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Professioni: notai, mostra 'Io qui sottoscritto' a Imperia

Dal 21 maggio, l'iniziativa è dedicata ai testamenti 'illustri'

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 13 MAG - Riprende il 'cammino' della mostra "Io qui sottoscritto. Testamenti di grandi italiani", curata dal Consiglio nazionale del Notariato e dalla Fondazione italiana del Notariato, che farà tappa ad Imperia, dal 21 maggio all'11 giugno, grazie alla collaborazione con il Consiglio notarile di Imperia e Sanremo e il Rotary Club Imperia, nell'ambito del Festival della Cultura mediterranea. L'iniziativa - nata a Roma in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, e riproposta a Genova, Mantova, Milano, Modena, Piacenza, Torino, Palermo, Bologna e Berlino - racconta la Penisola "da un punto di vista inedito, quello delle ultime volontà degli uomini che ne hanno fatto la storia", giacché "sarà possibile leggere il testamento di Alessandro Manzoni, Gioachino Belli, Alfonso La Marmora, Giuseppe Garibaldi, Camillo Benso conte di Cavour, Giuseppe Verdi, Giuseppe Zanardelli, Giovanni Verga, Antonio Fogazzaro, Eduardo Scarpetta, Giovanni Pascoli, Gabriele D'Annunzio, Giovanni Agnelli Senior, Luigi Pirandello, Grazia Deledda, Enrico Caruso, Lina Cavalieri, Guglielmo Marconi, Enrico De Nicola, Alcide De Gasperi, Papa Giovanni XXIII, Papa Paolo VI, Giorgio Ambrosoli, Enzo Ferrati, Odoardo Focherini, Giorgio La Pira". Il testamento, recita una nota dei professionisti, "oltre ad essere un atto mediante il quale una persona manifesta la propria volontà e dispone dei propri diritti per il tempo in cui avrà cessato di vivere, spesso racconta, del suo autore, non solo la situazione familiare ed economica, ma soprattutto l'animo, le scelte morali, civili, le propensioni e il carattere. Quando il privato diventa pubblico, c'è sempre un atto notarile a sancirlo. È proprio il caso dei testamenti", si legge. Negli studi dei notai, "si conservano e si formano ogni giorno, infatti, documenti, i testamenti, che raccontano le storie, le difficoltà, i lasciti morali, filosofici e politici, le scelte economiche di italiani che hanno contribuito a segnare la storia del nostro Paese e che questa mostra vuol far conoscere a tutti". Ad oggi sono oltre 40.000 i visitatori complessivi, soprattutto giovani, a dimostrazione dell'interesse del pubblico nel conoscere le memorie più intime di grandi italiani: un patrimonio culturale conservato che difficilmente è possibile visionare. (ANSA).
   

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