Un romanzo per affrontare la sfida del rientro

Libri per superare crisi post festività

A cura di Nadia Corvino per ilLibraio.it 
 

La fine delle festività segna il momento di ritornare alle attività di sempre: routine e commissioni, lavoro e faccende domestiche. Anche se c'è chi non vede l'ora di riprendere a sentirsi attivo, per molti può rappresentare un duro colpo passare dalla lentezza delle attività festive alla vita frenetica del resto dell'anno.

Ogni lettore e lettrice, però, può trovare dei fedeli alleati nei libri. E in alcuni libri in particolare, capaci di regalare storie che aiutano ad affrontare con un sorriso anche i momenti più complicati. Per questo è importante munirsi di un romanzo adatto alla sfida del rientro, da tenere pronto ad aspettarci sul comodino, o sempre con noi nello zaino, per poterne assaggiare qualche riga nelle pause: sarà la chiave per ritagliarsi dei momenti di sollievo anche nelle giornate più stressanti.

Fin dai tempi antichi alcune delle storie più belle mai scritte si sono appoggiate a elementi come la comicità e ai buoni sentimenti: basti pensare alle commedie di Plauto, che tra equivoci e fraintendimenti sono state di ispirazione al genere della commedia nei secoli a seguire. Il Miles gloriousus per esempio, costituito da divertenti intrecci che si basano anche sull'espediente del doppio, è un grande classico da godersi con leggerezza. Inoltre, in ogni momento di difficoltà possiamo rivolgerci anche alle favole, da quelle classiche di Esopo a quelle moderne di Luis Sepúlveda, che con i loro insegnamenti pensati per i bambini, e i loro animali dalle parole dolci e ponderate, sanno riportare anche i più grandi alla semplicità delle piccole cose.

Rimanendo sempre in tema di grandi classici, anche Shakespeare, sebbene conosciuto soprattutto per le sue tragedie struggenti, ha saputo regalarci commedie dal messaggio profondo e dallo spirito divertente, come Sogno di una notte di mezza estate o La tempesta, perfette per tutti coloro a cui inizierà a mancare anche la poesia delle festività. Sempre in ambito teatrale possiamo tornare in Italia con le commedie di Goldoni, rispolverando un classico come La locandiera, dedicato soprattutto a chi ama divertirsi vedendo dispiegarsi i giochi d'ingegno e d'arguzia. Infine, non possiamo non citare Il Circolo Pickwick, considerato uno dei capolavori di Charles Dickens e sicuramente uno dei suoi libri meno cupi, nel quale il bizzarro ed eccentrico signor Pickwick si trova ad affrontare strambe vicissitudini in un tour dell'Inghilterra del 1800, segnato da grandi e piccoli guai.

Il nostro consiglio per la fine delle festività è quindi quello di farsi un ultimo regalo, preparandosi una lettura (o, perché no, più d'una) adatta ai propri gusti, e che riesca a far ritagliare a ognuno piccoli momenti di libertà dagli impegni e dalle preoccupazioni. Per questo abbiamo preparato una selezione (che non pretende di essere esaustiva, e i cui titoli sono in ordine di importanza) di storie per affrontare il rientro con il sorriso, tra cui scegliere i propri alleati per il buonumore.

Costanza è una paleopatologa: ma non preoccupatevi, se non sapete cosa significa saranno le sue storie a insegnarvelo. Trasferitasi da Messina a Verona dopo la vittoria di un bando, accompagnata da sua figlia, la piccola Flora, si prepara alla sua nuova vita, un intermezzo tra lei e i suoi sogni più grandi. L'esistenza di Costanza (nata dalla penna di Alessia Gazzola, autrice della serie L'allieva, da cui è tratta l'omonima serie tv Rai) è tutt'altro che perfetta, ma lei sa sempre come affrontare le proprie amarezze con autoironia e un pizzico di dolcezza. Le avventure di Questione di Costanza (TEA) poi non finiscono qui, e proseguono nel volume Costanza e buoni propositi (Longanesi). I valori che contano (avrei preferito non scoprirli) (Einaudi) di Diego De Silva è l'ultimo capitolo delle disavventure di Vincenzo Malinconico, avvocato sempre alle prese con una nuove peripezie. Malinconico non è immune alle difficoltà della vita, alle quali non manca però di reagire con analisi argute e tragicomiche delle vicende che lo travolgono e che lo rendono precario in ogni aspetto della vita: sentimentale e lavorativo, ma anche economico e familiare. Un invito a non prendersi sul serio e a reagire con ironia agli inconvenienti della quotidianità.

Considerato il libro che ha dato vita alla tendenza editoriale dell'up-lit, la letteratura che si propone di far sentire meglio i lettori, Eleanor Oliphant sta benissimo (Garzanti, traduzione di Stefano Beretta) di Gail Honeyman è stato un grande successo, per mesi in cima alle classifiche di vendita. Come dice il titolo, Eleanor Oliphant sta benissimo, o almeno così crede finché un piccolo spiraglio lasciato aperto nella sua vita le permette di capire che si può stare meglio di quanto pensava, e che tutto può accadere quando ci si apre al cambiamento e alle novità.

Se vi siete mai chiesti se un libro di fantascienza può essere anche un esempio di comicità fantasiosa e fuori dagli schemi, Douglas Adams offre la risposta. Autore della saga che prende le origini dal volume Guida galattica per gli autostoppisti (Mondadori, traduzione di Pier Luigi Gaspa e Laura Serra), Adams narra un universo all'insegna dei pericoli ma anche di molte stramberie. Per affrontarle basta avere con sé la guida colma di nozioni e (consigli improbabili) che dà il nome a questa storia diventata ormai un cult. Violette, la solare protagonista del romanzo-bestseller di Valérie Perrin, è la guardiana del cimitero di un piccolo paesino in Borgogna. Questo le permette di conoscere molte persone del posto, che passano spesso a trovarla prima di portare un fiore ai propri cari scomparsi. Il suo lavoro prende una piega inaspettata quando un poliziotto giunge da Marsiglia per rispettare le volontà della madre, che desiderava essere sepolta nella tomba di un uomo che giace proprio in quel cimitero. Cambiare l'acqua ai fiori (e/o, traduzione di Aberto Bracci Testasecca) diventa così il racconto corale di storie colme di ottimismo e meraviglia. Una storia delicata ma profonda, per uno dei casi editoriali del 2020, come il suo precedente romanzo Il quaderno dell'amore perduto (Nord, traduzione di Giuseppe Maugeri).

In Giappone c'è una caffetteria che è al centro di una misteriosa leggenda del posto: chi entra può tornare a un momento cruciale della propria vita, quello in cui si è presa la decisione sbagliata, o ci si è fatti scappare una persona che vorremmo ancora con noi, ma a un patto: quello di ricordarsi di non lasciar freddare il caffé. In Finché il caffé è caldo (Garzanti, traduzione di Claudia Marseguerra) di Toshikazu Kawaguchi, quattro donne trovano il coraggio di entrare nella caffetteria per affrontare il proprio passato, ma è proprio lì che scopriranno che a meritare le loro attenzioni è il realtà il presente, che hanno ancora la possibilità di cambiare. Dopo il successo anche in Italia nei mesi scorsi, è ora in arrivo anche il seguito, Basta un caffè per essere felici.

La scuola di pizze in faccia del professor Calcare (BaoPublishing) è una raccolta delle strisce degli anni 2015 - 2019 del fumettista Zerocalcare (più una storia inedita), pubblicate sul suo blog o sulle varie testate con cui ha collaborato. Ritroviamo il suo stile inconfondibile e personaggi storici come l'Armadillo e l'amico Secco, e le storie da ridere che non mancano mai di spunti di riflessione su se stessi e il mondo che ci circonda.

 

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