Messico mon amour, Coco esce in 700 sale

Omaggio alla cultura Messicana in era Trump dal 28 dicembre

 Il talentuoso 12enne Miguel sogna di diventare un celebre musicista come il suo idolo Ernesto de la Cruz e non capisce perché la sua famiglia abbia bandito ogni forma di musica da generazioni. Desideroso di dimostrare le proprie doti, Miguel finisce per ritrovarsi nella Terra dell'Aldilà, proprio nel festoso Dia de los Muertos il giorno dei morti in Messico, nel quale i trapassati sono riportati in Terra dei vivi dal ricordo dei loro cari. Miguel e il suo compagno di viaggio, il truffaldino Hector, intraprenderanno una straordinaria avventura alla scoperta della storia della sua famiglia.

   E' la trama di Coco, risposta politically correct del cinema alla chiusura di Trump verso il Messico (dov'è già diventato il film più visto di sempre) che dal 28 dicembre esce nelle sale italiane, in oltre 700 copie. Diretto da Lee Unkrich (Toy Story 3 - La Grande Fuga) e co-diretto da Adrian Molina (story artist di Monsters University) a partire da una sceneggiatura scritta da Molina e Matthew Aldrich (Spinning Man), Coco è prodotto da Darla K. Anderson (Toy Story 3 - La Grande Fuga), mentre John Lasseter è il produttore esecutivo. Il film vanta inoltre una colonna sonora originale composta dal premio Oscar Michael Giacchino (Up, Rogue One: A Star Wars Story), una canzone scritta dai vincitori dell'Oscar Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez (Frozen - Il Regno di Ghiaccio) e brani musicali aggiuntivi scritti da Germaine Franco (Dope - Follia e Riscatto, Shovel Buddies) insieme a Molina. Mara Maionchi, Valentina Lodovini, Matilda De Angelis e Michele Bravi sono le voci italiane del nuovo film Disney Pixar.

   "Abbiamo iniziato a lavorare al progetto sei anni, fa, quando il mondo era molto diverso - ha spiegato a Roma la coregista Unkrich, nel presentare il film -. L'idea era raccontare il nostro amore per il Messico, il suo popolo e la sua tradizione. Ora il momento e' piu' travagliato, speriamo che il film contribuisca a costruire un ponte, mostrando la bellezza di questa cultura, per far dissolvere alcune delle barriere artificiali che ci costruiamo intorno". "Da produttore e discografico ho sempre visto ragazzi combattere per il loro sogno, come fa Miguel. Ha una determinazione fortissima, e' un bambino pieno di intuizione e volontà" ha spiegato Mara Maionchi, che ha avuto a che fare anche con tanti genitori contrari al sogno dei figli "soprattutto per paura" aggiunge Mara. "Ricordo una volta, mi chiamo' un signore di nome Nannini che non voleva la figlia cantasse col suo cognome. Io gli ho risposto scherzando che l'unico modo era disconoscerla, povera Gianna".

   Per realizzare il film comunque non sono mancati i problemi. "Quando all'inizio abbiamo provato a registrare fra i possibili titoli 'El dia de los muertos', e' scoppiata una rivolta nella comunità latinoamericana - hanno raccontato Unkrich e la produttrice Darla K. Anderson - come se avessimo voluto appropriarci di una loro tradizione. Ci e' dispiaciuto molto, eravamo abbastanza affranti, ma dopo l'effetto e' stato positivo per il risultato finale, perché abbiamo ingaggiato un numero maggiore di esperti, per essere ancora più rispettosi di ogni aspetto di questa cultura". Coco arriva nelle sale insieme al contenuto speciale firmato Walt Disney Animation Studios Frozen - Le Avventure di Olaf, che riporta sul grande schermo i personaggi originali diFrozen - Il Regno di Ghiaccio incluso Olaf, impegnato in una missione per trovare le migliori tradizioni per celebrare le feste natalizie insieme ad Anna, Elsa e Kristoff. 

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