestazioni e sicurezza

Il debutto alla 24 Ore del Nurburgring

Motori Prove e Novità
Chiudi Mercedes AMG GT3,racecar migliora in prestazioni e sicurezza (ANSA) Mercedes AMG GT3,racecar migliora in prestazioni e sicurezza

Mercedes-AMG espande il suo programma dedicato ai Customer Racing Team introducendo la nuova Mercedes-AMG GT3, sviluppo della customer racing car 'made in Affalterbach'. Oltre al nuovo look, la supersportiva della Stella presenta numerose ottimizzazioni che portano l'attuale GT3 ad un livello superiore, consentendo un'ulteriore riduzione dei costi di gestione. La race-car è stata mostrata al pubblico per la prima volta in occasione della 24 Ore del Nürburgring. Dopo una fase di test e collaudo, la consegna ai team della nuova Mercedes-AMG GT3 inizierà alla fine di quest'anno e poi nel 2020, in occasione del decimo anniversario della Mercedes-AMG Customer Racing, la vettura parteciperà alla sua prima stagione di gare.

Con il lancio nel 2015, la Mercedes-AMG GT3 è riuscita a fissare un nuovo benchmark in termini di prestazioni, sicurezza, affidabilità, maneggevolezza ed ergonomia: caratteristiche che hanno consentito a questo modello di essere tra le auto più popolari al mondo nel segmento GT3 (oltre 130 le unità vendute).

L'evoluzione di questo modello, punta sulla riduzione dei costi di gestione per fornire maggiori certezze nella pianificazione dei budget. La nuova Mercedes-AMG presenta una serie di miglioramenti per semplificare il lavoro ad ingegneri e meccanici. Questi includono uno splitter anteriore che può essere regolato più rapidamente e un'impostazione rapida per l'ala posteriore. Un ulteriore risparmio potenziale di tempo deriva da un nuovo filtro dell'aria di più facile accesso. Per la prima volta nel mondo delle auto da corsa, Mercedes-AMG ha introdotto sulla GT3 un sistema che consente la registrazione automatica e l'analisi del tempo di funzionamento dei componenti del veicolo, rendendo il processo di tracciamento più facile, rapido e sicuro. Per la battaglia contro il cronometro, Mercedes-AMG ha equipaggiato la sua nuova GT3 con ulteriori caratteristiche innovative, come la funzione Drop Start opzionale che fa sì che il motore si avvii automaticamente non appena l'auto viene calata dagli air jack. Per il pit stop, ciò significa che non c'è più perdita di tempo.

Nell'ottica di supportare al massimo il guidatore, anche l'impianto frenante e il controllo della trazione sono stati ulteriormente sviluppati. L'ABS da competizione regolabile è stato ora personalizzato per adattarsi meglio ai pneumatici da competizione. A livello di sicurezza, la nuova GT3 adotta un approccio tra i più elevati nel segmento GT3. Presenta, infatti, un roll-bar in acciaio ad alta resistenza, uno spaceframe in alluminio, la seduta in carbonio con poggiatesta integrato e un portello di emergenza sul tetto, che garantiscono il massimo livello di sicurezza secondo gli ultimi standard FIA. Inoltre, un concetto di illuminazione ottimizzata in termini di costi e prestazioni garantisce ulteriore sicurezza.

Il cockpit ergonomici presenta numerosi nuovi dettagli che incidono sulla performance del pilota. Nel periodo pre-lancio, la nuova Mercedes-AMG GT3 sarà sottoposta a un programma completo di test e sviluppo. Per migliorare la durata e lo stress da performance, inoltre, l'auto completerà un test di resistenza di 30 ore a velocità di gara. Per i test in condizioni di gara, i prototipi della nuova vettura prenderanno parte a gare selezionate nella seconda metà della stagione sportiva 2019. Contestualmente al lancio sul mercato della nuova GT3, Mercedes-AMG sta ampliando il ciclo di vita del modello attuale tramite un pacchetto di aggiornamento che consente di modificare le auto esistenti secondo gli standard della nuova Mercedes-AMG GT3. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Addio alla pietanza unica per due famiglie su tre

Sulle tavole piatti diversi anche se si mangia insieme

Terra & Gusto In breve
Chiudi Pasta al ragù (fonte: Pxhere) (ANSA) Pasta al ragù (fonte: Pxhere)

ROMA - Vince il pasto "a la carte" nelle case degli italiani: 2 famiglie su 3 dicono infatti addio alla pietanza unica per tutti durante lo stesso pasto. E' quanto emerge da una ricerca di Lagostina (azienda nella produzione di pentole a pressione e pentolame in acciaio inossidabile) realizzata per scoprire le nuove tendenze alimentari della penisola su un campione di 1200 italiani, suddivisi tra nord, centro e sud Italia.

Dall'analisi di consumo emerge che tra i motivi della tendenza a tavola ci sono esigenze dietetiche diverse dovute nello specifico allo stile di vita (56%), a intolleranze (19%) o dipese dal gusto (25%). Gli analisti segnalano comunque, che nonostante i regimi alimentari diversi, l'82% delle famiglie dichiara di consumare ancora il pasto insieme almeno una volta al giorno. La ricerca mette inoltre in primo piano il fatto che, oltre a variare i piatti da portare in tavola per ogni commensale, cambiano anche gli "chef" ai fornelli.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Land Rover Defender 2020, kit Lego svela aspetto definitivo

Scatola serie Technic, con 2.573 pezzi per costruire nuovo suv

Motori Prove e Novità
Chiudi Land Rover Defender 2020, kit Lego svela aspetto definitivo (ANSA) Land Rover Defender 2020, kit Lego svela aspetto definitivo

Il colosso dei giocattoli Lego ha infranto (probabilmente con il beneplacito dell'interessato) l'embargo sull'aspetto definitivo del nuovo suv Land Rover Defender. Nella gamma delle scatole di montaggio Lego Technic è stata infatti annunciata, con debutto commerciale in ottobre, quella dedicata nello specifico alla nuova generazione del Defender, presentato in questa 'edizione' composta da 2.573 pezzi, come off-road 'duro' con tanto di rinforzi esterni per l'abitacolo, portapacchi e altri accessori per il fuoristrada più impegnativo. Lego nel suo comunicato precisa la presenza nelle caratteristiche del kit Technic di un 'meccanismo di sterzo funzionante', di un 'cambio sequenziale a quattro velocità', e di 'tre differenziali e sospensioni indipendenti'. Interessante sul frontale il letterina Defender che preannuncia l'aspetto definitivo di questo modello. La nuova generazione del suv Defender - che abbandonerà la tradizionale costruzione con telaio a longheroni e assali rigidi per passare a quella con scocca portante e sospensioni indipendenti - dovrebbe debuttare ufficialmente in settembre al Salone di Francoforte. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Jeep Renegade, a 4 anni dal lancio va a tutto gas in Brasile

Prodotte a Goiana 200mila unità, vendite primi 5 mesi 2019 +50%

Motori Industria
Chiudi La Jeep Renegade (ANSA) La Jeep Renegade

Jeep Renegade piace ai brasiliani e agli altri clienti sudamericani che vengono raggiunti dalle esportazioni del modello prodotto a Goiana nello stato del Pernambuco. Dall'aprile del 2015, momento del lancio in Brasile, la Renegade è stata già prodotta in 200mila unità, sostenendo assieme a Compass il brand Jeep nella conquista della leadership locale nel segmento suv. Nel 2017 Renegade aveva già superato quota 100mila unità prodotte, e nel 2019 il trend di crescita sul mercato brasiliano non accenna a rallentare. Lo dimostra l'aumento delle vendite del 50% nei primi 5 mesi dell'anno (27mila immatricolazioni) rispetto allo stesso periodo del 2018. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Tesla Model 3, al parcheggio si può giocare ai videogames

La berlina elettrica da ferma può diventare una console su ruote

Motori Componenti & Tech
Chiudi Al volante di Tesla Model 3 si può giocare ai videogames (ANSA) Al volante di Tesla Model 3 si può giocare ai videogames

Tesla rivoluziona l'approccio al mondo dell'automobilismo virtuale trasformando la sua Model 3 in un maxi simulatore per videogames. Fino a oggi molte case produttrici di componenti per videogiochi avevano cercato di realizzare volanti, comandi e sedili i più fedeli possibili a quelli originali montati sulle macchine vere, così da rendere più reale possibile l'esperienza di guida garantita dalla console di turno. Ora la Casa di Palo Alto inverte questa prospettiva e diventa il primo costruttore automobilistico a proporre una vettura da usare per giocare. Grazie al software Tesla Arcade, infatti, si può utilizzare il maxi schermo della plancia della berlina elettrica californiana per guidare una Model 3 nella realtà virtuale di 'Beach Buggy Racing 2', un gioco della Vector Unit disponibile gratuitamente su Apple Store e Google Play e che può quindi essere utilizzato anche con un gran numero di tablet. Mentre si è seduti al volante della vettura, naturalmente ferma, lo sterzo può essere usato come controller della macchinina del gioco (nel contempo però continua a muovere le ruote del veicolo) e il pedale del freno permette di farla rallentare; quello dell'acceleratore, invece, viene disabilitato, per evitare rischi di qualsiasi genere e viene raccomandato di non toccare la leva del cambio. A disposizione del pilota ci sono 22 piste differenti dove è possibile effettuare sbandate controllate tra piramidi egiziane, villaggi messicani, castelli, paesaggi futuristici.

Oltre al titolo di guida, novità appena inserita nella libreria di bordo, ci sono altri giochi. Sulle vetture commercializzate su vari mercati, è già possibile infatti da alcuni mesi cimentarsi e/o sfidare il passeggero anteriore sullo schermo in plancia con numerosi "arcade" famosi della Atari, come Missile Command, Centipede, Super Breakout, Lunar Lander e Asteroids. Un'anteprima della nuova opportunità di gioco, inclusa nell'ultimo aggiornamento del software di bordo della Model 3, viene offerta sino al 30 giugno ai possibili acquirenti della berlina elettrica che si recheranno in una delle concessionarie nordamericane dell'azienda fondata da Elon Musk. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Nuova sede a Martorell per il brand Cupra del gruppo VW

Nell’attuale sede di Seat Sport nascerà Cupra Factory Racing

Motori Industria
Chiudi Nuova sede a Martorell per il brand Cupra del gruppo VW (ANSA) Nuova sede a Martorell per il brand Cupra del gruppo VW

Il Marchio sportivo Cupra del gruppo Volkswagen avrà una nuova sede a Martorell, nello stesso complesso in cui si trova il quartier generale di Seat. Al contempo, l'attuale struttura nata per ospitare Seat Sport sarà trasformata nel centro operativo della futura divisione Cupra Racing Factory che sarà dedicata alle attività agonistiche. Con questi due importanti passi, il brand dalle due 'c' rovesciate prosegue il suo percorso di 'emancipazione' dalla Casa madre Seat, da cui è nato. Le due strutture saranno completate entro la fine dell'anno in corso.

Le novità sono state annunciate dal Ceo dell'azienda catalana, Wayne Griffiths, in occasione della diffusione dei risultati operativi dei primi 5 mesi del 2019, che segnano la crescita della giovane realtà produttiva.

Wayne ha spiegato: "La sede di Cupra rappresenterà il culmine del nostro consolidamento come marchio indipendente. Il nostro obiettivo è raddoppiare le vendite nei prossimi due, quattro anni e disporre di una sede nostra ci consentirà di ampliare l'organico arrivando a oltre 100 collaboratori, così come allargare la nostra tribù di appassionati di motori in giro per il mondo".

In relazione al nuovo edificio, dalla Spagna sottolineano che "sarà uno spazio poliedrico di 2.400 metri quadrati, ispirato fin dalle fondamenta alla passione automobilistica. Il progetto della sede evoca il paddock di un circuito. Sorgerà su due piani e ospiterà i dipartimenti centrali di vendite, marketing, acquisti e finanza del marchio". Nei 10.500 metri quadrati dell'area, immersa nel verde, sono previsti un patio e un'ampia terrazza, che saranno impiegati anche per organizzare eventi all'aperto come la presentazione di nuovi modelli.

Il palazzo di Seat Sport, al momento impiegato per ospitare il management di Cupra, verrà appunto trasformato nella base operativa di Cupra Racing Factory. "Sarà il nostro nuovo laboratorio di turismo da gara dedicato allo sviluppo delle nostre future auto da corsa - ha detto Antonino Labate, direttore strategia, sviluppo business e operations del brand -, nonché lo spazio in cui prepareremo il debutto della e-Racer a una competizione per turismo elettriche".

Per quello che riguarda i risultati commerciali del 2019, da Martorell chiariscono: "Nei primi cinque mesi Cupra ha venduto 10.300 auto, +76,8% rispetto allo stesso periodo del 2018. Oltre a completare il lancio di Ateca e a portare a termine un importante perfezionamento della Leon, il marchio ha presentato una concept car per dimostrare la propria rotta verso l'elettrificazione. Con un propulsore ibrido ad alto rendimento e 245 Cv, Formentor - sul mercato dal prossimo anno - incarna i principi del marchio ed è prova del fatto che Cupra sia pronta per il futuro". 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Mini John Cooper Works GP 300 Cv, passerella al Nuerburgring

Prima uscita pubblica assieme alle varianti del 2006 e del 2013

Motori Prove e Novità
Chiudi Mini John Cooper Works GP 300 Cv, passerella al Nuerburgring (ANSA) Mini John Cooper Works GP 300 Cv, passerella al Nuerburgring

Passerella davvero esclusiva quella scelta da Bmw Group per una preview pubblica dell'inedita John Cooper Works GP, che con 300 Cv è la Mini più potente della storia di questo modello. Un esemplare di questo piccolo 'bolide' - assieme al modello predecessore del 2013 e alla Mini Cooper S con il kit John Cooper Works GP che era stata presentata nel 2006 - ha fatto da cornice alla 24 Ore del Nuerburgring, che si è svolta questo fine settimana, inanellando alcuni giri dimostrativi.

Il nuovo modello della gamma, perfettamente a suo agio sul leggendario Anello Nord del circuito tedesco, ha dato ampia dimostrazione della sue grandi doti di questa versione pensata e progettata per la pista ma anche per portare su strada la dinamica di guida racing. La nuova Mini John Cooper Works GP è di 'casa' al Nuerburgring-Nordschleife perché i test su questo tracciato fanno parte del processo di preparazione alla produzione in serie. Nonostante il lancio sul mercato previsto nel 2020 sia ancora lontano, la John Cooper Works GP - la più estrema nella gamma del marchio premium britannico - vanta già tempi sul giro di quasi mezzo minuto inferiori al record del modello predecessore. Il record sul giro del precedente modello sull'Anello Nord è di 8 minuti e 23 secondi e un prototipo della nuova John Cooper Works GP è già sceso sotto gli 8 minuti con prospettive di ulteriori miglioramenti visto che il programma di sviluppo e messa a punto non è ancora finito.

La nuova Mini da 300 Cv sarà prodotta il prossimo anno in un'edizione limitata di 3.000 unità. Con la sua elevata potenza del motore, la taratura specifica delle sospensioni grazie all'esperienza nel racing del Team John Cooper Works, l'ottimizzazione del peso e le appendici aerodinamiche definite con precisione, rappresenta un nuovo punto di riferimento nel segmento delle compatte sportive. Il 'cuore' sportivo della John Cooper Works GP è un motore 4 cilindri dotato di tecnologia TwinPower Turbo con più di 300 Cv sotto il cofano offre una straordinaria accelerazione e un sound accattivante. Ampie prese d'aria, grandi cerchi in lega leggera, design distintivo della grembialatura anteriore e posteriore e il sorprendente spoiler sul tetto sono le sue caratteristiche inconfondibili, che non lasciano dubbi sulle incredibili prestazioni di cui è capace. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Al via giro Alpi con auto elettriche

Dal 4 al 10 luglio scatta Alpine Pearls E-Tour

Motori Attualità
Chiudi  (ANSA)

Scatterà il 4 luglio da Cogne, in Valle d'Aosta, e si concluderà il 10 luglio a Bled, in Slovenia, la prima edizione dell'Alpine Pearls E-Tour, una sorta di 'Mille Miglia' riservata alle auto elettriche. Saranno impegnate sette auto (Nissan, Renault, Tesla, Bmw e Jaguar) completamente elettriche che percorreranno un tragitto che unirà diverse località alpine europee con l'obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile. In totale verranno percorsi 1.600 chilometri e attraversati sei paesi delle Alpi in 5 tappe, con un dislivello positivo di ben 16.000 metri.
    Promotore del progetto è Alpine Pearls, associazione di comuni nata nel 2006 come follow-up del progetto europeo Alps Mobility, con lo scopo di unire località alpine accomunate dalla missione di promuovere un turismo rispettoso dell'ambiente. Tra le tappe principali Les Diablerets, Interlaken e Arosa in Svizzera, Moso e Racines in Alto Adige, Moena in Trentino, Valbrenta in Veneto e Weissensee in Austria.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

La prima volta di un cinese alla Fao, eletto Qu Dongyu

E' il nuovo direttore, sconfitta la francese indicata dall'Ue

Terra & Gusto Istituzioni
Chiudi Qu Dongyu (ANSA) Qu Dongyu

ROMA - Pechino ce l'ha fatta. E con una maggioranza consistente Qu Dongyu è diventato direttore generale della Fao.

Il primo cinese e primo esponente di un Paese comunista a salire al vertice dell'agenzia delle Nazioni Unite ha sconfitto con 108 voti una rivale agguerrita come la francese Catherine Geslain-Lanéelle - candidata dell'Unione europea - che ha ottenuto 71 voti e l'outsider georgiano Davit Kirvalidze, che ha raccolto 12 preferenze. Un solo Paese si è astenuto nell'elezione, che è a voto segreto.

"E' una data storica", ha dichiarato a caldo il neo direttore, 55 anni, biologo e vice ministro dell'Agricoltura, sottolineando che farà di tutto per essere "imparziale e neutro" nel corso del suo mandato che durerà fino al 2023. Storica lo è di certo, e non tanto per il dato formale della prima volta. Con la vittoria di oggi la Cina infligge una sonora sconfitta all'Europa e agli Usa e occupa una poltrona strategica, non solo per la lotta alla fame.

Da quell'edificio voluto da Mussolini per ospitare il ministero per l'Africa italiana, Pechino può avere un'enorme e aggiuntiva influenza proprio in Africa, dove ha già una presenza consolidata da massicci investimenti e in via di ulteriore rafforzamento grazie alle infrastrutture promesse dalla Belt and Road Initiative.

Il pressing sui Paesi africani, oltre che su molti latino-americani, ha fruttato a Qu un bel numero di voti, che si sono aggiunti a quelli di tutta l'area asiatica che ruota intorno a Pechino e a quelli di chi, in ordine sparso, vede nella Cina una sponda assai più solida di quella dell'Ue.

L'Italia ha mantenuto un riserbo assoluto sulla sua scelta: da Paese ospite della Fao, non ha voluto sbilanciarsi. Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi che hanno attribuito alternativamente a Palazzo Chigi simpatie per il candidato cinese e doveri di disciplina nei confronti dell'Europa, da fonti informate si è appreso che Roma alla fine avrebbe votato per la candidata francese. Di ufficiale sono arrivate solo le "congratulazioni" del premier Giuseppe Conte al neo eletto e la disponibilità a "lavorare a stretto contatto per affrontare le nostre sfide comuni". "Siamo soddisfatti di questo risultato che ha decretato l'elezione al primo scrutinio" di Qu Dongyu, ha detto invece il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio, che ha ricordato "il rapporto di amicizia" e i "recenti accordi bilaterali" tra Italia e Cina.

Ma la sconfitta della candidata francese, prima donna in corsa per la carica e reduce da una durissima campagna elettorale che l'aveva portata a controverse aperture nei confronti degli Stati Uniti su dossier sensibili come quello degli Ogm, segna uno smacco per l'Europa. Deslain-Lanéelle si era detta certa del sostegno compatto dei 28 ma non aveva fatto riferimenti a quanta breccia avesse fatto il suo approccio, anche politicamente multilaterale, che - nella missione a Washington del 15 maggio scorso - metteva l'accento sull'importanza di una prospettiva globale che non rispecchiasse solo il punto di vista europeo, o peggio solo francese, sulle scelte per un'agricoltura sostenibile e una lotta alla fame compatibile con le tematiche ambientali. Proprio sulla vocazione multilateralista di un organismo come la Fao, l'elezione di Qu Donyu apre qualche interrogativo.

La fedeltà al Partito-Stato di diplomatici e funzionari cinesi, come è noto, è assoluta. E la difesa dei propri interessi pure. Saranno i prossimi mesi a riempire di significato le sue parole di "gratitudine per la madrepatria" e di fedeltà alla mission della Fao da parte della Cina che ne segue "le regole".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Un'onda anomala dalla Galassia di Andromeda

Vista dal radiotelescopio Srt in Sardegna

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi La galassia di Andromeda, fotografata dal telescopio spaziale Hubble (fonte: NASA) (ANSA) La galassia di Andromeda, fotografata dal telescopio spaziale Hubble (fonte: NASA)

Un''onda anomala' proveniente dalla Galassia di Andromeda, e probabilmente prodotta dalla polvere in rapida rotazione nella galassia stessa, e' stata rilevata nelle microonde dal Sardinia Radio Telescope (Srt), il radiotelescopio sardo di 64 metri gestito dall'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf). I suoi dati, pubblicati su Astrophysical Journal Letter, sono stati analizzati da un gruppo internazionale guidato dal Dipartimento di Fisica dell'Universita' Sapienza di Roma, a cui hanno partecipato anche l'Osservatorio astronomico di Cagliari (Inaf), l'Istituto di astrofisica delle Canarie, l'universita' canadese della British Columbia, il California Institute of Technology e l'Istituto di Radio astronomia di Bologna (Inaf).

Lo studio fornisce una mappatura completa di Andromeda nelle microonde: la galassia e' la piu' grande del gruppo locale (un aggregato di oltre 70 galassie a cui appartiene anche la nostra Via Lattea) e sebbene sia stata molto ben studiata nelle bande dello spettro elettromagnetico, finora non era mai stata indagata approfonditamente in quella delle microonde.

Grazie al radiotelescopio Srt si e' osservato che, oltre alle emissioni classiche legate alle interazioni tra il materiale interstellare e il campo magnetico di Andromeda, la galassia presenta un'onda anomala in eccesso che non e' spiegabile se non con nuovi meccanismi di radiazione: i modelli piu' accreditati per tale emissione sono legati alla rapida rotazione di grani di polvere interstellare.

Questi risultati, che consentono per la prima volta di osservare Andromeda nella sua interezza e di analizzare effetti finora studiati solo nella nostra galassia, permetteranno di acquisire maggiori informazioni sulla formazione stellare di Andromeda, sul suo campo magnetico e sulla possibilita' che siano presenti emissioni laser nelle microonde causate dalla presenza di molecole dell'acqua.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Iene dell'Artico durante l'ultima era glaciale

Mangiavano mammut e caribù, rivelate da due denti fossili

Scienza & Tecnica News
Chiudi Durante l'ultima Era glaciale, le iene si aggiravano anche in Artico (fonte: Julius T. Csotonyi) (ANSA) Durante l'ultima Era glaciale, le iene si aggiravano anche in Artico (fonte: Julius T. Csotonyi)

Altro che torrida savana: nell'ultima Era glaciale, le iene si aggiravano fameliche anche in Artico, tra la steppa e la tundra, pronte a sbocconcellare carcasse di mammut e ad attaccare cavalli e caribù. A rivelarlo sono due denti fossili rinvenuti negli anni Settanta nel territorio della Yukon, in Canada, e attribuiti dopo anni di studi ad antiche iene dai ricercatori dell'Università di Buffalo, che pubblicano le loro ultime analisi sulla rivista Open Quaternary.


Uno dei due denti fossili di iena Chasmaporthetes (fonte: Grant Zazula / Governo di Yukon)



I denti, che rappresentano i primi fossili di iena in Artico, risalgono a un periodo compreso tra 1,4 milioni e 850.000 anni fa e appartengono a un genere ormai estinto, quello della iena-ghepardo (Chasmaporthetes).

"Fossili di questo genere di iena sono stati trovati in Africa, Europa e Asia, perfino nel sud degli Stati Uniti: ma come è arrivata in nord America?", si chiede il paleontologo Jack Tseng. "I denti che abbiamo studiato, sebbene siano soltanto due, iniziano a rispondere a questa domanda". Secondo i ricercatori, le antiche iene sarebbero giunte in nord America passando attraverso la Beringia, un lembo di terra che ha collegato l'Asia e l'America del nord durante le ere glaciali, quando il livello dei mari era più basso. Da lì, le iene si sarebbero poi spostate verso sud, fino ad arrivare in Messico.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo