Renzo Piano, per Emergency in Uganda apre l'ospedale "scandalosamente bello"

Realizzato pro bono con muri in pisè, tecnica tradizionale in terra cruda

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Chiudi Ospedale Emergency Uganda,  realizzato pro bono dallo studio Renzo Piano Building Workshop. Foto Marcello Bonfanti (ANSA) Ospedale Emergency Uganda, realizzato pro bono dallo studio Renzo Piano Building Workshop. Foto Marcello Bonfanti

“Mi piace pensare all'Africa come un laboratorio per il futuro e non solo come uno scenario di sofferenza e di guerre dimenticate. Gino Strada mi ha sempre chiesto di disegnare un ospedale "scandalosamente bello". Parla dello scandalo della bellezza perché per certe persone è uno scandalo offrire bellezza ed eccellenza a tutti, in particolare ai più svantaggiati ed emarginati. D'altronde è risaputo che in tutte le lingue africane, lo swahili per primo, l'idea di bello è sempre accompagnata all'idea di buono: non c'è bellezza senza bontà.”: così l'architetto Renzo Piano parla della nuova struttura ospedaliera, dedicata ai bambini, inaugurata in Uganda, la seconda di Emergency in Africa dopo quella in Sudan (il Centro Salam di cardiochirurgia aperto a Khartoum nel 2007).
L’intero progetto è stato realizzato pro bono dallo studio Renzo Piano Building Workshop, in collaborazione con TAMassociati e la Building division di Emergency.
Il Centro di chirurgia pediatrica nasce da un incontro, quello tra Gino Strada, chirurgo e fondatore di Emergency e Renzo Piano (la cui attesa ultima opera, il museo dell'Academy of Motion Pictures, ossia degli Oscar, aprirà a Los Angeles il 30 settembre 2021).


Due uomini che hanno condiviso un sogno: quello di costruire un “ospedale scandalosamente bello” nel cuore dell’Africa che potesse unire la chirurgia pediatrica con il più alto livello di architettura per divenire un centro di riferimento per i bambini di tutto il continente. Quel sogno è diventato realtà anche grazie al sostegno del ministero della Salute ugandese: sulle rive del Lago Vittoria, a 1.200 metri in una zona verde e salubre, il Centro di chirurgia pediatrica ha aperto le sue porte. I primi pazienti si chiamano Ramadhan, Topista, Justine, Katongole, Matovu e Jordan, hanno tra i 3 e gli 11 anni e sono stati ricoverati per problemi all’apparato genitale, gastro-intestinale e ernie sovraombelicali. L’ospedale di Entebbe curerà gratuitamente bambini e ragazzi di età inferiore ai 18 anni affetti da malformazioni congenite, problemi urologici e ginecologici, anomalie del tratto gastro-intestinale, patologie del sistema biliare, cheiloschisi. In Uganda, la mortalità infantile sotto i cinque anni è di 49 morti su 1.000 nati e il 30% di questi decessi è causato dalla mancanza di cure chirurgiche adeguate. Il Centro di Entebbe triplica di fatto la disponibilità di posti letto chirurgici per i bambini in Uganda e diventerà un punto di riferimento per le necessità chirurgiche di tutto il continente africano.
La struttura si estende su 9.700 metri quadri e dispone di 3 sale operatorie, 72 posti letto, di cui sei di terapia intensiva e sedici di terapia sub-intensiva, una sala di osservazione e stabilizzazione, 6 ambulatori, una radiologia, un laboratorio con banca del sangue, una TAC, farmacia, amministrazione, servizi ausiliari, foresteria per i pazienti stranieri, area di accoglienza ed educazione sanitaria e una area gioco esterna. 


I muri dell’ospedale sono stati edificati in pisè, una tecnica di costruzione tradizionale che utilizza la terra cruda, garantendo un’inerzia termica che mantiene costanti la temperatura e l’umidità nell’edificio. Un’attenzione particolare è stata destinata alla sostenibilità ambientale, con una dotazione di circa 2.500 pannelli solari fotovoltaici in copertura di una parte del fabbisogno energetico del Centro.
“La storia di questo progetto - racconta Piano nel volume curato e pubblicato dalla Fondazione Renzo Piano presto disponibile in libreria, una monografia dedicata al Centro di eccellenza in chirurgia pediatrica - è legata alla mia amicizia con Gino Strada, iniziata in un momento doloroso: la scomparsa di Teresa Sarti nel settembre 2009. Rimasi colpito dalla notizia, e immaginai il vuoto che lasciava la perdita di una compagna e una donna così straordinaria. Allora non conoscevo personalmente Gino, avevamo però alcuni amici in comune, a loro chiesi il suo indirizzo e gli scrissi una lettera. Non ricordo più esattamente le parole, ma lui mi rispose. E dopo qualche settimana parlammo al telefono. Una volta, una seconda, e poi ancora. Scattò subito un meccanismo di affinità elettiva: per qualche ragione le nostre due voci si incontrarono, e si riconobbero. Un giorno, cinque o sei anni fa, la nostra telefonata prese una piega diversa. Gino mi chiese: «Vorresti progettare un ospedale per Emergency in Uganda? Da tempo cercavamo il terreno, e ora l’abbiamo trovato a Entebbe. Un appezzamento vicino al lago Vittoria».

Gli risposi di sì, senza chiedere altro. Mi aveva detto che si trattava di un luogo salubre: mi sembrò un’informazione sufficiente per accettare l’incarico. Poco dopo ci incontrammo qui a Punta Nave. La cosa che più mi colpì quel giorno fu una frase di Gino: «Voglio un ospedale scandalosamente bello». Quelle due parole accostate erano un programma perfetto, e una promessa: vi portiamo il meglio delle nostre competenze, con le strutture, le tecnologie, le risorse che sono necessarie. Come dice Gino, condividere i migliori risultati che abbiamo raggiunto è nostro dovere. Che si tratti di medicina, di chirurgia o di architettura. E c’era anche quell’aggettivo, bello, portatore di un’idea precisa di bellezza che condivido completamente. Come talvolta accade, abbiamo scoperto di dire la stessa cosa, usando linguaggi diversi. Ora che l’ospedale è finito, abitato e vissuto, mi piace salutarlo con quelle prime parole di Gino. E con la sua idea di eccellenza come forma di resistenza. Non ideologica, ma pratica, concreta e umana.”

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Anteprime italiane al Salone dell'Auto di Shanghai

Marchi di lusso mostrano ottimismo in Cina

Motori Attualità
Chiudi Auto shanghai 2021 motor show (ANSA) Auto shanghai 2021 motor show

Le case automobilistiche di lusso italiane Lamborghini e Maserati mostrano ottimismo verso il mercato cinese, facendo debuttare diversi modelli in pubblico in occasione del Salone dell'Auto di Shanghai 2021, in programma dal 19 al 28 aprile.

"Il mercato cinese sta registrando sviluppi molto positivi e sono davvero felice di confermare che tutta la produzione del 2021 per questo territorio è già stata pianificata. Considerati i volumi in crescita, il mercato della Cina dovrebbe salire al secondo posto in termini di vendite, rimanendo uno dei mercati più significativi per Lamborghini a livello globale".

E quanto dichiarato da Stephan Winkelmann, presidente e CEO di Automobili Lamborghini, durante la cerimonia di presentazione via video. Lamborghini ha presentato tre anteprime al Salone dell'Auto di Shanghai 2021. Tra queste, la hypercar Essenza SCV12, limitata a sole 40 unità, ha fatto il suo debutto globale in pubblico.

"In Cina, stiamo raggiungendo un gruppo di clienti più diversificato che include un'età media più alta, così come una clientela più orientata alla famiglia e più femminile. Continueremo ad espandere la nostra rete di concessionari in un numero maggiore di città, anche oltre al primo e al secondo livello", ha affermato Francesco Scardaoni, region director di Automobili Lamborghini Asia-Pacific. Anche Maserati, desiderosa di esplorare il mercato cinese, debutta con tre nuovi modelli al Salone dell'Auto di Shanghai.

Tra questi spicca Levante Hybrid, il primo SUV elettrificato dell'azienda. Secondo la casa automobilistica, con il debutto cinese del nuovo modello, Maserati fa un importante passo avanti nella sua strategia di elettrificazione.

"Il Salone dell'Auto di Shanghai è un evento estremamente importante per il nostro marchio e segna una rinascita in tempi difficili. Crediamo fortemente in questo nuovo inizio", ha commentato il CEO di Maserati, Davide Grasso. Il Salone dell'Auto di Shanghai 2021 è il primo dei più grandi saloni dell'auto al mondo a svolgersi in condizioni normali quest'anno durante la pandemia di Coronavirus.

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Auto: in rosso mercato veicoli rimorchiati, -24,4% a marzo

Unrae, urgente rinnovo parco circolante in chiave green

Motori Industria
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Il mercato dei veicoli rimorchiati torna in profondo rosso a marzo: le immatricolazioni - secondo il Centro Studi e Statistiche Unrae, sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture - sono state 1.400, con una calo del 24,4 % rispetto allo stesso mese del 2019 in quanto "è improponibile il confronto con marzo 2020, interessato dal lockdown".
    "I risultati di marzo - commenta Paolo A. Starace, presidente della Sezione Veicoli Industriali dell'Unrae - rappresentano lo stato reale del comparto. Finiti, infatti, i recuperi delle immatricolazioni dopo le chiusure della prima fase della pandemia, il mercato si va assestando sul trend negativo che siamo purtroppo abituati a vedere da tre anni a questa parte. Il rinnovo green del parco circolante e la diffusione delle motorizzazioni alternative non sono ancora una realtà tangibile. E' di fondamentale importanza accelerare il rinnovo del parco dei veicoli rimorchiati, non solo attraverso la destinazione di incentivi economici mirati, ma anche ricorrendo a pratiche a costo zero per lo Stato, come controlli periodici più severi e ravvicinati in funzione dell'anzianità del mezzo o rendendo più stringenti le norme che disciplinano l'importazione di usato dall'estero".    

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Five firma le e-bike in dotazione ai Carabinieri

Le bici elettriche sono in dotazione al Comando Tutela Forestale

Motori Due Ruote
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È dell'azienda biolognese Five (Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici) la prima bicicletta elettrica in dotazione all'Arma dei Carabinieri. Un modello, prodotto con il marchio Italwin, disegnato e costruito appositamente per la Benemerita, che nasce sulla base del top della gamma trekking, la Train Ultra.
    Tra le caratteristiche principali, telaio in alluminio, forcella anteriore ammortizzata da 75 millimetri, pneumatici a impronta larga, freni a disco idraulici, cambio a 10 rapporti e un motore centrale di seconda generazione Five F90, che interagisce con un display Lcd multifunzione retroilluminato da 3,5 pollici istallato sul manubrio. Una bicicletta adatta a tutti i terreni, con cinque livelli di assistenza alla pedalata e una batteria in grado di assicurare lunghe distanze, che sarà impiegata nelle operazioni del Comando Carabinieri per la Tutela Forestale.
    "È per noi un motivo di grande orgoglio - ha dichiarato Fabio Giatti, Amministratore delegato del gruppo Five - aver realizzato questo prodotto in collaborazione con l'Arma dei Carabinieri, che sceglie di puntare sulla mobilità elettrica attraverso la dotazione di un'e-bike interamente prodotta in Italia". Prodotta con il marchio Italwin nello stabilimento di Bologna del gruppo, un moderno complesso completamente autonomo dal punto di vista energetico grazie all'impiego di un doppio impianto fotovoltaico.
    "Dopo una lunga e consolidata esperienza nel settore, questo approccio al fare impresa - ha aggiunto Giatti - ci permette oggi di valorizzare il collegamento con la preziosa presenza sul territorio dei Carabinieri: siamo infatti certi che la loro capillarità e la particolare applicazione nelle attività di tutela forestale di questi mezzi green potranno contribuire anche a diffondere la cultura dell'utilizzo della bici e della sostenibilità".
    Il saper fare italiano è uno degli asset più importanti della realtà aziendale associata a Confindustria Ancma, che nel 2013 ha intrapreso un percorso di delocalizzazione al contrario, spostando la produzione di e-bike dalla Cina all'Italia.

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Marco Schubert vice president regione Europa di Porsche AG

Sostituisce Barbara Frenkel nel board come responsabile acquisti

Motori I protagonisti
Chiudi Marco Schubert vice president regione Europa di Porsche AG (ANSA) Marco Schubert vice president regione Europa di Porsche AG

Dal prossimo primo luglio Marco Schubert assumerà il ruolo di vice president regione Europa di Porsche AG. Attualmente presidente della divisione vendite di Audi in Cina, Schubert succederà in questa posizione a Barbara Frenkel, che a sua volta entrerà a far parte del consiglio di amministrazione di Porsche AG con responsabilità per la divisione acquisti.
    "Siamo lieti che una persona di tale esperienza sia stata scelta per la nostra divisione vendite europa - ha commentato Detlev von Platen, membro del comitato esecutivo di Porsche AG con responsabilità per le vendite e il marketing - Grazie alla sua lunga esperienza a livello internazionale presso diversi marchi automobilistici, Schubert è la figura ideale per questo ruolo".
    Laureato alla Nürtingen-Geislingen University (HfWU) in automotive business, Schubert ricopre il suo attuale ruolo presso Audi Cina dal 2018. In precedenza, ha diretto le attività di vendita in Asia e in altri mercati internazionali di Skoda Auto. Tra il 2000 e il 2014, fatto salvo un intervallo di tre anni passato in Volkswagen, Schubert ha occupato posizioni di crescente responsabilità in Audi, fino a diventarne responsabile della regione Nord Europa e amministratore delegato in Svezia.
    La sua carriera professionale era iniziata nel 1995 in Mercedes, dove ha lavorato fino al 1998.
   

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A Salone Shanghai Ford presenta il crossover elettrico Evos

Linee stilistiche di Mach-E, la casa: pensato per mercato cinese

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Chiudi A Salone Shanghai Ford presenta il crossover elettrico Evos (ANSA) A Salone Shanghai Ford presenta il crossover elettrico Evos

Al salone di Shanghai Ford presenta il crossover elettrico Evos, costruito in collaborazione con Changan Automobile, una delle case automobilistiche statali cinesi.
    La casa dell'Ovale Blu sostiene di aver progettato l'Evos specificamente per soddisfare le esigenze del mercato cinese, a partire da tutta la tecnologia apprezzata dai conducenti locali, inclusi una strumentazione senza interruzioni e un pannello di infotainment lungo 1,1 metri dotato di assistente AI.
    Precedentemente ritenuto un potenziale sostituto per la Mondeo, da Ford non è arrivata notizia su un possibile arrivo di Evos in Europa.
    Evos è il primo modello a utilizzare un nuovo linguaggio di design che condivide i sottili fari a LED del Mach-E completamente elettrico, l'ampia presa d'aria del paraurti e la linea del tetto sbarazzina. Come il Mach-E, è chiaramente un'alternativa più elegante e sportiva alla gamma di suv altrimenti convenzionali del marchio All'interno, utilizza un sistema di infotainment digitale da 12,3 pollici e un enorme sistema di infotainment da 27 pollici, alimentato dall'ultimo software Sync + 2.0 dell'azienda, che copre la larghezza del cruscotto in un unico alloggiamento.
    Il suv sarà inoltre dotato di capacità di guida autonoma di Livello 2 "senza mani", il che significa che l'auto sarà in grado di assumere il controllo del proprio sterzo, frenata e accelerazione in autostrada, a condizione che il guidatore sia pronto a riprendere il controllo quando richiesto.
    Ford non ha ancora confermato cosa alimenterà gli Evos, ma non ci aspettiamo che sia disponibile con un propulsore esclusivamente elettrico, almeno non inizialmente. Invece, Ford andrà avanti con la tecnologia ibrida e ibrida plug-in prima.
   

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Opel Grandland X Hybrid4, l'ibrido alla prova del cross

Ibrido con trazione integrale a suo agio su sterrato 'estremo'

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Chiudi Opel Grandland X Hybrid4, alla prova del cross (ANSA) Opel Grandland X Hybrid4, alla prova del cross

Trazione integrale e 300 CV in totale a disposizione, per Opel Grandland X Hybrid4 che non si ferma nemmeno davanti ad una pista da motocross. Salite al limite, sterrato solitamente percorso dalle due ruote da cross e un'agilità da prima della classe, quella del modello che si inserisce al vertice del segmento SUV di casa Opel e che abbiamo provato anche sulla pista di un vero crossodromo.

A spingere Grandland X Hybrid4 ci pensa la potenza assicurata da un motore turbo benzina 1.6, abbinato e ai due motori elettrici, per una potenza complessiva che raggiunge i 300 CV. Fa gioco, tra salite, discese e curve veloci, anche la trazione integrale elettrica che trasferisce sull'anteriore 81 kW/110 CV e sul posteriore 83 kW/113 CV, per una stabilità più che percepita anche sulla terra. Il motore elettrico anteriore è abbinato alla trasmissione automatica elettrica a otto velocità. Il secondo motore elettrico e il differenziale sono invece integrati nell'asse posteriore elettrico per fornire la trazione integrale quando richiesta, semplicemente selezionando la modalità di guida 4wd. Oltre alla modalità di guida per le condizioni di strada più avverse, Opel Grandland X Hybrid4 ne ha disposizione altre quattro, ovvero elettrica, ibrida, e Sport. Scegliendo la modalità ibrida la vettura seleziona automaticamente la modalità di propulsione più efficiente, con la possibilità di passare alla modalità elettrica per guidare a emissioni zero nei centri urbani. In più, la modalità e-Save protegge l'energia elettrica accumulata nella batteria ad alta tensione per poterla utilizzare in seguito, per esempio per guidare nelle zone ad accesso limitato ai soli veicoli elettrici. La modalità Sport consente una guida più dinamica e unisce la potenza del motore termico e di quello elettrico. I sistemi di infotainment permettono di avere sempre sotto controllo tutte le informazioni necessarie, mentre i dati specifici per l'ibrido possono essere visualizzati sullo schermo touch a colori del sistema Navi 5.0 IntelliLink (di serie, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto) o sullo schermo del cruscotto. Numerosi anche i sistemi di assistenza che rendono sicura e comoda la guida del SUV ibrido. La dotazione di serie va dall'allerta incidente con frenata automatica di emergenza e rilevamento pedoni, al sistema per la prevenzione dei colpi di sonno. Per lo sterrato, non c'è il sistema di assistenza per la discesa, dove però è utile la funzione 'B' del cambio automatico, che sfrutta al meglio il freno motore, ricaricando anche la batteria. Per la versione a quattro ruote motrici, il prezzo di ingresso alla gamma di per Opel Grandland X Hybrid4 Plug-In, in caso di rottamazione, parte da 38.100 euro.
   

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Citroen Ami 100% electric, tutti i servizi disponibili online

Da scelta ad acquisto, anche personalizzazione e manutenzione

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Chiudi Citroen Ami 100% electric, tutti i servizi disponibili online (ANSA) Citroen Ami 100% electric, tutti i servizi disponibili online

Oggetto anticonformista della mobilità urbana, Ami - 100% ëlectric è innovativa anche nel percorso che intraprende con il cliente: un'esperienza totalmente online che inizia dalla scoperta alla configurazione fino all'acquisto e prosegue successivamente anche per comprare gli accessori per la personalizzazione e i ricambi per la piccola manutenzione. L'ultracompatta dalla guida fluida e silenziosa, con un'autonomia di 75 km, è facile da utilizzare, da ricaricare ed è anche da acquistare, direttamente on line.
    Per la personalizzazione o per gli interventi di piccola manutenzione, Citroën Ami -100% ëlectric offre un percorso cliente sempre digitale, attraverso il sito di riferimento, Mister Auto, un portale di e-commerce di accessori e ricambi, una cui sezione è completamente dedicata alla piccola elettrica.
    Qui si possono acquistare e ricevere direttamente a domicilio gli accessori e i ricambi di Ami, i Pack di personalizzazione (che comprendono alcuni elementi decorativi, come ad esempio stickers adesivi, copricerchi e tappetini, ed altri elementi funzionali come la rete centrale di separazione, le reti di contenimento per le portiere, vani portaoggetti sul cruscotto, gancio per borsa lato passeggero, supporto per smartphone, connect box DAT @ AMI per connettere lo smartphone ad Ami.
    Gli elementi del Pack possono essere acquistati anche singolarmente scegliendoli all'interno di un catalogo che comprende oltre 150 articoli dedicati a personalizzazione, comfort e manutenzione.
    Sul sito, si possono acquistare inoltre alcuni componenti per il comfort, come lo specchietto retrovisore interno, il kit vivavoce o la tendina parasole, oppure l'adattatore per poter ricaricare la propria Ami -100% ëlectric anche da colonnina di ricarica pubblica.
    Anche tutte le operazioni di piccola manutenzione si possono effettuare in piena autonomia, acquistando i componenti necessari nel sito di Mister Auto e poi divertendosi a svolgere i piccoli interventi, guidati, anche in questo caso, da video tutorial che insegnano a sostituire tergicristalli lampadine, retrovisori, fusibili.
    Gli interventi per i quali è necessario rivolgersi alla Rete Autorizzata sono quelli relativi al piano di manutenzione programmata che prevede revisioni sistematiche ogni 2 anni o 20mila chilometri, la sostituzione del filtro abitacolo ogni 2 anni, la sostituzione del liquido dei freni ogni 4 anni, interventi sul riduttore ogni 6 anni o 100mila chilometri.
    Per queste operazioni sarà dunque necessario rivolgersi presso la rete di assistenza abilitata, oggi composta da circa 137 Centri di Assistenza Citroën, in possesso dell'attrezzatura specifica per effettuare interventi di manutenzione.
    Il piano di manutenzione è allegato alla documentazione di bordo di Ami - 100% ëlectric ed è sempre disponibile nell'app MyCitroën. L'applicazione facilita anche l'individuazione delle colonnine di ricarica pubbliche più vicine, una funzionalità proposta da Free2Move Services.
   

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A guida italiana 9 progetti del telescopio James Webb

E' il successore di Hubble, il lancio a ottobre 2021

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Rappresentazione artistica del telescopio spaziale James Webb (fonte: ESA, NASA, S. Beckwith (STScI), HUDF Team, Northrop Grumman Aerospace Systems / STScI / ATG medialab) (ANSA) Rappresentazione artistica del telescopio spaziale James Webb (fonte: ESA, NASA, S. Beckwith (STScI), HUDF Team, Northrop Grumman Aerospace Systems / STScI / ATG medialab)

Studiare la nascita di stelle e pianeti e osservare le galassie più lontane, le prime nella storia dell’universo: sono alcuni dei nove programmi a guida italiana del successore del telescopio Hubble, il James Webb space telescope, il cui lancio è in programma a fine ottobre 2021.

Tra i 266 programmi prescelti per il primo anno di osservazioni scientifiche del nuovo telescopio, nove infatti sono guidati da ricercatori italiani: sette dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), e gli altri due dall’Università di Milano-Bicocca e dalla Scuola Normale Superiore di Pisa. Sono, invece, 88 i progetti coordinati da studiosi di Paesi membri dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa).

Grazie ai nuovi occhi del James Webb, i ricercatori italiani studieranno le nane brune, corpi a metà tra pianeti e stelle, la nascita di stelle in ambienti estremi, l’origine dei potenti getti di materia durante la formazione stellare, la formazione delle galassie più massicce dell’universo, il ruolo dei buchi neri giganti nell’evoluzione galattica, e la prima generazione di stelle del cosmo.

Nato da una collaborazione tra la Nasa, l’Esa e l’Agenzia Spaziale Canadese (Csa), il James Webb è l’osservatorio spaziale più potente mai costruito. Ha uno specchio di 6,5 metri di diametro ed è grande complessivamente come un campo da tennis. Il telescopio lascerà la California in estate, in nave, alla volta della Guyana francese, dove il 31 ottobre 2021 sarà lanciato a bordo di un razzo Ariane 5. Opererà a circa un milione e mezzo di chilometri dalla Terra. Dopo il dispiegamento delle sue componenti, come i petali di un fiore, e i primi sei mesi di collaudo, il James Webb inizierà le sue osservazioni nel 2022.

 

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Al Salone Shanghai debutta la Genesis 80 elettrica

Basata su concept Genesis X, sviluppa 364 cv

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Chiudi Al Salone Shanghai debutta la Genesis 80 elettrica (ANSA) Al Salone Shanghai debutta la Genesis 80 elettrica

Al salone di Shanghai, Genesis alza il velo sulla nuova G80, la sua prima auto elettrica. Questa G80 completamente elettrica segue le orme dell'elegante concept Genesis X che ha debuttato il mese scorso.

Poco cambia a livello estetico rispetto alle versioni endotermiche. All'interno, il costruttore punta su materiali di qualità per evocare stile e raffinatezza.
Tra le anteprime al debutto su questo modello, la possibile di disporre della trazione integrale (i motori sono posizionati all'asse anteriore e posteriore). Detto questo, Genesis sostiene he che a seconda delle condizioni di guida, l'auto passerà automaticamente dalla trazione posteriore a quella integrale per risparmiare energia.

La G80 elettrificata farà 364 CV e 700 Nm di coppia e sarà in grado di passare da 0 a 96 km/h in appena 4,9 secondi.
I dati relativi all'autonomia parlano invece di circa 500 km con una ricarica nel ciclo NEDC.
Ancora nessuna informazione è stata diffusa sul lancio di mercato e sui paesi dove sarà acquistabile il nuovo prodotto.
Quello che è certo è che la società sta guardando il crescente mercato EV negli Stati Uniti, cosa che potrebbe consentire al brand di portare la G80 elettrificata sul mercato a stelle e strisce. (ANSA).
   

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Napoli, entrano in servizio 13 nuovi bus di Anm

Sono mezzi a metano con una capacità fino a 95 passeggeri

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Tredici nuovi autobus a metano Anm entrano in circolazione per le strade di Napoli.
    L'azienda partenopea continua l'ammodernamento della flotta bus con veicoli di fornitura Iveco, del tipo Urbanway da 10,5 metri di lunghezza con capacità fino a 95 passeggeri, utilizzabili sulla maggior parte delle linee al servizio tanto del centro città che dei quartieri periferici e caratterizzate da elevati livelli di domanda.
    I nuovi veicoli a metano sono stati mostrati questa mattina al Sindaco di Napoli Luigi de Magistris presso il deposito di Via Puglie dall'Amministratore Unico Anm Nicola Pascale. Alla presentazione hanno preso parte l'Assessore al Trasporto Pubblico locale Marco Gaudini e l'Assessore ai giovani, infrastrutture e Polizia Locale Alessandra Clemente. I nuovi veicoli sono dotati dei più moderni dispositivi di sicurezza per la marcia, oltre che di tutti i comfort per passeggeri e conducente, la cui cabina è separata dal resto del veicolo e adeguatamente protetta. I nuovi bus sono anche dotati di sistema satellitare aziendale per la localizzazione e il monitoraggio dei mezzi, videosorveglianza, info utenza a bordo e sistema conta passeggeri.
    Con questo ulteriore innesto di 13 veicoli, che si aggiunge agli oltre 150 autobus entrati in servizio negli ultimi 2 anni e mezzo, tra diesel Euro 6, metano ed ibridi, Anm imprime un ulteriore impulso nella direzione della sostenibilità ambientale, grazie all'abbattimento dell'età media dei bus, che oggi è ben inferiore ai 10 anni di media riallineandosi così agli standard nazionali. I bus Urbanway a metano saranno impiegati, fra le altre, sulle Linee di collegamento tra Ponticelli, Ospedale del Mare e piazza Garibaldi 116 e 195.
   

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Angelina Jolie, ho dovuto mettere in pausa la carriera da regista

Questioni familiari le impediscono di stare via a lungo da casa

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Angelina Jolie ha dovuto mettere in pausa la sua carriera da regista. Lo ha rivelato la stessa attrice in un'intervista a Entertainment Weekly in vista dell'uscita del film 'Those Who Wish Me Dead', nel quale è protagonista. La Jolie ha spiegato che adora essere dietro la macchina da presa, ma al momento alcune circostanze non lo rendono possibile.
    "Adoro dirigere film - ha detto - ma si è verificato un cambiamento nella mia situazione familiare che mi impedirà di farlo per alcuni anni. Devo lavorare meno e stare di più a casa.
    Per questo sono tornata a recitare". La Jolie non è scesa nei dettagli, ma è in corso una battaglia legale con Brad Pitt per il divorzio e la custodia dei loro figli. Il suo ultimo lavoro da regista risale al 2017 con 'Per primo hanno ucciso mio padre', film ambientato in Cambogia al tempo delle stragi dei Khmer rossi. (ANSA).
   

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Vespa Piaggio, 19 milioni di storie in tutto il mondo

Scooter compie 75 anni e festeggia anche record di produzione

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Chiudi Vespa Piaggio, 19 milioni di storie in tutto il mondo (ANSA) Vespa Piaggio, 19 milioni di storie in tutto il mondo

Sono 19 milioni le Vespa prodotte a partire dal 1946. Proprio nei giorni del suo settantacinquesimo compleanno, Vespa ufficializza anche il prestigioso traguardo di produzione che ha contribuito ha rendere quello di Vespa un fenomeno globale, tra epoche, paesi e culture diverse. E la Vespa che celebra i 19 milioni è una GTS 300 nella serie speciale 75th che è stata assemblata nello stabilimento di Pontedera, dove Vespa è prodotta ininterrottamente dal 1946. Di motivi per festeggiare, per il marchio Vespa, ce ne sarebbero poi anche diversi altri, visto il momento tra i più luminosi della sua storia che la vede commercializzata in 83 paesi, in tutti i continenti.

La gamma è sempre stata in continua evoluzione, rinnovandosi ma sempre rimanendo fedele ai suoi valori originali e un milione e 800mila veicoli prodotti negli ultimi dieci anni. Per il suo 75° compleanno Vespa si presenta in una serie speciale Vespa 75th, disponibile per Vespa Primavera (nelle cilindrate 50, 125 e 150 cc) e per Vespa GTS (nelle cilindrate 125 e 300 cc), limitatamente al 2021. La scocca di Vespa 75th si colora dell'inedito metallizzato Giallo 75th che, studiato espressamente per questa serie, reinterpreta in chiave contemporanea cromie degli anni Quaranta. Sulle fiancate e sul parafango anteriore compare il numero 75 in una tonalità più accentuata, a creare un elegante tono su tono, come anche nella vista frontale dove la tradizionale 'cravatta' è rifinita in tinta opaca giallo pirite. Fitta di avvenimenti e traguardi importanti tagliati, la storia di vespa è scandita da numerose date: sei il 1948 è l'anno in cui viene introdotto il modello Vespa 125 cc, nel 1949 l'Unione Italiana Vespa Riders, che incorpora 30 club, si forma e tiene il suo primo Congresso.
    Nel 1950 Vespa inizia la produzione in Germania con un accordo di licenza con Hoffman-Werke, per poi espandersi verso Regno Unito e Francia, Nero 1952 nasce a Milano il Vespa Club Europeo per riunire i club di Italia, Francia, Germania, Svizzera, Olanda e Belgio, mentre i membri del Vespa Club in tutto il mondo superano quota 50mila. Nel 1953, Vespa 125 è immortalata nel film Roman Holiday di William Wyler con Gregory Peck e Audrey Hepburn, comincia così il mito della Vespa con la 'dolce vita'. Il Vespino, ovvero Vespa nella cilindrata 50cc, nasce nel 1964 e nel 1968 la campagna 'Chi Vespa mangia le mele' rivoluziona il mondo della pubblicità e la Vespa Primavera si appresta a diventare uno dei modelli più longevi di Vespa e il mezzo delle nuove generazioni in tutta Europa. Nel 1978 è la volta di Vespa PX, nelle tre cilindrate 125, 150 e 200cc. Sarà il modello più venduto nella storia di Vespa con oltre 3 milioni di pezzi. Gli anni Novanta sono quelli della nuova generazione di Vespa con il modello ET4 125cc, per la prima volta Vespa adotta una motorizzazione 4T e il cambio automatico. Gli ultimi sviluppi di Vespa coincidono poi con l'arrivo della versione elettrica nel 2018, ad aprire una nuova era per lo scooter che guarda al futuro.
   

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La Cina esorta Tesla a rispetto diritti consumatori

La società ha già presentato le scuse ai clienti

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La casa automobilistica statunitense Tesla è stata esortata a rispettare i diritti e gli interessi legittimi dei consumatori dopo aver presentato le sue scuse per l'atteggiamento dimostrato verso i reclami dei clienti.
    Come ha affermato ieri la China Consumers Association (CCA), rispettare i diritti dei consumatori è il primo prerequisito per le operazioni delle aziende e queste devono prestare attenzione ai reclami dei consumatori in modo sincero, offrendo loro spiegazioni ragionevoli e soluzioni efficaci.
    L'associazione dei consumatori cinesi ha aggiunto che le case automobilistiche dovrebbero usare le proprie competenze professionali per una rigorosa auto-ispezione e i vantaggi tecnologici non dovrebbero essere un ostacolo alla risoluzione dei problemi.
    Inoltre, secondo la CCA anche i consumatori devono difendere i propri diritti in base alla legge ed evitare comportamenti aggressivi. 

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Prodotto ossigeno su Marte, è la prima volta

Da uno degli strumenti del rover Perseverance

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Lo strumento Moxie prima di essere installato a bordo del rover Perseverance (fonte: NASA/JPL-Caltech) (ANSA) Lo strumento Moxie prima di essere installato a bordo del rover Perseverance (fonte: NASA/JPL-Caltech)

Per la prima volta è stato prodotto ossigeno su Marte. Lo ha fatto uno degli strumenti a bordo del rover Perseverance della Nasa, Moxie (Mars Oxygen In-Situ Resource Utilization Experiment) a partire dall’atmosfera del pianeta, composta al 96% da anidride carbonica. Lo rende noto la Nasa.

In questo primo esperimento, avvenuto a pochi giorni dal successo volo del drone-elicottero Ingenuity, sono stati estratti appena 5 grammi di ossigeno, quando basta a un essere umano per respirare 10 minuti, ma l’obiettivo di Moxie è arrivare a produrre fino a 10 grammi di ossigeno l’ora.
“Sebbene questa dimostrazione tecnologica sia appena iniziata, potrebbe aprire la via alla possibilità di trasformare la fantascienza in realtà”, osserva l’agenzia spaziale americana.

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Ecobonus: altri 76 mln per incentivi moto e auto

Mise, risorse su piattaforma dal 23 aprile

Motori Norme e Istituzioni
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A partire da venerdì 23 aprile 2021 saranno incrementate di oltre 76 milioni di euro le risorse, disponibili sulla piattaforma ecobonus.mise.gov.it, per prenotare l'incentivo per l'acquisto di veicoli a basse emissioni relativo alle categorie dei motocicli L e delle auto M1. Lo comunica il Mese precisando che si tratta di una riprogrammazione di risorse residue già stanziate per l'anno 2020 nei decreti Rilancio e Agosto, nonché nel fondo Ecobonus.
    In particolare le risorse per gli incentivi saranno così suddivise: 56 milioni di euro confluiranno nel fondo Ecobonus M1 2021 per la fascia di emissione 0-60 g/km; 13 milioni di euro confluiranno nel fondo Legge di Bilancio 2021 M1 per la fascia di emissione 61-135 g/km; 2 milioni di euro confluiranno nel fondo Legge di Bilancio 2021 M1 per la fascia di emissione 0-60 g/km - extrabonus; 260 mila euro confluiranno nel fondo Ecobonus L 2021.
    Verrà successivamente attivato il fondo decreto Rilancio Residuo 2020 M1 per la fascia di emissione 0-135 g/km, con un importo pari a circa 5 milioni di euro. 
   

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In Abruzzo 10 nuovi bus tecnologicamente avanzati

Saranno destinati a potenziare il trasporto scolastico

Motori Eco Mobilità
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 Dieci nuovi bus vanno ad arricchire il parco mezzi della TUA a servizio dell'utenza, in concomitanza della riapertura delle scuole. L'annuncio è della società di trasporti regionale che immette così in servizio il modello Iveco Crossway. I bus, da 12,05 metri di lunghezza, oltre a contribuire ad un rinnovamento generale del parco mezzi su gomma aziendale, presentano delle caratteristiche tecnologiche di rilievo quali la conformità alla direttiva EURO 6 step D, presentando una serie di tecnologie all'avanguardia. I Crossway della TUA, da subito destinati ai servizi di trasporto pubblico gestiti dalle sedi TUA dislocate su tutto il territorio regionale, sono dotati di emettitrici/validatrici di titoli di viaggio, di POS per la bigliettazione con carte di credito, di un sistema conta-passeggeri alle porte, del sistema TVCC di controllo retromarcia (telecamera esterna) e porta posteriore (telecamera interna) con monitor sul cruscotto del conducente e di un computer e rete telematica di bordo per l'interfacciamento in tempo reale con la centrale operativa, impianti di climatizzazione con regolazione automatica e separata tra zona passeggeri e posta guida, la cui portata consente il completo ricambio d'aria nell'abitacolo ogni minuto circa. I nuovi autobus presentano, tra l'altro, l'impianto di spegnimento automatico degli incendi nel vano motore ad acqua nebulizzata e sistemi elettronici di sicurezza della frenata e della stabilità in marcia del veicolo. "I nuovi bus - ha spiegato il presidente di Tua Gianfranco Giuliante - ci offrono la possibilità di gestire ancora più efficacemente il complesso processo di trasporti legato alla riapertura delle scuole.
    Infatti siamo in grado di mettere a disposizione mezzi di ultimissima generazione dotati di tutte le tecnologie tra le quali gli impianti di climatizzazione con regolazione automatica e separata tra la zona passeggeri ed il posto guida con un completo ricambio d'aria nell'abitacolo ogni minuto. In una fase estremamente complessa e in divenire - conclude Giuliante - TUA sta cercando di interpretare al meglio le complesse dinamiche che sottendono a questa delicatissima fase del trasporto".

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Covid: pochi contagi operatori sanitari dovuti a pazienti

Studio Usa, molto più probabile infezione presa in comunità

Salute & Benessere Medicina
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Per un operatore sanitario è molto più probabile prendere il Covid dalla propria comunità che nella cura di un paziente. Lo afferma uno studio condotto negli Usa e pubblicato dalla rivista Clinical Infectious Diseases, in cui sono stati analizzati i geni del virus ottenuto dai tamponi di 95 operatori positivi.

L'analisi, scrivono gli autori della University of Wisconsin-Madison, ha unito un'indagine epidemiologica sui contatti dei soggetti studiati con il sequenziamento dei virus, ed è riuscita a collegare l'infezione di un operatore a quella di un collega solo nell'11% dei casi, mentre appena nel 4% il virus è risultato lo stesso che ha infettato un paziente. Questa osservazione, spiega lo studio, conferma i risultati di altre ricerche simili in Olanda e Gran Bretagna., da cui emerge che il fattore di rischio più importante per una persona in generale è il tasso di contagi nell'area di residenza, e non la professione.

"Dallo studio appare che il personale sanitario si infetta più comunemente per un'esposizione in comunità. Questo enfatizza l'importanza sempre maggiore dell'uso delle mascherina, del distanziamento e delle vaccinazioni".
   

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Honda HR-V diventa Full Hybrid e:HEV e guadagna in eleganza

Cuore 'green' da 131 Cv con due motori elettrici più benzina 1.5

Motori Prove e Novità
Chiudi Honda HR-V diventa Full Hybrid e:HEV e guadagna in eleganza (ANSA) Honda HR-V diventa Full Hybrid e:HEV e guadagna in eleganza

Honda HR-V evolve dopo aver tagliato l'importante traguardo di 3,8 milioni di unità prodotte dal lancio, e lo fa migliorando ancora tutti suoi punti di forza, a cominciare dal rispetto ambientale. Diventato Full Hybrid e:HEV, il suv Honda promette infatti di offrire un'esperienza di guida fluida e divertente, con prestazioni brillanti e un'elevata efficienza dei consumi. Un carattere 'green' che è assicurato da due potenti unità elettriche compatte, abbinati a un motore benzina i-VTEC da 1.5 litri, che offrono una potenza di picco pari a 96 kW (131 Cv) e una coppia massima di 253 Nm a 4.500 giri.

L'aspetto più interessante è rappresentato dal ventaglio di modalità di guida - intercambiabili in automatico - a seconda delle esigenze di guida. Per massimizzare l'efficienza, HR-V disattiva la modalità elettrica passando a quella ibrida quando il motore richiede una coppia elevata, mentre il motore a benzina entra in funzione a velocità costanti e più elevate. Le modalità Sport, Normal ed Eco assolvono a ogni esigenza di guida, mentre un'ulteriore modalità B può essere selezionata dal cambio, per aumentare l'incidenza della frenata rigenerativa e ottenere un'esperienza Full Electric.

New-entry nella gamma Honda di modelli e:HEV (Hybrid Electric Vehicle), questo suv rappresenta dunque uno degli ultimi step della Casa di Tokyo verso l'elettrificazione di tutti i suoi principali modelli in Europa entro il 2022. Con l'occasione HR-V cambia sostanzialmente anche il look e le proporzioni, guadagnando in eleganza e modernità.
Le linee - grazie ad un intervento sul montante del parabrezza - sono proiettate in avanti e le superfici morbide sono esaltate da un'altezza dal suolo aumentata di 10 mm e da un abbassamento della linea del tetto di 20 mm rispetto al precedente modello. I cerchi da 18" di serie e la diminuita sporgenza dell'anteriore, sottolineano il carattere 'suv' che parla di robustezza e solidità. Davvero apprezzabile - in tempi di automobili da videogioco - il ritorno alla semplicità del design esterno, come evidenzia la nuova 'fisionomia' frontale di HR-V con l'esclusiva griglia superiore in tinta e un trattamento elegantemente equilibrato di tutte le forme, scudo paracolpi compreso.

Le proporzioni fra la sezione frontale ed il montante del parabrezza si armonizzano, spostando visivamente l'abitacolo all'indietro e creando un look in stile coupé, coerente con il taglio del padiglione. Anche all'interno del nuovo HR-V, ogni elemento del design mira a creare un ambiente ampio e luminoso e, soprattutto, a stabilire la migliore 'connessione' uomo, macchina e mondo esterno. Apprezzabile al riguardo l'esclusivo sistema di diffusione dell'aria, che grazie alle sue bocchette a forma di L poste ai lati della plancia, riesce ad eliminare il fastidioso problema del getto d'aria diretto sui passeggeri, tipico delle configurazioni tradizionali. Il flusso d'aria scorre lungo i finestrini laterali e dal parabrezza sale verso il tetto, creando un vortice ai lati e sopra ai passeggeri. Nuova anche la posizione di guida - innalzata di 10 mm - che si accompagna ad un nuovo design dei finestrini, per migliorare (assieme agli specchietti laterali abbassati) la visibilità. Presente anche una nuova generazione dei sedili anteriori Honda, che vanno a sostituire i precedenti dotati di struttura a molla, sono in grado di stabilizzare il corpo, con il duplice beneficio di limitare l'affaticamento nei viaggi più lunghi e aumentare il confort. Va ricordato che HR-V utilizza una nuova piattaforma compatta che ha permesso un posizionamento ottimizzato della sezione ibrida all'interno del telaio e del vano motore ed offre anche più spazio per gambe (35 mm) e spalle. La posizione centrale del serbatoio e la disposizione intelligente dei componenti ibridi, offrono ai sedili un'inclinazione di 2 gradi in più rispetto alla precedente generazione.

Honda HR-V offre funzioni perfettamente integrate per rimanere connessi alla vita di tutti i giorni con estrema semplicità. L'intuitiva interfaccia LCD touch da 9 pollici è progettata per ridurre al minimo le distrazioni del guidatore, con menu semplificati e completamente personalizzabili per accedere facilmente ai comandi. HR-V è equipaggiato per la prima volta con il nuovissimo pacchetto Honda Sensing che offre una gamma completa di avanzate tecnologie per la sicurezza e la guida assistita. Tra queste, la nuova telecamera frontale monoculare ad alta definizione e i chip di elaborazione delle immagini ad alta velocità, capaci di offrire performance migliori rispetto al precedente set telecamera/sensore radar.

Presenti e migliorati il Cruise Control Adattativo (ACC), la funzione Blind Spot Information e il Cross Traffic Monitor. La funzione Hill Descent Control si attiva ora già a soli 3 km/h.
Il nuovo HR-V e:HEV sarà disponibile in Europa dalla seconda metà dell'anno.
   

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Mobilità pronta a rivoluzione 5G, su Italia pesa il ritardo infrastrutture

Se ne è parlato al #FORUMautomotive. Marco Alverà, AD di Snam, "Personaggio dell’anno 2021"

Motori Sotto la Lente
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"La rivoluzione del 5G è ormai vicina dal punto di vista tecnologico e preannuncia nuovi scenari per la mobilità, con enormi benefici sul fronte della sicurezza delle nostre strade e qualche incertezza sul tema della gestione dei dati. Per rendere concreta questa svolta digitale è imprescindibile mettere in campo un piano che trasformi radicalmente il nostro patrimonio infrastrutturale, rendendolo connesso e sicuro. Senza questo passaggio si rischierà di non sfruttare a pieno la svolta tecnologica. I fondi previsti da Next Generation EU offrono un’occasione unica per ridurre il gap infrastrutturale del nostro Paese".
Sono questi i principali spunti e le provocazioni emerse nel corso dell’evento in modalità digitale “Mobilità che cambia: rivoluzione digital e 5G. Nuovi scenari”, organizzato da #FORUMAutoMotive, il movimento di opinione sui temi legati alla mobilità a motore promosso dal giornalista Pierluigi Bonora.

L’evento si è aperto con la consegna del riconoscimento "Personaggio dell’anno 2021 per #FORUMAutoMotive” a Marco Alverà, Amministratore Delegato di Snam. Il numero uno di Snam ha sottolineato che  "la decarbonizzazione è oggi una priorità, anche in vista degli obiettivi fissati tra il 2040 e il 2050. Snam sta investendo in modo significativo in questa direzione, anche attraverso specifici accordi. Il 2021 passerà alla storia come anno di svolta per la transizione ecologica. La sfida è arrivare alle zero emissioni nette, un obiettivo in cui credo fermamente. Il biometano è una risorsa sostenibile già oggi presente. L’idrogeno esprimerà il massimo potenziale nei settori industriali non elettrificabili, ma anche nei trasporti, dagli aerei che compiono lunghi tragitti alle navi, dai treni ai camion".

Intervenuto anche il Managing Director Maserati China, Mirko Bordiga che ha portato la testimonianza del successo del Salone automotive di Shanghai in corso in questi giorni: "Il Salone supererà quota 1 milione di visitatori, i cinesi non stanno viaggiando in questa fase e, quindi, hanno una capacità di spesa più elevata. Proprio attorno al nostro brand stiamo registrando grande interesse. Qui il virus è sotto controllo e si respira anche nei padiglioni del Salone un’atmosfera positiva. In Cina stiamo registrando una spinta davvero rilevante sulla mobilità elettrica. Una spinta che nei prossimi 5 anni stravolgerà l’attuale scenario ”.

Sul tema della connettività già oggi disponibile si è soffermato Marco Do, Direttore della comunicazione di Michelin Italia: "Michelin oggi si muove su tre livelli di mobilità connessa attraverso: sistemi di radiofrequenza collocati negli pneumatici che ne consentono la tracciabilità e in grado di dialogare con altri sistemi a bordo del veicolo; dispositivi presenti in pneumatici sportivi con sensori che comunicano al pilota informazioni sulla loro performance, come temperatura e pressione; infine, un servizio per le flotte aziendali che consente al proprietario dei veicoli di ottimizzare i carichi, il consumo di carburante e molto altro”.


Fabio Galetto, Sales Director Automotive di Google Italia, ha evidenziato come "l’arrivo del 5G renderà più fruibili molte informazioni, così come aiuterà a comprendere meglio le esigenze del cliente. Se però le strade continueranno a essere quelle che percorriamo quotidianamente, la svolta dovrà attendere. Altro tema centrale sarà la gestione dell’enorme mole di dati che questa tecnologia genererà. In Europa abbiamo una regolamentazione più stringente in tema di privacy che in altri continenti".
"La rivoluzione digitale in corso provoca un’immediata implicazione: una crescita esponenziale sul fronte della tecnologia e della sicurezza. Il ciclo del valore dell’auto grazie all’intelligenza artificiale è destinato a cambiare totalmente proprio in virtù della mole di dati legati all’utilizzo del bene da parte del cliente. Ciò genererà prodotti più confacenti alle sue esigenze", ha sottolineato Fabio Giuliani, General Manager Gruppo Bosch in Italia.


Toni Purcaro, Presidente di DEKRA Italia e Head of DEKRA Region Central East Europe & Middle East, ha poi affermato: "Come azienda di testing nel mondo automotive, Dekra è già con un piede nel futuro. Nei nostri centri sperimentiamo i sistemi più avanzati di sicurezza che saranno immessi sul mercato nel futuro e in grado di scambiare informazioni tra veicoli e tra auto e altri sistemi. L’approdo alla guida autonoma è ancora di là da venire. Serve compiere un importante passaggio tecnologico, infrastrutturale e soprattutto di armonizzazione delle normative tra i diversi Paesi. Senza contare la necessità di rivedere concretamente la mobilità sulle strade all’interno dei nostri centri cittadini”.

Sull’importanza della connessione delle auto è intervenuto Marco Alù Saffi, Direttore Relazioni Esterne Ford Italia: "Oggi tutti i costruttori automotive mostrano grande attenzione per le connessioni dell’auto, dalle più basic oggi disponibili (con informazioni sul veicolo fornite al pilota), a quelle più sofisticate di dialogo con le infrastrutture esterne che in futuro offriranno molte possibilità. Già oggi possiamo pre-impostare i percorsi che compiremo nei giorni successivi o la ricarica della vettura. Il ruolo dei concessionari è destinato a restare centrale anche con l’avvento della telematica e gli consente addirittura di anticipare le esigenze della clientela".


"La connettività è un elemento imprescindibile nella nostra quotidianità e quindi anche a bordo dell’auto. Ciò consente di aumentare la sicurezza sulle strade, grazie alla diagnostica o ad esempio in caso di incidente. Guardando al prossimo futuro un problema riguarderà sicuramente la convivenza tra veicoli connessi e quelli più anziani e inquinanti, che nel nostro Paese rappresentano ancora una quota significativa. La realizzazione di infrastrutture tecnologicamente adeguate non può che precedere il mercato", ha osservato Michele Crisci, Presidente e Amministratore Delegato di Volvo Cars Italia.

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Passare da una call all'altra senza pause stressa cervello

Studio Microsoft, break aiutano anche a mantenere concentrazione

Salute & Benessere Stili di Vita
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Passare da una videoconferenza all'altra senza soluzione di continuità è stressante per il cervello, mentre una breve pausa permette di limitare gli effetti negativi. Lo afferma una ricerca condotta analizzando l'attività cerebrale di alcuni volontari da Microsoft, che ha appena introdotto la possibilità di fare 'pause obbligatorie' nel suo applicativo Outlook.

La ricerca è stata condotta su 14 persone, che hanno indossato un dispositivo per l'elettroencefalogramma mentre partecipavano a due diverse sessioni di videoconferenze. In un caso dovevano seguirne quattro da mezz'ora senza intervalli, mentre nel secondo era previsto un break di dieci minuti fra l'una e l'altra. "questi sono i tre risultati principali della ricerca - scrivono gli esperti sul sito di Microsoft -. Le pause permettono al cervellod i fare un 'reset', riducendo lo stress cumulativo dovuto ai meeting. Gli incontri 'back to back' riducono la capacità di concentrarsi e di partecipare attivamente alle riunioni. Anche il semplice fatto di sapere di dover passare immediatamente da una videoconferenza all'altra, infine, fa aumentare i segnali di stress nelle onde cerebrali, fenomeno che non avviene se c'è la pausa".

Per cercare di ridurre il fenomeno l'azienda ha inserito la possibilità di inserire delle nuove impostazioni sui meeting con le proprie applicazione. I singoli utenti possono fare delle scelte per cui di default i meeting vengono accorciati per permettere la pausa, ma anche eventuali organizzazioni possono imporre attraverso il setting delle pause obbligatorie per tutti i dipendenti.
   

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Moto Guzzi, si torna in sella con le Experience 2021

Dalla Sardegna a Capo Nord, tanti percorsi per 'cuori guzzisti'

Motori Due Ruote
Chiudi Moto Guzzi, si torna in sella con le Experience 2021 (ANSA) Moto Guzzi, si torna in sella con le Experience 2021

Nell'anno del centenario dell'Aquila di Mandello, si torna in sella con le Moto Guzzi Experience 2021. La formula, inaugurata nel 2017, è quella che propone avventure in sella alla gamma delle bicilindriche di Mandello, percorrendo strade e luoghi all'insegna delle emozioni per tutti i motociclisti amanti dell'esperienza on the road, della natura e della scoperta del territorio. Accanto ai tre tour in terra italiana, che si snoderanno sulle strade della Sardegna (dal 25 al 31 maggio), sulle Dolomiti (dal 23 al 26 luglio) e in Toscana (dedicato alle sole Moto Guzzi V85 TT, dall'1 al 4 ottobre), sono previsti anche i viaggi nei Balcani (dal 3 al 10 luglio) e una avventurosa esperienza in Tunisia, dal 9 al 18 ottobre. Nell'anno del centenario Moto Guzzi non poteva però mancare anche una rotta divenuta negli anni un simbolo del viaggio in moto e un traguardo che ogni appassionato motociclista vorrebbe raggiungere almeno una volta nella vita: il raid a Capo Nord, reso celebre nel 1928 da Giuseppe Guzzi, fratello del fondatore Carlo, in sella alla Moto Guzzi GT 500 Norge. Nasce così la tappa più esclusiva della Moto Guzzi Experience 2021, il 'Viaggio del Centenario', per assaporare le stesse emozioni vissute da Giuseppe 'Naco' Guzzi, superare il Circolo Polare Artico e raggiungere le fatidiche coordinate 71° 10' 21", in sella a una moto di Mandello. Un totale di 27 giorni in viaggio, dal 17 agosto al 12 settembre, attraverso il Nord Europa con altri appassionati guzzisti. L'esperienza si concluderà allo stabilimento di Mandello del Lario, proprio durante le GMG - Giornate Mondiali Moto Guzzi, nel cuore dei festeggiamenti per i primi 100 anni dell'Aquila. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito web Moto Guzzi, www.motoguzzi.com, oltre che sul sito dedicato alla community The Clan, theclan.motoguzzi.com.

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Cancellato il Tokyo Motor Show 2021

L'evento era previsto in ottobre, incertezza a causa del Covid

Motori Attualità
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La principale fiera biennale dell'auto in Giappone, il Tokyo Motor Show, in programma questo autunno, sarà cancellato per via del continuo progredire dei contagi di coronavirus in Giappone. Lo ha detto Akyo Toyoda, a capo dell'Associazione dei costruttori di auto nipponici (Jma), in una conferenza online, spiegando che allo stato attuale non si può pensare di poter garantire la sicurezza dei visitatori in un contesto di infezioni di Covid in progressivo aumento.
    Si tratta della prima cancellazione della kermesse, a partire dal suo debutto, nel 1954. Nell'ultima manifestazione, a fine 2019, l'evento aveva ospitato circa 1,3 milioni di persone. Al momento il governo giapponese si appresta a dichiarare il terzo stato di emergenza a Tokyo, Osaka e altre prefetture dell'arcipelago, in risposta ad un'ascesa dei contagi, riconosciuta all'unanimità come le quarta ondata del virus.
    Sebbene i casi in Giappone siano mediamente al di sotto dei valori delle nazioni più colpite, preoccupa la diffusione delle varianti che in alcune aree del Paese costituiscono la principale causa di contagio. Dall'inizio della pandemia, a livello nazionale sono state segnalate 547.545 positività da Covid, con 9.774 morti accertate. 

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A Lecco autobus gratuiti per under 19

Gattinoni, andiamo incontro a famiglie e agiamo per l'ambiente

Motori Eco Mobilità
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L'amministrazione comunale di Lecco ha stabilito l'esenzione dal pagamento del biglietto sugli autobus del trasporto pubblico per tutti i residenti fino al compimento del 19esimo anno di età. "Facciamo spendere meno soldi alle famiglie e facciamo del bene all'ambiente - spiega il sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni - perché solo unendo la leva economica e quella culturale possiamo realizzare quel cambiamento negli stili di vita che può davvero essere decisivo per la cura e il futuro del nostro Pianeta.
    Lecco vuole proporsi come laboratorio sulla sostenibilità e lo fa dando un segnale di fiducia proprio alle giovani generazioni".
    Dal 1 giugno sarà possibile richiedere la propria tessera personalizzata all'interno del progetto "TI PORTO IO", nato grazie alla collaborazione con Linee Lecco, la società di trasporto pubblico locale di proprietà del Comune di Lecco.
    L'investimento annuale del Comune per iniziare questa sperimentazione e riconoscere alle famiglie questa nuova possibilità è pari a 140.000 euro di nuovi trasferimenti alla società Linee Lecco, in linea con quanto approvato nella manovra discussa in Consiglio comunale il 19 aprile.
    La nuova tessera (con un costo di attivazione di 10 euro una tantum) avrà validità a partire dal 1 settembre 2021 fino al 31 dicembre dell'anno in cui ciascuna ragazza e ciascun ragazzo di Lecco compiranno il loro 19esimo compleanno.
    L'iniziativa "TI PORTO IO" è stata presentata nel corso della conferenza stampa della maggioranza in consiglio comunale per presentare le azioni intraprese nei primi sei mesi della giunta Gattinoni. 

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Bosch critica piani Ue su Euro 7 e stop a motori termici

Denner Ceo 'Ingegneri mandarono uomo sulla Luna Ue fa contrario'

Motori Sotto la Lente
Chiudi Volkmar Denner, Ceo Bosch (ANSA) Volkmar Denner, Ceo Bosch

Aperta critica di Bosch ai piani dell'Unione Europea per il raggiungimento della carbon-neutrality. Durante la conferenza annuale sui risultati finanziari, Volkmar Denner Ceo del colosso tedesco dell'innovazione e dei servizi ha detto di "non ritenere che i piani iniziali dell'Ue per la regolamentazione delle emissioni Euro 7 siano corretti" ed ha spiegato che "l'azione per il clima non consiste nel porre fine al motore a combustione interna.

Consiste invece nel dire addio ai combustibili fossili. E mentre l'elettromobilità e l'energia di ricarica verde rendono il trasporto su strada a zero emissioni, lo stesso vale per i carburanti rinnovabili".
Il Ceo di Bosch ha ricordato che la mobilità a emissioni zero è "un obiettivo ambizioso quasi quanto lo era negli Anni Sessanta andare sulla Luna". Tuttavia, a differenza dell'allora Presidente Usa Kennedy, che si limitò a porre il grande obiettivo di "mandare il primo uomo sulla Luna" lasciando che fossero gli ingegneri a decidere come fare, la Commissione europea sta agendo nel modo opposto. "Questo è un modo per bloccare le alternative per l'azione per il clima - ha dichiarato Denner - Se la società vuole davvero agire a favore dell'ambiente, è essenziale che gli approcci tecnologici non vengano messi l'uno contro l'altro. Dobbiamo invece combinarli".
   

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Covid: 16.232 positivi, 360 vittime

Vaccini, Figliuolo: 'A maggio oltre 15 milioni di dosi'

Salute & Benessere Medicina
Chiudi I locali si preparano alle aperture con i tavoli all'aperto (ANSA) I locali si preparano alle aperture con i tavoli all'aperto

Sono 16.232 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 13.844. Sono invece 360 le vittime in un giorno (ieri 364).

Sono 364.804 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i test erano stati 350.034. Il tasso di positività è del 4,4%, in aumento rispetto al 3,9% di ieri.

Sono 3.021 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid in Italia, in calo di 55 unità rispetto a ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 174 (ieri 155). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 22.094 persone, in calo di 690 rispetto a ieri.

"Da lunedì saremo zona gialla. Riapriamo finalmente, ma non riapriamo al Covid e quindi stiamo attenti". Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ospite di "Oggi è un altro giorno" su Rai 1.

Anche la Liguria dal 26 tornerà in zona gialla di rischio covid. Lo conferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stasera nel punto stampa sulla pandemia. "La zona gialla sarà confermata domani dall'ultimo report del Cts, - spiega - che è stato discusso oggi da Alisa con il Ministero della Salute. la Liguria si conferma in zona gialla con un indice Rt abbondantemente sotto 1 e parametri di rischio da zona gialla. In base al nuovo decreto legge di cui non conosciamo ancora il testo - ha concluso -, la Liguria dal 26 aprile potrà riaprire".

"Dal 27 al 29 aprile arriveranno a livello nazionale oltre due milioni e mezzo di dosi e poi dal 30 aprile fino al 4-5 maggio quasi 2,6 milioni di dosi. E per maggio sono molto, molto positivo perché le stime mi danno oltre 15 milioni". Lo ha detto il Commissario per l'emergenza covid, Francesco Paolo Figliuolo, parlando a Matera all'interno di un centro vaccinale. "La campagna - ha aggiunto - va avanti, procede in maniera regolare".

Sono oltre 16 milioni le dosi di vaccino somministrate in Italia. In base ai dati del report del governo aggiornato a questa mattina, sono state inoculate 16.271.272 dosi mentre sono 4.773.616 gli italiani che hanno concluso il ciclo vaccinale ricevendo anche la seconda dose. Complessivamente sono stati distribuiti 19.700.240 dosi: le regioni hanno dunque a disposizione quasi 3,5 milioni di dosi.

"Abbiamo somministrato 117 dosi di vaccino nell'Ue e ci stiamo avvicinando all'inoculazione di 3 milioni di immunizzazioni al giorno", ha detto la commissaria europea, Stella Kyriakides, in un intervento al Parlamento europeo. "Oltre trenta milioni di europei sono pienamente vaccinati con la seconda dose - ha spiegato la commissaria -. E la capacità di produzione sta crescendo, e le consegne sono più veloci. Questo ha reso possibile la consegna di 50milioni di dosi extra di Pfizer nelle prossime dieci settimane". 

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Bosch, superata pandemia torna margine target 7% in 2-3 anni

Nel 2020 fatturato a 71,5 mld, ma +17,% nel primo trimestre 2021

Motori Industria
Chiudi Bosch, superata pandemia torna margine target 7% in 2-3 anni' (ANSA) Bosch, superata pandemia torna margine target 7% in 2-3 anni'

Bosch ha superato bene il primo anno della pandemia di coronavirus e guarda con ottimismo alla possibilità di sviluppare nuove aree di business grazie ai cambiamenti tecnologici che sono in atto. Lo ha dichiarato Volkmar Denner, Ceo del board di Bosch, durante la conferenza stampa di presentazione del rapporto annuale 2020 dell'azienda.

"Siamo fra i vincitori nella transizione verso l'elettrificazione - ha detto - e stiamo significativamente espandendo la nostra attività software integrando l'intelligenza artificiale". Bosch, il fornitore di tecnologia e servizi, combina l'Internet delle cose (IoT) con l'intelligenza artificiale (IA) e ritiene che l'elettromobilità permetterà di sviluppare nuove opportunità di business sulla scia dei cambiamenti tecnologici ed ecologici in atto.

Nella tecnologia powertrain, l'elettromobilità si sta affermando come il core business di Bosch. Denner ha riferito che l'azienda sta effettuando ingenti investimenti in questo settore: solo per quest'anno sono previsti ulteriori 700 milioni di euro. Ad oggi sono già stati investiti 5 miliardi di euro nell'elettromobilità. Attualmente il fatturato Bosch dei componenti dei sistemi di propulsione elettrici sta registrando una crescita doppia rispetto al mercato, pari a quasi il 40%.

L'obiettivo è incrementare il fatturato annuale di cinque volte, per un totale di circa 5 miliardi di euro entro il 2025.
"Ormai da tempo l'elettromobilità ha smesso di essere una scommessa sul futuro. I nostri investimenti anticipati stanno iniziando a dare i loro frutti" ha affermato il CEO di Bosch nel corso della conferenza stampa online.

Complessivamente, fino alla fine del 2020, Bosch ha acquisito ordini per un valore di oltre 20 miliardi di euro. Come ha spiegato Denner la tecnologia Bosch è arrivata persino su Marte, come parte dell'attuale missione della NASA. Speciali sensori Bosch di velocità di imbardata e accelerazione hannno permesso la stabilizzazione dell'elicottero Mars Ingenuity, che ha inviato immagini spettacolari dal pianeta rosso.

Nei primi tre mesi di quest'anno, il fatturato del Gruppo Bosch è salito al 17% rispetto all'anno precedente. "Con un buon primo trimestre, Bosch ha iniziato con successo il 2021- ha dichiarato Stefan Asenkerschbaumer, CFO e vicepresidente del board di Bosch. Si è detto fiducioso per il 2021, ma prevede che sarà un altro anno complesso. Dalle attuali previsioni, si attende un incremento del fatturato di circa il 6% rispetto all'anno precedente, mentre il margine operativo dovrebbe registrare un lieve miglioramento assestandosi al 3% circa.

Tuttavia, ci sono alcuni elementi di incertezza come quello legato alla crisi di disponibilità dei semiconduttori, difficile da valutare.
"L'anno 2021 rappresenterà una tappa importante del nostro percorso per tornare a un margine target di circa il 7% nei prossimi due o tre anni - ha affermato Asenkerschbaumer.
Nonostante la pandemia, l'incoraggiante anno di esercizio 2020, con un risultato operativo (EBIT operativo - rettificato per gli effetti delle allocazioni dei prezzi di acquisto per Automotive Steering e BSH Hausgeräte) di 2,0 miliardi di euro ha fornito a Bosch una solida base su cui di continuare ad investire in aree di importanza futura. Con un fatturato di 71,5 miliardi di euro, l'investimento in ricerca e sviluppo è rimasto sostanzialmente invariato, attestandosi a 5,9 miliardi di euro. Il margine EBIT delle operazioni ha raggiunto il 2,8%. Adeguato per le spese di ristrutturazione, che hanno ulteriormente gravato sul risultato nel 2020, la cifra era del 4,7%.

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ASI, acquisita collezione di 'micromotori'

Pezzi rari degli anni '40 e '50, da mobilità del dopoguerra

Motori Due Ruote
Chiudi ASI, acquisita collezione di 'micromotori (ANSA) ASI, acquisita collezione di 'micromotori

Fondamentali per la mobilità del dopoguerra, i 'micromotori' arrivano nella collezione ASI.
Obiettivo dell'acquisizione da parte dell'associazione è quello di preservare e tutelare alcuni particolari veicoli che hanno rappresentato il sistema di mobilità individuale più semplice ed economico del secondo dopoguerra. Della lista dei veicoli fanno parte 36 'micromotori' costruiti tra gli anni '40 e '50 del 1900. In sostanza si tratta di biciclette alle quali è applicato un piccolo motore: alcuni nascevano dallo stesso costruttore che proponeva telaio e propulsore, ma la maggior parte sono soluzioni miste con motori ausiliari abbinati alle biciclette dell'epoca, con trasmissione a rullo o a catena. Quella acquisita da ASI è una collezione frutto di 25 anni di ricerca da parte dell'appassionato lodigiano Michele Muzii, che ha voluto conservare e rendere omaggio alla testimonianza dell'ingegno e degli sforzi creativi di progettisti, meccanici e artigiani italiani, francesi, tedeschi e inglesi che in anni difficili e con scarsi mezzi hanno contribuito a rimettere in movimento la popolazione di mezza Europa con forme più leggere ed economiche della 'vera' motocicletta. La Collezione ASI Micromotori è ora esposta nel grande atrio settecentesco di Villa Rey, a Torino, sede nazionale dell'Automotoclub Storico Italiano ed è aperta al pubblico gratuitamente e su prenotazione (rispettando le norme vigenti in materia di emergenza sanitaria) scrivendo all'indirizzo email collezioni@asifed.it o telefonando allo 011.8399537. "Questo genere di collezioni - ha commentato Alberto Scuro, presidente ASI - hanno un valore storico e culturale incalcolabile ed è fondamentale che ASI le valorizzi quando ne ha l'opportunità. Rappresentano, inoltre, l'incredibile dedizione con la quale gli appassionati dedicano tempo e risorse per inseguire i propri sogni, i quali, una volta realizzati, grazie ad interventi come quelli di ASI diventano patrimonio dell'intera comunità".
   

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Volvo, obiettivo 'azienda circolare' entro 2040

Riduzione emissioni e risparmio annuo di 1 miliardo di corone

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Chiudi Volvo, obiettivo 'azienda circolare' entro 2040 (ANSA) Volvo, obiettivo 'azienda circolare' entro 2040

Diventare un'azienda circolare entro il 2040 è l'obiettivo a lungo termine di Volvo Cars. A sostegno della strategia, la casa automobilistica punta a un risparmio annuo di un miliardo di corone svedesi e a una riduzione di 2,5 milioni di tonnellate nelle emissioni di carbonio a partire dal 2025, proprio grazie ai principi dell'economia circolare. Anche per questo, Volvo creerà cicli chiusi per i materiali ad alto contenuto di emissioni come l'acciaio e l'alluminio, oltre a rilavorare, riparare, riutilizzare e ricondizionare le parti. "Volvo Cars dispone di uno dei piani climatici più ambiziosi nel settore automobilistico - ha dichiarato Anders Kärrberg, responsabile della sostenibilità globale presso Volvo Cars - e se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi, dobbiamo aderire all'economia circolare. Ciò ci impone di ripensare tutto quello che facciamo e come lo facciamo. Abbiamo puntato molto sull'integrazione della sostenibilità nel nostro modo di pensare e lavorare come azienda, e la consideriamo tanto importante quanto per noi lo è sempre stata la sicurezza". Per diventare un'azienda circolare entro il 2040, Volvo Cars ritiene che ogni parte delle sue automobili debba essere progettata, sviluppata e prodotta per poter essere utilizzata e riutilizzata, sia dalla stessa casa automobilistica sia dai suoi fornitori. Tutto questo significa anche al più lungo possibile ciclo di vita dei materiali impiegati, eliminando al contempo gli scarti. Questo porterà a risparmi finanziari e a nuovi flussi di reddito, oltre a ridurre significativamente l'impatto ambientale aziendale. Già ora, Volvo Cars rilavora parti come cambi e motori, per ottimizzare l'uso dei materiali e ridurre le emissioni. Nel 2020, sono stati rigenerati circa 40mila componenti, risparmiando quasi 3mila tonnellate di emissioni di CO2. Entro il 2025, Volvo Cars mira a più che raddoppiare la sua attività di rigenerazione. Per garantire che il materiale di valore possa essere mantenuto in circolazione, l'anno scorso la casa automobilistica ha riciclato il 95% degli scarti di produzione. Fra questi sono incluse 176mila tonnellate di acciaio, grazie alle quali è stato possibile evitare la generazione di quasi 640mila tonnellate di CO2. Nel 2020, Volvo Cars è anche diventata membro della Fondazione Ellen MacArthur, ovvero la principale rete mondiale per l'economia circolare.
   

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VW Polo, nuovo look per 2021: ancora più hi-tech

Design esterno richiama nuova Golf e modelli ID., Adas al top

Motori Prove e Novità
Chiudi VW Polo, nuovo look per 2021: ancora più hi-tech (ANSA) VW Polo, nuovo look per 2021: ancora più hi-tech

Oltre 18 milioni di unità costruite dal 1975 ad oggi, una storia di successo che in quasi mezzo secolo ha visto l'evoluzione di uno dei modelli più rappresentativi della casa di Wolfsburg. La compatta Polo arriva nella sua versione 2021, sfoggiando un nuovo look ma soprattutto equipaggiandosi con una ricca dotazione tecnologica di bordo.

Sempre più vicina alla 'sorella' maggiore, la VW Golf, nome che non rappresenta solo un modello ma una vera e propria icona della casa di Wolfsburg, la Polo 2021 diventa più 'matura' da un punto di vista estetico, sfoggiando nuovi elementi distintivi per il paraurti, il portellone e i fari nonché i gruppi ottici posteriori, che sono forniti adesso di serie con tecnologia a Led, i fari e i gruppi ottici posteriori. Grazie al nuovo design delle luci, è stata realizzata una firma luminosa diurna e notturna particolarmente carismatica. Per la prima volta, in abbinamento ai fari a Led Matrix IQ.Light (novità assoluta per Polo, disponibili a richiesta o in funzione dell'allestimento) entra a far parte della firma luminosa anche l'elemento trasversale nella calandra, realizzato come fascia luminosa a Led. In questo senso, la nuova Polo si ricollega dal punto di vista stilistico ai modelli ID. e alle nuove Golf e Arteon, le prime Volkswagen a esibire un elemento trasversale a Led sul frontale.

Negli interni, l'elevato livello tecnologico si percepisce immediatamente: la Polo si lascia apprezzare per il Digital Cockpit (con display da 8 pollici), sempre di serie, un volante ridisegnato multifunzione anch'esso di serie, sistemi di infotainment di ultima generazione comprensivi di Online Connectivity Unit (OCU con eSim) e App-Connect Wireless (in entrambi i casi a seconda dell'equipaggiamento). Se la vettura dispone di Climatronic, disponibile a richiesta, la Polo viene dotata per la prima volta di un'unità di comando del climatizzatore automatico con superfici touch, già offerta in forma analoga sui modelli più grandi Tiguan, Passat e Arteon.

La tecnologia di bordo si traduce anche in un sofisticato sistema di assistenza alla guida che permette, a richiesta, di avere in dotazione il IQ.Drive Travel Assist. In tal caso, sistemi quali, tra gli altri, l'ACC predittivo (cruise control con regolazione automatica della distanza) e l'assistenza per il mantenimento della corsia Lane Assist si fondono in un nuovo sistema di ausilio, consentendo così la guida parzialmente automatizzata fino a 210 km/h.

Ridefinite e riconfigurate anche le linee di allestimento: disponibile adesso nelle configurazioni Polo, Life, Style e R-Line. Per quanto riguarda l'alimentazione, invece, la Polo di ultima generazione (costruita in Spagna e in Sud Africa) verrà lanciata sul mercato con una gamma di motori che include quattro motorizzazioni. I motori benzina disponibili per il lancio sul mercato sviluppano 80, 95 e 110 CV. Il motore 95 CV viene offerto a richiesta con un cambio a doppia frizione DSG a 7 rapporti, abbinamento di serie nel caso del 110 CV. Inoltre, la Polo sarà di nuovo disponibile come 1.0 TGI con un sistema di trazione monovalente metano/benzina. L'1.0 TGI eroga 90 CV. Tutti i motori in per il lancio sul mercato sono tre cilindri high-tech con cilindrata di 999 cm3; a partire dalla potenza 95 CV sono dotati di turbocompressore.

   

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Uso erbicidi associato aumento dell'85% del rischio melanoma

IMI lancia un appello al mondo della ricerca per nuove indagini

Salute & Benessere Medicina
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L'uso degli erbicidi è associato ad un aumento dell'85% del rischio melanoma, a prescindere dal tipo di esposizione. A lanciare l'allarme è l'Intergruppo Melanoma Italiano (IMI) che ha condotto una metanalisi su 184.389 persone arruolate in 9 studi indipendenti. Scopo della ricerca, pubblicata sul Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology (JEADV), è individuare un possibile collegamento tra il melanoma e l'esposizione ai pesticidi ed indagare l'eventuale classe di pesticidi maggiormente implicati.

Visti i preoccupanti dati preliminari emersi, l'associazione scientifica non-profit lancia un appello al mondo della ricerca sollecitando nuove indagini che valutino in modo più mirato la correlazione.

"Qualunque uso di erbicidi - sottolinea Sara Gandini dell'Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) di Milano - sembra associato ad un aumentato rischio di melanoma cutaneo con un SRR (Summary Relative Risk) di 1.85 indipendentemente dal tipo di esposizione, che corrisponde ad un 85% di rischio in più rispetto a chi non li usa. Questo risultato però andrà confermato da ulteriori studi che tengano presenti di tutte le possibili fonti di distorsione come ad esempio la quantificazione dell'esposizione solare". Al contrario, non sembra esserci un aumento del rischio di questa forma di tumore della pelle e l'utilizzo di pesticidi o insetticidi. Le categorie più esposte sono agricoltori, vivaisti, appassionati di giardinaggio, tutti coloro che utilizzano questi prodotti per professione o nel tempo libero.

"Il meccanismo che conduce a questo tumore maligno altamente aggressivo - spiega il presidente IMI, Ignazio Stanganelli, direttore della Skin Cancer Unit IRCCS IRST Romagna Cancer InstituteStanganelli - non è ancora completamente noto, anche se è molto probabile che l'esposizione ai raggi UV possa associarsi o addirittura potenziare il ruolo di queste sostanze chimiche. Gli agricoltori passano molto tempo all'aperto e l'aumento della temperatura cutanea dovuta all'esposizione al sole potrebbe incrementare ulteriormente l'assorbimento di queste molecole attraverso la pelle".
   

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Covid, primi test sugli animali per il vaccino 'jolly' a 1 dollaro

Usa un vettore batterico e protegge da più coronavirus

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Il nuovo vaccino 'jolly' contro i coronavirus usa il batterio E. coli come vettore (fonte: NIAID, NIH) (ANSA) Il nuovo vaccino 'jolly' contro i coronavirus usa il batterio E. coli come vettore (fonte: NIAID, NIH)

Positivi i primi test sugli animali di un nuovo vaccino anti-Covid che protegge da più tipi di coronavirus al costo di un dollaro per dose: sfrutta un comune batterio, geneticamente modificato e non più vitale, sulla cui superficie viene fatta esprimere una proteina virale che induce la reazione del sistema immunitario. Il vaccino, facile da conservare e trasportare, potrebbe essere prodotto rapidamente su larga scala usando le linee produttive già esistenti anche nei Paesi in via di sviluppo, come dimostra uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze (PNAS) da Steven L. Zeichner dell'Università della Virginia e Xiang-Jin Meng del Virginia Tech.

Per sviluppare un vaccino 'jolly', i due ricercatori hanno sintetizzato una sequenza di Dna contenente le istruzioni per produrre una porzione della proteina Spike (chiamata 'peptide di fusione') che è comune a tutti i coronavirus. Questa sequenza è stata quindi inserita in una piccola molecola circolare di Dna ('plasmide') all'interno di un comune batterio Escherichia coli, in modo che potesse produrre ed esprimere il peptide di fusione virale sulla sua superficie esterna. Il batterio è stato inoltre modificato geneticamente, tramite la rimozione di molti geni che producono componenti della sua membrana esterna, in modo da migliorare il riconoscimento della proteina virale da parte del sistema immunitario. Una volta pronto, il batterio è stato fatto moltiplicare in un bioreattore e infine ucciso.

Il vaccino anti-Covid così prodotto è stato testato sui maiali (animali modello per lo studio del sistema immunitario umano) e si è dimostrato efficace nel prevenire i gravi sintomi di una malattia da coronavirus, la diarrea epidemica suina.

“I vaccini a cellule intere sono già ampiamente usati contro malattie letali come il colera e la pertosse”, spiega Zeichner. “In molti Paesi a basso e medio reddito ci sono aziende che ne stanno già producendo centinaia di milioni di dose all'anno a poco meno di un dollaro l'una. Si potrebbe adattare queste fabbriche per produrre il nuovo vaccino: dato che la tecnologia è simile, anche i costi dovrebbero esserlo”.

 

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Giornata della Terra: è corsa contro la febbre del pianeta

Continua aumento gas serra e tendenza a riscaldamento

Ambiente & Energia Clima
Chiudi Una donna a Bangkok vicio a un cartello con la Terra con una mascherina protettiva (ANSA) Una donna a Bangkok vicio a un cartello con la Terra con una mascherina protettiva

La Giornata della Terra: è ormai una corsa contro il tempo in tutto il mondo per tagliare la CO2 e tentare di arrestare la febbre del Pianeta. E' questa la battaglia sollecitata dagli scienziati e che sembra aver ormai convinto politica e finanza sulla necessità di cambiare registro nello sfruttamento delle risorse naturali e nell'inquinamento, altrimenti le minacce della stessa Natura potrebbero portare disastri, in primis ai paesi particolarmente esposti alle conseguenze del riscaldamento globale. E infatti il tema di quest'anno è "Restore Our Earth", "Ripariamo la nostra Terra". La Giornata della Terra (Earth Day), l'evento mondiale che si tiene il 22 aprile per celebrare il nostro pianeta, per la sua 51/a edizione quest'anno si sdoppia.

GREEN GIRLS, IL LIBRO SULLE RAGAZZE CHE SALVANO LA TERRA

"Abbiamo spezzato i legami che ci univano al Creatore, agli altri esseri umani e al resto del creato. Abbiamo bisogno di risanare queste relazioni danneggiate, che sono essenziali per sostenere noi stessi e l'intero tessuto della vita. #EarthDay". E' il tweet di Papa Francesco nella Giornata della Terra. Nel pomeriggio è atteso un suo intervento alla maratona mediatica dedicata al pianeta.

 Ai consueti eventi in tutto il mondo organizzati da associazioni nazionali e coordinati dalla ong statunitense earthday.org, oggi si affianca un summit virtuale sul clima di 40 capi di stato e di governo, indetto dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Fra gli invitati, i "grandi della Terra" fra cui ci sono i 17 Paesi responsabili dell'80% delle emissioni di gas serra. Il cambiamento climatico è ormai "leit motiv" di big di ogni settore che guardano al 2030 per abbassare il tasso di inquinamento e al 2050 per azzerarlo.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden raddoppierà l'obiettivo degli Usa sul clima con un taglio delle emissioni fra il 50 e il 52% entro il 2030. L'annuncio oggi in occasione del summit sul clima. Lo anticipa un responsabile americano.

LA DIRETTA 

I gas serra - infatti - continuano a aumentare, e non si placa la tendenza al riscaldamento del Pianeta. Questi i principali risultati del rapporto di Copernicus climate change service (C3S) sullo stato del clima in Europa nel 2020. E' stato "l'anno più caldo" mai registrato per l'Europa con "almeno 0,4 gradi sopra la media dei 5 anni più caldi (tutti nell'ultimo decennio)"; temperature bollenti in autunno, e soprattutto in inverno (3,4 gradi sopra la media). Da record i livelli delle precipitazioni. Nella Siberia artica il 2020 è stato l'anno più caldo di sempre. L'effetto Covid porta a "leggere riduzioni" delle emissioni causate dall'uomo. 

Il rapporto sul clima del 2020 - messo a punto da Copernicus (il programma di punta di osservazione della Terra dell'Ue, coordinato e gestito dalla commissione Europea) e implementato dal Centro europeo per le previsioni a medio termine - racconta il contesto globale, le condizioni in Europa e un focus sulle zone artiche. Due elementi chiave, la crescita dei gas serra e la tendenza al riscaldamento delle temperature. Le concentrazioni di gas serra sono aumentate - viene spiegato - la CO2 dello 0,6% nel 2020 ma a un ritmo "leggermente inferiore rispetto agli ultimi anni", e il metano (CH4) dello 0,8% "più rapidamente". Nel 2020 le concentrazioni atmosferiche di gas serra hanno raggiunto la media annuale globale più alta dal 2003. Le misurazioni a terra mostrano invece una costante tendenza all'aumento. Alcuni effetti hanno "indotto leggere riduzioni delle emissioni causate dall'uomo nei periodi di lockdown" a causa dell'emergenza Covid-19". Il capitolo temperature. A livello globale, il 2020 è stato uno dei tre anni più caldi mai registrati, mentre gli ultimi sei anni sono stati i più caldi mai registrati. Temperature superiori alla media sono state registrate principalmente in Siberia settentrionale e in alcune parti adiacenti all'Artide dove "le anomalie hanno raggiunto i 6 gradi. Il Pacifico equatoriale ha registrato temperature inferiori alla media, associate a La Ni¤a". "È più importante che mai - osserva Carlo Buontempo, direttore di Copernicus climate change service (C3S) - utilizzare le informazioni disponibili per agire e adattarsi al cambiamento climatico e accelerare i nostri sforzi per ridurre i rischi futuri".

UN DOODLE DI GOOGLE PER FESTEGGIARE LA GIORNATA

Potremmo fare molto di più per essere verdi ma dobbiamo fare attenzione perché alcune misure potrebbero essere "letali" per le categorie più colpite dalla crisi. Così il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani su Sky tg24 parla degli interventi per la lotta contro i cambiamenti climatici, su cui - dice - serve il "giusto equilibrio tra diverse istanze"; anche perché "la sostenibilità" è una conquista che deve essere "graduale" e "ragionevole".

 

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Covid: Cts, su misure e coprifuoco l'allentamento sia graduale

Restano regole e limiti già espressi su eventi sport-spettacolo

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Conferenza stampa sul monitoraggio dei dati epidemiologici della pandemia (ANSA) Conferenza stampa sul monitoraggio dei dati epidemiologici della pandemia

Il Cts si è riunito e ha affrontato differenti tematiche. Fra esse, ha esaminato le tematiche relative a manifestazioni sportive di interesse nazionale rimandando alle regole e ai limiti già espressi per le attività dello spettacolo. Alla luce delle situazione epidemiologica attuale, il Cts, inoltre, in una strategia di mitigazione del rischio di ripresa della curva epidemica, ritiene opportuno che venga privilegiata una gradualità e progressività di allentamento delle misure di contenimento, ivi compreso l'orario d'inizio delle restrizioni di movimento. Così il portavoce del Comitato Tecnico Scientifico, Silvio Brusaferro. 

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Ford to Coast, viaggio nel cuore d'Italia con Mustang Mach-E

Puntata a bordo della full electric, progetto con Rai Pubblicità

Motori Attualità
Chiudi Ford to Coast, viaggio nel cuore d'Italia con Mustang Mach-E (ANSA) Ford to Coast, viaggio nel cuore d'Italia con Mustang Mach-E

Ford Italia e Rai Pubblicità celebrano la giornata mondiale della Terra, con un viaggio green a bordo di Mustang Mach-E, il primo suv completamente elettrico dell'Ovale Blu. Ford to Coast, il futuro in viaggio, è un progetto Original realizzato da Rai Pubblicità insieme a Ford in collaborazione con GTB Roma e Mindshare, agenzie del gruppo WPP, trasmesso in diretta esclusiva su RaiPlay, domani in occasione dell'Earth Day.    

Alla guida di Mustang Mach-E, Alessandro Cattelan che, insieme ad alcuni ospiti, partirà dalla Riserva Naturale di Passoscuro, passerà il Lago del Salto e, attraversando il Parco Eolico di Cocullo, arriverà a Francavilla al Mare. Un viaggio suggestivo tra le bellezze, i colori e i borghi dell'Italia centrale per approfondire i temi della tutela ambientale, dell'ecosostenibilità e dell'innovazione ecologica nel mondo dell'automotive.    

Protagonista Mustang Mach-E, l'evoluzione dell'iconica muscle car dell'Ovale Blu, da sempre sinonimo di libertà, oggi simbolo dell'inizio di una nuova era per Ford verso un futuro completamente elettrico. Il suv con il cuore Mustang, dal design elegante e sinuoso, con tratti inconfondibili che ricordano la coupé sportiva più venduta al mondo, offre un'esperienza di guida unica e sempre più personalizzata, grazie al Sync di nuova generazione, con schermo touch da 15.5'', alla capacità di apprendimento dell'auto dei comportamenti del guidatore (machine learning) e agli aggiornamenti Over-The-Air, come uno smartphone.

Disponibile con trazione posteriore e trazione integrale e un pacco batteria con due diversi livelli di potenza, Mustang Mach-E garantisce fino a 610 km di autonomia e la possibilità di scegliere tra tre modalità di guida: Active, Whisper e Untamed.
   

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Il lancio di Crew-2 slitta al 23 aprile per il meteo

Con navetta e razzo riusati, sabato l'arrivo sulla Stazione Spaziale

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Il Falcon 9 con la navetta Crew Dragon in attesa del lancio a Cape Canaveral (fonte: NASA/Joel Kowsky) (ANSA) Il Falcon 9 con la navetta Crew Dragon in attesa del lancio a Cape Canaveral (fonte: NASA/Joel Kowsky)

Rinviato di un giorno il lancio della missione Crew-2, la seconda missione operativa con equipaggio per la Crew Dragon della SpaceX: la partenza da Cape Canaveral, inizialmente prevista per giovedì, è stata riprogrammata per venerdì 23 aprile, alle 11:49 (ora italiana), a causa delle condizioni meteo sfavorevoli previste lungo la traiettoria di volo. Lo comunicano la Nasa e SpaceX.

A bordo della navetta si siederà Thomas Pesquet, il primo astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) a volare su un veicolo commerciale: insieme a lui ci saranno anche Shane Kimbrough e Megan McArthur della Nasa e Akihiko Hoshide dell'agenzia spaziale giapponese Jaxa, che diventerà il comandante della Expedition 65 sulla Stazione Spaziale.

I quattro veterani saranno i primi a volare con una Dragon e un razzo Falcon-9 riutilizzati: la navetta è infatti la 'Endeavour' con cui debuttò il primo equipaggio della Crew Dragon nella missione Demo 2, mentre il booster del razzo Falcon-9 è quello recuperato dalla missione Crew-1 dello scorso novembre.

Il lancio avverrà dalla storica piattaforma 39A del Kennedy Space Center, la stessa dalla quale partiva il razzo Saturno V ai tempi del programma Apollo e dalla quale sono partiti anche tanti Space Shuttle. Se tutto andrà come previsto, la Crew Dragon attraccherà alla ISS sabato 24 aprile alle ore 11:10 (ora italiana).

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Geely annuncia a Shanghai impressionante programma elettrico

Impegno per i marchi del Gruppo compresi Volvo, Polestar e Lotus

Motori Industria
Chiudi Geely annuncia a Shanghai impressionante programma elettrico (ANSA) Geely annuncia a Shanghai impressionante programma elettrico

Davvero impressionante l'impegno di Zhejiang Geely Holding Group (Geely Holding) e di tutti i suoi marchi presenti al Salone dell'Auto di Shanghai per accelerare l'adozione di modelli elettrici a batteria e di auto ibride elettrificati, perseguendo anche attraverso partnership industriali l'obiettivo di arrivare a zero emissioni di carbonio in tutto il suo portafoglio automotive. Geely Auto, il marchio per il mercato cinese di massa, ha presentato Xingyue L, il suo suv di punta basato su piattaforma CMA, che fa parte con BMA e SEA, del gruppo di architetture modulari avanzate sviluppate sin dall'inizio per supportare l'elettrificazione e le opzioni di propulsione elettrica pura, consentendo a tutti i prodotti che le utilizzano di essere offerti con opzioni 100% a batteria. Nell'ambito di Geometry, il marchio di veicoli elettrici per il mercato di massa, Geely ha lanciato al Salone di Shanghai una nuova versione a grande autonomia - la Geometry A Pro - che grazie alla batteria al litio NCM523 e un motore elettrico da 150 kW e 310 Nm - consente un'autonomia elettrica pura di 600 km.    

Lynk & Co ha invece presentato al Salone cinese la più recente variante ibrida plug-in del modello 05. Con questa ultima versione, Lynk & Co offre ora una gamma di veicoli completamente elettrificata, inclusi ibridi plug-in e ibridi leggeri. Inoltre, Lynk & Co ha anche presentato per la prima volta l'architettura scalabile che verrà utilizzata da un nuovo modello che sarà presentato entro la fine dell'anno con un propulsore elettrificato. Sotto l'ombrello 'premium' del brand Zeekr, il più recente marchio di veicoli elettrici di Geely Holding, è stato presentato il suo primo modello Zeekr 001. Sviluppato sulla Sustainable Experience Architecture (SEA) di Geely, questo shooting brake punta ad offrire oltre 700 km di autonomia esclusivamente elettrica e offre un pacchetto di tecnologie ad alte prestazioni.
   

La marca Volvo Cars - fiore all'occhiello del portfolio Geely - ha presentato a Shanghai il nuovissimo suv XC40 Recharge, il primo completamente elettrico del marchio che 'apre' di fatto la strategia della Casa svedese che - è stato dichiarato - venderà solo modelli 100% elettrici a batteria a partire dal 2030 ed ha annunciato il lancio del suo secondo modello elettrico puro, la C40. A sua volta Polestar, brand di auto elettriche ad alte prestazioni, ha presentato una gamma ampliata dei modelli Polestar 2. Sono disponibili tre propulsori e grazie ad una struttura semplificata degli opzionali è più facile per i clienti creare la loro Polestar 2 perfetta. Annunciato anche il progetto Polestar 0, una sfida per creare un'auto Polestar completamente neutra dal punto di vista dell'impatto della CO2 entro il 2030, senza fare affidamento sulla compensazione piantando alberi.

Oltre ai nuovi prodotti elettrificati presentati dai vari marchi al Salone dell'Auto di Shanghai, Geely Holding sostiene anche programmi che accelerano la spinta verso un futuro elettrificato, tra cu le partnership con fornitori di sistemi tra cui Baidu e Tencent che promuoveranno applicazioni digitali a basse emissioni di carbonio per i nuovi veicoli Partnership con Foxconn per fornire servizi di consulenza automobilistica e OEM di veicoli elettrici ai nuovi marchi che entrano nel mercato.

In Gran Bretagna LEVC amplierà la sua presenza sul mercato dei taxi a basse emissioni e dei veicoli commerciali leggeri estendendosi all'Unione europea mentre Lotus - altra Casa controllata da Geely - continuerà lo sviluppo della sua hypercar elettrica Evija e, a tempo debito, annuncerà la sua strada verso un'elettrificazione più ampia. E' stato annunciato inoltre un nuovo settore di business creato dallo sviluppo di motori a combustione interna elettrificati (ibridi e ibridi plug-in) che Volvo Cars e Geely Auto produrranno sono solo per i marchi del Gruppo ma anche per clienti esterni.
   

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Giornata della Terra, destinazioni per prendersi cura del pianeta

Eventi e iniziative per il 22 aprile

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Chiudi Giornata della Terra, destinazioni per prendersi cura del pianeta (ANSA) Giornata della Terra, destinazioni per prendersi cura del pianeta

Earth Day, la giornata della Terra, si festeggia in tutto il mondo il 22 aprile dal 1970. L'evento, istituito dall'Onu e che coinvolge regioni, enti e organizzazioni ambientaliste, è nato per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della tutela delle risorse naturali con l'uso di una tecnologia green e innovativa e sui problemi dell'ecosistema, legati ai cambiamenti climatici e allo sfruttamento dell'uomo. Tema di quest'anno è Restore Our Earth: riparare e riabilitare il pianeta; quindi non solo aiutare la Terra ma anche correggere i danni già fatti. Tra le soluzioni, oltre ai processi naturali e alle tecnologie sostenibili, ci sono il riciclo dei materiali, la protezione delle specie minacciate e il divieto di usare prodotti chimici dannosi e di distruggere habitat fondamentali come i boschi umidi. Tutela, sostenibilità e salvaguardia ambientale sono gli obiettivi comuni delle organizzazioni che promuovono uno stile di vita consapevole e che celebrano il benessere dell'ambiente e quindi dell'umanità.

Per sensibilizzare l'opinione pubblica e rispettare le regole dell'emergenza sanitaria, quest'anno Earth Day Italia, sede italiana ed europea del comitato internazionale Earth Day Network, ha organizzato la maratona multimediale #OnePeopleOnePlanet, trasmessa il 22 aprile sul canale Rai Play, dalle 8 alle 20. L'evento online sarà animato da numerosi interventi, approfondimenti, testimonianze e performance con collegamenti ad altri programmi radio televisivi. Per maggiori informazioni: earthdayitalia.org. 

Le scelte quotidiane dei consumatori sono sempre più guidate dalla consapevolezza di dover preservare le risorse naturali, adottando stili di vita sostenibili. Anche nei viaggi si è sempre più alla ricerca di destinazioni virtuose e attente all'ambiente. In Italia, che ha un patrimonio immenso di parchi, giardini e riserve naturali, tante sono le mete che offrono esperienze consapevoli e sostenibili.

A questo proposito sull'Altopiano della Paganella, ai piedi delle Dolomiti di Brenta, la cura del verde è una tradizione radicata: qui sono nati orti fioriti e colorati che hanno contribuito a regalare a Molveno e al Fai della Paganella il titolo di "Comuni fioriti". L'altopiano è un paradiso per piante e fiori con molte specie protette come le peonie selvatiche e le stelle alpine. Fiori ed erbe selvatiche si vedono passeggiando lungo il percorso dell'Otto, un sentiero adatto a tutti che attraversa i terrazzamenti di Fai della Paganella fiancheggiando baite, prati, boschi e orti; e lungo il Sentiero Botanico, ricco di flora autoctona con alcuni dei fiori più belli delle Alpi tra cui le genzianelle, i rododendri e l'arnica. Sempre in Trentino la Valsugana è la prima destinazione al mondo ad aver ottenuto la certificazione per il turismo sostenibile che premia lo stile di vita e il rispetto per l'ambiente e la natura. Qui le vacanze sono all'insegna della sostenibilità: ci si rilassa nei laghi premiati dalle bandiere blu, ci si avventura sulle remote cime della catena del Lagorai e si gustano i prodotti della tradizione.

D'altronde camminare in mezzo a un bosco o in un'oasi naturale e osservare da vicino la fioritura di alberi e di boccioli fa bene al corpo e allo spirito, soprattutto adesso, dopo il lungo periodo di quarantena che stiamo ancora vivendo. Lo conferma anche un'indagine dell'Osservatorio "The world after lockdown" di Nomisma, secondo la quale il 7 percento degli italiani ha iniziato a praticare giardinaggio, una cura potente e antidepressiva.

Sintonizzarsi con il ritmo della natura riscoprire la terra e i suoi prodotti è l'intento del Relais & Chateaux Monaci delle Terre Nere di Zafferana Etnea, in provincia di Catania, che è pronta ad accogliere i viaggiatori appena sarà possibile nel proprio country boutique hotel, costruito secondo i principi della bioarchitettura. La struttura recupera parte dell'energia da fonti rinnovabili ed è immersa in una tenuta biologica di 25 ettari votata alla produzione di frutta, verdure ed erbe aromatiche. Gli ampi spazi esterni offrono passeggiate a cavallo, escursioni per imparare a riconoscere la biodiversità locale e lezioni di yoga. Ad Alassio, a un'ora di auto da Genova, si trovano i giardini botanici del Relais & Chateaux Villa della Pergola: affacciati sul mare, ospitano anche una rinomata collezione di glicini con 34 varietà.

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Vent'anni fa il primo europeo sulla Stazione Spaziale

Guidoni, sogno il primo astronauta europeo sulla Luna

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Umberto Guidoni sulla Stazione spaziale nell'aprile del 2001 (fonte: NASA) (ANSA) Umberto Guidoni sulla Stazione spaziale nell'aprile del 2001 (fonte: NASA)

Il 21 aprile 2001 Umberto Guidoni diventava il primo astronauta europeo a mettere piede nella Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Un anniversario storico che l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) celebra ricordando anche Thomas Pesquet, l'astronauta francese che venerdì proverà a conquistare il titolo di primo astronauta europeo su un veicolo commerciale: volerà con la navetta Crew Dragon chiamata 'Endeavour', proprio come lo Space Shuttle che portò in orbita Guidoni, e partirà dalla stessa storica piattaforma 39A del Kennedy Space Center a Cape Canaveral.

L'astronauta italiano trascorse in orbita 11 giorni con la missione STS-100, uno dei primi voli di assemblaggio della Stazione spaziale: tra i suoi obiettivi, quello di portare a bordo il braccio robotico Canadarm-2, da usare come gru spaziale, e il modulo logistico 'Raffaello' realizzato in Italia.

La missione, per quanto breve, si rivelò ricca di emozioni inaspettate: prima la lettera personale inviata dal Papa, poi il 25 aprile la conversazione con il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, dal quale aveva ricevuto il gagliardetto della Presidenza della Repubblica da portare in orbita. Immancabili anche gli imprevisti, come il blocco dei computer di bordo e la partenza riprogrammata per consentire l'attracco della Soyuz che trasportava il primo turista spaziale, il miliardario statunitense Dennis Tito.

Dopo l'avventurosa spedizione di Guidoni, sulla Stazione spaziale si sono succedute altre 26 missioni targate ESA: tra i protagonisti tanti italiani, come Roberto Vittori (con le missioni Marco Polo, Eneide e DAMA), Paolo Nespoli (con Esperia, MagISStra e Vita), Luca Parmitano (Volare e Beyond) e Samantha Cristoforetti (con Futura). Proprio AstroSamantha condurrà la 30esima missione dell'ESA sulla Stazione spaziale, prevista per il 2022.

Guidoni, sogno il primo astronauta europeo sulla Luna

 “Sono certo che ci sarà anche un astronauta europeo in uno dei primi voli del programma Artemis” diretto sulla Luna: è pronto a scommetterci Umberto Guidoni, che 20 anni fa è stato il primo astronauta europeo a salire a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Di quell'esperienza porta ancora “tanti ricordi che non invecchiano mai: la vista della Terra dallo spazio e la complessità dell'aggancio alla Stazione spaziale che, sebbene fosse più piccola di oggi, era comunque grande rispetto allo Space Shuttle”, racconta Guidoni all'ANSA. Era “un momento importante per l'Italia e per l'Europa tutta, perché rappresentava l'inizio di un grande progetto che poi è diventato la Stazione spaziale”. Inevitabile che questa consapevolezza comportasse un po' di ansia. “Quando entri un una nuova struttura come era la Stazione spaziale, sapendo di rappresentare un intero continente, c'è una certa preoccupazione di non fare figuracce e di essere all'altezza della sfida”. Il momento più imbarazzante, che però ricorda con grande affetto, è quello della conversazione con il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi: “ero talmente emozionato che, quando venne il mio turno per parlare, mi dimenticai di premere il tasto per abilitare la trasmissione audio; per un attimo sono apparso muto come un pesce!”. A parte qualche vicissitudine, come le difficoltà tecniche con i computer di bordo, “alla fine la missione è stata un successo completo e sono arrivati anche i complimenti della Nasa. Sapere che ancora oggi sulla Stazione spaziale è in funzione il braccio robotico che abbiamo portato in quella missione, è sicuramente un motivo di orgoglio”.

In questi 20 anni il ruolo degli astronauti europei “è cresciuto con l'esperienza: abbiamo avuto anche dei comandanti europei della Stazione spaziale, come Luca Parmitano”, sottolinea Guidoni. “Quello che non è cambiato è che oggi sulla Crew Dragon come sulla Soyuz o lo Shuttle di 20 anni fa, noi europei siamo ancora ospiti paganti, perché nel frattempo l'Europa non è riuscita a costruire un veicolo proprio per trasportare gli astronauti. Rimane comunque tra i protagonisti dello spazio a livello mondiale e tra i partner più affidabili per le attività spaziali: pensiamo che la tecnologia per andare sulla Luna, Orion, non potrebbe funzionare senza il modulo di servizio europeo. Siamo una parte fondamentale nel programma spaziale americano Artemis”.

 

 



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Burberry, la lettera d'amore di Tisci alle donne

Marchio 'brit' per eccellenza, nuova collezione a firma italiana

Lifestyle Moda
Chiudi FEMININITY' - Burberry Collezione Donna AI2021 (ANSA) FEMININITY' - Burberry Collezione Donna AI2021

Madre Natura. Fluidità.    Eccentricità. Amore libero. Sono i concetti chiave che declinano il vocabolario fashion di Burberry per il womenswear AI21. La maison britannica per eccellenza, guidata da qualche anno dal pugliese Riccardo Tisci, ha presentato la sua collezione Donna per la stagione fredda, con una sfilata online trasmessa sul sito web e sui canali social del brand, in tempi di pandemia Covid, puntando su un guardaroba che mescola con scioltezza i codici classici della sua eredità con asimmetrie e silhouette più sperimentali.
    Dopo aver posticipato l'appuntamento, fissato in precedenza il 14 aprile per rispetto del lutto della Corona in seguito alla morte del principe consorte Filippo, l'atteso défilé ha segnato l'abbandono, seppure momentaneo, della presentazione della linea femminile e maschile insieme, puntando il focus esclusivamente sulla donna. Non a caso il titolo dell'AI21 è Femininity, ovvero femminilità. E nella sua interpretazione più audace, come ha spiegato Tisci in un comunicato. "Durante la mia vita, mia madre è stata una forza della natura. Come genitore single, ha cresciuto me e le mie otto sorelle con incredibile determinazione e orgoglio. Di conseguenza, sono sempre stato attratto da donne forti", ha sottolineato lo stilista di origine tarantina. Ambientato all'interno del flagship store londinese di Burberry, in Regent Street, lo show è cominciato con un fascio di luce simboleggiante un sole che sorge sulle guerriere glamour schierate quest'anno dal brand. Sembrano soldatesse della Legione Straniera sotto i loro copricapi con paraorecchie e le mantelle d'ispirazione militare. Indossano borse maxi, svettando su stivali smilzi attillati come collant, dal tacco vertiginoso.
    I capispalla restano un cavallo di battaglia del marchio d'Oltremanica: trench rifiniti in ecopelle, lana con stampa volpe e intarsi geometrici, montgomery ricostruiti in finto visone, shearling riccio e pellicce sintetiche. La palette cromatica privilegia tinte unite color block, dal cammello al nero, spezzate da flash rosso fuoco e sfumature prugna, mentre la sera s'illumina di maglie metalliche 'à la Paco Rabanne' e paillettes.
    La sfilata si è conclusa con l'apparizione al centro della pedana di Tisci, che volge gli occhi alle mannequin in uscita, a suggellare forse una delle migliori collezioni da lui disegnate da quando si è insediato timone creativo dello storico marchio British. 
   

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A Shanghai la nuova hypercar ibrida Hongqi di De Silva

Carrozzeria rossa, per designer 'la bellezza è la stella polare'

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Hongqi S9, la nuova hypercar ibrida disegnata da Walter De Silva, che verrà sviluppata e costruita nella Motor Valley italiana in Emilia-Romagna, fa il suo debutto internazionale al Salone Automobilistico di Shanghai, aperto al pubblico fino al 28 aprile.
    "La bellezza è il primo pensiero a cui si rivolge la mia mente ogni volta che inizio a disegnare" sottolinea Walter De Silva, presidente di Walter De Silva & Partners e responsabile del design della nuova gamma di vetture del brand Hongqi. "La bellezza è la stella polare - spiega - da seguire lungo il percorso di ricerca tra la funzionalità aerodinamica e l'estetica pura, da cui è nato il Design della S9. Lo sviluppo dello stile della S9 ha seguito un unico fil rouge, contraddistinto dalla quotidiana contrapposizione tra ragione e sentimento, e tra tecnica ed eleganza. Una continua ricerca ossessiva per raggiungere la bellezza in ogni dettaglio": La carrozzeria della S9 è rossa, il colore del brand Cinese Hongqi e anche il colore delle auto da corsa Italiane. "Ho affrontato questa nuova avventura con grande entusiasmo e sono particolarmente soddisfatto del risultato. Ma questo è solo l'inizio di una lunga serie che vedrà questa tipologia di automobile certamente protagonista tra le auto sportive " aggiunge Walter De Silva.   

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Covid: 13.844 positivi, 364 vittime. Tasso positività scende al 3,9%

Sono 3.076 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid in Italia, in calo di 75 unità rispetto a ieri

Salute & Benessere Sanità
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Sono 13.844 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 12.074.In totale i casi dall'inizio dell'epidemia sono 3.891.063, i morti 117.997. Gli attualmente positivi sono 475.635 (-7.080 rispetto a ieri), i guariti e dimessi 3.311.267 (+20.552). In isolamento domiciliare ci sono 449.775 persone (-6.534).

Sono invece 364 le vittime in un giorno (ieri 390). Sono 350.034 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri i test erano stati 294.045. Il tasso di positività è del 3,9%, in leggero calo rispetto al 4,1% di ieri.

Sono 3.076 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid in Italia, in calo di 75 unità rispetto a ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 155 (ieri 182). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 22.784 persone, in calo di 471 rispetto a ieri.

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