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Ucraina: Unioncamere, peso guerra su Pil E-R +2,4% nel 2022

Elaborazione su dati Prometeia rallentamenti dopo 2021 record

(ANSA) - BOLOGNA, 27 APR - Si farà sentire il peso del conflitto in Ucraina sull'economia emiliano-romagnola che, dopo un 2021 "record" chiuso recuperando "quasi interamente quanto perso durante la pandemia" dovrebbe vedere salire il Pil del 2022 del "2,4%" con una "crescita zero" del valore aggiunto per l'industria e un rallentamento di export e investimenti. E' quanto emerge da una elaborazione fatta dalla Unioncamere Emilia-Romagna su dati Prometeia.
    In base alle stime l'economia regionale chiuderà l'anno archiviando un incremento del Pil "del 2,4% con una perdita di 1,7 punti percentuali nel confronto con tre mesi prima" a causa dell'impatto "dei costi energetici e, più in generale, dell'inflazione" il cui riverbero toccherà "imprese e i cittadini" in maniera generalizzata. "Per alcune aziende - viene evidenziato - a questi effetti negativi se ne aggiungono altri, connessi alla loro attività. Nello specifico, a essere maggiormente penalizzata è l'industria ceramica fortemente dipendente dall''importazione di materie prime dall'Ucraina, in particolare l'argilla e il caolino" ma anche altri comparti saranno toccati in modo marcato dalla guerra nel Paese dell'Est come la metalmeccanica, l'agroalimentare e la moda.
    "In estrema sintesi - viene argomentato nell'elaborazione della Unioncamere regionale - la guerra sta rallentando, ma non fermando la ripresa avviatasi lo scorso anno". E se nel 2022 la crescita sarà del 2,4% nel 2023 è attesa sul 2,7%..
    Gli investimenti fissi lordi - che nel 2021 hanno registrato un +19,8% - sono visti in crescita del 6,5% nell'anno in corso mentre le esportazioni cresciute dell'11,5% sul 2019 nel 2021 dovrebbero registrare una crescita del valore reale del 7,7% sul 2019 al termine del 2022.
    Quanto all'occupazione, dopo l'incremento dello 0,6% nel 2021, nel 2022 dovrebbe salire dello 0,8% - equivalente a circa 15.300 nuovi occupati - mentre il tasso di disoccupazione pari al 5,4% nel 2021 dovrebbe attestarsi al 5,6%. "Nel 2023 e negli anni seguenti - evidenzia ancora l'elaborazione di Unioncamere Emilia-Romagna - è prevista una crescita più sostenuta dell'occupazione e una fase di rientro del tasso di disoccupazione. (ANSA).
   

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