Missione Pe in Polonia, 'governo usa spyware per intimidire'

'Vittime lasciate senza protezione o possibilità di ricorso'

Redazione ANSA

BRUXELLES - "È chiarissimo che il governo polacco stia utilizzando spyware come strumento nella sua agenda oppressiva e autoritaria, per sorvegliare, screditare, ricattare o intimidire critici e oppositori". E' l'accusa mossa dell'eurodeputata liberale olandese Sophie In 't Veld al termine della missione in Polonia della commissione d'inchiesta Pegasus del Parlamento europeo.

"Dato che la maggior parte delle istituzioni democratiche è stata smantellata, le vittime sono lasciate senza protezione o possibilità di ricorso. È essenziale che l'Ue adotti rapidamente regole rigorose per l'uso degli spyware, offrendo una protezione reale a tutti i cittadini europei", prosegue In 't Veld in una nota stampa diramata a conclusione del viaggio che ha visto sei eurodeputati incontrare la commissione d'inchiesta sullo spyware del Senato polacco.

Gli eurodeputati hanno poi condannato "il rifiuto del governo polacco di collaborare con la commissione dell'Eurocamera" e sottolineato che "questo non scoraggia la commissione dal continuare l'indagine e preparare raccomandazioni, che aiuteranno a salvaguardare i cittadini dell'Ue dall'abuso degli strumenti di sorveglianza intrusivi".

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