Sicilia
  1. ANSA.it
  2. Sardegna
  3. Sanità Sicilia
  4. Salute: Asp Ragusa, progetto giovani "Immersione Z"

Salute: Asp Ragusa, progetto giovani "Immersione Z"

Con Ufficio scolastico provinciale, associazioni, club service

(ANSA) - PALERMO, 09 AGO - L'Asp di Ragusa è pronta a lanciare il progetto "Immersione Z", in collaborazione con l'Ufficio scolastico provinciale, associazioni, club service, enti, gruppi. Un programma finalizzato a realizzare, utilizzando un'azione di avvicinamento e di conoscenza della "Generazione Z", attraverso l'intervista motivazionale. Lo dice in una nota l'azienda sanitaria. L'obiettivo è un coinvolgimento diretto di quelli che un tempo si definivano "Pr", ovvero public relation, e che oggi si chiamano semplicemente organizzatori di spettacoli giovanili che conoscono bene i loro pari, coordinano il loro divertimento, sono dentro il mondo della movida, ne hanno appreso esigenze e problemi. "Incontrarli, parlare con loro e intervistarli - dice l'azienda - significherà acquisire informazioni preziose, dirette ed esclusive sulla "Generazione Z". In autunno, il materiale raccolto, attraverso le interviste, sarà elaborato e verrà utilizzato per il progetto accordo, un altro tassello per rilanciare l'ambulatorio anti-bullismi dell'Asp Ragusa. Uno studio che il pedagogista Giuseppe Raffa, responsabile dell'ambulatorio antibullismo Asp - ha realizzato durante la sua esperienza professionale sul campo dei giovani.
    "Irascibili e violenti con gli altri e anche verso se stessi. Ma anche tristi e depressi, come ha di recente ricordato l'Unicef - spiega Raffa - Sono i giovani della Generazione "Z", quelli che hanno tra i 15 e i 25 anni. Ragazzi e ragazze dai comportamenti, le abitudini, e i modi di fare che il virus avrebbe stravolto nel breve volgere di due, tre anni. Per molti è tutta colpa del Covid. Lo pensa una parte degli adulti cosiddetti competenti, che addebitano tutto questo alle restrizioni sanitarie, alla prolungata chiusura delle scuole, alla Dad - Didattica a distanza - e al lockdown del 2020. E, a sentire gli esperti, sono poi i bambini piccoli e quelli delle elementari ad aver subito i danni maggiori". A questo si aggiunga l'avvento di Internet e la cosiddetta rivoluzione tecnologica. "La rete a portata di tutti, lo smartphone che diventa il prolungamento del corpo umano, la pervasività dei social, ma soprattutto la nascita dei "nativi digitali", aggiunge Raffa - Ragazzi diversissimi oggi, altra cosa rispetto ai coetanei precedenti per comportamenti, modi di pensare, abitudini e disagi". (ANSA).
   

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA



        Vai al Canale: ANSA2030
        Vai alla rubrica: Pianeta Camere


        Modifica consenso Cookie