Yellen, c'è ancora lavoro da fare su tassa minima globale

'Ue e Usa diano prova di leadership implementando accordo' 

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Non possiamo dormire sugli allori. Abbiamo ancora un lavoro importante da fare per portare la riforma fiscale internazionale al traguardo. Dobbiamo risolvere le questioni aperte nel primo pilastro in modo che il trattato multilaterale possa essere pronto per la firma". Lo afferma la segretaria al Tesoro Usa, Janet Yellen, al Brussels Economic Forum, parlando dell'accordo globale sulla minimum tax.

Il primo pilastro della riforma prevede la riallocazione dei profitti delle multinazionali in base a dove operano e non a dove hanno la loro sede, mentre il secondo pilastro istituisce una imposta minima effettiva del 15% sulle imprese con ricavi annuali superiori ai 750 milioni di euro. "Sul secondo pilastro, l'Ue e gli Stati Uniti devono dare prova di leadership implementando in modo rapido l'imposta minima globale nelle legislazioni nazionali", aggiunge Yellen. Al momento, a bloccare l'adozione dell'accordo concordato all'Ocse in Ue è la Polonia, che all'Ecofin di aprile ha espresso la sua opposizione chiedendo che l'implementazione dei due pilastri della riforma avvenga seguendo le medesime tempistiche.

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