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Scompartimento n.6, esce film in Italia e torna libro Liksom

In sala 2 dicembre il film Gran Premio Giuria a Cannes

(ANSA) - ROMA, 30 NOV - ROSA LIKSOM, SCOMPARTIMENTO N. 6' (IPERBOREA, PP 266, EURO 16.50). Torna in libreria con una veste grafica tutta nuova e con una bellissima illustrazione realizzata da Chiara Ghigliazza, il romanzo 'Scompartimento n.
    6' di Rosa Liksom, una delle più famose scrittrici e artiste finlandesi, tradotta in 17 paesi.
    Il libro esce per Iperborea in occasione dell'arrivo nelle sale italiane, il 2 dicembre, di 'Scompartimento n. 6 - In viaggio con il destino', il film liberamente ispirato al romanzo, che ha stregato la critica e il pubblico del 74/mo Festival di Cannes, conquistando il Gran Premio della Giuria.
    L'opera del regista Juho Kuosmanen è anche stata scelta per rappresentare la Finlandia ai Premi Oscar, oltre ad ricevuto tre nomination agli European Film Award: European Film 2021, European Actor 2021 - Yuriy Borisov, European Actress 2021 - Seidi Haarla. Il film è distribuito in Italia da BiM Distribuzione.
    Uscito in prima edizione per Iperborea nel 2014, nella traduzione di Delfina Sessa, Scompartimento n.6 - con cui la Liksom ha vinto il Premio Finlandia 2011, il più prestigioso riconoscimento letterario finlandese, e nel 2020 le è stato assegnato il Premio Nordico dell'Accademia svedese, il cosiddetto "piccolo Nobel" - ci porta nella Mosca anni '80 sul leggendario treno della Transiberiana diretto a Ulan Bator, in Mongolia, dove due estranei si trovano a condividere lo stesso scompartimento. Sono una timida e taciturna studentessa finlandese e un violento proletario russo dall'inesauribile sete di vodka.
    Nell'intimità forzata del piccolo spazio chiuso la tensione sale. Lui è uno sciovinista, misogino, antisemita, avvezzo al carcere e ai campi di correzione, ma con l'irriducibile passione per la vita di chi si aggrappa agli istinti bruti per non cedere al vuoto che lo circonda. Lei è tormentata dai ricordi del suo ragazzo moscovita, uno studente che si è finto pazzo per non combattere in Afghanistan ed è impazzito nel manicomio dove l'hanno rinchiuso, lasciandola piena di domande senza risposta nella terra che l'ha sedotta. Con un realismo crudo la Liksom - nata a Ylitornio, un villaggio della Lapponia, in una famiglia di allevatori di renne - racconta l'incontro tra due destini, tra l'universo maschile e femminile, ma soprattutto il viaggio attraverso la fine di un impero che sembra sciogliersi in fanghiglia ai primi segni del disgelo, nel cuore di un popolo disilluso e fiero, rude e sentimentale, rassegnato e ribelle, che vive nella perenne nostalgia del passato e del futuro.
    (ANSA).
   

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