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Comuni: a Camporotondo etneo zona artigianale volano sviluppo

Nate tante imprese grazie a sostegno amministrazione comunale

Redazione ANSA PALERMO

(ANSA) - PALERMO, 27 LUG - Dall'impresa del caffè a quella meccanica, dagli infissi ai colori, dai rifiuti ai marmisti, fino ad arrivare a due "cannolifici", aziende che producono le scorze dei cannoli che esportano in tutto il mondo. La zona artigianale di Camporotondo Etneo (Ct), al confine con Belpasso, è ormai da anni un importante polo di attrazione e volano di sviluppo non soltanto per la zona etnea, ma anche tra le più floride del territorio siciliano. L'area è stata rilanciata grazie all'attenzione dell'amministrazione comunale. "Nel 2013 - racconta il sindaco Filippo Privitera - c'erano 26 opifici condotti da appena un terzo di artigiani con pagamento regolare, un altro terzo da conduttori non regolari e con un ultimo terzo di capannoni vuoti o abbandonati. Opifici con difetti agli scarichi delle acque piovane fin dalla loro realizzazione, non catastati e addirittura in parte edificati su terreni con espropri non conclusi, tipico errore degli enti locali.
    Affrontando i problemi uno per volta e nel rispetto delle regole - aggiunge il sindaco - siamo arrivati alla svolta che era necessaria. Regolarizzato l'esproprio, sistemate quasi del tutto le infiltrazioni di acqua, catastati i beni, sono stati avviati gli sfratti e sono stati affittati tutti gli opifici attraverso regolari procedure ad evidenza pubblica. Possiamo dire di essere un esempio di buona amministrazione al servizio delle imprese sane".
    La zona artigianale di Camporotondo è diventata così, a livello regionale, un modello positivo di rispetto delle regole e si è fatta attrattore delle migliori esperienze artigiane del territorio, creando una crescita occupazionale di svariate decine di posti di lavoro. "I risultati sono sotto gli occhi di tutti - sottolinea Privitera - in ogni impresa artigianale sono presenti non meno di 4 dipendenti ed è cresciuto nel frattempo anche l'indotto, dal bar alla cartoleria. Abbiamo ritenuto di fare un lavoro a beneficio di tutti e del territorio applicando le norme, attraendo i migliori e ampliando quindi la platea dei beneficiari. I tempi stanno cambiando e le buone prassi e le procedure fortunatamente diventano sempre più frequenti, sono convinto che questa politica sia quella capace di aiutare tutti indistintamente e che alla lunga sia quella che paghi di più", conclude. (ANSA).
   

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