Coronavirus: Unrae, -85% mercato auto in Italia a marzo

Perdita di 350mila vetture tra marzo e aprile su 12 mesi fa

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Chiudi Michele Crisci, presidente Unrae (ANSA) Michele Crisci, presidente Unrae

''Non ci siamo trovati mai prima d'ora in una situazione del genere. L'emergenza Coronavirus è un evento assolutamente straordinario. Nel comparto automotive in Italia a marzo registriamo un calo dell'85% rispetto allo stesso mese del 2019, con una perdita stimata di circa 350mila auto tra marzo ed aprile, rispetto a dodici mesi fa''. È un quadro allarmante quello dipinto da Michele Crisci, presidente dell'Unrae, l'Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri, che snocciola i dati drammatici che emergono da questo periodo di blocco totale del mercato e dei concessionari a causa dell'emergenza Covid-19. ''Quella che è garantita al momento, come previsto dal decreto - precisa Crisci - è solo l'assistenza. Per il resto anche le concessionarie sono off-limits''. E proprio alla rete di vendita è rivolta l'attenzione del numero uno di Unrae: ''Nonostante l'evoluzione digitale e tecnologica che sta segnando un'impennata delle vendite dei beni online - ha precisato Crisci - crediamo che l'auto è un bene acquistabile ancora solo ed esclusivamente presso una rete di vendita, prendendo contatti diretti con i rivenditori e guardando da vicino il 'bene' che si sta per acquistare. Insomma la rete di concessionari continua ad essere fondamentale nella 'catena di montaggio' dell'automotive e in tal senso soprattutto dopo questo periodo di emergenza cercheremo di offrire ai rivenditori tutto il supporto necessario affinché possano risollevarsi''.(ANSA).

Proprio in queste ore, l'Unrae ha diffuso il book delle statistiche 2019 del settore automotive precisando che nel 2019 il comparto ha risentito di una stanchezza riuscendo comunque a mettere a segno una 'crescita' dello 0,3%, raggiunta grazie alla forte spinta di noleggio a lungo termine e auto-immatricolazioni. Nonostante la chiusura del +3,4% nel 2019, il mercato dei veicoli commerciali continua a tenersi su numeri bassi, mentre segni negativi hanno riguardato sia il comparto dei veicoli industriali (-7,8%) che quello dei rimorchi e semirimorchi (-7,1%). Al trend negativo si associa anche il mercato degli autobus (-5%). Uno scenario, del tutto preoccupante che per questo 2020 potrebbe aggravarsi maggiormente a causa della crisi generata dall'epidemia Covid-19 sulla quale al momento, precisa l'Unrae, ''è difficile elaborare qualsiasi tipo di previsione''.

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Coronavirus, Vw importa direttamente aiuti medicali da Cina

Donate alla Germania mascherine e attrezzature per 40 milioni

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Chiudi Coronavirus, Vw importa direttamente aiuti medicali da Cina (ANSA) Coronavirus, Vw importa direttamente aiuti medicali da Cina

Prosegue l'impegno di Volkswagen per supportare la lotta al Covid-19. Dopo aver donato nei giorni scorsi 200mila mascherine di categoria FFP-2 e FFP-3 ai servizi di sanità pubblica della Bassa Sassonia, ora la Casa di Wolfsburg ha importato direttamente - attraverso la sua struttura di logistica - attrezzature medicali per un valore di 40 milioni di euro. La fornitura arrivata dalla Cina comprende mascherine, guanti, disinfettanti, termometri clinici, occhiali protettivi e indumenti protettivi. ''I medici e gli infermieri del servizio sanitario pubblico hanno bisogno del nostro pieno sostegno nella lotta contro il Coronavirus - ha dichiarato Gunnar Kilian membro del consiglio di amministrazione di Volkswagen con responsaabiiiltà per le risorse umane - Con la nostra donazione, vogliamo dare il nostro contributo alla Germania e soprattutto alla Bassa Sassonia, che è la casa di Volkswagen. Il nostro Gruppo ha oltre 130.000 dipendenti qui e molte migliaia di persone sono impiegate presso circa 3.500 fornitori''.

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Coronavirus:disturbi a gusto e olfatto in 1 paziente su 3

Studio Statale, più frequenti in donne e giovani

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - ROMA, 30 MAR - La perdita di olfatto e gusto sono assai frequenti e interessano circa un paziente su tre con Covid-19. Si tratta di disturbi che spesso vengono riportati già in fase precoce di malattia e colpiscono soprattutto i giovani e le donne. La conferma arriva da uno studio dell'università Statale, coordinato da Massimo Galli e accettato dalla rivista Clinical Infectious Diseases.
    La ricerca riporta la prima descrizione dei disturbi di gusto e olfatto come manifestazioni cliniche frequenti nei pazienti con virus Sars-Cov-2. Lo studio è stato condotto nel dipartimento di Malattie infettive dell'Ospedale Sacco in collaborazione con Andrea Giacomelli, Spinello Antinori, Stefano Rusconi, e il contributo di giovani specializzandi e medici impegnati quotidianamente nel fronteggiare la pandemia. "Questi disturbi in generale sono più frequenti nei giovani e nel sesso femminile", spiega all'ANSA Galli.
   

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Volvo festeggia i 10 anni all'interno del gruppo Geely

Da azienda europea a globale, successo grazie a gamma rinnovata

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Chiudi Volvo festeggia i 10 anni all'interno del gruppo Geely (ANSA) Volvo festeggia i 10 anni all'interno del gruppo Geely

Anniversario importante per Volvo Cars che nei giorni scorsi ha festeggiato i dieci anni della sua acquisizione da parte di Zhejiang Geely Holding (Geely). Da quando è passata sotto il controllo di Geely, la casa automobilistica ha trasformato completamente l'impostazione delle sue attività. Quella che prima era un'azienda a matrice esclusivamente europea è di fatto diventata una realtà globale e un operatore molto forte nel mercato automobilistico di lusso in grado di conseguire risultati da record in termini di vendite, ricavi e utili.

''Oggi Volvo Cars è più forte di quanto sia mai stata - ha dichiarato il ceo Håkan Samuelsson - Con Geely abbiamo dato inizio a una nuova fase di grandi successi che ci ha portato a un livello del tutto nuovo. Abbiamo rinnovato completamente la nostra gamma di prodotti, abbiamo acquisito una presenza globale, abbiamo quasi raddoppiato le nostre vendite e siamo passati da una situazione di pareggio a un livello di redditività più che soddisfacente. In futuro continueremo a espandere il nostro business insieme a Geely''.

Nei prossimi anni, Volvo Cars intende affermarsi come azienda leader nell'ambito dell'elettrificazione ed entro il 2025 vuole che la metà delle sue vendite globali sia costituita da vetture a trazione esclusivamente elettrica e da veicoli ibridi per la restante parte. Queste automobili apparterranno a una nuova generazione di Volvo basate sull'architettura SPA2, che succederà alla piattaforma modulare per veicoli già utilizzata dalla casa automobilistica.

Volvo Cars intende inoltre creare rapporti diretti con milioni di consumatori sfruttando nuove forme di mobilità e prevede di giocare un ruolo preminente nell'introduzione delle tecnologie di guida autonoma in condizioni di sicurezza.

Questi e altri ambiziosi progetti sono stati resi possibili e credibili grazie alla realizzazione, negli ultimi dieci anni, di un modello di business sostenibile e remunerativo che ha consentito a Volvo Cars di gettare solide basi per un'ulteriore crescita.

Dopo la separazione del gruppo svedese da Ford Motor Company, nel 2010, Volvo Cars e Geely hanno tracciato una nuova rotta per il futuro del brand scandinavo basata su alcuni elementi fondamentali: l'indipendenza a livello tecnico, una presenza produttiva globale, un'identità di marchio più forte e unagovernancebasata su un approccio paritario da parte di Geely.

Il rinnovamento dell'intera gamma di prodotti Volvo è iniziato nel 2014 con l'ammiraglia XC90, cui sono seguiti nuovi modelli di suv, berline e station wagon. Tutti i nuovi modelli sono basati sull'architettura modulare per veicoli SPA sviluppata da Volvo o sulla piattaforma modulare CMA, frutto del lavoro congiunto di Volvo e Geely.

La nuova gamma di modelli ha avuto molto successo a livello mondiale e ha consentito alla casa di realizzare vendite e utili da record per sei anni consecutivi. Nel 2019 Volvo Cars ha superato - per la prima volta nei suoi oltre 90 anni di storia - la quota delle 700.000 auto vendute su base globale.

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Coronavirus, partiti test su 5 vaccini italiani

Tutti preclinici, risultati a maggio. Su uomo attesi in autunno

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Dettaglio delle particelle del coronavirus SarsCov2 ottenute dal Niaid.  (fonte: NIAID-RML) (ANSA) Dettaglio delle particelle del coronavirus SarsCov2 ottenute dal Niaid. (fonte: NIAID-RML)

Sono partiti in Italia i test preclinici di cinque vaccini contro il coronavirus. Sono tutti condotti dall'azienda biotech Takis, i risultati sono attesi a metà maggio e la sperimentazione sull'uomo potrebbe partire in autunno. Lo ha detto all'ANSA l'amministratore delegato dell'azienda, Luigi Aurisicchio.

I vaccini si basano su diverse regioni della proteina Spike, la principale arma con cui il virus aggredisce le cellule respiratorie umane.

I test, autorizzati dal ministero della Salute e condotti su topi, prevedono una prima iniezione, seguita da un richiamo. I risultati saranno quindi analizzati dalla Takis e dall'Istituto Spallanzani. Queste valutazioni permetteranno di individuare il candidato vaccino migliore in vista dei test clinici: "Selezioneremo quello che si dimostrerà più potente nell'indurre anticorpi anti-Covid 19", ha osservato Aurisicchio. Se i risultati saranno soddisfacenti, il vaccino potrebbe essere sperimentato sull'uomo nel prossimo autunno.

I cinque vaccini sono stati ottenuti a partire dai frammenti del materiale genetico del virus che corrispondono ad altrettante regioni della proteina S, o Spike (punta, artiglio), che il coronavirus SarsCoV2 utilizza per agganciarsi alle cellule del sistema respiratorio umano per penetrare al loro interno.

Tutti e cinque i vaccini si basano invece sulla tecnologia chiamata elettroporazione, che consiste nell'iniezione nel muscolo seguita un brevissimo impulso elettrico che facilita l'ingresso del vaccino nelle cellule e attiva il sistema immunitario.

L'azienda è riuscita a cominciare la sperimentazione preclinica senza finanziamenti esterni, ma adesso per poter proseguire nella ricerca ha lanciato una campagna di crowdfunding che ha lo scopo di raccogliere velocemente la somma necessaria per accedere alle fasi successive di sviluppo del vaccino.

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Volvo Cars dal 14 aprile si fa in 4, nuova organizzazione

Obiettivo:velocizzare processo decisionale e esecuzione attività

Motori Industria
Chiudi Volvo Cars dal 14 aprile si fa in 4, nuova organizzazione (ANSA) Volvo Cars dal 14 aprile si fa in 4, nuova organizzazione

Volvo Cars modifica la sua struttura direttiva. A partire dal 14 aprile, procederà a una ristrutturazione della direzione generale per mettere l'azienda nelle condizioni di cogliere le opportunità di business che scaturiscono dalla trasformazione in corso nel settore automobilistico.

Nell'ambito della nuova struttura, Volvo Cars creerà quattro nuove aree che riporteranno al ceo Håkan Samuelsson. La nuova struttura organizzativa è stata pensata per velocizzare l'attività decisionale e l'esecuzione delle iniziative e per sviluppare ulteriormente la modalità lavorativa snella che è già stata introdotta all'interno di Volvo Cars.

''Abbiamo l'ambizione di guidare la trasformazione del nostro business e per questo è necessaria una leadership che garantisca quella chiarezza che consente un'esecuzione rapida delle iniziative. È questa la finalità che sta alla base dei cambiamenti che ci accingiamo ad apportare alla nostra struttura di gestione strategica - ha spiegato Håkan Samuelsson - Abbiamo fatto molti passi nella direzione giusta negli ultimi anni e con questa ristrutturazione rafforzeremo la leadership, che continuerà a seguire la rotta intrapresa''. L'area commerciale sarà sotto la responsabilità di Lex Kerssemakers - che attualmente dirige l'area Direct Consumer Business - e comprenderà le tre organizzazioni regionali di EMEA, Americhe e Asia-Pacifico, oltre ai servizi legati all'auto, alle attività online e alle attività di marketing & brand.

Javier Varela, al momento responsabile di Produzione e Logistica, dirigerà una nuova area focalizzata su attività industriali e qualità che continuerà a includere la produzione e la logistica, oltre ad approvvigionamenti e qualità.

L'area Product Creation sarà diretta da Henrik Green e includerà le attività di ricerca & sviluppo, progettazione, strategia di prodotto, così come tutte le aree digitali, sia quelle interne sia quelle che si interfacciano con i consumatori.

Verrà creata una quarta area, denominata Corporate Functions, per consolidare a tutti i livelli del business la cultura aziendale orientata verso la tutela delle persone. La nuova area verrà diretta da Hanna Fager, attualmente a capo della funzione People Experience (HR), e unirà alle attività tipiche dell'area People Experience la gestione di impianti e infrastrutture, gli affari governativi, la sostenibilità e la comunicazione. I cambiamenti non riguarderanno invece le divisioni centrali Legal & Corporate Governance, diretta da Maria Hemberg, e Finance, diretta da Carla De Geyesleer, che continueranno ad operare in autonomia riportando ad Håkan Samuelsson.

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XC40 plug-in hybrid, la bestseller Volvo è più efficiente

Versione recharge T5 disponibile anche con Care by Volvo

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Chiudi XC40 plug-in hybrid, la bestseller Volvo è più efficiente (ANSA) XC40 plug-in hybrid, la bestseller Volvo è più efficiente

Volvo prosegue la sua strategia di elettrificazione che punta a totalizzare il 15% delle vendite plug-in su tutta la gamma entro quest'anno. Un target che si consolida in particolar modo con il lancio della nuova XC40 plug-in hybrid, che dovrebbe rappresentare ben il 16% delle consegne totali di uno dei modelli preferiti dal mercato italiano. Solo per fare due numeri: 21.500 unità vendute dal lancio - nel 2017 - ad oggi, ben 10.200 nell'arco del 2019 con un trend che prima dello stop causato dall'emergenza Coronavirus è proseguito anche nei primi mesi di quest'anno con la consegna di ben 2.500 unità di XC40. A questo importante modello di Volvo, in versione Recharge T5 Plug-in Hybrid è affidato quindi il compito di imprimere la spinta decisiva alla diffusione della tecnologia plug-in hybrid Volvo in Italia. Come tutte le XC40, anche la versione Recharge T5 Plug-in Hybrid si sviluppa sulla piattaforma compatta Volvo CMA (Compact Modular Architecture) pensata sin dal progetto per ospitare gli elementi tecnici legati all'elettrificazione. Dimensioni compatte si abbinano a standard di sicurezza molto elevati, in pieno stile Volvo, rispettando la massima efficienza: XC40 Recharge T5 Plug-in Hybrid è infatti la prima Volvo con ibrido seriale, entrambi gli elementi propulsivi intervengono infatti sull'asse anteriore.

In dettaglio, il motore 3 cilindri 1,5 litri a benzina da 180 CV è abbinato ad un motore elettrico da 82 CV per una potenza massima complessiva di 262 CV ed una coppia di 425 Nm (265+160 Nm) per una velocità massima di 180 km/h (autolimitata) ed una accelerazione da 0 a 100 km/h in 7''3. In base al ciclo WLTP, il consumo è compreso tra i 2 ed i 2,4 l/100 Km mentre le emissioni, a seconda dell'allestimento, spaziano dai 45 ai 55 g/Km Co2 per un'autonomia massima in full electric di 45 km.

Il listino prezzi parte dai 47.770 euro della variante Inscription/Expression ai 50.920 euro della variante R-Design.

L'auto gode di un bonus pari a 2.500 euro (con rottamazione) in termini di eco-incentivi.

La versione ibrida plug in della XC40 è disponibile anche attraverso la formula di abbonamento Care by Volvo.

L'obiettivo di Volvo Cars per il 2020 sul piano globale è che le auto plug-in hybrid si attestino al 20% delle vendite totali. L'arrivo della versione XC40 Recharge T5 Plug-in Hybrid segue di poco l'annuncio della variante Recharge elettrica recentemente presentata al Volvo Studio Milano per i mercati EMEA, la prima auto full electric della storia di Volvo nonché la prima di una serie di cinque vetture a pura propulsione elettrica che Volvo introdurrà sul mercato da oggi al 2025.

Volvo Cars è inoltre impegnata in tutto il mondo a ridurre l'impatto ambientale sia dei propri prodotti sia delle attività operative. Un impegno che è stato riconosciuto dalle Nazioni Unite e sottolineato anche al Plastics Recycling Awards Europe 2019, evento nell'ambito del quale Volvo Cars ha ricevuto un premio per gli sforzi fatti sul fronte della Sostenibilità.

Entro il 2025 Volvo Cars intende ridurre del 40% il carbon footprint delle proprie auto; portare le vetture esclusivamente elettriche a costituire il 50 per cento delle proprie vendite globali complessive, con il restante 50 per cento dato da modelli ibridi; utilizzare materiali riciclati per almeno il 25% delle parti in plastica delle nuove auto; azzerare l'impatto sul clima delle proprie attività produttive globali. Obiettivo ultimo, in tema di sostenibilità, è infine quello di diventare a impatto neutro sull'ambiente (climate neutral) per il 2040.

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Coronavirus, rimandato ad ottobre il Rally Elba

La gara sarebbe stata anche prima prova di calendario Rally WRC

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Chiudi Coronavirus, rimandato ad ottobre il Rally Elba (ANSA) Coronavirus, rimandato ad ottobre il Rally Elba

L'emergenza coronavirus blocca anche il Rally Elba. La gara, in programma in origine dal 23 al 25 aprile e prima competizione del calendario Rally WRC (CIWRC) è stata rinviata al prossimo autunno. "L'emergenza epidemiologica da COVID-19 - si legge nel comunicato stampa diramato - che sta proseguendo in maniera preoccupante e che ha costretto a fermare l'intero movimento sportivo nazionale, non permette di poter pensare allo svolgimento della gara nella data stabilita del 23-25 aprile".

Aci Livorno Sport ha individuato la nuova data nel 15-17 ottobre, dovendo considerare diversi fattori organizzativi e logistici legati al territorio elbano, oltre che al calendario nazionale e regionale di rally. In caso le date ipotizzate non fossero idonee, la decisione sarebbe rimessa agli organi federali che l'andrebbero a determinare entro il 30 ottobre, data che corrisponde al termine della stagionalità all'Isola d'Elba.

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Coronavirus, Mini parla alla sua community attraverso web

Nuova campagna di comunicazione in tempi di emergenza sanitaria

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Chiudi Coronavirus, Mini parla alla sua community attraverso web (ANSA) Coronavirus, Mini parla alla sua community attraverso web

Nuova campagna di comunicazione per Mini che condivide i propri valori con la sua community in tempi di coronavirus. "Cosa significa - si legge i una nota - essere Mini in questo momento? Mini ha sempre esplorato, rotto le regole, agito, anticipato i tempi, provato strade nuove. Oggi non è possibile farlo, fisicamente. In un momento difficile come quello che stiamo attraversando, Mini ha scelto di dimostrare la propria vicinanza ai suoi fan che quotidianamente interagiscono con le varie piattaforme digitali del brand, social media, sito web, Mini Republic, con una serie di iniziative e progetti digitali". La nuova campagna di comunicazione rientra nel programma #InsiemePerRipartire che coinvolge tutti i brand del BMW Group e invita, attraverso un video in puro stile Mini, i suoi follower a continuare a condividere tutti i valori comuni con la mente, restando connessi, aperti, sociali, incontrandosi via chat, sui social, senza perdere l'entusiasmo. "Anche se dobbiamo stare fermi - si legge nel 'manifesto' divulgato da Mini - la passione continuerà ad essere il nostro motore. Anche restando a casa, continueremo a viaggiare con la mente, esplorando i luoghi dei libri, sfrecciando nella rete, curvando tra i nostri ricordi, cambiando marcia alle nostre prossime mete. Sperimenteremo una vicinanza diversa, con i nostri compagni di viaggio lontani ma vicini: nelle chat, nelle call, nelle canzoni che ci inviamo e sì, anche nei meme che ci scambiamo.

Sempre attraverso i canali social, Mini ha anche dato vita al progetto #RechargeYourPassion: una serie di video tutorial condotti da alcuni influencer su varie tematiche (ad esempio musica, fitness, cibo), con lo scopo di stimolare la propria community a coltivare le proprie passioni o a scoprirne di nuove.

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DS7 Crossback E-Tense 4x4, la nuova frontiera dell'ibrido

Due motori elettrici e uno endotermico per l'ammiraglia francese

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Chiudi DS7 Crossback E-Tense 4x4, la nuova frontiera dell'ibrido (ANSA) DS7 Crossback E-Tense 4x4, la nuova frontiera dell'ibrido

Ibrida, a trazione integrale e con la flessibilità necessaria per i lunghi viaggi. DS 7 Crossback E-Tense 4x4 è la nuova frontiera per l'ammiraglia della casa francese sia in termini di mobilità ecologica che nel piacere di guida, reso brillante dalla presenza di due motori elettrici e uno endotermico. Grazie ai suoi 34 g/km di emissioni CO2, l'ibrida plug-in DS si avvantaggia di emissioni decisamente inferiori rispetto alla soglia massima stabilita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pari a 60 g/km, che consente di godere del massimo degli incentivi. La Crossback E-Tense 4X4, grazie alla batteria da 132 kWh, raggiunge i 58 km di autonomia in modalità solo elettrica, con velocità che possono arrivare a 135 km/h.

Proprio grazie alla presenza di un motore endotermico e due motori elettrici, DS 7 Crossback E-Tense 4X4 regala una potenza complessiva di 300 CV, unita ad una imponente coppia di 520 Nm, con tutta la prontezza e la reattività che ne consegue e che solo i motori elettrici sanno conferire nell'uso combinato, tanto da sorprendente con un valore di 5,9 secondi per passare da 0 a 100 km/h. La motricità risulta esaltata sempre dalla presenza dei due propulsori elettrici, in grado di conferire quella trazione 4x4 alla base della sicurezza quando il fondo stradale diventa insidioso, oppure nella guida più dinamica. In quest'ultimo caso, c'è anche la possibilità di scegliere la specifica modalità 'Sport' che esalta ulteriormente il lato sportivo del tecnologico SUV DS Automobiles. Ulteriori modalità di guida assecondano invece l'ottimizzazione della dinamica di marcia (Hybrid) oppure la motricità (4X4). La batteria di trazione da 13,2 kWh, viste le sue compatte dimensioni, garantisce tempi di ricarica rapidi, sia in ambito privato sia in quello pubblico. importante anche l'azione di recupero dell'energia, la cui tecnologia sfrutta le competenze del team Formula E di DS Automobiles.

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A24: chiusure notturne entrata Tornimparte verso A25/Roma

Dal 31 marzo al 2 aprile per lavori manutenzione

Motori Attualità
Chiudi Strada Parchi (ANSA) Strada Parchi

La concessionaria Strada dei Parchi comunica che, per lavori di manutenzione, dalle ore 20 circa di domani, martedì 31 marzo, di mercoledì 1 aprile e giovedì 2 aprile alle 7 dei giorni successivi, sarà disposta la chiusura della rampa di entrata in autostrada A24 dello svincolo di Tornimparte limitatamente al traffico proveniente dalla viabilità ordinaria e diretto verso A25/Roma. Conseguentemente, ai veicoli provenienti dalla viabilità ordinaria e diretti verso A25/Roma si consiglia di entrare in autostrada A24 dallo svincolo L'Aquila Ovest.
   

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BYD, casa cinese di auto, presenta la "batteria a lama"

Si chiama "blade battery"

Motori Componenti & Tech
Chiudi Il presidente di BYD, Wang Chuanfu (ANSA) Il presidente di BYD, Wang Chuanfu

BYD, il principale produttore cinese di veicoli a nuova energia ha presentato una nuova batteria a forma di lama, che dovrebbe risolvere i rischi per la sicurezza associati alle batterie nei veicoli elettrici.
    Il nuovo tipo di batteria è uscito dalla linea di produzione nella municipalità di Chongqing e sarà utilizzato nell'auto totalmente elettrica Han, la berlina di punta dell'azienda che sarà lanciata il prossimo giugno.
    La società ha anche detto che, rispetto alle batterie tradizionali, il pacco di batterie a lama potrebbe aumentare del 50 percento l'utilizzo degli spazi nell'autovettura grazie alla sua forma lunga e sottile. Alla conferenza stampa, la "blade battery" ha superato con successo i test di perforazione, un tipo di test di sicurezza riconosciuto nel settore come il più rigoroso per sperimentare la sicurezza delle batterie. Il presidente di BYD, Wang Chuanfu, ha affermato che i veicoli elettrici dotati di batteria a lama hanno molte meno probabilità di prendere fuoco. (ANSA - XINHUA)

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'Honda e' premiata Best of The Best a Red Dot Awards

La city car elettrica giapponese riconosciuta per design

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Incetta di premi ai Red Dot Design Awards per Honda. Ogni anno, i premi Red Dot premiano l'eccellenza raggiunta dalle aziende internazionali all'interno di tre grandi aree del design, ovvero prodotto, brand e comunicazione. I prodotti premiati vengono poi esposti presso il Red Dot Design Museum nello storico Design Zentrum Nordrhein Westfalen a Essen, in Germania. I vincitori vengono scelti da una giuria composta da 40 esperti internazionali che testano, valutano e discutono ogni proposta. Tra i diversi riconoscimenti ottenuti da Honda c'è anche il 'Best of the Best 2020' che premia il design di Honda e come il più innovativo. "Questi prestigiosi riconoscimenti - ha commentato Makoto Iwaki, Executive Creative Director - accendono i riflettori sui designer visionari e di grande talento che lavorano in Honda. La Honda e merita il titolo di Best of the Best al 100 per cento, perché rappresenta uno dei più straordinari esempi di design contemporaneo degli ultimi anni". Honda e, la prima city car totalmente elettrica pensata ad hoc per il mercato europeo, offre un'esperienza di guida a zero emissioni perfetta per i contesti urbani. Dai gruppi ottici anteriori e posteriori full LED all'elegante porta in vetro della presa di ricarica passando per le linee pulite e gli elementi a scomparsa della carrozzeria che ottimizzano l'efficienza aerodinamica senza sacrificare lo stile, Honda e è nata per ridefinire i canoni stessi delle city car compatte nella nuova era della mobilità urbana. Il sistema di retrovisori digitali, che prende il posto dei tradizionali specchietti, enfatizza questa rigorosa filosofia del design. I pannelli neri con esclusivi profili concavi, posizionati tra i gruppi ottici anteriori e posteriori, caratterizzano il design di questo modello rendendolo ancora più iconico. Lo stile di Honda e ha riscosso successo su scala internazionale fin dai suoi albori, con il lancio dell'Urban EV in occasione del Salone di Francoforte 2017. Questa concept car è stata insignita del premio Best Concept Car in occasione dei rinomati Car Design Awards. La versione successiva, denominata e-Prototype, solo pochi mesi dopo il lancio in anteprima mondiale al Salone di Ginevra 2019, è stata al centro dell''Honda experience - Casa Connessa Tortona' durante la Design Week di Milano lo scorso anno. L'evento, che ha coinciso con la prima partecipazione di Honda alla più grande fiera mondiale del design, ha permesso ad un gran numero di visitatori di osservare dal vivo le linee della e-Prototype.

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Frank Sell nuovo presidente comitato aziendale Robert Bosch

Prende posto di Hartwig Geisel nell'azienda tedesca da 46 anni

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Frank Sell è il nuovo vice presidente del consiglio di sorveglianza e presidente del comitato aziendale centrale di Robert Bosch GmbH, con l'incarico di rappresentare gli interessi dei dipendenti Bosch. Sell, 44 anni, prende il posto di Hartwig Geisel che si è dimesso venerdì dalla posizione di vice presidente del consiglio di sorveglianza e si ritirerà dal consiglio di amministrazione. Giesel ha lavorato per l'azienda per quasi 46 anni, iniziando la sua carriera in Bosch nel 1974 come apprendista montatore di macchinari e, successivamente, come rappresentante dei giovani e degli apprendisti presso la sede di Feuerbach.

Geisel è stato presidente del comitato aziendale centrale di Robert Bosch GmbH dal 2017 e l'anno successivo ha assunto la carica di vice presidente del consiglio di sorveglianza Bosch, di cui era membro dal 2007.

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Filiera automotive chiede interventi urgenti a Commissione

Da Acea, Clepa, Etrma e Cecra invito a rivedere scadenze su CO2

Motori Norme e Istituzioni
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Tutta la filiera europea dell'automotive ha chiesto un rinvio delle normative europee sulla riduzione di CO2, fissate per il 2021 con riferimento alle vendite nel corso del 2020. La scorsa settimana l'industria automobilistica europea rappresentata da Acea (produttori di veicoli), Clepa (produttori di attrezzature), Etrma (produttori di pneumatici) e Cecra (distributori e riparatori) ha inviato una lettera a Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, per informarla, se necessario, della situazione molto tesa in cui si trova il settore automobilistico, proponendo a breve termine un incontro per discutere le questioni aperte. Come riferisce il magazine specializzato Autoactu, gli 'attori' del mondo dei motori e della mobilità hanno chiesto al presidente della Commissione europea di ''apportare alcuni adeguamenti'' al programma delle normative attuali e future, in particolare quelle relative alla riduzione delle emissioni di CO2. Con la cessazione generalizzata della produzione e della distribuzione di automobili e ''senza nuove entrate, molte aziende dovranno affrontare significativi problemi di liquidità a breve e medio termine - avvertono le quattro organizzazioni che chiedono un maggiore sforzo dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) - La cessazione dell'attività forzata ''sconvolge i piani che avevamo sviluppato per prepararci a conformarci alle leggi e ai regolamenti europei attuali e futuri entro le scadenze stabilite''.

Acea, Clepa, Etrma e Cecra affermano pertanto che ''debbano essere apportati alcuni adeguamenti al calendario di tali leggi'' sottolineando però che non ''si intende metterli in discussione, né i loro obiettivi di sicurezza stradale o di riduzione delle emissioni di CO2''. Le quattro organizzazioni affermano che ''sarebbe utile anche che la Commissione pubblicasse proprie linee guida sulle condizioni di salute e sicurezza in base alle quali i lavoratori possano tornare alle fabbriche e sia permesso ai concessionari riaprire le strutture in modo che ciò avvenga uniformemente in tutta la Ue''.

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Coronavirus: partiti i test su 5 vaccini italiani. Sileri: 'Picco tra 7-10 giorni'

'Servono giorni per la discesa, l'incognita è la velocità'. Domani alle 12 bandiere a mezz'asta nei comuni italiani

Salute & Benessere Sanità
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Sono partiti in Italia i test preclinici di cinque vaccini contro il coronavirus. Sono tutti condotti dall'azienda biotech Takis, i risultati sono attesi a metà maggio e la sperimentazione sull'uomo potrebbe partire in autunno. Lo ha detto all'ANSA l'amministratore delegato dell'azienda, Luigi Aurisicchio. I vaccini si basano su diverse regioni della proteina Spike, la principale arma con cui il virus aggredisce le cellule respiratorie umane.

LA CURVA DEI CONTAGI E IL PICCO - Si va consolidando il ritmo con il quale stanno rallentando in Italia i casi positivi al coronavirus SarsCoV2. Si va quindi verso una sorta di plateau e la fase di discesa potrebbe iniziare nei prossimi giorni. Lo indicano i fisici che curano la pagina Facebook 'Coronavirus-Dati e analisi scientifiche', rilevando che "il punto è la velocità con cui la curva scenderà: questo dipenderà dall'efficacia delle misure di contenimento".  Secondo il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri "In queste ore, in cui viviamo un'altalena di speranza ed estrema lucidità per restare fedeli ai dati epidemiologici la curva dei contagi cresce ma si mostra più lineare, regolare. Questo vuol dire che, con i numeri a disposizione e le elaborazioni di virologi ed epidemiologi, possiamo aspettarci il raggiungimento del picco nel giro di 7-10 giorni e, ragionevolmente, la diminuzione del contagio". Così Sileri sul blog delle Stelle dove sottolinea la necessità di fare più tamponi. "L'aumento del numero dei tamponi, per usare una parola che tutti conosciamo e che rimarrà nella nostra memoria, rappresenta la direzione giusta da seguire. Lo ribadisco da diversi giorni e la scelta di incrementare il numero dei test è stata portata a regime: i tamponi, o comunque i test diagnostici, per individuare i positivi, vanno condotti su tutte le persone esposte e/o venute a diretto contatto con una persona colpita dal virus" afferma Sileri che mette al primo posto la necessità di fare tamponi al personale sanitario "ad essi devono essere rivolti screening anamnestici da altri medici competenti, per verificare e tracciare che all'inizio e alla fine del turno di lavoro, possano essere insorti dei sintomi aspecifici o specifici". Poi ci sono le altre categorie di lavoratori da sottoporre a test regolari e ciclici: le forze dell'ordine, i farmacisti, gli addetti nei supermarket; i giornalisti, ovvero tutti coloro che hanno un'esposizione al pubblico frequente e regolare sempre sulla guida di un medico competente. 

BANDIERE A MEZZ'ASTA NEI COMUNI - "Domani alle 12 noi sindaci, in tutta Italia, esporremo sulla facciata del Comune la bandiera a mezz'asta e osserveremo un minuto di silenzio. Sarà il nostro modo per ricordare le vittime del coronavirus, per onorare il sacrificio e l'impegno degli operatori sanitari, per abbracciarci idealmente tutti, per essere di sostegno l'uno all'altro, come sappiamo fare noi sindaci". Lo dichiara Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell'Anci, che ha aderito all'iniziativa lanciata dal presidente della Provincia di Bergamo, Gafforelli per i sindaci del suo territorio, e l'ha allargata a tutto il Paese. "I sindaci, da destinatari e custodi delle preoccupazioni delle comunità che amministrano, sopportano una forte pressione e si fanno carico di una grande responsabilità davanti ai cittadini. Nonostante la situazione di grave emergenza che viviamo - osserva Decaro - non vogliamo far prevalere lo sconforto, ma stare uniti sia nel gravissimo lutto che colpisce più duramente alcune aree del Paese, sia nella solidarietà che deve tenerci tutti insieme".

Mascherine, visiere, camici, e guanti: quali dispositivi usare a seconda del livelli di rischio per medici e per tutti gli operatori della sanità. Lo indica un documento di aggiornamento sull'uso delle protezioni dell'Iss, approvato dal Comitato tecnico scientifico e dal ministero della Salute. L'obiettivo, spiega il presidente dell'Iss, Silvio Brusaferro, è garantire la protezione del personale sanitario "che sta già pagando un prezzo altissimo, e proteggere anche al meglio i pazienti alla luce delle ultime evidenze scientifiche".

La riapertura delle attività "va programmata, altrimenti non se ne può parlare". Lo afferma a Rainews24 il virologo dell'Università di Padova Andrea Crisanti, secondo cui bisogna ad esempio fornire di dispositivi di protezione gli operai delle aziende e la diagnosi deve essere accessibile a tutti sia come test sia in termini di tamponi". Non si può cioè, avverte, "mandare le persone a lavorare senza fare prima il test per vedere se sono positive". Secondo il presidente  della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) Filippo Anelli bisognerà utilizzare test rapidi per capire quali soggetti hanno sviluppato immunità contro il nuovo coronavirus e possono dunque per primi tornare a lavoro quando ci sarà la 'riapertura' del Paese e delle attività. E' questa una "ipotesi di lavoro" ed una "possibile soluzione", afferma all'ANSA Anelli "una volta che tali test verranno perfezionati, si auspica a breve termine, e che l'Iss li avrà validati"

 

 

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Coronavirus, il supercomputer dell'Enea per studiare farmaci e vaccini

E' il Cresco6, in poche ore previsioni sull'efficacia

Scienza & Tecnica Tecnologie
Chiudi Il supercomputer Cresco6 dell'Enea (fonte: ENEA) (ANSA) Il supercomputer Cresco6 dell'Enea (fonte: ENEA)

L'Enea mette il suo supercomputer a disposizione della ricerca su farmaci e vaccini contro il coronavirus. E' uno dei supercomputer più potenti d'Italia, in grado di eseguire fino a 1,4 milioni di miliardi di operazioni matematiche al secondo, si chiama Cresco6 e si trova presso il centro dell'Enea a Portici, vicino Napoli.

"Crediamo che il supercomputer possa dare un contributo vitale in questo momento così cruciale per il nostro Paese per la ricerca di farmaci, vaccini e l'elaborazione di dati", rileva il presidente dell'Enea, Federico Testa. Ad oggi, prosegue Testa, il supercomputer è già a disposizione del gruppo di ricerca dell'Università di Firenze coordinato da Piero Procacci, che sta lavorando a un processo per bloccare alla radice il meccanismo di replicazione del coronavirus SarsCoV2.

Il supercomputer Cresco6 è la seconda infrastruttura di calcolo per ordine di importanza in ambito pubblico in Italia, dopo quella del consorzio interuniversitario Cineca e dal 2018 è nella classifica dei primi 500 supercomputer grazie al raddoppio della sua potenza arrivata a 1,4 milioni di miliardi di operazioni matematiche al secondo (1.4 PetaFlops).

Grazie a queste capacità, il supercomputer dell'Enea è in grado di aiutare la ricerca su farmaci e vaccini mirati contro il nuovo coronavirus fornendo in poche ore una previsione affidabile della loro efficacia, sulla base di simulazioni eseguite su migliaia di processori in parallelo.

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Coronavirus: rischi gravi dai dispositivi fai da te

Ingegneri, 'bene la solidarietà ma non ci si può improvvisare'

Salute & Benessere Sanità
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(ANSA) - ROMA, 30 MAR - Attenzione ai dispositivi sanitari fai da te, ci sono "rischi gravissimi". L'allerta arriva da Ernesto Iadanza, membro della commissione biomedica dell'Ordine degli Ingegneri di Firenze e docente di ingegneria clinica alla Università di Firenze, nonchè presidente della divisione Health Technology Assessment (Hta) della Federazione mondiale ingegneri biomedici. Va Bene la solidarietà, avverte, "ma non ci si può improvvisare". "C'è una grande confusione. Bisogna stare molto attenti, soprattutto a quello che circola sui social network: non si può pensare - afferma Iadanza - di fare un respiratore polmonare usando il filtro di un aspirapolvere o una mascherina chirurgica con la fodera di una divano. Vanno bene le semplificazioni burocratiche concesse per agevolare la produzione di dispositivi in tempi di emergenza, ma bisogna stare molto attenti a ciò che si fa e ricordarsi che per garantire la salute e la protezione delle persone servono le giuste competenze".
   

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Stop forzato auto elettriche, i consigli degli esperti Usa

Non va mantenuta carica 100%, poco gradita dalle celle al Litio

Motori Eco Mobilità
Chiudi Stop forzato auto elettriche, i consigli degli esperti Usa (ANSA) Stop forzato auto elettriche, i consigli degli esperti Usa

L'attuale situazione globale di blocco del traffico, con la sola Cina che sta lentamente riprendendo a muoversi sulle strade, ha creato e sta creando inaspettati problemi di gestione delle auto elettriche. Gli esperti ricordano infatti che se l'auto alimentata a batteria rimane parcheggiata (e quindi senza consumi) per lungo tempo possono verificarsi situazioni problematiche, molte delle quali - può sembrare un controsenso - generate dalla batteria a 12 Volt che alimenta i servizi di bordo, e quindi anche l'elettronica di controllo.

Come suggerisce negli Stati Uniti il magazine specializzato Greencar Report, la prima cosa da fare è consultare le istruzioni fornite dal costruttore perché diversi modelli, se parcheggiati a lungo e non collegati alla ricarica, si posizionano in automatico in una funzione 'sleep', ciò di letargo. Altro aspetto da monitorare è quello dello stato di carica del pacco batteria principale: le celle agli ioni di Litio nei pacchi batteria della maggior parte delle moderne auto elettriche - sottolineano gli esperti - non amano essere mantenute in uno stato di carica completo o in uno stato di carica molto basso per lunghi periodi di tempo. Ecco perché se l'auto consente la ricarica preimpostata su uno stato specifico, è meglio impostarla a circa metà della capacità della batteria, piuttosto che una ricarica completa, e limitare qualsiasi sessione di ricarica a un limite dell'80%. Molte Case, tra cui Tesla, raccomandano - se l'auto è parcheggiata a casa o in ufficio, dove esiste una colonnina individuale - di mantenerla collegata in modo che venga fornita energia per far funzionare i sistemi di raffreddamento o riscaldamento della batteria. Greencar Report evidenzia, al riguardo, che per far funzionare questi sistemi di grande importanza per lo stato della batteria, l'auto non collegata alla presa dovrà utilizzare l'energia fornita dal pacco stesso.

Nissan, invece, raccomanda di lasciare le Leaf scollegate in modo che possano entrare in modalità 'deep sleep'. Resta poi il problema dell'autonomia residua quando l'auto viene lasciata a lungo scollegata: il pacco batterie può infatti scaricarsi del 2-3% ma se questo dipende da una serie di fattori, tra cui le funzioni di risparmio energetico oppure la presenza di 'servizi' che continuano a essere attivi. Anche il dialogo con i sistemi di connessione assorbe energia ed è per questo che gli esperti consigliano di non controllare troppo spesso lo stato di carica attraverso la App sullo smartphone.

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