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Energia: De Felice (Intesa), porti Sud Italia siano hub

Avanti con rinnovabili ma creare ponte con Mediterraneo

02 ottobre, 12:29
(ANSA) - LANCIANO, 02 OTT - I porti del Sud Italia devono diventare degli hub strategici energetici che fungano da ponte con i paesi del Nord Africa dai quali dovrà arrivare il necessario flusso di energie rinnovabili. Lo afferma Gregorio De Felice,chief economist di Intesa Sanpaolo, nel suo intervento alle giornate dell'economia Marcello de Cecco in corso a Lanciano.

De Felice ha ricordato come il Sud Italia può contare già ora il 40% della potenza nazionale delle rinnovabili installata e che questo tipo di energia va aumentata per una maggiore indipendenza del paese e dell'Europa ma tuttavia "gli obiettivi di carbon neutrality europei sono difficilmente raggiungibili senza un flusso di importazione stabile di energie rinnovabili dal Sud Mediterraneo".

"Solo il Nord Africa può garantire in prospettiva questo flusso. Oggi le tecnologie rendono possibile quello che prima non lo era. Con il "power to gas" si può produrre energia elettrica con il fotovoltaico e poi trasformarla in gas di sintesi e utilizzare i gasdotti esistenti come infrastruttura di connessione con l'Europa via Mezzogiorne": In questo ambito i porti del Sud svolgono un ruolo cruciale.

"Facilitano il processo di transizione energetica dello shipping e della logistica; sono gateway energetici" spiega mentre "le raffinerie sono punti di accesso alle infrastrutture di trasporto degli idrocarburi e si trovano solitamente vicino ai porti. Inoltre "sono punti di arrivo di pipeline di Oil & Gas che arrivano tutte nel Mezzogiorno e sono vicini alle industrie ad alta intensità energetica".

(ANSA).

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